Ormai é passata una settimana dalla mostra, per quanto Maura abbia tentato di posticipare la cosa si rende conto di star lentamente sviluppando qualcosa di vero per Jane, e fare il doppio gioco non le piace, quindi una mattina decide di chiamare Davide e chiedergli di venire da lei. Quando lui arriva lei gli apre e lo fa sedere sul divano.

"Dimmi." La guarda.

"Ho preso una decisione..." Lo guarda.

"Su di noi?"

Maura annuisce. "Io..non posso più.. non me la sento di continuare, scusami."

Davide le lascia le mani e se le mette sul viso. "Lo immaginavo.."

"Non dire cosí-"

"Non ti ho mai dato quello di cui avevi bisogno."

"Non é vero! No, non é così, sul serio." Gli prende il viso. "Mi sono accorta di provare dei sentimenti per un'altra persona.. E non mi sembrava giusto tenerti cosí sulle spine quando ormai avevo preso la mia decisione."

Davide scuote la testa. "Beh, spero che funzioni con quest'altra persona.."

"Mi dispiace-"

"No, davvero.. Spero che funzioni." Sorride debolmente. "Mi mancherai Maura."

Maura sorride. "Grazie..."

Davide si alza. "E' meglio che io vada."

Maura lo accompagna alla porta. "Ciao Davide.."

"Ciao pi- Maura." Sorride e la abbraccia per qualche secondo prima di andarsene.


Jane ha passato l'intera settimana tra lavoro e arte, ha ridipinto il quadro del bacio e ha recuperato quello rotto. Adesso l'ha finito ed è asciutto, lo avvolge in un telo e si dirige verso casa di Maura per mostrarglielo. In questa settimana si sono sentite per messaggio e viste un paio di volte per la colazione, ma ci stanno andando molto piano, infondo a tutte due piace essere corteggiate.

Maura appena Davide lascia la casa si fa un the e poi si siede sul divano, rilassandosi un po', finché non sente il campanello e bevendo un goccio di the si alza e va ad aprire. "Oh, ciao!" Sorride a Jane.

"Ciao. Spero di non disturbarti, ho una sorpresa!"

"Non disturbi mai." Si sposta per farla entrare. "Soprattutto non quando hai una sorpresa."

Jane entra e appoggia il quadro sul bracciolo del divano togliendo il telo. "Ecco qui." Sorride.

Maura appoggia la tazza sul tavolo coprendosi la bocca con le mani e spalancando gli occhi. "Non ci credo!"

"L'ho rifatto, però ho anche recuperato quello vecchio e lo sto facendo ristrutturare." Sorride.

Maura le sorride e la abbraccia stringendola forte. "Grazie."

"Prego." Sorride e la solleva leggermente da terra.

Maura le dà un piccolo bacio sul collo e poi torna giù. "Mi piace tantissimo."

"Grazie. Se vuoi lo appendo da qualche parte, mi serve un chiodo e un martello."

Maura va a prenderle quello che ha chiesto e glielo porge. "Dove starebbe meglio secondo te?"

"In sala oppure in camera, dimmi tu, dove magari lo vedi tutti i giorni."

"Preferirei in camera, grazie! Vieni." La prende per mano e la porta in camera.

Jane la segue e si guarda intorno. "Lo metto nella parete davanti al letto?"

"Sí." Sorride sedendosi sul letto per controllare che sia dritto.

Inizia a martellare il chiodo nel muro e poi appende il quadro. "Dimmi se va bene.."

"Un po' a dest- no, troppo.. Okay, ferma cosí. Perfetto."

"Perfetto." Si allontana e lo guarda. "Ci sta proprio bene." Si gira verso Maura sorridendo.

"Stiamo molto bene sulla mia parete." Sorride.

Jane ridacchia e si siede vicino a Maura prendendole la mano. "Siamo belle ovunque."

"God you're sweet.." (Dio sei dolce!) Sorride accarezzandole la mano.

"You too baby." (Anche tu baby) Le da un bacio sulla guancia.

Maura le mette le braccia attorno al collo e le dà tanti piccoli baci sulla guancia e Jane chiude gli occhi sorridendo e le tiene i fianchi accarezzandoli.

