Il capitolo di per sè era molto lungo e importante, quindi l'abbiamo diviso in due parti! Questa è la prima, speriamo vi piaccia :)
Maura sta dando un'ultima occhiata al corpo del caso che hanno appena chiuso, quando le si illumina il cellulare: è un promemoria che le ricorda che il giorno dopo ci sarà la cena di inaugurazione della nuova mostra di sua madre. Allora si toglie guanti e camice, chiude la salma nella borsa nera e chiama Jane alla sua scrivania.
Jane sta finendo di scrivere il suo rapporto sul caso quando sente il telefono suonare, lo prende senza controllare il numero dell'interno dell'ufficio di Maura che viene scritto sullo schermo e intanto continua a digitare sulla tastiera del computer.
"Rizzoli?!"
"Isles!" ride Maura dall'altra parte del telefono. "Scendi un attimo? Ti vorrei chiedere una cosa."
"Arrivo subito." Jane sorride e invia la stampa del rapporto. "Frost, dalla stampante uscirà il rapporto, lo porti tu a Cavanaugh? Io devo andare." "Nessun problema Jane!"
Quando la vede entrare, Maura le va incontro, chiude la porta alle sue spalle e ce la spinge contro, dandole un bacio.
Jane la prende per i fianchi e l'avvicina ricambiando il bacio. "Chiamami più spesso per dirmi queste cose!" le sorride.
"Sarà fatto!" Maura la guarda negli occhi accarezzandole il viso. "No, in realtà volevo invitarti ad una cena.."
"Mmm e dove mi porti?"
"Non alzare troppo le tue aspettative.." ridacchia Maura dandole un bacio sulle labbra. "Mia madre inaugura una mostra, vorrei che tu venissi con me."
"Oh mio dio, sono così eccitata, potrei avere un sacchetto di carta?! Sai quanto amo le mostre di tua madre!"
Maura le dà un pugno leggero sulla spalla. "Dai, per favore! E poi se non vieni mia madre mi farà stare con uno dei figli dei suoi colleghi per tutta la sera.." guarda a terra, cercando di essere convincente.
"A che ora è la cena?" sorride Jane mostrando i denti.
"Brava bambina," Maura sorride e la bacia. "Alle sette e mezza. Non vedo l'ora di vedere come ti vestirai.."
Jane sbuffa e ruota gli occhi. "Implica un vestito la cosa vero? Ugh, non ne ho idea, ma cercherò qualche vestito in fondo all'armadio!"
"Grazie," Maura la prende la mano e le accarezza il palmo. "Ti amo."
"Ti amo anch'io," sorride, "vado a casa a portare un po' fuori Joe, vorrei fare una corsetta, vieni con me o hai da fare?"
Maura recupera la borsa e le chiavi. "Vengo vengo! E guido io!"
Jane ruota gli occhi e schiaccia il pulsante dell'ascensore, entra e poi appena Maura si avvicina la prende per un braccio e la tira dentro prima che le porte si chiudano. "Non rimanere schiacciata per favore!" ride, "e poi cos'hai contro la mia guida?"
"Nulla, solo che la mia é migliore." sorride innocentemente la dottoressa.
"Non sono d'accordo Maur," Jane esce dall'ascensore quando le porte si aprono. "Solo che tu non hai mai inseguito qualcuno in macchina che stava scappando da un arresto!"
"Ma tu hai una guida da inseguimento anche quando vai a fare la spesa!" ride Maura.
"Almeno evito la coda alla cassa arrivando prima!" Jane le sorride ed entra in macchina mettendosi la cintura.
"Pazza!" Maura sorride e mette in moto, guida fino a casa dove le due si cambiano indossando dei vestiti sportivi e escono con Joe iniziando a correre verso il parco.
Quando arrivano seguono il loro percorso usuale e dopo un po' Maura corre un po' più avanti godendosi l'aria fresca.
"Sai che sei bella?" sorride a Jane.
