CAPITOLO 12
RAGNAROK
In una dimensione sovrapposta a quella della materia c'era una caverna orribile.
Il fondo era illuminato di luce rossa dovuta alle linee di lava che scorrevano sul suolo.
C'erano delle colonne nere e orribili che arrivavano fino al soffitto altissimo e c'erano delle stalattiti.
Sul soffitto di questa caverna c'era Thor che era legato con delle catene e disteso in una gabbia di sbarre ovali appesa al soffitto.
Davanti a lui c'era uno scheletro.
Il dio aveva lunghi capelli biondi che arrivavano sotto le spalle e la barba.
Il petto e la pancia erano coperte da un vestito aderente di pelle nera.
Aveva due placche circolari di metallo sui lati del petto a cui era attaccato un mantello rosso che arrivava fino a terra.
Le braccia erano scoperte,mentre gli avambracci erano coperte da delle cinghie nere che tenevano una placca scura che copriva la parte esterna.
Aveva una cintura marrone con una placca circolare di metallo.
Aveva un piccolo gonnellino,poi iniziavano i pantaloni neri e gli stivali che cominciavano dal ginocchio.
"Si,lo so che pensi."disse Thor "Oh,no,Thor è in gabbia.
Com'è successo.
Beh,a volte devi farti catturare per avere una risposta diretta da qualcuno.
È una lunga storia,ma diciamo che sono una specie di eroe.
Ho trascorso del tempo sulla Terra.
Ho combattuto contro un altro dio,contro dei robot e salvato il pianeta un paio di volte.
Poi me ne sono andato in giro per il cosmo,cercavo magie e certe gemme dell'infinito.
Non ho trovato niente.
E dopo mi sono imbattuto in un sentiero di morte e distruzione che mi ha condotto fino a qui,in questa gabbia.
Dove ho conosciuto te."
La mandibola dello scheletro si staccò e cadde.
"Tu quanto dici che resteremo qui?"disse Thor sentendo dei rumori.
La parte bassa della gabbia si aprì e lui cadde di sotto,ma le catene lo bloccarono poco prima del fondo,mentre lo scheletro si schiantò a terra.
Mentre era appeso sentì delle risate provenire da un demone di fiamme.
Il demone era alto 10 metri,con la testa simile ad un volto umano di lava,aveva delle enormi corna che partivano dalle sopracciglia,andavano verso l'alto e verso l'esterno,poi si piegavano bruscamente verso l'alto e verso l'interno.
La parte centrale della testa era fatta di roccia.
Il petto era semitrasparente e si vedevano delle fiamme che si muovevano,mentre gambe e braccia erano più coperte dalla roccia,anche se incandescenti.
"Thor,figlio di Odino."disse il gigante.
"Surtur!"disse Thor "Figlio di...di una bagascia.
Sei ancora vivo.
Pensavo che mio padre ti avesse ucciso circa mezzo milione di anni fa."
"Non posso morire."disse Surtur "Non fino a quando non adempirò al mio destino,radendo al suolo Asgard."
"È curioso sentirtelo dire,perché sto facendo brutti sogni ultimamente."disse Thor "Asgard che va a fuoco,che cade in rovina e tu,Surtur,ci sei in tutti.
Sempre."
"Allora hai visto Ragnarok."disse Surtur "La caduta di Asgard!
La grande profezia..."
Le catene fecero ruotare Thor di spalle al mostro "Aspetta.
Aspetta.
Ecco.
Aspetta che torno da te.
Sai mi sembra ci sia una certa sintonia."
Thor tornò con la parte frontale de busto dal gigante"Ok,allora continua.
Raccontami tutto."
"La mia ora è giunta."disse Sulrur "Quando la mia corona si riunirà con la fiamme eterna,mi verranno restituiti i miei pieni poteri.
Sovrasterò le montagne e affonderò la mia spada nel cuore di Asgard."
"Aspetta,dammi un secondo."disse Thor che ruotò ancora "Te lo giuro,io neanche mi muovo,fa tutto da solo.
Scusami.
Ok,allora,vediamo se ho capito bene…
Tu vorresti mettere la tua corona nella fiamma eterna e poi diventi più grande di un palazzo?"
"Una montagna!"disse Surtur.
"La fiamma eterna che Odino tiene custodita su Asgard?"disse Thor.
"Odino non è su Asgard."disse Surtur "E la tua assenza ha lasciato il trono indifeso."
"Ok."disse Thor "Dov'è questa corona?"
"Questa è la mia corona."disse Surtur.
"Ah,quella è una corona?"disse Thor "Pensavo fossero delle folte sopracciglia."
"È una corna."disse Surtur.
"Quello che è."disse Thor "Quindi,quello che bisogna fare per fermare Ragnarok è strapparti quella cosaccia dalla testa."
Surtur si alzò goffamente e tenne il braccio destro piegato e poggiato sul petto,mentre rideva "Ma Ragnarok è già iniziato.
Tu non puoi fermarlo."
Surtur si avvicinò a Thor zoppicando e trascinando una gigantesca spada incandescente.
Afferrò le catene e mise Thor vicino al suo viso "Io sono la rovina di Asgard e lo sei anche tu.
Tutti soffriranno.
Tutto brucerà."
"Oh,interessante."disse Thor "Ad essere sincero,vederti crescere di dimensioni e vederti appiccare fuoco ad una città sarebbe uno spettacolo,ma dovrò scegliere l'opzione B,ossia quella in cui mi libero da queste catene,scaravento via quella tiara dalla tua testa e la porto ad Asgard,nei sotterranei."
"Non puoi fermare Ragnarok."disse Surtur "Perché combatterlo?"
"Perché è questo il lavoro degli eroi."disse Thor aprendo la mano dietro la schiena "Aspetta,scusa,ho anticipato la battuta."
Sentendo dei tonfi,il mostro si guardò intorno e il martello di Thor sfondò una parete,lui spezzò le catene con facilità e afferrò il martello che lo portò lontano.
Surtur si mise con la schiena dritta "Hai commesso un grave errore,figlio di Odino."
