Capitolo VII

Nascosta dall'oscurità di un fitto bosco, si ergeva una grossa struttura grigia, somigliante ad un carcere di massima sicurezza, le cui poche finestre erano sbarrate. Era circondata da enormi recinzioni che alla sommità avevano del filo spinato. Ogni 10 metri, c'erano degli uomini in mimetiche nere e armati di mitra a far da guardia.

All'interno di questo sinistro edificio, in uno dei pochissimi uffici, un uomo si trovò di fronte a colui che l'aveva assoldato. Quest'ultimo era seduto alla sua scrivania, era incappucciato, e aveva impedito che ci fossero fonti di illuminazione da dove era situato, in modo da non essere identificabile. Si faceva chiamare semplicemente Edgar, ma era ovvio che si trattasse di un nome fittizio. I pezzi grossi dell' HDC erano restii a mostrare la loro vera identità.

" Ritiene di essere in grado di darmi ciò che chiedo?" iniziò il personaggio misterioso.

" Come sempre, signore." Rispose l'altro, sorseggiando un po' del brandy che gli era stato offerto. Costui era un uomo alto, moro, sulla quarantina, tale John Walden, molto conosciuto negli ambienti malavitosi e politici come un abilissimo killer professionista, oltre che come spia. Procurava informazioni e vittime ai migliori offerenti, il tutto nella massima discrezione. La sua abilità era tale che nessuno era mai riuscito ad incastrarlo, nonostante si sospettasse un suo coinvolgimento in un paio di omicidi.

" Dovrà prestare maggiore attenzione, stavolta. Non è un bersaglio facile. " lo ammonì Edgar.

" Lo terrò a mente, signore."

Anche se non poteva vederlo, Walden si sentiva scrutato dal suo abituale cliente, e ciò lo metteva a disagio. Nonostante lavorasse per lui da tempo, provava sempre la stessa identica soggezione ogni volta che lo incontrava. Si sentiva come un bambino impaurito e al tempo stesso affascinato da un severissimo insegnante.

" Signor Walden, le ho procurato un piccolo anticipo che, spero, potrà incentivarla." riprese Edgar, tirando fuori una ventiquattrore.

John sogghignò: " Apprezzo molto gli incentivi!" Aprì la valigia e la trovò piena di soldi.

" Il dieci per cento del vostra paga, il resto lo avrà a lavoro ultimato. Ovviamente eventuali spese saranno a mio carico".

Walden fu colpito dalla generosità del suo facoltosissimo cliente. Era raro che un suo acquirente si offrisse volontariamente di rimborsargli le spese, oltre che pagare un'ingente somma per una persona qualunque. Cifre del genere gli venivano offerte di solito per vittime "importanti", come i politici, o gli industriali

Edgar riprese: " Non sono un tipo che ama la fretta ma… Cause di forza maggiore mi costringono a chiederle di portare a termine il lavoro nel più breve tempo possibile."

" Dovrò solo scoprire dove si trova. Non richiederà molto tempo." lo rassicurò Walden.

" E si ricordi, la voglio viva!"

" Certo, signor Edgar. Ma che dovrò farne degli altri?".

" Li lasci perdere, per ora. Sono ancora tutelati dal governo. Poi insieme sono molto pericolosi.".

Quando Walden fece per andarsene, fu trattenuto da un'altra raccomandazione da parte del suo cliente: " Non dimentichi di portarmi il siero che tiene sempre con sé!".

Il sicario si chiese cosa potesse mai farsene di un'inutile boccettina di liquido. Ma decise di mettere da parte la sua curiosità. Doveva solo eseguire degli ordini, per i quali era profumatamente pagato:" Certo, signore".

Terminato l'icontro, John Walden uscì, con suo enorme sollievo, da quel tetro edificio, avviandosi verso la sua auto. Un nuovo lavoro lo attendeva. Aveva ormai informazioni sufficienti per poter iniziare.