THANOS

Nello spazio c'era un gigantesco asteroide sferico con sopra una gigantesca città tecnologica circondata da mura di metallo.

Al centro vi era una grande torre di metallo.

VOCE NARRANTE

"Da lontano,il quadrante nero sembra come una delle piccole lune che vagano nello spazio,ma non siate imbrogliati,poiché questo posto non è come gli altri..."

Sulle mura c'erano dei soldati umanoidi con una corazza fatta di placche aderenti verde scuro con un casco che copriva la testa e una visiera rossa sul volto.

Erano guidati da una donna.

Avevano immense armi automatiche.

C'erano anche esseri più alti e massicci,con pesanti mitragliatrici e robot pesantemente armati.

VOCE NARRANTE

"Qui vi è la sede dell'Ordine Nero che tiene sotto il suo controllo una orda di mercenari,assassini e mostri che hanno conquistato l'intero settore.

E al centro della città c'è una torre.

E da li che lui guarda..."

Sulla cima della torre vi era Corvul Glaive che era accucciato e teneva la ,ancia tra le mani.

VOCE NARRANTE

"...Corvus Glaive.

Maestro dell'Ordine Nero.

Regnante del quadrante nero.

Il peggio del peggio si è unito a lui ed egli li governa con pugno di ferro.

C'era un tempo in cui Corvul Glaive servita un altro.

C'era un tempo dove lui non era il capo,ma il subordinato di una divinità,il grande tiranno.

Questo dio è conosciuto con molti nomi.

Alcuni lo chiamano il titano pazzo.

Corvus lo chiamava maestro."

Corvus scese le scale di metallo a chiocciola,fatte di metallo nero.

I vetri della torre erano rossi,mentre la costruzione era di metallo nero.

VOCE NARRANTE

"Ma non più.

Il tiranno è stato distratto da ciò che facevano gli uomini e imbrogliato in molte guerre,sia segrete che civili.

Alla fine è caduto e il territorio è rimasto incustodito.

E nella sua ssenza,Corvus Glaive ha preso il controllo.

Ha mantenuto l'armata e tenuto il luogo per se stesso."

Si sedette su un trono di metallo più grande di lui.

Il trono aveva due punte ricurve che partivano dalla base.

Intorno c'erano due punte ricurve orizzontali che partivano dal pavimento.

Dietro il trono c'era una struttura da cui calavano decine e decine di tubi neri.

VOCE NARRANTE

"Lui è finalmente diventato il re che sapeva essere destinato ad essere."

C'erano dei camion corazzati e immensi,mentre dei prigionieri camminavano incatenati.

VOCE NARRANTE

"Il titano pazzo ha governato con brutalità e paura.

Ma Corvus Glaive sa come ispirare gli uomini.

Poi.."

Thanos atterrò sul posto.

Era alto due metri,con una muscolatura massiccia.

Aveva la pelle viola,il viso era largo,con delle linee verticali sul mento che poi percorrevano il viso passando sugli zigomi.

Gli occhi dell'essere erano azzurri.

Aveva un elmetto sulla testa che arrivava poco sotto alla nuca.

L'elmo era aderente alla testa ed era di colore blu spento,ma dal centro della fronte partiva una placca dorata che percorreva tutta la parte centrale della testa.

Sopra le sopracciglia c'erano delle placche d'oro che nella parte finale delle sopracciglia,puntavano verso l'alto a triangolo ed erano curve.

L'elmo copriva anche le orecchie e le guance.

La parte che copriva le orecchie e le guance era blu.

Il collo e le spalle erano coperta da un'unica placca d'oro,che aveva una serie di linee e anche diversi pezzi fusi in uno.

La placca che copriva le spalle aveva delle punte rivolte verso l'alto.

Sotto di esse la corazza che copriva le spalle era d'oro e arrivava fino al gomito,coprendo la parte esterna delle braccia,mentre la parte interna era coperta dalla corazza blu,fino ai polsi.

La placca dorata però aveva una linea che passava sulla parte blu.

La parte esterna degli avambracci aveva una placca d'oro.

Le mani viola erano scoperte e non avevano unghie,ma le dita erano leggermente appuntite.

Il petto aveva una corazza blu scuro,che aveva diverse linee,ma al centro del petto c'era una linea dorata che arrivava ad una placca d'oro situata alla vita.

Dalla placca d'oro superiore partivano due piccole placche che erano ai lati dei pettorali e si fermavano dopo poco.

Su quelle placche ne erano appoggiate altre di colore viola che scendevano fin sotto la vita e formavano un gonnellino che si trovava solo sul davanti ed era nero nel centro.

Anche sui fianchi c'erano due placche viola che poi si univano al gonnellino.

Le gambe erano ricoperte da una placca viola spento,poi dal ,ginocchio in giù,c'era la corazza d'oro che comprendeva anche gli scarponi.

I suoi piedi fracassarono il terreno.

Un soldato femmina era li vicino.

Thanos sferrò un pugno e gli fece esplodere la testa.

Tre soldati aprirono il fuoco dalle pistole,mentre altri cinque accorsero.

Thanos allungò la mano destra e lanciò una forte scarica elettrica uccidendoli tutti,poi ne prese un altro per le gambe e lo usò come una mazza per colpirne un altro e spezzò in due entrambi i corpi.

Una gigantesca Jeep gli stava andando contro.

Lui illuminò gli occhi di energia azzurra e diede un pugno al mezzo facendo esplodere la parte iniziale.

Lui iniziò a camminare e un piccolo mezzo con dei lanciafiamme lo sommerse con il fuoco,mentre i soldati fuggivano.

Lui si illuminò di energia azzurra e dal suo corpo partirono dei fulmini.

Colpì il suolo,provocando una forte luce e fracassando il suolo.

L'energia arrivò alla macchina che esplose.

Aprì le porte della torre "Corvus,sono a casa."

"Sei tornato."disse Corvus "Sono felice della tua resurrezione.

Hai perduto questo territorio.

Sono io il sovrano ora,Thanos...e sono pronto a morire."

"...si."disse lui "Lo sei."

Corvus cercò di colpirlo con la lancia precedentemente appartenuta a Caronte,ma Thanos si riparò con l'avambraccio sinistro e sferrò un colpo al viso del nemico che fu scagliato via.

"Mi hai lasciato morire tra quegli insetti."disse Thanos.

"Non potevo fare nulla e dovevo creare un nuove esercito."disse lui "Lo ha decretato The Fallen e d'altronde,in tua assenza,qualcuno doveva prendere il comando."

Thanos sferrò un calcio e lo afferrò alla gola "Che delusione.

Anche da morto non vi è altro comando che il mio."

Il dio lo gettò a terra.

"Hai abbandonato questo settore,Thanos!"disse Corvus "Hai abbandonato questo posto!

Io...io volevo solo qualcosa sotto il mio controllo!

Sicuramente puoi capirlo."

Thanos raccolse la lancia "Capire.

Capisco che hai preso delle cose che non sono tue.

Questa era di Caronte.

"La mia lancia!"disse Corvus "Se la distruggi,distruggi me,Thanos.

Per favore,mostra pietà."

