Note : Come al solito un grande ringraziamento alla mia beta d'onore per questa storia, Ottavia, che sta facendo un lavoro meraviglioso salvandomi la vita ;)
Per qualche ragione, Kurt non si aspettava che il JFK fosse così affollato la mattina del giorno di San Valentino, ma d'altro canto non è che lui non avesse passato lì buona parte della sua mattinata di San Valentino. Oggi è normalmente un giorno per sorprendersi, per fare del sesso eccessivamente sdolcinato o per affogare nell'autocommiserazione, dipende dalle situazioni – ma adesso è seduto sulla panchina del terminal, aspettando il volo 3822 da Columbus, scorrendo pigramente lo schermo del telefono per ammazzare il tempo. Era dalla notte dei Grammys che non entrava su twitter, e ora le sue menzioni si sono riempite di persone che facevano domande, a cui si suppone non potesse rispondere pubblicamente fino alla notte degli Oscar, anche se ha dovuto schivare una chiamata da un eccitato pubblicista che chiedeva di sapere se c'era qualcosa che Kurt si sentiva di dirgli riguardo una certa foto su Instagram.
Oltre a questo, tutto è stato tranquillo sul fronte Sebastian a parte i molti messaggi random qua e là ed è probabilmente meglio così. Kurt ha superato il momento di negazione riguardo la sua attrazione per lui, ma ha raggiunto la consapevolezza che lo stranamente elevato livello di tentativi di seduzione e desiderio dell'altra sera erano un prodotto della sangria nella quale avevano messo troppo vino e liquore, andandoci pesante così come con i sentimenti, del tipo oh, chissà se gli piaccio anch'io? Come se fossero alle scuole medie.
Così una volta accolta la sua famiglia al terminal, portati sani e salvi al loro hotel e pranzato con loro, Kurt uscirà con Sebastian, e si divertiranno e non tenterà di convincere se stesso che ci sia qualcosa più di questo.
L'annuncio che il volo è atterrato arriva dall'interfono nel momento in cui il cellulare di Kurt annuncia con un beeps l'arrivo di un messaggio, distraendolo dalla serie continua di imbarazzanti domande su Twitter (ci sono almeno tre persone che stanno chiedendo chi sta sopra: lui o Sebastian, cosa? Sono queste le cose che chiedono adesso?).
Da: Sebastian Smythe
la prenotazione per la cena è alle 18:30 ma potresti volere portare i tuoi bei vestiti separatamente. I miei piani prevedono freddo.
Kurt alza gli occhi al cielo mentre si avvicina ai gates.
A: Sebastian Smythe
Nessun suggerimento? Ho accennato al fatto che sei terribile ultimamente?
Rimette in tasca il telefono mentre la gente comincia ad arrivare alla spicciolata e ha una mezza idea di disegnare un segno portafortuna con la penna nella sua borsa, ma non c'è tempo quando vede la sua famiglia precipitarsi verso di lui. Burt immediatamente lo cattura in un energico abbraccio, chiacchierando eccitato su quanto sia bello vederlo e quanto sia cresciuto, sebbene si siano visti non più di due mesi prima per Natale; e Kurt lo stringe di rimando, incastrando il suo viso nel collo di suo padre lasciandosi scappare un sospiro che non sapeva nemmeno di star trattenendo. Quasi lo fa sentire di nuovo ragazzino, essere intorno a suo padre tutto il tempo e non doversi preoccupare dei followers di Twitter invasivi e degli agguati dei paparazzi o dell'avere una stupida cotta per il suo finto fidanzato. Dopo di che arriva Carole e poi Hanna e subito dopo un abbraccio con un braccio solo di Finn, che sta portando in braccio Kylie che dorme.
"Allora, hotel e poi andiamo a pranzo da me?" Si offre Kurt.
"Hey, tutto quello che paghi tu per me va bene" replica Finn, sorridendo e Hanna gli colpisce lo stomaco. "Cosa, tesoro? Sta offrendo del cibo gratis".
