If Only I Had Someone To Console Me
Esco dal mio spogliatoio e sono accolta da Nobu che decide di alzare un sopracciglio, è assolutamente tranquillo, anche se capisco che vuole dirmi qualcosa, ''Non ti azzardare vecchio... fallo, e ti investo''. Alza le mani in segno di resa, ''Calma, calma Tenoh-san, se mi investi, chi ci sarà per testare la macchina?''. Sorrido, ''Corri e finisci di testare i freni''.
''Ehi! Che male... guarda che hai cinque minuti fino ai giri di riscaldamento... devi vincere questa per vincere il campionato, Haruka... sei pronta?''. Annuisco. Inizio a guardare fuori pista, la folla, ormai sono in migliaia, il loro rumore che parlano in attesa e applaudono ogni volta che hanno un assaggio del loro pilota preferito, e per la maggior parte sono io... non posso fare a meno di guardare verso la zona VIP so che lei è lì... e a quanto pare anche tutti gli altri, posso vedere la sagoma di diverse persone nel box... per mia fortuna, Mitsuko e Setsuna sono tra loro è garantito sono tutti qui. Sospiro. Oggi sarà difficile. Uno dei miei rivali sulla pista, Michaels Marcos, un pilota francese sta facendo molto bene in questa stagione e ci sono voci che dicono che andrà in pensione dopo questa stagione... Scommetto che vincere un campionato poco prima del suo ritiro sarebbe bello per lui... mi piace il ragazzo, non posso lasciare che mi batti... non oggi, ora qui... non davanti a Michiru... non davanti a tutti, devo tenere duro. Prendo un respiro profondo e chiudo gli occhi, prendo ogni cosa, il vento soffia dolcemente contro la mia faccia e balla attraverso la pista, ma mi angoscia. Sorrido per la mia fortuna... il mio più stretto alleato è dalla mia parte... contenta che il vento andrà a mio favore oggi, mi dirigo verso la mia macchina dove Nobu e il resto della squadra mi aspettano con impazienza. Nobu mi porge il suo casco e lo pongo sopra la testa, sentendo la stessa sensazione di sempre... sicurezza e soffocamento... Ho sempre trovato divertente come una cosa può farti sentire sicura e vulnerabile allo stesso tempo... Questo mi ricorda Michiru, ogni volta che gareggio. Dio, è tornata nella mia mente. Aspetta... è una cosa buona adesso? La donna che mi ha tormentato per oltre un decennio, ha dichiarato il suo amore per me, e mi ha permesso di toccarla intimamente e delicatamente, mi ha permesso di fare l'amore con lei... oh, si Michiru nella mia mente è sicuramente una buona idea. Mi sorprendo quando il mio subconscio mi getta la sua immagine in faccia e lei è vestita. Sorrido come un bambino piccolo... so che non sono una pervertita o non è solo desiderio! Il mio amore è vero e puro... beh, per ora, non so se sarà vero e puro se finirà quello che mi ha promesso prima. Heh.
Ok, ora non riesco a smettere di pensare a Michiru e ho una trentina di secondi fino a quando la mia gara inizierà. Sono in terza pole position e le mie mani tremano e il mio corpo trema... che diavolo? Sono spaventata? No, non può essere... si... è l'attesa... è la mia prima gara in Giappone... sono solo in attesa- per chi voglio scherzare, merda ho paura.
Ecco si va, non posso tornare indietro, credo... le luci si accendono, rosso... inspirare, espirare, la mia presa è spaventosamente stretta. Alzo lo sguardo giusto in tempo per vedere le luci verdi e i motori su di giri intorno a me, il mio non è da meno. La McLaren ruggisce come un mostro liberato dalla prigionia, non posso fare a meno di sorridere, facilmente scivolo in prima, ma ben presto mi trovo seguita da Takeshi... questa non sarà una vittoria facile... no, Tenoh, non lo sarà, ma sarà comunque una vittoria.