Maura le dà un bacio all'angolo della bocca e poi si stacca. "Se d'ora in poi ritardo al lavoro é colpa tua, perché saró rimasta a guardare il tuo quadro troppo a lungo." Sorride.

"Uhm beh, verrò a scusarmi con i turisti allora."

"Brava."

"Mi devo scusare di averli privati di alcuni minuti preziosi con una bellissima guida."

"Ti scuseranno. Al massimo ti scuso io per loro." Si appoggia al cuscino.

"Mi piace la tua idea." Sorride e si sdraia vicino a lei.

Maura mette un braccio dietro la testa e guarda il soffitto, sbirciando Jane ogni tanto.

Jane si mette su un lato e le accarezza la pancia. "Hai parlato con Davide?"

Maura rabbrividisce sorridendo. "Giusto prima che tu arrivassi qui.."

"Come l'ha presa? Spero non male.." Alza lo sguardo.

"Non gliel'ho detto.." Cerca di stare seria.

"In che senso scusa?"La guarda confusa.

"Nel senso che non sono riuscita a dirglielo.." Guarda in basso.

"Oh.." Si mette seduta. "Beh se hai bisogno di un po' di tempo ancora, non importa, quando sarai pronta gli dirai tutto."

"Che?" La guarda e si mette seduta. "Ma uffa, non é nemmeno divertente farti uno scherzo se tu reagisci cosí bene!" Ride.

"Ah era uno scherzo?!" Ride. "Che cattiva!" Inizia a farle il solletico.

"Jane, no! No!" Ride e si dimena. "No, ti prego, daiiiii!" Jane si mette su di lei e continua a farle il solletico finché non ha più forza e si abbassa affondando il viso nel collo di Maura.

"Per rispondere alla tua domanda, sí era uno scherzo." Sorride senza fiato.

Jane le da un bacio sul collo e poi scivola vicino a lei." Allora come ha reagito?"

"Insomma, ci é rimasto un po' male.."

"Beh, è comprensibile..." Si accoccola contro Maura.

"Già.. Spero gli passi presto." Chiude gli occhi.

"Gli passerà." Le da un bacio sulla mascella e poi chiude gli occhi.


Quando Maura riapre gli occhi é l'una, ha dormiro tre ore, e stiracchiandosi di accorge che Jane sta ancora dormendo accoccolata a lei. Sorridendo la guarda un po' dormire e le accarezza il viso con un dito, cercando di essere molto delicata.

Jane sente il dito di Maura sul viso e piano apre gli occhi. "Hello beauty queen." (Ciao regina di bellezza.)

"Ciao." Sorride dandole un bacio sulla punta del naso e mettendosi seduta. "Abbiamo dormito tre ore." Sbadiglia.

"Non ho mai dormito così bene in vita mia!" Sorride e si alza stiracchiandosi. "Andiamo fuori a mangiare qualcosa?"

"Volentieri." Sorride e va a tirare fuori un paio di scarpe e le indossa.

Quando Maura è pronta, Jane la prende per mano ed insieme escono, vanno a prendere una pizza e poi vanno al mare, sedendosi sulla spiaggia a mangiare. È metà Settembre e la temperatura è ancora abbastanza calda.

"Ieri ho sentito mia madre, ti saluta." Le sorride. "Ha detto che dobbiamo andare a trovarla quando possiamo."

"Quando richiama ,ricambia il saluto. Volentieri, mi piacerebbe molto vedere casa tua."

"Anche a me piacerebbe tornare. Con te soprattutto, sarebbe divertente." Prende un altra fetta di pizza.

"Grazie. E' molto dolce da parte tua."

Maura sorride e finisce di mangiare, poi si toglie le scarpe, si arrotola un po' i pantaloni e immerge i piedi nell'acqua. Jane la guarda. Maura è bellissima e lei desidera tanto tenerla sempre stretta e baciarla, ma vuole andare piano per non rovinare tutto, le piace troppo.

Maura dopo un po' si accorge dello sguardo di Jane e si gira verso di lei. "Che guardi di interessante?"

