9° CAPITOLO

TERMINAL DOGMA
"Ahhhhhhhh" gridò Asuka.
Legato aveva afferrato con le braccia l'Eva-02 per i fianchi e stringeva.
Asuka sentì smorzarsi il respiro.
"Lasciala bastardo!" gridò Shinji, che si lanciò contro Legato prendendolo per le spalle.
Voleva sbatterlo per terra, ma Legato si impuntò con un piede, mise un braccio attorno al collo dello 01 e cominciò a prenderlo a pugni in piena faccia.
Shinji si sentiva come se qualcuno gli sbattesse il volto contro un muro.
Nonostante il dolore gridò: "Asuka! Ferma lo 00!"
"Si" rispose Asuka, che dolorante si alzò dirigendosi verso la galleria.
Legato si mosse per fermarla, Shinji lo prese per un braccio e lo scagliò contro una parete.
Ma Legato vi atterrò in piedi, piegò le gambe, prese lo slancio e si lanciò contro lo 01 colpendolo al petto con i pugni.
L'urto ruppe alcune costole allo 01 e Shinji ebbe uno sbocco di sangue, si piegò su se stesso.
La testa gli girava.
Legato corse dall'Eva-02, lo prese per le gambe e gliene strappò una con una facilità mostruosa.
"AAAARRRGGGHHHHHH!" gridò Asuka, che per il dolore svenne.
Lo 02 cadde a terra inerte.
Shinji, cercando di vincere il dolore, si voltò verso Asuka.
Vedendo lo 02 immobile cominciò a piangere, le sue erano lacrime di disperazione: "Asuka… io… io non riesco a proteggerti. S-sono un fallito. Anche tu Rei, perdonami. N-non ce la faccio".
Un'improvvisa calma scese nel luogo, Shinji chiese: "Maledetto bastardo! Ma chi sei? Qual è il tuo piano? Cosa vuoi da Rei? Rispondimi!"
Legato si girò verso di lui e disse con calma: "Visto che stai per morire, posso dirtelo. Io sono l'Angelo della Morte".
"C-cosa?"
"Si. Io sono ciò che voi chiamate morte. Un nome femminile inventato dai Lilin per una creatura come me che non ha sesso. Posso assumere tutte le forme e tutti i nomi che voglio, agisco in tutto l'universo. Sono nato insieme a questo universo. Quindi sono più antico e più potente di voi Lilin, Angeli e umani".
Shinji ascoltava spaventato.
Legato continuò: "Il motivo della mia presenza qui, adesso, è questo: devi sapere che il vero scopo della Nerv non è quello di evitare il Third Impact, ma di provocarlo. Gli Evangelion servono a questo. Con tale evento si vuole mettere in atto il Progetto Per il Perfezionamento dell'Uomo, un piano di divinizzazione dell'umanità che andrebbe riunita in un unico essere fatto di puro spirito dopo aver distrutto i corpi fisici. Un nuovo dio.
Ma se l'umanità raggiunge lo stadio divino, diventerà immortale. Io" e qui Legato assunse un tono ironico "perderei la specie che mi da più piacere nel fare questo lavoro. Non posso permetterlo. Perciò grazie a Rei Ayanami, creata da tuo padre per il progetto di perfezionamento, ho intenzione di scatenare il Third Impact, solo che quando tutti i corpi materiali saranno sciolti, non nascerà alcun nuovo dio, ne si tornerà indietro. Le anime si disperderanno ai quattro venti e la morte, cioè io, regnerà sovrana".
Shinji lo ascoltava incredulo: non tanto per la rivelazione che suo padre aveva creato Rei, perché anche se nata in laboratorio, era comunque un essere umano con la sua dignità, che nessuno poteva sfruttare.
Ma lo sconcertò scoprire che lui, Asuka, Rei, la signorina Misato, Giovanni e tutti gli altri, avevano lavorato inconsapevolmente per un fine cosi mostruoso: lo sterminio dell'umanità.
