CAPITOLO DIECI

Back At Your Door

No need to cry about it

I cannot live without it

Every time I wind up back at your door

Why do you do this to me?

You penetrate right through me

(Maroon 5)

Si gir per lennesima volta.

Quandera ragazzo, aveva passato notti come quella.

Pi o meno.

Notti in cui non era a Hogwarts, il cuore viaggiava troppo velocemente ed il respiro era troppo corto.

Notti in cui aspettava con ansia il non ritorno di suo padre dal solito pub, barricato in camera, la bacchetta pronta sotto il cuscino, il baule mai completamente svuotato.

Notti in cui il rumore della chiave che girava nella serratura accelerava i battiti.

Adesso, non era Hogwarts.

Adesso, guardava freneticamente lorologio che aveva sul comodino, dove i minuti scorrevano troppo lentamente, o velocemente.

Adesso, erano le due del mattino, la casa era nel silenzio pi totale e di Victoria non cera traccia.

Potter, quello giovane, aveva raccontato che era comparso dal nulla Silente, e se lera portata via nel pomeriggio, perch avevano delle cose da fare.

Cose che Silente non aveva voluto condividere con Potter.

Cose che non aveva voluto condividere neanche con lui, comunque.

Sbuff nel vuoto, girandosi ancora, osservando loscurit intorno a lui.

Continuava a ripetersi che se era con Silente, allora non cera di che preoccuparsi.

Continuava a ripetersi che era inutile preoccuparsi.

Continuava a non riuscire a dormire.

Tornati dal pomeriggio dai Lupin, aveva messo a letto Edward con non poca fatica, seppur aiutato da Lily in tutti i modi. Il bambino insisteva comunque a voler aspettare il ritorno della zia, ma alla fine era crollato sulla poltrona unora dopo cena.

Non era la prima volta che metteva a letto un bambino.

Aveva nascosto, conservato e rintanato nellangolo pi basso del suo Pensatoio quella memoria.

Un Thomas pi giovane colto da una febbre improvvisa per aver preso troppe correnti darie nel suo primo ed ultimo soggiorno a Hogwarts.

Un Edward con gli occhi pi scuri ed il naso pi lungo.

Le orecchie tese, allenate, carpirono movimenti provenire dal piano di sotto.

Sospir.

Cerc di seguire i ticchettii che Victoria lasciava dietro di s, ma le mura erano spesse ed il sonno stava calando pericolosamente sui suoi occhi stanchi.

Aspett ancora qualche minuto, nella speranza di sentirla camminare o quanto meno materializzarsi un piano pi su.

Ma neanche questo avvenne.

Il punto era che Severus Piton non era fatto per fare il genitore.

Lily aveva obbiettato, quando lui aveva pateticamente mugugnato qualcosa in proposito mentre gli altri maschi della casa erano lontani dal loro raggio di conversazione, che se Edward vedeva qualcosa in lui, allora doveva significare qualcosa.

Che Edward un bambino intelligente aveva risposto, senza pensarci. Lily aveva sorriso, quei sorrisi che significavano che lei aveva ragione e lui torto e che non voleva ammetterlo.

Avresti dovuto vedere con quanto orgoglio lhai detto, Sev.

Sciocchezze.

Certo: Edward era pi pronto, veloce, e meno svenevole del coetaneo Lupin, forse persino pi carino, ma queste erano doti oggettive, non soggettive.

Si era dato alla ricerca di quegli stupidi quadrifogli con entusiasmo, e si era arreso solo perch aveva bisogno di zuccheri per rigenerare le sue forze. Furbo, il bambino.

E mentre Teddy Lupin aveva dimenticato immediatamente la ricerca, barattando una nuova scoperta con un pezzo di torta allamarena, il suo Edward era rimasto a contemplare il prato, gli occhietti socchiusi, come se tracciasse una mappa delle zone che aveva perlustrato, per ricordare quelle in cui avrebbe cercato la prossima volta.

Il suo Edward.

Santo Merlino.

E mentre lui si era perso in fantasticherie sul nipote con la spilla da Prefetto di Serpeverde, Victoria non accennava a voler muoversi dal piano terra.

E Severus sent che aveva la assoluta ed impellente ed improrogabile necessit di bere qualcosa.

Scese lentamente le scale in punta di piedi: la Materializzazione avrebbe potuto far svegliare qualcuno, o avrebbe potuto cogliere di sorpresa Victoria, e di certo lui non voleva mandare in collera la ragazza pi di quanto non lo fosse di solito, sarebbe stato poco conveniente per tutti.