"Ora supplichi?"disse Thanos che frantumò la punta della lancia con la mano "Sai quante volte ti ho risparmiato?

Ma comunque mi hai servito e questo significa qualcosa.

Ti darò una possibilità di scelta...con la tua ascia distrutta,presto morirai.

Puoi uccidere te stesso e finirla qui o permettere a me di farlo.

Non fraintendere,questa è pietà.

Se non lo fosse,manderei la tua anima dritta dal dio Ade a soffrire per l'eternità.

"Io-"disse Corvus che prese un pezzo della lancia e si trafisse il petto,morendo.

Thanos si mise seduto sul trono.

Un uomo era su un mondo devastato,in mezzo alle rovine di una città.

Aveva i capelli rossi e corti,con due punte ai lati.

Alla base del collo c'era una placca d'oro che copriva la parte dietro del collo.

Aveva una tuta aderente bianca sul petto e sulle spalle.

Le braccia erano rosse e aveva dei bracciali d'oro sugli avambracci.

Le gambe erano rosse e gli stivali bianchi.

Lady Morte apparve dietro di lei e si avvicinò.

Lei aveva i capelli neri e lunghi fino alle scapole.

Aveva un lungo mantello nero che toccava terra.

Il petto e il seno erano coperti da un panno nero con sopra dei simboli e delle foglie bianche.

La pancia era scoperta,come le spalle e le braccia.

Aveva un indumento intorno alla vita che si allungava verso il basso davanti e dietro,

Era nero e con dei simboli.

Aveva le gambe scoperte e anche i piedi.

Sul volto aveva due rettangoli bianchi sotto gli occhi e uno sul mento.

Le pupille degli occhi erano viola e le labbra grige.

"Non ti ho sentita arrivare."disse lui.

"Nessuno lo sente mai."disse la donna che guardò le macerie della città.

Lei si appoggiò sulla spalla destra dell'uomo.

"Loro arriveranno presto."disse Eros "Come abbiamo pianificato."

"Sembri preoccupato."disse lei.

"Non dovrei esserlo?"disse lui "Thanos a riconquistato la sua base ancora."

Thanos si tolse l'elmetto della corazza.

"Non credi di poterlo battere?"disse lei.

"Non sono così potente."disse lui "E lui...è un dio."

"Thanos urlò verso l'alto.

"Ti preoccupi troppo."disse lei."Te l'ho detto quando ti ho trovato mesi fa…

Io mi occuperò di tutto.

Non m credi?"
"No."disse Eros.

"Heh."disse Lady Death "Non ti posso biasimare per questo.

Ti dirò un segreto.

Io so qualcosa che è sconosciuto a tutti..."

Thanos si chinò in avanti.

"Qualcosa che cambierà tutto."disse Lady Death.

"Cosa?"disse lui "Dimmi."

Lei si mise davanti e gli mise le mani intorno al collo "Semplice:Thanos è un dio,ma non può utilizzare attualmente il suo corpo divino nei campi elisi.

E ora l'impensabile sta succedendo...Thanos sta morendo."

Thanos aveva il sangue che gli colava dal naso e dalla bocca.

FLASHBACK

Nello spazio vi era un pianeta viola.

La sua superficie aveva le piante con foglie viola.

C'erano delle farfalle serpenti che volavano neri prati

Erano di colore blu e avevano la parte inferiore del corpo serpentiforme.

Una di esse cadde a terra.

VOCE NARRANTE

"Per eoni,il pianeta Nulla è stato un paradiso per tutti.

Collocato al centro del sistema,non ha mai conosciuto guerra.

Non ha mai conosciuto violenza.

Sulla superficie del pianeta esotico c'era delle vegetazione incredibile.

Molti di questi stupende e bizzarre piante sono divenute famose per la loro capacità di curare gli esseri viventi.

Era un posto diverso dagli altri.

Sereno e maestoso.

C'erano delle case a botti,fatte di legno e con il tetto di paglia che formavano un piccolo villaggio.

Alcune erano sospese su delle palafitte.

Il villaggio era in fiamme,c'era un braccio umanoide ,con la pelle blu e le unghie appuntite,a terra.

Una bambina con la pelle blu e vestiti primitivi fuggiva.

Il posto era pieno di cadaveri.

Gli abitanti erano ottime persone come il loro pianeta.

E poi...Thanos"

Thanos era nel loro tempio.

Alle sue spalle c'erano delle colonne e delle scale che conducevano ad un altare.

Intorno a lui c'erano decine di cadaveri smembrati.

Thanos aveva nella mano destra un cadavere spezzato in due.

VOCE NARRANTE

"E Thanos è dispiaciuto."

FINE FLASHBACK

Su un pianeta dove era notte c'era un deserto grigio con dei monti e delle colline.

C'erano delle case di metallo a cupola e cilindri metallici che servivano come abitazioni.

C'erano delle astronavi che viaggiavano.

Poco distante apparve un carro nero trainato da cavalli.

Sopra l'oggetto c'era Thanos e accanto a lui c'erano due scheletri.

"State qui."disse lui.

Thanos andò verso l'entrata di uno degli edifici.

La guardia era un uomo vestito con una tuta nera "Fermo,non puoi..."

Thanos lanciò un raggio azzurro dalla mano sinistra e lo uccise "Si,posso."

Entrò in un laboratorio.

Dentro c'erano molti macchinari e una sedia di metallo con davanti dei monitor.

Sulla sedia c'era un uomo con i capelli bianchi,lunghi e una placca di metallo verde al centro della testa.

Aveva abiti lunghi.

"Thanos!"disse lui.

"Salve."disse Thanos.

L'uomo si alzò.

"Che problema c'è,Mentore?"disse Thanos "Non sei contento di vedere il tuo dio?"

"Contento?"disse lui che gli sputò addosso.

"Heh."disse lui,mentre la saliva evaporava "Ci sono alcune cose di cui potrei accusarti,vecchio,ma non posso darti del codardo.

La stanza aveva il pavimento pieno di fili e la parte alle lor spalle era più bassa del soffitto e aveva dei tubi che scendevano verso terra.

"Quello che hai costruito è impressionante."disse Thanos.

"Hai scelto di diventare un mostro,sia sulla Terra dove sei nato,sia oltre."disse il padre "Che cosa vuoi ,Thanos?

Perché sei venuto qui?

Queste persone sono scienziati.

Qui non ci sono fedeli che puoi accaparrarti.

E di certo non hai motivo di squartarli vivi."

"Lo hai detto tu stesso,io sono un mostro."disse Thanos "Non mi servono ragioni.

No questi scienziati non significano nulla per me.

Io sono qui per te,Mentore.

Sono qui perché sta succedendo qualcosa di sbagliato.

Ho momentaneamente perduto il mio corpo divino e sono tornato in questo corpo mortale,ma…dentro di me succede qualcosa.

E mi serve il tuo aiuto per capire di che si tratta."

"Sei malato,vero?"disse il Mentore.

"Si."disse Thanos "E dovrebbe essere impossibile.

In quanto dio della morte,non dovrebbe accadere nulla del genere,nemmeno al corpo che ospito.

Mi sento molto debole.

E non capisco perché.

La scienza non mi riguarda,ma in questo caso serve.

Questo corpo mortale sta deteriorando."

