Libro Quarto

Quando l'Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: «Vieni».

Ed ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l'Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra.

–Apocalisse 6, 7–8


A pezzi…

Senti dolore?

Ma no… quando mai… sono una rosa… eh eh eh… ugh…

…dove sono? Aspetta… lo so…

…lo so perché… non ho mai sofferto così tanto né prima né dopo… in tutta la mia vita…

…sono sotto… sotto le macerie… vero?

Il sangue che cola via… le ossa schiantate…

…se sollevo queste lamiere… che cosa vedrò?…

No… non… voglio farlo… meglio che resti qui…

Forse… stavolta riuscirò a… a morire per primo.

Non hai paura?

Piccolo… se avevi intenzione di portarci all'inferno, complimenti per la scelta, ma… non puoi mostrarmi nulla di più terribile di quanto abbia già vissuto.

E di certo non puoi mostrarmi nessun difetto… che io non sappia già di avere.

Dove hai sbagliato?


Dove?… Ah ah ah… vuoi una lista? Ti avverto, sarebbe troppo lunga…

Questo giorno… fu solo il primo e il più terribile dei miei sbagli.

Ho sbagliato a concepire quel piano idiota…

Ho sbagliato a travestire lei come per Carnevale pensando che sarebbe andato tutto liscio…

Ho pensato che ci avessero scoperto quando non era vero… e sono stato io ad indurli a spararci, scappando…

Sono stato io a perdere il controllo… e a schiantarmi…

Tutta colpa mia… tutto uno sbaglio mio… dal principio alla fine…

E non sono neanche riuscito a chiederle scusa.

Ho pensato spesso… che sarei dovuto morire quel giorno… con lei… piuttosto… che venire ridotto in questo modo.

E vuoi morire?

…No.

Ci ho pensato.

Ma sarebbe troppo facile.

Non sarebbe la risposta.

Qual è la tua risposta, allora?

Cosa hai sbagliato?


…Tante cose.

Troppe cose, da questo giorno in poi.

Ho provato rabbia… e odio… per persone che non lo meritavano.

Ho messo in dubbio il giudizio degli altri, pensando che fossero troppo teneri.

Ho fatto la predica agli amici per avere pensieri distruttivi… quando io stesso non sono stato migliore… che ipocrita.

Ho litigato con loro per stupidaggini. Sono stato pessimista. Scostante. Impossibile.

Li ho accusati di lasciarsi guidare dal cuore… come se a me non fosse capitato di buttare la ragione all'aria, quando mi hanno solleticato i sentimenti.

E ho… rifiutato l'amore… anche quando avrei potuto ritrovarlo…

…facendo soffrire delle povere ragazze che mi avevano solo mostrato un po' di gentilezza.

Un orso come me… eh eh… a volte mi chiedo come mai mi sopportino.

Però continui a resistere.

Che ci vuoi fare… sono un testardo.

Sono un pessimista… vedo sempre il lato più nero delle cose… il lato peggiore delle persone, anche quando non c'è…

Però… penso lo stesso che bisogni tener duro. Sempre e comunque.

Anche adesso?

Non hai detto proprio ora che non vuoi provare a uscire di qui?

Ti arrendi, allora?

…Ti chiederei cosa vuoi saperne… ma credo che mi mangerei la lingua subito dopo.

Lo so che abbiamo sofferto tutti. Lo so di non avere più diritto di lamentarmi degli altri.

Lo so che me la prendo con loro… e con altri che non c'entrano… anche quando non dovrei.

Te l'ho detto… non puoi dirmi nulla di me che già non sappia.

Ma… dannazione… non avrei il diritto di arrendermi se volessi farlo?

Dopo tutte le lotte che ho sostenuto… tutte le prove che ho superato?

Erano per guadagnarti il diritto di arrenderti?

No…

…Sì.

Non cercare di farmi sentire in colpa…

Non puoi scavare nella mia coscienza più di quanto abbia già fatto io. Tutte le colpe che potresti attribuirmi… me le sono già date da solo.

E pensi di voler morire per dimenticarle?

