CAPITOLO 4
ANGELA:L'ASSASSINA DI ASGARD
Angela camminava in una tempesta di sabbia e in mano aveva un neonato che era avvolto in delle fasce d'oro.
VOCE NARRANTE
"L'angelo camminava per il deserto che non era un deserto.
Lei camminò per la landa tra le lande.
Lei cammino nel nulla.
"Niente per niente."era il detto degli angeli ignavi,rifiutati sia dal paradiso che dall'inferno.
Lei se lo ripeteva mentre la sabbia magica la sferzava da ogni direzione.
Niente per niente.
Tutto ha un prezzo.
Questo credevano gli angeli ignavi.
Angeli che non erano più i suoi.
Vide che le cose non erano giuste.
Era andata a cercare colui che aveva sempre odiato,Odino dal solo occhio che offriva una ricompensa immateriale "Onore" che ,per quel tipo di angelo corrotto, significava "Obbeditemi per nessun motivo,ma a causa delle mie belle parole e senza nessun guadagno."
Non lasciatevi sfruttare.
Non fatevi asservire."
Davanti ad Angela c'era uno scudo di energia che racchiudeva in paesino con delle case costruite in mattoni e i tetti di legno.
VOCE NARRANTE
"L'angelo ignavo si assicurò che ci fosse una vera buona ragione per essere andata nel limbo e aver attraversato le sabbie del tempo.
Lei era in debito.
C'era una ragione.
Se non ci fosse stata o sarebbe stata una ragione futile avrebbe fatto una delle sue solite promesse.
E probabilmente avrebbe ucciso qualcuno."
Lei tocco il campo di forza,ci fu una scarica elettrica e si trovo catapultata all'interno.
VOCE NARRANTE
"E era troppo presto per uccidere."
Angela si trovò circondata da troll che avevano elmi d'oro e corazze antiche.
"Benvenuta a non-città."disse un goblin piccolo "Rimani per un po!
Oppure puoi provare a camminare ancora se vuoi annientare te stessa.
La scelta è tua,alta,rossa e ben armata."
"Dov'è lei?"disse Angela.
"Come?"disse l'essere "Non capisco?"
"Si riferisce all'altra."disse un troll.
"La piantagrane?"disse il goblin.
Angela materializzò una piccola ascia dorata,con il manico d'argento e corto e in un istante apparve dietro l'essere e lo avvinghio nei suoi nastri,mettendogli il braccio destro intorno al collo e puntando la lama alla gola "Se le avete sfiorato anche solo un capello..."
"Hey,Angela."disse una voce femminile "Evita di aprirlo in due.
Sto bene."
Angela vide una donna magra,con i capelli neri lunghi e lisci.
Aveva una fascia di metallo alla base del collo.
L'inizio del petto era coperto,poi c'era una corazza verde chiara con linee dorate,che arrivava alla vita.
Le spalle erano coperte da due placche con la parte centrale dorata,i bicipiti erano scoperti a metà e poi iniziava una corazza fatta da placche di metallo circolari unite tra loro.
Gli avambracci erano coperti da un bracciale di metallo verde e anche le mani erano corazzate.
Aveva una cintura di metallo con al centro una placca d'oro,poi aveva dei pantaloni marroni aderenti e dal ginocchio in poi c'erano gli stivali di metallo che iniziavano con una placca di metallo appuntita verso l'alto con delle linee dorate.
Nella mano destra aveva una mela e accanto a lei c'era un cavallo nero a sei zampe con una criniera di fuoco e gli occhi rossi.
"Sera!"disse Angela.
"Li ho battuti tutti a carte."disse Sera "E senza usare gli incantesimi."
Angela lasciò l'essere.
"I tuoi nastri stanno scodinzolando."disse Sera "È molto carino."
"Ho provato a seminare gli altri."disse Angela.
"Ti hanno seguita?"disse Sera.
Dal deserto giunsero dei cavalieri in ramature antiche e con elmi cornuti,che avevano cavalli con gli occhi verdi che emanavano fumo dello stesso colore.
Gli occhi dei cavalieri erano uguali a quelli dei cavalli.
"Sembra che io abbia fallito."disse Angela che diede a Sera in bambino mentre gli esseri entrarono nella cupola "Prendilo e sorveglialo.
Vedo cosa posso fare."
Angela estrasse la spada dal foro.
"Cosa può fare contro sei di loro?"disse il goblin "Non capisco cosa vuole fare."
"Lei è un angelo."disse Sera "Non vedrai cosa farà.
E nemmeno loro.
O meglio..."
Angela scomparve dalla zona.
"...lo vedranno quando sarà tardi."disse Sera "Devi sapere una cosa sulla mia ragazza,Angela…
È veloce.
Veloce come un angelo."
Lei atterrò sulle spalle di uno di loro,gli trafisse il petto e lo scagliò lontano,poi cominciò ad ucciderli.
Uno di loro suonò un corno.
Angela fece apparire le due asce e saltò addosso al nemico legandogli le mani,dandogli un calcio al viso e scagliando le asce verso altri due e decapitandoli.
"Perché sembra così arrabbiata?"disse il goblin.
"È nel suo animo essere così."disse Sera "Oh,non preoccuparti.
Un'espressione di assoluto terrore è la reazione esatta alla sua vista.
Lei è…
Okay,Angela.
Oh,Angela.
Questa è la storia che racconto alla gente,sempre..."
FLASHBACK
Angela volava nello spazio,mentre un'astronave cadeva su un pianeta.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Da qualche parte,qualcosa stava cadendo
E qualcosa,qualcuno stava volando.
C'è una bilancia nella vita..."
Tra i rottami Angela trovò un neonato con le orecchie appuntite.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Angela voleva aiutare il piccolo.
Ma Angela appartiene agli angeli con non si schierarono ne con il Signore,ne con Lucifero e hanno tutta una loro idea dei favori.
Loro non danno.
Loro bilanciano.
Un prezzo per un servizio.
Un pagamento per un debito.
Ma cosa poteva dare un neonato?"
Angela prese il neonato e volò nello spazio.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Lei portò il bambino oltre il pianeta,ed egli potè vivere perché tra le mani di un angelo."
