Titolo: Desiderio al telefono
Autore: Lib89
Genere: Erotico
Rating: Arancione
Personaggi: Axel, Roxas
Avvertimenti: AU, Flash-fic, Yaoi

Desiderio al telefono

Roxas ringraziò Dio, Buddha e tutte le divinità che gli venissero in mente, per essere sul proprio letto, perché sapeva che se fosse stato da qualsiasi altra parte sarebbe caduto a terra per il tremore delle gambe causatogli dall'eccitazione. Con un gemito languido continuò a massaggiare la propria erezione con la mano destra, mentre la sinistra si aggrappava al telefono quasi con disperazione, come se sentisse la mancanza di un'altra mano e cercasse di agguantarla tramite il cordless. All'ennesima scossa di piacere, il biondo si ritrovò a bocca aperta, in cerca di altro ossigeno da mandare ai polmoni bisognosi, e con il nome dell'amante che gli scivolava via dalla lingua come una preghiera.

Dall'altra parte della linea, a molti chilometri di distanza, Axel sospirò e piegò la testa all'indietro sullo schienale reclinabile della comoda poltrona da ufficio che gli impediva di ritrovarsi sul pavimento. Esattamente come il suo compagno, la mancina era stretta al cellulare, mentre la dritta gli stimolava ritmicamente il membro pulsante.

Al sentire il suo nome pronunciato a mezza voce tra sospiri e mugolii, il rosso percepì il sudore che dalla fronte passava alla tempia e aumentò il ritmo, sicuro che Roxas stesse facendo lo stesso. Riuscì a immaginarselo senza difficoltà, al buio nella loro stanza, la schiena premuta contro il cuscino -sicuramente il suo-, il viso arrossato sulle gote e gli occhi bagnati di libidine. Quella visione gli risultò fin troppo realistica e incredibilmente eccitante, e lo fu così tanto che raggiunse l'apice del godimento con un gemito forte e liberatorio.

Il biondo lo imitò poco dopo, con un breve urlo di piacere a cui era mescolato il suo nome, e Axel fremette, perché se ne fosse stato capace sarebbe venuto di nuovo al solo sentirlo.

Con il respiro pesante e il braccio sinistro scosso dai tremiti, Roxas deglutì. -M-Mi manchi…-
Axel sorrise e chiude gli occhi con un sospiro. -Anche tu, ma vedrai che una settimana passa in fretta.-
-Mh…-
Quella risposta titubante e poco convinta lo incuriosì, perché era certo che il suo amante volesse dirgli qualcos'altro. –Che cosa c'è?-
-D-Domani… lo facciamo ancora?- balbettò Roxas e Axel non fece alcuna fatica a figurarselo.
-Ti chiamo io.- confermò, allentandosi ulteriormente la cravatta per poi concedersi una risatina. -E pensare che all'inizio mi avevi dato del pervertito senza speranza!-
-Guarda che lo sei ancora… e anche più di prima visto che mi hai… corrotto al lato oscuro…- replicò il biondo, sbadigliando qui e là.
Questa volta il rosso rise di cuore. -Fiero di esserlo allora.- affermò divertito, prima di addolcire il tono. -Ti amo.-
Il bofonchio che ottenne in risposta gli suggerì che il suo compagno stava cedendo al sonno.
-Buona notte, Roxas.-
-'Ntte…-