O piuttosto di dover restare in vita per espiarle?

Morire…

Io sono la morte, dopotutto. Non è vero? È così che mi hanno chiamato. È questo il ruolo che mi hanno affibbiato. Lo volessi o no.

Morire è troppo facile…

…restare in vita… a volte… è troppo difficile…

Urgh… ma forse… è quello… che mi merito…

Ti stai punendo con la vita perché non sei morto.

Sì…

Credo sia così.

Non merito… di andare da lei.

Anche se comunque non la rivedrei. Perché io andrò di sicuro all'inferno.

Lo pensi davvero?

…A volte sì.

Odi tanto te stesso?

…Spesso… sì.

Ma sono in buona compagnia.

Odio anche gli altri.

Chi?

…Tutti, forse.


Morire… già… la morte… ho detto io stesso di esserlo… poco fa.

Come se… non fosse più una cosa che mi hanno imposto… come se l'avessi scelto…

Questo forse vuol dire… che anche il mio ultimo brandello di umanità se ne sta andando?

Il giorno che ho tanto temuto… la cosa di cui ho sempre avuto più paura al mondo…

…finalmente l'hai trovata, eh? Hai scavato bene…

Sento i suoni ancora prima di sollevare la testa. So cosa vedrò.

Campi di battaglia. Odore di sangue. Odore di cavi bruciati. Che si mischiano.

Rumore di mitragliatrici. Esplosioni di bombe. Fumo che oscura il cielo.

Tutte le guerre del mondo compresse in una sola… con tutti gli orrori di tutte le guerre. Nulla mi viene risparmiato. E io non chiedo pietà.

Io sono là…

Sempre là. In mezzo agli spari.

Da una parte, dall'altra parte. A un certo punto non conta più. Forse da entrambe. Forse io sono ogni uomo di ogni esercito.

E soffro. E muoio. E uccido. E sono ucciso… innumerevoli migliaia di volte.

A volte sapendo perché, a volte credendo di saperlo, a volte ignaro… per una giusta causa, per ordini dall'alto, per qualcosa in cui non credo…

Sempre io. Con spade in mano, con pietre, con armi non ancora inventate… io sono tutti i guerrieri mai vissuti al mondo? Sono io la guerra? Sono io la morte?

Anche se morissi… per innumerevoli vite, sarebbe questa la mia condanna?

Dipende…

Se tu pensi che sia inevitabile…

Se tu pensi che sia una condanna.

Si dice anche… Dominus Sabaoth… Signore degli Eserciti…

E dovrei essere io?!

Che cosa dovrei essere?

Dio della guerra… dio della morte…

È mai possibile che un dio giusto debba volere anche la morte?!

Tu che ne pensi?


Io… Attila l'Unno…

Io… sotto le mura di Troia… sotto le mura di Roma…

Io… l'uomo che ha sganciato la bomba…

Io… nei campi di sterminio… che faccio cose orribili per sopravvivere…

Io che… conosco la sofferenza di tutti… il dolore di tutti…

…e di tutti conosco… l'odio…

Credo si chiami senso di colpa del sopravvissuto.

Già…

Anch'io ho fatto di tutto per sopravvivere… anche cose che non mi piacevano… anche azioni senza alcun onore… sebbene odiassi questa vita… sebbene odiassi me stesso…

Da quel primo sbaglio, si può dire che siano discesi tutti gli altri sbagli…

Ho provato diffidenza verso coloro che pensavo potessero nutrire cattive intenzioni verso di me… verso di noi…

Ho provato indifferenza o disprezzo per il dolore degli altri…

E ho provato… odio…

Odio per chi mi aveva fatto questo…

Odio per gli ipocriti che dicono una cosa mentre ne pensano un'altra… che ti sorridono col volto mentre ti avvelenano col cuore…

Odio per chi se ne sta tranquillo a casa sua disinteressandosi del dolore altrui, cullandosi nella sua ignoranza colpevole…

E odio per… per…


Eddai, vecchio… basta con quella bocca storta… a chi può far male un po' di divertimento?