"Hah!"disse il Mentore indicandolo "E vuoi che io ti aiuti?!

Se credi che io ti dia una mano,allora sei veramente il titano pazzo.

Hai ucciso mia moglie.

La madre del corpo che stai possedendo e che possiedi da millenni,mentre il tuo dorme nell'aldilà!

Hai fatto a pezzi Titano e tutti con esso.

Hai sventrato e distrutto interi mondi!

E questi orrori erano solo l'inizio per te.

Il sangue di milioni è sulle tue mani e le loro anime chiedono vendetta.

Sarò felice di vederti morire...anche se nel corpo di mio figlio."

"Non sono l'unico che vedrai morire."disse Thanos "Indovina cosa sta per succedere fuori da questo luogo…

Aprirò il portale sull'ade affinché la anime del signore degli inferi bevano il sangue dei viventi.

Non ci sarà modo di fuggire.

Lo chiedo.

Mi aiuterai.

O devo dannare in eterno ogni maledetto scienziato su questa luna e tutte le loro famiglie...e lasciarti solo a camminare tra i loro corpi.

Tra le maceria della città distrutta c'era Nebula con un altro essere.

Nebula aveva la parte centrale de viso viola e il resto della pelle azzurra.

Aveva una placca di metallo in testa e un'altra sulla tempia sinistra e anche sullo zigomo e sul sopracciglio sinistro.

Aveva una tuta aderente viola che copriva seno petto,spalle,pancia e gambe.

Gli stivali erano neri.

Le bracia erano scoperte fino al gomito,poi iniziava il vestito che copriva anche le mani,tranne la parte finale delle dita.

Aveva una cinta marrone con dei foderi e delle pistole.

Sulla schiena aveva anche due spade d'argento.

Avevano la parte iniziale del manico dritta,poi a metà si incurvavano.

L'altro era un omone con i capelli rossi e lunghi.

La pelle era bianca,era alto tre metri e aveva una muscolatura massiccia.

Aveva una maglietta azzurra,dei bracciali rossi sugli avambracci.

Una cintura d'oro con un teschio d'oro sopra,poi dei pantaloni rossi e degli stiavali neri.

"Allora,cosa erano quella scatole che volevi rubare?"disse l'essere.

"Non ti piacerebbe saperlo."disse lei.

"Si."disse lui "E per questo che l'ho chiesto,mia cara.

Comunque dobbiamo entrare in quelle macerie."

"Non ci posso credere."disse Nebula irata "Dobbiamo parlare li!?"

Entrando trovarono Eros che aveva preparato un tavolo e delle sedie.

"Benvenuta,Nebula."disse Eros.

"Eros."disse l'essere "Molto lieto di rivederti."

"Il nostro incontro sarà lungo."disse Eros "Sedetevi.

Dobbiamo parlare."

L'essere si sedette.

"Resto in piedi."disse Nebula.

"Certamente."disse Eros che si sedette "Dio protegga chiunque sia contrario alle tue decisioni."

"Ho sentito molto di te."disse l'altro "So che Thanos è in un corpo simile al tuo."

"Della stessa razza,ma non è come me."disse Eros "Nemmeno prima che il dio se prendesse possesso."

"Allora dicci come mai siamo qui."disse l'essere.

"È semplice."disse Eros "Dobbiamo uccidere Thanos."

"Hah!"disse l'essere e Nebula restò sorpresa "Hai lo stesso senso di ambizione di quel dio,Eros."

"Che follia."disse Nebula "La galassia è troppo piccola per contenere le anime di quelli che hanno cercato di uccidere Thanos.

E una pazzia solo pensarlo."

"Silenzio e ascoltate."disse Eros "Le cose sono cambiate.

Thanos è vulnerabile.

Non potevo crederci.

Il suo corpo divino e stato seriamente danneggiato nella dimensione sottile dei campi elisi e il corpo mortale si sta inspiegabilmente ammalando.

Si indebolisce ogni giorno.

Ora sta cercando una cura.

E prima che ne trovi una,o qualche metodo per protrarre la sua esistenza in quel corpo,dobbiamo eliminarlo."

"E perché noi?"disse Nebula "In tutto l'universo,perché noi?"

"Bella domanda."disse Eros "Ci ho pensato molto.

Perché voi lo odiate sul serio.

Nebula,tu sei una delle sue figlie adottive,giusto?

Lui ha abusato di te e ti ha usata,poi ti ha fatto a pezzi.

Ora per lui non sei nulla se non una marionetta."

"Bel discorso,Eros."disse lei "Ma non me la bevo."

"Pensaci bene."disse Eros "Non potresti mai competere con lui,ma ucciderlo...ti renderebbe famosa ovunque."

"Su questo il ragazzo ha ragione."disse l'essere "Ma se Thanos è davvero così debole,perché non lo uccidi tu stesso,Eros?"

"Il mio potere non è sufficiente."disse Eros"Ma questa è una storia per un altro giorno.

Non posso combatterlo da solo.

Mi servite tutti.

Allora,che ne dite?

Volete spendere il resto delle vostre vite derubando delle navi?

Volete fuggire e bere e guardarvi sempre le spalle.

O volete essere di più?

Volete essere grandi?"
"Se accettiamo,che cosa dobbiamo fare?"disse lui.

"C'è qualcosa che dobbiamo prendere...da Terrax,il terribile."

Mentore osservava del sangue al microscopio.

Thanos era seduto sul tavolo operatorio.

"Ti sento mugugnare da un po'."disse lui "Cos'hai trovato?"

"Non ho mai visto niente del genere."disse Mentore "Rapida entropia cellulare,più aggressiva di qualsiasi cosa abbia mai visto.

Il tuo corpo attuale sta letteralmente mangiando se stesso al livello molecolare.

Non avrei mai pensato che fosse possibile una cosa del genere con la tua magia a controllare quel corpo.

È come...una sorta di cancro divino."

Thanos si mise l'elmetto "Quanto tempo?"

"Quanto tempo?"disse Mentore "A questo livello direi che ti restano poco più di un paio di settimane e questo per essere generosi.

Thanos diede un pugno ad una parete "No!

Questo corpo deve vivere in eterno.

Quanto ci metterai a trovare una cura?"

"Una cura?"disse Mentore "Sei serio?

Ci vorrebbero anni,decenni forse,solo per studiare l'energia che usi per controllare il corpo di mio figlio e per isolare la causa di questo problema."

"Ci deve essere una via!"disse Thanos.

"Con il tempo ,sicuramente"disse Mentore "Ma non hai tempo.

Stai morendo,Thanos.

Non c'è modo di fermarlo."

Lui lo afferrò alla gola e lo sollevò "Mi stai andando contro,Mentore."

"Contro?"disse Mentore "Cosa credi che abbia fatto fino ad ora?

Ogni vita che hai preso,l'ho sentita come una responsabilità.

Sarai anche maligno,Thanos,ma io ti ho portato il corpo con cui hai compiuto quelle atrocità,affidandoti mio figlio.

Se tu ora sei dentro di lui è colpa mia.

Avrei preferito fosse morto in quella caverna.

Ma ora...ti stai soffocando nella tua credenza.