L'area VIP è molto più grande di qualsiasi altra che abbia mai visto ai miei concerti... ma in questo mondo non c'è da sorprendersi gli sportivi hanno vantaggi migliori rispetto a coloro che lavorano con l'arte come me. A Hotaru sembra piacere questo posto. Si scuote tra le mie braccia in modo incontrollabile, finalmente mi lascia e corre da una parte all'altra del box cercando di vedere un po' d'azione della sua Haruka-papà... Hotaru è la bambina più carina.
Non posso fare a meno di pensare a ciò che ho di fronte... sto vivendo in una bugia, e non riesco ad uscire pulita dalla mia relazione con Haruka... e anche Mitsuko, Noriko, Nobu e Setsuna sanno... e gli altri? E Seiya? Mio Dio, lo ucciderebbe sapere che ho dormito con Haruka... beh, anche se non abbiamo dormito, ma posso essre davvero così fredda e insensibile?... Nel mio cuore so che posso esserlo, voglio dire, lo sono stata in tutti questi anni con Haruka sulla sua cotta per me... sapevo e l'ho presa in giro, mi sedevo sulle sue ginocchia, accarezzandole i capelli, come si comportano gli amanti e lei non ha detto mai niente... fino alla settimana in cui è partita.
No, non posso essere così con Seiya... è stato troppo buono con me. A sua figlia... oh Dio, Hotaru, che cosa posso fare per la mia bambina? Posso aspettare per non mettergli contro sua figlia? Questo non sarà facile, dovrò farlo sapere a tutti, avrò bisogno del loro sostegno, del loro amore, il loro incoraggiamento... della loro accettazione. Prima che possa pensare ancora a qualcosa, una voce mi spezza dalla mia trance, parlando tranquillamente e dolcemente al mio orecchio,
''Sai, Michi-chan, sono passati anni, ma certamente non sono svaniti i ricordi''.
''Come?''. Mia madre può essere così sfuggente a volte e oggi non fa eccezione, mi sorride, guardandomi come una goffa bambina di quattro anni anziché come una donna di quarantacinque anni.
''Riporto i ricordi... il primo giorno di scuola... il suo primo appuntamento con Setsuna... nessuno lo indossa tranne lei... Ultraviolet... è quasi il suo marchio si potrebbe dire''.
Prima che potessi risponderle, sento una mano sulla mia spalla e posso vedere Seiya, sembra stanco, quasi senza vita ma mi sorride dolcemente,
''Hey, Michiru''. Mi bacia sulla guancia e io chiudo gli occhi e gli dono un sorriso costretto, quando apro gli occhi, lui si trova ancora vicino alla mia guancia, ma le sua narici sono leggermente svasate, sta chiaramente annusando un profumo. I miei occhi bloccati nei suoi, lui mi guarda. La delusione nei suoi occhi... non la rabbia.
''Seiya, stai bene?''. Non mi risponde e invece si muove vero il divanetto con le mani lontane alla finestra dove tutti i nostri amici guardano con ansia la gara. Si copre gli occhi delicatamente con la mano poi ride amaramente,
''Sto bene Michiru... solo rido della vita''. Sono stata colta in flagrante, lo sapevo, ma perché non dice niente? Sto per parlare quando sento un sussulto collettivo dalla finestra,
''Haruka-papà!''. Hotaru urla, corro alla finestra, ma appena la raggiungo, tutti si lasciano sfuggiare un'esaltazione collettiva,
''Che diavolo è successo?''. Makoto mi guarda,
''Era quasi vicino, Michiru-san, non vedi?''. Prima che possa rispondere, il monitor sopra di noi mostra l'evento che ho perso. Mi copro la bocca con orrore, in questi ultimi giri Haruka è seconda, ma in un disperato tentativo di essere prima ha cercato di sorpassare l'altro pilota in una curva ad S, chiaramente temendo per la vita di entrambi, Haruka frena, facendosi scivolare quasi fuori dalla pista, ma miracolosamente le gomme trovano la loro strada sul pavimento. Il mio battito cardiaco lentamente si riprende,
''Haruka, sei un'idiota!''. Grido, ovviamente, ad alta voce a giudicare la reazione di tutti nei miei confronti... appena in tempo il presentatore parla attraverso l'altoparlante
''Wow, gente avete visto? Tenoh-sama non ha paura, nemmeno di quel palo che ha così abilmente evitato dopo quella curva ad S!''.
