Capitolo 10

Provenza dal divano li poteva sentire ridacchiare mentre preparavano la cena, era sorprendente come quella donna cambiasse con Flynn si disse.

Emily si era chiusa in camera sua "Nicole, mi dispiace ma mamma non mi dice nulla ed Andy è muto come lei. L'unica cosa che posso dirti è che il tenente Provenza è ancora qui per stanotte, quindi credo che tu abbia ragione, anch'io ho un brutto presentimento".

"Ho provato a parlare con papà ma lui mi dice di stare tranquilla che è il suo lavoro, ma Emily non gli credo, vedo Sharon così preoccupata" la voce le tremava.

"Perché non vieni qui i ragazzi sono fuori, credo che Ricky abbia una nuova ragazza – sghignazzò - sai è così misterioso ultimamente. Allora puoi lasciare i bambini a tuo marito e raggiungerci, Andy sta preparando il sugo per un reggimento e poi … è tuo padre è giusto che tu sia qui con lui … vieni?".

"Lasciami organizzare la famiglia ed arrivo … Emily mi sarebbe sempre piaciuto avere una sorella come te".

Emily sorrise "Be tecnicamente i nostri genitori si frequentano quindi è un po' come se lo fossimo. Avviso mamma ed il cuoco. A presto". Anche a lei sarebbe piaciuta una sorella, si precipitò fuori dalla camera.

La tavola era apparecchiata per quattro, si avvicinò al mobile, guardò Andy e sorrise "Serve un piatto in più, sta arrivando Nicole".

Il volto di Andy si illuminò. Sharon si avvicinò alla figlia e la baciò sulla fronte "Grazie sei un tesoro".

Era bello vedere Andy così felice. Lui continuava a ripeterle che se non ci fosse stata lei al suo fianco, se non fosse stato il suo buffer tutto questo con Nicole non sarebbe stato possibile. Ma non era vero, Sharon gli ripeteva che era solo merito suo, era lui che aveva fatto una scelta quasi vent'anni fa quando aveva deciso di smettere di bere. Aveva scelto la famiglia. Quante volte aveva sperato che anche Jack lo facesse.

Sua madre le aveva chiesto se si era innamorata di Andy perché simile a Jack. Non potevano esserci due persone più diverse, le aveva detto. Avevano in comune solo un piccolo pezzetto del loro passato.

Quando aveva conosciuto Andy era un alcolizzato, aveva scoperto le ragioni delle sue sbronze, non poteva giustificarlo ma non lo aveva mai condannato.

Era stato la sua spina nel fianco per anni, sorrise, ma aveva scoperto che dietro a tutto ciò c'era un uomo tenero e dolce .. impulsivo ma terribilmente onesto. Le reazioni che aveva il più delle volte erano dettate dalle ingiustizie che vedeva attorno a se. Ed oggi aveva dato prova per l'ennesima volta di essere un ottimo poliziotto.

Oh mio Dio quanto amava l'uomo che le era seduto vicino, suo marito, si ripeté. Non era mai stanca di sentire il suono di quelle parole nella sua testa. Sapeva che non poteva urlarlo, che era stata lei ad imporre ad Andy il silenzio, e lui come sempre aveva accettato.

Al lavoro ormai avevano capito tutti la natura del loro rapporto e lo avevano accettato, ma avrebbero accettato con la stessa facilità il matrimonio …

Andy la stava osservando era bellissima assorta nei suoi pensieri.

Nicole si allungò verso Emily "Credi che resisteranno fino alla fine della cena?" le strizzò l'occhio. "Umm, se fosse per loro no ma sono costretti dagli eventi" rise mentre guardava verso Provenza.

Il tenente era silenzioso, ne avevano passate tante ma questa volta era diverso, se non fermavano quel bastardo un altro di loro sarebbe morto. Lo sapeva che il loro lavoro era a rischio ma ora la minaccia era palpabile … era tangibile …

Emily lo distolse dai cattivi pensieri "Tenente un uccellino – ridacchiò guardando verso Nicole – mi ha raccontato di due hostess e …". Provenza guardò verso Andy "non avrai mica raccontato di quella volta Andy io …".

"Ma sei matto Louie" volevano dimenticarla quella volta. Sharon lo fulminò" Due hostess, adesso avete incuriosito pure me, allora Andy hai niente da dirci".

