Loyalties:

Mass Effect Trilogy è un gioco Bioware. Per qualsiasi riferimento al gioco ufficiale Tutti i diritti sono di proprietà di Bioware. La Fan Fiction "Mass Effect At Dawn Again" è il frutto della mia immaginazione e del mio lavoro, è un libero tributo, appassionato e personale a un grande videogioco. È vietato qualsiasi utilizzo parziale o totale a scopo di lucro e non.

Capitolo 6

Uno sporco imbroglio

… E' l'alba, Aethyta si sveglia, sente muoversi accanto a lei. Karin la sta cercando nel sonno, allora il suo cuore inizia a sparare tutti i suoi colpi, come una pistola completamente impazzita. Non ricordava nemmeno quanto è piacevole questa sensazione. Sorride, mentre rotola su un lato, ritrovandosi intimamente distesa sopra al corpo di Karin. Karin apre gli occhi ancora mezzo assonnati, provando la stessa piacevole sensazione. Restituisce il sorriso, accarezzando le labbra di Aethyta mentre le dice ...

K: Ciao, Dolcezza. 'giorno, hai dormito bene?

Aethyta sorride di nuovo accarezzando i capelli di Karin, tocca le sue labbra con un bacio, poi risponde…

A: Certo, Zuccherino! Erano milioni di anni che non mi sentivo così bene! Oh Tesoro, tu sai perfettamente come maneggiare una vecchia mummia come me! Nemmeno io riesco a crederci! Mi fai sentire come se fossi tornata Matrona!

Karin si stringe più forte, accarezzando gentilmente la schiena di Aethyta, con uno sguardo molto malizioso mentre risponde ...

K: Hmm lo sai, è strano che tu lo dica ... E io che credevo ti piacessero i ghiaccioli!

Aethyta scoppia a ridere mentre accarezza i capelli di Karin, poi dice ...

A: Scusa Zucchero, mi sbagliavo sul tuo conto! Non sei affatto un ghiacciolo! Hmm, o forse … sei il più bollente esemplare di ghiacciolo di questa parte di Universo!

Karin ride, rotolando nel letto, ritrovandosi distesa sulla pancia di Aethyta, mentre aggiunge ...

K: Hey Dolcezza, si può sapere dov'è finito il tuo 50 per cento Krogan stamattina?

A: Eh, eh, beh vedi, mio dolce Dottore ... non dovresti mai dimenticare che ... ho anche un 50 per cento Asari!

Mentre si baciano, il comunicatore di Karin inizia a suonare. La voce preoccupata di Liara mette immediatamente Karin in ansia. Non vuole rischiare che Liara sospetti qualcosa. Fortunatamente sa come controllare le sue reazioni, mentre le risponde con tono affettuoso ...

K: Ciao Liara, posso fare qualcosa per te?

L: Karin... finalmente! Dov'eri finita? Sono giorni, che passo a trovarti e tu non ci sei... cominciavo a preoccuparmi!

K: oh non è niente, non preoccuparti! È solo una banale influenza... passerà presto, vedrai. Sono chiusa nel mio ufficio per precauzione. Sai, ho avuto la febbre alta e non vorrei contagiare Shepard. Meglio essere prudenti, finché non starò meglio...

L: oh, mi dispiace... se per caso hai bisogno di qualcosa...

K: no, grazie, non mi serve nulla, per il momento, non preoccuparti. Ma dimmi di te... come va con Shepard? Qualche giorno fa, a giudicare dai suoi battiti impazziti e dal tuo pianto disperato, avete condiviso dei momenti molto dolorosi e stavate malissimo entrambe...

L: Ah si! E' stata dura è vero ma, ne è valsa la pena, perché finalmente sono riuscita a parlare con Lei della sua morte e di quanto ho sofferto mentre, credevo di averla perduta per sempre. Immagino, che ne siamo uscite entrambe più forti e più unite... Sto andando da Lei adesso e dopo che avremo condiviso i nostri ricordi dello scontro con l'Ombra e di quanto successe in seguito tra Noi Due, spero che ci sarà un clamoroso miglioramento delle sue condizioni, perché gli eventi di quei giorni sono stati, una vera bomba emozionale e hanno davvero dell'incredibile!

K: Oh, sono sicura, che ricordare quei giorni farà molto bene ad entrambe! Fammi sapere come è andata, d'accordo?

L: contaci e mi raccomando Karin ... guarisci presto!

… Liara raggiunge la stanza di Shepard e si siede accanto a Lei, la saluta teneramente e cerca come sempre di sembrarle serena e di buon umore...

