CAPITOLO 4: In Piedi

Due mesi dopo Natale Lex decise che era arrivato il tempo di andare avanti. L´assistenza di Martha e la forza di Jonathan lo avevano aiutato a sopportare l'esperienza più difficile della sua vita dopo la morte di sua madre -e non era sicuro di poterli risarcire per tutto quello che avevano fatto per lui. E c´era anche Chloe- o la zia Chloe come Alex la chiamava affettuosamente. Il suo aiuto era stato meraviglioso, specialmente con suo figlio che, come accade coi bambini a volte, era mezzo innamorato di lei.

"Martha, posso chiederti un ultimo favore? "

"Certo, Lex. "

"Sto pensando… Vorrei assicurare il futuro dei bambini nel caso mi accadesse qualcosa. Sto progettando di rimettere a galla la Lexcorp. "

"Sei sicuro che questa sia la cosa megliore, caro? "

"Hai paura delle mie vecchie abitudini di Luthor, Martha? "

"Non vorrei che tu rischiassi di perdere tutto quello che hai costruito con tanto sforzo, Lex, per rimediare alla morte di Lana. "

"Non sai cosa si prova, Martha,a non poter salvare la persona che ami più della vita stessa perché il tuo proprio sangue ti odia a morte. "

"Non lasciare che l'odio ti consumi, Lex. Hai molto per cui vivere. Nonostante tuo padre, c´è molta gente che ti vuole bene e si preoccupa per te. "

"Mi aiuterai, Martha? Devo mettermi in contatto con Gabe Sullivan e tutta quella gente che una volta ha avuto fede in me. ¨

¨Fa´ una lista di ex azionisti, Lex e cominceremo a chiamarli. Telefonerò a Chloe e vedrò se può dargli una mano, "si offrì Martha.

Erano circa le sei in punto della sera e soltanto Gabe era rimasto nella accogliente cucina di Martha. La riunione con gli azionisti della Lexcorp era stata un successo grazie all´apoggio ed all'entusiasmo del padre di Chloe.

"Gabe, grazie, molte grazie per essere venuto oggi. "

"È stato un piacere, Signor Luthor. "

"Se vuole posso darle un passaggio a casa sua."

"Chloe ha detto che sarebbe passata a prendermi in direzione all'autostazione, Signor Luthor. "

"Sta andando via? "

"Sì, ha prolungato troppo il suo soggiorno e il suo nuovo capo desidera che lei si avvii subito. "

"Il suo nuovo capo? Che cosa è accaduto con il suo lavoro al Daily Planet. ¨

"Non so con certezza ma è meglio non chiederle. Basta soltanto menzionarle l´argomento per vedere i suoi occhi riempirsi di lacrime. Amava quel lavoro ed io non riesco a capire perchè lo ha lasciato. Di una cosa sono sicuro: non è stata licenziata. "

Lex si accorse che la sua propria disperazione lo aveva isolato a tal punto che non aveva notato come andavano le cose per Chloe. Ciò nonostante pensava di sapere che cosa o piuttosto chi c'era dietro il suo umore malinconico: Clark Kent. Che cosa aveva fatto questa volta? Chloe meritava un po´ di felicità nella sua vita e Lex la capiva perché lui stesso aveva sofferto l´angoscia dell´amore non ricambiato per molti anni.

"Eccola! "esclamò un Gabe sorridente.

"Ciao, papà! Ciao, Lex! Com´è andata? "

"Meglio di come speravo, Chloe, e devo ringraziare voi due per questo. "

"Datti un po´di credito, Lex, "Chloe aggiunse. "Non sarebbero venuti se non ti avessero rispettato. "

"Zia Chloe! Zia Chloe! "gridò Alex scendendo le scale e saltando su di lei.

"Fa´ attenzione! "esclamò Lex ridendo. "La butterai a terra! "

"Anch'io sono contenta di vederti, Alex, "rispose Chloe, spettinando i suoi capelli castani.

"Vieni a vedere Lilly. C´è qualcosa che voglio mostrarti! "disse un Alex eccitato, trascinandola su per le scale.

"Va bene, va bene. Vengo! Ma non alzare la voce, non vogliamo svegliarla, "aggiunse con rassegnazione, guardando Gabe, Lex e Martha che stavano giù accanto alle scale.

Alex aprì la porta della vecchia stanza di Clark e camminò in punta di piedi vicino alla culla in cui Lilly dormiva.

"Vieni qua, Chloe! "gli disse il ragazzo. "Ti piace la sua nuova camicia di notte? L´ho comprata con i miei propri soldi e la Nonna Martha mi ha aiutato a sceglierlo. "

Chloe rimase alla porta e non si accorse che Lex li aveva seguiti al primo piano. Sebbene non fosse mai stata nel santuario della camera da letto di Clark, le ferite erano ancora troppo fresche. Esplorò con lo sguardo le pareti coperte di poster della NASA e le mensole piene di gingilli del liceo. Tutto era rimasto uguale in essenza, a eccezione della culla e quel profumo inconfondibile- una miscela del talco della bambina, della vaniglia e dei panni puliti; l´aroma del bebè e di Lex. Chiudendo i suoi occhi, Chloe aspirò il profumo confortante ed andò in camera.

"Ti piace? "insisté Alex.

"È bella, Alex, "rispose accarezzando la bambina e baciando con dolcezza la sua morbida guancia.