"Sei un imbecille," risponde Hanna affettuosamente, e se Kurt non avesse saputo prima quanto fossero perfetti l'uno per l'altra, lo saprebbe ora, perché se c'è qualcosa di cui Finn ha bisogno sono gli occasionali schiaffi amorevoli e gli insulti.
Quando raggiungono il ritiro bagagli, Burt inclina un sopracciglio e spinge Kurt da parte. "Non c'è Sebastian? Mi sono sempre immaginato che il giorno di San Valentino fosse il giorno migliore per, lo sai, le foto".
E aveva davvero sperato che essere attorno alla propria famiglia volesse dire far uscire dalla sua testa l'argomento per una volta, ma Kurt immagina di poter accontentare suo padre. "Abbiamo dei piani per stasera," dice, abbastanza sottovoce così che nessuno intorno possa sentire. "Se va bene per voi ragazzi? Non sapevo se volevate uscire stasera, o...".
"Oh, no, no. Finn e Han andranno all'Empire State Building e Carole e io terremo a Kylie un workshop di cucina o qualcosa di fantasioso di questo tipo. Ero solo curioso".
Kurt lascia uscire un sospiro sebbene la menzione di Sebastian gli ricordi di controllare il suo telefono e, guarda un po', c'è un messaggio che sta aspettando da dieci minuti nel suo inbox.
Da: Sebastian Smythe
Quello era il suggerimento, idota! La chiamano sorpresa per una ragione. Salirò a prenderti per le 16 cmq.
A: Sebastian Smythe
Stronzo. Ci vediamo dopo.
Kurt prova disperatamente a sedare le molto sconvenienti farfalle nel suo stomaco, ma non deve essere un bravo attore come tutti gli dicono, perché Burt e Carole lo stanno entrambi guardando con un misto di tenerezza e confusione.
"Niente, niente," assicura Kurt prima che possano fare domande. "Uno stupido scherzo, mi è venuto da ridere. Quindi, hotel? Rachel e Jesse hanno detto che avete declinato la loro offerta di mandarvi al Plaza?".
"Ragazzo, siamo di Lima, il migliore hotel in trenta miglia è l'Holiday inn. Penso che questo cinque stelle laza-Roosevelt-Waldorf Towers mumbo Jumbo ci sommergerebbe del tutto," Ride Burt. "Adesso sbrighiamoci e facciamo il check-in all'hotel prima che il piccolo si svegli".
Kylie si sveglia nel momento in cui Hanna l'allaccia al sedile della macchina, ma è calma per tutto il viaggio fino all'hotel e ancora per tutto il viaggio verso il diner di fronte al vecchio appartamento di Kurt con quelli che sono probabilmente i migliori waffles belga del mondo. Oltretutto, il pranzo è tranquillo e quasi fa agognare a Kurt i pranzi avuti una volta con la sua famiglia a Lima, ma sa che questo è molto meglio perché a prescindere dagli impedimenti romantici, questo è il suo sogno e vuole condividere la sua città con le persone che ama di più. Almeno per quel paio d'ore.
Finiscono il pranzo verso le due e saluta la sua famiglia così che possano cambiare Kylie, il cui maglione è ricoperto di sciroppo appiccicoso – e lui possa tornare al suo appartamento per cambiarsi con abiti più caldi e impacchettare qualcosa di carino per il dopo, qualunque diavolo di cosa Sebastian abbia organizzato, e sicuramente non vuole pensarci oltre.
"Puoi farcela," Kurt mormora a se stesso mentre arrivano le 15:55. "è solamente Sebastian, voi siete amici, puoi davvero farcela".
C'è un colpo alla porta alle 15:58 e Kurt aspetta un secondo per non apparire troppo impaziente prima di rispondere.
Sebastian è appoggiato contro la porta d'ingresso, come la prima volta all'appuntamento a Central Park. Certo c'è qualcosa di diverso, troppo. Forse il sorriso sulla sua faccia è contento invece che compiaciuto, forse il modo in cui i suoi occhi risplendono quando Kurt gli dà un'occhiata veloce e prende la sua mano.
