Ciao eccomi di nuovo qui con il capitolo di questa domenica! Lo adoro, ho riso a più non posso mentre lo scrivevo e in linea con l'atmosfera primaverile, mi sono divertita a buttarci dentro anche un pizzico di romanticismo. Buona lettura!
L'inizio della primavera
Il sole della primavera splendeva a picco sulla grande radura nel mezzo della Foresta dell'Est e sul piccolo Natsu addormentato. Il bambino se ne stava disteso sull'erba, con le braccia spalancate come una stella e la bocca leggermente aperta. Il suo petto si alzava ed abbassava dolcemente. Di tanto in tanto un fischio gli scappava dalle labbra ed il suono del suo russare riecheggiava per il prato. Accanto a lui anche Igneel se ne stava steso, godendosi come una vecchia lucertola il tepore del sole mentre sonnecchiava. Vedere il grande drago addormentato era una cosa piuttosto comune ma vedere Natsu russare così pacificamente era una scena più unica che rara. Sembrava così carino e così buono che perfino Erza era indecisa se svegliarlo, ma in fin dei conti non era tanto difficile scegliere la risposta: con un amico addormentato non si può giocare.
- Sveglia! - Gridò Erza, lanciando sulla testa di Natsu la ghirlanda di fiori che aveva appena completato. Aveva già aspettato troppo tempo per farlo!
- Sve ... che ... perché? - Ed il bambino finalmente si svegliò, tirandosi a sedere e strofinandosi gli occhi. Era ancora così assonnato che non si accorse della ghirlanda fino a che non gli cascò davanti alla faccia. - Ma che roba è? - Erza ormai stava ridendo così tanto da non riuscire nemmeno a rispondere. Le ci volle un po' per riprendere fiato - Che ti è successo? Non hai dormito stanotte? -
- E come faccio a dormire? - Replicò l'altro spalancando le braccia esasperato. La corona di fiori piegata su un lato della testa lo faceva assomigliare a una divinità selvaggia. - Non lo senti pure tu? A primavera tutti gli animali si ammalano! -
- Ammalano? - Ripeté Erza, non riusciva nemmeno ad immaginare a cosa si stesse riferendo.
- Certo! - Continuò Natsu - Me lo ha detto Igneel! È colpa degli sbalzi tra il freddo dell'inverno e il caldo del sole! Un sacco di animali si ammalano e per questo strillano tutto il giorno e la notte! Non li senti pure tu? -
Oh, adesso era tutto più chiaro! Anche Erza aveva notato il fatto che con l'arrivo della primavera tutte le creature della foresta erano diventate più rumorose. Per esempio, l'ultima volta che lei e Grandeeney erano uscite per raccogliere erbe, avevano incontrato una coppia di grossi cervi che muggivano l'uno contro l'altro. Per un po' i due animali si erano guardati con sospetto ma poi avevano cominciato una spettacolare battaglia a colpi di corna. Anche Erza aveva chiesto a Grandeeney che cosa stava succedendo, ma aveva ricevuto una risposta completamente diversa - È la stagione degli amori! Tutti gli animali stanno cercando un compagno per avere dei cuccioli. -
- Quindi la primavera è la stagione degli amori e non dei malanni? - Natsu si prese il mento con una mano mentre Erza ridacchiava che forse aveva capito male quello che gli aveva detto Igneel.
- Ma cos'è l'amori? -
- Si dice amore! Amore è singolare e amori è plurale. -
- E allora cos'è quest' "amori è plurale"? -
- Ma davvero non lo sai? - Esclamò Erza, sempre più incredula - L'amore è la cosa più bella del mondo! - E a queste parole Natsu si riscosse completamente dal sonno - Più di mangiare e dormire? -
- Molto di più! -
Natsu spalancò la bocca: non riusciva a credere che esistesse una cosa del genere!
- Dove si trova questo amore, allora? - Se era così bello adesso capiva perché tutta la foresta lo stava cercando senza sosta.
- Non è che lo trovi da qualche parte ... L'amore non è come un fungo ... - Cominciò a spiegargli Erza, cercando le parole più chiare possibili. - L'amore è quando vuoi così tanto bene a qualcuno che non potresti viverne senza! -
- Come con te o con Igneel? A questo punto credo di amare un poco anche Grandeeney. -
- Più o meno. Però io e te siamo amici non innamorati! -
- E che cambia? - Borbottò Natsu - Io non posso vivere senza di te. - Per un attimo Erza rimase letteralmente ammutolita, senza sapere cosa rispondere. Arrossì a tal punto che non si poteva nemmeno distinguere dove iniziassero i capelli. - Gli ... gli ... gli innamorati ... fanno .. cose diverse dagli amici. - Balbettò la bambina cercando di tornare al punto del discorso.
- Tipo? -
- Per esempio si baciano mettendo le labbra uno contro l'altro. -
Natsu rimase per un attimo a riflettere sulla cosa poi si affrettò a prendere la grossa testa di Igneel che stava ancora dormendo placidamente vicino a loro.