"Me lo dicono in tanti!" ridacchia il detective.
"Chi sono questi tanti?" Maura rallenta aspettandola e mostra i pugni.
"Non te lo dirò mai," sorride Jane, "poi sei deboluccia, non riusciresti ad affrontarli.."
"Che ne sai?" Maura indietreggia e sferra un calcio preciso, alzando la gamba perfettamente tesa e fermandola giusto accanto al viso di Jane, ma lei le afferra la gamba e la rigira, facendola saltellare, e poi la lascia andare. "Non provarci neanche con me novellina!"
"Ugh, non è giusto!" Maura sorride e riprende a correre, allontanandosi da lei, e Jane la segue.
"Quel fondoschiena non è niente male dottoressa!"
Maura sorride maliziosamente e finisce il giro del parco con uno scatto, aspettando Jane davanti al cancello. "Grazie, lo dice sempre anche la mia ragazza!"
"Allora la tua ragazza ha buon gusto!" Jane raggiunge Maura e l'abbraccia dandole un bacio.
"Oh lo so," le sorride, "Ti dispiace se ci fermiamo in un posto tornando a casa? Ho fatto sistemare il vestito di stasera da un'amica e doveva essere pronto per quest'ora."
"Certo che no."
Il vestito era pronto come promesso e dopo averlo ritirato tornano a casa.
Maura fa un po' di yoga per rilassarsi mentre Jane fa una bella doccia rilassante e quando esce si avvolge un asciugamano intorno al corpo e va in camera per vestirsi. Quando è pronta raggiunge Maura bussando piano alla porta. "Ehi Maur, hai preferenze per la cena? Pensavo di andare a prendere una pizza."
Maura rimane con gli occhi chiusi nella sua posizione ma annuisce. "Perfetto, sai già quale ordinare!"
"Sì signora." Jane sorride e richiude piano la porta della stanza, scende e recuperando le chiavi di casa esce e va a comprare la pizza e un po' di gelato.
Quando torna appoggia il cartone della pizza sul bancone e mette il gelato nel congelatore iniziando a apparecchiare.
"Mmm, che profumino!" Maura si è fatta la doccia e scendendo le scale nota Jane in cucina, la raggiunge e mette due bottiglie di birra in tavola mentre la sua ragazza sistema il cartone con la pizza fra loro due e iniziano a cenare.
Jane prende una fetta di pizza e inizia a mangiare. "Non vedo l'ora di vedere casa di tua madre."
"E' molto bella," Maura annuisce sorridendo, "gliel'ha lasciata una vecchia zia, è leggermente fuori città ma mia madre adora stare lì quando è a Boston. Spero che ti piacerà."
Le due donne chiacchierano e finiscono di mangiare, poi si mettono sul divano accoccolate mentre mangiano il gelato e guardano un film e quando questo finisce vanno a letto, addormentandosi abbracciate.
Il giorno dopo è molto tranquillo al lavoro.
Jane ha passato la mattinata in ufficio per non pensare troppo a quello che l'aspetterà la sera. Quando ha finito saluta tutti e sale in macchina, parcheggia in centro e fa un giro per i negozi cercando un nuovo vestito e un paio di scarpe, ci tiene a fare bella figura con Constance. Da fondo ad un po' di soldi e va nella boutique preferita di Maura, comprando un vestito lungo fino alle ginocchia, blu, che le percorre ogni lineamento mettendolo in risalto e mostrando ogni particolare del suo fisico perfetto e che lascia scoperte le sue bellissime gambe lunghe. Poi si fa consigliare un paio di scarpe con tacco dodici, abbinate al vestito, e quando ha finito di fare shopping va a casa a prepararsi.
Nel pomeriggio Maura si porta alcune carte a casa per poter lavorare tranquilla e non rischiare di essere in ritardo la sera, sa che sua madre ama la puntualità.
