CAPITOLO 5: VENDECENTRE

PARTE UNO: NUOVA VITA

Hekseville, Vendecentre, mattino.

Era mattina e la luce soffusa del sole filtrava pigramente attraverso le tende delle finestre mentre la città aveva iniziato da poco a far iniziare ancora una volta il ciclo di routine a tutti gli abitanti del quartiere.

La donna dormiva ancora beatamente godendosi inconsciamente il lieve calore che le arrivava da fuori attraverso la luce del giorno che andava dolcemente a toccare le coperte sotto le quali era riparata.

Il silenzio era incredibile e la pace regnava in quella stanza.

Il tutto fu interrotto però da un suono fastidioso.

Beep beep…beep beep.

mmm…si, va bene va bene…mi alzo

Cercò a tastoni il tasto della sveglia posta sopra il comodino per spengerla ma dopo alcuni secondi di tentativi non ebbe alcun successo.

Con un mugolio appena udibile aprì un occhio per cercarla a dovere.

Sbuffò, per poi finalmente riuscire a zittire quell'apparecchio infernale.

La donna si mise quindi a sedere sul proprio giaciglio per stropicciarsi gli occhi.

Guardò la camera nella quale si era vegliata per poi posare più attentamente lo sguardo verso la finestra. Vide la luce proveniente dall'esterno di un bel colore: fuori era una bella giornata.

Questo le fece apparire un sorriso sul volto: il bel tempo la metteva sempre di buon umore.

Si alzò finalmente dal letto per andare a mettersi le ciabatte, anche perché se c'era una cosa che detestava era camminare a piedi scalzi sul pavimento freddo di prima mattina. Di certo non voleva iniziare col piede sbagliato…

Si stirò da cima a fondo per poi avviarsi verso la cucina.

La sua casa non era una reggia, ma allo stesso tempo era un'abitazione più che rispettabile: se l'era comprata da sola grazie al suo lavoro, il quale le forniva una quantità di denaro che molte persone avrebbero certamente invidiato.

Si mise a preparare il caffè in una macchinetta per poi posarla sul fornellino.

"menomale che esisti, altrimenti non so come farei ad andare al lavoro" pensò guardandola amorevolmente mentre si scaldava sulla fiamma.

Guardò fuori per godersi il panorama che offriva ogni mattina il quartiere di Vendecentre.

Eve (questo era il nome della donna) abitava sopra il parco centrale della cittadina, uno dei punti più belli dove una persona di quelle parti poteva andare a vivere.

Il sole splendeva alto nel cielo e la luce filtrata nell'atmosfera ricopriva tutta la zona di un tanto particolare quanto bello alone verde chiaro mentre le poche persone che giravano pigramente per i giardini pubblici si godevano la loro passeggiata in mezzo al verde, approfittandosi del fatto che per andare a sbrigare le loro faccende dovevano passare proprio in quel posto.

"sembra che anche la città stia ancora cercando di svegliarsi. A proposito di svegliarsi…sarà meglio andare a farla alzare…"

La signora lasciò che il caffè finisse di prepararsi col tempo e si incamminò in un corridoio.

Mentre lo percorreva, guardava tutte le foto di famiglia appese alle pareti, provando sia sensazioni di gioia che di frustrazione.

Si fermò infine davanti a una porta, sopra la quale erano attaccati con del nastro adesivo dei disegni raffiguranti una bambina che teneva per mano la propria madre.

Eve si era proprio fermata qualche attimo a godersi quell'immagine: le si scioglieva il cuore ogni volta che la vedeva. Era più forte di lei.

Afferrò la maniglia per poi girarla dolcemente e, una volta entrata nella stanza, finalmente la vide.

Nel lettino, una bambina stava ancora riposando col volto sereno.

Vederla le fece gonfiare il cuore di gioia: ne avevano passate tante insieme da quando si erano trasferiti da Auldnoir a Vendecentre e, da quando suo marito le aveva abbandonate entrambe a causa di numerose divergenze, avevano subito un duro colpo. Tuttavia, erano sempre lì a resistere assieme a tutte le intemperie che la vita offriva, godendosi allo stesso tempo gli sporadici momenti di gioia.

Si…ne avevano passate tante, ma adesso erano riuscite a trasferirsi in una nuova casa e a guadagnarsi ambedue un'esistenza tranquilla e serena: era riuscita a far tornare la luce e la felicità negli occhi di sua figlia…negli occhi della cosa più bella che la vita le avesse mai fatto capitare.

Osservava la creatura che sembrava ieri fosse entrata nella sua vita: era abbastanza alta per la sua età (anche se aveva visto altre bambine coetanee di altezza addirittura maggiore). I lunghi capelli erano di un colore misto tra il rosso e il castano scuro e le iridi di un bellissimo colore arancione.

"ormai è passato un po' di tempo dal mio divorzio…tuttavia non mi sento ancora pronta per iniziare una nuova relazione da zero. Anche se da una parte mi manca quel tipo di affetto, e poi una figura paterna non le farebbe male. Magari in futuro, se avrò tempo libero, potrei provare a rimettermi in careggiata…anche se non so se..."

Malgrado la sua insicurezza, avrebbe certamente trovato un nuovo compagno. Era una donna alta e bellissima: capelli color rosso fuoco combinati a degli occhi color ambra che si nascondevano timidamente dietro alle lenti dei suoi occhiali riuscendo comunque a trasmettere la forza di volontà che offriva il suo carattere. Gli uomini le sarebbero cascati ai piedi

Tuttavia, si scrollò di dosso quei pensieri scuotendo la testa e avvicinò la mano al volto della bambina per poi darle con delicatezza una carezza sulla guancia. L'amore di sua figlia era tutto quello di cui lei aveva bisogno.

L'altra aprì gli occhi un po' confusa.

buongiorno Elly disse amorosamente la madre.

mmm…ciao mamma rispose la fanciulla ricambiando con un abbraccio.

oggi hai scuola tesoro. Vieni…sto preparando la colazione

va bene

Si avviarono in cucina, sonnecchiando entrambe.

Eve preparò la colazione per poi sedersi insieme a Elly.

ehi Elly, ti ricordi che oggi è la giornata degli sconti al mercato

si mamma, che devo prendere?

potresti prendere della carne quando torni da scuola? Tanto è sulla strada di ritorno. Mi farebbe davvero lo fai stasera ti cucino degli hamburger le disse facendo l'occhiolino.

ci sto!

bene…eccoti i soldi per la spesa. Occhio a non perderli

starò attenta mamma, non preoccuparti

La donna le accarezzò i capelli per poi prendere un sorso di caffè.

adesso dobbiamo andarci a vestire tutte e due. Abbiamo delle faccende da sbrigare. Corri cara, altrimenti faremo tardi

faremo?

oggi pensavo di prendere la tua stessa strada che usi per andare a scuola
mamma…ho tredici anni. Non serve che mi accompagni rispose la ragazzina ridendo.

d'accordo. Vorrà dire che andrò da sola disse Eve facendo finta di essere triste.

Risero entrambe per poi sistemarsi e uscire ambedue da casa.