- Così? - E poggiò le labbra sul muso del drago. Fu come se una scarica elettrica avesse improvvisamente attraversato il rettile e Igneel spalancò gli occhi. Per un attimo rimase fermo a fissare il figlio e poi sobbalzò, alzando la testa di scatto e scrollandolo via - Si può sapere cosa sta succedendo qui? - Ruggì il drago.
- Erza mi stava spiegando come si baciano gli innamorati perché ha detto che Grandeeney le ha detto che non è vero che a primavera gli animali si ammalano ma che la primavera è la stagione degli amori e tutti fanno rumore perché stanno cercando un compagno e vogliono dei cuccioli e l'amore è la cosa più bella del mondo ed è quando non puoi stare senza qualcuno. -
Igneel si ritrovò costretto a battere un paio di volte le palpebre per assorbire tutta la valanga di informazioni che Natsu gli aveva appena dato. Per le fiamme dell'inferno ma come avevano fatto ad arrivare a quell'argomento? Possibile che non imparasse mai? Non ci si può addormentare con dei piccoli umani intorno.
- A proposito! - Esclamò a quel punto Natsu - Ma perché gli animali vogliono fare i cuccioli a primavera? Come fanno a farli? -
Igneel per poco non si strozzò con la sua stessa saliva.
- Mi sono scordata di chiederlo a Grandeeney... - Continuò Erza, scuotendo la testa - Non lo so come nascono i cuccioli ... -
- Igneel tu lo sai? -
Ed ecco: per il vecchio drago era finalmente arrivata la fatidica domanda. Aveva vissuto secoli e secoli, era sopravvissuto a guerre, nemici e cataclismi e adesso ... Che cosa poteva fare adesso?
- Igneel? - Continuò ad insistere Natsu con degli occhi pieni di curiosità: era certo che suo padre, il drago migliore del mondo, gli avrebbe spiegato tutto!
- Ecco ... -
A questo punto per Igneel si aprivano ben quattro possibilità diverse: negare, passare la palla, dire la verità oppure inventarsi una scusa convincente. Per esempio poteva mettersi a gridare: " Che ne so io da dove vengono i cuccioli! Vi sembro un cucciolo? " Ma il drago sapeva già che non avrebbe funzionato. Se non avesse risposto in modo soddisfacente alla domanda Natsu avrebbe continuato ad insistere per il resto dell'eternità. E se invece avesse usato Grandeeney come scudo? "Lei è femmina e le femmine sanno meglio queste cose dei maschi!" Ma Igneel sapeva che nemmeno questo poteva funzionare: la dragonessa probabilmente si sarebbe infuriata con lui e gli avrebbe staccato la testa. Dire la verità poi, non era di certo la cosa giusta! Conoscendo Natsu c'era il pericolo che decidesse di testare tutto già a otto anni. E se avesse inventato una bugia abbastanza convincente? In fondo, lo sanno tutti, di bugie bianche non si muore ...
Ma cosa poteva inventarsi?
Igneel borbottò, si schiarì la voce, finse di starnutire e di grattarsi dietro le orecchie, tutto mentre si sforzava di pensare precipitosamente ad una scusa. Un drago come lui era più abituato ad usare gli artigli che il cervello ma ... Okay! Adesso aveva la soluzione!
- Per fare dei cuccioli ci vuole una magia. -
- MAGIA? - Esclamarono Natsu ed Erza in coro.
- Esatto! - Continuò Igneel, dando ancora più enfasi al concetto mentre agitava una zampa - Vedete piccolini, in realtà l'amore è una forma di magia e la più potente al mondo! È l'unica che permette alle creature di usare un incantesimo speciale con cui far nascere una nuova vita. Pensate che l'amore è una magia così forte che possono usarla tutti! Tutti gli animali, i maghi e anche quelli che non lo sono! -
Erza e Natsu lo fissavano a bocca aperta mentre spiegava tutto quello che sapeva.
- Ma per usare l'incantesimo dell'amore, che fa nascere i cuccioli, c'è bisogno di rispettare alcune regole. - Aggiunse il drago - Proprio come quando per fare una pozione servono certi ingredienti. Prima di tutto bisogna diventare adulti, poi ci vogliono un maschio e una femmina della stessa specie e per finire bisogna amarsi alla follia! - Per un attimo Igneel si illuse di aver chiuso la questione, ma poi Natsu tornò all'attacco più incuriosito che mai - E una volta che hai tutti gli ingredienti come funziona? Cosa si fa? -
- Eeee ... dipende. Ogni coppia ha un incantesimo diverso. Puoi scoprirlo solo quando incontri qualcuno che ami veramente! E c'è un'altra cosa importante da dire: quando lo scopri devi tenerlo segreto! Se una coppia svela come funziona il suo incantesimo perde subito efficacia e non funziona più! -
Questa volta Natsu ed Erza si scambiarono un'occhiata e poi il piccolo dragon slayer lanciò un sospiro demoralizzato - Sembra complicato ... - E Igneel sorrise, Natsu non amava le cose complicate e non gli piaceva passare tempo sui rompicapi; forse aveva trovato la soluzione giusta per dissuaderlo dal continuare a fare domande. - Sì l'amore è una cosa molto seria, specialmente per i draghi e i dragon slayer. - Aggiunse Igneel con aria grave - Quando un drago si innamora lo fa per tutta la vita. Scegliere un compagno o una compagna da amare equivale a stare insieme per sempre! Non significa solo avere dei cuccioli, ma essere fedeli e aiutarsi nelle difficoltà. Alcuni animali stanno insieme solo per una stagione, altri solo per pochi giorni, ma i draghi fanno le cose per l'eternità. - Finito il suo discorso Igneel sorrise e spinse il petto in fuori, si sentiva un genio: era appena uscito indenne dalla peggiore delle domande! Non aveva idea di quanto si stesse sbagliando ...
