CRUSTLE
La ragazza osservava il crustle che zampettava allegramente per la stanza. "Sei proprio sicuro di volerci provare?" Disse sospettosa allo scienziato.
"Certo, è per la scienza. Dobbiamo farlo." Disse lui con una curiosa luce negli occhi. "L'intero mondo ci ringrazierà."
Lo scienziato sollevò da terra il crustle, che agitò nervosamente le zampette, spaventato di non sentire più il pavimento sotto di sè.
"Buono, crustle." Lo posò sul tavolo da laboratorio. Il pokemon si rallegrò di sentire una superficie dura sotto alle zampe. Lo scienziato prese fuori una siringa da un freezer. La ragazza si alzò e prese una pietra lucente conservata in un armadio, poi posatala sul tavolo, si avvicinò al pokemon. Si tormentò nervosamente i capelli bianchi, aspettando qualcosa.
Lo scienziato le fece un cenno, e lei tenne fermo il crustle, che si divincolava impaurito. Dopodichè gli iniettò una sostanza misteriosa con la siringa.
Il crustle smise di divincolarsi.
I due rimasero in attesa per qualche minuto. Lo scienziato mise un braccio attorno alla spalla della ragazza. "Andrà tutto bene." Lei chiuse gli occhi sorridendo.
Lui le spostò la frangia e le stampò un bacino sulla fronte.
Il crustle mosse le zampe. I due si "risvegliarono". Il pokemon tentò di alzarsi senza successo. Ci riprovò, e iniziò a luccicare. Lo scienziato attaccò con una collanina la pietra al suo collo. La roccia sulle sue spalle si spezzò, e crustle riluceva sempre di più. Emanò piccoli frammenti di roccia e crebbe all'improvviso. Si alzò e iniziò a zampettare per il tavolo.
"HA FUNZIONATO!" Urlò Acromio estasiato.
"Siamo riusciti a trovare il suo potenziale nascosto!" Esclamò la ragazza felice.
"Lo terremo per un po' in osservazione poi inizieremo a farlo riprodurre. Credo sia il momento di festeggiare!" Disse lo scienziato.
"Giusto." Sollevarono il pokemon e lo posarono in una teca di vetro con una grata sul soffitto. Il pokemon si sedette paziente. "Ma che bravo che è!" Notò la ragazza.
Lo scienziato le sorrise dolcemente, poi si incamminarono insieme verso la cucina, lasciando il povero crustle in attesa.
Una cuoca aveva cucinato un'ottima cenetta per i due e aveva portato dello spumante. Sul tavolo c'erano squisiti manicaretti e due calici per il brindisi.
I due prima di sedersi brindarono felici. "Ai nostri esperimenti! Cin cin!" La ragazza fece per bere, ma lo scienziato le prese via il bicchiere e la zittì con un bacio prima che lei potesse replicare.
