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Non avevano dormito molto, avevano preferito dedicarsi ad attività di gran lunga più divertenti, era stata una notte fantastica, migliore delle precedenti? Ovvio l'ultima era sempre la migliore. Rick era rimasto nel letto cercando di recuperare un po' di sonno arretrato mentre Kate si era alzata alle prime luci del sole, era scesa in palestra, aveva bisogno di mettere ancora una volta sotto esame le sue capacità atletiche, voleva essere pronta, voleva ricominciare.

Quando era rientrata aveva trovato una tazza del suo caffè preferito ad attenderla e il profumo della colazione che cuoceva poco più in là, prese la tazza e si fermò a contemplare il 'suo uomo' che si affaccendava ai fornelli col suo solito strano balletto ondeggiante tra lavandino, piano di lavoro e pentole. Sorrise mentre metteva mentalmente a fuoco quel poster di vita quotidiana, sarebbe stato così, sempre così, non appena si fosse conclusa quella faccenda…

Squillò il telefono, Kate, che nel frattempo si era avvicinata a Rick per dargli il buongiorno come si doveva, gli mostrò il display prima di rispondere, era la Gates, forse era arrivata finalmente la notizia che l'avevano reintegrata nelle due funzioni di detective.

Aveva iniziato a camminare nervosamente su e giù per la stanza, rispondeva a monosillabi, il volto disteso con cui aveva aperto la telefonata ora era solcato da quella rughetta al centro della fronte che non preannunciava nulla di buono.

Rick si era bloccato con la padella in mano, sentendosi improvvisamente inopportuno impegnato in quelle faccende, attese che la chiamata si concludesse, attese che lei trovasse le parole, anche se l'espressione già preannunciava cattive notizie.

"Qualcuno sta bloccando la mia riammissione al distretto, la Gates è molto preoccupata, ha ricevuto pressioni per evitare il mio reintegro…"

Si lasciò cadere sul divano con le mani sul volto, Rick le si avvicinò ma non disse nulla, sapeva che non era tutto "è stata costretta ad accettare un distaccamento di Ryan ed Esposito, li hanno mandati al 9°, ti rendi conto! e neanche più alla omicidi, sono all'antidroga, con la scusa che lì hanno bisogno di rinforzi temporanei! vogliono separarci, lasciarmi sola, così sarò più vulnerabile"

"Non potrebbe coinvolgere l'FBI, farti mettere sotto protezione da loro, non credo che possano bastare gli uomini che abbiamo qui…dannazione sei un civile in pericolo!" Si pentì subito di aver usato quelle due parole nella stessa frase 'civile' e 'pericolo', ma non sapeva più a cosa aggrapparsi, era cosciente di non essere in grado di proteggerla da un assalto, cosa avrebbe fatto, li avrebbe respinti armato del suo notebook? Si alzò di scatto andando verso la finestra della veranda, doveva escogitare qualcosa e conoscere il nome del loro nemico aveva solo complicato le cose

"Ci deve pur essere un modo…" lo vide stringere i pugni fino a farsi diventare le nocchie bianche, gli si accostò da dietro, rimasero entrambi a guardare fuori dalla finestra per qualche secondo, gli lasciò un bacio sulla spalla e andò silenziosamente al piano superiore.

Rick non la seguì subito, pensando avesse bisogno di stare qualche minuto da sola per digerire la nuova situazione, opportunità che serviva anche a lui per elaborare, non era mai stato un uomo d'azione, piuttosto uno bravo con la testa, perspicace, intelligente e furbo, queste, insieme all'intuito, erano le sue armi e doveva trovare il modo di affilarle al più presto.

Decise di raggiungerla al piano superiore, non voleva essere invadente, ma fu colto da un pensiero che lo raggelò e aveva bisogno di dissipare il dubbio che lo stava lacerando.

