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Ormai la storia con Derek andava avanti da mesi e mi divertivo molto trascorrere del tempo con lui. Una sera Archer ci invitò a una festa e andammo tutti insieme. Ero contenta di passare del tempo con i miei migliori amici e il mio ragazzo. Quella sera Archer si portava Derek ovunque, non ci lasciava due secondi da soli. Ero con Naomi a prendere qualcosa da bere quando ci voltammo Archer parlava con Derek in un modo confidenziale.
"Vanno d'accordo!" esclamò Naomi.
"Sì almeno così sembra." Dissi sorseggiando il mio scotch liscio.
Tornammo al tavolo dai nostri amici ma Archer e Derek non venivano. Stavamo scherzando tutti insieme quando mio fratello si venne a sedere accanto a me.
"Dov'è Derek?" domandai non vedendolo arrivare.
"Ha detto che andava al bagno." Rispose accennando un sorriso.
Passarono i minuti e Derek non arrivava.
"Archer ma Derek sta bene?" domandai preoccupata.
"Sì!" rispose versandomi del vino.
"Ok vado a vedere!" esclamai alzandomi.
"Vuoi entrare nel bagno dei maschi?" domandò afferrando il mio braccio.
"Sì, se ha bisogno di qualcosa?"
"Vado io!" rispose secco.
Mi sedetti di nuovo ma aspettavo ansiosa che i due uomini a cui tenevo arrivassero.
Vidi arrivare solo Archer.
"Non c'è!" esclamò.
"Cosa?" domandai scattando in piedi.
"Vado a vedere fuori." Dissi andando verso l'uscita.
Varcai la porta d'uscita e lo vidi seduto su un muretto che parlava con una ragazza con i capelli lunghi e scuri, in viso non la riuscivo a vedere poiché era scuro ed erano lontani. Mi appoggiai al muro e osservavo come dialogavano. Stavo per scendere i due gradini che portavano all'immenso giardino quando vidi che si scambiarono un affettuoso bacio. In quel momento era come se mi avessero accoltellato. Andai di corsa dai miei amici e mi feci dare la macchina da mio fratello.
"Ti fai accompagnare da Mark!" esclamai senza dargli modo di rispondere.
Corsi alla macchina di mio fratello e misi in moto. Non avevo voglia di tornare a casa così feci un paio di volte il giro di New York. Mi fermai a un bar e andai a riempirmi di scotch.
"Una bella ragazza tutta sola che beve scotch!" esclamò una voce maschile accanto a me.
Non lo degnai di una risposta.
"Domani mattina te ne pentirai."continuò.
"Me ne pento sempre la mattina dopo!" esclamai senza voltarmi.
"Piacere Edward!" si presentò.
"Piacere Addison!" risposi voltandomi.
"Come mai tutta sola?" domandò sorridendo.
"Non ne voglio parlare." Risposi.
"Tu, come mai solo?" domandai.
"Sono qui per lavoro e non mi andava di stare nella stanza d'albergo." Rispose.
Continuammo a conversare fino la mattina seguente. Tornai a casa e Naomi stava preparando il caffè.
"Addison, dove sei stata?" domandò vedendomi entrare.
"Naomi… tutto bene a te? Buona notte!" dissi andando verso la mia stanza.
"Non devi lavorare oggi?" domandò seguendomi.
"Oggi non nasceranno bambini, almeno con me!" risposi tuffandomi sul letto.
"Derek ieri sera ti cercava!" esclamò.
Alzai la testa dal cuscino e la fissai.
"Ah, non ha cercato bene allora." Mi limitai a rispondere senza dare spiegazioni.
"Addison ma cosa è successo?" domandò sedendosi ai piedi del letto.
"Sono ubriaca non lo vedi? Voglio dormire adesso."