Far raggiungere lo stadio divino all'umanità non lo allettava per niente, perché per farlo bisognava prima uccidere tutti gli uomini, e si trattava inoltre di un gesto di arroganza incredibile. Farsi uguali a Dio! Inconcepibile!
Shinji cominciò a provare paura a causa dell'Eva.
Sapere che era uno strumento per tale scopo lo inorridì.
Ma il sapere questo fece scattare anche una scintilla nel suo cervello: "H-hai detto che vuoi provocare il Third Impact con gli Eva. Ma… ma allora tu sei…"
"Esatto. Il mandante di Russel MaCoy sono io. Volevo provocare il Third Impact con gli Eva soltanto, senza usare Lilith. E pensai di affidare il tutto proprio a voi Lilin, che possedete un innegabile talento per l'autodistruzione. Incaricai MaCoy, dopo essermi creato come copertura un'organizzazione fantasma chiamata il Gruppo, di creare un nuovo gruppo di Eva. In questo modo inoltre, non sarei dovuto intervenire direttamente, e Kirishima non si sarebbe mai accorta di me. Purtroppo non è stato cosi".
"Kirishima? Ma si può sapere chi è quella ragazza?"
Legato stavolta non rispose, ma alzò la testa in alto, come se percepisse qualcosa.
"Non lo permetterò" disse senza motivo apparente.

VENTI SECONDI PRIMA/PONTE DI COMANDO
Kaji combatteva contro Gendo, ma ebbe ben presto la peggio.
Non si aspettava che Gendo fosse cosi abile nel combattimento corpo a corpo.
Con un calcio al viso, Kaji finì ko.
Gendo andò a riprendere la sua pistola, la puntò contro Kaji e disse: "Basta cosi Kaji. Potrebbe essere già troppo tardi. In questo modo almeno l'umanità si salverà da morte certa. Alcune migliaia di persone si possono sacrificare per salvarne miliardi. Non credi?"
"No fermo. Non è tutto perduto" disse disperato Kaji che tentò di fermarlo.
Ma Gendo lo teneva sotto tiro, Kaji non sarebbe mai riuscito a muoversi senza essere colpito.
Il comandante ricominciò a premere dei pulsanti.
"Fatto. Ho bypassato i Magi grazie al mio codice personale. Ora devo solo premere il pulsante di invio. E' la cosa migliore Kaji".
"Noooo!" gridò Kaji.
A questo punto era pronto a buttarsi contro Gendo e a precipitare insieme a lui dal ponte di comando. Non gli importava di essere colpito.
Un colpo di arma da fuoco risuonò nella sala.
Kaji si fermò, si guardò il corpo cercando la ferita.
Ma il suo corpo era intatto.
"Che succede?" si chiese.
Poi udì un gemito provenire da Gendo.
Il comandante aveva un espressione allibita, una macchia di sangue si allargava sul suo petto.
"Chi ha sparato?" si chiese stupefatto Kaji.
Un altro colpo risuonò, stavolta colpì Gendo in piena testa.
Il corpo di Gendo cadde a terra lasciando un lago di sangue sul pavimento.
Kaji si voltò nella direzione da cui erano arrivati gli spari, e rimase senza parole: a sparare era stata una delle guardie che fino ad un minuto fa giacevano a terra morte.
Impugnava una grossa pistola, ma la sue espressione era come assente.
Poi Kaji capì: si ricordò di quello che Kirishima gli aveva detto, che Legato aveva rianimato i resti di quei tre Angeli, ma erano privi di anima. E quelle guardie erano destinate a morire, perciò non avevano più l'anima, che restava solo dentro i corpi di coloro che non dovevano ancora morire.
Legato poteva controllare i corpi senz'anima, come appunto i corpi dei morti.
Kaji si abbassò pensando che quello zombie sparasse anche a lui, ma la guardia ricadde a terra senza muoversi più.