La donna prese il vialetto opposto a quello della figlia: sapeva che sua figlia l'adorava, ma sapeva anche che a quell'età si inizia a provare imbarazzo nell'essere accompagnati a scuola da un genitore ed essere quindi visto con esso. Quindi preferì non recare nemmeno il minimo disturbo, preferendo piuttosto ad andare senza preoccupazioni al lavoro (dopotutto la scuola era solo a pochi minuti a piedi da casa) mentre pensava a quanto sua figlia stesse crescendo in fretta: le sembrava ieri che doveva ancora imparare a camminare…ma dopotutto era questa la gioia di avere una figlia, specie se una intelligente e adorabile come la sua.

Diede per l'ultima volta un'occhiata al parco dove la gente andava e veniva mentre la gigantesca torre dell'orologio ergeva sopra tutto quanto per poi avviarsi sotto l'arcata che divideva quella zona da quella dove le varie scalinate l'avrebbero congiunta fino alla stazione Loopline.

Da lì avrebbe preso il mezzo pubblico per fermarsi una fermata dopo, per poi prendere il veicolo che scorreva nel binario accanto, il quale portava direttamente ad Auldnoir.

Era diventato più faticoso andare al lavoro, ma la nuova abitazione e la distanza dal suo ex fidanzato valevano di certo questo sforzo.

Del resto, l'uomo con il quale aveva concepito Elly non era certo un gran che come persona: si era dimostrato affettuoso fino a quando lei non aveva avuto la notizia dal proprio dottore che era incinta. Da lì in poi lui aveva cominciato ad impazzire a causa del fatto che non voleva assolutamente avere un figlio o una figlia a cui badare, per poi sparire una mattina lasciando solo una lettera d'addio.

Lei era rimasta sola con una figlia e nei mesi successivi non sarebbe neanche potuta andare al lavoro a causa delle difficoltà motorie dovute alla gravidanza. Questo però non l'aveva fatta certo demordere, anzi, contenere una nuova vita nel suo grembo le aveva dato la forza di volontà necessaria per andare avanti nella propria esistenza fino al punto nel quale si trovava in quel momento, con il suo lavoro di sempre e una nuova abitazione lontana dalla parte di Hekseville nella quale abitava e dai brutti ricordi.

Ogni volta che Eve pensava a queste cose il tempo volava e lei neanche si accorgeva che man mano che le lancette del suo orologio da polso scorrevano il numero di persone aumentava, segno che anche l'intera città si stava svegliando insieme a lei. Senza rendersene conto arrivò finalmente alla prima stazione del Loopline quando qualcosa interruppe i suoi pensieri: un quartetto jazz stava suonando proprio nello stesso luogo, sfondando di netto il sottofondo di routine con una serie di note allegre.

Eve sentì le parole della giovane cantante per poi riconoscere la canzone.

"A Cue aun Tu Oi…una mela rossa cade dal cielo. Mi piace questa canzone e devo ammettere che queste persone sono davvero brave"

si avvicinò al quartetto e vide il cappello rigirato di uno dei signori posato per terra.

La donna sorrise e posò una banconota dentro al berretto.

Loro le risposero tutti un'espressione di allegria e gratitudine mentre continuavano la loro performance.

Eve vide il veicolo arrivare alla fermata posta sul binario di fronte a lei, così lei salì sopra e si avviò verso la stazione di Verdecentre successiva dove avrebbe trovato il mezzo che l'avrebbe condotta al suo luogo di lavoro: il laboratorio dedicato alle ricerche sui materiali chimici di Auldnoir.

A lei non piaceva moltissimo prendere i mezzi pubblici: non le piaceva stare seduta in uno spazio ristretto attaccata a tutte le altre persone, era più una tipa tranquilla che preferiva avere una buona dose di spazio vitale utile per far scorrere liberamente i pensieri e le riflessioni all'interno della sua testa.

Da quando era stato sventato l'attacco che avrebbe dovuto causare la fine del mondo le cose erano cambiate piuttosto velocemente anche grazie alla buona volontà dei governi di Hekseville e Jirga Para Lhao, i quali, oltre a iniziare ad avere una buona e amichevole collaborazione, avevano iniziato subito a portare dei cambiamenti positivi ad entrambi gli agglomerati urbani e uno dei progetti migliori era la ristrutturazione completa di Endestria.

Fino a poco tempo fa era diventata una zona composta da bassifondi dove i criminali e i senzatetto vivevano cercando un'abitazione abbandonata dove stabilirsi.

Tuttavia, le cose stavano iniziando a cambiare radicalmente: proprio in quella zona avevano avviato un gigantesco cantiere che stava iniziano ad inglobare tutta la zona industriale, lasciando sempre meno spazio alle zone malfamate man mano che il tempo e i lavori scorrevano.

Eve sapeva che prima o poi le operazioni di ristrutturazioni sarebbero finite e, dato che Endestria era la zona urbana dedicata alle aziende e agli stabilimenti, sapeva anche che avrebbero costruito un nuovo impianto di ricerca sui materiali e sostanze chimiche.

"nuovo stabilimento = nuovo lavoro!" pensava la donna mentre le sue labbra accennavano un sorriso.

PARTE DUE: LA GRANDE RIUNIONE.

Vendecentre, stessa ora, sede principale delle forze dell'ordine.

Quella mattina Syd era nervoso e camminava nervosamente per il viale alberato che lo avrebbe condotto alla sede principale delle forze dell'ordine di Vendecentre, generando un rumore secco ad ogni passo dovuto all'impatto dei tacchetti delle sue scarpe con le mattonelle color cinereo.

Mentre avanzava si aggiustava l'elegante abito a righe grigie e bianche per assicurarsi che il suo aspetto fosse conforme alla situazione nella quale si sarebbe entro pochi minuti.

Sbuffò via l'ansia dai suoi polmoni per poi entrare all'interno dell'edificio.

Camminò all'interno della grande sala d'ingresso della sede per poi avvicinarsi alla reception, facendo un cenno alla ragazza che lavorava lì.

Quest'ultima lo salutò con un sorriso: era davvero giovane per aver ottenuto un lavoro alla sede principale per le forze dell'ordine e le persone più attente avrebbero potuto vedere in lei tutta la grinta di una giovane donna che malgrado lavorasse solo come receptionist, vedeva in quel lavoro il primo passo per fare carriera in quel posto, per poi arrivare un giorno ad avere un ruolo più importante.

buongiorno Syd, come andiamo oggi?

non bene Clara…non proprio bene

Cavolo Sydney sei uno straccio. Che ti è capitato?
magari te lo spiego un'altra volta. Adesso sono distrutto e anche se provassi a raccontartelo non credo mi crederesti

Lei lo guardò un po' preoccupata: da quando aveva cominciato a lavorare lì Syd le aveva dato molti consigli che le erano stati davvero utili sin dal primo giorno di lavoro e col tempo aveva capito che malgrado potesse apparentemente sembrare un po' scansafatiche, in realtà si rivelava essere una persona molto determinata e positiva allo stesso tempo. per vederlo così doveva essere accaduto qualcosa di davvero strano.

capisco. Cosa posso fare per te?

oggi come ben sai c'è quell'importante…ritrovo tra amici rispose lui sottovoce

capisco…sala 22

molto bene, grazie mille

di niente. Buon lavoro Syd

grazie

Andò con passo lento verso la stanza che gli era stato detto.