L: allora Comandante... sei pronta a continuare la nostra missione?

Su Illium, come al solito tu mi offristi il tuo aiuto, ricordi? E io come al solito, non seppi rifiutarlo! Oh, mi hai aiutato, eccome! É stato solo grazie a te, se sono riuscita a smascherare Nyxeris. Ti ricordi la mia collaboratrice asari, che lavorava per l'Ombra sotto copertura? Mi consegnasti anche delle importanti informazioni avute da Cerberus, proprio sull'Ombra, anche se non riuscivi a capire il motivo di tutta la mia ira nei suoi confronti...

L: non appena troverò l'Ombra, lo colpirò con un campo biotico così potente, che dovranno cercare i suoi resti con un microscopio!

S: Ciò che mi hai detto non giustifica la rabbia che hai in corpo! Cos'altro è successo tra te e l'Ombra?

Una grande tristezza mi prese lo stomaco, oppresso e schiacciato contro il mio petto. Il cuore muto senza più battito. Non avevo ancora osato parlarti di quanto era successo su Omega perché... il mio senso di colpa era così smisurato, che non riuscivo a reggere nemmeno il peso del tuo sguardo. Tuttavia, non potevo vivere con quella grande macchia scura proprio nel mezzo della mia anima, non più! Tu meritavi di sapere e io meritavo di sopportare tutte le conseguenze della mia decisione egoista!

L: Cerberus ti ha mai detto come è stato recuperato il tuo corpo? Gliel'ho dato io! Sono stata io a consegnarti a loro Shepard! Dicevano, che potevano ricostruirti... Per questo ho dovuto strappare il tuo cadavere all'Ombra, che intendeva venderlo proprio ai Collettori!

S: Quindi sei tu che mi hai salvato?! Perché non me l'hai detto prima?!

L: perché ho sbagliato tutto Shepard! Sono sopravvissuta per miracolo... Quando ti ho consegnata a Cerberus, credevo di farlo per il tuo bene, per riportarti indietro ma... sapevo che avrebbero usato il tuo corpo per i loro fini... Ho lasciato che accadesse, perché io... io non ho potuto lasciarti andare... mi dispiace!

Tu, mi guardavi con tale tenerezza, che non so nemmeno io come ho resistito dallo scoppiare in lacrime... Mi sentivo così tremendamente in colpa, non solo non avevo potuto evitare la tua morte, ma ti avevo posto inerme nelle mani di Cerberus! Nonostante tutto, la tua voce era così rassicurante ...

S: Tu mi hai strappato dalle grinfie dei Collettori. Senza di te non sarei tornata! La mia missione è importante, grazie!

La missione era importante... è vero ma, i tuoi occhi mostravano una gratitudine più intima, profonda, legata al cuore... Avevamo unito le nostre coscienze in quell'unica, indimenticabile estasi e potevo percepire i tuoi sentimenti, il legame profondo, che ancora ci univa... Potevo sentire il tuo Amore, che non era affatto diverso dal mio... Quel desiderio così irrefrenabile di stare Insieme!

L: Non puoi sapere cosa significa per me Shepard! Grazie... io... io temevo che mi avresti odiata! Ecco perché devo distruggere l'Ombra... Deve pagare per ciò che ha fatto al mio amico, a te e per essere in combutta con i Collettori!

S: se stai cercando l'Ombra... Cerberus mi ha fornito dei dati per trovarlo... ti interessa?

L: Dopo due anni … non avrei mai sognato!