"Ora possiamo solo aspettare e sperare" pensò Kaji, che andò a sedersi accanto al corpo di Misato come se la vegliasse.

TERMINAL DOGMA
"Fatto. Ho sistemato quel impiccione" disse soddisfatto Legato.
"Che vuoi dire?" chiese Shinji, ancora a terra paralizzato dal dolore, dalla paura e dallo stupore per quello che gli aveva detto Legato prima.
"Ho sistemato tuo padre. Stava per far saltare l'intera base, quel Kaji ha tentato inutilmente di fermarlo. E io l'ho aiutato".
"Mio padre è morto" pensò Shinji. Nonostante il male che aveva fatto, e nonostante la scoperta di quello che voleva fare, una parte di lui era dispiaciuta per la sua morte. Era pur sempre suo padre. Però non gli venne da piangere.
Doveva alzarsi, doveva fermare Legato, ma la paura lo fermava.
Legato era la morte.
Shinji stava affrontando la morte in persona.
Come poteva uccidere la morte?
"Se pensi di fermarmi, scordatelo. Ormai ho vinto"
"Che vuoi dire?" disse Shinji, che poi si ricordò: "Oh no! L'Eva-00!"
"Sì ragazzino. Cosa credi? Che io sia il classico cattivo che vuole dominare il mondo o acquisire ricchezze? Io sono la morte, esisto solo per dare la morte. E mi va bene. Quindi non pensare di compatirmi".
"Ti compatisco invece. Se tu sei la morte, allora vuol dire che dentro sei freddo, non provi sentimenti. Non conosci quella cosa importantissima chiamata amore".
"Amore? Sei un illuso, l'amore è una cosa creata dall'uomo, e come tutte le cose create dall'uomo è destinata a morire. Permettimi di dimostrartelo".
Legato si piegò sullo 02, lo girò e strappò la copertura del Entry Plug.
Vedendo la ragazza che amava in pericolo, Shinji si scagliò contro Legato. Ma il dolore rallentava i suoi riflessi, e Legato senza problemi lo prese e lo sbatté violentemente sul suolo.
Legato teneva in mano l'Entry Plug di Asuka: "No, non schiacciarlo ti prego!" lo supplicò Shinji di nuovo con le lacrime agli occhi.
"Non voglio schiacciarlo" gli rispose Legato.
Con le mani aprì in due la capsula, e fece cadere Asuka sul palmo della sua mano.
Legato si chinò sull'Eva-01 e gli mise davanti al volto Asuka.
La ragazza si stava lentamente riprendendo, e quando vide dove si trovava gridò: "Shinji, aiutami!"
Shinji voleva muoversi, ma qualcosa lo bloccava.
Cosa? La paura? Forse.
La ragazza che amava era li e lui non riusciva a muoversi.
Shinji scoppiò in un pianto dirotto: "No! Non farle del male!"
"Tu ami questa ragazza, e lei ama te, ma adesso guarda la mortalità dell'amore".
Asuka, anche se non sentiva le parole di Legato perché comunicava mentalmente con Shinji, ebbe un presentimento spaventoso, tese il braccio verso l'Eva-01 gridando: "Shinji! Shinji!"
Lacrime cominciarono a scenderle sulle guance.
La ragazza singhiozzava, finché all'improvviso si arrestò.
Rimase immobile per qualche secondo, poi con un filo di voce disse: "Shinji…" e cadde inerte all'indietro sul palmo di Legato.
Gli occhi della ragazza erano diventati bianchi.
"Vedi? Questa è la fragilità dell'amore" disse serio Legato.
Gli occhi di Shinji si sbarrarono, le pupille dilatate.
Il corpo del ragazzo cominciò a tremare, non urlava, ma il suo corpo si irrigidì.
L'Eva-01 cominciò a tremare, Legato lo fissò con espressione incuriosita.
Una specie di ringhio proveniva dalla bocca dello 01.
Berserk?
Ma il ringhiare arrivava anche da Shinji.

