Un rumore forte proveniente dalla porta interrompe il mio sonno, subito mi metto seduta e mi guardo intorno.

"L'hai sentito anche tu?" mi dice Bo, anche lei si è appena svegliata.

"Si, mi sa che abbiamo compagnia" Rispondo, subito dopo sentiamo un'altra botta. Sembra che qualcuno stia cercando di sfondare la porta. "Alzati, non c'è tempo da perdere, dobbiamo trovare un'altra via d'uscita." Subito lei fa quello che le ho detto. Ci guardiamo intorno entrambe preoccupate, la cosa peggiore è che non sappiamo quanti uomini ci sono là fuori.

"Non si risolverà niente scappando, sarebbe meglio liberarcene." Dice, sfoderando il suo pugnale.

"Non sappiamo quanti sono, non possiamo rischiare, se c'è un'altra via d'uscita la cosa migliore da fare è usarla!"

"Quindi hai intenzione di scappare per sempre, o almeno, finché loro non riusciranno a prenderci?"

"Mai detto questo" Le rispondo, sorridendo. So benissimo che non accetterebbe mai di passare la sua vita scappando e, a prescindere, non lo accetterei io. Le blocco, con delicatezza, la mano con cui tiene il pugnale, prendendola per il polso. "Fidati di me" Continuo. Dopo un primo istante di esitazione abbassa il pugnale e sorride sicura.

"Mi fido di te" Alla sua frase non posso che sorridere di rimando.

"Beh, che ne dici di trovare una maniera per uscire da qui? Possibilmente senza passare dalla porta principale" Dico, alzando un sopracciglio con aria irritata.

"Ehm, le finestre non vanno bene, quindi…" Risponde a bassa voce, mentre continuano i colpi alla porta, guardandosi intorno.

"Pensa in fretta, presto avremo visite" Dico, stringendo i pugni. Non possiamo essere catturate adesso, non abbiamo ancora neanche un briciolo di piano.

"Andiamo" Esordisce improvvisamente, prendendomi per mano e trascinandomi nello studio di Trick.

"C'è un'altra via d'uscita?"

"Non lo so, ma penso di sì" Risponde, guardandosi intorno. Dopo un po' vedo che si avvicina di rincora al camino. "Ho trovato!" dice, entusiasta.

"Il camino è una via d'uscita?"

"Manca la chiave Tamsin, guarda se è nei cassetti della scrivania"

Faccio come lei mi dice, ma, una volta aperto il primo cassetto, mi trovo di fronte a tantissime chiavi colorate.

"Hai bisogno di una chiave quanto grande? Perché qui ce ne sono tantissime colorate e tutte diverse"

"Oh Dio, non lo so, non molto grande"

"Non sei un granché d'aiuto Succulette, pensa, il colore preferito di Trick?"

"Che c'entra adesso il colore preferito di Trick?" risponde, mentre tenta, disperatamente, di forzare la porta.

"Tu rispondimi"

"E' il bianco" Risponde, perciò io inizio a cercare tutte le chiavi bianche e a metterle sulla scrivania da una parte. Dopo averle raccolte noto che sono tutte numerate.

"Il suo numero fortunato?"

"A-I-F-E… quindi, dovrebbe essere 1965"

"Bene, allora ti consiglio di provare questa" le dico, lanciandole una piccola chiave.

"Fai che funzioni" Dice, prima di inserire la chiave nella serratura, nel mentre sentiamo un botto fortissimo, probabilmente la porta è stata sfondata.