SEI

Tornare al loft gli aveva sicuramente giovato, per un pò si era goduto il calore della sua casa, anche se senza Alexis gli sembrava sempre un po' vuota. Non aveva più visto Beckett, avevano parlato per telefono qualche volta, ma lui tagliava corto le conversazioni, adducendo scuse sempre meno credibili.

Era arrabbiato, ma non con lei, che in realtà ripensandoci, non aveva mai fatto nulla per indurlo a pensare che avessero iniziato una nuova pagina del loro…loro cosa rapporto, partnership, in effetti cosa erano stati? O cosa realmente sarebbero voluti essere?

Era stato lui ad esporsi, a dire cose di cui di certo non si pentiva, ma che forse lei aveva veramente liquidato come deliri per la febbre. Lui non aveva idea che frequentasse qualcuno, ogni volta che ripensava a quei momenti in ospedale si sentiva un perfetto cretino, soprattutto perché le stava per dire che l'amava.

Kate quel giorno non tornò alle sue scartoffie, in realtà Montgomery le aveva dato un permesso di meritato riposo, e si era immaginata di poterlo trascorrere in ospedale, accanto all'unica persona con cui avrebbe voluto essere. Ma dopo aver visto che effetto avesse avuto su Castle quel siparietto imbarazzante con Josh, non se la sentì di imporre la sua presenza, rimase a casa da sola, a raccogliere i cocci della sua vita sentimentale disastrosa.

Ogni volta che lo chiamava lui era gentile, la ringraziava per l'interessamento sulle sue condizioni, e chiedeva lo stesso a lei, erano diventati quasi formali, lo sentiva che era arrabbiato, e non lo biasimava certo per questo.

Odiava vedere quella sedia vuota, di nuovo! Era stato tremendo aspettarlo dopo l'estate ed ora poteva ammettere anche a se stessa che quando se l'era trovato davanti in quel modo inaspettato, sul luogo di un delitto per giunta, aveva sentito il cuore riempirsi di un calore inaspettato. Certo poi lei aveva seppellito quelle emozioni in battibaleno, tornando lucida, fredda e anche piuttosto arrabbiata con lui. Sperò che quando fosse tornato al distretto tutto avrebbe ripreso la giusta piega e avrebbe trovato il modo di spiegargli che con Josh per lei non era mai iniziata veramente, si erano frequentati pochissimo e aveva troncato quella maledetta mattina in ospedale.

Mai valutazione fu più sbagliata!

Una mattina di normale routine il capitano Montgomery indisse una breve riunione per comunicare a tutti i presenti che Richard Castle li invitata tutti, la sera seguente, ad una piccola festa per ringraziarli del loro appoggio in quei quasi tre anni di ricerca, dato che si era reso conto di aver raccolto abbastanza materiale per una quantità enorme di libri e non voleva più essere un peso per il distretto. Disse le ultime parole guardando dritto negli occhi Beckett, la quale durante il discorso aveva cambiato tutte le sfumature del pallido, sentendo la necessità di cercare una sedia al più presto, i commenti di rammarico per l'inatteso saluto si mischiarono nella stanza a quelli di giubilo per la festa, ma a lei arrivò solo un vociare attenuato, coperto dal battito accelerato del suo cuore che sembrava essere schizzato fino alle orecchie.

Non appena ebbe finito di parlare, Montgomery le fece un cenno "detective, nel mio ufficio per favore", lei si alzò ancora frastornata e seguì il capitano. "Signore?"

Montgomery le lanciò uno sguardo comprensivo, "non lo sapevi vero detective?"

"ehm io…, no. Non mi ha detto nulla, non avevo idea! Ma ultimamente non ci siamo sentiti molto" rimase sul vago cosa avrebbe dovuto dire? Credo di avergli spezzato il cuore e non so come rimediare, si molto professionale, certo!

Montgomery si sedette alla scrivania, facendole cenno di fare lo stesso, lei esitò ma poi cedette, aveva capito che stava per iniziare un lungo discorso.

"Credo che sia giusto che tu sappia i reali motivi per cui Castle ha deciso di terminare la sua collaborazione con il distretto"

Kate alzò le sopracciglia 'collaborazione' aveva proprio usato quella parola? Montgomery sembrò averle letto nel pensiero, era così trasparente?

"Si collaborazione, perché devo ammettere che il signor Castle è stato un vero valore aggiunto a questa squadra e a dirti la verità sono estremamente dispiaciuto della sua scelta, ma in parte la comprendo e condivido"

ora non lo seguiva proprio più, "capitano io…"

"lasciami finire detective, poi dirai la tua. In poche parole dopo quello che è successo al Bear Park…" Kate s'irrigidì "…mi ha detto che avevi espresso chiaramente la preoccupazione che lui fosse in grado di farti da copertura" Kate ingoiò a vuoto mentre Montgomery proseguiva "cosa che condivido…" si fermò ad osservarla che scuoteva la testa in segno di diniego "che condivido fino ad un certo punto detective" le sorrise, "non credo di essere l'unico a ritenere che le azioni del signor Castle durante il vostro ultimo caso abbiano mostrato esattamente il contrario" Kate si sistemò sulla sedia che le sembrava diventata scomodissima all'improvviso, il capitano proseguì "alla mia obiezione al riguardo, Castle mi ha detto che, dopo aver molto riflettuto, ritiene che tu avessi ragione e che sia troppo pericoloso seguirti nelle indagini", la stava accusando di leggerezza?, lei non avrebbe mai permesso che gli potesse succedere qualcosa "ma cap…", Montgomery la fermò con la mano "no detective non per lui, pericoloso per te! Sostanzialmente ha detto che se con te ci fosse stato un altro detective il caso sarebbe stato risolto con più facilità e nessuno avrebbe rischiato di rimanere ucciso, questo è tutto. Intendo tutto quello cha ha detto a me, ma ho l'impressione che ci sia dell'altro che non spetta a me ascoltare" si scambiarono uno sguardo significativo, in tanti anni di collaborazione si conoscevano profondamente e a volte non c'era bisogno di tante parole inutili.

Montgomery ora taceva, era in attesa che lei dicesse qualcosa, la vide contorcersi le mani per il nervosismo, "Signore, in realtà io penso che Richard Castle sia il miglior partner che potessi avere…" lo vide alzare un sopracciglio " quindi?" Kate prese un respiro profondo stava parlando con il suo capitano o con suo padre? Forse in quel momento non c'era molta differenza "quindi se lei potesse concedermi il resto della giornata libera io…", alzò le mani come per scacciarla bonariamente "vai pure detective…spero che la festa salti".