"Avevamo appena consegnato un testimone quando sul volo di ritorno Louie ha …". Provenza lo interruppe "Ma piantala non sono stato solo io …. Abbiamo conosciuto due assistenti di volo è così che si chiamano ora e …".

"Si immagino tenente continui si fa tutto molto interessante" Sharon ora osservava il marito che si faceva sempre più piccolo nella sedia.

"Allora abbiamo deciso di prendere qualcosa insieme e magari da cosa poteva nascere cosa … la rossa era veramente … anche la biondina però …". Sharon cominciava ad infastidirsi "Va bene tenente ci risparmi i particolari continui prego" incenerì Andy.

"Flynn si prese la bionda, sapete lui ha un debole per le bionde." Ora Nicole ed Emily ridevano guardando verso Sharon "Si ce ne siamo accorte a lui piacciono bionde".

Anche Sharon rideva adesso. "Ora basta – le fulminò Andy – non è successo niente perché mentre ero in macchina con la bionda lui – ed indicò il collega – era nel bagno della rossa e mentre si prendeva la sua pill… - Sharon lo fulminò – si mentre si stava preparando ha scoperto un cadavere e così …"

Emily aveva le lacrime agli occhi, mentre Nicole che conosceva il padre scrollava la testa "Oh papà".

"Si è andata proprio così, lui era bloccato sul divano perché be immaginatelo, ma poi la storia peggiora vero Louie".

Provenza guardò verso Sharon "Erano uscite con noi per crearsi un alibi , ed abbiamo passato tutta la sera a cercare la mia auto nel parcheggio dell'aeroporto dopo che l'avevano presa in prestito per recuperare la droga" .

Le ragazze adesso ridevano a crepapelle mentre Sharon si avvicinò ad Andy "Povero piccolo ho sempre pensato che si debba diffidare delle bionde" gli sussurrò nell'orecchio. "Perfida" rispose lui.

"Mamma adesso capisco perché ti facevano ammattire questi due" rise vedendo la faccia di Provenza.

Sharon si era alzata e stava preparando il caffè, Andy la raggiunse, le cinse la vita "Sa capitano ho scoperto che le rosse sono meglio" disse mentre la baciava sul collo. "Ah si tenente e quando l'ha scoperto" posò il bollitore.

Lui la girò, ora erano occhi negli occhi, poteva percepire il suo respiro accelerato "Da quando mi sono innamorato di una rossa". Sharon lo baciò dolcemente "Mmm …. Andy lo sai che è meglio se vai di la non so quanto posso resistere ancora" gli mise la mano sulla nuca e giocò con i suoi corti capelli …. Adorava sentirli tra le dite ed il colore ….

"Ok amore, quando sarà tutto finito io e te ce ne andiamo via per un intero fine settimana è una promessa" le baciò la punta del naso. "Ti amo" si strinse a lui.

Raggiunse Provenza sul divano "Senti Andy ho pensato che domani al bastardo possiamo pensarci noi, avrei in mente un piano ma non so se il capitano … ". Andy guardò verso la cucina "Louie lo sai che non voglio mettere Sharon in difficoltà, sarà Pope domani a decidere".

Provenza si innervosì "Si va bene ma stammi almeno a sentire, sappiamo ormai che dietro a tutto c'è Goldman, uno di noi si offre come esca mentre gli altri gli coprono le spalle e …".

"E chi dovrebbe essere l'esca secondo lei tenente?" Sharon non poteva credere a quello che aveva appena sentito. "Be capitano l'idea è mia quindi …". Adesso era furiosa "Non crede che sia a questo che Pope sta pensando, uno di voi domani farà da esca ed io non posso fare niente per fermarlo".

Si diresse nella sua stanza, Emily e Nicole erano pietrificate. Andy seguì Sharon.

"Tesoro se ci pensi bene è l'unica soluzione che abbiamo. Non ci sono prove che dietro ci sia lui, sono solo congetture. Se non facciamo qualcosa uno di noi domani …". Sharon si portò le mani al viso "Lo so Andy, lo so quello che ha minacciato di fare domani ma non posso, non ce la faccio … forse aveva ragione Taylor doveva gestire ogni cosa lui, io sono troppo coinvolta sono tua …" la voce increspata.

Lui L'attirò tra le sue braccia "Andrà tutto bene, ormai ci conosci nessuno ci spezza siamo la MCD – mise la mano dietro la nuca e le alzò il viso, voleva vedere quegli occhi, voleva perdersi in quegli occhi – Sharon dobbiamo prenderlo lo capisci vero".