Verso le sei Maura sistema tutte le sue carte del caso e le mette in una valigetta, dopodiché sale ed inizia a prepararsi. La sera prima aveva appeso il vestito dietro alla porta per non farlo vedere a Jane: è un vestito lungo fino alle ginocchia, di varie tonalità del verde, tutte abbastanza scure ma che le fanno risaltare gli occhi. Quando l'ha indossato si trucca leggermente e si raccoglie i capelli in uno chignon voluminoso e ordinato e poi si infila i tacchi e si guarda allo specchio.
Jane si fa una doccia e poi va in camera, tira fuori il vestito, si toglie l'asciugamano e lo indossa: ha qualche difficoltà a tirare su la zip, ma dopo un paio di minuti ci riesce e se lo sistema bene guardandosi allo specchio. Poi si siede sul letto e mette le scarpe, si alza in piedi e fa qualche prova per camminarci, visto che sono nuove e che lei non è molto pratica nel portare i tacchi. Quando ha deciso che riesce a camminarci senza sembrare troppo goffa, va in bagno e si sistema i capelli, cercando di farli più riccioli possibili, come piacciono a Maura, e poi si trucca con attenzione.
Maura aspetta che siano quasi le sette e poi indossa il cappotto e prende la borsa, si assicura che Bass abbia da mangiare e infine guida fino a casa di Jane e suona il campanello, anche se sa di essere in anticipo.
Jane è in cucina che sta bevendo un bicchiere d'acqua, quando sente il campanello suonare appoggia il bicchiere nel lavandino, prende il rossetto dal bancone e se lo rimette e poi corre ad aprire la porta.
"Buonasera," sorride a Maura, "sei bellissima."
"Anche tu." Maura la guarda dalla testa ai piedi sorridendo. "Stai benissimo." le sorride e si avvicina dandole un bacio sulla guancia. "Così non ti rovino il rossetto!"
"L'ho già rovinato prima!" ridacchia e recupera la giacca indossandola, "Bene, possiamo andare."
"Per quello io lo metto solo prima di arrivare alle cene! Prego," Maura si sposta per farle chiudere la porta e poi entrano in macchina.
Jane si allaccia la cintura e poi si gira per guardare Maura che mette in moto. "Sai, sono andata a fare shopping, solo per te!"
"Oh amore grazie!" le sorride dolcemente, "Sei magnifica."
Jane fa una smorfia guardandosi i piedi. "Spero per te ci sia del buon cibo, così mi consolo di dover portare questi tacchi tutta la sera!"
"Ci sarà, non preoccuparti!" ridacchia. "Certo, non è mai consigliato mettere delle scarpe nuove ad una cena, fanno sempre male.. Però stai davvero molto bene, dovresti vestirti così un po' più spesso." le lancia un'occhiata sorridendo.
"Puoi per una volta apprezzare il gesto senza dare consigli?" la guarda Jane trattenendo una risata per l'espressione un po' scocciata di Maura.
"Lo dico per te, perchè so che ti lamenterai tutta la sera, tesoro!"
"Ho fatto le prove prima di uscire di casa, cercherò di non lamentarmi!"
"Vedremo.." Maura ridacchia e Jane le accarezza la gamba sorridendo.
"Okay, eccoci.." La dottoressa gira in un viale ed entra in un cancello sorridendo a due uomini che controllano chi entra e parcheggia accanto ad altre macchine. Quando ha spento la macchina si controlla nello specchietto e si mette il rossetto mentre Jane si guarda intorno.
"Wow, e io che credevo che casa tua fosse grande!" Jane si slaccia la cintura e scende dalla macchina per andare ad aprire la portiera a Maura.
"Grazie," la sua ragazza le sorride e le prende la mano andando verso la porta e gliela lascia appena questa si apre e un cameriere le fa entrare.
Appena sono dentro prendono qualcosa da bere e Jane si guarda intorno, ammirando tutti i quadri appesi alle pareti.
"Ti piace?" le sorride Maura mentre cerca sua madre con lo sguardo.