Dalle colonne iniziarono a scendere centinaia di demoni di roccia nera,con l'interno degli occhi e della bocca rosso.
"Davvero?"disse Thor "Commetto sempre gravi errori."
Alla sua destra apparve un drago incatenato.
Aveva la pelle nera,gli occhi rossi,come l'interno della bocca,muso molto allungato,denti enormi e appuntiti.
Le corna erano enormi,andavano verso l'alto,si curvavano in basso e poi andavano verso l'esterno,in più aveva anche delle punte all'inizio delle mascella e sul dorso.
"Sembra che tutto vada per il meglio."disse Thor.
Le orde di demoni corsero contro di lui.
Thor colpì il primo con il martello nella mano destra,poi diede un pugno ad un altro e un colpo di avambraccio ad un terzo,dopo sette di loro gli saltarono addosso e iniziarono a colpirlo,ma Thor si rialzò e li scagliò via con le braccia,diede una martellata ad un altro,un calcio ad un secondo,poi prese il martello per la cinghia di cuoio in fondo al manico e iniziò a farlo ruotare su se stesso,colpendo decine di nemici,poi lo lanciò e iniziò a colpire gli avversari a mani nude,mentre il martello girava intorno a lui colpendo decine di avversari,poi Thor allungò la mano destra e il martello tornò da lui,colpendo altri demoni,poi il dio usò l'arma per colpirne un altro.
Il drago provò a muoversi,ma la catena a cui era legato lo bloccò.
Thor spiccò un salto di dieci metri,il martello si riempì di scariche elettriche,il dio urlò e atterrando colpì il suolo provocando una gigantesca onda d'urto elettrica a forma di cupola che si espanse,scagliando via tutti e facendo fare a Surtur alcuni passi indietro.
Il demone puntò la spada verso di lui e da essa uscì un getto di fuoco.
Thor fece roteare il martello,riparandosi.
Il demone rise,Thor gli volò contro e lo colpì alla testa con il martello due volte,poi atterrò e lanciò il martello sul suo viso,spiccò un saltò e gli colpì la testa,il martello si riempì di fulmini,Thor girò su se stesso e lanciò l'arma sulla pancia di Surtur,il martello tornò indietro e Thor lo lanciò ancora.
Ripresa l'arma,evitò un colpo di spada del nemico,volando su una colonna,poi spiccò un salto,evocò dei lampi nel martello e,colpendolo,fece saltare la testa al demone,facendo finire a terra le corna e la parte davanti del cranio.
Il corpo di Surtur evaporò.
Thor prese una catena,legò la corona e se la caricò sulla schiena,poi vide che dalle colonne scendevano centinaia di demoni.
"Haimdal,ne è passato di tempo,ma mi serve un'uscita veloce da questa dimensione."disse Thor alzando il braccio con il martello "Haimdal?"
Asgard era una città antica,in un pezzo di terra piatto,con l'acqua del mare che cadeva nello spazio,senza mai finire.
Su uno scoglio,proprio sull'abisso, c'era la cupola dorata,collegata alla città mediante il ponte di cristallo.
Dentro vi erano due dee,sedute sui gradini che conducevano a dove doveva essere messa la spada per attivare il portale e davanti a loro c'era un dio guerriero.
Aveva la testa calva,due tatuaggi neri allungati sulla parte laterale del cranio,barba corta, baffi ed era coperto da una corazza blu simile a quella di un guerriero medioevale messa su un vestito marrone.
"Haimdal era un idiota."disse il dio guerriero "Questo lavoro avrebbe dovuto arricchirlo.
Certo non è un lavoro facile,ma ha i suoi vantaggi.
Il Bifrost mi concede l'accesso a tutti i nove regni,più dimensioni sottili.
Non devo far altro che prendermi tutto.
Ammirate."
Il dio indicò diversi oggetti,tra cui asce,un motorino e varie casse.
Prese due fucili "Sono particolarmente affezionato a questi,li ho portati via da un posto sulla nostra ex casa Terra,chiamato Texas.
Hanno anche un nome:Dis-Struggi.
Capite?
Quando li metti insieme distruggono.
Thor mise la punta del martello verso il basso e,girando su se stesso,colpì diversi nemici.
Il drago si liberò e Thor volò verso l'alto e sfondò il soffitto,ritrovandosi in una landa desolata,vulcanica,con luci rossastre in una dimensione verdastra,senza stelle,ne corpi celesti.
Thor atterrò e cadde,poi si rialzò e mise il braccio con il martello in alto"Haimdal,avanti."
Si voltò sentendo il suolo che tremava e il drago uscì e tentò di metterlo dentro la bocca.
Thor mise la mano destra sulla parte alta della bocca e le gambe sulla parte bassa.
Il drago strusciò il muso a terra,lasciando una scia,poi iniziò a muovere la testa a destra e a sinistra.
La schiena del drago era illuminata di energia rossa.
Thor mise il martello dentro la mascella dell'animale che fu immediatamente bloccato a terra.
"A cuccia."disse Thor "Haimdal?
Sono un po' a corto di opzioni."
Le due dee sentirono la voce di Thor.
"Skurge?"disse quella castana "Credo sia importante."
Skurge prese la spada,la mise al centro del pilastro d'oro e l'apertura della sfera ,che dava verso lo spazio, si illuminò di energia e luce "C'è una sorpresina per voi."
Vedendo migliaia di creature,Thor allungò la mano,il martello si mosse,lui lo afferrò e volò via.
Dalla schiena del drago partirono delle fiammate che lo fecero volare e stava per raggiungere il dio,che entro in un portale rotondo che taglio la testa al mostro chiudendosi.
Thor entrò nella sfera e strusciò sul pavimento,mentre la testa del drago apparve e le due dee fuggirono.
"No."disse Skurge che poi andò verso Thor "Bene,bene,bene.
Guarda chi ha deciso di fare una capatina.
Grazie,hai fatto fuggire le mie ospiti e incasinato il mio posto di lavoro."
"Chi sei?"disse Thor.
"Non ti ricordi?"disse Skurge "Sono Skurge.