Se avessi potuto farlo le mie mani avrebbero messo fine alla tua vita,liberando così il corpo del mio figlio che tu ai reso così deforme e orrendo.

Sono contento che tu stia morendo,Thanos.

Spero solo di poterti guardare marcire e morire da solo.

"Sai,per la prima volta nella tua patetica esistenza..."disse Thanos che gli trapassò la pancia con un pugno "...sembri davvero un padre per questo corpo."

Thanos se ne andò.

Uscendo trovò diversi dei suoi scheletri a terra.

"Cosa-?"disse Thanos che fu colpito da una raffica di fulmini rossi.

Sopra di lui c'era un'astronave da cui erano scesi diversi esseri.

Una di loro era Superguardiana.

Aveva una maschera aderente alla testa,fatta di gomma nera,che faceva vedere solo la bocca ed il naso.

Gli occhi erano coperti da due lenti rosse.

Il costume sul collo,sul petto e sulla pancia.

Le braccia erano bianche fino al gomito,poi di nuovo nere e le mani erano coperte.

Le gambe erano bianche all'inizio,come anche la vita,poi iniziava il nero che arrivava fino ai piedi.

Lei era sospesa a mezz'aria.

C'era Capitan Marvel,un uomo con il corpo in fiamme e Rick Jones che era illuminato di energia.

C'era un altro con un costume che lo copriva dalla testa ai piedi.

Aveva la testa viola e si vedevano solo gli occhi.

Il collo era viola,le spalle,le braccia e la pancia blu,gli avambracci viola,la cintura viola,le gambe blu e gli stivali viola.

"Thanos,sei in stato di arresto in nome dell'autorità della Guardia Imperiale."disse Superguardiana "Arrenditi o muori."

Capitan Marvel lanciò i fulmini rossi dalle mani,l'uomo con la tuta viola,lanciò dei raggi blu dagli occhi,Superguardiana gli volò contro e gli colpì la pancia,come fece anche Rick.

L'uomo con il corpo il corpo in fiamme gli volò contro.

Thanos afferrò Rick e lo lanciò contro l'uomo con la divisa viola "Non sareste dovuti intervenire.

Quello che succede qui non vi riguarda…

È una questione privata."

Capitan Marvel lanciò i fulmini dalle mani "Sbagliato,folle!

Questa luna è sotto la nostra protezione!"

Thanos gli ferrò un pugno al viso che fece uscire molto sangue "E che protezione inadeguata,piccolo uomo.

Afferrò con la mano destra Superguardiana.

"Vi ho dato una possibilità di salvare voi stessi."disse Thanos che con l'altro braccio si riparava dal fuoco dell'uomo in fiamme.

"C'è...c'è una cosa Thanos..."disse Superguardiana "...non siamo da soli."

Alla destra di Thanos apparvero tre esseri.

Uno aveva la corporatura massiccia e la pelle color metallo.

Indossava un costume a "X"rosso,con dei guanti rossi che coprivano parte degli avambracci.

Aveva degli sleep rossi e degli stivali dello stesso colore.

Era molto alto,oltre che massiccio.

Accanto a lui c'era una donna di energia fucsia e gli occhi azzurri.

C'era una seconda donna che aveva il viso giallo,la testa nera,senza capelli,un mantello nero,fuso con le braccia dello stesso colore e un corpo giallo.

La parte interna del mantello emanava luce gialla.

Thanos guardò alla sua sinistra e vide che c'era Drax,una donna vestita di nero e un altro con il viso viola e il costume verde.

La donna Fucsia e quella con il mantello stavano volando e anche gli altri tre volavano.

Gli occhi di Thanos si illuminarono di luce azzurra.

L'uomo di metallo gli diede un destro al mento e poi un sinistro "Ci sono!

Ho compresso il mio corpo allo stato iper-denso!

Non credo che resisterà a lungo!"

In orbita c'era un'astronave che aveva a bordo una donna bionda,con un costume rosso aderente ed una fascia nera intorno alla vita.

Accanto a lei c'era un uomo con la pelle rossa e c'erano varie creature umanoidi.

"Non abbassare la guardia,Nutron!"disse lei "Stiamo parlando di un dio.

Non hai possibilità di batterlo.

Dovete lavorare in gruppo."

Drax lo colpi alla schiena con entrambi i piedi e la donna vestita di nero allungò le mani lanciando una nube nera che lo avvolse.

"No,Nutron ha ragione,oracolo."disse Superguardiana "Lo stiamo contenendo!

Sta reagendo,ma non come lo fa normalmente.

C'è qualcosa che non va!"

"Interessante."disse la donna.

"Vi sventrerò."disse Thanos nel buio.

La donna con il mantello luminoso apparve davanti a lui "Troppo buio?"

Lei allungò le mani e lo inondo di una forte luce gialla "Forse ti posso aiutare."

Lui uscì dalla nube strofinandosi gli occhi con la mano sinsitra.

"Ora!"urlò Superguardiana "È cieco.

Colpitelo ora!"

Drax si mosse a super velocità e gli diede un pugno alla schiena,mentre l'altro lo colpiva con le fiamme.

Apparve un essere simile ad un gorilla,ma con il pelo blu e diede un colpo al mento di Thanos,mandandolo a terra e facendolo sanguinare dalla bocca.

"Sangue?!"disse la scimmia blu guardando le mani.

"Molto interessante."disse Oracolo guardando uno schermo "Sta cedendo.

È ora della terza onda."

Apparve un uomo alto decine di metri.

Aveva i capelli marroni,lunghi,una fascia blu sulla fronte,il costume arancione sul petto e sulla pancia,blu sulle braccia arancione da metà degli avambracci fino alla punta della dita.

Le gambe erano blu e gli stivali arancioni

Aveva un triangolo bianco,rovesciato,sul petto.

"Penso che lo batteremo!"disse l'uomo con il costume viola.

Thanos spezzò in due l'indice delle mano destra del gigante "Non alzerai le mani su di me.

Una formica insignificante non mi umilierà.

Ho razziato pianeti!

Ho squartato altri dei!"

Il gigante urlò e Thanos lanciò delle scariche elettriche dalle mani e lo colpì al viso.

"IO SONO THANOS!"urlo il dio.

Il gigante cadde a terra e Thanos lanciò un raggio a sinistra e a destra colpendo l'uomo di metallo e la donna di energia fucsia "Sono venuto per una persona.

E non andrò in battaglia malato.

Non voglio altre morti oggi."

Il dio diede un pugni a Drax e lo mandò contro Superguardiana e la donna in nero "Ma se volete uno scontro lo avrete.

Se volete la morte,avrete la morte."

"Oracolo,stiamo perdendo il controllo!"disse Superguardiana a terra.

"Non avevo dubbi."disse lei "Lui è Thanos."

"Chiamalo."disse Superguardiana che si sollevò a mezz'aria.

Thanos lanciò delle scariche elettriche da entrambe le mani colpendo Rick,l'uomo in fiamme e l'altro con il costume blu.

Successivamente la donna in nero lanciò una nube sulla sua schiena,facendogli cadere l'elmetto,Capitan Marvel lanciò i fulmini,l'uomo con il costume blu e viola lanciò un raggio azzurro dalle mani e quello infuocato un raggio di fiamme,mentre la donna con il mantello era alle loro spalle e inondava la zona di luce.

