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Finalmente era arrivata la mattina che dovevamo partire. Derek mi chiamò per firmare le dimissioni di Archer ma non mi lasciò firmare se prima non parlavamo.

"Che c'è?" domandai vedendo la sua espressione triste.

"Oggi vai via, non voglio che ci lasciamo così."

Non lo risposi aspettavo solo che mi dava le carte per firmare.

"Addison, voglio continuare la mia storia con te."

Alzai lo sguardo per guardarlo bene negli occhi.

"Voglio stare con te, rimani qui!"

"Rimanere qui? Io?"

"Sì, con me. Richard ti darà il tuo posto."

"Non lo voglio il mio posto e non voglio rimanere qui."

"Perché?"

"Seattle non mi piace, la roulotte specialmente."

"Se è la roulotte il problema possiamo prendere una casa."

"Derek, non è solo la roulotte il problema. Hai visto cos'è successo ieri con la dodicenne? Non voglio coprire di nuovo il ruolo di Satana."

"Che suggerisci?"

"Eh?"

"Per stare insieme… qual è la tua soluzione?"

"Non lo so, ma di certo non è Seattle."

"Ok. Tesoro torna a Los Angeles e pensaci io sono disposto a tutto per te." Disse porgendomi le carte che dovevo firmare.

Firmai tutto ciò che dovevo e tornai da Archer.

"Addison prima che andate via puoi venire con me un attimo?" domandò Derek entrando nella stanza.

"Sì."

Andai con lui. Ci chiudemmo in una stanza e iniziò a baciarmi, le sue mani passarono sotto la t-shirt. Le sue labbra strette sulle mie. Iniziò a sbottonarmi il reggiseno. Io andai direttamente vicino ai pantaloni. Fummo travolti da pura magia, un'ondata di passione ci travolse.

"Driin driin" iniziò a squillare il mio telefonino mentre Derek mi continuava a baciare dolcemente sul collo.

"Pronto." Risposi spingendo Derek.

"Addie ma dove sei?" domandò Naomi.

"Nai, Richard mi ha chiesto un consulto." Mentii.

"Richard Webber?" domandò.

"Sì, chi altro sennò." Risposi mentre cercavo i miei vestiti.

"Lui ti sta cercando ed è qui nella stanza di Archer."

Sentii le guance arrossire.

"Si sarà dimenticato, cinque minuti e vengo." Dissi chiudendo la chiamata.

Mi vestii in fretta e Derek per tutto il tempo mi guardava con un sopracciglio inarcato.

"Che c'è?" domandai sistemando i miei capelli rossi.

"Dove vai così di fretta?" domandò tirandomi a lui.

"Mi cerca Richard e devo trovare una scusa…"

"Per cosa?"

"Indovina?"

"Non hai bisogno di scuse."

"Adesso fammi andare."

Corsi nella stanza di Archer e mi guardavano tutti con aria inquisitoria.

"Che c'è?" domandai sbuffando.

"che consulto ti ho mandato a fare?" domandò Richard.

Non sapevo cosa rispondere, tutti volevano sapere io dov'ero stata e forse anche con chi ero stata. Derek diceva che non avevo bisogno di scuse, ma non mi andava di fornire un elemento per il gossip del Seattle Grace.

"Satana è tornata per farsi il bel dottor strana more." Avrebbero detto.

Feci un respiro e trovai il coraggio per rispondere.

"Beh a quella ragazza che si diceva avere bisogno di una isterectomia." Mentii.

"Ah e quindi?"

"E quindi cosa?"

"Ha bisogno?"

Forse quel giorno avevo qualche santo in paradiso che mi voleva bene poiché sentii la voce di George a proposito di questa faccenda.

"Miranda ha detto che non ha bisogno dell'isterectomia, ma se chiediamo alla dottoressa Montgomery?" disse George.

"Sto aspettando le analisi e forse George è andato a prenderle." Risposi a Richard e corsi da George.

"Ah dottoressa a lei cercavo!" esclamò George.

"Dimmi." Risposi prendendo la cartella clinica dalle sue mani.

"Abbiamo una paziente che…"

"Si, lo so. Andiamo" lo interruppi.

Andammo nella stanza della ragazza e feci tutte le analisi per vedere se aveva bisogno o no dell'isterectomia. Dovevamo salvaguardare anche la sua fertilità e sottoporsi a un'isterectomia per scampare alle malattie genetiche non mi sembrava giusto eseguire quell'intervento anche se in passato lo feci alla mia amica Sevvy. Tornai da Archer ed era solo e mi iniziò a fare mille domande.

"Come mai ti sei presa a botte con quella ragazza ieri?" domandò.

"Ha iniziato lei e non lo so perché." Risposi.

"Derek perché gira sempre attorno a te?"

"C'è il miele." Risposi acida.

"E lui è un orso che cerca il miele?"

"Archer la smetti con tutte queste domande?"

"Cosa sta succedendo tra te e Derek?"

"Ancora? Archer smettila! Non sta succedendo niente. Anche se fosse? Cosa ti importa?"

Alzai il tono della mia voce.

"Non scaldarti, voglio bene alla mia sorellina e non voglio vederla fare un errore."

"Stai zitto che mi fai afa." Dissi acida.

Naomi entrò nella stanza e mi guardava in modo strano.

"Nai che vuoi anche tu?"

"Niente, brutta e vecchia!" rispose ridendo.

"Non sono brutta e vecchia!" esclamai sorridendo.

"E hai anche dei brutti capelli." Continuò a punzecchiarmi.

"Anche tu sei brutta e vecchia. Per non parlare delle tue brutte scarpe."

"Hai un pessimo vestito."

"Nai anche io ti voglio bene." Misi fine a quel punzecchiarci.

Mancava poco per la partenza e Derek aveva un espressione triste in faccia.

"Ci sentiamo appena arrivo." Gli dissi stampandogli un bacio sulla guancia.

"Appena atterri, mi chiami?"

"Appena esco dall'aeroporto ti chiamo, ok?"

"Ok."