Abbiamo combattuto insieme millenni fa."
"Giusto."disse Thor "Dov'è Heimdal?"
"Quel traditore?"disse Skurge "Chi lo sa.
È ricercato per aver disobbedito al re."
"Traditore?"disse Thor.
"Si,Odino lo aveva accusato di negligenza,quando siamo stati attaccati dagli elfi,ma è sparito prima del processo."disse Skurge "È difficile prendere uno che vede tutto nell'universo."
"Già."disse Thor che fece roteare in martello andando verso il ponte.
"Aspetta,devo annuncia..."disse Skurge,ma Thor volò via.
Skurge si mise a correre.
Thor volò sulla città d'oro e di pietra e giunse su un palazzo che aveva una statua enorme raffigurante Loki davanti ad una struttura che era un teatro a cielo aperto.
La statua aveva le braccia spalancate.
"Quello che diavolo è?"disse Thor.
La gente era a vedere uno spettacolo che raffigurava la morte di Loki.
Odino era al centro e in prima fila,semi sdraiato su un divano,posto in cima a delle scale e con intorno delle colonne con delle foglie ramificate su di esse.
Odino aveva una placca d'oro sull'occhio destro,i capelli bianchi,lunghi fin sotto le spalle,con la parte superiore legata dietro la testa,baffi e barba.
Indossava un lungo abito arancione,con una fascia rossa sulla pancia.
Aveva anche un cappotto marrone che era senza maniche e aveva i bordi dorati e la parte intorno al collo,e quella prima delle spalle,era nera.
Accanto a lui c'erano delle dee e lui stava mangiando grappoli d'uva.
"È la mia dipartita."disse l'attore che impersonava Loki.
"Folle,non mi hai dato ascolto."disse l'attore che interpretava Thor "Lady Sif,chiama aiuto!"
L'attrice che interpretava Sif corse "Vado!"
"Perdonami per quello che ho fatto."disse l'attore che faceva Loki.
"Va tutto bene."disse quello che faceva Thor "Resisti."
"Perdonami se volevo regnare sulla Terra."disse l'attore che faceva Loki.
"Sarebbero fortunati ad averti."disse l'attore che faceva Thor.
"Mi dispiace per quella storia del Tesseract."disse l'attore che faceva Loki"Non sono riuscito a trattenermi.
Sono un impostore."
"Si."disse l'attore che faceva Thor "Sei un birbante."
"Mi dispiace per quella volta che ti trasformai in una rana."disse l'attore che faceva Loki.
"Uno scherzo bellissimo."disse l'attore che faceva Thor.
"Era davvero esilarante."disse Odino ridendo mangiando l'uva.
"Sei il salvatore di Asgard."disse l'attore che faceva Loki "Fa una statua a mio nome.
Con l'elmo con le grandi corna incurvate."
"Diremo a nostro padre quello che hai fatto qui."disse l'attore che faceva Thor.
"Non l'ho fatto per lui."suggerì Odino.
"Non l'ho fatto per lui."disse l'attore che fece finta di morire.
"NOOOOO!"urlò l'altro.
Arrivò un attore che faceva Odino "Così Loki morì per le ferite riportate,sacrificando la sua vita per la nostra.
Lottò contro quei disgustosi elfi,portò la pace nel regno.
Loki,figlio mio,molte lune fa ti trovai su quel campo di battaglia congelato.
Quel giorno non avevo ancora visto in te il salvatore di Asgard.
Eri semplicemente un dio bambino che sciolse il cuore di questo vecchio sciocco."
Tutti applaudirono e Odino si alzò battendo le mani.
"Bravo!"disse Odino "Bravo!"
"Padre."disse Thor.
"Mio figlio Thor è tornato!"disse Odino che si sedette"Salve ragazzo mio."
"Opera interessante."disse Thor che si tolse dalla schiena la corona "E come si chiama?"
"La tragedia di Loki di Asgard."disse Odino "Il popolo ha voluto commemorarlo."
"Giusto,comprensibile."disse Thor "Ah,mi piace la statua.
Lo raffigura meglio di come era in vita.
Un po'...un po' meno subdolo,meno impomatato."
Thor mostrò la corona "Tu sai cos'è questo?"
"Oh,il teschio di Surtur."disse Odino "È un'arma formidabile."
"Fammi un favore,rinchiudilo nei sotterranei,in modo che non diventi un mostro gigante e distrugga il pianeta."disse Thor ad un soldato che ubbidì.
Odino si alzò "Allora,te ne torni a Midgard,dico bene?"
"No."disse Thor lanciando il martello in alto e facendolo tornare nella sua mano"Continuo a fare lo stesso sogno,ultimamente.
Ogni notte vedo Asgard cadere in rovina."
"È solo uno stupido sogno,segno di una fervida immaginazione."disse Odino.
"Può darsi."disse Thor "Ma ho deciso di investigare.
E sai cosa ho scoperto?
Ho trovato i nove regni completamente nel caos.
Nemici di Asgard che si riuniscono in dimensioni spirituali per tramare la nostra disfatta,mentre tu ,Odino,protettore dei nove regni,te ne stai seduto a mangiare grappoli d'uva."
"Meglio rispettare la libertà dei nostri vicini."disse Odino.
"Si certo."disse Thor "La libertà di essere massacrati."
"Si,ma anch'io sono stato occupato."disse Odino
"Con il teatro?"disse Thor.
"Si,con il comitato di sicurezza..."disse Odino.
"Vuoi che lo faccia davvero?"disse Thor.
"Fare cosa?"disse Odino.
Thor lanciò il martello lontano e si mise dietro Odino,mettendogli la mano sul retro del collo "Lo sai che nulla fermerà Mjolmir finché non tornerà nella mia mano,anche se davanti c'è la tua faccia."
"Ma sei impazzito?"disse Odino "Ti stai cacciando nei guai."
"Ora vedremo,fratello."disse Thor.
Loki si trasformò e si spostò "OK,MI ARRENDO!"
Tutti restarono sconvolti.
Loki aveva i capelli lunghi fino alle spalle,tirati indietro.