Angela guardò il bambino davanti al sole di quel pianeta e lo guardò "Mi devi tutto ciò che hai.
Mi devi la tua esistenza.
Un giorno,io verro a riscuotere.
Tutti i debiti saranno pagati.
Niente per niente."
Angela andò su un altro pianeta e diede in bambino ad una famiglia di esseri umanoidi.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Il neonato non sarebbe cresciuto senza conoscere il suo debito.
Lui sarebbe stato cresciuto sapendo il suo nome,la sua legenda.
Il suo prezzo.
Lui mi catturo e mi incatenò."
Angela era nella sala del trono e Sera era a terra in catene.
Il neonato era grande ed era il sovrano.
Aveva tutta la corte intorno a lui.
"Sono venuta per far si che il debito sia pagato."disse Angela "Dammi la vita di questa maga e il debito sarà saldato.
Re di Westerland,ti chiedo la vita della mia compagna,la maga Sera."
"Io conosco il tuo nome,Angela del paradiso e so ciò che mi hai dato."disse il sovrano "Ma questa maga ha infranto le leggi e si è opposta la mio dominio."
"Lo,so."disse Angela "Te lo chiedo una seconda volta,o re.
Dai questa mortale a me.
Non dimenticare il debito."
"La mia autorità deve essere rispettata."disse il sovrano "Non la posso liberare."
"Una terza volta lo chiedo."disse Angela "Ti prego…
Tu non comprendi.
Devi ripagare il debito in un modo o nell'altro."
"No."disse il sovrano.
Angela materializzò la spada,spiccò un salto e trafisse il cuore del sovrano.
VOCE NARRANTE DI SERA
"La sua vita era sua.
Non importa ciò che noi angeli ignavi vogliamo...noi bilanciamo."
Angela taglio la catena liberando Sera.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Angela avrebbe pagato la città dopo.
Oro per il danno inflitto."
Angela la prese in braccio e camminò fuori dalla città.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Debito saldato.
I suoi debiti sono sempre saldati."
FINE FLASHBACK
"Non sempre."disse Angela.
"Questo è ciò che è Angela."disse Sera "La mia migliore amica.
E le devo tutto.
Mi ha salvato la vita."
"E ti sei sbagliata."disse Angela "Sai i racconti come li so io.
Tutti i mostri che ho affrontato.
Tutti quegli esseri mortali e immortali che sono caduti sotto la mia lama e che cadranno in eterno…
Speravo che sarebbe stato quello il mio mito.
Anche se raccapricciante."
"Non credo che sto per dirlo,ma non c'è tempo per i sentimenti Angela."disse Sera "Affari!
Dovresti sapere che ci stanno cercando."
"Non c'è ne vivo ne morto che può trovare me."disse Angela che era di spalle,con le braccia incrociate e la testa piegata in basso.
Un lampo squarciò il cielo.
"Si,dobbiamo muoverci."disse Angela "Se ci possono rintracciare,dovremmo essere in grado di seminarli."
"E poi..."disse Sera.
In quel momento lo scudo crollò.
"Voi folli vi ostinate a seguirmi?"disse Angela "Scappa,Sera.
Li semino io."
Thor era giunto sul posto,con l'armatura completa,compreso l'elmo.
C'era anche Sif,Volstag,che era un dio grasso,con una lunga barba e un vestito viola e altri due che avevano rispettivamente una mazza e una spada.
Thor alzò il martello e evocò un fulmine "ANGELA!
HAI OSATO TROPPO!
QUESTO È ABOMINEVOLE,ANCHE PER UN MOSTRO!"
"Non sembrano felici."disse il Goblin "Gli dei non vengono spesso qui…"
"Beh,Angela è un membro del reame rivale agli dei norreni e poi ...ha rapito la figlia di Odino."disse Sera e vide che la bambina aveva gli occhi totalmente neri e dalle narici e dalla bocca usciva fumo.
Angela aveva la spada in mano,mentre Thor parlava"Angela.
Nel nome di Odino,padre di tutti.
Nel nome della madre di tutti,
Restituisci la bambina.
Restituisci mia sorella."
"Sei qui per parlare?"disse Angela "O sei qui per perdere,figlio di Odino?"
"Vedremo chi perderà."disse Thor "PER ASGARD!"
Tutti gli dei attaccarono.
FLASHBACK
Nell'universo c'era un gigantesco asteroide con sopra la città degli dei,fatta di strutture antiche e alcune molto alte.
Odino,Angela,Heimdal e Sif erano su un balcone che dava su un gigantesco ingresso con colonne marroni.
Oltre le colonne c'erano delle statue d'oro che raffiguravano guerrieri antichi.
Le stanza era piena di petali e c'erano dei festeggiamenti.
"Vieni!"disse Odino che indossava l'armatura d'oro e l'elmo "I nostri due regni hanno cessato le ostilità."
"Toccami e,padre di tutti o meno,assaggerai la mia spada."disse Angela.
Poco dopo i due camminavano tre le colonne.
Alle loro spalle c'era una statua.
"È un'usanza comune ad Asgard?"disse Angela "Una festa per celebrare un ritorno?
Gli altri angeli dicono che voi mangiate i bambini..."
"La tua gente ha delle idee davvero divertenti,Angela."disse Odino "No,non è un'usanza tipica…
Ma questo ritorno è speciale.
Questa è Freija,mia moglie…"
Entrarono in una stanza che aveva un gigantesco letto,con dietro una struttura d'oro con al centro una sfera verde.
Dalla sfera partivano delle linee a zig-zag che si intrecciavano tra di loro.
Intorno al letto c'erano della ancelle vestite con tuniche bianche e aventi delle fasce d'oro che coprivano la fronte,la parte finale del viso e i mento e avevano due corna dorate.
Sui lati del letto c'erano due colonne di pietra con del fuoco in cima.
"Angela."disse Freyja "Sei benvenuta.
Sono contenta che ci avete restituito la figlia che avevo perso da tempo."
"Non è importante conoscere lei comunque."disse Odino.
"Certo."disse la dea "Mio marito va in giro a parlare della sua potenza e mai di sua moglie.
Dice che lui ha avuto i figli,non io.
Vero,Odino?
