"Spero di non averti disturbata." abbraccia sua figlia.

"No, certo che no." ricambia l'abbraccio. "Mamma, questa è Angela Rizzoli e lui è Frankie, la mamma e il fratello di un'amica."

"Oh, molto piacere." stinge la mano ad entrambi.

"Piacere signora Isles." sorride.

"Quindi... come mai qui mamma?" le indica il divano mentre inizia a preparare del the.

Constance si siede sistemando la gonna. "Volevo passare un po' di tempo con mia figlia e magari portarla a vedere un paio di mostre interessanti che saranno in città per poco tempo."

"È un'appassionata d'arte?" La guarda Frankie.

"Insegno arte e mi diletto con le sculture."

"Mi piacerebbe molto mamma." sorride portandole la tazza. "Purtroppo nei prossimi due giorni sono molto impegnata, ma dopo sono a tua disposizione."

"Sei presa dal lavoro?" la guarda prendendo la tazza.

"No, temo che gliel'abbiamo rubata."

"Ci sta dando una mano con il compleanno di nostra nipote."

"Ah capisco.." sorride debolmente bevendo un sorso di the.

"È un problema mamma?" guarda sua madre.

"No tesoro, figurati.

"È che ormai la festa è organizzata, ho piacere a portare a termine questa cosa, ci tengo."

"Non mi devi delle spiegazioni, sono stata io a farti visita senza prima telefonare." sorride e finisce il the. "Fai quello che devi fare, ho preso ferie per un po'."

"Grazie, l'ho promesso a Jane, è importante per me."

"Immagino che Jane sia sua figlia." Guarda Angela.

"Esatto, mia nipote fa cinque anni e vogliamo organizzarle una bella festa anche se Jane è in viaggio."

"In viaggio?"

"È capitano di una nave della marina."

"Lavoro interessante." sorride.

"Lo è. Spero che torni presto, mi piacerebbe presentartela."

Regina bussa alla porta. "Maura!"

"Non urlare, basta che bussi." sorride Tommy.

Maura sorride appena sente la voce di Regina e si alza. "Con permesso." raggiunge la porta e la apre. "Ciao piccola."

"Ciao." sorride e l'abbraccia. "Ti ho portato un regalino."

"Un regalo?" la prende in braccio entrando e facendo entrare anche Tommy.

"Si, l'ho visto in un negozio con zio Tommy e visto che ti piace decorare la casa ." solleva un piccolo sacchetto. "Ho pensato che fosse per te."

"Vediamo.." lo apre e trova una testuggine piccolina. "Ma Regina è bellissima! Grazie." Le dà un bacio sulla guancia. "Lo metteró qui." lo appoggia sulla mensoletta sotto alla tv. "Oh, Regina, questa è la mia mamma, mamma, Regina, la figlia di Jane."

"Salve signora." le sorride. "E' bella come te Maura."

"E' vero." sorride a sua madre.

"Oh, grazie Regina, anche tu sei molto bella."

"Grazie. E' venuta qui perché Maura le ha detto che doveva provare i panini della mia nonna?"

"I miei panini?" la guarda confusa Angela.

"Si, quando la mamma era ancora qui,Maura è venuta a mangiare i panini con noi e le ha detto che tu li fai buoni e l'ho detto anch'io, così Maura ha detto che sua mamma non li mangiava da tanto e io l'ho invitata a mangiarli."

"Capisco." sorride a Constance. "Beh se li vuole provare io sono qui."

"Io non.."

"Mamma dovresti davvero provarli."

"Um, sì certo, d'accordo." Sorride.

"Che ne dice di provarli domenica?"

"Per il mio compleanno?" la guarda.

"Maura ci ha invitati a pranzo per festeggiarti."

"Siiii che bello!" da un bacio sulla guancia a Maura. "Viene signora Isles?"

"Verrò." sorride.

"Fantastico." sorride e poi si gira verso Maura. "Mamma ha chiamato?"

"Non ancora piccola." le sistema i capelli. "L'aveva detto ieri che il segnale era molto disturbato dove si trovava."

"Pensi che riuscirà a chiamarmi per il compleanno?"

"Certamente. Farebbe di tutto pur di farti gli auguri."

"Forse è meglio se torniamo a casa e lasciamo Maura e la sua mamma un pó da sole." si alza.

"Ottima idea!"

"Vieni piccolina." stende le braccia verso Regina che scivola via da quelle di Maura.

"È stato un piacere signora Isles, ci vediamo domenica." le sorride.

"A presto."

"Arrivederci e ciao Maura."

"Ci vediamo, grazie di essere venuti. Ciao Regina." le accarezza il viso e chiude la porta.

"Famiglia interessante." sorride Constance.

"Sono fantastici, molto aperti." sorride tornando a sedersi.

"Chi è questa Jane? Un'altra Jodie per caso?"

"Jodie è Jodie mamma." la guarda. "Jane è... non lo so esattamente cos'è ancora, ma ci troviamo bene insieme."

"Maura, ha una figlia, non mi sembra il caso.."

"Che c'entra! Sono affezionata a Regina, e lei è affezionata a me.. E comunque te l'ho detto, non siamo insieme ancora, non abbiamo avuto molte occasioni di parlarne.."

"Va bene." solleva le mani. "Comunque non lo volevo dire in fronte ai Rizzoli, ma tuo padre ci raggiungerà domenica dal suo ultimo viaggio di lavoro."

"Papà? Oh, um, va bene, ma domenica c'è la festa.."

"Tesoro non posso dirgli di rimandare, vorrà dire che anche lui sarà presente alla festa."

"Mamma non è la mia festa, non posso invitare persone.. Sono sicura che non sarà un problema ma.." guarda in basso. "Mi scuserò con loro. In ogni caso, starai qui? Ti preparo la camera degli ospiti."

"No, ho già prenotato in albergo e appena arriverà tuo padre avremo le chiavi di una casetta che abbiamo affittato, non ti devi preoccupare." si alza. "In ogni caso hanno invitato me, non penso sia un problema se porto mio marito."

"No, hai ragione, probabilmente no. Scusami, è che non voglio far mancare nulla a Regina mentre Jane non è qui, me l'ha chiesto lei.."

"Non succederà tesoro." si siede accanto a lei e le accarezza la schiena. "C'è qualcosa in particolare che piace alla piccola? Non vorrei presentarmi alla festa a mani vuote."

"Le piace che le venga letta una storia prima di dormire, ma ormai ha letto tutti i libri che ha, quindi un libro di storie magari."

"Perfetto. Domani farò un giro per le librerie in città e ne comprerò uno."

"Grazie mamma." Sorride.

"Figurati, se è così importante per te lo è anche per me." le da un bacio sulla testa.

"Lo è. Ti va di fare due passi?"

"Certamente." Sorride e si alzano, uscendo di casa per passeggiare verso il parco.


Nel prossimo capitolo ci sarà la bellissima festa di Regina con una sorpresa!