Fuori invece i tre Eva erano ancora impegnati contro i tre Angeli-zombie, ma stavolta non evitavano più i colpi. Fronteggiavano i nemici: Jean-Luc il 4° Angelo, Giovanni e Tang-Po il 9°. Il primo con la sua spada, il secondo lanciando raffiche di pugni. E contemporaneamente tutti e tre si facevano scudo con i corpi degli avversari per proteggersi dal 5°.
"Okay" esordì Jean-Luc "siamo in una posizione di stallo. E mi sto stancando. A qualcuno è venuta un'idea?"
"Si, a me" rispose Giovanni.
"Ci avrei scommesso. Allora, qual è il piano intrepido leader?" disse ironico Tang-Po.
Giovanni spiegò il suo piano ai suoi due compagni.
"Lo trovo alquanto hasardé mon ami" commentò Jean-Luc.
"Per una volta concordo col francese" disse Tang-Po.
"Lo so, ma dobbiamo finirla con questo balletto. Gli altri possono aver bisogno di noi. Ci state?"
"Si" risposero i due ragazzi.
"Allora andiamo. Ricordatevi, tutto deve avvenire in pochi secondi".
Giovanni si allontanò dal corpo del 9° Angelo, il 5° Angelo prese la mira e fece fuoco. Giovanni evitò il colpo.
"Jean-Luc, sbrigati. Se concentra il fuoco solo su di me, ha più possibilità di prendermi".
"Dillo a questa specie di calamaro" gli rispose il francese.
Jean-Luc aspettando il momento giusto si scagliò contro il 4°, Angelo, lo prese per il tronco e cominciò a trascinarlo.
"Non ancora… non ancora… Adesso!" gridò Giovanni.
Quando vide la fessura perimetrale del 5°, Angelo illuminarsi, segno che stava per lanciare un altro colpo, Jean-Luc mise il 4°, Angelo davanti all'Eva-00 Alpha.
Il raggio a particelle accelerate colpì il 4°, Angelo sulla schiena, che cominciò a sciogliersi. E prima che il 5°, potesse interrompere l'attacco, l'Eva-00 Beta ficcò le sue due aste con forza nel corpo del nemico.
Quando le scariche elettriche emesse dalle aste entrarono in contatto con l'energia del raggio dell'Angelo, si generò un esplosione immensa, che mandò in pezzi il 4°, Angelo insieme alle aste e fece un grande fumo.
"Ora Tang-Po!" gridarono insieme Giovanni e Jean-Luc.
Mentre i suoi due compagni eliminavano il 4°, Tang-Po aveva cominciato a spingere il 9°, Angelo sotto il 5°.
Mettendo al massimo le braccia idrauliche, era riuscito a spostarlo.
Ma le braccia idrauliche dell'Eva-00 Gamma erano malridotte dopo un simile sforzo.
Tang-Po comunque non si scoraggiò, corse dai suoi compagni.
"Colpo finale!" gridò Giovanni, che fece saltare il suo Eva sulle braccia degli altri due, che con grande sforzo lo lanciarono in alto.
L'Eva di Giovanni uscì fuori dalla nube, si ritrovò davanti il 5°, Angelo.
"Forza! Forza!" diceva sottovoce il ragazzo.
"Dove sei? Dove sei?"
La spinta iniziò ad esaurirsi, e l'Eva cominciò a scendere.
"Dove sei?" ripeté il ragazzo stavolta urlando.
La fessura perimetrale dell'Angelo si illuminò per colpirlo.
"Eccolo!" gridò Giovanni che velocissimo lanciò la sua spada nella fessura perimetrale.
La spada colpì il centro dell'Angelo, proprio dove si stava accumulando l'energia per un nuovo colpo.
Come risultato, il 5°, Angelo fu travolto da una violentissima esplosione interna e precipitò.
Cadendo andò a finire proprio sopra il 9°, Angelo, schiacciandolo. Per questo Tang-Po l'aveva spostato.