Comunque ora possiamo costruire una repubblica e dimenticheremo i nostri conflitti."
"Sai cosa pensa la mia gente di voi?"disse Angela.
"Certo."disse la dea.
"Bene."disse Angela "Non dimenticarlo mai."
Angela era dietro una colonna mentre c'era un banchetto.
"Sola nel mezzo di una festa?"disse la versione femminile di Loki "Se non mi sbaglio sei ospite."
"Hanno detto che quel dio è Volstagg il cannibale."disse Angela "Gli angeli pensano che mangi le anime dei mortali.
Quante anime intrappola nel suo corpo?"
"Cara,devo spiegarti un po' di cose."disse Loki femmina.
"STATE TUTTI A SENTIRE!"urlò Heimdal "LA PICCOLA!"
Odino aveva il neonato avvolto in un lenzuolo e lo sollevò per mostrarlo a tutti "Mia figlia!
Vuoi tenerla tu,Angela?"
"Certamente."disse Angela che prese in braccio la bambina e poi svanì in un raggio di luce.
"Teletrasporto magico."disse Loki "Lei è più tipo me."
"Angela..."disse Odino fissando la macchia lasciata a terra "...lei ha rapito mia figlia."
"Heimdall,trovala."disse la moglie di Odino.
Angela camminava nel deserto "Piccola bambina…abbiamo una lunga strada da fare e molte persone che ci cercano."
FINE FLASHBACK
Angela afferrò Thor e,piegandosi a terra,gli diede un calcio alla pancia mandandolo contro Volstag,poi diede una gomitata al mento di Sif,legò i nastri intorno alla testa dell'ultimo di loro e poi volò verso Sera "Non abbiamo tempo!"
Sera lanciò due cilindri di metallo e ci fu una forte nube.
Le due erano svanite.
Heimdal arrivò sul posto "Dove Heimdall?
Dove sono andate?"
"Le vedo."disse Heimdal "Hanno lasciato questo reame.
Sono andate…
Hanno un gelato."
"Cosa?!"disse Thor.
Sera e Angela camminavano per la strada della città di New York,vicino a Central Park.
Sera mangiava il gelato.
"Dovremo andarcene da qui."disse Angela "Non dovresti mangiare qualsiasi cosa sia quello."
"Beh,questa sostanza mi piace."disse Sera,mentre le due camminavano nel parco.
Una bambina diede un calcio al pallone e Angela lo afferrò con una mano.
"Incredibile!"disse la bambina "Posso riavere la palla?"
"Certo."disse Angela "In cambio di cosa?"
"Come?"disse lei "Non l'ho fatto apposta!
Era uno sbaglio."
"Ascolta,ti spiego come funziona."disse Sera "Angela fa parte degli angeli ignavi.
Quello che non si schierarono ne da una parte ne dall'altra."
FLASHBACK
La città degli angeli era sospesa nello spazio
VOCE NARRANTE DI SERA
"Gli angeli ignavi sono guerrieri,assassini e spie...e affaristi.
Se fai qualcosa per noi,noi facciamo qualcosa per te.
Niente per niente-tutto per un prezzo.
La bilancia deve essere equilibrata.
Tutti contenti.
Ma la regina degli angeli è entrata in conflitto con il dio nordico Odino e lui ha scagliato il regno in una dimensione altra.
Ma anche li,gli angeli hanno trovato vita.
Anche li hanno stretto patti.
E Angela era la migliore di noi.
Per settimane ha cacciato ciò che divorava gli uomini del mondo."
Angela era in mezzo ad una foresta piena di neve a cavallo di un alce bianco con le corna rosse.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Angela strappò la testa della bestia con la sua spina dorsale.
Fece un arco con le fauci del mostro.
Riportò il principe alla sua regina.
Per il suo servizio le fu data uno degli alci bianchi del principe che usò per combattere contro i barbari delle montagne."
Angela prese una freccia infuocata e la scagliò con l'arco.
Angela,tornata alla città,veniva acclamata come salvatrice.
Era su una scalinata con la regina degli angeli al suo fianco.
Poi la regina era in un sotterraneo e aveva davanti a se un simbolo che emanava luce gialla.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Tuttavia lei non si era mai del tutto adattata a quella condizione e quando la regina lo scoprì...cercò di capire che prezzo avesse Angela.
Odino ha mandato il vento che ci ha esiliati.
E nella sua furia,scagliò una maledizione su di noi...ma gli ignavi non sono privi di risorse.
Conosciamo il prezzo di tutto,il prezzo della vita,il prezzo della morte,il prezzo della materia,il prezzo delle anime e così via.
Così abbiamo trovato il motivo per odiare.
La maledizione della forza di Odino era densa.
Così densa,così piena di dolore a rabbia...che abbiamo fatto il modo che divenisse la fonte dell'energia della nostra città.
Per ogni centimetro di potere che abbiamo avuto,parte della maledizione è tornata indietro.
Ma ora la nostra punizione e terminata.
La maledizione non ci controlla più e quella forza rischia di implodere fino a creare una spaccatura nell'universo,farla diventare un buco nero e risucchiare tutto quello che abbiamo."
La regina degli angeli parlava ad Angela,mentre le strade erano deserte.
"Nonostante la tua convinzione...resti la più grande eroina del cielo,Angela...la nostra spada,la
nostra falce."disse la regina degli angeli.
"Dopo tutto ciò che ho fatto per voi,cosa vi devo?"disse Angela.
La regina spalancò le braccia e sopra le sue mani apparvero delle immagini.
Quella sulla mano destra mostrava delle monete d'oro e forzieri,nell'altra delle terre "Ti darò più oro di quanto immagini..."
"Credi che tutte le creature siano bisognose come te,da essere tentate da icone."disse Angela "Io rendo i mie sevizi per motivi di valore,per la bilancia,non avidità."
"Ti darò delle terra...luoghi bellissimi,dove potrai stabilirti."disse la regina degli angeli.
"Credi che tutte le creature valutano le cose come le valuti tu."disse Angela "Non voglio altri premi come non voglio quelle ali."
"Ti farò...un favore."disse la regina stringendo la mano sinistra in quella destra e abbassando la testa.
