Ciao a tutti! Oggi vi presento il nuovo capitolo di Diario di una maga dove appare uno dei miei personaggi preferiti: Cana. Devo confessarvi che quando ho iniziato a scrivere questa fic, avevo questo capitolo già pronto a metà, era parte di un'altra storia rimasta a metà, ma alla fine ho deciso di inserirlo in Diario di una maga perchè mi sembrava uno spreco lasciarlo a marcire in un cassetto!
La notte delle streghe
" Forse sono partita col piede sbagliato." Per i giorni successivi Lucy passò tutto il tempo a rimangiarsi quel pensiero. Ospitare Natsu era un inferno. Il drago non sembrava per nulla interessato all'idea di cercare un lavoro o un posto dove stare. Lasciava tutto in disordine, svaligiava il frigo e passava ore e ore a gridare contro la televisione. Era peggio che avere di un fidanzato, un selvaggio o un San Bernardo in casa, l'esatta definizione di una bestia. Lucy era costretta a ricordargli sempre le stesse cose e ogni mattina aveva un colpo, quando, svegliandosi, lo trovava comodamente steso accanto a lei. Come accidenti faceva ad infilarsi in stanza senza nemmeno che lo sentisse? Era un maledetto ninja?
- Oggi mi sento buona, Natsu. Ti do esattamente cinque secondi. Se riesci a scendere dal letto e a sparire dalla mia vista prima che mi giri allora sei salvo. Se ti prendo invece, giuro che ti faccio affogare da Aquarius. Cinque ... - Lucy cominciò il conto alla rovescia e quando alla fine arrivò a zero si girò con uno scatto, pronta a tramortire il drago con un pugno. Ma quella mattina Natsu non era accanto a lei. La ragazza si tirò a sedere, esaminando la scena con un pizzico di confusione: il letto era disfatto e le coperte accartocciate, segno che qualcuno era stato lì ma si era alzato prima di lei. - Non solo è un fottuto ninja ma riesce anche a prevedere il futuro ... Adesso se gli dico che ha dormito di nuovo qui dirà che me lo sono immaginato ... - Lucy decise di accantonare la questione con un sospiro, passò dal bagno per sciacquarsi la faccia e poi si diresse in cucina. Quando arrivò scoprì che Natsu ed Happy erano già lì, seduti al tavolo in compagnia di Virgo e Plue, il piccolo spirito della costellazione del cane minore. Nonostante le stelle da cui proveniva, Plue non assomigliava affatto ad un cane, ma piuttosto ad un pupazzo di neve in miniatura, con un grosso corno giallo al posto del naso. Si trattava della prima chiave che sua madre le aveva donato, quando era ancora una bambina e la ragazza era molto affezionata al piccolo spirito. Dato che occorreva poca energia per aprire il suo portale, Lucy permetteva a Plue di andare e venire liberamente dal mondo degli spiriti. Era da un po' che non lo vedeva in giro e non si aspettava di trovarlo in cucina proprio quel giorno.
Virgo era impegnata a mescolare qualcosa sui fornelli ma Plue e gli altri sembravano immersi in una profonda e filosofica conversazione. Lo spirito si sbracciava e tremolava, ripetendo come sempre parole senza senso - Pun - Pun pun! Puuuunnnn! - E Natsu ed Happy annuivano ad ogni esclamazione come se stessero capendo tutto quello che gli diceva. Lucy si appoggiò allo stipite della porta e incrociò le braccia, mentre li fissava con aria scettica. Era la proprietaria di Plue ma nemmeno lei riusciva a capire il suo linguaggio. Che cosa diavolo stava succedendo?
- Pun! Pun pun! -
- Sono d'accordo! - Esclamò alla fine Natsu, picchiando un pugno sul tavolo - Le caramelle alla cola sono le migliori! Sono due cose in uno: buone e frizzanti! -
- Giusto! - Gli fece eco Happy - Ma io voglio anche delle caramelle al gusto di tonno! Perché non le hanno ancora inventate? -
E così quell'accanita conversazione era tutta sulle caramelle?
- Non ci posso credere! - Esclamò Lucy, attirando finalmente l'attenzione.