"Te, perché sei la cosa più bella che io abbia mai visto, ancora più bella del mare." Sorride.

Maura le sorride e va verso Jane inginocchiandosi di fronte a lei. "Tu sei bella." La guarda.

"Dici sul serio?" Sorride avvicinandosi gradualmente con il viso a quello di Maura mentre lei annuisce sorridendo.

"Il gatto ti ha mangiato la lingua Maura?"

"Mmm.. Non lo so, dovresti controllare."

"Vediamo eh." Sorride ed inizia a baciarla dolcemente, inserendo piano la lingua e facendola viaggiare dalle sue labbra, all'interno della bocca. Maura si appoggia con le mani ai lati delle gambe di Jane ricambiando il bacio, sente le farfalle nello stomaco e le sembra di essere tornata nella cabina alla festa, sorridendo senza staccarsi le mordicchia un po' il labbro inferiore. Jane chiude gli occhi e la bacia come se fosse la prima volta, Maura ha un buon sapore. Maura cercando di restare in equilibrio sulle ginocchia, le prende il viso tra le mani, accarezzandola mentre la bacia. Jane la tiene per i fianchi per non farla cadere e si stacca di poco con le labbra.

"La lingua è al suo posto, funziona bene e hai un sapore fantastico, mi ricorda l'uva molto dolce."

Maura appoggia la fronte a quella di Jane. "Grazie." Sorride tirandole indietro una ciocca di capelli.

Jane guarda le labbra di Maura. "Posso farti una domanda?"

Maura si morde un labbro. "Sì certo."

"Perché mi hai baciata quella sera nella cabina?" Alza lo sguardo incrociando quello di Maura. "Cosa ti ha spinta a volermi baciare?"

Maura si siede sulla sabbia davanti a Jane. "Perché.. beh perché con te sono a mio agio, e poi sei così dolce e bella e poi quando ballavi.. Non lo so é stato un insieme di fattori." Sorride arrossendo.

Jane le prende una mano posando un bacio sul dorso." Sei molto gentile, grazie."

"E tu perché non ti sei staccata o non mi hai fermata?"

"Perché mi sono sempre chiesta come fosse baciare le tue labbra stupende e perché credo di aver iniziato a provare qualcosa per te quel giorno sulla spiaggia, quando eravamo da sole."

"Oh. Mi ricordo bene."

"Quando ho visto Davide che ti stava aspettando alla porta di casa, ho capito che non sarei rimasta ancora per molto insieme a te quella sera e mi sentivo vuota.."

"Oh Jane.." Le prende le mani accarezzandole.

Jane abbassa lo sguardo sorridendo. "Ma ora sei qui con me.."

"Sí." Sorride e si gira sedendosi tra le sue gambe e appoggiandosi a lei. Jane l'avvolge con le braccia e spostandole i capelli con il naso, le da un bacio sul collo. Maura sposta la testa da un lato e chiude gli occhi.

Jane posa tanti piccoli baci sul collo di Maura. "Hai un buon profumo."

"Grazie." Sorride prendendole le mani.

"Ora ho un altro spunto per un nuovo quadro." Sorride.

"E' bellissimo il fatto che tu dipinga."

"Si, hai ragione, così posso rappresentare quello che mi passa per la testa."

"Se io sapessi dipingere o disegnare." Si rialza in piedi. "Probabilmente per prima cosa farei un disegno di noi due quel giorno in spiaggia, quando ti sei addormentata sulle mie gambe."

"Awwww che dolce." Sorride e si alza prendendola fra le braccia e dandole un bacio sul naso.

"Purtroppo non so disegnare. Ma l'intenzione c'è, giuro." Ride.

"Sei perdonata." Ride la prende per mano e insieme tornano verso la città. "Ti porto a casa?"

"Se vuoi."

"Che risposta è?" Ride.

"Cioé se vuoi, insomma.. Sì okay." Ride.

"E se non volessi?" Si ferma e la guarda.

"Beh allora niente, io non mi lamenterei di certo.." La guarda.

Jane riprende a camminare e la porta in una stradina facendola appoggiare al muro. "Non voglio portarti a casa."

