Amore Proibito 10

Finita la serata rientro a casa. Kidou dorme già ed io ne approfitto per mandare un messaggio a Mamoru.

Ho bisogno di vederti.

Domani alle quattro, solito posto.

Ricordo con nostalgia quando ci mandavamo questi messaggi durante la nostra relazione clandestina. Mio padre credeva che avessi delle amiche con gravi problemi familiari e adolescenziali. Ma ora non è più il momento dei ricordi.

Sarei tentata di dirgli tutto per telefono, so che domani sarà dura confessargli tutto…dirgli che ho paura di veder soffrire quel ragazzo che mi è stato accanto per un anno e che mi ha dato amore e amicizia incondizionatamente.

Non so se riuscirò ad essere forte ma devo farlo, per me, per lui e per mio marito.

Per mio padre.

Mamoru merita una donna allegra e innamorata del calcio e della vita, come lui, ma soprattutto merita una donna da poter presentare alla sua famiglia, ai suoi amici. Da poter amare alla luce del sole.

La mattina dopo il mio cuore si sgretola. I pezzi scivolano alle mie spalle mentre cammino per le strade di un Inazuma City in pieno fermento. Domani la Raimon giocherà un'amichevole con la Royal, ex squadra di mio marito.

Sarò lì a tifare per i miei ragazzi in quanto amministratrice e a tifare per gli allenatori, anzi, per un solo allenatore.

Kidou Yuuto.

Sono arrivata al parco.

Le gambe tremano e penso che tutto questo è stupido, penso che sia ingiusto che tutto debba finire.

Penso che sia giusto e crudele che sia questa torre a vedere la fine.

Come aveva visto l'inizio.

Mamoru sorride ma quando incontra il mio sguardo capisce e il sorriso scivola via. Credo che il mio cuore non esista più.

Non riesco a non pensare, mentre mi stringo a te per l'ultima volta, che questo ultimo bacio e esattamente come il primo.

-Mamoru, è stupendo-

-Natsumi…io…-il tramonto illuminò i volti dei due ragazzi. La rossa sorrideva e i suoi occhi scavavano a fondo nell'animo del moro.

Il giovane portiere sembrava più spaesato, confuso…ma tutto si aggiustò quando le loro labbra si unirono.

Endou Mamoru non ci sapeva fare con le ragazze ma da quel giorno imparò che per la sua Natsu-chan bastava che fosse sempre se stesso.

Il tempo dei ricordi è passato. Corro via prima che questi mi colpiscano, ferendomi.

Dolci, tristi, crudeli e traditori ricordi. Sento in bocca l'amaro sapore della sconfitta.

Io, Natsumi Raimon, mi sono lasciata sconfiggere dalla paura di vivere.

Ma ora non posso più piangermi addosso.

Sono pronta ad indossare la mia maschera.

Ti amo, Mamo-chan.