Oddio lei lo capiva ma perché lui non capiva che era terrorizzata dall'idea di perderlo "Ok ma mi prometti che non farai nulla di …". Lui le sorrise "Prometto niente eroi" e posò le labbra sulle sue.

Nicole bussò alla porta "Avanti tesoro" disse Sharon staccandosi da Andy. "Papà ho avvisato Ted, se non è un problema, questa sera vorrei fermarmi qui Emily mi ha detto che posso ..". Sharon prese le mani della ragazza "Scusami non ci ho pensato, certo che puoi fermarti, vieni qui" l'avvolse in un abbraccio.

Quando tornarono in soggiorno, Emily e Provenza erano seduti sul divano. "Capitano mi dispiace per prima" aveva visto quanto l'aveva sconvolta. "No tenente mi scusi lei, ha perfettamente ragione, come aveva ragione Pope, è l'unico modo per fermarlo. Siamo tutti stanchi e domani non possiamo permetterci errori" guardò Andy.

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Jack era da un po' che stava seduto ad aspettare ma come al solito Jessy era in ritardo. Finalmente la vide entrare, certo che con quel vestito non passava inosservata.

"Stavo per andarmene" disse scocciato. "Scusami caro – disse sbattendo le ciglia – ma cerca di capire non è facile per me liberarmi, Thomas mi sta con il fiato sul collo". Ma perché si era cacciato in questa situazione con la sua ex cognata.

"Ho prenotato una stanza qui vicino in un Motel, dobbiamo parlare" la prese per un braccio. "Ahi mi fai male così …. pensavo non volessi parlare" gli fece scorrere la mano lungo il torace. "Andiamo" disse scocciato.

Appena entrarono nella stanza la buttò sul letto "Hai ragione parliamo dopo".

Fu solo sesso, a Jessy importava solo quello, non come quella cattolica puritana della sua ex moglie, lei non voleva fare solo sesso lei voleva i sentimenti, voleva l'amore.

Aveva sentito che ormai faceva coppia fissa con Flynn, aveva sentito Ricky dire alla sorella che era bello vedere la mamma innamorata, che non era mai stata così felice.

E pensare che Flynn una volta gli era pure simpatico. Jessy si era addormentata, lei sia addormentava dopo … Sharon piangeva …

Ahrr era proprio furioso, Sharon era stata furba aveva sigillato i suoi soldi, quel Gavin l'aveva tutelata proprio bene. Non poteva fare proprio nulla. Da quando era arrivato quel ragazzino era cambiata e poi Flynn, doveva farla pagare a quei due … doveva solo decidere da chi iniziare.

Per sistemare il ragazzino sapeva a chi rivolgersi …. Sapeva che poteva fidarsi, Sharon Beck detestava la sua ex e da quello che aveva sentito non gli importava molto del figlio … si di lei si poteva fidare …. A Flynn con l'aiuto di Jessy, ci avrebbe pensato personalmente.

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Stavano sorseggiando il caffè. Provenza era impaziente voleva raggiungere al più presto LAPD, voleva parlare con Tao e Sanchez prima che arrivassero gli altri. Come se lo intuisse Sharon si alzò "Tenente, senta Tao prima che arrivi Pope con l'agente Howard, io vi raggiungo tra un po' voglio aspettare le ragazze".

Provenza annuì. Andy si avvicinò a Sharon "Questo si chiama tramare …. "le spazzolò le labbra con un dolce bacio. "Mmm no tenente è solo sopravvivenza" catturò le lebbra per un bacio più lungo.

Provenza bofonchiò "Andy andiamo". Sharon sorrise.

Erano arrivati alla macchina quando partì il primo colpo. Si buttarono a terra. Provenza fece cenno di divedersi. Non riuscivano a vedere da dove fosse partito lo sparo.

Provenza non lo vide arrivare e quando notò la sua presenza era troppo tardi per mettersi al riparo. Il proiettile lo colpì alla spalla. Cadde.

Andy corse in direzione degli spari, vide Louie a terra. Doveva accertarsi delle condizioni del collega ma si sarebbe esposto al fuoco di Glodman … doveva chiamare aiuto. Prese il cellulare "Ufficiale a terra" diede l'indirizzo e si nascose dietro una macchina. Provenza era immobile, la pistola nella mano destra ... non era riuscito a sparare ….