Aveva un vestito lungo con le spalle scure e i bordi verdi.
Le maniche erano verdi,poi dall'avambraccio ai polsi c'era un bracciale nero.
Il petto e la pancia era coperto da un vestito verde scuro,con la parte sinistra su quella destra e arrivava alla vita,ma la parte sinistra del vestito andava anche sotto.
I pantaloni erano neri e gli stivali verdi e dorati.
Loki si girò,sorrise e spalancò le braccia.
Skurge arrivò "Lui,il figlio di Odino..."
Loki si voltò "Avevi un solo compito.
Solo uno."
"Dov'è Odino?"disse Thor.
"Non riuscivi a stare lontano,vero?"disse Loki "Andava tutto così bene senza di te.
Asgard prosperava.
Hai rovinato tutto."
Thor si avvicinò con rabbia e Loki indietreggiò,cadendo sul divano.
"Dov'è nostro padre?"disse Thor con rabbia "L'hai ucciso?"
"Hai la libertà che volevi?"disse Loki e Thor gli mise il martello sul petto.
"Ok,devo riorganizzare le idee,ma me lo ricorderò."disse Loki.
Il raggio di luce proveniente da Asgard colpì la terra e New York.
"Devo andare."disse Strange che aprì un portale arancione circolare,con i bordi fatti di scintille e vi entrò.
Thor e Loki erano davanti ad una casa per anziani che veniva demolita.
Thor indossava una felpa grigia,dei jeans e scarpe marroni,Loki indossava un completo nero.
Entrambi avevano le braccia incrociate.
"Giuro che l'avevo lasciato qui."disse Loki.
"Qui sul marciapiede o nell'edificio che hanno appena demolito?"disse Thor"Lungimirante."
"Come facevo a saperlo?"disse Loki "Non vedo il futuro,non sono uno stregone."
"Davvero?"disse Thor "Ti vesti come se lo fossi."
"Ehi."disse Loki
"Come fai ad essere vivo?"disse Thor "Ti ho visto morire.
Sono stato in lutto.
Ho pianto..."
"Ok."disse Loki "Sono onorato."
Una ragazza si avvicinò "Ciao.
Possiamo fare una foto insieme?"
"Oh,certo."disse Thor.
La ragazza scattò la foto "Mi spiace che Jane ti abbia mollato."
La ragazza andò via.
"Non mi ha mollato."disse Thor "L'ho mollata io.
Un mollamento reciproco."
Loki batté le mani sulle spalle di Thor e un cerchio di energia gialla si formò sotto di lui.
"Che stai facendo?"disse Thor "Che cos'è?"
"Non sono io."disse Loki che cadde nel pavimento.
Il portale si chiuse e lasciò un biglietto da visita.
"Loki?"disse Thor che toccò il pavimento con l'ombrello,poi prese il biglietto e andò all'indirizzo che era indicato.
Bussò alla porta e si trovò dentro il santuario di Strange.
Voltandosi vide una scala e oltre c'era il Dr. Strange sospeso a mezz'aria.
Dietro di lui c'era una finestra circolare,con delle linee irregolari.
"Thor,figlio di Odino."disse Strange che si avvicinò volando e Thor mise l'ombrello davanti a se.
"Dio del tuono."disse Strange "Puoi mettere giù l'ombrello."
Apparve un porta ombrelli accanto a Thor e il dio posò l'ombrello.
Thor si trovò in un altra stanza e Strange era appoggiato al muro dietro di lui.
Davanti a Thor c'era un tavolo con dei cristalli inseriti dentro un oggetto circolare con una punta in mezzo.
"Adesso la Terra ha degli stregoni,eh?"disse Thor con uno dei cristalli in mano,poi lo posò nel recipiente e fece cadere tutti gli altri.
Provò a metterli a posto,ma li fece cadere ancora.
"Il termine che preferisco è maestro delle arti mistiche."disse Strenge"Smettila."
"Va bene,stregone."disse Thor "Chi sei?
Perché dovrebbe interessarmi?"
"Sono il Dottor Steven Strange e ho delle domande da farti."disse Strange"Siediti."
Thor si ritrovò su una poltrona con Strange seduto davanti e un bicchiere di tè in mano.
"Del te?"disse Strange.
"Io non bevo te."disse Thor guardando il bicchiere.
"E cosa bevi?"disse Strange.
"Non il te."disse Thor e il bicchiere divenne un boccale di birra.
Thor bevette e il liquido si riformò da solo.
"Dunque,ho una lista nera di individui ed esseri provenienti da altri regni che potrebbero minacciare la sicurezza della Terra."disse Strange "Tuo fratello Loki è in questa lista."
"Ne è senz'altro degno."disse Thor.
"Allora perché portarlo qui?"disse Strange.
"Stiamo cercando mio padre."disse Thor.
"Nel caso in cui vi dicessi dove si trova Odino,voi fareste ritorno subito su Asgard?"disse Strange.
"Subito."disse Thor.
"Allora permettimi di aiutarti."disse Strange.
"Se sapevi dove fosse,perché non mi hai chiamato?"disse Strange.
"Ha chiesto di non essere disturbato."disse Strange "Ha scelto di rimanere in esilio.
E poi tu non hai un telefono."
"Non non ho un telefono,che me ne faccio?"disse Thor "Comunque sia,mio padre non è più in esilio,perciò se puoi dirmi dove si trova,me lo riporto a casa."
"Con piacere."disse Strange "È in questa città."
Apparvero in una libreria.
Strange leggeva un libro e a Thor cadde un po' di birra.
"Devo solo vedere se questo incantesimo necessita qualche modifica..."disse Strange che chiuse il libro "No."
Apparvero in un'altra zona e Thor si appoggiò sulla libreria.
"Non appoggiarti."disse Strange.
Thor apparve in un'altra zona,si appoggiò e lo scaffale si ruppe,facendo cadere i libri.
Thor posò la birra "La smetti con questa cosa?"
"Sai...serve uno dei tuoi capelli."disse Strange.
"Senti,chiariamoci bene,i miei capelli non li tocca nessuno."disse Thor.
