Quando Ioria lasciò il Kungur, trasse con sé un velo
ricamato di seta rossa. Un drago e una fenice si avvolgevano l' uno
attorno all' altro, circondati da peonie imperiali. La vecchia che
glielo vendette disse che era un motivo cinese, portatole da un
mercante manciù.
Gli disse che era un velo di sposa.
Non sapeva perché da sempre sognava una figura alta, femminile,
slanciata, correre nella neve lontano da lui. Sembrava uno di quei
fantasmi nelle storie tradizionali giapponesi.
Lui correva nella neve, e ad un tratto lei si girava e lo guardava, schermandosi il volto con un velo di seta rossa.
Lei aveva gli occhi di Mur.
L' indovino nella tenda gli aveva detto che il suo esagramma, Chung Fu,
mutava in Kuei Mei, la Sposa. Avrebbe, nel suo cammino, incontrato la
sua Sposa.
Ma l' indovino gli aveva anche detto che la Sposa era un esagramma infausto.