"Non voglio un favore."disse Angela "Cosa potresti offrirmi che potrebbe sanare il debito che già hai con me?
Sai bene che non puoi."
Angela si voltò e camminò.
VOCE NARRANTE DI SERA
"E Angela andò via dalla regina degli angeli.
Perché Angela non ha certe ambizioni.
Angela è la migliore tra loro,la più grande,perché rispetta le nostre regole.
Le nostre vie.
Non come me."
FINE FLASHBACK
"Allora-"disse Sera "Hai capito ora?"
"Uh-huh."disse la bambina "Ms. Angela."
La bimba alzò la mano destra in segno di giuramento "Io giuro che pagherò il debito quando tornerai."
"Bene,piccola mortale."disse Angela "Niente per niente."
L'angelo ridiede la palla "Ma se io verrò e non sarai in grado di ripagarmi io reclamerò la palla."
"Presto,Angela."disse Sera.
Sopra la città apparve una luce bianca da cui partivano molte scariche elettriche.
"Vai,bambina."disse Angela "Non è più sicuro."
"Beh,questo risponde alla domanda..."disse Sera.
Un raggio fece apparire gli dei nel parco.
"RAPITRICE DI BAMBINI!"urlò Thor.
"Posso?"disse Sera.
"Fallo."disse Angela.
Le due svanirono e il martello di Thor colpì un albero spezzandolo in due.
"PEGGIO DI LOKI!"disse Thor "QUALE SFORTUNA!
CHI MI HA FATTO UN MALEFICIO DEL GENERE?!"
"Dove siamo,Sera?"disse Angela che era in una palude.
"Beh,sei stata ad Asgard."disse Sera "Hai visto la casa del padre di tutti...benvenuta ora su Vanaheim.
Qui ci sono gli elfi oscuri."
Davanti a loro,su dei rami,c'erano decine di elfi con la pelle blu scuro che avevano anche dei lupi bianchi e indossavano abiti primitivi e avevano armi preistoriche.
"Elfi oscuri."disse Angela "Volevo incontrarli.
Li ho sempre voluti combattere."
"Beh,Angela!"disse Sera "Non sono forse la tua migliore amica?"
Angela si scagliò contro di loro e gli elfi fecero lo stesso.
Fuori della foresta c'erano gli asgardiani compreso il Loki femmina e Heimdal.
"Alla fine ti sei unita alla caccia,Loki."disse Thor.
"Padre crede che io possa esservi molto utile."disse Loki "A differenza di te,i miei metodi tendono a funzionare definitivamente..."
"Se è vero,credo che tu sia arrivato al momento migliore."disse Thor.
"Per favore!"disse Loki "Questo non è il tempo di duellare tra gli infiniti atti dei figli di Odino.
Sono qui per aiutare,ricorda le parole di nostro padre."
FLASHBACK
Ad Asgard Odino parlava "Lei è tua sorella!
Lei è la vostra sorella.
Deve essere tornata indietro.
Non lasciate che le vostre rivalità consumino la ragazza."
FINE FLASHBACK
"Lo so."disse Thor "Non l'ho mai dimenticato.
L'angelo traditore ha rapito la nostra sorella.
Riporterò a casa Aldrif figlia di Odino,con quell'altra.
Dov'è,Heimdal?"
"La foresta."disse Heimdal.
La foresta aveva alberi immensi e le radici fungevano da ponti.
Angela era su un ramo di un albero,aveva l'ascia in mano e il corpo di uno degli elfi sull'albero.
L'angelo guardava l'orda di sotto "UN ALTRO ELFO!
PORTATEMI UN ALTRO ELFO!"
Uno di loro afferrò il piede di Sera e la fece cadere.
Sera allungò la mano verso di lui e lanciò un raggio rosso che lo uccise,facendo apparire delle circonferenze rosse e piene di simboli,intorno a lei.
Gli elfi si ritirarono.
"Questi tipi non sono niente in confronto al loro capo,Malekith,e si metterà molto male quando lui saprà che siamo qui."disse Sera.
"Allora andiamo via."disse Angela.
Le due iniziarono a correre nella foresta,mentre il gruppo di Thor combatteva ragni giganti.
Raggiunsero una struttura abbandonata con colonne spezzate e Angela salì su un dosso.
C'erano anche buchi sul terreno.
"Dove ci hai portate,Sera?"disse Angela.
"Tempo fa ci fu una guerra qui."disse Sera "E poi una tregua con il matrimonio di Freyja e Odino.
Sono tornati qui e hanno concepito questa bambina.
Ma lo spirito di un demone dell'inferno era qui e ne ha approfittato."
"E allora?"disse Angela.
"C'è qualcos'altro qui."disse Sera "Nelle fondamenta.
Qualsiasi cosa accada non fermarti.
Sono divampate fiamme demoniache."
Dal buco usciva della luce rossa.
"Non farò questo per niente."disse Angela.
"Non lo stai facendo per niente."disse Sera.
Angela scese nel buco e si trovò su un dosso con davanti a se una distesa di lava,con delle colonne di roccia che uscivano e un'armatura alla fine.
Angela saltò su una di queste colonne e delle fiamme la colpirono disintegrando al corazza e lasciando solo i nastri.
Lei avanzo fino all'armatura che le apparve addosso.
I capelli erano ora lisci e tirati all'indietro.
Aveva due placche sulle tempie che avevano due punte,una rivolta verso il centro delle sopracciglia,l'altra verso la bocca.
Da queste placche partivano due ali ciascuna.
L'ala d'argento superiore era lunga ,mentre l'altra corta.
La corazza d'argento al copriva totalmente ,tranne le mani da cui uscivano i guanti neri.
Aveva due mantelli bianchi,all'altezza della vita che pendevano verso il basso,sulla schiena, e la spada legata alla vita da una fascia rosso scuro.
Sulla schiena aveva enormi ali d'oro con piume appuntite.
"...che mi succede?"disse Angela.
"Un arcangelo lasciò qui una corazza per una guerriera che un giorno ne avrebbe avuto bisogno."disse Sera.
Angela si sollevò in aria.
"Era la corazza dell'angelo gemello di Zera,Pazuzu."disse Sera "La corazza di una delle dee gemelle.