Io credo… che proprio perché siamo quello che siamo, dobbiamo vivere più che possiamo i momenti di pace.

Per tutto c'è un significato. Tutto e tutti devono avere uno spirito che li guida.

Il cattivo umore è causato da una cattiva digestione… o forse è il contrario… penso.

Eh, noi uomini anziani e seri… ti va un bicchierino? Cin cin…

Mi dici di non buttarmi giù? Proprio tu? Questa non me l'aspettavo.

Anche se si tratta di nemici… che siano nemici o innocenti… no. C'è un limite che noi non dobbiamo superare!


Sì… anche per loro… che a volte avrebbero voluto negare questa sofferenza che ci accompagna sempre…

Per loro che si aggrappavano alla vita sempre e comunque… quanto li consideravo ipocriti per questo… quanto li invidiavo per esserne capaci…

Quei due… eh eh… che strano… sono solo due ragazzini… ma quella volta mi pareva di essere sgridato dai miei genitori

Sono le persone migliori che abbia mai conosciuto…

Sono le creature più integre e innocenti che abbia mai conosciuto…

…e mi è capitato di odiarli per questo…

…per aver mantenuto la propria innocenza in mezzo a un simile inferno…

…per essere rimasti nobili e fedeli a se stessi mentre io non ci sono riuscito…

…per l'amore che loro hanno trovato… che loro hanno nutrito… nonostante tutto… mentre a me è stato negato…

Sì… odio…

…per le creature innocenti a cui questo dolore è risparmiato…

Sì… le ho odiate… e ho desiderato distruggerle…

…perché loro dovevano essere felici, e io no?

Cos'avevano più di me?

Dove hai sbagliato?


Io ero… io sarei stato un uomo pacifico.

Amavo la musica… amavo il mio lavoro…

…amavo lei.

Volevo una vita tranquilla… senza pretese… una casa modesta… un lavoro come veniva… e lei tra le mie braccia.

Non ero fatto per questo. Oppure… oppure… temo di sì…

Questa crudeltà, questa freddezza… forse erano già dentro di me, e ciò che mi hanno fatto le ha solo tirate fuori.

Forse col tempo… smetterò anche di odiare… e ucciderò tutto ciò che trovo… imparziale… senza emozione…

Una macchina perfetta… forse… una perfetta divinità…

Forse per questo cerco di sopravvivere nonostante tutto…

Forse per questo cerco di incoraggiare gli altri anche se io stesso non credo a ciò che dico…

Anche se mi sento un ipocrita…

Perché non voglio che accada… voglio restare umano… il più che posso…

Ma non ci riuscirò. Ogni giorno… sento me stesso scivolare via.

È solo questione di tempo…

Forse… solo loro riescono a trattenermi ancora da questa parte…

E forse li odio anche per questo… perché così prolungano la mia agonia…

E odio la mia irragionevole speranza che ci riescano…

E odio… il pensiero… di…


Amore mio…

Eheheh… ciao, cara. Quasi me lo aspettavo di ritrovarti di qua…

Il dolore… è terribile… più nel cuore che nel corpo, ora che ti vedo.

Però allo stesso tempo… poterti vedere così… bella… come ti ricordo… senza quelle orribili ferite che ti ho procurato…

…mi consola quasi di dover morire…

Non sei costretto a morire qui…

…Forse non posso far altro.

Sono stanco.

Ho lottato abbastanza.

Ho odiato abbastanza. Anche troppo.

Non ho fatto altro che commettere sbagli tutta la vita.

Come posso essere d'aiuto agli altri così?

Li trascinerei soltanto… verso le tenebre.

Se la caveranno meglio senza di me.

Sarò già felice… di non dover più nascondere loro ciò che mi porto dentro…

Anche tu… lo sai, non è vero? A voi anime beate non lo si può nascondere…

Io… sono arrivato a odiare anche te… perché pensare a te mi obbligava a rimanere in vita…

A vivere… per non uccidere anche il tuo ricordo… per non dimenticarti.