Quando la vide intenta a preparare la valigia il dubbio si sciolse, freddo, in certezza. Lei lo aveva sentito entrare, il tono della voce ora era fermo, sicuro

"Rick, io sono pericolosa per chiunque mi stia accanto in questo momento…"

continuava a piegare indumenti, senza riuscire però a guardarlo negli occhi, lui avanzò nella stanza, tutti i suoi incubi peggiori si stavano avverando

"e cosa vorresti fare? Il lupo solitario Kate? Andartene in giro con un bersaglio disegnato sulla schiena?"

riuscì a parlare con calma nonostante l'angoscia che si portava dentro, e in qualche modo anche per Kate era lo stesso

"non posso metterti deliberatamene in pericolo…di nuovo…"

"mi pare che ce la siamo cavata bene tutte le altre volte"

"intendi quando ti hanno sparato in pieno petto Rick! o tutte le altre volte che stavamo per affogare, saltare in aria, quelle 'altre volte' non sapevamo di essere in pericolo fino a che non ci siamo caduti dentro, stavolta è diverso, sappiamo chi ci minaccia e quanto possa essere subdolo e pericoloso, come puoi pretendere che ti coinvolga ancora in questa cosa" aveva alzato il tono, stava diventando difficile gestire le emozioni e Rick non fu da meno

"e credi che non sia lo stesso per me! ascolta Kate, prova ad invertire le parti, se ci fossi io al posto tuo, come ti comporteresti?" adesso le si era messo davanti, voleva che lo guardasse negli occhi, e lei lo fece, trattenendo il respiro per qualche secondo

"e tu, Rick, cosa faresti?" rimasero con gli occhi incollati l'uno nell'altro

Erano arrivati ad un punto morto, avrebbero potuto discutere in eterno senza risolvere la questione semplicemente perché non c'era nessuna soluzione, nessuno dei due voleva l'altro in pericolo ma entrambi avrebbero rischiato tutto per salvaguardarlo.

Il primo a cercare di smorzare la tensione fu Rick che andò a cercare nei recessi del suo animo la parte più leggera di sé "touché, comunque sei una testarda" e in qualche modo riuscì a sboccare l'impasse

"Anche tu" si lasciò sfuggire un debole sorriso

"E allora escogitiamo un piano per far saltare lo statu quo, cominciamo a giocare con le nostre regole"

"ti ricordo che sono viva perché ho bluffato, lui pensa che io abbia dei documenti che si sono polverizzati, non abbiamo nulla realmente in mano per inchiodarlo"

"forse pensiamo di non avere niente"

"che intendi dire"

"che dobbiamo riconsiderare tutto ciò che abbiamo di tua madre, le stesse informazioni che prima non ci dicevano granché, alla luce di quello che sappiamo oggi potrebbero essere molto più loquaci…è un tentativo ma…"

"ok ok hai ragione, ma prima ho bisogno di capire perché questa mossa, insomma avevamo un patto, io non avrei più indagato, almeno per un po'…deve essere successo qualcosa, non conviene neanche a lui smuovere le acque in questo modo, a meno che…"

" a meno che non abbia paura di qualcos'altro, vuole qualcosa, magari pensa che lo abbia tu…"

"di più dirompente dei documenti? Ma cos…aspetta…Maddox, quando ha preso il dossier, ha detto qualcosa riguardo a un nastro, cercava una registrazione, devono esserci incise parole che lo spaventano molto e magari dopo la chiacchierata che hanno avuto con me al telefono, si sono convinti che l'ho io, ma perché dovrei averla?"

"E se fosse connessa con tua madre, o Roy, iniziamo da qui, cerchiamo anche tra le cose di Montgomery"

Il solo fatto di avere un punto dipartenza, per quanto flebile fosse, li aveva rinvigoriti entrambi. Si prepararono ed uscirono alla volta dell'appartamento di Beckett. Si tornava a new York.

- si sta muovendo,

- bene, abbiamo ottenuto quello che volevamo, per il momento, continuate a tenerla d'occhio

- e lui? Ci dobbiamo preoccupare anche dello scrittore?

- per ora no, non sembra essere un problema, al contrario potremmo servirci di lui, se ho capito bene dai tuoi ultimi rapporti, potrebbe essere il punto debole della nostra granitica nemica