Strange gli apparve dietro e gli prese un capello,poi iniziò a muovere le mani inondando il capelli di luce e creando dei simboli di energia arancione.
I due apparvero all'ingresso e Thor rotolò dalla grande scalinata.
Strange aprì un portale di energia arancione su un vicolo di New York.
"Potevo camminare."disse Thor.
"Ti sta aspettando."disse Strange.
"Va bene."disse Thor.
"E non dimenticare il tuo ombrello."disse Strange.
Thor allungò la mano e si sentì il suono di un grande fracasso,poi l'ombrello arrivò nella sua mano "Scusa.
Immagino che debba riprendermi il fratellino."
"Ah,certo."disse Strange che aprì un portale a mezz'aria e Loki cadde urlando.
"STAVO PRECIPITANDO DA TRENTA MINUTI!"disse Loki.
"Adesso gestiscilo tu."disse Strange.
"Si,certo."disse Thor dandogli la mano "Grazie."
"Buona fortuna."disse Strange.
"Gestirmi?"disse Loki "Tu chi sei?"
Loki materializzò due coltelli "Ti credi una specie di mago?
Hai sbagliato persona,brutto dilettante..."
Strange mandò il portale verso di loro "Addio."
I due si trovarono nel vicolo e Loki cadde a terra.
Voltandosi videro Odino di spalle e in abiti civili.
Indossava una maglietta rossa e pantaloni neri.
I due si avvicinarono.
"Padre."disse Thor.
"Ricordi le praterie della Norvegia dove sono nato?"disse Odino "È bellissimo."
"Padre,siamo noi."disse Thor.
"I miei figli."disse Odino "Vi stavo aspettando."
"Lo so,siamo venuti per portarti a casa."disse Thor.
"Si,a casa."disse Odino "Vostra madre mi chiama.
La sentite?"
"Loki,interrompi la magia."disse Thor.
"Non sono io."disse Loki con un'aria leggermente preoccupata.
"Ce n'è voluto per liberarmi dal tuo incantesimo."disse Odino "Tua madre ne sarebbe fiera.
Sedetevi con me,non ho molo tempo."
Si sedettero a terra nel vicolo.
"So che ti abbiamo deluso,ma possiamo rimediare."disse Thor.
"Deluso?"disse Odino "No.
Io vi ho deluso.
Incombe su di noi Ragnarok."
"No,ho fermato Ragnarok."disse Thor "Ho eliminato Surtur."
"No,coloro che siedono tra le ombre non si lasciano raggirare così facilmente."disse Odino "Ha già avuto inizio,lei sta arrivando.
È già fuggita e non riuscirò ad indebolirla a lungo.
Io ero l'unica cosa che la frenava,ma ora sono stanco e voglio andare nel Valhalla.
Non posso più tenerla lontana."
"Padre,di chi stai parlando?"disse Thor.
"La dea della morte."disse Odino "Hela.
La primogenita di Loki.
Tua nipote."
I due sembravano sconvolti.
"Mia cosa?"disse Thor.
"La sua cupidigia era incontrollabile."disse Odino "Inarrestabile.
Così,la imprigionai.
La rinchiusi.
Lei prende la sua forza da Asgard e una volta che sarà li avrà poteri illimitati."
"Qualunque cosa sia,noi possiamo fermarla insieme,noi possiamo affrontarla insieme."disse Thor.
"Non possiamo."disse Odino "Io sono stanco di questa faida familiare.
Dovrete affrontarla da soli.
Vi amo figli miei.
Ricordatevi del mio luogo di nascita."
Odino divenne del vapore giallo luminoso e svanì.
Hela avanzo verso Steve,ma si formò all'improvviso sorpresa "Odino."
Thor si infuriò e il cielo si coprì di nuvoloni eri,mentre la sua mano destra aveva delle scariche elettriche che gli uscivano dalla mano e dalle dita.
"Fratello?"disse Loki preoccupato.
"Questa è colpa tua."disse Thor.
In quel momento si aprì un portale dietro di loro.
Il portale aveva un'apertura rettangolare di luce verde e intorno c'era una sostanza,simile a fumo liquido che di disgregava e si formava.
I due avanzarono.
Loki si illuminò di verde e fece riapparire i vestiti che aveva su Asgard,Thor colpì il suolo con l'ombrello e provocò un'onda d'urto elettrica che gli diede il suo aspetto divino e il martello apparve al posto dell'ombrello.
Le scariche elettriche continuarono per alcuni secondi.
Hela uscì dal portale che si compresse e si chiuse "Allora è andato.
Peccato,avrei voluto vederlo."
"Devi essere Hela."disse Thor "Io sono Thor,figlio di Odino."
"Davvero?"disse Hela "Non gli assomigli,sai?"
"Possiamo trovare un compromesso?"disse Loki.
"Tu,parli come lui."disse Hela indicandolo "In ginocchio."
"Come scusa?"disse Loki.
Hela materializzò una spada dalla mano sinistra "In ginocchio.
Sono la vostra regina."
"Non credo proprio."disse Thor che scagliò il martello.
Hela lo afferrò con la mano destra e lo tenne fermo.
Thor allungò la mano destra verso il martello "Non è possibile."
"Caro,non hai idea di ciò che sia possibile."disse Hela che stritolò l'arma,facendola esplodere.
L'esplosione elettrica,mando a terra tutti e due e devastò sia la strada,che i palazzi del vicolo.
Thor vide i pezzi del martello che cadevano a terra ed era sconvolto.
Hela si mise le mani nei capelli piegando indietro la testa e inondando il corpo di fiamme verdi.
I capelli svanirono e apparve il copricapo.
La testa era coperta da un costume aderente nero.
La testa era scoperta fino a metà della fronte,ma c'erano due punte aderenti alla pelle che andavano verso il basso e altre due aderenti,che dai lati della fronte andavano verso il centro.
Al posto delle orecchie c'erano due corna che andavano verso l'esterno e verso il basso,oltre che una a destra a l'altra a sinistra.
Le corna erano sottili e lunghe.