"Molto," Jane beve un sorso di champagne si gira verso di lei. "Ah guarda," le indica Constance che sta parlando con una coppia, '"c'è tua madre!"
Maura sorride e le prende il braccio portandola verso Constance, che le fa un cenno con la testa e quando ha finito di parlare si gira verso di loro.
"Maura." sua madre le sorride e le bacia le guance.
"Ciao mamma," sorride la dottoressa. "E' pieno di gente, come sempre, complimenti."
"Grazie cara. Jane, stai molto bene. Siete incantevoli entrambe." Constance fa un cenno con la testa e Jane le sorride ringraziandola.
"Anche tu mamma." sorride Maura.
Constance vede una persona in fondo alla sala e fa un cenno con la mano. "Vi dispiace? Continuano ad arrivare ospiti e non posso fermarmi molto. La cena sarà servita tra mezz'ora, se nel frattempo vuoi mostrare a Jane un po' in giro.." sorride cordialmente.
Jane sorride a Maura. "Certamente, mi farebbe piacere."
"Certo. A dopo mamma."
"A dopo." Constance sorride e si allontana.
"Allora," Maura si gira verso Jane. "Davvero ti va di fare un giro? Non vorrei annoiarti subito!" ridacchia.
"No, mi piace questa casa, sono curiosa di vedere il resto." Jane sorride dando il bicchiere vuoto al cameriere. "E poi mi annoierei di più qui con queste persone altolocate!"
"Va bene," Maura sorride e la prende per mano portandola in un corridoio in fondo alla sala e chiudendo la porta dietro di sè, lasciando fuori tutto il brusio dell'ingresso affollato. "Allora, beh, questo è il corridoio principale, qui c'è un'altra sala, qui uno studio e qui una piccola biblioteca.." Maura le indica le varie stanze a mano a mano che camminano, tenendole la mano.
Jane sbircia dentro le stanze e intanto accarezza la mano di Maura. "È davvero bella e molto grande."
"Sì lo so, da piccola mi ci perdevo qui!"
"Ci credo che ti perdevi, è un labirinto!"
Maura ridacchia e la porta verso le scale guidandola di sopra e andando piano per lasciarla osservare tutti i quadri appesi.
"Io non capisco molto d'arte, ma i quadri sembrano belli!" sorride Jane.
"Ad essere onesta non ne so molto nemmeno io, mia madre ha sempre provato a farmi dipingere ma non mi piaceva.. Preferivo disegnare da sola, e devo dire che mi venivano delle cose niente male! Forse...vieni con me." Maura la trascina in uno studio accanto alla prima camera da letto e appena entrano si trovano davanti un bellissimo camino sopra al quale sta appesa una tela non molto grande, rappresenta una coppia che balla, l'uomo probabilmente sta sussurrando qualcosa alla donna, che ride. "Ecco, quello l'ho fatto io." le sorride orgogliosa. "E' il mio preferito in assoluto, l'ho fatto ricordandomi di quando i miei genitori avevano ballato insieme al mio dodicesimo compleanno."
"Oh Maura, ma è bellissimo! E dolce." Jane sorride dandole un bacio sulla guancia per poi pulire con il dito il segno del rossetto. "Sei brava a dipingere, mi piace," sorride Jane guardando il quadro.
Maura sorride dolcemente e si gira verso di lei, la luce della luna dalla finestra illumina il viso di Jane e lei la guarda incantata. "Grazie, anche tu mi piaci."
"No Maura, il quadro mi piace.." Jane ride indicandolo con la mano libera. "Ma non mi stavi ascoltando, poi ti lamenti se non lo faccio io!" sorride.
"Oh- sì, il quadro, stavo ascoltando giuro! Grazie.." arrossisce un po'.
"Prego," Jane si avvicina al suo viso e sorride contro le sue labbra, "ti va di mostrarmi il resto della casa?"