"la sala più grande per la riunione più segreta…non è stata proprio una scelta furba. A proposito…come starà Kat? Raven avrà proprio una bella sorpresa quando si sveglierà. Malgrado sia durata una sola notte, la scomparsa di Kat è stato un duro colpo anche per me…non oso immaginare come sia stato per lei. Da qui in avanti devo fare in modo che non si mettano nei guai come l'ultima volta. Ma come? Non è affatto facile. Diva sta sempre qualche passo avanti a noi. Se fosse stato facile non starei andando a questa riunione…speriamo solo di essere all'altezza della situazione. Dopo la sconfitta di Cai di pochi anni fa e dopo la morte di Chaz mi hanno una carica molto più alta…e adesso mi spetta sostenere un mucchio di responsabilità. Se penso che quando conobbi Kat ero solo un semplice poliziotto…come vola il tempo"

Era così perso nei suoi pensieri che quasi non si accorse che era arrivato davanti alla porta che avrebbe dovuto oltrepassare.

Sospirò per poi afferrare la grossa maniglia di ottone.

Quando entrò rimase per qualche attimo sorpreso dalla grandezza del posto.

Aveva veramente un aspetto solenne: le pareti verdi andavano a fasciare l'intera camerata lasciando spazio a delle decorazioni rosse e dorate che andavano ad ornare le grandi finestre che si affacciavano su tutta Vendecentre, mentre le sedie accompagnate da cuscini di velluto davano spazio a persone eleganti, il tutto accompagnato da un grande lampadario completamente fatto di vetro che si diramava dal centro del soffitto.

Il posto era riempito da figure molto importanti provenienti da ogni parte di Hekseville e Jirga Para Lhao, sedute rispettivamente nelle due parti opposte di una grande tavola oblunga che attraversava per intero tutta la stanza.

Lui era a capotavola e avrebbe dovuto fare un discorso a tutti i più importanti enti politici e non di entrambe le fazioni sull'importante questione da risolvere.

Inoltre, quella notte aveva dormito davvero male e stava ancora cercando di riprendersi dai giorni di insonnia che aveva attraversato subito prima di questa riunione che era stata programmata ormai da parecchio tempo.

Si era promesso di arrivare lì ben riposato, ma a causa degli avvenimenti delle giornate precedenti non era stato in grado di trovare nemmeno un secondo da dedicare a quello che lui avrebbe chiamato un riposo degno di tale nome.

Governanti, amministratori, capi dei più grandi dipartimenti di Hekseville e Jirga Para Lhao e agenti dei reparti speciali lo guardavano con le orecchie ben tese in attesa dell'inizio del suo discorso mentre Lisa lo osservava dall'altra parte del tavolo, seduta anche lei a capotavola.

Lui si schiarì la gola, sperando di non fare brutte figure e di essere in grado di introdurre il suo discorso a dovere a tutte queste persone.

Nell'aria si poteva percepire una tensione così pesante da poterla afferrare a mani nude.

ok, diamo ufficialmente il via a questa riunione. Tengo a ricordare che gli argomenti che stiamo trattando sono segreti, pertanto ricordo a tutti i presenti che sono gentilmente invitati a non rivelare in nessun modo ciò che verrà detto tra queste mura: ciò che viene detto qua dentro rimane qua dentro

Tutti annuirono senza pronunciare una sola parola.

bene, possiamo continuare. Come la maggior parte dei presenti saprà, attualmente Hekseville e Jirga Para Lhao stanno attualmente affrontando un periodo di crisi: stiamo cercando di risolvere un problema che affligge entrambe senza avere successo e adesso siamo qui riuniti ancora una volta in modo tale da trovare un accordo in comune allo scopo di trovare un metodo risolutivo. Pertanto, come accordato in precedenza, sono stati già eletti due rappresentanti che illustreranno i pensieri della maggioranza delle cariche scelte di questa riunione di una e l'altra fazione. I rappresentanti in questione sono pregati di alzarsi per favore

Dette quelle parole, un uomo e una donna si alzarono: uno era un capo di uno dei reparti di polizia di Vendecentre e lei era una generalessa delle forze armate di Lei Colmosna.

Syd guardò preoccupato Lisa, la quale ricambiò con lo stesso sguardo: lì non importava chi fossi o cosa facevi: in quel luogo tutti erano stati messi sullo stesso piano per tutta la durata della riunione e, se fossero partite delle accese discussioni dovute a delle divergenze, sarebbe stato un vero e proprio delirio.

come ben sapete siete stati scelti in maniera casuale tra tutti coloro che sarebbero dovuti a questa riunione. Inoltre, dopo aver espresso il pensiero degli enti di Hekseville e Jirga Para Lhao, questi saranno discussi in maniera adeguata a tutti i presenti. avete capito le condizioni?

molto chiaramente risposero entrambi.

molto bene riprese Syd, come molti sapranno, un losco individuo si aggira da alcuni anni a questa parte per tutta Hekseville e Jirga Para Lhao compiendo orrendi crimini contro la legge. Dal momento che non è stato possibile catturarlo con metodi convenzionali e non riusciamo a trovare una fonte affidabile dobbiamo trovare una soluzione che si allontani dalle maniere utilizzate solitamente dalle forze dell'ordine

Un basso uomo di mezza età si schiarì la gola per attirare l'attenzione. Tutti si voltarono verso di lui incuriositi da quello che avrebbe potuto dire.

mi scusi, signor Sydney. Il mio nome è Edgar, funzionario della Bismalia. Avrei una domanda da porle

prego, signor Edgar

non sono ancora stato informato dettagliatamente sulla questione. Che tipo di crimini sta compiendo questo suddetto individuo?

principalmente omicidi

capisco. Tuttavia, non mi è ancora chiara una cosa

si esprima pure

per quale motivo un singolo criminale dovrebbe far sentire la necessità di una riunione così importante? Seppur l'omicidio sia un crimine molto grave, rimane pur sempre un delinquente. Come mai sono state coinvolte una moltitudine di figure così importanti per una questione come questa?

la sua domanda è più che pertinente. La riunione di oggi è stata necessaria a causa delle ripercussioni causate dalle sue attività. Si è già infiltrato nelle forze di polizia e ha rubato alcuni documenti ritenuti segreti, ha creato danni alle strutture di sicurezza di alcuni posti chiusi al pubblico e probabilmente ha anche ottenuto delle informazioni importanti e soprattutto…abbiamo a che fare con un numero di decessi molto alto dovuto alle sue azioni

quante di preciso? chiese l'uomo ancora un po' confuso.

la media risulta di tre decessi alla settimana

Edgar lo guardò confuso.

mi scusi, ha detto tre decessi a settimana?

esattamente

Rimase un po' in silenzio, guardandosi intorno confuso e sperando di aver sentito male.

può continuare…
bene. due giorni fa la polizia ha seguito una pista credendo di poter catturare quello che stato soprannominato Diva. Tuttavia, l'unico risultato ottenuto è stato l'arresto dell'uomo sbagliato, deceduto a causa di un avvelenamento circa dieci minuti dopo. questo, insieme al fatto che nessuno è mai riuscito a trovarlo (o a trovarla) fa pensare a qualcuno che possiede una vasta competenza a lavori di questo tipo. I rappresentanti sono riusciti nei giorni prima di questa riunione ad ottenere dei giudizi a riguardo?