L'Eva-00 Alpha atterrò.
D'un tratto in quel punto il pavimento del Geo-Front cominciò a crollare, a causa del peso dei due Angeli, e i tre Eva corsero lontani per non cadere nella voragine apertasi.
Il tutto si concluse con una grossa esplosione che sicuramente diede il colpo di grazia ai nemici.
I tre piloti cercarono di riprendere fiato.
"Beh, in fondo non è stata una grande fatica, non credete?" commentò ironico Giovanni.
"Come no" rispose Tang-Po.
"Mon ami, ma davvero l'idea di abbattere in quel modo il nemico a forma di piramide ti è stata data da un fumetto?" chiese Jean-Luc.
"Si. Era un vecchio fumetto intitolato X-Men mi pare. Era la tecnica della palla da cannone. La usavano due membri che credo si chiamassero Wolverine e Colosso" rispose l'italiano.
"Ma come hai fatto a colpire il centro dell'Angelo con tanta precisione?" chiese Tang-Po.
"Non lo so" rispose laconico Giovanni.
Tang-Po e Jean-Luc rimasero in silenzio.
"Andiamo ad aiutare gli altri" propose Giovanni.
"E' come? Non per fare l'egoista, ma io e te abbiamo perso le nostre armi speciali, e le braccia dell'Eva di Tang-Po sono andate" gli fece notare Jean-Luc.
Tang-Po: "Infatti. Lo sforzo fatto per lanciarti in aria è stato fatale. Non si muovono più".
"In ogni caso, non possiamo abbandonarli".
In quel momento la terra cominciò a tremare.
"Che succede?" chiese preoccupato Giovanni.
"Non ditemi che sono altri nemici. Non possiamo più affrontare nessuno" osservò Jean-Luc.

Anche Kaji si spaventò vedendo l'intera sala controllo tremare all'impazzata.
"Cosa succede?" si chiese l'uomo correndo al monitor e attivando i sensori di rilevazione all'interno del Terminal Dogma: l'epicentro del terremoto era dentro il Terminal, ma non proveniva dal suolo. La vera fonte era sconosciuta.

"La faccenda mi preoccupa" disse Tang-Po.
Giovanni: "Ehi, non sentite qualcosa? Una specie di urlo acutissimo…"
Una enorme luce color oro provenne dall'interno dell'apertura che dava sul Central Dogma.
"Qualunque cosa sia" affermò Jean-Luc "è molto grosso e sta arrivando".
Ci fu un esplosione di luce, e due colonne larghe almeno una decina di metri, dorate e leggermente trasparenti si innalzarono al di fuori dell'apertura, raggiunti i 300 metri di altezza circa si fermarono e si piegarono verso la metà.
Il tutto appariva come una w rovesciata.
"Ma cosa… cosa sono? Sono cosi.. splendenti…" disse Jean-Luc rimanendo a bocca aperta.
Tang-Po era senza parole, mentre Giovanni osservandole esclamò allibito: "Sono… sono ali!"

TERMINAL DOGMA
L'Eva-01 si ergeva in piedi davanti a Legato.
L'Eva ringhiava, la bocca spalancata.
Ma Shinji, al suo interno, non era svenuto come nei precedenti casi di Berserk.
Al contrario, aveva un'espressione determinatissima. Gli occhi di fuoco.
Legato lo osservava: "Affascinante. Gli Evangelion non finiscono di stupirmi. Hai trasmesso la tua rabbia all'Eva-01, hai creato un legame diretto con lui. Siete un corpo e una mente sola, e vi influenzate a vicenda. Tu dai all'Eva l'intelligenza, lui ti da la rabbia e la forza necessaria per combattermi. Ma in ogni caso, non potete vincere".
"Lo vedremo!" rispose seriamente Shinji.
"Fai tutto questo perché ho ucciso la ragazza che amavi? Non riesco proprio a capirti".
Legato gettò via Asuka contro una parete. A quella velocità il corpo della ragazza si sarebbe distrutto nell'impatto.