"C-certo." Maura sorride e si stacca da lei tenendole solo la mano uscendo dalla stanza. "In realtà il resto è tutto camere da letto, bagni.. Oh, la stanza della musica." le indica una stanza al cui interno si trovano un pianoforte a coda, un arpa e altri strumenti a corda.
"Che figata!" Jane lascia la mano di Maura e si siede al pianoforte suonando dei tasti a caso, perché non sa suonare. "Si vede che ho fatto sport da piccola e non musica!" ride.
"Lo sport ti si addice," sorride Maura guardando le dita lunghe di Jane che giocano coi tasti mentre parla, "ma sono convinta che saresti un'ottima pianista se volessi."
"Grazie per la fiducia! In realtà mi sarebbe piaciuto imparare, ma i soldi erano pochi e già i miei mi pagavano lo sport che per me era più importante e poi anche Frankie giocava ad hockey, quindi mi sono accontentata." Jane sorride e sfiora i tasti color avorio, ormai un po' consumati.
"E' bello che tu abbia sempre pensato al bene della tua famiglia." Maura sorride e si siede vicino a lei, suonando qualcosa con la mano destra e accarezzando dolcemente la gamba di Jane con la sinistra.
Jane appoggia la testa sulla spalla di Maura chiudendo gli occhi per ascoltare quello che suona. "Lo sai come sono fatta, vivo per prendermi cura degli altri, che sia la mia famiglia o sconosciuti alla quale viene tolta la vita."
"E ti amo per questo."
"Grazie." Jane sorride e le accarezza i capelli. "E io ti amo perchè sei strana e parli con i morti.." ridacchia aprendo gli occhi.
Maura ride smettendo di suonare. "Sei molto dolce!"
"Beh, considerando il fatto che gli uomini sono sempre scappati quando gli parlavi del tuo lavoro, direi che sono davvero dolce a rimanere!"
"Dai, non tutti!" ridacchia. "Quindi credo di dover essere molto grata che tu sia rimasta fino ad ora."
"Anch'io devo essere grata," sorride prendendole le mani, "nessuno vuole un detective un po' maschiaccio che rischia la vita ogni giorno.."
"Personalmente mi sembri tutto tranne che maschiaccio.." le accarezza la gamba. "E io ti voglio, ti basta?"
"Mi basta per la vita." sorride Jane guardandola negli occhi.
Maura ride dolcemente a quella frase, anche se gli occhi le si illuminano. "Wow, la vita é un sacco di tempo, sicura che non ti stancherai prima?"
"No, nn succederà mai." le sorride Jane. "Sei troppo bella e perfetta per farmi stancare!"
"Tu sei perfetta." Maura le accarezza il viso con una mano e poi le dà un bacio. "Ehi, ti va di vedere l'ultima stanza di sopra?"
"Certamente."
"Veloce, che tra un po' ci chiamano per la cena, e questo posto devi vederlo!" sorride Maura camminando velocemente su per le scale.
"Maur, ho i tacchi, adesso sì che mi lamento se mi fai correre così per le scale!"
"Scusa!" La dottoressa ride ma non rallenta, e dopo un paio di rampe di scale e tre corridoi, si trovano davanti ad una porta. Maura sorride e stringe la mano di Jane prima di aprire la porta: è una mansardina, con un letto matrimoniale, una scrivania, una sedia, tutti coperti da un telo per evitare la polvere, e un'enorme vetrata che dà sul giardino sul retro. Fuori é già buio, ma le luci della fontana del giardino lasciano la stanza nella penombra.
"Quando venivo a trovare la zia d'estate, lei mi lasciava scegliere la stanza in cui dormire, e io venivo sempre qui. Era il mio posto speciale, qui scrivevo, disegnavo, facevo quello che volevo." Con un gesto rapido per evitare spargimenti di polvere, Maura toglie il telo dal letto e lo mette in un angolo. Le lenzuola sono pulite e fresche, si vede che la casa é curata anche se coperta dai teli protettivi. Maura sorride a Jane, e le prende la mano, tirandola a sé in un dolce bacio.