Kurt non può assolutamente farcela.
Sarebbe troppo tardi per fingersi malato? Fingere una distorsione alla caviglia vista la scivolata sul pavimento di legno con le calze precedente? Fingere che Burt e Carole stiano male e non possano tenere Kylie per la loro lezione di cucina? Qualunque cosa sarebbe meglio che passare un'intera serata desiderando fortemente di non essere attratto da Sebastian. Potrebbe anche sopportare fino all'ultimo l'eventuale disappunto di Isabelle se lo facesse uscire da questa situazione.
"Muoviti, nonna, stiamo perdendo tempo," Lo prende in giro Sebastian mentre lo tira per la mano e Kurt non può fare nulla se non ridere e seguirlo con le dita allacciate alle proprie.
C'è una macchina nera parcheggiata sul marciapiede e Sebastian apre la portiera posteriore per far entrare Kurt ignorando lo sguardo confuso sulla sua faccia.
"Hai assunto un servizio auto?" Chiede Kurt con tono incredulo mentre Sebastian si sposta vicino a lui, chiudendo la porta alle sue spalle e facendo segno all'autista che sono pronti per partire.
"Certo," risponde Sebastian con una scrollata di spalle. "Quale genere di ragazzo sarei se lasciassi che ti vedessero in un brutto e sudicio taxi a San Valentino?".
Giusto quando Kurt sta per interromperlo con qualcosa riguardo il suo essere un vero ragazzo e non un robot senz'anima, Sebastian alza la voce e aggiunge, "è stata un'idea di Emma".
"Ma ora non posso sentire comodamente la direzione che avresti dato al tassista," puntualizza Kurt e Sebastian allunga un braccio intorno al retro del suo sedile mentre ride.
"I tuoi piani faranno bene ad essere i migliori. Sto perdendo Calvin Klein alla Fashion Week per questo".
"Lo saprai tra, tipo, cinque minuti," dice alzando gli occhi annoiato. "Così impaziente, piccolo".
La corsa è davvero solamente di qualche minuto e Sebastian dà istruzioni a Kurt di lasciare la sua borsa e i vestiti extra in macchina quando escono ad una fermata che è fin troppo famigliare.
"Il Rockefeller Center? Intendo, amo il Saturday Night Live quanto il nuovo New Yorker liberale, ma cosa ci facciamo qui, esattamente?".
Sebastian indica una coppia che gli passa vicino con dei pattini da ghiaccio sulle spalle e Kurt tira fuori una risata incredula.
"Te lo avevo detto che sono un pattinatore su ghiaccio esperto," dice Sebastian altezzoso, trascinando Kurt con la mano per seguire la coppia.
"Sei terribile".
Kurt sta avendo momenti difficili soffocando una risata mentre Sebastian lotta per rimanere in piedi sui suoi pattini, anche con una mano aggrappata al mezzo muro intorno al perimetro della pista di pattinaggio. Per qualcuno che è sempre stato davvero un ballerino aggraziato in ogni ruolo in cui ha recitato, Sebastian non potrebbe pattinare sul ghiaccio per salvargli la vita. Anche una coppia di ragazzine che non devono avere più di dieci anni gli ridono addosso mentre scivolano oltre.
"Ero un fantastico pattinatore sulle ruote quando ero un bambino," ragiona Sebastian con uno sguardo. "Come potevo sapere che questo sarebbe stato diverso?!".
"Uh, perché pattinare su un pavimento di legno con le rotelle e scivolare su dell'acqua ghiacciata con una lama sottile sono due cose diverse?" Ride Kurt e, quando Sebastian inciampa nei suoi piedi, gli si avvicina. "Andiamo, metti le mani intorno a me, ti aiuterò".