Quella bionda presuntuosa... devo passargliela, ha avuto una vita di dramma... chi altro poteva pretendere di essere l'orgoglio sportivo del Giappone, l'idolo principale della maggior parte del mondo, gli uomini vorrebbero essere come lei, le donne vogliono lei... Michiru inclusa. Ho visto come Michiru ha prestato molta preoccupazione ad Haruka più di quanto lei ne abbia avuta per me in tutti questi anni da quando la conosco. Scuoto la testa, è triste tutto quello che accade, ma devo fare quello che sento sia giusto. La gente non può sgattaiolare in giro e fare questo... devono fare la cosa giusta. La faccio anche io. Michiru manda sguardi verso di me, e io continuo con la mia calma. Michiru mi guarda. Lei sa che io so, ma non dice nulla... lei sa che l'odore di Haruka è tutto su di lei. Michiru ha il suo indescrivibile profumo, quello che conosco così bene, quello che mi dice che ha appena finito di fare l'amore. Hanno fatto l'amore senza preoccuparsi... e lo ha dimostrato, non gliene frega un cazzo. Sospiro in modo udibile e Michiru si dirige verso di me, mi tocca la guancia leggermente,
''Seiya, cosa c'è che non va?''. Scuoto la testa, non voglio che lei sappia... altrimenti non farà andare vicino ad Haruka... sorrido dolcemente,
''Niente, sto solo pensando...''. Questa non è una bugia, ''Hai un buon profumo''. Lei arrossisce e vedo formare le lacrime ai suoi occhi,
''Seiya, io-'', alzo la mano,
''Questo non è il momento o il luogo, Michiru. Vai a tener d'occhio la gara''. Lei non discute con me per una volta e si riunisce a nostra figlia... è mia figlia? Non discuto che lei sia biologicamente mia, ma mi tratta come un estraneo... oh beh, prima che io possa dire altro Megumi è accanto a me,
''Ciao, Seiya-san''. Annuisco in segno di saluto e lei mi guarda... cavolo, anche lei sa?
''Da quanto tempo lo sai Megumi-san?''
''Da quando si sono baciate da Usagi... io e Setsuna siamo state più vicine da quando abbiamo avuti i nostri sospetti sui sentimenti di Haruka per Michi''.
''Sapevi che scopano tra di loro?. Megumi si acciglia verso di me, ma poi annuisce lentamente, ''Come hai fatto a scoprirlo?''. Megumi mi sussurra,
''Michiru puzza di acqua di colonia di Haruka... e non si ottiene con un abbraccio amichevole e una chiacchierata''. Sento la mia mascella stringersi, ora o mai più.
''Ti prego di scusarmi''. Lascio la stanza in silenzio. E non troppo tempo dopo mi trovo appoggiato sul muro opposto allo spogliatoio di Tenoh, aspettando con pazienza, devo aspettare un po' di tempo. Ma dopo tutto ne sarà valsa la pena... voglio parlare con Tenoh di tutto quello che ho in mente.
Merda! Da dove diavolo viene quel palo? Devo iniziare a concentrarmi, non voglio rischiare la mia vita per un palo... ok, ho bisogno di svuotare la mia mente da ogni distrazione. Tutti loro. Non posso pensare alle migliaia di persone qui, o le centinaia di migliaia di persone che guardano da casa, non posso pensare alla mia famiglia e agli amici che temono per me, non posso pensare al mio avido sponsor, non posso pensare a Nobu e Michiru è decisamente off-limits... Nah, dannazione! Se lei è così off-limits, perché continuo a rivivere il momento in cui è venuta con me... Ruka, non è ora il momento di essere una pervertita, è il momento di vincere. Tenoh-kun ritrovati.