Quelle due non necessitano l'armatura.
Non hanno bisogno di indossarla.
Poteva essere indossata solo in presenza di amore sincero.
Ora e tua."
"Sembra troppo corazzata per appartenere a una delle due..."disse Angela che atterrò ancora.
"Magia."disse Sera "Assume la forma dell'anima di chi la indossa.
Tu ti consideri ancora un angelo di Dio.
Con quella possiamo andare dovunque."
Angela le diede la mano e le due volarono verso l'alto svanendo in un lampo rosso.
"No!"disse Heimdall "È svanita dalla mia vista."
"Ma per l'occhio di Odino-!"disse Thor irato.
Le due apparvero sulla Luna.
"Non ci sono segni di vita."disse Sera "Hai chiamato i tuoi amici?!"
"Si."disse Angela "Sono già qui."
I Guardiani della Galassia erano appena atterrati sulla Luna ed erano sulla rampa di accesso della loro astronave.
"Servizio taxi dei Guardiani della Galassia!"disse Star Lord "...chi è la piccola?"
"Sono affari miei e di Sera."disse Angela "Prenderemo la tua cabina,signore delle stelle."
"Col cavolo."disse Peter.
"NON È UNA RICHIESTA."disse Angela.
"Va tutto bene,Angela."disse Sera che le diede la bambina "Portala dentro."
Entrarono nella nave.
"È una cosa complicata per Angela."disse Sera "Ora vi spiego."
La città degli angeli era sospesa sopra lo spazio.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Lo dirò nel modo più chiaro possibile...quando gli angeli vengono distrutti tornano.
Sempre.
C'è stato un tempo in cui eravamo sotto attacco dalle forze dell'inferno.
Fino a quando lei non intervenne."
Angela si scagliò contro il demone, simile ad un drago che la scaglio a terra,ma lei lo decapitò,avvolse il corpo con una fune e lo collegò all'alce bianco.
Sera usci dalla sua tenda e vide Angela.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Poi un giorno la incontrai."
Poco tempo dopo erano in un bosco.
Angela era davanti a Sera con la spada in mano.
Davanti a loro vi era un angelo alto quattro metri e sospeso da terra.
Aveva i capelli neri sul volto,un abito lungo che la copriva completamente,tranne le mani e aveva immense ali scure.
Dietro di lei c'erano due circonferenze azzurre con dei pugnali e delle fiamme vicine alle punte.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Ovviamente c'erano dei problemi."
Le due erano in un bosco innevato.
Sera era in ginocchio,con una chitarra vicina,mentre Angela era seduta su una roccia.
Sera le voleva dare un flauto.
"Un flauto?"disse Angela.
"È per te."disse Angela.
"Non ho nulla per pagare."disse Angela.
"Mm,troverai qualcosa per pagarmi in seguito."disse Sera.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Noi abbiamo combattuto draghi,bestie,uomini e dei."
Angela e Sera erano su un dosso con le spade in mano,circondate da uomini.
Poi erano sedute su una roccia e Sera le poggiava la testa sulla schiena.
Un giorno le due combattevano degli uomini orsi.
Angela diede un calcio a uno di loro,mentre il secondo trafisse Sera con una lancia.
VOCE NARRANTE DI SERA.
"Pensavamo di essere imbattibili.
Ma un giorno…l'illusione ebbe fine."
Al termine della battaglia,Angela stringeva il corpo di Sera.
Angela ha negato l'accaduto.
Ha contrattato.
Ha imperversato.
Ha sofferto.
Ma non gli era permesso riavermi."
Angela era in una casa medievale ed era sul balcone.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Ero andata oltre.
E Angela..."
"Lei non può essersene andata."disse Angela "Non ho il permesso per accedere ai reami spirituali.
Ho un debito con lei.
Ho accettato di avere un debito e lei non può andarsene..."
Angela rientrò,afferrò il flauto e si mise una mano sulla fronte "Non h mai pagato per il flauto,IO NON HO RIPAGATO…
LEI NON PUÒ..."
Angela gettò a terra il flauto,poi cadde e si mise la mani sul viso.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Non poteva dirlo.
Non avrebbe mai potuto piangere."
FINE FLASHBACK
"Questo è tutto."disse Sera "Ora puoi capire perché lei è nervosa.
È a causa mia."
L'astronave lasciò la Luna.
"Quindi sei tornata dal mondo dei morti?"disse Quill.
"Si."disse lei "Ora dammi la cabina o ti rovino il finale delle storia."
"Ok."disse Quill,mentre arrivavano il procione parlante e l'uomo albero.
In una dimensione rosso scuro c'era un palazzo e Thor e Loki femmina stavano salendo una scalinata.
L'interno del palazzo era fatto da colonne oblique e atmosfere spaventose,più fiamme ovunque.
"Non ti ho mai visto tanto disperato."disse Loki.
"Ti preferivo quando eri cattiva."disse Thor "Almeno non mi ammorbavi con questo atteggiamento."
"Silenzio."disse uno zombie che indicò Hela "Tutti rendano omaggio alla regina di Hel!
Lei indossava lo stesso elmo nero,con le corna,ma il viso ora era scoperto,sulle spalle aveva delle punte verde chiaro,molto lunghe da cui partiva un immenso mantello verde chiaro.
Aveva un abito lungo verde che copriva il petto,lasciando scoperta la parte centrale del petto e della pancia,ma non il seno,e arrivava fino a terra.
Le braccia erano coperte da metà bicipiti in poi.
Lei era seduta su un trono,su un'altra scalinata.
"Griazie,Tyr."disse Loki femmina facendo un inchino "Vedo che la morte non ha interferito molto sulle tue capacità.
E grazie molte per l'udienza,Hela,regina ladra del respiro di tutte le fini,imperatrice..."
"Basta,lingua biforcuta."disse Hela "Non ho bisogno di lusinghe,Loki.
Cosa chiedete da me?"
"Dobbiamo trovare Aldrif figlia di Odino,rapita da...Angela del decimo regno."disse Thor "L'angelo l'ha rapita."
In quel momento giunsero delle donne con la pelle blu scuro e con delle armature medioevali e elmi con delle corna.