- Oh, principessa! Sei arrivata giusto in tempo! - La chiamò Virgo - Stavo proprio per fare i pancake! Ne vuoi un po' per colazione? - Ma Lucy non le rispose nemmeno, girandosi per andare via - Io me ne torno a dormire. Ho già visto troppo per oggi. -
- E dai! Non fa bene dormire a stomaco vuoto! - Natsu l'afferrò per un braccio e la costrinse a sedersi sulle sue gambe. - Lo sai che il tuo amico è davvero simpatico? È divertente chiacchierare con lui! -
- Apparte il fatto che non capisco come facciate a parlare ... - Confessò Lucy - Ma non capisco nemmeno perché state parlando di caramelle a quest'ora ... -
- È colpa mia, principessa! - Le spiegò Virgo - Gli ho raccontato che oggi in città si festeggia Halloween e che c'è la tradizione di travestirsi e di bussare a tutte le porte chiedendo "dolcetto o scherzetto"? -
- Oh! - Esclamò a quel punto Lucy - È già il 31? Non me ne ero nemmeno accorta ... -
- Perché non andiamo anche noi a bussare a tutte le porte del vicinato? - Le domandò Natsu - Io voglio un mucchio di caramelle! -
- Perché no? È molto semplice Natsu Dragneel: non abbiamo più otto anni... - Lucy scosse la testa ma Happy trovò subito qualcosa da ribattere - Io ne ho sei! -
- Una volta non ti piaceva Halloween, principessa? - Virgo le passò il piatto con i pancake che aveva appena fatto: avevano la forma di teschi sorridenti. - Ti ricordi quando hai organizzato quella festa a casa e tutti noi spiriti vi abbiamo fatto compagnia? -
La ragazza scosse di nuovo la testa - Non voglio ricordare. Avevamo sedici anni, papà era via per lavoro e per poco non mi avete distrutto la casa. Erza ha bevuto così tanto che è svenuta nella vasca, Gray si è spogliato fuori il terrazzo e Taurus è rimasto incastrato in un armadio. Non so nemmeno come ci sia finito lì dentro! -
- Ahaha! Questo dovresti chiederlo a Scorpio. - Ridacchiò lo spirito della vergine.
- Sapete proprio come avrei voglia di festeggiare Halloween? - Lucy non riuscì nemmeno a finire la frase prima che il suo cellulare cominciasse a suonare. Plue saltò giù dal tavolo e corse via, tornando quanto più in fretta possibile con il telefono. Quando Lucy lo prese le venne da sorridere: sullo schermo stava lampeggiando una grossa C.
- Pronto? -
" Finalmente bellezza! Perché non mi hai risposto prima? Ho interrotto qualcosa? So che ultimamente vivi in dolce compagnia ... "
- Non hai interrotto niente! - Lucy si staccò da Natsu proprio come se un'ape l'avesse appena punta - Stavo facendo colazione! -
" Mangi a quest'ora? Ma se sono le ... Oh no! Credo di aver perso il mio orologio!"
Lucy fu costretta a coprirsi la bocca per non scoppiare a ridere. Adorava Cana, anche se era la ragazza più sbadata e folle che avesse mai conosciuto. L'aveva incontrata per la prima volta ad una noiosa cena con dei colleghi di lavoro del padre e tra le due si era stabilito subito un legame speciale. Era ancora aperto il buffet eppure quando Lucy era arrivata Cana era già ubriaca. Le aveva offerto una coppa di champagne e le aveva proposto di imitare Thelma e Louise, rapinare quel branco di ricchi boriosi e poi fuggire insieme a Tahiti. Lucy aveva obiettato che se volevano davvero imitare Thelma e Louise allora dovevano puntare verso il Gran Canion e Cana le aveva risposto: " Non ti sembra già abbastanza un suicidio rimanere a questa festa?"
Anche Cana faceva parte di Fairy Tail e, tra i maghi della gilda, era ben nota per la sua abilità con i tarocchi.
- Possibile che tu debba essere così sbadata? Davvero non trovi più l'orologio? -
" Non trovo un mare di cose, dolcezza. Un modo per mettere la testa a posto e i pantaloni che avevo la scorsa settimana. Ma pazienza! Quell'orologio era di Chanel e ho fatto di sicuro felice chi l'ha trovato!"