"Zia Chloe, perchè sei triste? "

"Non sono triste, caro. "

"Allora, perchè stai piangendo? "

"Non sto piangendo, Alex, "rispose lei, asciugandosi gli occhi con un fazzoletto pulito. "È questo maledetto mascara che mi finisce sempre negli occhi. Non dire a tuo padre che ho detto "maledetto¨ o penserà che sto provando a corromperti, "disse Chloe provando a mitigare la sua angoscia.

"Che cosa non dovrebbe dirmi? "chiese Lex dalla porta.

"Niente. È un segreto fra tuo figlio e me. Vero, Alex? "rispose Chloe

nascondendo il fazzoletto.

"Cosa? "chiese un confuso Alex.

"Ora, piccolo, perchè non vai alla mia macchina a cercare il regalo che ho portato per te? "

"Mi hai portato un presente? "

"Sì, e scommetto che sai di che cosa si tratta dopo tutti quei mesi di allusioni. Avanti, Alex! Vorrei parlare con tuo papà prima di andarmene. "

"Si può sapere a cosa ti riferivi? "chiese Lex quando Alex se ne fu andato.

"Quel ragazzo è proprio tuo figlio, Lex. Sa che cosa vuole e non molla finché non lo ha ottenuto. Non penso che ci sia qualcuno in questo mondo che possa dirvi di ¨no¨ quando tutti e due chiedete qualcosa in un modo così incantevole "

"E che cosa ti ha chiesto, prego? "chiese Lex con il suo sorriso caratteristico.

"Tra poco avrai un giornalista nella tua famiglia, Lex. Comincerà a battere da un momento all´altro. Gli ho appena dato la prima macchina da scrivere che mio papà mi comprò quando ero nel quinto grado, "confessò Chloe sorridendo.

"Devi volere molto bene a mio figlio per dargli qualcosa di così importante, Chloe, "rispose Lex commosso.

" È un ragazzo carino. Tu e Lana avete fatto un gran lavoro con lui, Lex. Si vede che ha ricevuto molto amore nella sua vita. "

"Significa molto sentirti dire questo, Chloe, "rispose Lex emozionato. "Ora… che cosa ti sta succedendo, Chloe? "chiese, cambiando argomento.

"Che cosa vuoi dire? "

"Non fingere davanti a me, Chloe. Mi hai visto nei miei momenti più difficili. È Clark, vero? "

"Sono così trasparente, Lex? Ti devo sembrare patetica. "

"No, Chloe. Non dovresti vergognarti dei tuoi sentimenti. Sono puri. Lui non sa cosa si è perso. "

"La pensi così? "

"Un giorno renderai un uomo molto felice, Chloe. Hai moltissimo amore da dare ma penso che sia il momento di cominciare a pensare a te per una volta. "

"Ma è doloroso, Lex. Non avrei mai pensato di dire questo. Non avrei mai pensato di odiare Lois così. "

"Lois? Vuoi dire Lois Lane? "

"Sì, mia cugina. Puoi crederlo? "disse singhiozzante.

"È per questo che hai rinunciato al Daily Planet? ". Chloe assentì con gli occhi in lacrime.

"Beh, suppongo che un cambiamento d'aria potrebbe aiutarti momentaneamente. Ma dammi retta, Chloe: nascondersi e soltanto nascondersi non ti aiuterà a cancellare ciò che provi

"Lo so. Ma è l'unico modo in cui posso gestirlo, "disse Chloe, scoppiando a piangere.

"Dai, Chloe. Non piangere, "disse Lex abbracciandola forte. "Ti prometto che Clark non sarà l'ultimo uomo che amerai."

"Oh, Lex! Ti ho rovinato la camicia, "si scusò Chloe dopo alcuni minuti.

"Niente che l'acqua ed il sapone non possano risolvere, "disse Lex ignorando il commento. "Allora, scendiamo? O preferisci che ti porti la tua borsetta? "

"Ti dispiacerebbe? Preferirei rifarmi il trucco prima di scendere. "

"Tornerò fra qualche minuto. "

"Grazie, Lex. "

Dieci minuti trascorsero e non c´era ancora segno né di Lex né della sua borsetta.

"Beh, Chloe, sembra che dovrai scendere senza trucco, "disse al suo riflesso nello specchio. "Potresti vederti molto peggio, "mormorò.

"Chloe? Sei là? "chiese Lex, bussando alla porta del bagno.

"Sì. Dove sei stato? Ho pensato che fossi caduto in un buco nero "scherzò aprendo la porta.

"Ecco la tua roba, Chloe, "disse Lex seriamente, passandole la borsetta.

"Cosa è successo, Lex? "chiese Chloe, percependo il suo malessere.

"Mio padre è venuto alla fattoria. "

"Lionel? Che cosa voleva? "chiese Chloe stupita.

"Vuole che ritorni alla Luthorcorp. "

"E che cosa gli hai detto? "

"Neanche per sogno, Chloe, "ripose amaramente.

"Promettemi una cosa, Lex. Da´retta al consiglio di Martha che ti vuole bene. Tuo padre non lo vale. Ricorda tutto quello che Lionel ti ha fatto, Lex. Amando tuoi figli come so che li ami non vorrai che abbiano un genitore che si consumi dall´odio come il tuo. "

"Sei una amica meravigliosa, Chloe e ti auguro il meglio, ¨rispose Lex abbracciandola fraternamente.