La parte iniziale andava lentamente verso il basso,anche se già dall'inizio erano puntate all'esterno.
Arrivate all'altezza della mascella formavano una punta rivolta verso il basso e curva nella parte che andava verso l'esterno,poi le corna andavano leggermente verso l'alto e sempre verso l'esterno,poi si piegavano verso l'alto,superavano la testa e si piegavano verso l'esterno leggermente.
Le corna erano verde smeraldo all'inizio e nere per il resto.
La parte iniziale,seppur sottile era larga,poi si restringeva.
Dietro queste ve ne erano altre due enormi.
Partivano dall'altezza della nuca ,andavano verso l'esterno e in avanti leggermente,fino ad arrivare all'altezza del mento ed erano molto lunghe,tanto da superare le spalle.
All'altezza del mento avevano una punta rivolta verso il basso,poi si curvavano a falce verso l'alto e superavano la testa.
Poco sopra queste due corna,ne partivano altre due che andavano verso l'esterno quasi in linea dritta,poi c'era una punta e poi si curvavano verso l'alto leggerissimamente,formando una lunga punta,poco ricurva, che di poco superava le spalle.
Sopra queste ce n'erano altre due che partivano andando verso l'alto ad angolo di 30 gradi,poi arrivate alla stessa distanza delle spalle dalla testa andavano immediatamente verso l'interno e verso l'alto.
Sopra ancora,quasi al centro della testa, ce n'erano altre due che andavano verso l'esterno e dopo aver superato al testa si piegavano bruscamente verso l'interno e verso l'alto.
Le fiamme svanirono e Hela materializzò una spada per ogni mano e si avvicinò.
"RIPORTACI INDIETRO!"urlò Loki.
"NO!"urlo Thor che corse verso di lei,ma il raggiò arrivò e li portò via.
Thor superò Lokì,poi guardò in basso "LOKI!"
Loki si voltò e vide Hela che si avvicinava.
Ora anche la fronte era coperta dal copricapo e c'erano delle linee nere che passavano sotto gli occhi,terminando verso l'inizio del naso,che era scoperto,e avevano una punta aderente alla pelle sotto gli occhi.
Thor lanciò un pugnale,ma Hela lo afferrò,poi materializzò una spada e la lanciò contro Loki che fu colpito e volò fuori dal raggio urlando.
Hela si avvicinò a Thor che le sferrò un sinistro al volto,ma lei gli afferrò il braccio,mandandolo all'esterno,lui sferrò un destro,ma lei lo parò con l'avambraccio sinistro e gli mise la mano destra sulla sula gola,facendolo strusciare sul bordo del raggio che si sbriciolava come vetro.
Hela materializzò una spada nella nella mano sinistra,ma Thor le diede un calcio alla gamba sinistra,riuscendo a fare una capriola all'indietro e evitando la spada,ma andò a battere contro il bordo del raggio e fu scaraventato nello spazio.
Hela guardò verso l'alto e arrivò nella sfera.
A manovrare la spada c'era Volstag,mentre vicino c'erano Fendral,il dio con i capelli biondi e corti e Skurge.
La parte metallica del costume di Hela divenne verde,il resto rimase nero.
L'elmo era fatto diversamente.
La testa era scoperta fino a metà della fronte,ma c'erano due punte aderenti alla pelle che andavano verso il basso e altre due aderenti,che dai lati della fronte andavano verso il centro.
Al posto delle orecchie c'erano due corna che andavano verso l'esterno e verso il basso,oltre che una a destra a l'altra a sinistra.
Le corna erano sottili e lunghe.
La parte iniziale andava lentamente verso il basso,anche se già dall'inizio erano puntate all'esterno.
Arrivate all'altezza della mascella formavano una punta rivolta verso il basso e curva nella parte che andava verso l'esterno,poi le corna andavano leggermente verso l'alto e sempre verso l'esterno,poi si piegavano verso l'alto,superavano la testa e si piegavano verso l'esterno leggermente.
Le corna tentacolari erano nere.
La parte iniziale,seppur sottile era larga,poi si restringeva.
Poco sopra queste due corna,ne partivano altre due che andavano verso l'esterno quasi in linea dritta,poi c'era una punta e poi si curvavano verso l'alto leggerissimamente,formando una lunga punta,poco ricurva, che di poco superava le spalle.
Sopra queste ce n'erano altre due che partivano andando verso l'alto ad angolo di 30 gradi,poi arrivate alla stessa distanza delle spalle dalla testa andavano immediatamente verso l'interno e verso l'alto.
Sopra ancora,quasi al centro della testa, ce n'erano altre due che andavano verso l'esterno e dopo aver superato al testa si piegavano bruscamente verso l'interno e verso l'alto.
Lei guardò i tre.
Volstag prese l'ascia "Chi sei?
Che cosa hai fatto a Thor?"
Hela lanciò un pugnale nero sul pettorale destro del,poi ne lanciò uno nel petto di Fendral.
"Io sono Hela."disse la dea che lanciò altri due pugnali e li uccise entrambi.
"Sono solo il guardiano."disse Skurge che si mise in ginocchio.
Hela si avvicinò "Sembri un ragazzo intelligente,con un ottimo istinto di sopravvivenza.
Che ne diresti di un lavoro?"
"Accetto."disse Skurge.
Hela camminò verso l'uscita e guardò la città.
Materializzò un mantello verde scuro che arrivava fino a terra,sorrise ed avanzò.
Thor cadde da un portale aperto nel cielo di un pianeta e si schiantò in un'infinita discarica.
Thor si rialzò ed evitò un grosso pezzo di metallo che si schiantò a terra.
Il dio salì su un dosso vedendo una città e poi un'astronave che si avvicinava.
L'astronave aveva la parte centrale ovale,la parte a sinistra quadrata e sulla parte destra c'era una struttura cilindrica.
La parte centrale si staccò dal resto ed atterrò vicino a lui.
Uscirono degli alieni umanoidi con abiti lunghi e maschere sul viso.
"Salve."disse Thor.
"Sei un combattente o sei cibo?"disse il capo.