Prima che me ne renda conto, tutto diventa una macchia di un solo colore, appena spingo il piede non c'è limite di velocità per la mia macchina e maneggio con cautela ogni angolo con facilità. Vedo muoversi la bandiera bianca a scacchi, ma accanto a me c'è l'auto di Marcos... chi diavolo ha vinto? Devo sapere... prima che possa pormi altre domande, Nobu urla al mio orecchi,
''Haruka ho intenzione di sposarti! Ci hai fatti diventare ricchi sfondati! Ti amo!''.
''Sta zitto, vecchio!''. Sorrido molto, ho vinto... aspetta fammi urlare di più HO VINTO CAZZO! Quanto è importante, attraverso tutti... e tutti hanno visto la mia vittoria. Michiru l'ha vista. Devo andare nello spogliatoio a cambiarmi per la stampa e la cerimonia di premiazione. Vado fuori dalla pista e sono accolta con un abbraccio stretto da Nobu che ha deciso di fare una canzone e un ballo sulla ricchezza che avrà a fine stagione.
''Nobu, lasciami andare! Guarda, fammi andare a cambiare, poi per celebrare degnamente, ok?''. Mi sorride e mi lascia andare, cammino passando tutti i miei competitori, e mi dirigo al mio armadietto, mentre sto per aprire la porta, sento qualcuno dietro di me. Mi volto e strabuzzo gli occhi quando vedo Seiya appoggiato al muro dietro di me,
''Abbiamo bisogno di parlare, Tenoh-kun''. Oh cazzo... non poteva andare meglio.
''Entra, Kou-san''. Lo guardo attentamente come lui mi segue nello spogliatoio, prima di chiudere la porta, prendo due sedie dall'esterno e le porto dentro. Lui si siede su una e io sull'altra, a ben dieci metri di distanza.
Mi guardo intorno per Seiya, ma se n'è già andato, quanto tempo è passato? Mi avvicino lentamente a mia madre che sta parlando con Setsuna. Lei mi sorride, leggermente nervosa,
''Mamma, hai visto Seiya?''. Annuisce ma non dice nulla, sospiro,
''Puoi dirmi dove si trova?''. Megumi ancora una volta fa un cenno, Setsuna mi guarda e posso sentire la mia frustrazione,
''Se non mi sbaglio, Michiru-san... sta parlando con Tenoh-san''.
Che cosa? L'ho sentita bene?
Il silenzio mi ha sempre messa a disagio. Sempre. Ecco perché suono il pianoforte, è per questo che gareggio, ho bisogno di sentire le cose intorno a me. In questo momento sento niente. Non so nemmeno quanto tempo è passato, do un'occhiata al mio orologio e vedo che sono passati solo cinque minuti. I cinque minuti più lunghi della mia dannata vita. Si schiarisce la gola e quasi ordina la mia attenzione... credo che dovrebbe riceverla, ho dormito con sua moglie meno di cinque ore fa... e ora è qui senza dubbio per uccidermi per quello che ho fatto... bene Seiya, anche se vuoi non puoi uccidermi, ma posso solo regalarti un colpo libero. Forse, non sa tutto e questa è solo una coincidenza... si, un'enorme e dannata coincidenza... sono fregata. Sono scossa dai miei pensieri quando Seiya si schiarisce la gola,
''Sai, Tenoh, se ci fossimo incontrati in circostanze diverse, oserei dire che saremmo diventati amici invece di...''. Rivali. Lui si affievolisce, ma so cosa vuole dire. Chiudiamo gli occhi di nuovo, ma questa volta non c'è concorrenza, lui mi sta cercando attraverso i suoi occhi. I suoi occhi, cosi vuoti in questo momento, conosco quello sguardo, l'ho avuto per cinque anni.