Quando mette le braccia attorno al collo di Jane, le sue labbra sono quasi su quelle del detective, ma non le toccano, anzi, sussurrano.
"Io voglio fare l'amore con te, adesso, proprio qui." La bacia piano e le accarezza i capelli. "Abbiamo un po' di tempo prima che mia madre riunisca tutti per la cena, e io ho aspettato fino ad adesso, non chiedermi di aspettare ancora.."
Jane inizia a baciarla e le accarezza il viso delicatamente. "Se vuoi fare l'amore qui, in questo posto speciale per te, se è quello che vuoi veramente, lo faremo Maura. Ti amo."
Maura aggira Jane e tira giù dolcemente la zip del suo vestito, riempiendo di baci ogni centimetro della schiena che le compare davanti.
Le labbra di Maura sul suo corpo fanno rabbrividire Jane, con quel buio vede poco, ma non ne ha bisogno, riesce a sentire Maura, non solo fisicamente, ma anche dentro, il suo cuore, la sua anima.
Maura le toglie delicatamente il vestito, posandolo sulla sedia per non stropicciarlo. Jane é in lingerie e tacchi alti davanti a lei, e se non fosse per il fatto che ha ancora su il vestito le sarebbe saltata addosso in modo "riprovevole", usando una parola che userebbe sua madre. Maura torna davanti a Jane, non senza dare un'ultima occhiata a quel fondoschiena che le piace tanto, e le bacia il collo.
Jane la prende per i fianchi e sposta un po' indietro la testa per farsi baciare meglio.
"Quanto sei bella.." sorride Maura baciandole il mento e le labbra.
"Tu sei bella," Jane ricambia il bacio e porta le mani dietro la sua schiena per tirarle giù la zip del vestito e farlo cadere lungo il suo corpo. La dottoressa si sfila velocemente il vestito, lo raccoglie da terra e lo lascia cadere sulla sedia, poi tira Jane a sè per i fianchi e le sorride portandola sul letto con lei.
Jane asseconda i suoi movimenti e si mette sopra di lei iniziando a baciarla con passione, mentre Maura si tira su sui gomiti e ricambia il bacio accarezzandole la pancia e percorrendo con le dita i suoi addominali.
Jane si abbassa con la bocca e piano scende baciando ogni centimetro del corpo di Maura.
"Hai un sapore fantastico."
Maura chiude gli occhi godendosi le labbra di Jane sulla sua pelle e tiene le mani tra i suoi bellissimi riccioli.
Jane le bacia le cosce mentre piano fa scendere le mutande di Maura e quando le ha sfilate del tutto inizia a baciarle l'intimo stuzzicandola un po' con la lingua.
"Oh Jane…" Maura inarca un po' la schiena e la tira delicatamente verso di lei per incoraggiarla ad andare avanti.
Il detective aumenta il ritmo sorridendo ogni volta che, fra un gemito e l'altro, Maura pronuncia il suo nome senza fiato.
"Oh mio dio Jane.." Maura si muove insieme a lei, quello che prova è stupendo, vorrebbe che questo momento durasse per sempre. Stringe le gambe attorno al corpo di Jane e poco dopo si lascia ricadere sul letto, soffocando il grido del suo nome in un cuscino per non farsi sentire.
Jane si stacca e le dà qualche bacio sul clitoride prima di risalire il suo corpo, e togliendo il cuscino dalla faccia di Maura le dà un bacio mentre le accarezza il seno.
"Jane.." Maura la guarda con occhi adoranti e ricambia il bacio, spingendola da un lato così da trovarsi sopra di lei.
"Sei bella," sorride ammirando il corpo della sua donna, "e hai un sapore divino."
