SCOMPARSO
Cap. 6
- Donald, adesso mi spieghi come hai fatto- fece la maestra mentre si metteva una mano tra i capelli e le usciva un sospiro frustrato.
- Fatto cosa?- fece il paperotto con un sorriso innocente.
- Vediamo un po', ti dice qualcosa l'acqua che esce dall'aula di musica? O le rane che hanno invaso il secondo piano? O quella sostanza appiccicosa, che non voglio neanche sapere cosa sia, sulle pareti della scuola?
- Oh- fece lui comprendendo di essere stato scoperto- È ovvio, stavo sventando l'attacco di una pericolosa razza di alieni, i Sgnakuz.
- I Sgna... che?- fece lei inarcando un sopracciglio.
- Sgnakuz- ripeté lui deciso- Sono famosi per perdere pezzi ovunque, e infatti la scuola ne era piena.
- Donald, non c'è niente del genere qui.
- È perché voi adulti non potete vederlo- spiegò lui, con tono basso come se le stesse confidando un grosso segreto- Sai, loro possono diventare invisibili. Lo dice anche Amazing Papers- la donna strabuzzò gli occhi- Ma ora è tutto a posto grazie al mio intervento. Non c'è bisogno di ringraziarmi.
Oh, non era proprio un ringraziamento quello che aveva in mente la maestra. E infatti nel giro di mezz'oretta si era ritrovato a ripulire il disastro che aveva combinato, sotto la vigilanza del bidello.
E non finiva lì: la maestra gli aveva appioppato dieci temi da fare nel mese, come extra. Non c'era punizione più grande. Preferiva di gran lunga ripulire tutta Quack Town piuttosto che fare compiti extra. Ma non era il caso di farlo presente alla maestra, capace che gli facesse fare anche quello perché il direttore della scuola si era lamentato che era una punizione anche fin troppo clemente.
Sbuffò mentre passava la spugna sulle pareti per togliere la vischiosità. Doveva stare attento, o sarebbe rimasto attaccato anche lui fino al giorno dopo.
Gli altri alunni della scuola erano tornati a casa o stavano giocando nei giardinetti. Mentre a lui toccava sgobbare. Bel ringraziamento per chi aveva appena salvato la scuola!
I suoi amici poi si erano salvati dalla punizione, perché era stata una sua idea e l'aveva attuata nonostante Millicent e Louis avessero cercato di dissuaderlo.
"Perché vuoi sempre fare di testa tua?", gli ripeteva Millicent "Perché insisti nel dare retta a quella rivista? Gli alieni non esistono"
Ah, sacrilegio! Come aveva osato infangare di disonore la sua rivista preferita!
Era una delle poche riviste che parlavano di alieni, mostri e fenomeni soprannaturali. E gli alieni esistevano, ne era certo. Era vero che nelle occasioni che gli sembrava di arrivare a un passo dal mettersi in contatto con loro alla fine si rivelava una fregatura o un equivoco. Però lui era certo che prima o poi li avrebbe incontrati. Era solo questione di tenacia, e lui ne aveva tanta.
- Donald, datti una mossa. Vorrei tornare a casa entro stasera- gli disse da lontano il bidello un po' scocciato.
- Sì, sì- rispose seccato.
Tornò a impregnare la spugna di acqua del secchio. La sostanza per fortuna stava andando via, la vedeva scivolare fino al pavimento.
"Perché sei così ossessionato dagli alieni?", ricordò che gli disse Betty Lou in un occasione.
Non è che fosse ossessionato dagli alieni... è che a volte credere in qualcosa che andasse oltre l'immaginazione, gli faceva sperare che anche l'impossibile fosse fattibile.
I tanti misteri dell'universo e tutto quello che lo circondava... la possibilità della vita dopo la morte...
Voleva crederci, ne aveva bisogno.
Piccola precisazione: gli Sgnakuz esistono per davvero… ma solo nel mondo di Monster Allergy XD (per chi non lo sapesse, Monster Allergy è il titolo di un fumetto tutto italiano pubblicato diversi anni fa)
Che dite? Come sta andando la storia?
Sì, sono capitoli un po' corti, ma ho visto che si usa far così ormai. In realtà sono abituata a scrivere capitoli lunghi come rotoli di carta igienica, ma in questo caso mi trovo meglio così. Anche perché trattandosi di piccole scene dal punto di Donald (e non solo) in distinti momenti, sarebbe stato un po' laborioso metterli tutti insieme. Ma tutto è ugualmente collegabile in un'unica storia.