Ma l'Eva-01 alzò un braccio in direzione della ragazza, che fermò la sua corsa.
Con calma il corpo di Asuka si diresse rimanendo sospeso nel vuoto verso l'Eva-02, e li dolcemente si adagiò.
"Hai fatto questo usando l'A.T. Field? Sono sorpreso" disse Legato.
"Non hai ancora visto niente" rispose Shinji, che si mise in posizione d'attacco.
"Vuoi morire tra atroci sofferenze? Ti accontento" Legato fece altrettanto.
I due giganti si fissavano piegati, entrambi ringhiavano.
Poi con uno scatto felino balzarono l'uno addosso all'altro.
L'Eva-01, nel giro di un secondo, fece sparire le sue ali.
I due contendenti si scontrarono, muovendosi con velocità straordinaria, si scambiavano pugni e calci.
I due si sbattevano a vicenda per terra, Legato sollevò lo 01, fece un balzo in alto e poi si lanciò in picchiata verso il suolo, tenendo l'Eva davanti a se.
Ma Shinji riuscì a mettere un braccio a terra, che per la pressione si ruppe come quello dell'Eva. Il ragazzo diede un violentissimo pugno con il braccio sano sul petto di Legato, trapassandolo da parte a parte.
Legato indietreggiò mentre la ferita si richiudeva. Lo stesso succedeva a Shinji e allo 01.
Sul corpo di Shinji erano apparsi tagli e lividi: la sincronia era tale che ora il ragazzo non provava solo lo stesso dolore dell'Eva. Ne condivideva anche le ferite.
Ma adesso le capacità rigenerative dell'Eva erano al massimo, le ferite si richiudevano subito e lo stesso accadeva per Shinji.
L'Eva-01 e Shinji erano scatenati, sembravano davvero condividere la stessa rabbia.
Legato appariva in difficoltà, perché ad un certo punto smise di attaccare e si limitò alla difesa.
Ma non per questo era sconfitto: "Rischiamo di andare avanti per sempre. Ma sappi che ho preso molte precauzioni. E naturalmente ho pensato anche all'eventualità di combattere con un Evangelion in Berserk. Guarda questo".
Legato afferrò una mano dell'Eva-01 mentre tentava di dargli un pugno con il braccio sinistro.
Allora Shinji provò col destro, ma Legato afferrò anche l'altra mano.
Prima che lo 01 potesse provare con i calci, Shinji notò qualcosa: le mani dell'Eva, e di conseguenza anche le sue, sembravano seccarsi.
Diventavano sempre più fredde, rigide, piccole.
"Ma che diavolo…!" gridò Shinji.
"Questa è una variante del mio tocco mortale. Gli Eva possiedono una parvenza del Frutto della Vita, per cui non posso ucciderli subito come faccio con gli uomini. Ma non lo hanno veramente, e quindi posso usare un altro metodo. Quello di privarli della vita lentamente, succhiandola da una parte dopo l'altra del loro corpo".
Le braccia dell'Eva-01 divennero scheletriche, e anche quelle di Shinji.
Shinji urlò, ma non per la paura. Per la rabbia.
La rabbia di essere impotente di fronte a questo nemico, che sembrava davvero in grado di affrontare ogni cosa.
Il corpo del ragazzo iniziò a seccarsi, ma non provava dolore, perché i nervi del dolore presenti nelle parti colpite erano inattivi.
"Tra poco arriverò al cuore. Ti saluto ragazzino. Sei il primo Lilin che dura tanto in un combattimento con me. E quindi sei stato un degno avversario" disse Legato.
"Merda…" mormorò Shinji allo stremo delle forze.
Improvvisamente un ombra piombò su Legato, troppo concentrato nell'assorbire l'essenza vitale dello 01 e di Shinji per accorgersene.
L'ombra atterrò con violenza su Legato sbattendolo a terra, interrotto il contatto, in pochi secondi Shinji e lo 01 tornarono normali.
