Wonderful life
Quando aprì gli occhi avvertì confusamente che c'era qualcosa che non andava. Ricordava vagamente di essersi appoggiata sul divano prima di cena, per riposare qualche minuto. Invece si era risvegliata nel suo letto, e la sveglia segnava le nove del mattino.
Nell'appartamento non c'era traccia di Jane, né dei gemelli. Finalmente sul tavolo del soggiorno trovò questo messaggio:
Buongiorno, dormigliona. Spero che ti senta meglio dopo un bel sonno. Ieri sera sei crollata sul divano, e non c'è stato modo di svegliarti. Non preoccuparti, io e i gemelli ce la siamo cavati benissimo stanotte. Ora usciamo per una passeggiata, e se fai la brava ti portiamo qualcosa di buono per colazione. Sarai affamata, visto che non hai neppure cenato…
Teresa rise. Jane pensava sempre a tutto.
Si versò una tazza di tè ancora tiepido, e sedette sul divano. Proprio in quel momento udì il rumore familiare della chiave che girava nella serratura, e sulla soglia di casa comparve Jane che spingeva la carrozzina dei gemelli.
"Ciao. Finalmente ti sei svegliata?"
"No, sto ancora dormendo", scherzò Teresa, andando incontro al marito e accogliendolo con un bacio. Quindi si chinò sulla carrozzina.
"Buongiorno, angioletti. Dormito bene stanotte con papà?"
"Michael non ne voleva saperne di addormentarsi", replicò Jane, prendendo in braccio il birichino in questione. "Ma alla fine sono riuscito a farlo ragionare".
"Davvero? E come?"
"Con una bella chiacchierata tra uomini, ovviamente".
"Sì, certo. Peccato che non abbia neppure un mese e mezzo".
"Che c'entra?"
Teresa scosse il capo, e a sua volta prese in braccio la piccola Mary.
"E la mia colazione?"
"Eccola qui", rispose trionfalmente Jane, presentandole un sacchetto di carta che emanava un profumo inconfondibile.
"Muffin?"
"Ai mirtilli", precisò lui.
Teresa gli strappò il sacchetto di mano, e si accomodò nuovamente sul divano.
"Non vorrai mangiarli tutti?", la stuzzicò Jane.
"Perché no?"
"Non pensi che io ne meriti almeno uno?"
"Mm… non saprei". Si rivolse alla neonata che teneva tra le braccia. "Tu cosa ne dici? Dovrei dare un muffin anche a papà?"
Jane sorrise. "Ti ho mai detto che sei semplicemente adorabile, Teresa?"
"Qualche volta. Ma puoi ripeterlo, se vuoi".
"Solo se mi dai uno dei muffin. Dopotutto li ho comprati io".
"D'accordo", concesse lei alla fine, tendendogli il sacchetto. "Solamente uno, però".
"Tua madre riesce sempre a spuntarla", commentò Jane all'orecchio di suo figlio. "Ricordatelo".