"Io non ci voglio andare quindi direi che siamo sulla stessa barca.." La guarda.

"Bene." Sorride e le da un bacio accarezzandole il viso, mentre Maura sorride nel bacio e si rilassa contro il muro. Jane scende con le labbra fino al collo di Maura e intreccia le loro mani insieme.

Maura si stacca un secondo. "Anche questo disegnerei."

"Posso farlo se vuoi, posso disegnare tutto quello che vuoi."

"Magari più tardi." Sorride dandole un altro bacio.

"Si più tardi." Ricambia il bacio sorridendo e lei la guarda giocando con i suoi capelli.

"Sei proprio bella Maura." Sorride passando un dito lungo il suo naso.

"Anche tu sei bellissima."

Jane la prende per mano e si siede nello scalino di un vecchio portone, facendola sedere sulle sue gambe. Maura si siede intrecciando le dita con quelle di Jane e la mora si appoggia con la testa al suo petto e chiude gli occhi.

"Comoda?" Sorride accarezzandole i capelli.

"Molto." Sorride. "Sei veramente.. morbida."

Maura scoppia a ridere. "Grazie piccola."

"Figurati." Le da un piccolo bacio.

Maura chiude gli occhi e si appoggia al portone. "Ci addormenteremo di nuovo." Ridacchia.

"Speriamo di no." Ride e si solleva. "Siamo un po' pigre oggi."

"Ogni tanto fa bene un po' di relax."

"Beh si, anche perché lavoriamo abbastanza direi."

"Tu sí." Le tocca le braccia. "Ti sei fatta dei muscoli che.. notevoli insomma."

Ride. "Un giorno avrò due braccia enormi!"

"Mi farò portare in giro da te allora, non farai alcuno sforzo!" Ride.

"Spiritosa!" Ride. "Non ci provare a convincermi, andrai con le tue gambe, niente favori." Alza le sopracciglia.

"Ma.." Fa la faccina triste.

"No, Maura assolutam-" La guarda. "Stai usando la faccina triste con me?"

"No no.." Abbassa lo sguardo tenendo la faccina.

"Eh va bene, ti porterò io, adesso puoi farmi un sorriso, perché sei decisamente più bella quando sorridi.."

Maura lza gli occhi e fa un bel sorriso. "Grazie." Le bacia la guancia.

Prego *sorride* ora possiamo anche andarci a casa,ma stiamo insieme,va bene?

"Siii! Mi insegni a cucinare qualcosa stasera?"

"Certo." Si alza e la prende per mano iniziando a camminare. "Basta che mi prometti che non darai fuoco a niente.."

"Prometto che ci provo." Sorride mostrando i denti.

"Allora t'insegnerò a fare le lasagne, uno dei piatti migliori di mia madre."


Jane apre il portone di casa ed entrano, quando arrivano nell'appartamento si toglie la giacca e accende le luci. "Scusa il casino, ma sto dipingendo molto ultimamente."

"Tranquilla, tu dimmi che fare e io lo faccio, mi farò guidare da te."

"Vado un secondo a cambiarmi, intanto tira fuori farina, uova e sale." Sorride e va in camera.

"Agli ordini e mi presteresti qualcosa da mettere? So già che mi sporcheró." Ride.

"Arrivo!" Si cambia indossando una maglietta larga e un paio di pantaloncini, poi prende una canottiera e dei pantaloni per Maura e va in cucina. "Metti questi. "Glieli porge." Ora cerco i grembiuli." Sorride e fruga in un cassetto tirandoli fuori, quello di Maura lo appoggia sul bancone, mentre indossa il suo, poi mette una tavola di legno sul tavolo e la unge, poi si mette vicino gli ingredienti e aspetta Maura.

"Ci sono." Entra saltellando per sistemarsi i pantaloni e si mette il grembiule. "Allora, dimmi tutto."

Jane dosa gli ingredienti e poi fa avvicinare Maura. "Metti la farina sul tavolo e con un dito forma un buco sulla cima." Maura obbedisce cercando di non fare un disastro.

"Poi spacchi le uova e le metti nel buco e infine aggiungi il sale."

