Ringrazio ancora una volta le persone che hanno recensito questa mia storia!
Inoltre ci tengo a ringraziare coloro che l' hanno letta, che la stanno leggendo o che la leggeranno in futuro!
Grazie e buona lettura!
Sanae78
"Sepatakuro"
di Sanae78
Capitolo 9
Capirsi
Mi sono diretto verso gli spogliatoi, senza sapere che cosa gli avrei detto.
La porta era semiaperta e ho potuto sentire quello che stava dicendo l' allenatore Saman.
Stava dicendo ai suoi ragazzi che era orgoglioso di loro per come avevano giocato, che la loro carriera era appena iniziata e che ora avrebbero iniziato ad allenarsi per portare la Thailandia alla Coppa del Mondo.
I miei figli potevano continuare a sperare e io li avrei sostenuti in tutti i modi!
I loro sguardi erano pieni di tristezza, perché consapevoli di non poter puntare a quell' obiettivo coi loro compagni di squadra, perché avrebbero tenuto fede alla promessa che mi avevano fatto.
Sono entrato chiudendo la porta.
Faran, Sakun e Chana sembravano stupiti di vedermi.
Ho detto loro che non volevo che lasciassero il calcio, perché dopo quella sconfitta dovevano dimostrare il loro carattere e farsi valere.
Me ne sono andato poco dopo senza voltarmi, ma con la consapevolezza di aver dato un po' di serenità ai miei figli.
Presto ci saremmo rivisti a casa.
Sono rientrato col primo volo della sera e poi il giorno seguente sono andato ad aspettarli in aeroporto.
Erano con tutta la squadra e gli ho salutati agitando un braccio: "Ciao ragazzi, sono qui!"
Hanno salutato i loro compagni e poi mi hanno raggiunto.
"Allora ragazzi, com' è andato il viaggio di ritorno?"
"Bene, papà!" hanno risposto tutti insieme.
"Ma cos' hai in mano Chana?"
"Questo è il pallone che Tsubasa Ozora ci ha tirato, mentre eravamo in aeroporto in attesa del volo!"
"Penso che abbia voluto augurarci in questo modo buon viaggio e in bocca al lupo per la nostra carriera!" ha detto Faran.
"Ma c'è una scritta in Giapponese, cosa significa?"
Sakun mi ha spiegato: "C'è scritto che il Giappone parteciperà sicuramente al World Youth! Devi sapere che l' avevamo incontrato in aeroporto anche al nostro arrivo e gli avevamo lanciato un pallone in segno di sfida eseguendo il nostro sepatakuro-shoot!"
Li ho tirati tutti e tre vicino a me cercando di avvolgerli in un solo abbraccio: "Dev' essere proprio in gamba questo Tsubasa ozora! Ora però andiamo che la mamma ci sta aspettando e ha preparato anche un sacco di squisitezze per festeggiare il vostro ritorno!"
Sembravano allo stesso tempo stupiti e contenti di quel gesto e hanno detto quasi all' unisono: "Va bene! Andiamo papà!"
Siamo arrivati a casa e Nui ci ha accolti con un bellissimo sorriso e dicendoci: "Sawadsee!"
Ci ha abbracciati tutti e si capiva quanto fosse felice per come si fosse risolta la situazione.
Già la sera prima ne avevamo parlato poco dopo il mio arrivo.
Avevamo appena finito di cenare e lei sembrava quasi cantare per la felicità che sprizzava e che non ho potuto fare a meno di notare: "Si vede proprio che sei felice!"
Lei ha appoggiato i piatti sporchi che teneva in mano e mi ha guardato dicendomi: "E come potrei non esserlo Tosaku e lo sei anche tu da quel che vedo!"
Mi sono un pochino intimidito: "Mi hai dato un buon consiglio e poi ho scoperto che una partita di calcio può essere piacevole e interessante quanto una di sepatakuro. Mi sono davvero sentito fiero di Faran, Sakun e Chana, mentre li osservavo giocare. Avrei voluto tifare per loro, ma i miei incitamenti si fermavano nella mia mente e non riuscivo ad emettere nessun suono. Mi si è stretto il cuore, quando ho visto i loro visi rattristarsi per la sconfitta! Ma la loro carriera calcistica è solo agli inizi e sono sicuro che presto avranno modo di dimostrare quanto siano bravi!"
Nui mi ha fissato con uno sguardo intimidatorio: "Andremo insieme alla loro prossima partita a tifare per loro e tu dovrai aiutarmi a sostenerli, quindi ti conviene allenare la voce!"
Un po' intimorito ho risposto: "Ok!"
Siamo scoppiati a ridere e Nui Ha ritirato su i piatti sporchi e si è diretta verso la cucina dicendo: "Non vedo l' ora di rivedere i miei tre bambini e domani gli preparerò tutti i loro piatti preferiti!"