''So tutto, Tenoh''. Merda. Sa, ormai non c'è dubbio. Eppure, ho ancora una speranza,
''Che vuoi dire, Kou-san?''. Quando lui ride io sto per arrossire, ma mi rendo conto che non è una risata amara, ma divertita,
''Non hai intenzione di giocare da stupida, vero?''. Non dico niente, lui scrolla le spalle, ''Credo che lo sei''. Sospira profondamente,
''Paco Rabanne... è il tuo veleno non è vero?''. La mia testa ricade un po', alzo lo sguardo, non ha espressione, ma ancora mi cerca con lo sguardo. Mi sento peggio di un rifiuto, cosa posso fare? Voglio solo andare oltre... in modo che tutti possiamo andare avanti con le nostre vite... si spera.
''E' tutto finito con lei... credo che sia stato anche prima che tu hai sc- prima che tu hai dormito con lei? Già le voci a scuola dicevano che era la tua preferita''. Ride di nuovo, ricordi. L'uomo davanti a me mi confonde. Per anni sono stata sicura che mi odiava, ma ora sembra scherzare su tutto... o sta scherzando? Infine, rompendo ogni silenzio, si china in avanti un po', alzando la testa per guardarmi. I suoi occhi non sono vuoti, sono titolari di lacrime... innumerevoli lacrime. Si schiarisce la gola, trema e qualche lacrima è sfuggita ai suoi occhi, ma non credo che si sia accorto,
''Come hai potuto farlo, Haruka?''. Non è arrabbiato... sembra davvero che voglia saperlo. Sento la mia voce un po' rotta,
''Mi dispiace tanto, Seiya per favore-''. Si alza in piedi chiaramente irritato, mi alzo anch'io, per quello che può succedere.
''No Tenoh non sto parlando di quello... Come hai potuto... Come-''. Trema tutto, anche se ha la testa bassa, capisco che sta piangendo, profondamente,
''Come hai potuto vivere la tua vita sapendo che lei si stava godendo il tocco di un altro.? Come hai potuto vivere con te stessa vedendola accontentarsi di qualcun altro? Come hai potuto vivere con te stessa sapendo e lasciando che l'unica donna che ami veramente andasse con un uomo immeritevole? COME PUOI VIVERE CON TE STESSA? Per favore! Devi dirmelo! Per favore Tenoh!''. Seiya scivola in ginocchio, piangendo e le sue mani che coprono gli occhi mentre singhiozza senza ritegno davanti a me.
Non so nemmeno reagire. E' troppo sconvolto... il freddo e calmo Seiya, so che sta piangendo... è così vulnerabile... e quasi non riesco a capire quello che sta dicendo... Ha chiamato se stesso immeritevole? I suoi occhi incontrano i miei, e in questo momento so che Michiru non è la donna che vuole il suo cuore. Una parte di me festeggia nel mio cuore, l'altra vuole dargli ò, le parole non sono in sintonia con l'uomo davanti a me, l'uomo ridotto ad un relitto piange per la mia incontrollabile lussuria. Mi muovo per andargli vicino... Mi sento una merda. Mi inginocchio a pochi passi da lui.
''Seiya... chi è lei?''. Scuote la testa ridendo, amaramente, e mi brucia sentire il suono di qualcuno così rotto dentro,
''Non l'ho mai avuta... E' così che ti sentivi, Tenoh?''. Oh Dio. Non può essere. Sono quasi nove anni... Seiya non può essere innamorato dell'unica donna di cui era interessato prima di Michi... può?
