Un vero cavaliere

- Chi sei? - Tuonò Erza e la sua avversaria l'accontentò subito scandendo il suo nome - Keira, the Dread Knight, dei Cavalieri dell'Apocalisse. - A quelle parole, la maga si sentì attraversare da un brivido, proprio come Gray, anzi di più. Nessuno meglio di lei conosceva l'identità di quella gilda.

- E che cosa vuoi? - La sua presenza al castello non era una coincidenza.

- Sei tu che hai eliminato Agamemnon? -

Prima che Erza potesse avere l'occasione di rispondere, Keira scattò in avanti con una velocità stupefacente agitando la sua gigantesca spada come se fosse stata una piuma. La maga riuscì a stento a sollevare Redemption ma venne spinta lo stesso indietro. La sua avversaria aveva una forza disumana e la sua velocità era terrificante.

- Oggi ti ucciderò. - Sibilò Keira tra i denti mentre cercava di spingere la spada con tutte le sue forze e di far cedere Erza. - Rassegnati non puoi nulla contro la mia magia: io ho la Demon Streigth. -

Erza sentì i suoi stivali graffiare il pavimento con un suono metallico. Così non era in condizione di reagire: le serviva più potere d'attacco! Bastò un attimo e la Gladiators Battle Armour venne sostituita da quella Nera Diabolica. Grazie a quella corazza anche la maga poteva contare su una forza maggiore!

Keira venne respinta indietro e restò per un attimo ferma a studiare quel cambiamento.

- Sei venuta fin qui solo per vendicare il tuo Master? -

- Agamemnon era forte ma non era il nostro vero Master. Cinque anni fa hai sbagliato completamente obiettivo. - Keira si lanciò di nuovo all'attacco, ingaggiando con Erza un serrato scambio di colpi e parate.

- Non mi interessa vendicarlo! Voglio solo che tutti vedano quanto sono più abile di lui! - Keira calò la spada ma Erza riuscì a scansarsi giusto in tempo perché l'arma la mancasse e colpisse il pavimento. L'urto fu così violento che le mattonelle di pietra finirono con l'essere ridotte in frammenti. Era l'occasione adatta per reagire e la Maga in Armatura la colse al volo per sferrare anche lei un fendete e costringere la sua nemica a saltar via. Ma non era così semplice ...

Quella storia si metteva sempre peggio. Se quello che aveva detto Keira era vero allora non solo un membro del consiglio aveva assoldato una gilda oscura, ma lì fuori c'era anche un Master più forte di Agamemnon ad attenderli. I suoi compagni erano in pericolo! Lyra era in pericolo! E anche il Primo ... Dov'era finito Chefka?

Erza riuscì a parare a stento il colpo successivo di Keira. Si era distratta. Il Primo Ministro non era più con lei, non se ne era nemmeno accorta ma probabilmente era scappato via come tutte le altre guardie. Accidenti! Questo complicava ulteriormente le cose!

- Come mai una maga da quattro soldi come te se ne va in giro con una spada? Non puoi fare niente contro di me! Non hai speranze contro un vero cavaliere! -

Keira continuò ad attaccare ancora e ancora spingendola sempre più indietro. Adesso alle spalle di Erza c'era solo una rastrelliera colma di picche.

- Un vero ... Cavaliere? - La donna decise di colpo che l'Armatura Nera Diabolica non aveva più alcun senso scambiandola con quella Bianca Angelica. Anche Redemption venne sostituita di colpo da Deliverance e da una raffica di spade danzanti. Keira fu costretta a saltare indietro per evitare di essere tagliuzzata in mille frammenti, ma si riprese subito dalla sorpresa e con un sol colpo scagliò via tutte le lame. Alcune si andarono a conficcare nelle pareti, altre andarono a sbattere in mezzo ai vari depositi di armi.

- Già, un vero cavaliere! -

A guardarle bene adesso Keira ed Erza erano completamente opposte, una con la sua armatura scura e terrificante, l'altra con la sua corazza bianca e dai richiami angelici.

