4– Turno di manutenzione
–Ow… piano, professore…
–Sto facendo con tutta la delicatezza possibile, ma questo punto è davvero rovinato. Non dovresti buttarti sempre in prima linea. Qui sei vulnerabile.
–Non ci potevo far niente. Quel cretino era proprio davanti alla bocca del cannone. O mi buttavo io…
–Grazie del cretino, herr salvatore.
–Oh, non c'è di che. È regalato.
–Sembra tutto a posto... Ma voglio controllare anche gli altri punti critici. Inserisci la sonda…
–AUGH! Tienimi lontane di dosso le tue manacce, macellaio pasticcione anglosassone! Da TE non mi faccio toccare neanche con una canna di tre metri!
–Dai, oggi tocca a me fare l'infermiere… non vorrai mica impedirmi di far pratica?
–Anche se non avessi nessun guasto me ne causeresti uno tu! Alla larga o ti ritroverai più buchi di quanti ne dovresti avere!
–Chi non ha fede nei compagni non li merita! Avanti, non SENTIRAI NIENTE… tenetelo, ragazzi!
–Argh! Traditori… fatemi almeno fare prima testamento!
–Coraggio che poi tocca a noi.
–Certo, comodo dopo che ho fatto IO da cavia a Lawrence Olivier!
–Chi?
–Su, comportati da uomo…
–Ugh! Attento con quella sonda… AHIO!
–Stai fermo un attimo, se no non vedo niente. Dunque… dove sei stato rappezzato la settimana scorsa?
–Gira un attimo il quadrante, per piacere. Voglio controllare la spalla.
–Subito, Prof!
–OW…
–Eh eh eh… povero cocco…
–Ridi meno, nasello… è il tuo turno. Con lui abbiamo finito per stavolta.
–…Eh? Io passo, grazie…
–Eh, no! Fermo dove sei! Adesso ti restituisco il favore e ti tengo IO! Su, fai vedere all'infermiere dove ti fa male…
–Argh! Tu cuoco brutto…
–Ehi! Che c'entro io?
–Credo intendesse Tu quoque Brute…
–Ma perché dobbiamo ogni volta sottoporci a queste torture?
–Ve l'ho spiegato. Io non ci sarò per sempre. E neanche posso accompagnarvi dappertutto. Dovete essere capaci di curarvi da soli se doveste trovarvi nei guai.
–Senza offesa, Prof, ma piuttosto che essere curato da alcuni di questi fessi preferirei tenermi le ferite…
–E non vi lamentate. Io finisco sotto i ferri molto più spesso di voi.
–Certo. Perché tu fai lo spericolato. Così impari.
–E poi chissà perché mai quando tocca a te è sempre il turno della bella infermierina…
–Eh eh eh… gelosi?
–E non dite bugie, che curo voi quanto lui…
–Tu dovresti avere più cura di te stesso. Dopo ogni battaglia, come minimo qualche centinaio di graffi ce l'hai. Con tutto il tempo che ho impiegato a metterti a punto, spererei che durassi almeno un po' più di me!
–Sigh… okay…
–Sei stato rimproverato, eh?
–Gioie e dolori di essere un supereroe…
–È che fa sempre più del suo dovere.
–Dopo ti sottopongo a un controllo completo, per sicurezza.
–Ahr ahr… fregato.
–Ci metterà COME MINIMO tutto il giorno… auguri, fratello!
–Magari è la volta che riesco ad inserirti anche quel nuovo sistema che stavo provando…
–Già, ogni volta deve giocare a Frankenstein e fare esperimenti… dovremmo ringraziare se ci svegliamo ancora con la stessa faccia! Mi sento una cavia!
–Hai detto?
–Nnnnniente.
–Però è vero che ci svegliamo sempre anche molto più forti. Così è più difficile ferirci la volta dopo.
–IO non mi faccio mai male.
–Perché tu non vai in prima linea, piccoletto. E comunque certe volte abbiamo dovuto rattoppare di brutto anche te. Ricordi quando…
–Tu hai la temperatura alta.
–Ehm… devo essermi scaldato per la fifa…
–Di' AAAA e non tossirmi in faccia, che non voglio fare la fine della CALDARROSTA…
–Per fortuna che alla fine l'infermiere diventa paziente, così possiamo vendicarci…
–Io non respiro bene ultimamente.
–Ti faccio i raggi… comunque sono sicuro che quel fiume inquinato dove ti sei dovuto tuffare l'altro ieri ti ha intasato i condotti.
–Ecco, alla fine non è colpa nostra se ci facciamo male. È il lavoro.
–E allora vorresti licenziarti?
–Magari…
–Dovrebbero avere più riguardo per dei capolavori come noi.
–Non che questo ci fermi… almeno finché non cadremo a pezzi del tutto…
–Il che potrebbe essere prima di quanto pensiamo con questi turni d'assistenza! Fai PIAAAAAANO! Manine delicate, eh?
–Come se tu fossi una PIUMA quand'è il TUO turno…
–A chi tocca la prossima settimana?
–A me.
–Ehmmmm… io MARCO VISITA… ho la nonna malata…
–Anch'io… non vorrei essere schiacciato…
–Guardate che lui è bravissimo. Ha anche la mano molto leggera.
–Difficile a credersi… ma immagino sia vero.
–Va bene, vi siete fatti controllare tutti? Chi è il prossimo?
–Io sono a posto.
–Anch'io.
–Io pure… il che vuol dire…
–…che è il turno del pelatone! ADDOSSO!
–UACK! Prendetemi se ci riuscite!
–Oh sì che ci riusciremo… CARICA, ragazzi! Vendetta tremenda vendetta!
–Aspettatemi, ci sono anch'io…
–Ehi… fermi… dove andate? Non mi distruggete il laboratorio!… O la casa… sigh… ma chi me l'ha fatto fare… quasi quasi mi converrebbe lasciarli rotti!…