Entrambi risposero in maniera affermativa.

ottimo, siete pregati di esporli
l'uomo che rappresentava la fazione di Hekseville iniziò a parlare.

signore, la maggioranza pensa che dal momento che non è stato ancora possibile trovarlo occorre aumentare drasticamente il numero di poliziotti in perlustrazione e durante i turni di ronda, senza tuttavia avvisare tutti i cittadini della minaccia che incombe su di loro in modo da non creare scompigli. In questo modo possiamo sperare che il sicario venga trovato al più presto

molto bene. venga espresso il pensiero da parte della rappresentante della fazione di Jirga Para Lhao
secondo l'opinione della maggioranza dei nostri enti, l'incompetenza delle forze di polizia di entrambi gli schieramenti ha portato a dei risultati fallimentari. Di conseguenza, sarebbe opportuno inviare sul campo i reparti speciali delle forze militari, in modo che questo individuo venga arrestato e condannato nella maniera più efficiente possibile

Per Syd sentire parlare dell'incompetenza delle forze di polizia era come ricevere un pugno allo stomaco: ce l'avevano messa tutta, lavorando giorno e notte con ore ed ore di insonnia senza però riuscire ad ottenere nulla. Persino Kat e Raven non erano riuscite a fermarlo in uno scontro più o meno diretto o a scovarlo in qualche modo. Era disgustato dal fatto che adesso una persona sbucasse dal niente per poi giudicare lui e i suoi alleati più fedeli senza aver mai affrontato la minaccia in maniera diretta. Riusciva a tutti a creare un giudizio dalla propria poltroncina piuttosto che fronteggiare la situazione e mettersi in pericolo in prima persona.

Tuttavia, non disse niente, anche perché sapeva che andando a questa riunione in funzione di gestire il flusso di idee che scorreva la dentro avrebbe portato a cose del genere.

molto bene, adesso può iniziare il confronto. Dobbiamo trovare una soluzione che metta d'accordo tutti quanti

Edgar rimase particolarmente colpito da questa conversazione di gruppo. Non era stato ben informato sulla questione e, durante un qualunque giorno di lavoro, gli avevano detto di andare in una riunione di grande importanza della quale non avrebbe dovuto parlarne con nessuno. Aveva accettato ma adesso che percepiva quello che stava arrivando in quel momento alle sue orecchie aveva iniziato a metterlo in dubbio sulla sua decisione.

Un pericolo pubblico, la polizia, l'esercito e le cariche politiche…tutto questo in una sola riunione.

Dopo aver riflettuto qualche secondo, il funzionario della Bismalia si alzò lentamente in pieni.

mi vogliate perdonare, ma…mobilitare entrambi gli eserciti delle nostre fazioni e mandarle a giro per un solo uomo? Questo non seminerà il caos tra le persone? non dilagherà il panico tra le folle sapendo che in mezzo a queste si nasconde un individuo talmente pericoloso da richiedere le forze armate? Per non parlare del costo economico e…

Una donna si alzò a sua volta interrompendolo bruscamente.

lo sa che il suo amichetto ha ucciso persone importanti come lei vero? È in gioco molto più delle vite umane! Anche la nostra credibilità è in pericolo! questi incompetenti della polizia ci stanno assicurando da moltissimo tempo che stanno lavorando al massimo delle forze ma non sono ancora riusciti ancora a fare assolutamente niente. Si nascondono dietro ai loro distintivi…ma siamo noi a perdere soldi, lavoratori e la faccia a causa del fatto che non possiamo dire niente perché questo è un segreto di stato! Inoltre, lei è uno contro tanti a Jirga Para Lhao. coloro che erano già a conoscenza di questa storia sono stati convocati dai rappresentanti per dire la loro e la maggioranza ha deciso che è opportuno far entrare in gioco l'esercito

Lui si bloccò, scioccato dall'aggressività di quella donna. Con tre morti a settimana per anni interi come poteva pensare ai soldi e al fatto che i lavoratori diminuissero?

Se qualcuno avesse incontrato Edgar e ci avesse conversato per alcuni minuti, avrebbe visto in lui un uomo di buona volontà, incapace di fare del male alla gente.

Quando lui diceva che era un funzionario della Bismalia, quelli intorno a lui rimanevano sempre a bocca aperta, senza però considerare il fatto che alla fine lui non era né un generale né un istruttore delle forze armate: lui si occupava solo della parte amministrativa.

Infatti, in quel momento si pentì di essere andato a quella riunione. Aveva già capito come sarebbero andate le cose: un ammasso di gentaglia che pensa solo a ciò che è più conveniente per sé stessa o per controllare i soldi, fanatici della guerra e simili. Quanto aveva messo in crisi polizia ed esercito? Quanti danni aveva effettivamente causato Diva?

Non era certo roba per lui quella…lui era un buono, come buoni erano i pochi altri che lui individuava, chi abbassava lo sguardo o sbuffava in segno di disaccordo.

Tuttavia, non aveva la minima intenzione di perdere tempo con quella donna. Non le piaceva affatto e le questioni da risolvere, a quanto sembrava, andavano molto al di là dei soldi.

eppure qualcosa avranno capito, per esempio…quanti anni potrebbe avere il sospettato?
data la grande esperienza che dimostra pensiamo che difficilmente possa avere meno di trentacinque anni rispose in modo calmo Syd.

è un uomo o una donna?

questo è un dettaglio che non siamo riusciti a scoprire. Il soggetto utilizza un filtro per distorcere la sua voce, la quale è stata sentita in pochissimi casi, nei quali aveva sempre previsto di essere udito

come…uccide la gente? continuò Edgar.

La formalità stava scemando man mano che il tempo passava e l'uomo voleva sapere di più. Ancora non riusciva a concepire come un solo uomo (o donna) poteva aver portato il disordine più totale tra tutte queste persone, la polizia e forse adesso anche l'esercito.

Syd lo guardò, piacevolmente sorpreso che probabilmente qualcuno dalla parte di Jirga Para Lhao fosse ancora dalla sua parte e da quella di quelli che la pensavano come lui.

in svariati modi. Sono stati perfino trovati dei corpi di minorenni in condizioni disastrose. Dal momento che non c'era il minimo bisogno di metodi particolarmente brutali per eliminare i propri obbiettivi, è probabile che Diva utilizzi il metodo richiesto dai suoi clienti se questi lo richiedono

ma è terribile! Quindi ammazza la gente per soldi! perché non sono stato informato?!

perché questa riunione non è stata aperta per dare spago a uno che deve essere informato di tutti gli accaduti e i dettagli solo adesso! rispose una voce dal suo stesso lato del tavolo.

almeno lui ci pensa prima di voler mandare i soldati per le nostre strade! gridò un altro, stavolta dalla parte opposta della tavolata

Scoppiò il delirio: persone che si accusavano, che si puntavano il grido e, talvolta, che dicevano cose non del tutto appropriate per una riunione di quel genere.