''Seiya... è... è Usagi-chan?''. Al suono del suo nome grida ulteriormente, batte i pugni sul pavimento e poi si ferma dopo pochi minuti, io sono ancora scioccata, lui sta crollando, non posso interromperlo. Ma devo parlare,
''Tu mi hai chiesto come ho potuto vivere con me stessa... sapendo che era tra le braccia di un altro, Seiya... la risposta è questa... ho vissuto odiando me stessa per non aver mai avuto il coraggio... ma quando sono tornata da lei... ho visto che lei...''. Esito... Spero che mi capisca... per il bene degli dei! ''Ho visto che non era contenta tra le braccia di un altro, né godeva dei suoi tocchi. Una volta che ho visto, ho potuto vivere più facile. Ho vissuto l'inferno''. Parlo con dolcezza ma aspetto la sua reazione. Si spinge verso l'alto e si siede a terra, appoggiando la schiena contro gli armadietti, gli occhi fissi a terra.
''Non so che sentimento è, Haruka''. Prima che possa chiedere, l'uomo continua. ''L'uomo che sta con lei. Lei lo ama profondamente, lui la ama profondamente. E saranno sempre innamorati. Si renderanno sempre... completi''. Seiya piange ancora una volta dopo aver pronunciato l'ultima parola,
''Mi dispiace, Seiya... non so cosa dire Usagi è-''.
''Non dire il suo nome, non voglio la tua pietà! Voglio solo sapere perché!''. Ok, questo è il Seiya che mi aspettavo. L'assassino, il Seiya furioso, che chiaramente vuole uscire e agire contro di me. O il mio cadavere.
''Perché, cosa?''. Hey, se ha intenzione di battersi con me, tanto vale sapere tutto quello che ha in mente, giusto?
''Perché ora?''. Afferra il mio collo e mi spinge a terra, si siede su di me, il suo pugno chiuso e alzato, ''Perché sei dovuta tornare? Perché hai questo effetto su di lei? Su di me? Ho lavorato così duramente per quello che ho sei arrivata tu e tu l'hai rubato! Mia figlia ti ama molto più che a di me, suo padre! Hai sempre avuto quello che volevi nella vita, Tenoh!''.
''Perché non è mai diminuito l'amore per Michiru. MAI!''. Il mio tono mi sorprende, devo aver sconvolto anche lui, alza ancora di più la mano e chiudo gli occhi, preparandomi per il pugno, dopo tutto quello che ho fatto me lo merito. Lo stato di quest'uomo è colpa mia. Aspetta- dov'è questo pugno? Non fraintendere non sono delusa, ma cosa diavolo sta succedendo? Apro gli occhi, e scopro che Seiya ha schiuso i suoi pugni, lascia andare giù la testa. S alza lentamente da me e si sposta lontano stando di fronte a me, stringendo i pugni con rabbia. Mi alzo anch'io, appena lo faccio mi affronta e alza la testa.
''Ti odio così tanto, Haruka. Hai vinto''. Mi guarda, è abbattuto ,
''Ho vinto? Di cosa stai parlando?-''. Alza la mano, mi taglia fuori ma lo ignoro, continuo,
''Non hai nemmeno intenzione di combattere per tua moglie e tua figlia?''. Ride di me,
''A quale scopo, entrambe hanno intenzione di averti... perché prolungare il dolore di tutti? Tanto vale andarmene adesso e lasciare vivere a tutti voi le vostre... vite''. Sto per chiedergli le sue motivazioni, ''Lo farò con calma, Tenoh... non c'è motivazione nella mia permanenza qui... tutto quello che avevo è andato. E come al solito il premio finale è... tuo''. E con questo lascia la stanza, e se non sbaglio anche la mia vita. Dopo pochi minuti, raddrizzo i miei vestiti e lascio lo spogliatoio, appena esco dalla stanza, posso vedere che Nobu, Mitsuko, Noriko, Michiru, Hotaru, Megumi e Hiroshi sono raccolti fuori, non riesco a vedere Seiya. Michiru sembra scossa,
''Ruka! Stai bene?''. Annuisco lentamente,
''Dov'è Seiya?''. Guarda a terra.