Il ragazzo guardò meravigliato il suo soccorritore: l'Eva-00 Alpha.
"Giovanni!" esclamò Shinji.
"Si, e non sono solo" rispose l'italiano.
Infatti dal condotto d'accesso al Terminal Dogma arrivarono anche Tang-Po e Jean-Luc.
"Arrivano i nostri" disse trionfante Jean-Luc.
Tang-Po si lanciò contro Legato che si stava rialzando, e anche se non poteva usare le braccia, lo prese a calci, il nemico era sbilanciato e ricadde a terra.
Arrivò infine Jean-Luc, che estrasse il Progresive Knife dal supporto verticale del suo Eva, si gettò su Legato e mettendo l'arma di traverso infilzò tutti e due gli occhi del nemico.
Legato urlò per il dolore e non si mosse più.
"Stai bene mon ami?" chiese Jean-Luc a Shinji.
"Si. Vi ringrazio. Ma dovete andarvene, non sapete chi avete di fronte".
"Scherzi? Dopo tutto il tempo che ci è voluto per arrivare fin qui!" esclamò Tang-Po.
"No, dovete andarvene. Nessun Eva può sconfiggerlo. Non ci sono riuscito neanche io con l'Eva-01 in Berserk".
"Ma ora siamo in cinque" gli rispose Giovanni.
"Ehm" disse un po' titubante Jean-Luc "temo che siamo in quattro".
"Come? E' perché?" Giovanni non capì finché non vide in un angolo l'Eva-02 con sopra il corpo di Asuka.
"Accidenti! E' la seconda volta che la vedo morta. Ma temo che stavolta sia la morte definitiva" pensò Tang-Po.
"Shinji… mi dispiace… non… non lo sapevo" si scusò Giovanni.
Ma prima che Shinji potesse rispondere, vide qualcosa muoversi dietro l'Eva-00 Beta.
Il ragazzo capì subito cosa fosse: "Attento Jean-Luc" gridò.
Il francese non fece in tempo a reagire, Legato si era rialzato, con una mano si tolse il Knife dagli occhi, e ficcò l'altra nel petto dello 00 Beta, lo penetrò, prese l'Entry Plug e lo strappò dall'Eva gettandolo lontano.
I ragazzi sentirono via radio l'urlo di Jean-Luc, mentre la capsula che lo conteneva finì nel liquido rosso sotto di loro.
"Bastardo!" gridò Tang-Po, che cercò di fermare il mostro, ma Legato lo colpì con una raffica di pugni dati ad una velocità strabiliante e distribuiti su tutto il corpo dell'Eva-00 Gamma, che si ritrovò con tutte le ossa rotte e cadde a terra.
Tang-Po, nonostante il dolore, mugugnò: "Figlio di puttana!" e svenne.
Erano rimasti Giovanni e Shinji.
Shinji stava per farsi avanti, ma Giovanni lo bloccò dicendogli: "Aspetta. Un combattimento senza strategia non serve a niente. Io lo tengo occupato, tu fatti venire una buona idea".
"E quale?"
"Non lo so. Prega Dio che te la dia".
Giovanni si piazzò davanti a Legato, che parlandogli con la mente disse: "Ora state diventando seccanti. Non posso perdere altro tempo con voi. A quest'ora Rei avrebbe già dovuto essersi fusa con Lilith, e invece sembra non essere successo nulla. Devo andare a vedere cos'è accaduto. Quindi, basta giocare".
Legato tese le braccia, che cambiarono forma e diventarono delle spade.
"Diavolo. E io non ho più la mia. Shinji, pensa in fretta" disse Giovanni, che si lanciò contro Legato. Ma il nemico si teletrasportò alle spalle di Giovanni, e in un lampo, muovendo le braccia come una cesoia, tagliò in due orizzontalmente lo 00 Alpha all'altezza della cintola.
Shinji udì giusto un gemito provenire da Giovanni, prima di perdere ogni contatto.