"La neonata è asgardiana."disse Hela "Non sarà un problema.
Disir."
Le donne si avvinarono e una parlò "Che sia un angelo,una dea o altro,diteci il suo nome e la troveremo.
Questa Angela la volete viva?"
"Odino la vuole viva..."disse Thor "...ma gradirei che non fosse più in grado di camminare per un bel pezzo."
Su una superficie d'acqua c'erano tre picchi di cui uno era il più alto.
VOCE NARRANTE
Al di sopra di tutti i regni c'è un picco che arriva fino allo spazio.
È sorto dalla volontà di Odino.
Ora il figlio di Odino lo ha scalato passo dopo passo."
Thor era salito sulla cima "DISI-"
Spazio profondo.
L'astronave dei guardiani viaggiava nello spazio,mentre tutti loto,compresa Sera,erano seduti ad un tavolo e giocavano a carte.
Angela era in piedi.
"Non importa di che colore sia."disse Quill "Verrà battuta da una carta scoperta."
"Vedremo."disse il procione.
"Non bluffa mai."disse Sera.
"Allora sei un'esperta,Sera?"disse il procione.
"Si."disse Sera "Infatti ora stai mentendo."
"E Angela?"disse il procione.
"Non la guardare."disse Sera "Al prossimo giro,avrà tre assi.
Osserva..."
Nello spazio c'era un raggio di energia gialla che volava.
Angela osservava attentamente le carte.
"Ho capito."disse il procione "E ho capito anche che non giocherò mai più con lei,signorina tre assi quando vuole."
"Solo perché ti posso truffare quando voglio,non vuol dire che lo sto facendo."disse Sera "Gamora è la donna più pericolosa nella galassia,ma questo non vuol dire che uccide tutti quelli che incontra."
"In effetti."disse Quil "Ne uccide solo il sessanta percento di quelli che incontra."
Gamora lo afferrò alle spalle e gli mise il coltello alla gola.
"Scherzavo."disse Quill.
La scia luminosa aveva ormai raggiunto la nave.
"Huh?"disse Angela.
"Lo so."disse Quill "Sei abituata a vincere,ma sai la fortuna gira.
Non serve arrabbiarsi."
"Non è per questo."disse Angela che posò le carte "Avverto qualcosa..."
"Si,certo."disse Drax "Proprio ora che sto vincendo.
Non fermerò la mia marcia demolitrice."
"Infatti."disse il procione "Non sento nulla nemmeno io.
Vieni qui e continuiamo il gioco."
Angela era davanti ad una finestra e guardava l'esterno.
"Io sento solo degli angeli ninja che cercano scuse."disse il procione.
"Se c'era qualcosa da sentire,l'avrei sentita."disse Gamora che la raggiunse.
"Era una voce."disse Angela "Diceva una parola.
Non lo so..."
"Cos'è?"disse Sera.
"Diceva Disi..."disse Angela.
Delle ombre sorridevano.
"NO!"urlò Sera.
"-r."disse Angela.
In quel momento apparvero le donne che erano mandate da Hela "Ci hai chiamate."
Angela diede un calcio al volto della prima e parò la spada della seconda materializzando le asce.""CHI OSA?"disse Angela,mentre i guardiani si prepararono all'attacco.
"Non importa chi tu sia."disse una di loro "Hai detto il nostro nome e siamo venuti per te."
Drax ne colpì una "DRAX AVEVA UNA BUONA MANO!
VOI PAGHERETE!"
Angela parò dei colpi "Cosa sono?"
Sera ne decapitò una "Prima delle Valkyrie,c'erano le Disir.
Sono state create da Bor.
Poi sono state arruolate da Hela...e mi stupisce che la regina dei morti abbia interesse per noi."
Una di loro si scagliò contro Gamora che le diede un calcio alla pancia,materializzò una spada di luce e la trafisse.
Le due iniziarono a combattere schiena contro schiena.
Angela materializzò la spada e iniziò a decapitare.
Star Lord ora aveva la maschera sul volto e aprì il fuoco su una di loro,Groot allungò le braccia e usò i rami per legarne un'altra,Drax ne colpì altre due,mentre Grott usava il braccio allungato per colpire le nemiche,il procione usò il suo cannone sul viso di una di loro.
"Folli."disse una di loro a terra "Lei è il mostro,non noi.
La bambina è la figlia di Odino.
L'ha rapita da Asgard!
La state aiutando..."
Angela le tagliò la testa,ma gli altri erano allibiti.
"Io sono dalla vostra parte,ma non mi posso mettere contro tutto un pantheon."disse Quill "Dimmi che non è vero!"
Angela si allontanò senza dire nulla.
"Datemi un istante."disse Sera.
Angela era in una stanza ed era a gambe incrociate.
"Sera,dimmelo."disse Angela "Dimmi che tu sei veramente tu."
FLASHBACK
In una landa c'era in castello devastato.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Io sono io.
Sono sempre stata io.
Lo hai visto anche tu,Angela.
In più occasioni."
Angela materializzò una torcia con una grande fiamma e camminò nel castello.
VOCE NARRANTE DI SERA
"La notte che mi hai trovata,non ci credevi.
Sei andata in quel castello pieno di ossa."
Angela era in ginocchio e guardava un teschio che aveva in mano.
VOCE NARRANTE DI SERA
"Ma alla fine...io ero ciò che ti avevano mandato a cercare."
"Angela?"disse Sera.
Lei prese la spada e cercò di colpirla,ma Sera la prese tra le due mani.
VOCE NARRANTE DI SERA
"E io ho fatto ciò che si fa con gli angeli.
Ho fatto un patto."
"TU NON SEI SERA-!"disse Angela.
"Angela chiedi."disse Sera "Chiedi.
Per tre domande,tre risposte.
Ti risponderò e ti mostrerò...che sono io."
Angela la prese alla gola "Se tu sei Sera…
Se non sei qualche demone,qualche spirito,qualche trucco...qual'è stata la prima canzone che mi hai insegnato?"
"La canzone del pensiero."disse Sera "Non una delle canzoni angeliche,parla di un villaggio in fiamme."
Sera si liberò,prese la torcia e si diresse verso una scalinata.