Anche se Lucy e Cana erano molto diverse avevano un sacco di cose in comune, specialmente in campo familiare. Entrambe avevano perso la madre a causa di una malattia quando erano piccole. Il padre di Cana, Gildarts, un altro famoso mago di Fairy Tail, viveva per il proprio lavoro. Come ogni buon manager, non era mai a casa, sempre impegnato in viaggi d'affari in giro per il mondo. Forse era proprio questo il motivo per cui viziava tanto la figlia. A Cana bastava schioccare le dita per avere tutto quello che desiderava, anche se l'unica cosa che avrebbe veramente voluto, una famiglia, era proprio quello che non poteva permettersi. Lucy sapeva che era questo il motivo per cui Cana passava tutto il suo tempo a sperperare soldi tra un divertimento e l'altro. Autodistruggersi era il suo piccolo modo di vendicarsi del padre e anche l'unico modo che aveva per soffocare la tristezza.
" In ogni caso ..." Ricominciò Cana " Ti ho chiamata per dirti di tenerti libera questa sera. Ti passo a prendere alle nove."
- Mi passi a prendere alle nove? - Ripeté Lucy.
" Hai capito bene! Tu e il tuo nuovo amico! Non ti va di festeggiare Halloween in compagnia?"
" Io sarei stata benissimo a casa." Ma Lucy non formulò quel pensiero ad alta voce.
" E non mi chiedere dove andiamo: è una sorpresa! Ma ti assicuro che sarà divertente! Offro io! Ho solo una raccomandazione: truccati e mettiti qualcosa che ricordi a tutti che oggi è Halloween!"
- Un costume?! - Esclamò Lucy.
" Niente bikini però!"
- È ovvio che non avrei messo un costume da bagno! -
" Ahaah!" Cana si concesse una lunga risata " Oddio ci sto ripensando ... Metti un bikini sarà esilarante!"
- Neanche per sogno. -
" Dai! DAI!"
Alla fine per zittirla Lucy fu costretta a cambiare argomento - Alle nove sotto da me? -
" Sì. Fatti bella, dolcezza!" E Cana chiuse la chiamata, lasciando l'amica a scuotere la testa. Grazie al suo raffinato udito da drago, Natsu aveva origliato tutta la conversazione e cercò di consolarla con una pacca sulla spalla - Scommetto che sarà divertente! Io non sapevo nemmeno che oggi si festeggiasse questa cosa chiamata Halloween! -
- Pensavi che tutte le decorazioni dark nei negozi fossero il normale aspetto di Magnolia? -
- Pensavo fosse la moda del ventunesimo secolo. - Confessò Natsu - In ogni caso mi piace questa Cana che vuole offrire e che ci viene a prendere fin sotto casa! -
- Per il tuo bene è meglio se non sali sull'auto di Cana. - Lo avvertì Lucy - Nessuno sa come abbia preso la patente o quante volte gliel'abbiano ritirata, ma alcune leggende dicono che Gildarts paghi ogni volta la cauzione. -
- E dai, non può essere così orribile! - Continuò il drago - Adesso ho anche le pillole di Wendy! -
- Staremo a vedere ... - Borbottò Lucy, prendendo finalmente un morso della sua colazione - E poi questa storia del costume! Cosa accidenti devo mettermi per ricordare a tutti che oggi è Halloween? -
- Io avrei due o tre suggerimenti, principessa. - Gli occhi di Virgo stavano già scintillando ma lo spirito della vergine non era l'unico ad essere emozionato all'idea di un travestimento ...