Ora era di nuovo solo contro Legato.
"Basta giocare. Userò finché posso la mia capacità di teletrasporto".
Shinji non si perse d'animo, si lanciò contro Legato, sperando di fermarlo prima che potesse colpirlo. Era un tentativo disperato, Shinji capì che Legato fino a quel momento non aveva fatto sul serio, e che in realtà se voleva avrebbe potuto sconfiggerlo subito in mille e più modi.
Legato sparì e si materializzò dietro all'Eva-01, che infilzò da dietro la schiena con tutte e due le lame.
Il petto di Shinji si squarciò.
Sangue colò dalla bocca del ragazzo, che dopo un ultimo, disperato gesto di colpire Legato con un braccio, rimase inerte.
Shinji era morto.
Legato per sicurezza estrasse con la forza l'Entry Plug dello 01, per impedire che si rigenerasse la ferita del ragazzo e concludere uno scontro che lo stava annoiando.
"Avrei dovuto fare cosi sin dall'inizio. E invece ho perso tempo in questo inutile scontro. L'avere a che fare con gli umani mi ha contagiato".

L'Eva-00 aveva ormai del tutto estratto la lancia di Longino dal corpo di Lilith.
Dalla bianca figura, non appena tolta la lancia, spuntarono delle gambe.
L'Eva-00 si mise da parte con in mano la lancia.
Wolfwood, fremente di rabbia, e Kirishima assistevano al tutto impotenti.
Non potevano muoversi senza che Thoms li colpisse con quella piccola ma potentissima arma.
"E' fatta! E ora il tocco finale" gridò felice Thoms.
Prese da una tasca l'oggetto datogli da Legato prima.
Wolfwood lo fissò ed esclamò: "Cos'è quella cosa? Sembra una specie di feto umano".
"E' Adam!" disse seria Kirishima.
"Si. Il mio padrone è andato a prenderlo nello stesso laboratorio da cui ha prelevato i campioni di quegli Angeli. Grazie ad Adam, Rei potrà fondersi con Lilith, diventerà una cosa sola con lei, e guidata dagli ordini imposti alla sua mente da Legato, sterminerà l'intera umanità".
Thoms trionfante aprì la camicetta di Rei, teneva Adam sul palmo della mano, lo avvicinò al corpo di Rei, e non appena entrò in contatto venne assorbito.
"Si! E ora vai Rei! Vai! Ah ah ah ah ah!" Thoms sembrava impazzito.
I vestiti di Rei calarono giù attraversando il corpo della ragazza, che sembrava essere diventato intangibile.
Rei cominciò a sollevarsi dal suolo.
"E' fatta!" gridò Thoms.
Kirishima, per niente spaventata, sussurrò all'orecchio di Wolfwood: "Adesso!"
Mentre Thoms era distratto a guardare Rei, Wolfwood uscì dal nascondiglio e sparò ripetuti colpi contro Thoms. Il quale però non cadeva a terra, anzi parlava: "Mi hai fregato. Ma è inutile ormai. Il mio padrone ha vinto".
Wolfwwood girò la sua croce dall'altra parte, e fece spuntare dall'estremità un razzo: "Sarò banale, ma vai al diavolo!"
Il razzo partì e colpì Thoms mandandolo in mille pezzi.
I due si diressero poi verso Rei, che era sollevata ad almeno due metri da terra e continuava a salire.
La sua espressione era imperturbabile, sempre puntata verso Lilith.
Wolfwood le puntò l'arma contro, ma Kirishima lo fermò dicendogli: "No. Non perdere la calma. Con Thoms hai potuto scatenarti perché non era veramente vivo. Ma Rei lo è. Non è tutto perduto. Legato non sa cosa sta succedendo qui. La presenza di Lilith inibisce i suoi sensi. Il difficile arriva adesso. Lanciami su di lei".
Wolfwood obbedì, prese Kirishima e con tutta la forza che aveva la lanciò su di Rei.