Thanos aveva le fiamme su tutta l'armatura "Io-

Io..."

"Basta."disse una voce alle sue spalle.

Thanos si volto e vide un essere con la pelle viola.

Aveva il viso viola,la testa nera e calva con una linea di capelli simile a quella di un elmo dell'esercito romano.

Aveva un mantello rosso e lungo sulle spalle,il costume blu sull'inizio delle braccia e della schiena,rosso sul petto,con un triangolo giallo al centro,rosso sulla pancia,blu all'inizio delle gambe e rosso fin sui piedi.

Aveva una cintura arancione.

"Tu."disse Thanos.

"Io,"disse l'essere che sferrò un pugno al mento talmente forte da creare un cratere e da provocare diverse onde d'urto.

Il petto di Thanos aveva del vapore ed era illuminato da energia gialla.

Il dio cadde all'indietro,mentre l'essere era sospeso a mezz'aria.

"Thanos..."disse l'alieno viola "...ora sei un prigioniero dell'impero Shi'Ar."

Gli altri si avvicinarono.

"Ben fatto,gladiatore."disse Superguardiana.

"Prendetelo e portatelo in prigione."disse il Gladiatore.

"E perché mai avremo bisogno di te,Eros?"disse Nebula.

"Perché il piano lo organizzo io."disse Eros "Sono io il capo."

Nebula rise.

"Lascia che rida."disse Lady Death che gli mise le mani intorno sulle tempie e i suoi occhi divennero viola "Presto sarai il solo che riderà

Guarda il futuro.

La morte di un dio e la nascita di un dio.

Nello spazio c'era un carcere di massima sicurezza.

C'era una struttura centrale allungata e una circolare intorno.

C'erano decine di astronavi intorno.

In un corridoio c'era il gruppo della guardia imperiale,poi 'erano due guardie umanoidi con una tuta aderente nera addosso e davanti a loro c'era una rete di raggi laser davanti ad una porta blindata con un vetro rosse al centro.

Due guardie erano umane,almeno per aspetto,un altro aveva la testa di caprone.

La porta si apri e un altro con la testa di caprone uscì e diede l'elmo di Thanos ad una guardia con una tuta aderente verde e gialla.

La testa della guardia era umana,ma aveva la pelle giallo chiaro e delle punte sulla testa,mentre i capelli c'erano solo nella parte bassa.

La guardia prese l'elmo.

"Ho pensato che lo volessi per la tua stanza dei trofei."disse la guardia caprone.

"Heh."disse lui "L'elmo di Thanos.

Molto bene.

Molte grazie."si rivolse ad una delle guardie in nero "Contattate il comando Shi'Ar.

Ditegli che abbiamo completato il trasporto del prigioniero e che possono andare.

Digli di chiamare la guardia imperiale e di dire che è tutto a posto.

Abbiamo il prigioniero sotto controllo."

"Ne è sicuro?"disse l'uomo "Questo è Th-"

"Si,sono sicuro!"disse l'essere con i baffi "Comunicalo ora."

"Certamente,signore."disse lui che andò.

"Non credo che il nostro prigioniero ci procurerà tanti problemi..."disse l'essere con i baffi "...ho anche dei dubbi che sopravviva alla notte."

Thanos era al centro della stanza,su una pedana circolare e c'era uno scudo di energia rossa intorno a lui.

Il dio ara a terra,pieno di sangue e aveva gli occhi chiusi.

La guardia con di baffi entrò nella stanza "Guardati.

Il grande Thanos.

Il titano pazzo.

Dovo ammettere che ho sognato tanto questo giorno...il giorno in cui ti avrei avuto sotto il mio controllo.

Potrai immaginare il mio dispiacere nel vedere che sei come un vecchio morente e niente di più.

Nessuno sa cosa ti sta succedendo.

Dubito che nemmeno tu lo sappia.

Ma sai una cosa,Thanos?

A nessuno importa molto.

Sono tutti contenti che sei in agonia e che presto morirai."

La guardia toccò un pulsante situato sulla tastiera sul suo avambraccio destro e il campo di forza sparì "Come ti senti?

Come ti senti a non essere temuto e adorato,ma compatito?"

Lui gli mise il piede sinistro sulla pancia "Mi fa pensare che tutte quelle storie su di te siano state esagerate per tutti questi anni.

Non sei niente e nessuno,vero?

L'unica cosa che rimpiango è di non essere stato io a spezzarti.

Non hai nulla da dire?

Inizierai a mentire e poi morirai come un animale malato?

A cosa pensi?"

"Pensare?"disse Thanos che aprì gli occhi che erano totalmente bianchi e senza pupilla "Non stavo pensando a niente...aspettavo soltanto."

Thanos gli afferrò il braccio sinistro e lo stritolò "Aspettavo te."

Il dio gli strappò il braccio,poi si alzò "Mi stupisce che uno come te sia diventato capo della prigione."

Thanos mise la mano del braccio strappato su un pannello accanto alla porta "Ti ho lasciato fare solo perché c'erano le tua guardie e ti devo dire grazie per avermi dato ciò che mi serviva."

La porta si aprì,Thanos vide la rete laser e riuscì a passarci dentro,ma uscì barcollando e dolorante.

Aveva del fumo rosso che partiva dalla corazza.

Due soldati lo videro.

Il dio afferrò il primo e lo lanciò sulle sbarre,poi prese il suo fucile e trafisse il secondo.

Guardò su un tavolino,vide l'elmetto e lo prese,poi si avviò verso l'uscita barcollando ed appoggiandosi sui muri.

Entrò in una grande sala e si trovò davanti una moltitudine di soldati armati.

Thanos si rimise l'elmo inntesta "Bene,allora...cominciamo."

Eros era dentro una stanza blindata con gli altri che erano sconvolti.

Davanti a loro c'era un uovo di energia che emanava scariche elettriche gialle e da sopra partiva una fiamma che formava l'immagine di un uccello.

"Con la forza fenice,uccideremo tutti."disse Lady Morte.

Gli occhi di Thanos divennero azzurri "Io sono Thanatos dell'Olimpo.

Ho conquistato mondi.

Ho piegato la realtà al mio volere.

Gli uomini tremano solo al sentirmi nominare.

E ora...ora mi avete imprigionato...mi avete deriso e disprezzato.

E ora siete qui,pronti a combattere prendendo vantaggio date mie condizioni.

Pronti a finirmi.

Bene,se dovrò morire,lo farò mostrando a voi che nessuno può disprezzarmi.

Thanos è ancora un conquistatore.

Thanos è ancora un guerriero.

Thanos è ancora un dio."

Lui corse contro di loro che aprirono il fuoco.

Il dio diede un pugno ad uno polverizzandolo,poi diede una testata a due di loro e una manata ad un altro.

"Questo è folle,Eros."disse Nebula "Sai cos'è quella cosa?!

Sai cosa può fare?!"

"Lo so eccome."disse Eros "Con la Fenice avrò poteri assoluti."

"Ci hai usati."disse l'essere.

"Mi spiace."disse lui.

Nebula gli sparò al petto "Non aprirai quell'uovo."