"SECONDA DOMANDA…"disse Angela.
Le due arrivarono alla stanza sottostante.
"Eri solita avere degli incubi..."disse Angela "...di cosa avevi paura?"
"Di venire mandata sotto terra di nuovo."disse Sera,mentre Angela le toccava i capelli e poi Sera estrasse un pugnale "Tu non sei mai venuta a cercarmi."
Angela le mise la mano sulla sua gola e la spada sulla pancia "Ultima domanda-
Chi è la responsabile della tua morte?"
"Tu."disse Sera.
Angela abbassò la spada e la lasciò "Si.
Lo sono."
Angela le fece una carezza sulla guancia "...Sera?
"Sera."disse lei.
"Come…?"disse Angela.
"Non lo so..."disse lei "Ero nella stanza bianca del paradiso,stavo per passare nella dimensione ideale,ma poi…
Non so.
Sono tornata qui."
Angela e Sera spiegarono l'accaduto ai guardiani "...e questa è l'intera storia.
Mi spiace."
"Angela,io non ho nulla contro di te,ma non dovevi farlo."disse Quill "È una cosa che riguardava loro."
"E peggio ancora,non ci hai detto nulla."disse Gamora "Siamo amici.
Abbiamo combattuto insieme e tu ci fai questo?"
"Non poteva rischiare che diceste di no."disse Sera "La bambina è pericolosa.
Come tutto ciò che brucia.
Gli asgardiani si sarebbero mossi tardi."
La culla della bambina esplose e la neonata divenne un demone dalla pelle rossa,con mani artigliate,corna nere,intrecciate tra di loro,più spine su tutta la mascella e sugli zigomi "TUTTO BRUCIA!"
La bambina tornò normale.
"Ok,che si fa?"disse Star Lord.
"Si va nella città da cui provengo."disse Angela che prese la bambina e dagli occhi proiettò le immagini della città degli angeli "Questo è il luogo.
Sera e io siamo esiliate,così loro non si aspetteranno la nostra presenza.
Ma sarà meglio che non vi facciate vedere."
"Allora,passeremo nelle vie basse della città."disse Sera "Arriveremo alla fucina e getteremo la bambina nel nucleo,liberandola dal demone…
Tutti d'accordo?"
Tutti i guardiani erano in silenzio.
Il procione prese il cannone.
"È un'arma quella?"disse Sera.
"Una specie."disse l'animale "State ferme mentre vi controlliamo.
Avete perso la vostra fiducia."
"Metterete in pericolo la bambina?"disse Gamora.
"No,la stiamo per guarire."disse Sera.
"Credo dicano la verità."disse il procione.
"Allora muoviamoci..."disse Sera.
"E...ragazzi?"disse il procione "Possiamo liberarci prima di quei cadaveri?"
Gli altri presero i corpi delle guerriere,aprirono un portellone e le gettarono fuori.
Tra i pezzi c'era una testa che parlava "Veniteci a prendere."
I pezzi furono riportati ad Hela che prese una testa e ci parlò.
Accanto a lei c'erano i due dei.
"Regina Hela!"disse la testa "Rimetteteci a posto ancora una volta!"
"Tutto a suo tempo."disse lei "Avete una missione da completare.
Dicci cosa avete sentito."
"Si stanno recando in una città angelica con la bambina."disse lei.
"Asgard ti è debitrice,Hela."disse Thor.
I due uscirono.
"Lasciami capire:ce ne andiamo ora,nel momento del trionfo?"disse Loki femmina.
"È andata troppo oltre."disse Thor "Ora le armate di asgard devono marciare."
I due salirono sull'arcobaleno "Gli angeli l'hanno rapita una volta.
Non lo faranno ancora."
I guardiani erano appena arrivati davanti alla città e il mezzo andò nella parte inferiore della città,dove c'erano dei palazzi capovolti.
C'erano due angeli sospesi in aria.
Angela uscì dall'astronave e li fece svenire con delle scariche elettriche,poi andarono dentro i sotterranei.
"Da questa parte."disse Sera e scesero delle scale che davano su un tempio.
C'erano degli individui che erano incappucciati e avevano una sfera di luce in mano.
"State in silenzio."disse Angela.
"Cosa sono?"disse Quill.
"Anacoreti."disse Sera "Guardiani.
Votati alla meditazione e al silenzio.
Sperano che il Signore li riporti nella dimensione del paradiso."
In quel momento la struttura tremò.
La regina degli angeli volò verso le mura più esterne, seguita da un'altra "Siamo sotto attacco,mia regina!"
"Possiamo resistere?"disse lei.
"Abbiamo forze sufficienti."disse l'altro angelo.
La regina atterrò su un balcone dorato "Oh,Asgard..."disse lei vedendo una miriade di navi di legno e carri trainati da animali in cielo "...hai scelto un momento inopportuno per iniziare una guerra."
Su un carro c'era Odino,Thor e Freyja.
"ANGELI DEL DECIMO REGNO!"urlò la regina,mentre dei fulmini partivano da loro colpendo la città.
"RIDATECI NOSTRA FIGLIA!"disse Freija "COSÌ COMANDA LA MADRE DI TUTTI,FREYJA!"
"Cosa facciamo?"disse l'angelo.
"Ciò che fanno gli angeli."disse la regina "Combattiamo e vinciamo.
E lasciate che il rosso delle loro facce sia scritto con il sangue."
"Thor ,trova nostra figlia."disse Freyja.
"Con piacere."disse Thor che si scagliò sulla città provocando un'esplosione.
Angela stava salendo una delle torri giganti della città collegate alla maledizione nel nucleo.
Sulla cima lei e i guardiani trovarono Thor "Salve,Angela."
Angela parò il martello con la spada.
Sera gettò la bambina in aria "Prendi,figlio di Odino."
Lui la afferrò "Niente ci impedirà di portarti da tua madre."
"Scusa Angela,ero nel panico."disse Sera.
Thor atterrò in una strada dove c'era un grande palazzo di pietra con una porta di legno aperta.
Il palazzo aveva l'immagine di Angela scolpita sopra il portone,e la raffigurava mentre uccideva un drago.
Intorno c'erano delle colonne e delle statue di angeli.