Lo so. L'ho sempre saputo.

Come fai ad amarmi ancora… nonostante questo?

Perché sei umano… amore mio.

Perché sei lo stesso che ho scelto di sposare.

Chi altro dovresti essere?

Hai saputo guadagnarti l'affetto di tanti altri… che ti conoscono come ti conosco io…

…che sanno la verità come io la so.

Cosa?…

Perché… perché mi sorridi così? Mi fa… male…

Non sei un così bravo attore, sai?

Pensi di riuscire davvero a nascondere quello che provi?

Come potrei non amarti… come potrebbe chiunque non amarti…

…quando tu mi ami tanto?

Che… che stai dicendo? Io…

Io…

Dice la verità.

Noi abbiamo sempre saputo quello che provavi.

Quello che provavi… veramente per noi.

Ora capisci…

…dove hai sbagliato?


Io…

Maledizione… ora devo anche mettermi a piangere? Uno come me?

Io… ce l'ho tanto con te… ce l'ho tanto con i miei amici… ce l'ho tanto con tutti

Perché li amo

Perché… non posso sopportare che soffrano… e sono così testardi tutti quanti nel volersi mettere in pericolo…

Perché… la gente si ostina a morire… nonostante io voglia salvarla… e spesso non posso fare a meno io stesso di causarne la morte… per quanto mi faccia male…

Perché… tutti soffrono… e io sento la sofferenza di tutti…

Il dolore di tutti…

La morte di tutti…

E la voglia di sopravvivere di tutti… posso comprenderla… proprio per essere stato così vicino alla morte…

È questo… è questo che significa… il mio nome?

Chissà…

…dicono che senza morire non si possa rinascere.

Forse qualcuno deve farsi carico anche di questo.

Che fortuna che mi è toccata, eh?…

Già… che fortuna…

E che vergogna…

Aver sempre saputo che loro mi capiscono…

Che con loro… fingevo inutilmente.

Tutti… fanno del loro meglio… lottano per vivere… in questo mondo, in questo tempo… in tutti i tempi… in tutti i mondi.

Tutti sbagliano…

Proprio come me…

Perché vogliono soltanto resistere…

Amore mio… io…

Volevo chiederti perdono per aver causato la tua morte…

Volevo chiederti perdono… per non essere morto insieme a te…

Per esserti sopravvissuto in questo modo…

Per aver rischiato di perdere… proprio la parte di me che tu… amavi…

Se fosse stata lei a sopravvivere…

Se fosse toccato a lei il tuo destino…

Tu l'avresti biasimata per questo?

No. Certo che no.

A volte ho pensato anche… che sia stato meglio per lei morire… che abbiano preso me…

Almeno… io posso sopportarlo.

Posso… fare del mio meglio…

Ugh… come… tutti… aiutami a tirarmi fuori di qui…

Devo dare una mano a quegli idioti…

Dove hai sbagliato?


Dove ho sbagliato? A giudicare gli altri…

A giudicare me stesso…

…a voler odiare perché non sopportavo l'amore che avevo dentro e mi faceva soffrire…

E in tanti, tanti altri modi…

Eppure…

Tutti quelli sbagli mi hanno portato qui.

Con loro.

A poter fare qualcosa… per tutte le anime del nostro mondo.

Se il compito di un dio della morte è emettere il giudizio…

Allora… io… ho deciso di giudicare tutti innocenti

Perché tutti siamo in cammino…

Tutti sulla stessa barca…

Tutti alla ricerca di qualcosa… e la troveremo, statene certi.

E anche gli errori del passato smetteranno di essere errori.

E anche gli errori del passato saranno serviti.

E quando arriveremo alla meta ci accorgeremo…

…che nessuno di noi ha sbagliato nulla.


Proprio così.

Ah…

…è… finita?

Il dolore… è sparito…

…hai deciso che ho superato la prova?

Io no. Tu stesso l'hai deciso.

Tu stesso hai visto chiaro dentro il tuo animo.

Non crudeltà. Non egoismo. Non invidia…

GIUSTIZIA.