I ragazzi sono andati a portare i loro bagagli nella loro stanza e a farsi una doccia rinfrescante.
Quando sono scesi hanno trovato la tavola imbandita di prelibatezze.
Nui si era alzata molto presto la mattina per poter preparare il tutto.
Sulla tavola c'erano: canapés di gamberetti, canapés di maiale, Ma Hah, la salsa agrodolce, la salsa allo zenzero, i vermicelli fritti e gli involtini all' uovo Thai, la minestra di germogli di bambù, l' anatra al curry rosso, le polpette di maiale fritte.
C' erano anche diversi contorni: i broccoli fritti, i cavoli fritti, i germogli di fagioli fritti e l' insalata di papaya.
Ai ragazzi si sono illuminati gli occhi a quella vista, non c' è nulla da fare la cucina di casa ha sempre un sapore e un profumo speciali.
Ci siamo messi a mangiare e l' atmosfera era serena e piacevole.
I ragazzi si divertivano a punzecchiarsi.
La richiesta di altre polpette fritte da parte di Chana aveva scatenato il tutto.
Si è ricolto a Nui: "Per favore mamma, dammene ancora un po'! Sono troppo buone!"
Faran gli ha fatto notare: "Chana cerca di non abbuffarti troppo, altrimenti io e Sakun non riusciremo più a lanciarti per eseguire il sepatakuro-shoot!"
E Sakun ha detto: "Faran, non ha tutti i torti!"
Poi si sono guardati e ridevano sotto i baffi.
Chana stava per mettere sotto i denti l' ennesima polpetta e li osservava un po' stranito, e gli ha risposto: "Non vi preoccupate, perché trasformo in energia tutto quello che mangio! Tranquilli, non prenderò nemmeno un etto!"
Dopo quell' affermazione ci siamo messi a ridere tutti insieme.
Quella loro tecnica mi aveva colpito anche mentre li guardavo giocare e ho provato a parlarne con loro: "Col sepatakuro-shoot devo ammettere che siete riusciti a mettere a frutto nel modo migliore tutta l' esperienza fatta col sepatakuro!"
A sentire le mie parole sono venuti gli occhi lucidi a tutti e tre e Faran ha rotti il ghiaccio: "Ma allora significa che hai seguito con attenzione la nostra partita!"
Sono stato contento di rispondergli: " Si l' ho seguita con molta attenzione, anche se non ne capisco molto di calcio! Io e la mamma ci siamo informati un pochino a riguardo!"
E' intervenuto anche Sakun: "Sono felice che tu ci abbia visti giocare a calcio papà!"
Infine ha parlato Chana in tono malinconico: "Purtroppo ci hai visti perdere!"
Anche gli altri si sono rattristati e mi sono sentito in dovere di rincuorargli: "Il mister vi ha detto che avete già un nuovo obiettivo da raggiungere, quindi continuate ad allenarvi con costanza e vedrete che i buoni risultati non tarderanno ad arrivare!"
Sul viso di tutti e tre è tornato il sorriso.
La cena si è conclusa.
Mi sono alzato e sono uscito un attimo dicendo: "Aspettatemi tutti qui che mi è venuta un' idea!"
Sono rientrato con un pallone in mano.
"Ma che ci fai con un pallone da calcio papà!" hanno esclamato.
"Che aspettate ragazzi, andiamo fuori a fare due tiri! Continuo a preferire il sepatakuro al calcio, ma ho deciso di imparare a giocarci un pochino con voi. Dovete aiutarmi a capire quello che avviene in campo!"
Siamo usciti tutti in cortile.
E' stato come quando erano piccoli, solo che in quel caso era io ad insegnar loro, mentre adesso i ruoli erano invertiti.
Ho pensato di iniziare con dei palleggi, ma il pallone mi è sfuggito poco dopo e mi sono giustificato dicendo: "E' tutta colpa di questa palla così strana! Ma voi come fate ad usarlo?"
Mi guardavano divertiti.
"Non sei poi tanto male papà!" ha detto Faran.
"Ci pensiamo noi ad insegnarti come si fa! Che ne dici Chana, ci sono speranze per lui?"
"Si! Trovo che sia portato per questo sport!"
"Allora che aspettate ad insegnarmi qualcosa! E ricordatevi che rimango il vostro vecchio padre e voi mi dovete rispettare!"
Gli ho tirato la palla e loro hanno iniziato a scambiarsela tra di loro.
"Vedi papà, devi fare così e poi così..."
Non me la passavano e ho dovuto mettermi in mezzo e portargliela via sfruttando le mie doti pedatorie e gli ho ribadito: "Ehi, voi tre! Voglio giocare anch' io!"
Una palla da calciare e il gioco ha inizio.
Tutto sommato il sepatakuro e il calcio si basano sullo stesso principio.
Mi piace praticarlo coi miei figli!
FINE
Disclaimer
I personaggi presenti in questa storia appartengono a Yoichi Takahashi.