- Agamemnon non era un vero cavaliere. - Continuò Keira - Tutta la sua forza stava nel suo esercito di ombre, da solo non valeva niente. Tutti abbiamo visto che fine ha fatto! Ma un vero cavaliere può abbattere qualsiasi nemico contando solo sulle sue forze! Dimostrerò al Master quanto valgo e diventerò io il suo nuovo braccio destro! -

Erza parò un altro attacco - E così che definisci un cavaliere? Ascoltarti è un insulto! -

Le due si scambiavano colpi di spada con tanta velocità che non c'era quasi il tempo per respirare.

- Tu non hai la minima idea di cosa sia un cavaliere! Di che senso ha la cavalleria e di cos'è la virtù! -

- Parli come se tu ne sapessi qualcosa! Una debole come te non può insegnarmi nulla! -

Era vero che Agamemnon l'aveva quasi uccisa, ma Keira non poteva reggere il confronto. Erza roteò Deliverance e costrinse la maga a farsi indietro con un fendente, minacciando di sfilarle la spada.

- Il valore di un cavaliere non sta nella sua forza. -

Keira vacillò per qualche secondo, ma si riprese in fretta anche da quel colpo - Vedremo quanto conta la forza! - E poi rilasciò tutto il suo potere. L'aura della donna si fece subito più densa e pesante, così densa da avvolgerla come un alone viola. Quando Erza provò a deviare il suo nuovo affondo sentì il contraccolpo passarle attraverso tutte le ossa. Era quella la vera Demon Streigth!

- Rassegnati mortale. Tu non sei una vera maga e non puoi far nulla contro qualcuno con un potere così vasto come il mio. Avrei potuto porre facilmente fine a questo duello quando è iniziato, ma erano anni che non mi divertivo così! Ahahaha! - Keira adesso rideva come una pazza. Ogni volta che la sua lama e la picca di Erza si incrociavano il contraccolpo era tanto forte quanto una palla di cannone. L'onda d'urto che produceva era tale da crepare il terreno e sbalzar via tutto quella che c'era intorno a loro. L'arsenale era stato messo praticamente sottosopra.

Erza serrò i denti. Doveva respingerla! Doveva guadagnare un po' di tempo ma era più facile a dirsi che a farsi. Anche se la donna era capace di parare e deviare i suoi attacchi, ogni colpo le intorpidiva sempre di più le mani, come se fossero state colpite da un pesantissimo martello da guerra. Keira, invece, riusciva facilmente a bloccare tutte le sue azioni con lo scudo. Ormai Erza iniziava a sentire le braccia e le gambe stanche e se non avesse trovato un modo per contrattaccare sarebbe stata spacciata.

- Spade! - Non era una mossa brillante ma quando le sue spade saettarono fuori dalle macerie Keira fu costretta di nuovo a fare un passo indietro per respingerle ed Erza ne approfittò per affondare Deliverance. Il suo colpo mancò completamente il bersaglio.

- E' tutto inutile! - Keira rise forte e saltò in aria con la sua gigantesca spada sollevata sopra la testa. Quando calò la lama lo fece con tanta forza che le mani di Erza, già troppo intorpidite, non riuscirono a reggere il contraccolpo. La donna si ritrovò in ginocchio.

- Questa è la fine! -

No, non era la fine. L'esultanza di Keira le morì in gola. Era vero che Erza era stanca ma per quanto stanca non si sarebbe mai rassegnata: Deliverance l'aveva colpita dritta all'addome, trapassando la sua armatura viola. Keira spalancò gli occhi e lasciò andare la spada mettendosi una mano sulla ferita. - COME HAI OSATO? Come può battermi un insignificante mortale?! - La donna si staccò dalla lama ed indietreggiò di qualche passo.

- La vera forza di un cavaliere non è quella fisica. - Mormorò Erza rialzandosi lentamente - La forza di un cavaliere si misura nella sua volontà e la sua fonte sono coloro per cui combatte. Non avresti mai potuto vincere contro di me, tu lotti solo per te stessa, mentre io oggi sono qui per i miei compagni e per un intero paese! -

Keira le lanciò un ultimo sguardo pieno d'odio - Lord Mephistopheles te la farà pagare. - Poi crollò in ginocchio e perse i sensi.