Hermione alzò la testa, e immerse i suoi occhi in quelli verdi di Harry. La scrutava con attenzione, in attesa di una sua risposta. Hermione non aveva mai provato con nessuno quel senso di protezione e sicurezza che le stava trasmettendo Harry. Dopo tanti anni, si sentirono più vicini che mai. Dopo aver asciugato le lacrime che erano rimaste agl'angoli degl'occhi, sussurrò un timido "grazie".
Harry le regalò un dei suoi sorrisi più belli dicendo "Non preoccuparti! Se Ron ti farà soffrire ancora, vieni da me, ok? Ci penso io! Lo prendo a pugni, mica no!" mimò il gesto di colpire qualcunò con una faccia buffissima, e rise di nuovo.
Non credevo che Harry potesse essere così dolce… Certo che è proprio carino quando sorride, gl'occhi gli si illuminano e diventano più belli e più verdi di quanto non siano già…
Il flusso di pensieri di Hermione fu interrotto dalla porta che si aprì all'improvviso. Ron entrò nella stanza dicendo
"Allora che state facendo voi due guardate che la cen…" si interruppe a metà vedendo il suo migliore amico e la sua ragazza abbracciati sul letto. - Fine capitolo -
Ron strabuzzo gl'occhi dalla sorpresa e gridò
"Ma che diavolo state facendo voi due?" Stava fermo, immobile, sul uscio della porta, spostando lo sguardo dall'uno all'altro.
Hermione diventò tutta rossa e fece per sostarsi velocemente da Harry, ma lui la tenne di forza al suo posto, e slacciandosi poi lentamente dall'abbraccio scese da letto e si avvicinò all'amico, il quale continuava a guardare Hermione con una faccia incollerita. Harry sorrise a Ron e gli diede una bella pacca sulle spalle dicendo allegramente
"Amico, ti avverto, la prossima volta te li sbrighi tu i tuoi affari sporchi! Scendiamo che gl'altri ci aspettano. Comunque stavolta ti sei salvato, ma la prossima volta…" e così dicendo, fece l'occhiolino a Hermione e iniziò a scendere le scale. Poi voltandosi aggiunse "e togliti quell'espressione dalla faccia, sembri un pesce lesso!"
Hermione, ancora rossa in viso, si avvicinò cauta al suo ragazzo, che ora stava guardando incredulo Harry, il quale scendeva tranquillo fischiettando un motivetto. Piano piano la ragazza allacciò le dita con quelle di Ron. Lui si voltò a guardarla e con un'espressione ancora più confusa le chiese "Perché eravate abbracciati? E poi che vuol dire che stavolta mi sono salvato?". Hermione non riusciva a capire se era arrabbiato oppure no. Poi rispose
"Bhe, ecco… vedi, mi stava consolando perché stavo piangendo, così mi ha abbracciata. Ti sei salvato perché ha detto che la prossima volta che mi fai piangere ti prenderà a pugni" sorrise timida. Dopo aver visto Ron rilassarsi visibilmente, gli diede un bacio sulla guancia.
"Mio dio… non puoi capire, ho pensato le peggio cose. Effettivamente molto improbabili. Ma…" la guardò bene negl'occhi, facendo passare improvvisamente in secondo piano la faccenda dell'abbraccio"…davvero hai pianto per me?"
"Non per te, Ronald Weasley… se mai A CAUSA tua!" il tono era severo, ma dallo sguardo si capiva che non era più arrabbiata. "Comunque Ron, parlare con Harry mi è servito davvero. Ho capito che ci sono alcune cose di cui dobbiamo parlare. Ti va se dopo cena ce ne stiamo un po' in giardino?" Ron le diede un bacino sulla punta del naso e fece un segno affermativo con la testa "comunque…" aggiunse poi pensieroso, mentre scendevano le scale "da quando in qua tu e Harry siete così in confidenza? Siete sempre stati amici, ma non così… intimi! Non mi piace per niente il modo con cui ti abbracciava…"
"Ron, smettila! Non iniziare a fare il possessivo, geloso e paranoico. Non è la prima volta che Harry mi abbraccia, e stasera non mi stava abbracciando in nessun modo particolare" Hermione fece una pausa, e una vocina nella sua testa ebbe il tempo di sussurrarle
Ne sei così sicura…?
"E poi, forse stasera ci siamo avvicinati un po' di più perché è la prima volta che mi apro davvero con lui"
"E proprio su di un letto dovevi sentire questo bisogno di "aprirti" (qui ci scappa sicuramente un cap. parodia! XD è troppo bello sto doppio senso! .nda)?" Ron le tirò un'occhiataccia che subito fu ricambiata da Hermione. Nel frattempo erano arrivati nei pressi della cucina, ma prima di entrare si fermarono per terminare la discussione.
"Lo sai benissimo Ron che io non sono miss popolarità ad Hogwarts, e quindi non ho chissà quante amiche con cui confidarmi. Dovrei parlare con Lavanda? O Calì? Ci tieni così tanto a far sapere gl'affari nostri a tutta la scuola prima ancora che ricominci? L'unica vera amica che ho, è Ginny, ma tu sai benissimo quanto me che in questo periodo non è nelle condizioni migliori per ascoltare i problemi altrui, al massimo è lei ad avere il bisogno di essere sostenuta. Ron io ho bisogno di sfogarmi ogni tanto, e prima, in camera ho pensato, e perché non Harry? È il mio più vecchio amico, ci conosce come nessun altro, chi potrebbe capirmi meglio di lui? Non vado mica a pensare che tu possa essere geloso del tuo migliore amico. Siete come due fratelli!" Hermione riprese fiato, era rossa in viso e stringeva le mani a pugno sui fianchi, e gl'occhi stavano tornandole lucidi. Ron la osservò per qualche secondo, poi si grattò la testa e le sorrise impacciato.