Lisa si alzò bruscamente per poi sbattere i pugni sul tavolo.

Silenzio! È stato invitato alla riunione per la sua conoscenza nel campo amministrativo della Bismalia, sede principale dell'esercito di Jirga Para Lhao! ha il diritto di sapere! Deve sapere! È in gioco anche la vita delle persone oltre che i soldi e la vostra immagine! gridò.

Il silenzio calò improvvisamente nella sala: quando Lisa si arrabbiava non c'era persona che non potesse provare almeno un minimo di timore nei suoi confronti. Era insieme ad Edgar, l'unica della fazione di Jirga Para Lhao che non voleva utilizzare l'esercito per risolvere la situazione e non era certo dell'umore giusto per aver a che fare con persone che lei riteneva senza cuore.

L'unico che accennava appena un sorriso era Syd: sapeva che sotto a quel carattere da vera dura si nascondeva una persona buona e disponibile, ma per arrivare a saperlo aveva dovuto avere a che fare con lei da quando si era risvegliato nel villaggio dei Banga dopo l'incidente gravitazionale a Neu Hiraleon.

Sydney si guardò attorno, cercando di vedere se qualcuno avesse ancora da replicare.

molto bene, dal momento che siamo in una situazione di stallo è arrivato un momento di trovare un accordo che metta fine a queste divergenze, con la speranza che l'armonia e un accordo tra tutti i presenti possa permettere di mantenere la sicurezza tra tutti i cittadini di Hekseville e Jirga Para Lhao disse solennemente.

"per adesso l'unica cosa che devo fare è ubriacarli di chiacchere. Se non riesco a calmare tutti quanti non troveremo mai una soluzione" pensò.

Fortunatamente, le persone tornarono tutte e sedere e a parlare con un tono un po' più tranquillo.

Così la riunione riprese, tra persone che si scrutavano e alternative che venivano proposte mentre Lisa e Syd osservavano attentamente e calmavano gli animi di tanto in tanto.

PARTE TRE: LEGAME INDOSSOLUBILE.

Auldnoir, stessa ora, casa tubo.

Nello stesso momento in cui Syd e Lisa cercavano di tutti i modi di contenere il clima di tensione imprigionato nella loro sala riunioni, qualcuno dormiva sotto le proprie coperte.

Raven, infatti, aveva ceduto le armi al sonno dopo avergli resistito attraverso la disperazione dovuta alla scomparsa della sua amica. Syd le era stato vicino per ore ed ore per consolarla e per provare a farla calmare, ma malgrado tutti i suoi sforzi era rimasta sveglia fino ad un orario assurdo malgrado la stanchezza che avrebbe dovuto avere a causa di tutti gli sforzi che aveva compiuto durante gli ultimi giorni.

Tuttavia, dopo un lunghissimo disperarsi all'interno della casa tubo, Lei era crollata sotto gli occhi dell'amico, il quale le rimboccò dolcemente le coperte.

adesso era mattino e l'uomo non c'era più. Aveva tuttavia lasciato l'abitazione sapendo con certezza che la shifter era comunque in buone mani.

La ragazza dai capelli corvini iniziò a muoversi sotto i tessuti mentre mugolava nel sonno, in balia dello stress emotivo che non le aveva dato pace neanche durante i suoi momenti di meritato riposo.

Tuttavia, il suo piede scalzo all'interno del letto iniziò a sfiorare qualcosa che prima non c'era.

Il suo corpo comandato ancora dall'incoscienza dovuta dallo stato dormiente reagì istintivamente facendo ritrarre la gamba all'indietro.

Dopo pochi minuti, l'arto si rilassò ed iniziò ad allungarsi fino a quando lo stesso piede andò di nuovo a toccare ancora una volta qualcosa di vellutato.

Stavolta la giovane donna iniziò a tornare lentamente verso la realtà.

Aprì piano piano gli occhi, incuriosita da quella sensazione che aveva sentito qualche secondo prima.

Si voltò lentamente ancora stanca e assonnata, sbadigliando allo stesso tempo e prendendosi qualche attimo per riprendere coscienza.

Quando ebbe finito di girarsi non poté credere ai suoi occhi.

"deve essere un sogno" pensò istintivamente.

Non provò nemmeno a darsi un pizzicotto come è solito fare chi non crede a quello che vede, si limitò piuttosto ad osservare l'altra persona che stava condividendo le stesse coperte svegliarsi di fianco a lei.

Gli occhi di Raven rimasero completamente sgranati e il suo corpo rimase irrigidito mentre osservava ogni minimo movimento del soggetto che vedeva.

"non può essere reale…è troppo bello per essere vero"

Le venne il fiatone quando la vide girarsi attorno con sguardo confuso, col suo gatto che ancora sonnecchiava vicino a lei.

dove sono? disse l'altra ancora stordita.

K-Kat…tu s-sei…

uh? Raven! Siamo a cas-
non ebbe il tempo di finire quella frase che Raven le salto addosso stringendola con tutte le sue forze in un abbraccio.

Kat ci mise circa due secondi a capire cosa stesse succedendo, per poi chiudere anche lei le braccia in modo da completare quella stretta che sprigionava gioia e affetto in maniera incontrollabile.

La ragazza bionda aprì leggermente gli occhi.

"sono finalmente a casa…entrambe siamo a casa" pensò con un sorriso.

Poteva allo stesso tempo sentire il pianto di Raven sprigionarsi in tutta la sua potenza: singhiozzava a tal punto che non sarebbe riuscita a pronunciare una singola parola.

In ogni caso non sarebbe servito parlare: quell'abbraccio stava già dicendo abbastanza, dichiarando al suo posto della ragazza le più dolci delle parole.

La morsa nella quale era intrappolata Kat era così potente che questa era abbastanza sicura che se l'altra avesse strinto un po' più forte sicuramente si sarebbe rotta qualche costola.

Malgrado questo non aveva la minima intenzione di muoversi: avevano avuto paura entrambe ma sicuramente quella che era più incerta sul destino dell'altra era stata sicuramente Raven e questo, da un certo punto di vista, sicuramente l'aveva fatta soffrire più di quanto avesse sofferto lei sotto le grinfie di Diva.

Solo adesso Kat riusciva a comprendere un po' più da vicino la sofferenza dell'amica: per lei quei due anni nei quali si era assentata erano stati come un paio di giorni a causa dello stato di semi-ibernazione nel quale si trovava mentre si trasformava in una singolarità in modo da bloccare la tempesta gravitazionale che minacciava il mondo. Per Raven invece quel periodo sembrava non passare più e, dal quel che aveva sentito dire, sembrava non essere più quella di prima…almeno fino a quando non si erano rincontrate.

Quel momento le ricordava quando si erano infatti ritrovate proprio dopo quei due anni e questo la faceva sentire un tantino in colpa.

Adesso però non aveva più importanza: le due adesso erano di nuovo insieme.

sono qui adesso, sto bene… le sussurrava dolcemente nell'orecchio.

L'altra continuò a piangere per un po' fino a quando non alzo improvvisamente la testa per guardare l'amica direttamente negli occhi.

per un attimo pensavo…che fossi morta disse Raven.