I tuoi dati erano i più dettagliati e precisi, che avessi mai esaminato. Riferivano le coordinate di un luogo, che poteva essere una Base segreta dell'Ombra e per la prima volta c'erano notizie di Feron... Notizie fantastiche, perché secondo il tuo rapporto era ancora vivo! Il mio amico era tenuto prigioniero da due anni, ma adesso, c'era la possibilità di combattere per lui e forse un raggio di speranza per me! La reale possibilità di trasformare la mia vendetta in un salvataggio! Dovevo tornare al mio appartamento, per prepararmi e per elaborare un piano, mentre tu avresti dovuto raggiungermi lì, ma... qualcosa andò storto! Prima del tuo arrivo, fui vittima di un'imboscata e riuscii a salvarmi soltanto grazie al mio maniacale addestramento a usare le barriere biotiche, rafforzato da decine di battaglie al tuo fianco... Non potevo più aspettarti, così prima di fuggire, nascosi una registrazione della conversazione che avevo avuto con Sekat, il mio contatto salarian. Il quale mi comunicava di avere dati molto importanti per me e il luogo dove incontrarci: alla Torre della Sirta Foundation, nel Centro Commerciale Dragon. Ti lasciai degli indizi, celati tra le mie cose personali, che solo tu avresti potuto decifrare, poi fuggii... Quando giungesti nel mio appartamento alcuni Agenti dell'SSC, stavano facendo rilevamenti e uno Spettro asari, Tela Vasir, ti disse di essere sulle tracce dell'Ombra, che aveva mandato qualcuno ad eliminarmi. Ti offrì il suo aiuto per ritrovarmi, per proteggermi dagli assassini e scoprire perché mi volessero morta. Ero certa, che in breve avresti trovato la registrazione e raggiunto il Centro Commerciale Dragon ma... al tuo arrivo, una terribile esplosione devastò il palazzo, facendo molte vittime innocenti e riuscendo quasi a uccidermi. Gli ascensori erano bloccati e ogni angolo dello stabile brulicava di mech e Agenti dell'Ombra, che davano la caccia a me e a Sekat... Dovevo raggiungerlo ad ogni costo, prima che fosse troppo tardi. Sentivo spari ed esplosioni come di una furibonda battaglia, mentre cercavo di mettermi in salvo. Immaginavo che fossi tu, che stavi arrivando e questo pensiero mi consolava e mi dava la forza di continuare... Dovevo soltanto, riuscire a resistere ancora un po'... Sentivo gli Agenti dell'Ombra farsi sempre più vicino, ero braccata e quando finalmente trovai un ascensore che si apriva... Il corpo del mio contatto salarian, giaceva a terra senza vita e lo Spettro asari che aveva tentato di uccidermi nel mio appartamento, ti stava dicendo, che era arrivata troppo tardi per salvarlo, invece era stata proprio lei a farlo fuori... Eravamo quattro contro una e sentendosi con le spalle al muro, confessò di essersi impadronita dei miei dati e di lavorare per conto dell'Ombra...

Non appena provò a colpirti, alzai una barriera biotica di protezione mentre tu, le balzasti addosso come una tigre ma, quella maledetta era davvero tosta, d'altra parte anche lei era uno Spettro... Tentò di fuggire, saltando il parapetto e lanciandosi verso il piano inferiore ma, tu riuscisti ad afferrarla al volo, mentre precipitava di sotto, cadendo insieme a lei, per almeno una decina di metri... Per fortuna, i suoi poteri biotici rallentarono la caduta ma, nell'impatto ti colpì, riuscendo a sgusciarti via... Stava cercando di svignarsela, ma io non potevo permetterlo!... Il mio sangue ribolliva di rabbia, aveva tentato di uccidermi, per colpa sua degli innocenti erano morti e adesso mi stava rubando i dati! Inoltre, se non l'avessi ripresa, non avrei mai saputo come salvare Feron e questo non potevo accettarlo, proprio adesso, che ero arrivata così vicino!

Saltai il parapetto, in preda al furore e cercai di starle dietro, mentre tu e la tua Squadra, tenevate a bada gli Agenti dell'Ombra, che ci sbarravano la strada. Riuscii a non darle tregua ma, Vasir raggiunse la sua astroauto e proprio mentre stavi arrivando prese il volo. Tu, io e Miranda la inseguimmo a perdifiato, a bordo di un taxi, rischiando diverse volte di schiantarci. Finalmente riuscisti a speronarla e a farla precipitare sul tetto dell'Hotel Azur... Era ferita ma, grazie a decine di Agenti dell'Ombra, che ci sparavano addosso da ogni parte, rallentandoci, riuscì ad allontanarsi. Tuttavia, perdeva molto sangue e non fu difficile ritrovarla. La zona era piena di civili e Tela Vasir, non esitò a prendere in ostaggio una povera donna terrorizzata, minacciando di ucciderla, se tu non la lasciavi andare... Come al solito tu non perdesti il tuo sangue freddo, mentre mi dicevi...

S: non preoccuparti Liara, ce la faremo... nel solito modo!