Angela lo raggiunse.
"Guardiani,siamo in una terra di miri e leggende."disse Sera "Li posso vedere ora—nei recessi della città,dove il figlio di Odino e Angela si stanno per scontrare per il fato della bambina…
Siamo al principio di un nuovo mito…
E quando i poeti e i filosofi ne parleranno,cosa diranno?"
"Mi colpirai anche se tengo nelle braccia un neonato?"disse Thor "Macellerai una neonata tra le braccia di suo fratello?"
"Tu non capisci."disse Angela "Tua sorella non sarebbe potuta sopravvivere al pugnale della regina.
Dentro di lei c'è il demone Sultur—voglio solo ripulirla,liberarla."
"Sei più bugiarda di Loki."disse Thor.
Angela si sollevò in aria e sulla schiena apparvero le ali di metallo.
"Diranno..."disse Sera "Il figlio di Odino e l'angelo ignavo,che un tempo serviva Dio,si scontrarono nella città degli angeli ignavi.
Furia e rabbia vennero scatenate."
Angela afferrò la neonata e volò via,ma Thor lanciò un fulmine dal martello,le saltò addosso e la mandò dentro un edificio.
"Scontro e distruzione riempirono i cieli."disse Sera "Fino a quando l'angelo non potrà volare."
Angela prese la spada e si mise davanti a lui "DAMMI MIA SORELLA,DANNATO MOSTRO."
Utilizzò le ali per parare un fulmine,poi tagliò in due una colonna per cercare di colpirlo.
"ROVINA DEGLI OCCHI DI MIO PADRE!"disse Thor che la colpì al viso con il martello "FARO DELLA TUA PATRIA LA TUA PIRA!"
Angela perse la bambina di mano,che finì sotto una colonna che stava per cadere.
"L'orrore dei due fu indicibile, per ciò che stava succedendo."disse Sera "Lei rischiò per salvare la bambina."
Lei saltò solo la colonna che si schiantò su di lei.
"E il dio capì."disse Sera.
Lei era in ginocchio tra le rovine e Thor la aiutò ad alzarsi.
"Hai salvato,mia sorella."disse Thor "Dimmi ciò che non ho voluto sentire.
Dimmi di Sultur."
Poco dopo i due volarono sulla torre seguiti dagli angeli.
"Basta!"disse lui "So come agire."
Star Lord usò la pistola "Beh,agisci subito!
Questi cosi non si fermano mica."
Dagli occhi e dalla bocca della bambina uscì fumo nero e Thor lo vide.
"Mi credi ora,figlio di Odino?"disse Angela "Io ti sono debitrice."
Lei lanciò la bambina nel fuoco che usciva dalla torre.
Thor le sferrò un pugno che la scagliò lontano "COSA HAI FATTO?!
COSA HAI FATTO?!"
Angela atterrò sul lato opposto del baratro e un gigantesco raggio uscì dalla torre e provoco delle spaccature su di essa.
"Che cosa ho fatto?"disse Angela "Ho ripagato il mio debito."
Lei si alzò "Il debito della mia esistenza.
Ho ridato vita alla città con il fuoco di Sultur.
Ora la città esiste grazie a me."
"Mia regina."disse l'angelo "Abbiamo di nuovo potere."
"Allora mostriamo a questi asgardiani cosa significa andare in guerra contro noi."disse la regina.
"Angela..."disse Peter Quill "Io non so cosa pensano gli altri,ma penso che dovremmo ucciderti ora."
"La morte è troppo poco."disse Thor.
"La bambina non è morta."disse Angela che si getto nel fuoco ad ali spiegate.
"Posso spiegare."disse Sera.
Thor la afferrò "Hai tre parole.
Usale bene!"
Al centro delle fiamme la bambina faceva uscire dagli occhi e dalla bocca un'enorme quantità di fumo nero.
Angela la prese e le ali crearono un bozzolo d'oro che la avvolse "Niente per niente.
Tutto ha un prezzo."
Angela uscì fuori e ridiede la bambina a Thor "Ritorna dai tuoi parenti."
"Perché?"disse Freyja tornata ad Asgard.
"Nessuno mi avrebbe creduto."disse Angela che era davanti a lei ed a Odino,mentre Sera era appesa al soffitto con una catena "Dovevamo gettarla nella fucina e poi tirarla fuori.
Ho ripagato miei debiti con la città degli angeli."
"Sempre che ti lasci andare."disse Odino.
"Non capite..."disse Angela "Le mura,per me,non sono prigioni."
"Angela..."disse Freyja "Il suo nome e Laussa.
E grazie."
Poco dopo Sera e Angela camminavano per un bosco con delle pietre orizzontali piene di ornamenti.
"Ora che si fa ,Angela?"disse Sera.
"Sono in debito con i Guardiani e Odino."disse Angela "Li devo ripagare.
Oh,Sera,è stato bello rivederti."disse Angela che la mise la spada al collo "È stato un bel sogno,ma tu non sei Sera.
Dimmi la verità ora."
"Molto bene."disse lei che emanò una luce azzurra e divenne Malekitj,capo degli elfi oscuri.
Aveva lunghi capelli bianchi,la pelle blu,con la parte sinistra del volto nero e una corazza rossa con simboli neri e bianchi.
"Cosa sei,mostro?"disse Angela.
"Malekith,degli elfi oscuri,al tuo servizio."disse lui.
"Perché dovrei lasciarti in vita?"disse Angela "Sei nemico di Odino.
E come facevi a sapere di Sera."
"Ti rivelerò un segreto..."disse lui "Ma se oggi mi lasci andare."
"Ti posso sempre sventrare domani."disse Angela "Accetto."
"Ti racconterò la storia di Malekith e Sera."disse lui "Una volta ero nella dimensione della dea Hela,sovrana dei morti vichinghi.
E ho visto la tua Sera.
La sua anima.
Con il tempo mi ha raccontato tutto.
È dannata."
"Non è vero."disse Angela sconvolta.
"La sua anima è stata presa da Hela,mentre moriva."disse Malekit che svanì "Soffrirà in eterno."
Angela si sedette su una roccia,poi alzò la testa "Andro a Hel"