Lui cadde di schiena sull'uovo.

"Non possiamo lasciare a Terrax una cosa simile."disse Nebula.

"Non sarà necessario,Nebula..."disse Lady Morte che si rese visibile.

Le scariche rosse si avvolsero sul corpo di Eros e i suoi occhi si illuminarono di luce infuocata.

"La fenice è morte e rinascita."disse Lady Morte e d Eros uscì una forte luce e una fenice di luce apparve suo suo petto.

"Oh,Dio!"urlò Nebula.

"No!"disse l'altro.

La stanza dove era Thanos era disseminata di cadaveri,il pavimento era distrutto,c'erano dei cannoni e delle macchine distrutte,c'era del fumo rosso che usciva dalle pareti e dal suolo.

Thanos si diresse verso l'uscita barcollando e salì le scale a quattro zampe arrivando alla porta.

Digitò dei numeri sul pannello accanto,ma la porta non si apri,così la sfondò con un pugno.

Arrivò nell'angar,afferrò un pilota e lo lanciò via,poi prese un mezzo e volò fuori.

La struttura esplose.

Passarono ore.

Poi giorni.

Thanos era accasciato dentro l'astronave.

Arrivò nella città nera e scese dal mezzo barcollando "Sono—sono tornato..."

Guardò davanti a se e vide la città devastata e i cadaveri ovunque.

"No."disse Thanos.

Il dio s girò e vide Eros con la fenice di fuoco sul petto,dei fulmini nelle mani e dietro di lui c'era un gigantesco uccello di fiamme.

Accanto a lui c'era Lady Morte "Fa ciò che devi."

"Lady Morte."disse Thanos con gli occhi pieni di energia azzurra"Che cos'hai fatto?"

"Figlio mio,io sono la personificazione della fine della vita."disse lei "Creò eventi che possano

Favorire il trapasso di molte anime.

Non puoi chiedermi di stare dalla tua parte quando ho un alleato che porta me stessa ovunque,permettendomi di raccogliere vite."

"E tu fai questo a me?"disse lui "MI hai reso debole."

"Ovvio."disse Lady Death "Malattia e poi morte.

Sono questo,dovresti saperlo meglio di chiunque altro."

"Eros,qualsiasi cosa ti abbia detto non darle ascolto."disse Thanos.

"E dov'era il tuo buon senso mentre massacravi dei pianeti?"disse lui.

Eros allungò le mani in avanti,l'uccello di fuoco produsse una forte luce e diverse sfere di fuoco attraversarono il corpo di Thanos e gli diedero una fortissima scarica elettrica.

Thanos scomparve.

"Eros,l'hai-"disse lei.

"È andato."disse lui.

"Ma non morto."disse Lady Death.

"Thanos non è un problema."disse Eros.

"Forse no,ma ora tu ahi potere."disse lei "Vero potere.

L'universo si rivolterà contro di te."

"Che vengano pure."disse Eros che entrò nella torre dove c'era il trono e si sedette.

"Cosa riguardo Thanos?"disse lei,

"Ci sono cose peggiori di te,mia signora."disse lui "Gli ho lasciato la vita eterna e l'ho guarito,ma gli ho tolto i poteri.

Non so se l'effetto sarà permanente,ma ora proverà cosa vuol dire essere me.

D'ora in avanti dovrà procurarsi del cibo e soffrire le condiziono esterne.

È poco più di un mortale."

Thanos era a terra su delle macerie.

Si mise seduto e allungò le mani verso una roccia,riuscendo appena a spostarla nell'aria,poi si

guardò le mani.

Si alzò e iniziò a camminare barcollando.

Arrivò su un dosso tra le macerie di Titano e guardò in alto.

Fuori della città distrutta c'era della sabbia con un teschio.

Un essere simile ad uno scoiattolo ,ma con a la coda lunga,senza pelo,con quattro occhi neri e con delle spine sulla schiena si avvicinò al cranio.

Era grande come un uomo.

Si volto ed una lancia lo trafisse.

L'arma aveva il bastone di legno e la punta di pietra.

Thanos arrivò.

Aveva uno straccio grigio sopra la corazza.

Aveva il cappuccio e l'abito era molto largo e lungo.

Afferrò la lancia e prese il cadavere,scendendo verso la città.

Entro in un oblo e si mise a cucinare l'essere ucciso,sedendosi sul letto.

Accese il fuoco e mise l'essere a cuocere.

L'elmo era poggiato su un mobile.

Lui si tolse il mantello e mangiò l'essere fino a lasciare lo scheletro.

Thanos dormì utilizzando il mantello come coperta.

Si svegliò e prese la lancia.

La madre dell'animale morto era davanti a lui.

Era due volte più alta di lui e furiosa.

Thanos lanciò l'arma,ma la prese di striscio.

L'essere gli saltò addosso e gli morse l'avambraccio sinistro,facendo uscire del sangue.

Thanos prese una pietra e gli spappolò metà muso,poi lo finì.

Si tolse la parte dell'armatura a brandelli,strappò un pezzo di stoffa e la legò intorno al braccio per fermare il sangue.

Vide l'elmo e gli diede un colpo con l'altra mano.

La notte seguente dormì.

Il fuoco si spense e lui tentò di riaccenderlo soffiando,ma non ci fu nulla da fare "No!"

Si sedette a terra con la schiena appoggiata sul letto e si mise la mano destra sul cranio.

Arrivò l'alba del giorno dopo in quel giorno Thanos mangiò a morsi il muso e parte della pancia della creatura.

La notte seguente vomitò,poi riprese a mangiare e il giorno seguente dormiva accanto allo scheletro,con in dosso il panno e il cappuccio.

Una notte tirava un forte vento e lui camminava per la città distrutta con la lancia e lo straccio sulla corazza e anche il cappuccio.

Cadde a terra,si rialzò e vide che intorno alle ferite sul braccio c'era del liquido verde e dei bubboni.

Arrivò un essere dalla pelle verde,seguito da un secondo "Bene,bene.

Sei nel nostro territorio."

"Io vostro territorio?"disse lui "Sono un dio,

La luna è tutta mia."

"Certo."disse l'essere dandogli un calcio al viso e facendolo cadere a terra "Ti do una possibilità per andare via."

"Non sapete chi sono?"disse Thanos "Sono Thanos!"

L'altro essere gli diede un collo alla testa con una spranga,poi iniziarono a pestarlo.

Videro che aveva un sacco e guardarono dentro.

Trovarono l'elmo e uno dei due se lo mise,poi diedero altri calcio a Thanos.

Un raggio di luce verde arrivò dal cielo e illuminò la zona.

I due fuggirono.

Thanos si rialzò e poi ricadde.

"Devo dire che hai avuto giorni migliori."disse il compagno di Nebula che scese dall'astronave "Francamente non credo a ciò che sto per dire.

Ci serve il tuo aiuto per salvare l'universo."

Nello spazio c'era una pianeta di metallo,che era abitato da esseri umanoidi avanzati tecnologicamente.

Avevano astronavi volanti,moto volanti ed erano corazzati con tute di placche metalliche pesanti.

Eros apparve sul pianeta,allungò le mani e vaporizzo la città con un onda di fuoco,poi il pianeta esplose.