Maura spacca le uova, quello almeno lo sa fare bene, e poi prende il sale. "Quanto?"

"Un cucchiaino." Jane intanto tira fuori gli ingredienti per il sugo.

"Okay.." Mette il sale. "E' ancora tutto a posto eh." Ride.

"Per ora si." Sorride e si avvicina. "Adesso devi impastare, quindi prima scuoti un po' le uova, per mescolarle con il sale." Le passa una forchetta. "E poi devi iniziare a mescolare tutto con le mani.

"Va bene." Sorride e mescola iniziando poi ad impastare. Maura continua ad impastare con più forza, aggiungendo un po' d'acqua ogni tanto, é molto concentrata.

"Brava." Sorride e le da un bacio sulla guancia. "Mia madre ti adorerebbe."

"Davvero? Aspetta di vedere come riesce prima di dirlo." Ridacchia.

"Già il fatto che ti stai impegnando per cucinare la renderebbe fiera."

"Tua madre dev'essere una donna adorabile allora."

"Un po' impicciona e invadente, ma si è adorabile, non dire che l'ho detto però, mi rovinerebbe anni di rifiuto nei confronti dei suoi abbracci." Ride.

"Come degli abbracci? Non ti piace essere abbracciata?" La guarda.

"No." Scuote la testa. "Non sono una persona abbracciosa." Arriccia le labbra.

Maura scoppia a ridere. "Lo terró a mente."

"Forse per te potrei fare un'eccezione."

"Davvero? Grazie, mi faciliteresti di molto."

"Certo. Aspetta che controllo." Mette le mani nell'impasto." Ottimo, ora fai una pagnotta e poi avvolgila nella pellicola." Apre uno sportello della credenza recuperando il rotolo di pellicolo e ne strappa un pezzo passandolo a Maura. Maura obbedisce e poi avvolge la pagnotta porgendola a Jane che l'appoggia su uno straccio e la copre." Adesso facciamo il sugo." Tira fuori una pentola e prende gli ingredienti.

"A proposito, c'é qualcosa che non sai fare vero? Cucini, dipingi, hai una gondola.. Inizi a spaventarmi."

"Non dimenticarti che faccio sport. C'è sicuramente qualcosa che non so fare." Sorride ed inizia a tagliare le verdure. Metti olio e burro nella pentola poi versaci queste verdure." Le mette in un piatto.

"Ma comunque non sapresti dire cosa." Ridacchia e fa quello che le dice.

"Non saprei, dovrei provare." Sorride e prepara la carne. "Adesso aggiungerò della carne macinata di manzo mescolata con la pancetta tagliata a piccoli pezzi." La butta dentro la pentola. "E aggiungo un po' d'acqua, vino rosso, sale e pepe e poi ogni tanto mescolo, aspettando che sia cotta. Quando è pronta aggiungo il pomodoro, ma nel frattempo ti faccio vedere come tagliare la pasta." Prende la pagnotta e la mette sul tavolo.

"Wow. Sembra già buonissimo! Okay fa' vedere.. " Jane le mostra come tagliare la pasta e lei inizia a farlo copiandola.

Il telefono di casa suona e Jane si pulisce le mani per andare a rispondere. "Brava continua così, io torno subito." Sorride e tira su la cornetta. "Rizzoli?! Ciao mamma.. si tutto bene.. non indovinerai mai cosa sto facendo! Le tue famose lasagne, sto insegnando a Maura.. se la cava molto bene." Si gira verso la ragazza sorridendo. "..giusto! Cavolo si, controllo gli orari dei treni e poi ti dico, certo.. ciao mamma, ti voglio bene anch'io." Butta giù e va a controllare il sugo.

"Tutto bene?" Sorride finendo di tagliare la pasta.

"Si, mi ha chiamato per ricordarmi che fra una settimana i miei nonni festeggiando 50 anni di matrimonio e così fanno una piccola festa in famiglia, quindi devo tornare a Revere. Mi chiedevo se ti andasse di venire con me?!"

"Davvero?!" Le si illuminano gli occhi. "Certo! Certo che mi va!"