Con un cenno della mano, Sebastian lascia il muro e stringe le braccia strette intorno ai fianchi di Kurt mentre quest'ultimo fa lo stesso e si piegano a vicenda per darsi sostegno. Nemmeno Kurt è un grande pattinatore ed è un po' più difficile con Sebastian appoggiato di peso contro di lui, ma riesce a guidare entrambi intorno alla pista un paio di volte fino a che Sebastian trova il suo passo e decide di essere stabile abbastanza da tenergli solamente la mano mentre pattinano.
"E con un tempismo perfetto, anche troppo, arrivano i fotografi," Dice nell'orecchio di Kurt. In fondo alla pista, vicino ai tavoli al chiosco, ci sono alcuni uomini con le camere, che stanno provando a sembrare indifferenti mentre puntano le loro lenti. Kurt li odia e odia il pensiero che tutto questo è solamente una montatura, ma la mano di Sebastian che stringe la sua riesce a rassicurarlo, anche se solamente un po'.
"Ignorali semplicemente," dice dolcemente. "Ho detto a Em solamente pochi minuti questa volta".
È difficile ignorarli in un primo momento, ma Kurt non molla e, fermamente aggrappato alla mano di Sebastian mentre pattinano in cerchio, finalmente si sblocca.
È così fino a quando Sebastian non scivola e atterra piatto sul sedere in mezzo alla pista.
"Imbranato!" ridacchia Kurt mentre si piega per dare una mano in aiuto. Fortunatamente, Sebastian aveva perso la presa alle dita nell'inciampare e Kurt è rimasto in piedi, così ha la possibilità di ridere invece che di essere deriso. "Sei peggio di Finn, e questo dice qualcosa. Correva sempre contro i muri delle piste da pattinaggio in Ohio, ma mai una volta è caduto sul sedere. Sono quasi impressionato dalla tua goffaggine".
Sebastian sta ridendo quando Kurt lo spinge di nuovo al livello degli occhi. "Aw, ma il mio culo è ferito adesso. Ho bisogno di baci," puntualizza, e se sono baci quelli che vuole, sono baci quelli che avrà. Dannati fotografi.
Kurt pattina in avanti fino a quando le sue ginocchia non toccano quelle di Sebastian e guarda le sue labbra rosse per il tempo che gli serve a tagliare la distanza tra loro. Appoggia le braccia sulle spalle di Sebastian mentre Sebastian afferra la sua vita per bilanciarsi; le loro labbra si incontrano gentilmente in un primo momento, con piccoli bacetti scherzosi, fino a quando Kurt succhia il labbro inferiore di Sebastian tra i denti, tirandolo gentilmente quando sente il modo in cui Sebastian risponde, mormorando felicemente e girando i fianchi per avere una migliore angolatura così che possano baciarsi più profondamente. Kurt prende una manciata di capelli da strattonare, giusto quando sente un trambusto nell'aria che deve significare-
Già. Ci sono cascati.
Sebastian colpisce il ghiaccio per primo, cadendo al suo fianco, e Kurt finisce a terra sul sedere giusto vicino a lui, e entrambi stanno ridendo troppo forte per fregarsene dei bambini che mancando di attenzione li investono dall'inizio.
"Okay, fanculo," Sebastian grugnisce mentre tenta di alzarsi e spazzola il ghiaccio con il cappotto e i Jeans. Prende di nuovo la mano di Kurt quando si alzano un'altra volta, una rassicurazione che tutto questo non è una cazzata, e chiede, "Cioccolata calda?".
Kurt annuisce. "Se siamo in grado di arrivare allo snack bar tutti in un pezzo".
Insiste che la cioccolata è il suo dolce preferito quando Sebastian cade per la seconda volta ed è probabilmente tra loro quello maggiormente in pena; si siedono al tavolo dietro l'area in cui i fotografi si erano messi precedentemente, pressati uno conto l'altro sulla panchina.
"Quindi il pattinaggio sul ghiaccio non è stata la mia idea più brillante," dice Sebastian, fissando impacciato la tazza di cartone. "Chiaramente, non sono un maestro in tutto".