- Però, se è vero che ci vogliono due adulti, un maschio e una femmina ... - Ricominciò Natsu, dando un colpetto ad Erza - Secondo te Igneel e Grandeeney possono fare dei cuccioli di drago? -
- Magari! - La bambina applaudì, gli occhi che le scintillavano per la felicità - Sarebbero così belli! -
- È vero! Igneel! - Strillò Natsu - Datti una mossa e fai anche tu questo incantesimo! - Per un attimo il drago non riuscì nemmeno a replicare - I ... Io e Grandeeney? Ma sapete che condanna mi state dando? Non ci penso nemmeno! Ho già abbastanza cuccioli d'uomo di cui occuparmi! - Il drago ruggì furiosamente ma invece di zittirsi i due bambini continuarono a ridere:
- Secondo me si piacciono. -
- Sicuro! Ma pensi che sarebbero cuccioli di drago di fuoco o del cielo? -
- Forse avrebbero tutti e due i poteri. -
- Ho detto basta! Io non mi metto con Grandeeney! Pussate via! - Igneel schioccò la coda con aria minacciosa - Andate a giocare! Date la caccia agli scoiattoli! Fate qualche altra cosa! E smettetela di impicciarvi dei fatti dei grandi! - Natsu ed Erza evitarono facilmente il colpo di coda e anche quelli successivi ed alla fine scapparono via ridendo a più non posso, le loro voci che riecheggiavano tra gli alberi:
- Come possiamo chiamare i cuccioli di Igneel e Grandeeney? -
- Che ne dici di Nuvola e Fumo? -
- Oppure Grandeel e Igneeney? -
- Ho detto: SILENZIO! -
Per il resto della giornata i due bambini non toccarono più l'argomento, presi dalle mille curiosità che offriva la foresta. Andarono a raccogliere bacche, a contare i pesci nel lago e controllare gli alberi che stavano cominciando a fiorire. Fu soltanto quando al tramonto venne il momento di salutarsi e di tornare ognuno a casa, che Natsu si ricordò di quello che Erza gli aveva spiegato. Pensò che che non c'era modo migliore per dire all'amica che le voleva bene e che gli sarebbe mancata fino al giorno successivo.
- Allora io vado! -
- Vuoi che ti accompagno? -
- Non ti preoccupare! E dici a Igneel di non arrabbiarsi. Lui e Grandeeney sono così carini insieme! -
- Okay ... Humm ... Ti posso dire un'ultima cosa Erza? -
- Dimmi. -
Natsu si mosse così velocemente che Erza non sarebbe riuscita ad evitarlo nemmeno se lo avesse voluto. La prese per un braccio strattonandola più vicino, mentre con l'altra mano le teneva la guancia e poi le appoggiò le labbra sulle sue. Fu un semplice e veloce bacio a stampo ma il corpo di Erza reagì muovendosi praticamente da solo. Spinse via Natsu e ... BAM! Gli assestò un pugno così forte da spedirlo letteralmente al tappeto. Il bambino si ritrovò in un attimo a terra con le mani sulla faccia e un incisivo in meno, volato chissà dove.
- NON LO FARE MAI PIÚ! - Anche Erza si coprì la faccia con le mani e schizzò via, strillando a più non posso.
- Ma io ti amo! - Provò a gridarle dietro Natsu ma inutilmente. Il bambino rimase così disteso di nuovo in mezzo all'erba, con le braccia spalancate come una stella, a fissare il cielo e domandarsi dove fosse il problema - Forse dovevo farlo meglio ... - Un pugno del genere avrebbe dissuaso qualunque persona sana di mente a riprovare lo stesso esperimento due volte. Ma Natsu era un dragon slayer e non una persona qualunque.
Mentre correva via Erza non sapeva che quel bacio era soltanto il primo di una lunga serie e che da quel giorno in poi provare a baciarla sarebbe diventato il nuovo hobby di Natsu. Non sapeva che il dragon slayer avrebbe imparato tutte le strategie migliori e i trucchi più incredibili per coglierla di sorpresa. Non sapeva nemmeno che quel "ti amo" sarebbe stato seguito da tanti altri.