Infil la testa in cucina, ma era vuota e buia. Solo, un panino sbocconcellato lasciato sul ripiano in solitudine.

Victoria mangiava decisamente poco. Avrebbe dovuto affrontare questo argomento con lei, eventualmente.

Scivol in salotto. E la trov.

Probabilmente, voleva solo sedersi un attimo, prima di salire in camera a dormire, ed il sonno laveva vinta.

Ragazzina.

Sent il bisogno di scambiare due chiacchiere con Silente, ma non gli sembr il momento opportuno per andarlo a trovare, ovunque lui fosse.

Scuotendo la testa, prese la ragazza tra le braccia, deciso a portarla nel posto pi consono per un essere umano che desidera dormire: un letto comodo.

Stava per prendere la via delle scale, quando qualcosa di accecante quasi non gli fece perdere lequilibrio.

Merlino, Piton!.

Zitto, Potter sibil Severus, arricciando le labbra.

James abbass la bacchetta, constatando lentit del carico dellex nemico di sempre.

Avevo sentito dei rumori. pieno di sociopatici in giro si giustific bisbigliando.

Adesso che hai messo a cuccia la paranoia, potresti anche farmi luce per le scale ed andartene a dormire soffi Piton, indicando la rampa di scale con la punta del naso adunco.

Miracolo dei miracoli, James annu e, senza una parola, lo accompagn fino al quarto piano, nonostante i mugugni di protesta di Severus.

James gli apr la porta della camera di Victoria con la mano libera, restando sulla porta.

Severus rest l, a guardarlo, cercando di convincerlo con lo sguardo ad andarsene.

Tutto quello lo imbarazzava.

Victoria abbandonata tra le sue braccia, distrutta abbastanza da non sentire i movimenti intorno a lei.

James Potter che gli faceva da luminaria umana.

E lui in pigiama con la figlia in braccio e luomo che ha pi odiato al mondo dopo Voldemort davanti a lui.

Quando si rese conto che Potter non sarebbe stato contento se non avesse visto Victoria al sicuro nel suo letto, Severus emise un silenzioso rivolo daria e cammin piano in camera.

Adagi Victoria sul letto, cercando di coprirla almeno con una coperta leggera.

Victoria si mosse nel sonno.

Severus rest immobile. Avvert perfino Potter dietro di lui trattenere il fiato.

Victoria tuttavia non si svegli, ma si raggomitol su se stessa, abbracciando il cuscino.

S, era decisamente stanca.

Le spost una ciocca di capelli dal viso, osservando per qualche secondo il ritmico respiro di chi in un sonno davvero profondo, poi, senza degnare Potter di uno sguardo, lasci la stanza, assicurandosi che chiudesse piano la porta.

In una improvvisata mini fila indiana, i due raggiunsero il piano inferiore, in silenzio.

Buonanotte, Severus gli mormor James, dandogli una pacca sulla spalla.

Si guardarono.

Potter sorrise leggermente, togliendo il Lumos dalla sua bacchetta.

Ancora con un sopracciglio inarcato, Severus si chiuse la porta dietro le spalle, si infil sotto le coperte e, rassicurato che sua figlia e suo nipote fossero al sicuro nelle loro stanze, pot finalmente addormentarsi.

[Precisazioni:

Punto Primo: quando si svolge tutto questo? Come avrete capito dagli ultimi capitoli, circa cinque anni dopo la fine di Voldemort. Mese pi, mese meno. Anzi, diciamo che la seconda settimana del Luglio 99, e non se ne parli pi.

Punto Secondo: Perch se la ff si intitola Harry Potter e..., di Harry quasi non c traccia? Perch lo Sfregiato lo detesto cordialmente a seconda del tempo, quindi scrivo di lui quando c il sole e mi sento buona, e quando no... amen.

Punto Terzo: ancora non me lha chiesto nessuno, ma che fine ha fatto Ginny Weasley? Purtroppo, quella sciocca cheerleader mancata ancora in giro per il mondo a piede libero. Arriver fin troppo presto.

Punto Quarto: e sempre sulla stessa scia, dove sono Pel di Carota e Hermy? Assieme alla piccola Weasley, presumo. Si aspetta una loro trionfale entrata in scena quanto prima. Doh.

Punto Quinto: e Malfoy? Ma non sono mica la loro balia!! Non credo sia con Ron e Ginny, anche se mi piacerebbe intrattenesse la cara Hermione, sarebbe meno antipatica la ragazza. Non vi preoccupate, pulzelle: il biondino pi carino del mondo in procinto di arrivare!!

Acidamente Vostra,

Astor]