- C'è una festa da preparare - ebi? - Il suono di una campana riecheggiò per la cucina e subito dopo un uomo con la pelle abbronzata apparve in mezzo alla stanza. Indossava una camicia blu, dei pantaloni scuri e degli occhiali da sole con i vetri verdi. I suoi capelli, rossi e neri, erano raccolti nella forma più strana possibile: sembravano delle chele stilizzate. Stringeva due paia di forbici ma la cosa più sconvolgente, riguardo il suo aspetto, erano le sei gigantesche zampe di granchio che gli spuntavano fuori dalla schiena. Quando lo vide Natsu scoppiò a ridere e Happy spalancò la bocca esclamando - Un granchio gigante! - Ma Cancer lo ignorò, aprendo e chiudendo le sue forbici a ritmo di musica - Ci penso io ai tuoi capelli - ebi! -
- Giuro ... - Sospirò Lucy - Non riesco davvero a capire perché siete tanto emozionati. E nemmeno perché andate e venite tutti dai vostri portali senza che lo comandi io! -
- Ma è ovvio principessa: questa è la notte delle streghe! Halloween è un giorno davvero speciale: per una volta tanto tutti credono alla magia. - Le spiegò lo spirito della vergine - Non puoi perderti il divertimento! Abbiamo in mente il costume perfetto per te! -
Virgo e Cancer non stavano scherzando. Quando quella sera i due spiriti decisero finalmente di lasciarla libera, Lucy indossava il costume da gatto più grazioso e più sexy di tutta l'Upper West. Il completo consisteva in un tubino nero aderente, con dei lacci e un ricamo di pizzo rosa sulla scollatura, dei leggins di pelle e degli stivaletti col tacco. L'intero completo sembrava fatto apposta per mettere in bella mostra il suo seno e per far risaltare le sue curve. Cancer le aveva lisciato i capelli e aggiunto un cerchietto con delle orecchie finte, Virgo invece le aveva messo al collo un nastro rosso con un campanello dorato. Quando la vide Happy incrociò le zampe con uno sbuffo - Non vale! Mi hai copiato! -
- Sarebbe a dire? -
- Anche io mi sono travestito da gatto umanoide. -
- Io invece penso che Lucy stia benissimo. - Ammise Natsu, facendola arrossire - Fa davvero spavento! - E la ragazza reagì automaticamente tirandogli addosso il cuscino della poltrona. Il drago e l'exceed erano rimasti tutto il pomeriggio sul divano a guardare la televisione mentre Virgo e Cancer si divertivano a scegliere il suo travestimento. Non avevano un costume e sembravano sempre gli stessi, soliti, rompiscatole.
- Avreste dovuto mettere qualcosa anche voi! Non vale se io sono l'unica che si traveste! -
- Ma io sono già in costume! - Replicò Natsu - Ti sei scordata che questo non è il mio vero aspetto? -
Per quale motivo tentava ancora di discutere con quell'idiota? Lucy scosse la testa e si infilò il cappotto.
- Scendiamo, Cana dovrebbe essere qui a momenti. Sempre se non si è ubriacata e scordata dell'appuntamento. -
- Sissignora! - Natsu reagì come un fulmine, schizzando fuori dalla porta - Sto morendo di fame! -
- E non scordatevi di me! - Esclamò Happy, infilandosi nella borsa che Lucy aveva scelto.
- Proprio qui ti devi mettere? -
- Puoi portarmi anche in braccio se vuoi. -
- Scordatelo. -
- Divertiti, principessa! - Le augurò Virgo con una voce musicale - E mi raccomando dovunque tu vada rispetta sempre la regola dei tre "niente": niente alcol, niente droga e niente sesso senza protezione! -
- Virgo! - Strillò la ragazza, arrossendo fino alla punta dei capelli - La vuoi smettere? -
- Ho detto qualcosa di sbagliato? Vuoi punirmi adesso? -
- No! - Strillò di nuovo Lucy prima di sbattere la porta di casa. Ma lo spirito rimase fermo al suo posto, sorridendo - Guarda che ci tocca fare per convincerla ad uscire la sera. -
- Ma è carino vederla divertirsi ogni tanto - ebi. - Anche Cancer si concesse un sorriso - Andiamo adesso? Ho sentito che il Re degli Spiriti ha organizzato una festa eccezionale sta sera! -
- Non vedo l'ora! - Ed entrambi sparirono con un puff.
Quando Lucy arrivò giù, Natsu aveva già fatto tutte le scale di corsa e stava scrutando ansiosamente la strada.
- Com'è fatta questa tua amica Cana? -
- Lo vedrai presto. - Lucy tirò fuori il cellulare per controllare l'ora. Riuscì giusto a leggere che erano le nove e dieci poi un suv grigio si accostò al marciapiede. Il finestrino si abbassò, inondandola con le note della musica che suonava a palla dentro l'abitacolo: " That's right, we can do it! So what if life's full of mysteries? The miraculous door is right before our eyes. This entire world is a wonderland!"