Kat la con lo sguardo pieno di compassione i suoi occhi, perdendosi un po' in quell'azzurro intenso che in quel momento pareva brillare di luce propria, assieme al suo volto che in quel momento era attraversato dalle scie delle lacrime versate che parevano rugiada.

Era difficile avere l'occasione di guardare così da vicino gli occhi di Raven. Non amava molto quelle che lei definiva "smancerie" o il contatto umano. Era sempre stata una tipa un po' freddina e talvolta solitaria e tra le due era quella che aveva sempre avuto il carattere più duro. Non che Kat fosse una persona dalla personalità debole, però quando c'era da prendere una decisione a sangue freddo, spesso chiedeva consigli a Raven, la quale rispondeva prontamente in modo pragmatico ed efficiente.

Tuttavia, adesso era lì che piangeva, mostrando il suo lato più umano alla sua migliore amica.

i momenti nei quali Raven piangeva di gioia erano estremamente rari, e Kat sapeva che infatti erano tanto rari quanto incredibili da contemplare.

sto bene, adesso sono di nuovo a casa. Non ti lascerò mai più sola le disse dandole un bacio sulla fronte.

L'altra appoggiò la testa sulla sua spalla per poi piegarsi di lato e nascondere il suo viso sulla spalla dell'amica.

Kat avrebbe potuto parlarle del suo rapimento, avrebbe potuto dire cosa aveva visto e cosa le era stato detto, ma quello non era il momento giusto. In quell'attimo, entrambe si erano scordate tutti gli avvenimenti orrendi che avevano vissuto in quel periodo per dedicarsi invece all'affetto che provavano l'una per l'altra.

"è davvero un tesoro quando fa così…però sarà meglio che non glielo dica…altrimenti appena si sarà calmata potrebbe uccidermi" pensò con un mezzo risolino la shifter dai capelli biondi mentre accarezzava i capelli di Raven.

Entrambe rimasero in quel modo per almeno mezz'ora, dimenticandosi temporaneamente tutto quello che le circondava.

A un certo punto, Raven ruppe il silenzio.

Kat...

si, dimmi…

ti ha fatto del male?

sto bene

no Kat…devi dirmelo. Giuro che se ti ha fatto del male io…

Raven, davvero sto bene, non mi ha fatto niente. Lo giuro

bene, in ogni caso non si deve azzardare di nuovo a portarti via. Vederti sparire di nuovo mi ha spezzato il cuore. Ti voglio troppo bene, e non solo perché siamo due parti della stessa entità, ma anche perché sei la mia più cara amica e la persona più importante per me. Se qualcuno dovesse farti del male non sono certa di quello che potrei fare

non preoccuparti. Adesso sono di nuovo qui con te e non ho intenzione di andare da nessuna parte

sarà meglio rispose l'altra facendo l'occhiolino e asciugandosi un po' gli occhi.

Raven, adesso che ti sei calmata possiamo parlare di quello che è capitato stanotte? Ho delle cose da raccontarti. Non preoccuparti: a me non è successo niente

ti ascolto

Diva mi ha detto che presto o tardi Cai tornerà e attaccherà Hekseville e Jirga Para Lhao. all'inizio non volevo credergli perché ero impaurita e parlare del mio, o meglio…del nostro passato, non aiutava certo e poi fidarsi di quella persona... Poi però mi ha mostrato un'altra persona che deve aver rapito prima di me. Dagli abiti sembrava proprio provenire da Eto

Cai?! Maledetto…comunque che fine ha fatto il tipo di Eto?

puoi solo immaginare

che cosa dovremmo fare? Credo che parlarne con Syd sarebbe una buona idea e poi…aspetta un attimo...

che c'è?

sento qualcosa nella mia tasca

Kat rovistò nel proprio indumento in cerca di quello che le pareva un foglietto di carta infilato nello scomparto del suo vestito.

Riuscì finalmente a trovare qualcosa per poi tirarla fuori.

Cercò di aprire il pezzo di carta piegato in quattro per poi sussultare una volta finito.

Kat, che cosa c'è? chiese l'altra preoccupata.

L'amica non disse niente e passò la piccola pagina a Raven.

Tra le mani avevano una foto di Harald scattata poco dopo la sua esecuzione.

"perché l'ha messa nella sua tasca? Vuole metterle paura? No, non ha senso…si paura gliene aveva procurata già abbastanza. Ma allora come mai mettere una foto dell'altro ostaggio?"

Le domande si accumulavano nella testa della ragazza dai capelli scuri, senza però trovare una soluzione.

mi ha messo una foto di una persona morta in tasca… disse Kat riprendendosi dal suo mutismo.

Kat, ti prometto che prima o poi finirà in cella!

perché mai qualcuno dovrebbe fare una cosa del genere?

perché esistono persone che non sono dotate né di un cuore né di una morale. Sono solo esseri disgustosi che fanno delle cose terribili per soldi e questo va al di là della nostra comprensione

In ogni caso questa è una prova fisica della presenza di un uomo di Eto ad Hekseville o a Jirga Para Lhao. dobbiamo farla vedere subito a Syd!

Raven avrebbe voluto stare ancora un po' a casa a calmarsi un po': era ancora piuttosto agitata e le sarebbe piaciuto passare ancora un po' di tempo con lei, senza dover occuparsi di minacce alla città, assassini e omicidi irrisolti.

Tuttavia, sapeva anche che per ogni ora occupata in altro modo, qualcuno sarebbe potuto morire. Ogni giorno poteva essere un'occasione per Diva di colpire ancora. Non le piaceva l'idea di avere qualcuno sulla coscienza solo perché aveva ceduto un attimo.

e va bene, andiamo disse infine.

ok ma…dove si trova adesso Syd?
mi ha detto che oggi aveva una riunione di massima segretezza alla sede principale delle forze dell'ordine di Vendecentre

ok, muoviamoci

subito!

Chiamarono entrambe i loro compagni per poi canalizzare i loro poteri al massimo delle proprie forze e sfrecciare in alto nel cielo ad una velocità pazzesca verso il luogo dove il loro amico in comune stava intanto cercando di gestire un ritrovo dove si stavano prendendo delle decisioni per niente semplici.

PARTE QUATTRO: ULTIMATUM.

Syd e Lisa si guardavano begli occhi da una parte all'altra parte del tavolo mentre, ormai da due ore, tutti stavano ancora discutendo sulle decisioni da prendere…decisioni che avrebbero potuto cambiare in modo radicale la vita degli abitanti.

L'unico motivo per il quale non era stato trovato un accordo per gran parte della riunione era che nessuno aveva avuto il coraggio di essere colui che l'avrebbe proposta in modo diretto, facendo si che in molti avevano provato a dire determinate cose in maniera molto più vaga, allungando enormemente la lunghezza le conversazioni e alimentando le insicurezze altrui.

Dopo molte ore di discussione però, la gente aveva iniziato comunque a fare dichiarazioni più chiare e coincise e col tempo si era creata una convenzione che aveva messo d'accordo a tutti quanti: Hekseville e Jirga Para Lhao erano pronte a prendere una decisione definitiva.

