Kate era sulla strada di ritorno verso casa Castle, visto che sia Martha che Alexis le avevano chiesto di trasferirsi da loro almeno uno a quando il loro scrittore non si fosse ripreso e stava pensando che quella appena trascorsa era una delle migliori serate da un paio di settimane a questa parte, Lanie era riuscita a farla distrarre così come succedeva prima del ferimento di Rick.
Erano circa le 22 quanto Kate entrò nell'appartamento, pareva che ne Martha ne Alexis fossero ancora rientrate dalla loro serata nonna/nipote, ma le luci dello studio erano accese quindi Rick doveva essere ancora sveglio. Si diresse immediatamente li e lo vide seduto sulla poltrona con in mano l'album di famiglia, ma non lo stava sfogliando, anzi stava proprio russando, le dispiaceva svegliarlo ma sapeva che se avesse continuato a dormire in quella posizione la mattina dopo sarebbe stato ancora più a pezzi quindi decise di svegliarlo.
"Ehi Rick sveglia" sussurrò vicino alle orecchie dello scrittore, ma sembrava dormisse come un sasso. Provò anche a chiamarlo alzando un po' la voce ma niente.
Alla fine decise di scuoterlo per risvegliarlo, e questa volta funzionò perché Castle scattò a sedersi in un baleno chiedendosi che cosa fosse successo e vagando con lo sguardo per la stanza fino a quando non incrociò lo sguardo di Kate
"K…Kate…tutto ok?"
"Certo Castle, solo che ti ho visto addormentato qui in una posizione scomoda per la tua schiena ed ho preferito svegliarti perché così tu possa andare a stenderti a letto" affermò con un sorriso sincero sulla bocca
"Ah grazie" disse alzandosi dalla poltrona ed andando verso la scrivania
La detective che era in lei notò subito il fatto che Rick si comportasse in maniera strana, ma non sapeva se fosse dovuto al fatto che la ferita facesse ancora male o per quale motivo, comunque non sopportava l'idea di vederlo così, voleva sapere quindi fece l'unica cosa plausibile in quel momento, ovvero avvicinarsi e chiederglielo…
"Rick tutto bene? Ti vedo strano, non è che ti fa male la ferita?"
"Sì…sì tutto ok, la ferita in questo momento non mi fa male" affermò cercando di essere il più convincente possibile, poi sottovoce aggiunse "almeno quello"
Ma Kate sapeva riconoscere che stesse mentendo, in fondo era la migliore detective del suo distretto
"Rick non mentire, dai lo sai che puoi dirmi tutto"
Castle capì di non poter scampare a questo "interrogatorio" e alla fine anche lui voleva chiarire i mille dubbi che l'ultimo ricordo gli aveva causato. Prese un lungo respiro, si risedette su una delle poltrone, aspettò che anche lei si sedette e poi cominciò a raccontare
"Questa sera mentre ero qui nello studio ed avevo in mano un bicchiere ero frustrato per il fatto di non riuscire a ricordare la mia collaborazione con te al distretto, degli ultimi libri che ho scritto e soprattutto di te…"
Kate stava per rispondergli, ma sapeva di dovergli lasciare spazio, quindi rimase in silenzio ad aspettare che lui continuasse
"Ho avuto un moto di stizza ed ho lanciato il bicchiere contro quel pannello" disse indicando il cavalletto nell'angolo "e questo mi ha fatto ricordare una cosa, non so di preciso che giorno fosse, però ricordo di aver avuto lo stesso moto di stizza che ho avuto oggi e poi mi è tornato in mente di un litigio avvenuto con te, presumo prima di quel mio gesto, in cui tu alla fine mi dicevi che siamo il passato…" concluse abbassando il viso
"Oh Rick…" disse lei inginocchiandosi davanti a lui e poggiando le mani sulle sue ginocchia "mi spiace, quello che hai ricordato è successo il giorno in cui Montgomery è morto, tu eri venuto per dirmi di lasciare perdere il caso di mia madre perché se no mi avrebbero ucciso, ma io ero talmente accecata che non ho fatto altro che urlarti che era la mia vita e che tu avevi chiuso con me e col distretto, ma la sera quando mi sono incontrata con Roy tu eri lì, perché lui ti aveva chiamato per portarmi via da quell'hangar, e tu l'hai fatto salvandomi" concluse prendendo una mano di Rick tra le sue
"E quindi è successo uno, due giorni prima del mio ferimento giusto?"
"Sì, e se io ti avessi dato ascolto, perché avevi ragione, non sarebbe successo nulla" affermò abbassando gli occhi ripensando a quel triste giorno
Castle se ne accorse e con la mano libera le sollevò delicatamente il viso prendendola dal mento
"Ehi, non devi sentirti in colpa ok? Quello che è successo è passato, io ora sto bene e sono qui con te" concluse asciugandole quella lacrima solitaria che stava solcando il suo viso ed attirandola verso sé per farla sedere sulle sue gambe ed abbracciandola
Rimasero in quella posizione per un tempo che parevano ore, poi ad un certo punto Kate scostò il viso dalla spalla di lui e dopo aver preso coraggio disse
"Rick, non riesco ad andare avanti con questa farsa…" e lo guardò con uno sguardo triste.
"Di che farsa parli?" chiese preoccupato
"Tua madre mi ha presentato come tua fidanzata ma…ma…"
"Ma…" era sempre più preoccupato
"Oh ti prego, già è difficile da dirtelo, se poi tu mi interrompi…"
"Scusa, dai va avanti"
"Stavo dicendo, noi non eravamo fidanzati…"
Si fermò un secondo per far assimilare la notizia al suo scrittore poi continuò
"Almeno non lo eravamo ufficialmente, ma tutti e due sapevamo di provare qualcosa che andava oltre l'amicizia nei confronti dell'altro, tu mi sei sempre stato accanto anche, e soprattutto, nei momenti difficili, ma io non ero pronta ad aprirmi a te, ma se tu non mi eri lì vicino io ero triste." Si accoccolò meglio nell'incavo del collo di lui e continuò "Ho capito che voglio provarci con te, e ne ho avuto la conferma quando il giorno del tuo ferimento mi hai protetto e mi hai detto d'amarmi, e ho che non potrei passare il resto della mia vita senza averti accanto,"
"Io non ricordo nulla, mi spiace"
"Rick non mi interessa se ricorderai il nostro passato, anche se mi farebbe molto piacere perché ne abbiamo passate di tutti i colori, io voglio vivere con te il presente ed il futuro possibilmente" concluse guardandolo dritto negli occhi e baciandolo
"Ed io farò il possibile perché ciò si avveri, ma anche per ricordare il nostro passato insieme al distretto, anche per quanto riguarda gli altri ragazzi" affermò sorridendo per poi baciarla nuovamente
Quando si separarono Kate si riposizionò col volto poggiato nell'incavo del collo
"Ti amo Rick" sussurrò dolcemente
"Ti amo anche io…almeno su questo credo che il vecchio ed il nuovo Rick siano d'accordo" concluse sorridendo e lasciando un bacio sui capelli della sua amata