"Vieni fuori – urlò Andy – fatti vedere, Goldman non hai scampo, sappiamo che hai ucciso il sergente Gabriel. I miei colleghi stanno arrivando".

Silenzio, percepiva solo il silenzio ora, doveva arrivare da Louie …

Quando Sharon ricevette la chiamata era in cucina con le ragazze. Capirono subito guardandola che stava accadendo qualcosa. Come in trance prese la pistola dal mobile dell'ingresso, sbloccò la sicura "Per nessun motivo vi muovete da qui, mi avete capito" disse guardandole. "Mamma cosa …." Emily la trattenne per un braccio.

"Non ora, restate qui" ed uscì. L'ascensore non arrivava, prese le scale. Mio Dio doveva arrivare in tempo ….

Goldman poteva vedere la schiena di Andy, puntò la pistola "Tenente Flynn, mi volava vedere, eccomi, rispetto sempre l'ultimo desiderio".

Andy si girò "Goldman , anche se mi ammazzi non uscirai vivo di qua, lo sai vero, non ti lasceranno arrivare al processo". L'avvocato rise "Conosco i vostri metodi, siamo qui per i vostri metodi tenente non crede … Per aver cercato giustizia per Turrel Baylor la mia vita è andata in frantumi, la mia carriera rovinata mentre a quella puttana della Johnson hanno pure offerto un lavoro dal Procuratore le sembra giustizia questa tenente".

"Goldman non venirmi a raccontare che cercavi giustizia per Baylor, era la Divisione che volevi colpire era il capo Johnson che volevi affondare e per cosa per notorietà … per cosa" urlò.

Sharon sentiva le voci ma non poteva vederli.

"Non ha più importanza ora, voi pagherete, uno per uno i suoi soldatini cadranno – si girò verso Provenza – come vedi due sono già giù dalla torre ed ora tenente tu sarai il terzo …. Mi dispiace però proprio ora che la tua vita andava bene …" rise ironicamente.

Il colpo partì senza che Andy potesse fare nulla, si portò una mano al petto ma … la sua camicia era asciutta … non percepiva dolore oddio era già morto ….

Poi Goldman si accasciò a terra. Andy guardò oltre e vide Provenza con la pistola ancora alzata … quel gran … corse da lui "Louie pensavo fossi morto" sollevando il capo dell'amico. "Ti sarebbe piaciuto eh Flynn … ".

Svenne tra le sue braccia. Sharon gli raggiunse si avvicinò a Provenza e guardò Andy. "E'vivo Sharon, mi ha salvato la vita" disse sempre sorreggendo l'amico.

Il parcheggio era illuminato dalle luci della auto del LAPD e dall'ambulanza. Tao e Sanchez si fecero strada tra i colleghi. Era finita.

"Oddio ecco che arrivano i topi … scusi capitano e che …" Tao indico l'arrivo del FID. "Non si preoccupi tenente, presto fate portare il tenente Provenza in ospedale a loro ci penso io e Andy tu vai con lui". Sorrisero ora sembrava più il capo Johnson …

"Detective Sanchez lei mi deve fare un favore, ho lasciato Emily e Nicole a casa, saranno sicuramente in ansia, può portarle lei in ospedale, grazie". Si diresse verso i suoi ex colleghi.

"Signori" mise le mani in tasca. "Capitano, dobbiamo parlare con i gli ufficiali coinvolti nella sparatoria con il civile". Sharon rise "Sergente – disse rivolta all'uomo più alto in grado – il civile come lei lo chiama è l'assassino di un poliziotto".

"Capitano, come lei ben sa , o se ne è dimenticata – la guardava negli occhi – fino a prova contraria è la nostra vittima, ora se volesse dirci dove sono …"stava per perdere la pazienza.

"Il tenente Provenza è rimasto ferito nel conflitto a fuoco ed il tenente Flynn – si fermò che scusa poteva inventarsi ora – lui … era sotto schok. Adesso con la mia squadra sto andando all'ospedale, potete raggiungerci li e quando i medici daranno il permesso potrete parlare con i miei tenenti, scusate" girò i tacchi e raggiunse Tao alla macchina.

Provenza in ambulanza non aveva ancora ripreso conoscenza, Andy si ritrovò a pregare.

Continua