Col tempo, il silenzio andò piano piano a formarsi nella sala fino a quando Syd non iniziò a parlare.

molto bene. sembra che sia stato trovato un accordo. A quanto pare entrambe le fazioni sono affini sul fatto di dare un ultimatum alle forze di polizia di Hekseville e Jirga Para Lhao. i rappresentanti confermano la mia dichiarazione?

confermo la dichiarazione

confermo la dichiarazione

siete pregati di ripetere la decisione che è stata presa

Entrambe le persone iniziarono a parlare all'unisono.

è stato deciso di dare una limitazione temporale ai corpi di polizia di Hekseville e Jirga Para Lhao. se il soggetto ricercato non verrà messo agli arresti e processato entro tre mesi gli eserciti di entrambe le parti si schiereranno assieme e inizieranno a pattugliare le strade, i luoghi pubblici e le proprietà private (civili e statali), in modo da mantenere il più sicuro possibile le nostre città e dare inizio ad una caccia all'uomo con metodi meno convenzionali

molto bene, potete sedervi. Adesso possiamo firm…

"knock knock"

Qualcuno aveva improvvisamente bussato alla porta malgrado l'ordine di non far entrare nessuno dato alle due guardie fuori di questa.

Subito dopo una voce tra i partecipanti si fece sentire.

chi osa recare disturbo a questa camerata? Questo è a dir poco inaccettabile!

Syd si alzò perplesso per poi recarsi verso l'entrata e spingere verso il basso la maniglia.

Si affacciò lievemente fuori dalla stanza per poi sospirare profondamente.

voi due…finirete per farmi licenziare… disse parlando sottovoce per non far capire agli altri chi avesse interrotto la loro importante riunione.

Kat iniziò subito a provare a dirgli quello che sapevano.

Ma Syd, abbiamo scoperto qualcosa di troppo importante! Devi ascoltarci!

avete idea di che guai ci farete passare a tutti se scoprono che dei civili non autorizzati hanno interrotto una riunione segreta di questo calibro?! Ci sono tutte le più importanti figure di Hekseville e Jirga Para Lhao qua dentro!

ottimo! Almeno potranno sentire tutti quanti! disse Raven.

aspetta…che volete fare? E che avete fatto alle guardie chiese preoccupato l'uomo vedendo le due avanzare in modo deciso verso l'entrata.

diciamo che uno dei due bestioni mi ha riconosciuta ed è girato alla larga da noi. L'altro lo ha seguito subito dopo…e ora spostati disse Raven mentre si passava la mano tra i capelli rossi e neri per aggiustarseli.

no ferme non potet…

Il poveraccio non ebbe in tempo di finire la frase che venne spinto all'indietro per poi inciampare sul tavolo e ritrovarsi disteso di schiena su questo mentre tutti gli altri lo guardavano sbalorditi.

Qualcuno si fece subito sentire.

si può sapere che succede? Come osate entrare in un posto come questo in questo modo?!

qualcuno le prenda e le scorti fuori!

Lisa era così sorpresa di vederle che ci mise due secondi per riprendersi.

Subito dopo però si alzò in piedi per poi allargare le braccia.

fermi tutti! Nessuno le tocchi! urlò.

Il silenzio calò nella stanza e tutti tornarono a sedere.

Lisa continuò rivolgendosi alle due nuove arrivate.

Kat, Raven…spero con tutto il cuore che abbiate dei motivi estremamente importanti per venire qui e interrompere questo incontro…per quanto possiate essere mie conoscenti e abbiate sempre fatto molto per le città non è semplice per me farvi evitare le conseguenze di una "irruzione" in un contesto come questo. Lo sapete vero?

Kat fece due passi avanti.

Lisa. Hekseville e Jirga Para Lhao sono in grave pericolo

Edgar, il quale per quel giorno ne aveva ormai viste (e soprattutto sentite) di tutti i colori, si aggiustò timidamente gli occhiali per poi guardare la ragazza.

lo sappiamo, ragazza…

non è solo per il criminale per cerchiamo. Stavolta potrebbe essere molto di più!

di che sta parlando? continuò lui.

mi è stato detto che ci sarà un attacco su tutta Heskseville e Jirga Para Lhao!

nella stanza cominciò a farsi sentire un subbuglio formato da un misto di stupore, preoccupazione e di pazienza che stava per finire.

Syd si mise a sedere sul tavolo che ormai era diventato la sua sedia.

che vuoi dire?

Cai vuole attaccarci e conquistare tutto ciò che amiamo!

Cai?! Il re bambino caduto di Eto?!

proprio così Syd…non potevamo aspettare un minuto di più…per ogni ora persa potrebbe accadere qualcosa di brutto alle persone

chi ti ha detto questo? chiese lui in modo serio.

Kat non rispose subito. Aspettò tre secondi per poi sussurrare la risposta.

me lo ha detto Diva…

Edgar si alzò in piedi di scatto, mentre nella sala si sollevava il putiferio.

mi sta dicendo che ci fa un annuncio su una notizia data da una persona ricercata per crimini contro la legge? E poi in che modo lei ha avuto contatto con Diva?

lui mi ha rapita…
che cosa?!

per quanto possa sembrare strano non mi ha fatto niente. Mi ha riportata a casa…ma adesso questo non ha importanza! Voglio che tutti voi sappiate quello che mi è stato detto
una donna si alzò.

come facciamo a sapere che quello che dice è vero? Potrebbe aver dichiarato queste cose solo per seminare il panico tra di noi ed eventualmente tra le forze dell'ordine e l'esercito
in effetti se dovessimo considerare vero tutto quello che sostiene questa fanciulla dovremmo effettuare una mobilitazione generale. Questo porterebbe sia alla Bismalia che alle altre fonti di forze armate ad uno stato di allerta, facendo scendere il panico tra le folle. Inoltre, il costo delle operazioni sarebbe altissimo, cosa che ci indebolirebbe di certo dal punto di vista economico. Un piano perfetto… disse il funzionario della Bismalia.

Lisa guardò le due intruse negli occhi.

le vostre sono parole piuttosto pesanti per le nostre orecchie. Se volete confermare ciò che avete appena detto dovete trovare un modo per essere credibili

in effetti, ci sarebbe. Kat…mostragliela sussurrò Raven nell'orecchio dell'amica.

Sotto lo sguardo incuriosito Della donna e degli altri presenti, Kat tirò fuori la fotografia per poi mostrarla a tutti.

La reazione fu un sussulto generale.

Kat iniziò a parlare del soggetto della fotografia, spiegando da dove veniva e che aveva spiegato lui stesso il piano di Cai.

ho visto l'assassino ucciderlo con i miei occhi…

Syd guardò Lisa con gli occhi di chi non riesce a capire cosa fare in questi casi: anche se le parole di Kat erano credibili adesso le persone nella sala avevano del nuovo materiale sul quale lavorare, il che avrebbe portato probabilmente ad altre ore da trascorrere lì dentro, molto probabilmente da passare a placare gli animi, stavolta però tra chi credeva veramente a Kat e chi invece riteneva il tutto una bugia di Diva.