Lei non poteva certo sapere che "nel solito modo" per Noi voleva dire Insieme... Così, mentre tu distraevi Vasir, io usai i miei poteri biotici, per sollevare un tavolino e al tuo segnale, glielo scagliai addosso con una forza tale, che la scaraventai nel vicino laghetto e dovette lasciare l'ostaggio. Ma... non era ancora finita! Non avevo mai visto dei poteri biotici così imponenti. La sua barriera, era quasi invalicabile e oltre a lanciarci contro onde biotiche devastanti, riusciva a compiere dei balzi incredibili con i quali, si spostava molto velocemente da un luogo all'altro, diventando irraggiungibile... Come se non bastasse, arrivavano di continuo mech e Agenti dell'Ombra, a tenerci occupate, mentre lei si ricaricava. La battaglia fu veramente dura ma, Noi Due, eravamo una Squadra ancora molto affiatata e Miranda si rivelò estremamente abile e letale, il suo contributo fu davvero importante. Così alla fine riuscimmo ad avere la meglio, su quello Spettro del Consiglio, senza scrupoli e senza pietà e recuperare i miei dati. Non riuscivo a darmi pace, dovevo raggiungere Feron e ci serviva un ottimo piano per liberarlo. Ero così accecata dalla mia vendetta, che non pensavo ad altro... Anzi, a dire il vero non riuscivo a farti uscire dalla mia testa! Vederti mi toglieva concentrazione, non sapevo più controllare le gambe, il mio stomaco e quei dannati battiti! Se soltanto riuscivi a infilarti nel mio sguardo per un attimo, ero rovinata! Se per caso mi accorgevo che mi fissavi, cercando avidamente in fondo ai miei occhi, un piccolo indizio, qualsiasi tenera conferma appena accennata, che ti lasciasse vagamente intuire che tra Noi, non era finita, io non riuscivo più a pensare a nient'altro! Purtroppo, non era proprio il momento di distrarsi, adesso che conoscevamo il luogo, dovevamo organizzare l'attacco nei minimi dettagli. Non avevamo alcun margine d'errore, non potevamo permetterci di improvvisare. Così, continuai a parlarti di pianificazione, come in preda a una febbre, ma in realtà quell'atteggiamento, mi era indispensabile per distrarmi da te! Tutto andò bene, almeno fino a quando, mi sentii afferrare per un braccio, tu mi stavi attirando sempre più vicino, pretendendo la mia attenzione e … non avevi alcuna intenzione di lasciarmi scappare...

S: Liara... calmati un attimo! Il viaggio sulla Normandy durerà parecchie ore... Abbiamo tutto il tempo di pianificare, ci sono altre cose di cui parlare...

L: e di cosa vorresti parlare?

S: vorrei parlare... di Noi! Mi manchi Liara! Ti vedo, sei qui di fronte a me, eppure sembri lontana anni luce! Penso che abbiamo davvero bisogno di parlare!

Sentivo nel profondo, che nemmeno tu potevi dimenticarmi! Eri tornata e adesso, avevi bisogno di me... Anch'io ne avevo, disperatamente di te ma... Ritrovarti in battaglia, con la morte a scandire il ritmo di ogni passo, oscura minaccia gettata in faccia, oppure celata come un insidioso nemico dietro ogni angolo, non faceva altro, che alimentare la mia paura di perderti di nuovo. Oh Emily! Ricordi quando affrontavamo Saren e la Sovereign? Combattere al tuo fianco in tutte quelle battaglie, vederti in azione, venire con te, era fantastico! Tu eri così dannatamente eccezionale sul campo e mi sei sempre sembrata invincibile! Eri un soldato straordinario, talmente brava e coraggiosa... oh nessuno ha più coraggio di te! Tu non ti arrendi mai, sei ostinata, hai una volontà di ferro e … ah, "chiappe d'acciaio!" Sei leale e generosa e con una grande anima per tenere la linea a ogni costo. Tutte qualità che ai miei occhi ti avevano sempre fatto sembrare immortale! Oh per la Dea, tu si che sai ballare con un fucile in mano! Ho sempre stimato profondamente il tuo modo di essere un soldato Shepard e come sei in battaglia, ha avuto un'importante influenza quando mi sono innamorata di te. Nonostante fossi sempre stata ben consapevole dei rischi che correvi, tu mi facevi sentire tranquilla. Mi fidavo del fatto che in un modo o nell'altro, sapevi sempre come cavarti dai guai! Poi, un giorno ... ho dovuto guardarti morire e ... rendermi conto che per quanto sei brava, o forte o coraggiosa se continui per tutta la vita a camminare su un filo, prima o poi finirai per cadere! Tu eri caduta Shepard! Questa era la dura realtà e avresti potuto cadere di nuovo. Io... non riuscivo a credere, che avremmo potuto ricominciare per davvero... Che tu, fossi tornata da me per... ah, per restare! Come se la situazione non fosse stata già di per se abbastanza complicata, finimmo anche per litigare. Era la prima volta che accadeva, non lo avevamo mai fatto prima e … faceva male!