"Sono sicura che potrò dire lo stesso di te.." Maura lascia una scia di baci dal collo alla pancia di Jane mentre le toglie la biancheria e poi si posiziona tra le sue gambe, mettendole sulle sue spalle per essere più comoda, e le bacia dolcemente le cosce.
Jane ansima piano tenendosi alle lenzuola. "Non ho mai fatto l'amore con una donna, ma direi che mi piace molto.."
"Quello che provo con te non l'ho mai provato con nessuno.." senza aspettare molto, la dottoressa infila un dito dentro Jane muovendolo avanti e indietro. "E voglio farlo provare anche a te."
"Oh porc-" Jane si solleva di colpo appena sente il dito di Maura dentro di lei. "Sì, oh Maura.."
La bionda sorride alla reazione di Jane e aumenta il ritmo, accarezzandole la gamba con la mano libera.
"Vai più veloce, ti prego.." Jane ansima e geme, cercando di non fare troppo rumore, e Maura obbedisce, e quando sente che Jane non ce la fa più sostituisce il dito con la lingua, tenendole i fianchi.
"Ohhh sì.." Jane viene sussurrando il nome di Maura dopo poco, appoggiandosi di nuovo totalmente al materasso.
Maura sorride soddisfatta e le dà un bacio vicino all'ombelico prima di risalire sopra di lei a gattoni e guardarla negli occhi. "Dio sei splendida Jane," si lecca le dita e poi si appoggia al materasso abbassandosi su di lei per darle un bacio, che Jane ricambia appoggiando le mani sul sedere di Maura per spingerla di più verso di sè.
"Grazie," sorride Maura mordendole un labbro. "Ti amo."
Jane la guarda sorridendo prima di darle un bacio dolce sulle labbra. "Grazie di cosa?"
"Mmm..di avermi accompagnata qui?" ride Maura.
"Figurati!" sorride intrecciando le dita con le sue. "Ti amo anch'io, tanto."
Maura le dà un altro bacio quando si ricorda della cena e salta su mettendosi in ginocchio. "Oh merda! Dobbiamo scendere!"
"Maura..linguaggio!" ride Jane alzandosi e iniziando a rivestirsi.
"Sì, linguaggio, quello che userà mia madre se arriveremo in ritardo!" ridacchia Maura rivestendosi e infilandosi le scarpe. "Come sono?"
"Aspetta.." Jane le si avvicina, la fa girare e le sistema lo chignon, poi le tira su la zip. "Sei bellissima, come sempre." sorride e si mette a testa in giù scompigliando un po' i riccioli e poi si ritira su passando una mano sul vestito per togliere le pieghe.
"Perfetto," Maura la guarda e poi la tira a sè per un bacio. "Scusami, sei troppo bella!" dice sorridendo trascinandola per il braccio verso la porta.
"Vuoi proprio farmi correre stasera eh?!" Jane la ferma prima che possa aprire la porta e ce la mette contro. "Non sarà per caso una sveltina e poi sparirai non facendoti più sentire?!" Il detective appoggia la sua fronte a quella di Maura sorridendo.
La bionda mette una mano sulla maniglia della porta. "Mmm.. Se lo fosse non credo che te lo direi!"
Jane sorride e le dà un bacio mettendo la mano su quella di Maura e aprendo la porta. "Ti cercherei ovunque, sono un detective."
Maura le accarezza la mano e poi entra nell'ingresso e guida Jane fino alla sala grande, dove tutti gli ospiti stanno prendendo posto.
"Maura, dov'eri finita? Ti cerco da un pezzo, vieni, ho fatto in modo che tu e Jane siate sedute vicino ad alcuni figli dei miei clienti," sorride Constance venendo loro incontro. "Spero di non essere invadente.." guarda Jane, "ma ho pensato che avreste potuto passare una serata più piacevole con loro."
"Grazie," sorride debolmente il detective prendendo posto vicino a Maura e cercando di essere più sofisticata possibile.
"Già, che pensiero gentile.." mormora Maura a denti stretti sedendosi accanto a Jane.