Thanos era piegato a terra "Perché ti stai rivolgendo a me,Eros.?"

"Ti dico questo perché ci occorre il tuo aiuto per uccidere tuo fratello."disse l'essere dai capelli rossi.

"Questa è una stronzata."disse Nebula "L'unica ragione per cui sono qui-"

Nebula diede un pugno al mento di Thanos e lo fece cadere "- è per uccidere questo bastardo fino a che ne ho la possibilità!"

L'altro la afferrò "Non è il momento!"

"NON TOCCARMI MAI!"urlò Nebula che gli diede un calcio sui testicoli,poi lui le mise una mano sulla testa "Calmati."

"Io...io non."disse Nebula che guardava il coltello che aveva un mano.

"Io- io non?"disse Nebula.

"Sta usando i poteri psichici."disse Thanos.

Lei gli puntò il coltello alla gola "Tu usi il tuo potere su di me?

Ti taglio la lingua!"

"E cosa dovevo fare,Thanos?"disse l'essere "Permetterle di ucciderti?

Ci servi...anche sembri così..."

"Mortale."disse Thanos che si rialzò.

"Questa è la parola."disse lui.

"Mio fratello è alleato con Lady Morte in persona."disse Thanos "Credo sia per questo che lei mi ha fatto ammalare e ha lasciato che lui prendesse la Fenice."

"Ha imbrogliato anche noi."disse l'essere con i capelli rossi "Ho creduto al ragazzo quando l'ho visto solo perché voleva ucciderti,ma non sapevo della Fenice."

"Vuoi il mio potere per deporre Eros?"disse Thanos "Lascia che ti chieda una cosa,se io avessi ancora i miei poteri,cosa mi fermerebbe dall'uccidervi tutti e due?"

"Perché ti serviamo."disse l'essere.

"Hrrm..."disse Thanos

"Per essere sinceri,Thanos,io non penso che andrà avanti a lungo."disse lui "Questi sono tempi disperati e Eros ha appena iniziato.

Lui è semplicemente caotico- distrugge tutto a vista.

Ora l'esercito dell'impero Shi'Ar si è unito a quello di Spartax per cercare di attaccare,ma sono destinati a falliere.

Eros ha ora il potere di un dio.

Ci serve il potere di un altro dio per fermarlo."

"Quindi vi siete alleati con lui per uccidermi e ora volete il mio aiuto,eh?"disse Thanos.

"Esattamente."disse lui.

"Si."disse Nebula "Ma è una perdita di tempo.

Ha preso tutto il suo potere.

"Ciò che è perso può essere recuperato."disse Thanos "Ho avuto molto tempo per pensare alla mia situazione attuale,Tryco Slatterus."

"Allora leggi ancora nella mente."disse l'essere con i capelli rossi.

"Si,ma poco."disse Thanos "Pensato anche a dove potremmo andare una volta lasciato questo posto.

Troveremo la congrega cosmica."disse Thanos "I tre che sono uno."

Gli stregoni dell'infinito."

"Le streghe?"disse Tryco "Devi essere davvero pazzo!

Loro…loro sono solo un mito."

"Non sono un mito."disse Thanos "Quando ho avuto il Guanto dell'Infinito li ho sentiti ai bordi dell'universo.

La congrega cosmica è molto reale.

E loro sono detti essere i controllori degli dei.

"Ma se sono reali,lo sono anche le storie."disse Tryco "Stringere un patto con loro ti costerà l'anima."

"Quella l'ho persa molto tempo fa."disse Thanos che salì sull'astronave.

"Dove vai?"disse Tryco.

"Mi hai sentito poco fa."disse Thanos "Devo andare ai bordi dell'universo e voi mi ci porterete."

Thanos si sedette.

"Questa è la mia nave!"disse Nebula "Decido io dove andare."

"Molto bene,decidi tu,Nebula."disse Thanos "Potresti lasciarmi qui a morire e poi l'universo mi seguirà."

Thanos la pose una cassetta di pronto soccorso di metallo "...o tu guarirai il mio braccio e mi porterai a destinazione."

L'astronave lasciò il pianeta.

Molte astronavi stavano andando verso un pianeta desolato.

Eros era su un torre di metallo e guardava le astronavi avvicinarsi.

Accanto a lui c'era Lady Morte che aveva i capelli a mezzo collo,con la riga sulla parte destra della testa "

"Lo sapevo che sarebbero venuti per uccidermi."disse Eros.

"Non succederà."disse Lady Death che mise il braccio sinistro intorno alle spalle di Eros e poi mise la sua mano destra sul suo petto "Nessuno ti può uccidere. "

Lui si allontanò.

"Che succede?"disse Lady Death "Questo è quello che volevi.

Potere."

"Lo so."disse Eros "Ma c'è qualcosa che non va."

"Sei un dio ora,Eros."disse Lady Morte "Non dovrai più temere nulla ora.

Non ti sentirai più piccolo."

"Ma non basta."disse lui.

"Thanos è il problema."disse Lady Morte "Andremo su Titano e lo finiremo.

Una volta per tutte."

Lady Morte indicò il cielo con la mano "Ma prima...loro stanno arrivando.

Puoi consegnarmeli,mio amore?"

"Certamente."disse Eros mentre delle fiamme iniziarono a sbucare dal corpo.

Lui si sollevò e intorno a lui si formò un uccello di fiamme "Le loro vita sono tue,mia signora."

Lui volò nello spazio e le astronavi iniziarono ad esplodere da sole.

Eros lanciò un raggio giallo dalla mano e ne colpì una,poi ne trapassò un altra.

L'astronave con Thanos a bordo viaggiava a velocità luce.

"Stiamo andando in un settore inesplorato dell'universo,Thanos."disse quello con i capelli rossi"Come fai a sapere che siano le coordinate esatte?"

"Te l'ho detto,Slatterus,quando io ho avuto le gemme dell'infinito,la mia coscienza era onnisciente.

Ho sentito le tre oltre la realtà stessa.

Sono tre serafini del signore che tutti e tutto ha fatto.

Quei sei occhi erano dietro di me.

Sono più antiche di qualsiasi dio..."

Improvvisamente la navicelle iniziò a tremare.

"Un buco nero!"urlò Nebula.

"Lo so,è li che dobbiamo andare."disse Thanos e l'altro si alzò.

"Credi di trovarle qui?"disse Slatterus.

"No,io so che sono qui."disse Thanos "Quello è un portale verso un regno che loro usano per punire gli dei."

Thanos prese un casco da astronauta "Andremo ne buco nero.

Nebula,tu resta qui e attendi il mio ritorno o lasciamo qui.

Per me non avrà importanza."

L'altro si mise il casco e i due si lanciarono.

Una volta entrati ne buco nero furono spaghettizzati ed urlarono.

Atterrarono in una landa rossastra con il cielo nero e il terreno desertico rossastro.

I due si tolsero il casco.

"Bene,bene,che cosa abbiamo qui?"dissero le tre "Un dio e un mortale sono venuti a vedere i tre serafini."

Esse erano vestite con un abito lungo,bianco e con un cappuccio.

L'abito ricordava quello delle suore,ma era bianco.