''Se ne è andato. Ha detto che non tornerà a casa stasera... ha detto che non tornerà''. Annuisco, ho capito. Ha perso tutto. Perché dovrebbe rimanere? Non avrebbe senso. Mi ricorda il mio atteggiamento cinque anni fa, Quando pensavo di non avere niente. Sono scossa da Michiru che mi guarda,
''Cosa significa questo?''. Le alzo le spalle, cosa significa per noi? Potremmo continuare a vivere la nostra vita senza la coscienza sporca? Dovremmo... in questo momento tutto quello che voglio fare è catturare le labbra di Michiru con le mie. E così faccio, senza preoccuparmi di chi ci vede. Hiroshi spalanca gli occhi e sta per parlare con Megumi che semplicemente strilla,
''Si! Lo sapevo si sarebbero messe insieme alla fine!''. Hiroshi guarda Mitsuko che sembra confusa ma poi mette una mano sulla bocca e dice, piuttosto seccata,
''On no Haruka, hai spezzato il mio cuore, come hai potuto? Oh no''. Noriko ride,
''Piccola, è meglio che continui a fare la modella e non l'attrice''. Mitsuko sorride alla sua amante, poi finge un broncio,
''Se Haruka mi ha tradita, sono certamente devastata... se solo avessi qualcuno che mi potesse consolare stasera... nella mia stanza d'albergo... tutta la notte''.
Noriko arrossisce profondamente e copre la bocca di Mitsuko con la mano e Hiroshi quasi sviene,
''Piccola? Camera? Tutta la notte?''. Megumi gli da una gomitata allo stomaco, scusandosi con un respiro. Hotaru salta tra le mie braccia, sorrido alla bambina poi a Michiru, la donna che amo. Si appoggia al mio orecchio, mormorando seducente,
''Sai... credo di avere una promessa da mantenerti, Ruka... da prima''. Arrossisco mentre dice questo. Non ho mai corso più veloce per finire una conferenza stampa.
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Più tardi arriva la notte, ci amiamo follemente dal momento in cui entriamo nella mia stanza d'albergo fino alle prime ore. Siamo entrambe esauste dalla nostra passione, ma entrambe sorridiamo come delle sciocche. Siamo leggermente sudate, il mio corpo è ancora frizzante dall'estasi che lei mi dona, e sorride, il suo piacere di essere soddisfatta... e può essere soddiafatta solo da me. Sposta la sua testa sul mio petto, che apparentemente sembra il suo luogo di riposo e lei è di fronte a me, ponendo baci più dolci e più puri che io abbia mai conosciuto sulle mie labbra,
''Ancora non posso credere che abbiamo aspettato così tanto tempo per farlo''.
''Non riesco ancora a credere come ci hai girato intorno per arrivare a questo... non c'era bisogno di sposare qualcuno Michi... dei fiori sarebbero bastati''. Lei scherzosamente schiaffeggia il mio braccio e mi guarda,
''Io non mi pento di niente, se ci ha unite, Haruka, lo sai vero?''. Le faccio un cenno, non sono stupida, ma avrebbe potuto rendere tutto questo molto più facile... entrambe abbiamo provato tanto dolore... ma alla fine, ho quello che lei intende, ognuna ha l'altra. Dimentico gli eventi di oggi o domai, penso a dieci, venti, no a trent'anni più avanti... insieme, nessuno tranne me, lei e Hotaru... notti senza fine, per stare con l'altra. Notti senza fine con la mia Michi. La mia Michi. E Hime-chan. E' così che suona la mia vita adesso. Suona così bene.
''Ti amo, Ruka''. La bacio dolcemente sulla fronte, e rabbrividisco ripensando a come dice il mio nome. Il modo in cui dice il mio nome... mi invia brividi lungo la schiena. Non ne posso fare a meno, è il modo in cui lei mi fa sentire,
''Ti amo, Michi''.
THE ENDEccoci arrivati alla fine. Ringrazio tutti coloro che hanno seguito la storia: chi l'ha messa tra le preferite, le ricordate e le seguite; ringrazio tutti coloro che hanno recensito e anche i lettori silenziosi.