"Hai ragione Herm, sono un'idiota, ma cerca di capirmi… Non è bello vedere qualcun altro stringere la tua ragazza tra le braccia. Ma a mente fredda, devo ammettere che hai ragione tu. Certo che comunque se era Krum, sarebbe già al san Mungo per gravi ferite!" Hermione si rilassò e rise di gusto alla sua espressione semi seria, e, prendendolo per mano, lo condusse al tavolo dove agl'altri avevano ormai incominciato a mangiare.
Quando tutti ebbero finito di mangiare, Ron e Hermione si diressero verso il giardino, e Harry, che non voleva disturbarli, andò in salotto, con l'idea di leggersi un buon libro. Quando si avvicinò alla sua poltrona preferita, si accorse che qualcun altro l'aveva occupata. Era Lupin. Harry fece un gran sorriso, e i due si salutarono amichevolmente.
"Come va Harry? Come ti senti?" Il suo ex-professore, lo guardò attentamente, e poi fece un sorriso "vedo che hai applicato i miei consigli. Ti vedo in forma"
"Grazie professore. Ho letto volentieri la sua lettera, mi è stata di grande aiuto" Harry osservò il lupo mannaro, e lo trovò molto più in forma dell'ultima volta che l'aveva visto, e anche il vestito che indossava, sembrava nuovo.
Sicuramente è l'influenza di Tonks
"Siediti Harry, la vuoi una tazza di caffé? E ti prego, dammi del tu. Ormai non sono più un tuo professore" e, così dicendo, fece comparire un vassoio con due tazzine fumanti e dei biscottini. Harry, si sedette sul bordo del divano, accanto alla poltrona
"D'accordo, lo farò, grazie Remus" disse imbarazzato, iniziando a sorseggiare il caffé. Lupin, dopo aver posato la tazzina, si rivolse ad Harry dicendogli
"Sono felice che la nostra lettera abbia avuto buon esito"
"nostra?" ripeté Harry alzando un sopracciglio.
"Si. Ti confesso che l'idea che i tuoi stati d'animo potessero influire sulla tua magia me l'ha suggerita la tua amica Hermione" Harry sorrise e Lupin riprese a parlare "vedo che l'avevi già intuito. Mi ha fatto pensare a come i poteri di Ninfadora si fossero ridotti a causa di ciò che provava, così ho fatto delle ricerche, e ho riscontrato che sono casi abbastanza diffusi. Poi quando le ho confermato che i suoi sospetti erano fondati, è stata lei a suggerirmi di scriverti. Ha detto che se l'avesse fatto lei, molto probabilmente tu non avresti letto la lettera." Lupin si sistemò meglio sulla poltrona, e continuò "Vorrei proporti un progetto, Harry, ma vorrei discuterne anche in presenza della professoressa McGranit se non ti dispiace"
"Va bene, Remus" poi Harry chiese pensieroso " tu pensi che questa mia capacità di influenzare i miei poteri con i miei sentimenti, possa essermi utile contro Voldemort?"
"Io penso che sia proprio la strada che dovremmo percorrere se volgiamo davvero distruggerlo, Harry. Naturalmente dopo aver distrutto gli Horcrux. Ma tu non devi preoccuparti, spetterà all'ordine della fenice questo compito"
Un moto di impazienza fece agitare Harry sul suo posto "No, Remus! Questo compito spetta a me! Lo stesso Silente avrebbe voluto così"
"Harry, è proprio questi scatti d'ira che tu dovresti evitare. Tu sai di avere uno stretto collegamento con Voldemort e ho idea che lui si nutra di questo tuo stato d'animo, dovresti impegnarti e cercare di controllarti il più possibile!" rispose Lupin
"Ma come diavolo faccio se tu mi dici che vuoi tirarmi fuori dai giochi!" Harry batté un pungo sul tavolo
"Io non voglio tirarti fuori proprio da niente, Harry. Tu sei l'unico che può sconfiggerlo, e quindi, anche volendo sarebbe impossibile tenerti all'oscuro di tutto. Tu hai frainteso quello che ti ho detto. Io non voglio proibirti di cercare gli horcrux, ma semplicemente non potrai farlo perché non ne avrai il tempo. Devi preparati alla guerra che ci si prospetta Harry. E' questo il tuo obbiettivo principale, lo capisci?" lo guardò intensamente, e poi addentò un biscotto.
Harry sembrò calmarsi e poi, ripensando a quanto appena detto da Lupin, domandò "Sarà la persona di cui mi hai parlato nella lettera a occuparsi della mia preparazione, vero? Ma se non andassi ad Hogwarts potrei finire la mia preparazione e andare comunque in cerca degli horcrux!"
"Ti prego di rimandare ogni decisone fino a quando non avremo parlato anche con la professoressa McGranit" Lupin si alzò, e si mise la giacca che aveva appoggiato sul bordo della poltrona "Io ora devo andare via Harry. Ti chiedo un'ultima cosa, prima di metterti a dormire, prova ad impegnarti seriamente nell'occlumanzia. Cerca di sfogare prima tutti i tuoi sentimenti negativi, e prima di dormire, svuota la mente. Lo so che non è facile per te, ma vorrei che ci provassi seriamente, anche Silente lo vorrebbe. Ci vediamo al matrimonio, Harry. Buonanotte" e, detto questo si smaterializzò in un "crack". Harry si sdraiò sul divano ripensando alle parole di Lupin, quando all'improvviso gl'occhi gli si accesero dalla sorpresa
Come fa Lupin a sapere degl'horcrux?