"Sono solo di passaggio."disse Thor.
"Allora sei cibo."disse il capo degli alieni.
Uno degli alieni gli andò contro,lui lo afferrò e lo scagliò a centinaia di metri di distanza,un altro marziano gli strappò la parte sinistra del mantello e Thor reagì con un pugno,poi ne colpì un altro.
Il capo prese un fucile e gli sparò un raggiò che produsse una forte esplosione.
Arrivò un'altra astronave che strusciò su delle montagne di rifiuti prima di atterrare.
Si formò una rampa e la parte centrale si aprì.
Usci una donna con i capelli biondi lunghi.
Aveva la parte centrale dei capelli legati dietro la testa,mentre ai lati erano sciolti.
Aveva una tuta aderente di pelle blu che copriva petto,pancia e la parte tra il collo e le spalle.
Le braccia erano coperte fino agli avambracci,dove c'era un bracciale di gomma scura e le mani erano coperte da dei guanti che lasciavano scoperte la punta delle dita.
Aveva dei pantaloni scuri e stivali neri.
Aveva due linee bianche orizzontali sulla fronte che scendevano fino agli zigomi.
Lei bevve da una bottiglia e poi la gettò via.
"È mio."disse lei che camminò e cadde dalla rampa.
"Fermi."disse lei che per rialzarsi si appoggiò sulla pancia di un alce alieno morto e la sua mano trapassò la pancia della bestia "Ho detto...che è mio.
Lasciatelo o ve la vedrete con me."
"Ma lui è già nostro."disse il capo.
"Bene,allora me la vedrò io con voi."disse la donna.
"Altro cibo."disse il capo.
La donna allungò entrambe le mani verso di loro e dalle sue dita uscirono decine di sfere gialle che li polverizzarono.
L'ultimo corse verso di lei e cercò di colpirla,lei si abbassò evitando il colpo,gli diede un pugno,poi lo afferrò alla schiena e lo lanciò in aria mandandolo a centinaia di metri.
"Grazie."disse Thor e lei allungò la mano verso di lui facendo apparire un simbolo sul suo collo e facendogli prendere la scossa.
Lo prese per il martello e lo portò a bordo,mettendolo sotto il pavimento di vetro della cabina di pilotaggio.
Thor si svegliò "Ehi!
Dove mi stai portando?
RISPONDIMI!
EHI!
IO SONO THOR,FIGLIO DI ODINO!
DEVO TORNARE AD ASGARD!"
"Chiedo scusa vostra maestà."disse la donna e il simbolo si illuminò di energia gialla dando a Thor una scossa.
L'astronave arrivò su un'immensa città ed entrò in una enorme torre che aveva dei volti incisi sopra.
Hela era ad Asgard e non indossava il copricapo.
Dietro di lei c'era una scalinata che conduceva al ponte da cui era arrivata e sui lati c'erano delle punte ricurve di roccia.
Davanti a lei c'erano altre scale e un'enorme piazza piena dell'esercito degli dei che aveva riempito la zona.
In aria c'erano diversi carri trainati da caproni.
Hella si guardava la mano destra e aveva il fianco sinistro orientato verso di loro.
La mano sinistra era poggiata sul fianco.
"Mi è giunta voce che non abbiate idea di chi io sia."disse Hela che girò la testa e il busto verso di loro e mise entrambe le mani sui fianchi.
In testa all'esercito c'era uno dei tre soldati di Sif,il dio con i capelli neri.
"Io sono Hela,primogenita di Loki, comandante delle legioni di Asgard,legittima erede al trono,in oltre la dea della morte."disse Hela.
I soldati misero le lance in avanti e gli scudi davanti a loro.
"Mio padre è morto."disse Hela "E così anche i principi,prego.
Un tempo noi eravamo la sede del potere assoluto nel cosmo.
La nostra supremazia era indiscussa,tuttavia Odino si è fermato a nove regni.
Il nostro destino è regnare su tutti gli altri.
E io sono qui per ristabilire quel potere."
Hela spalancò le braccia "Inginocchiatevi ed elevatevi al rango della mia grande conquista."
"Chiunque tu sia,qualunque cosa tu abbia fatto...arrenditi ora o non mostreremo pietà."disse il dio con i capelli neri.
"Chiunque io sia?"disse Hela che illuminò la sia mano sinistra di energia verde"Hai sentito una sola parola di quello che ho detto?"
"Questo è l'ultimo avvertimento."disse il dio.
"Pensavo che sareste stati felici di vedermi."disse Hela.
Il dio prese la mazza.
"Va bene."disse Hela che si mise le mani sui capelli materializzando il suo copricapo che ora copriva la fronte e aveva le due linee sotto gli occhi.
Al posto delle orecchie c'erano due corna che andavano verso l'esterno e verso il basso,oltre che una a destra a l'altra a sinistra.
Le corna erano sottili e lunghe.
La parte iniziale andava lentamente verso il basso,anche se già dall'inizio erano puntate all'esterno.
Arrivate all'altezza della mascella formavano una punta rivolta verso il basso e curva nella parte che andava verso l'esterno,poi le corna andavano leggermente verso l'alto e sempre verso l'esterno,poi si piegavano verso l'alto,superavano la testa e si piegavano verso l'esterno leggermente.
Le corna tentacolari erano nere.
La parte iniziale,seppur sottile era larga,poi si restringeva.
Poco sopra queste due corna,ne partivano altre due che andavano verso l'esterno quasi in linea dritta,poi c'era una punta e poi si curvavano verso l'alto leggerissimamente,formando una lunga punta,poco ricurva, che di poco superava le spalle.
Sopra queste ce n'erano altre due che partivano andando verso l'alto ad angolo di 30 gradi,poi arrivate alla stessa distanza delle spalle dalla testa andavano immediatamente verso l'interno e verso l'alto.
Sopra ancora,quasi al centro della testa, ce n'erano altre due che andavano verso l'esterno e dopo aver superato al testa si piegavano bruscamente verso l'interno e verso l'alto.
Il dio inizio a muoversi e Hela lanciò una sfera di fiamme verde dalla mani.