"Bene. Allora adesso finiamo di cucinare." Prende una teglia. "Io stendo la pasta e tu il sugo." Le mette davanti la pentola. "Attenta che brucia."

"Okay." Sorride e mentre Jane mette la pasta lei la segue versando il sugo stando attenta a non scottare Jane o se stessa.

Jane mette sopra del formaggio e poi inforna." Bene adesso non ci resta che aspettare." Inizia a sistemare la cucina e Maura le dà una mano a lavare quello che hanno usato. "50 anni? E' un sacco di tempo."

"Si, ma dovresti vederli, sono adorabili, mio nonno è ancora innamorato come se fossero ragazzini."

"Aw, che dolci."

"Sono molto carini." Inizia ad apparecchiare.

"Genetico, probabilmente."

"Mi stai dicendo che sono carina?"

"Forse..." Sorride prendendole i bicchieri di mano.

"Allora grazie, forse.." Si toglie il grembiule e va a sedersi sul divano.

"Sei carina sì." Sorride bevendo un goccio d'acqua.

"Grazie." Sorride e chiude gli occhi rilassandosi. Maura cammina fino al divano e le dà un bacio sulla testa.

Jane apre gli occhi e allunga le braccia tirandola giù e dandole un bacio sul collo. "Anche tu sei carina." La bionda fa il giro del divano e si sdraia su Jane, mettendo la testa sulle sue gambe e guardandola.

Jane le accarezza i capelli. "Sono felice che mi accompagnerai a Revere"

"Anche io e grazie dell'invito." Sorride.

"Prego." Si china e le da un bacio sulla fronte. "C'è una cosa che devo dirti però.. La mia famiglia non è esattamente come tua madre, sai, aperta sul rapporto fra due ragazze." Sospira. "Siamo molto attaccati alla religione e nella nostra non è contemplato un rapporto fra due persone dello stesso sesso, quindi non sanno quello che c'è fra noi, pensano che siamo solo amiche, beh tranne Frankie e Tommy, ma loro mi sostengono in tutto."

"Oh." Le prende la mano. "Vorrà dire che quando saremo là non faremo capire nulla. Non voglio rovinare nulla fra di noi, se la tua famiglia la pensa così ci comporteremo di conseguenza. Magari col tempo potrebbero cambiare idea." Le accarezza la mano.

"Lo spero tanto, magari conoscendoti capiranno che sei la persona perfetta per me."

"Ohh mi fai arrossire." Si gira nascondendo il viso contro la pancia di Jane.

Jane ride dolcemente." Piccola." Le accarezza i capelli."

Maura e dá un bacio sulla pancia e poi sentendo il telefono suonare si dà lo slancio per alzarsi e va a prenderlo nella sua borsa. "Pronto? Ciao papà! Sì tutto bene e voi? Ah, ho capito, sì la mamma me l'aveva detto. Com'é andata? Bene, sono contenta." Si siede di nuovo sul divano mentre ascolta suo padre parlare. Jane si alza e va a controllare le lasagne che ormai sono pronte e poi si risiede vicino a Maura dandole un bacio sulla tempia. Maura le sorride mentre annuisce alla telefonata. "Mh-mh.. Certo, non c'é problema. Lo so che sei impegnato. Grazie. Ci sentiamo papà, ciao." Mette giù.

"È quasi pronto, vieni che andiamo a sfornare la teglia." La prende per mano portandola in cucina e passandole le presine." Fai attenzione a non bruciarti.

"Tranquilla." Sorride tirando fuori la teglia e appoggiandola sul bancone con attenzione.

"Perfetto." Socchiude il forno e poi prepara i piatti." Dal profumo sembra ottimo." Sorride e li mette in tavola.

Si siedono a tavola ed iniziando a mangiare apprezzando quello che hanno preparato e parlando di quanto siano state brave e Maura ringrazia Jane per averle insegnato a preparare le lasagne e le da un bacio.


Un capitolo un po' super sdolcinato, ma ogni tanto ci vuole no?! Jane e Maura sanno essere una coppia davvero adorabile quando vogliono! Speriamo vi sia piaciuto. Come sempre complimenti e/o critiche costruttive sono ben accetti. -Rachele & Irene