Lisa andò dalle due e mise ad entrambe una mano sulla spalla.

siete state molto utili oggi, se quello che dite è vero avete rivelato delle informazioni molto importanti…ora però devo chiedervi di uscire.

d'accordo, andiamo risposero all'unisono.

Ambedue uscirono silenziosamente dalla stanza, sotto lo sguardo scettico di molte persone.

"non mi pagano abbastanza per dover assistere a delle scene del genere" pensava intanto Syd.

Si rimisero tutti all'opera per almeno tre ore, ma alla fine la decisione fu cambiata solo di poco. Mentre le forze di polizia cercavano Diva per gli ultimi tre mesi prima della propria scadenza, l'esercito si sarebbe segretamente mobilitato nell'immediato, in modo da contrastare l'esercito di Cai nel caso la notizia svelata da Kat fosse stata vera.

Era una spesa economica e un rischio, ma tutti alla fine avevano deciso che erano disposti ad accettarlo per il bene di Hekseville e Jirga Para Lhao.

PARTE CINQUE: RICATTO

Auldnoir, sera.

L'individuo si muoveva nella notte con un'agilità ed una coordinazione spaventosa, lasciando dietro di sé soltanto una scia invisibile di silenzio.

Aveva evitato ancora una volta i grigo, aveva superato i sistemi di sicurezza ed era riuscito ad entrare nel laboratorio chimico di Auldnoir.

Per quella persona non era certo un problema, come non lo era stato neutralizzare un tizio che lavorava all'interno per ottenere il pass d'accesso alla sezione interessata.

Si fece strada tra stanze piene di alambicchi e provette, controllando ad ogni passo eventuali persone che l'avrebbero visto e quindi da neutralizzare e telecamere da far mandare in tilt.

Tuttavia, non trovò molta resistenza: Auldnoir era un luogo tranquillo e quella struttura, essendo piuttosto vecchia, non era dotata di un sistema di allarmi e sistemi di sicurezza abbastanza efficienti da impedire la sua entrata.

Non che potessero esistere…

Dato che aveva trovato il modo di trovare una vecchia pianta dell'edificio e studiarla, non trovò difficoltà a farsi spazio tra le stanze che dividevano quello strano essere umano e il suo obbiettivo finale.

Cambio del punto di vista.

Eve se ne stava al lavoro tra schemi che rappresentavano formule di struttura di molecole complesse e lavagnette piene di equazioni matematiche.

Era ormai divenuta sera e l'unica cosa che illuminava le pareti bianche del laboratorio era la luce della sua postazione.

Quando si guardava intorno, le pareva che la stanza fosse colpita dalla luce di una candela, la quale si andava a sfumare con la distanza fino a raggiungere a fatica le quattro mura che la circondavano.

L'unica cosa che vedeva bene era tutto l'insieme di cose che aveva accumulato sul tavolo per poter lavorare in maniera efficiente, del resto della stanza vedeva ben poco.

Accanto a lei, un giovane scienziato la aiutava nelle sue ricerche.

ok Eve, cominciamo il travaso

Va bene Vik, facciamo attenzione…abbiamo un solo tentativo

molto bene…ecco così, occhio a non farlo cadere

ok fatto…vediamo che succede…

Incredibile, le due sostanze reagiscono! Questa è una scoperta incredibile
hai ragione! Questo è un passo importante per la nostra ricerca! Ok posiamo tutto. Te trascrivi tutti i dati che abbiamo ottenuto, io vado a prendere la macchina fotografica in modo da ottenere qualche fotografia del risultato della reazione

d'accordo! Ti aspetto

L'uomo se ne andò, ma dopo dieci minuti non tornò.

Eve non se ne accorse subito: era così contenta del risultato che aveva appena ottenuto che passò quei dieci minuti a trascrivere tutti gli appunti dell'esperimento, ignara del fatto che un paio di occhi che non appartenevano al suo collega la osservavano dall'oscurità.

La donna mise a posto il proprio quaderno e la penna per poi accorgersi che il suo compagno di laboratorio non tornava da un po' di tempo.

Si alzò in piedi per andarlo a cercare, ma quando lo fece non si girò a causa di un rumore distorto che le faceva gelare il sangue.

Era un suono tanto regolare quanto distorto: sembrava un respiro di una persona che si trovava esattamente dietro di lei.

Una voce deformata attraversò in maniera tato lieve quanto inquietante la stanza.

siediti. Se provi a voltarti muori all'istante

Eve sentì una pressione sulla nuca. Dal momento che poteva essere tranquillamente una pistola non disse niente e si sedette.

che cosa vuoi? disse lei in risposta.

quella che sto per posare sul tuo tavolo da lavoro è una fiala contenente un liquido. l'azienda che lo ha prodotto non ha mai rivelato la sua composizione. Il tuo compito è trovare tale composizione e il metodo per riuscire a replicarlo

che cos'è? E a cosa serve?

non ti riguarda

tu sei sicuramente un criminale che vuole trovare li modo per riavere la sua dose di droga o cose del genere…non vedo il motivo per il quale dovrei lavorare per una persona come te

"la mente di questa donna è piuttosto forte…necessaria pressione psicologica di livello superiore"

La signora vide poggiare insieme alla fialetta una foto.

Quest'ultima era stata scattata ad una bambina, in particolare sua figlia Elly.

che cosa le hai fatto?! chiese istintivamente la madre iniziando a perdere il controllo.

Ancora niente: è ancora addormentata nella vostra casa a Vendecentre. Tuttavia, se dovessi rifiutare di lavorare sul materiale che ti ho dato, se dovessi andare dalla polizia o se dovessi rivelare a qualcuno la richiesta che ti è stata fatto adesso, non rivedrai mai più tua figlia. La stessa cosa accadrà se dopo aver trovato la formula, la fornirai ad altre persone…nessuno deve averla oltre a me. È tutto chiaro?

s-sì…chiaro

hai tre mesi di tempo

ma tre mesi sono un tempo limitatissimo! Non so neanche di che tipo di sostanza di tratta!

è proprio per la tua competenza che sei stata scelta per questo incarico. In ogni caso se tieni ad Elly sarà meglio che ti metta al lavoro. Adesso me ne andrò e tu ti volterai solo quando non sarò più in questa sala. Se provi a voltarti prima uccido te e tutte le persone in questo posto

che ne hai fatto del mio collega?

è accasciato sul pavimento della stanza accanto. si sveglierà domani mattina

Eve aspettò il tempo necessario per far andar via l'inquietante persona mentre osservava la foto di sua figlia: l'idea che qualche pazzo l'avesse scattata le dava i brividi.

In ogni caso non poteva perdere tempo: per quanto avrebbe odiato quello che stava per fare, la vita di sua figlia era la cosa più importante. Pertanto, si rimboccò le maniche e si mise al lavoro a causa di una richiesta di un criminale.

Continua…

Note: scusate, ci ho messo un bel po' a scrivere questo capitolo e a far uscire, ma purtroppo gli impegni in questo periodo si sono fatti sentire. Ad ogni modo spero che sia di vostro gradimento.

Lasciate pure le vostre opinioni: accetto volentieri i complimenti ma anche le critiche costruttive.

un saluto dal BrainStealer.