L: tu eri morta Shepard! Sono passati due anni... Non puoi tornare all'improvviso e far finta che non sia successo niente!

Fu immediatamente chiaro, quanto il mio atteggiamento, riuscisse a incendiare la tua frustrazione. Il tuo tono era brusco, secco e infiammato, non ero abituata, perché non lo avevi mai usato con me prima ... faceva male!

S: Oh cazzo, sono imperdonabile, lo so! Ma sono qui adesso, Liara! Grazie mille! E mi domando perché mai avrò pensato, che la cosa ti potesse importare!

Non potei fare a meno di risponderti con lo stesso tono e ... faceva ancora più male!

L: beh ... forse! Ma non puoi morire e poi tornare e poi morire e poi tornare come ti pare, Comandante! Oh merda! Che cosa ti aspetti che faccia Shepard?! Dovrei saltarti al collo e aspettare che tu decida di andartene di nuovo? Ti rendi conto, che ancora non sei arrivata e già sei pronta a … ad andartene?!

S: Senti T'Soni, ti assicuro che morire non mi ha divertito un dannato cazzo e non ho nessun fottuto piano di merda per ripetere l'esperienza ma... Sono un soldato maledizione! Se non provo a fermarli, i Collettori rapiranno altre Colonie e nella malaugurata ipotesi che lavorino per i razziatori finiremo tutti quanti completamente affogati in un oceano di merda! Questo sembra abbastanza chiaro per te?!

L: Sissignora, Comandante, forte e chiaro!

S: beh, in tal caso non dovrai più preoccuparti se muoio, perché l'intera dannata galassia verrà all'inferno insieme a me!

Mi urlavi addosso tutta la tua angoscia e io volevo soltanto piangere. Sentivo le lacrime premere alla gola, velarmi di nascosto gli occhi, tormentare la mia voce, far tremare il mio respiro. Non volevo darti la soddisfazione di accorgerti che sapevi farmi piangere, resistevo con tutte le mie forze, non volevo cedere. Di fronte al mio silenzio, forse te ne rendesti conto, oppure hai semplicemente pensato di avere esagerato, ma immediatamente il tuo tono cambiò... Diventò talmente dolce, da molto tempo, non mi parlavi più in quel modo e... faceva male!

S: Oh Liara! Ehi, la mia Bambina ... mi dispiace!

L: Oh, lo so … Emily!

S: Senti, non sono caduta in battaglia, è stato soltanto un dannato incidente! Affrontare i Collettori non sarà come fare una passeggiata sul ponte, ma ti prometto che controllerò accuratamente il supporto vitale della mia tuta prima di ogni missione, d'ora in poi e … mi piacerebbe molto, farlo per te Liara ... va bene?!

La mia tensione si stava improvvisamente sciogliendo, la tua dolcezza mi accarezzava il cuore, avrei voluto abbracciarti, sentirti stringermi a te, lasciarmi cullare dal battito possente del tuo cuore, per ritrovare un po di sicurezza, di tranquillità per la mia mente, ma non riuscivo a lasciarmi andare. Allora ti parlai con dolcezza, come non accadeva più da molto tempo e... faceva ancora più male!

L: Mmh ... Shepard ... mi dispiace! Io, ci sto provando per davvero ma … non ci riesco... mi serve più tempo! Per favore, per il momento concentriamoci sulla missione...

La tua voce era ancora gentile, però non riusciva a nascondere la tua delusione e... faceva sempre più male!

S: Ah, d'accordo!

Mi sentivo completamente paralizzata dalla paura... non sapevo agire, perché il panico più sconfinato invadeva ogni mia cellula, risucchiava fino all'ultimo respiro, ogni pensiero, ogni fibra, inchiodandomi a una incontrastabile apatia. Il solo pensiero che tu avessi un'altra missione suicida di cui occuparti, mescolato al soffocante senso di colpa, per averti lasciata morire, stavano generando un dolore terribile nel mio cuore, che mi paralizzava, rendendomi schiava del mio terrore! Tu, andavi sempre fino in fondo, Shepard, ad ogni costo, perché non hai mai saputo tirarti indietro! Ero certa che non ti saresti mai arresa, fino alla fine, senza preoccuparti del prezzo. Proprio adesso che eri tornata, sentivo quanto fosse facile perderti di nuovo! Oh Emy! Il mio sgomento era così vivido e reale, che mi pareva di avere un artiglio pieno di unghie affilate, conficcato proprio in mezzo al cuore!

Continua …