"Mm, non lo so," mugugna Kurt, mordendosi il labbro, dove può ancora sentire il fantasma del tocco di Sebastian. "Non ho pensato fosse così male".
Sebastian alza gli occhi al cielo, colorando sorprendentemente i suoi occhi di un'inumana sfumatura di verde, ed ha appena il tempo di lasciare giù la sua tazza prima di strattonare Kurt per la sua sciarpa per premere un altro persistente bacio sulla sua bocca.
L'autista fa uno stop veloce all'appartamento di Sebastian così che possano cambiarsi con vestiti più eleganti per il ristorante a cinque stelle dove verranno adulati dallo staff per tutto il pasto il quale è abbastanza divertente se non altro perché il viaggio nel pattinaggio su ghiaccio ha reso tutto molto ironico. Mangiano dei costosi frutti di mare e i dolci, lavandoli giù con del vino troppo costoso, e stanno ancora ridendo mezzi ubriachi quando la macchina si ferma di fronte al palazzo di Kurt.
"E' la mia," dice con tono ridondante, tagliando corto con una risata. Sabastian mugugna tra sé.
"Potrei accompagnarti su?".
Kurt annuisce accettando la mano tesa di Sebastian che lo aiuta ad uscire dalla macchina e il portiere del giorno di Central Park gli fa un occhiolino appena fanno un passo nella hall, tutti accoccolati.
Teme il momento in cui si separeranno, quando la felice, nebulosa bolla della serata esploderà lasciando il ricordo che quella serata è stata un'altra cosa, una recitazione metodica per entrambi; così prolunga più che può. Sebastian è dello stesso pensiero, a quanto pare, visto il modo in cui sta in piedi di fronte a Kurt, appoggiato contro il muro esterno del suo appartamento, piantandosi con una mano di fianco alla testa di Kurt.
"Quindi," dice Kurt ed è tutto ciò serve alle loro bocche per scontrarsi di nuovo, più avidamente questa volta. Il ginocchio di Sebastian trova la strada tra le gambe di Kurt e stanno avanzando lentamente attraverso la porta prima che la testa di Kurt ricordi che questa non è una buona idea.
"Mmph, mmm, hey, io devo-" balbetta mentre si allontana. "Non possiamo. Intendo- non ora. Devo incontrare Rachel presto domani mattina per la preparazione del matrimonio, e-".
Si ferma quando Sebastian sorride e sfreccia in avanti per baciarlo brevemente. "Ti vengo a prendere al mattino. Sarà più facile".
"Sì," dice Kurt senza fiato. "Alle sette?".
"Sette in punto," conferma Sebastian e condividono un ultimo bacio finale prima che Sebastian gli strizzi l'occhio e sparisca giù per il corridoio; così Kurt scivola nel suo appartamento e prontamente fa cadere la faccia nel cuscino, chiedendosi ancora come diavolo ha fatto a mettersi in una situazione del genere. Come il primo giorno dell'accordo, solo che adesso è diverso. Ora ci sono dei sentimenti in prospettiva.
Più tardi quella notte, quando sarà proprio al limite del sonno, si renderà conto che i baci nel corridoio sono stati senza un secondo fine – niente fotografi, spettatori, solo Kurt e Sebastian – e si sotterrerà nelle coperte, sognando inconsciamente labbra gelide e occhi luminosi.
Just Jared: Merc, 14 Febbraio 2019 Kurt Hummel & Sebastian Smythe: Un divertente San Valentino!
Hanno passato il loro San Valentino al Rockfeller Center, Kurt Hummel e Sebastian Smythe erano tutti sorrisi. La coppia, che è stata recentemente avvistata in giro per New York City, hanno fatto pattinaggio su ghiaccio e hanno condiviso dolci baci prima di andarsene per una romantica cena al Le Bernardin.
Sebastian al momento è nominato all'Oscar per il suo ruolo in Kill the messenger, e Kurt ha recentemente vinto un Tony per il musical di Broadway City Limits.