Le palpebre erano nere come anche la parte laterale dell'occhio.

La macchia nera aveva una punta verso il basso e una verso l'alto da entrambe le parti.

Avevano gli occhi che emanavano una luce azzurro elettrico.

"Benvenuto alla fine delle cose,dio dell'Olimpo."disse la prima.

"Ben venuto nel mondo invertito."disse l'altra.

"Ben venuto alla cava degli dei."disse la terza.

Dietro di loro c'era un buco tondo e profondo con dentro i corpi di molti dei che erano come congelati.

"Benvenuto nella nostra realtà."disse una.

"Benvenuto al precipizio."disse la seconda.

"Benvenuto alla cava divina."disse la terza.

"E cos'è la cava divina?"disse Thanos "Io no vedo altro che corpi congelati e privi di potere.

Rispondetemi o morirete."

"Thanos dell'Olimpo non sei nella posizione di dare ordini."disse la prima.

"Le tue parole sono vuote."disse la seconda "Sei debole."

"Non debole,sorella,impotente."disse la terza "Perché ha osato venire qui?"

"Ma come vi..."disse Thanos.

"Aspetta."disse Shatterus "Proverò con un approccio più gentile.

Signore,non vorremmo essere scortesi,ma come sapete c'è una grande bilancia nell'Universo.

Un altro dio si è impadronito della forza della fenice.

Thanos deve riavere il suo potere per fermarlo.

Quindi,stupende signore,concedetevi questo favore…"

"Stai cercando di corrompere dei serafini?"disse una di loro.

Le tre gli diedero una forte scarica elettrica.

Eros atterrò su Titano tra le macerie della città "È andato via.

Thanos non è più qui.

Come può essere?"

"Lo troveremo."disse Lady Morte "È senza poteri.

Non può essere andato lontano."

Il corpo di Eros era pieno di fiamme e luce "NO!

È STATA UNA TUA IDEA!

TOGLIERE IL POTERE A THANOS E MANDARLO QUI!

DOVEVAMO UCCIDERLO E BASTA!"

Lei gli si avvicinò e gli mise una mano sul petto "Thanos non è un problema per te,Eros.

L'Universo è tuo.

Ma presto gli eroi della Terra e di altri mondi verranno per te.

Quindi dobbiamo prepararci.

Andiamo li e facciamo in modo che i sei miliardi di mortali della Terra piangano il mio nome."

Eros si voltò.

"Eros?"disse lei "Eros,mi stai ascoltando?"

"Io...qualcuno ci osserva."disse Eros e vide i due ladri che avevano attaccato Thanos.

"Non siamo armati."disse il primo.

Eros vide che il secondo aveva l'elmo di Thanos in testa.

"DOVE AVETE PRESO L'ELMETTO?"disse Eros.

"L'ho preso ad uno che diceva di essere Thanos,ma non credo fosse lui..."disse l'essere con la pelle viola.

"Dov'è andato?"disse Eros.

"Una nave è venuto per lui."disse l'essere "Una ragazza blu e un altro alieno.

C'è stata una rissa."

"Nebula e Slatterus."disse Eros "Abbiamo fatto male a non ucciderli."

Lei gli mise una mano sulla spalla "Non temere.

La Terra è più importante."

"NO!"disse Eros "Basta!"

Eros si tolse bruscamente la mano di dosso "Sono stufo di sentirmi dire cosa fare!

HO IL POTERE ORA!

Decido io cosa fare!"

"..."disse Lady Morte "Molto bene,Eros.

Dimmi cosa vuoi fare?"

"Farò a pezzi l'Universo per trovarlo."disse Eros che la indicò con la mano sinistra e si inondò di fiamme.

"Se è ciò che vuoi ti aiuterò a trovarlo."disse Lady Morte.

I due fecero alcuni passi.

"È ciò che voglio."disse Eros che si fermò e si voltò verso i due "Ma prima..."

"Eros?"disse Lady Morte.

"Quell'elmetto."disse Eros indolo."

L'essere si mise in ginocchio e gli pose l'elmo.

Lui lo prese e se lo mise sorridendo.

Le treste dei due finirono a terra.

Slatterus veniva colpito dalle scariche elettriche.

"Pensi di contare qualcosa?"disse un delle tre.

"Siamo più vecchie di ogni dio,più vecchie di ogni mondo."disse un'altra.

"La tua arroganza non ha posto qui."disse la prima.

"Non è solo un'arrogante."disse la seconda "È un vanitoso."

"Insegniamogli l'umiltà."disse la terza.

"No per favore."disse lui che era diventato vecchio improvvisamente.

Loro allungarono le mani e lo fecero tornare giovane.

"La prossima volta ricorda la lezione."disse la prima.

"La vita è una cosa fragile."disse la seconda.

"Specialmente qui."disse la terza.

"Mi spiace."disse lui che si rialzò.

"Heh."disse Thanos.

"Cos'è quel sorriso?"disse Slatterus.

"La tua follia mi diverte molto."disse Thanos e l'altro spiccò un salto dandogli un calcio al mento.

Slatterus gli saltò addosso e gli diede un pugno "LA MIA INTERA VITA È STATA TORMENTATA DALLA TUA OMBRA,MALIGNO!

PUOI IMMAGINARTI CHE SIGNIFICA VEDER DISTRUTTO IL PROPRIO PIANETA DA UN DIO?!"diede un secondo pugno "E ORA SONO QUI A CERCARE DI AIUTARTI PER SALVARE GLI ALTRI PIANETI!

E TU RIDI DI ME?!"

Thanos perdeva sangue dal naso e dalla bocca e rideva "Avrò più rispetto."

"Ridicoli."disse una di loro.

Thanos si alzò "Basta.

Voi tre sapete bene perché sono qui.

Sono malato e voglio indietro i miei pieni poteri."

"Mi annoiano."disse una "Cacciamoli via."

"Per questa insolenza,meriterebbero di essere distrutti."disse la seconda.

"No...diamogli la possibilità."disse la terza.

"Dipende da te."disse la prima.

"Il potere non lo diamo ne lo prendiamo."disse la seconda.

"Cosa devo fare?"disse Thanos.

"La prova è tua."disse la terza "Unisciti a questi altri dei che sono congelati per l'eternità.

Nebula vide su un monitor che c'era Eros che volava nello spazio dentro un uccello di luce.

"Oh no..."disse Nebula.

"Allora?"disse una delle tre "Scenderai o no?"

"Molto bene."disse Thanos che fece alcuni passi "Vengo."

"Aspetta..."disse Slattersu "Dovremmo parlarne!"

"Penso che tu abbia detto a sufficienza."disse Thanos "Siamo venuti qui per questo.

E sappi una cosa,se sopravviverò a questo la pagherai per aver messo le tua mani su di me."

"Allora vai,pazzo fanatico!"disse Slatterus,mentre Thanso scendeva nel buco.

A metà del buco le gambe e una mano di Thanos furono imbrigliate nella parete "NO!

CHE TRUCCO È QUESTO?!"

Thanos divenne di cristallo.

"THANOS?!"disse Slatterus.

"Nessun trucco."disse la prima.

"Il viaggio è appena cominciato."disse la seconda.