- Ciao bellezza! Fatti guardare meglio! - Cana era al volante, i suoi lunghi capelli castani mossi come sempre. Lucy spalancò la portiera con un sorriso, facendo una piroetta per farsi ammirare meglio.
- Humm ... - Mormorò Cana, controllandola dall'alto in basso e viceversa - Sei uno schianto. Il costume perfetto per abbinarsi al mio! - La cartomante aveva deciso di travestirsi da strega. Aveva messo un cappello e punta e un vestito nero aderente con dei collant con una riga più scura dietro la gamba. Aveva messo anche delle scarpe col tacco ma a quanto pare non dovevano essere molto comode visto che stava guidando a piedi scalzi e le aveva buttate dal lato del passeggero.
- È da un sacco che non ci vediamo, eh? - Seduto accanto a Cana c'era il suo fidanzato, Bacchus, un ragazzo molto alto con dei lunghi capelli neri, raccolti in un bun. Per festeggiare Halloween aveva messo un po' di trucco e dei guanti con delle zampe finte per sembrare un terribile lupo mannaro. Anche se Bacchus era un mago di Quatro Cerberus, Lucy era convinta che i due fossero una coppia perfetta. Entrambi avevano molte cose in comune, come la voglia di divertirsi e l'alcolismo.
- Allora, volete salire a bordo o preferite rimanere lì piantati tutta la notte? Ci aspetta una serata selvaggia! - Lucy si affrettò ad eseguire l'ordine di Bacchus prendendo posto dietro, ma quando si girò si accorse che Natsu non si era mosso. Il suo sguardo era praticamente incollato sulla cartomante, sembrava avesse appena visto un fantasma - Zera? -
Cana aggrottò un sopracciglio - Chi è questa Zera? Mi dispiace ma non la conosco. - Soltanto allora Natsu si riscosse, sfregandosi gli occhi con una mano. Quando la staccò dalla faccia il sorriso era tornato al solito posto - Ah, scusa! È solo che per un attimo mi hai ricordato una vecchia amica. Forza! - Il drago si gettò anche lui sul sediolino posteriore, spingendo Lucy per farsi spazio - Non dovevamo andare a mangiare? -
Quella non era la prima volta che Lucy vedeva un'espressione simile. Zera era uno dei nomi che aveva letto sull'elenco tra i fondatori della gilda; non immaginava che lei e Cana si assomigliassero così tanto. La ragazza era imparentata con una delle fondatrici della gilda senza nemmeno saperlo?
- Ti senti bene? - Gli sussurrò la maga celeste ma il drago la rassicurò, annuendo con foga - Benissimo! -
Cana gli ordinò di chiudere le portiere - E allora cosa aspettiamo? -
- Sei sicura di riuscire a guidare così? - Lucy le lanciò un'occhiata perplessa.
- Scherzi? Ho guidato completamente sbronza perché non dovrei farlo anche scalza? - E Cana pigiò sull'acceleratore con una risata maniacale, lasciando Lucy a domandarsi se fosse già ubriaca.
- Andiamo a prendere Gray e poi dritti alla meta! -
- Hai invitato anche lui? -
- Non esattamente, non sa che lo andiamo a prendere. - Confessò Cana - Se glielo avessi detto in anticipo si sarebbe di sicuro invento una scusa per non uscire. Ma è un vecchio amico e non ce la faccio all'idea di vederlo commiserarsi ogni giorno da quando Juvia l'ha lasciato. -
- Non distrarti allora. Se dobbiamo andare da Gray allora perché non hai girato? - Le fece notare Lucy al primo incrocio.
- Girato? -
- Devi andare verso Mott Haven! Ricordi? - E Cana si infilò di scatto in una stazione di benzina per girare, sfrecciando accanto al benzinaio che aveva già estratto la pompa. Il movimento fu così brusco da stendere Natsu sul colpo: il drago piombò come un sasso sulle gambe di Lucy. - Io te lo avevo detto che non ci sono medicine contro la guida di Cana. - Sospirò la ragazza mentre cercava di spingerlo via.
" Our future is full of wonder!" Continuava a suonare la radio " It's better to live your life doing the things you like, because then, you'll be able to work harder! Let's wonder!"