Lui colpì la sfera con la mazza,poi lei lanciò un pugnale e lui lo colpì con la mazza,salendo le scale,poi ne colpì un altro.
Arrivato alla sua destra colpì un altro pugnale e la colpì al viso con la mazza,ma lei gli diede un calcio e gli fece sfondare il corrimano di pietra delle scale,mandandolo a diversi metri.
Hela materializzò la spada nera nella mano destra e i soldati le corsero contro.
Lei ne colpì uno con la spada e dal suo abito partirono diversi pugnali neri che ne uccisero sei,poi fece un passo indietro,salendo sul primo scalino e spiccò un salto enorme andando a testa in giù e poi atterrando in piedi e uccidendo un soldato.
Il suo mantello si divise in tante parti ed esse tagliarono la testa a diversi soldati sui lati e alle spalle.
Colpì un soldato con la spada e lanciò i pugnali dal suo corpo uccidendone altri quattro,più uno dietro di lei,poi lanciò altri pugnali dal braccio sinistro uccidendo decine di soldati alla sua sinistra e colpendo due carri.
Fece un altro salto,facendo una capriola e scagliando altri pugnali uccidendo gli dei sia davanti che dietro di lei,poi lanciò i pugnali alla sua destra,dopo aver fatto svanire la spada.
Lanciò diversi pugnali davanti a se,poi si volto,ne scagliò altri e continuò a girare su se stessa e a lanciare armi uccidendo tutti quelli che le correvano incontro,poi materializzò una spada e trafisse un soldato al petto.
Fu colpita da diverse frecce,provenienti dai carri,che però le rimbalzarono addosso e lanciò pugnali da entrambe le mani colpendoli tutti.
Evito un soldato con una lancia e gli tirò al petto un pugnale,poi ne colpì due alla testa con la spada,mentre un pugnale ne uccideva un terzo,si voltò lanciando un pugnale e uccidendo un altro con la spada,poi ne infilzò un altro ancora e lo scagliò contro un altro dio.
Hela girò lancio altri pugnali alla sua destra,poi girò su se stessa lanciando pugnali ovunque.
Uno dei soldati le colpì le corna con la spada,ma senza effetto,poi Hela gli lanciò un pugnale scagliandolo via,lanciò un coltello dalla mano sinistra e altri dalla mano destra.
Spalancò le braccia,piegò il busto all'indietro e lancio decine di pugnali contro una moltitudine di soldati che le andavano addosso da ogni direzione,dando un calcio la mendo di quello davanti a se,poi lanciò dei pugnali alle sue spalle dal braccio destro,uno dal sinistro,si girò a sinistra e ne lanciò altri.
Hela mise la mano sul collo di uno dei soldati e lo fece diventare una mummia,facendo arrugginire l'armatura,poi diede un pugno ad uno,mandandolo a terra,afferrò il braccio di un altro,girando su se stessa,gli prese la spada e colpì alla testa un altro dio,dandogli poi un calcio e tirando la spada verso un altro.
Gettò via il corpo mummificato del soldato che teneva per il braccio.
Un altro soldato le arrivò le spalle e le trafisse la pancia con la spada,lei gli diede una gomitata,materializzò un pugnale dalla mano destra e lo uccise,estrasse la spada dalla pancia e la usò per trafiggere un altro e mandarlo a terra con la mano in cui aveva la spada.
La ferita e lo strappo sul costume si chiusero e Hela camminò tra i morti"Ah,quanto mi mancava."
Skurge era sconvolto.
"Tuttavia è un peccato."disse Hela "Ottimi soldati che muoiono per nulla,solo perché non sono riusciti a vedere il futuro.
Che tristezza.
Ah,guarda.
Ancora vivo."
Il dio con i capelli lunghi camminava barcollando.
"Un ripensamento?"disse Hela.
"Torna nella caverna da cui sei strisciata fuori."disse il dio e Hela sorrise.
"Schifoso demone malvagio."disse lui che prese un coltello.
Hela allungò la mano e materializzò una grossa punta nera,con enormi lame, che trafisse il dio e si conficcò a terra.
Thor era seduto su una pesante sedia di metallo,con delle linee bianche ed era incatenato...
La sedia lo stava portando dentro un tunnel buio di metallo.
"Non temere."disse una voce femminile "Sei stato selezionato
Sei a casa e non si torna indietro.
Nessuno lascia questo posto.
Ma che posto è?
La risposta è Sakaar."
Apparve un ologramma dove venivano fatti vedere pianeti e stelle e Thor ci passava in mezzo,legato sulla sedia.
"Circondato da portali cosmici,Sakar vive ai confini del conosciuto e dell'ignoto."disse la voce "È il luogo di tutte le cose perdute e non amate.
Come te.
Ma qui ,a Sakaar, tu si importante."
Thor vide un gigantesco pianeta fatto di spazzatura,simile ad un gigantesco ammasso e circondato da portali e si spaventò.
"Qui sei prezioso,quindi sei amato."disse la voce.
"Ma che diavolo?"disse Thor.
"E nessuno ti ama di più del celestiale chiamato il Gran Maestro."disse la voce "Nel caso in cui tu non lo sappia,i celestiali sono una razza di divinità che provengono da altre dimensioni e vivono per sempre.
Lui è l'originale.
Il primo perduto e il primo trovato.
Il creatore di Sakaar e il padre del concorso dei campioni.
Mentre tu prima eri nulla,ora sei qualcosa."
La sedia iniziò a viaggiare grande velocità tra luci di ogni colore.
"Sei proprietà del gran maestro."disse la voce "Congratulazioni.
Incontrerai il gran maestro tra cinque secondi
Preparati.
Stai per arrivare."
Thor urlò e si trovò in una stanza,circondato da guardie in armature aderenti gialle,azzurre e rosse.
Davanti a lui c'erano delle scale,con due donne sedute sulla cima e oltre c'era un trono di metallo con sopra il Gran Maestro.
Aveva i capelli bianchi corti con le punte curve verso l'alto.
Aveva la pelle blu,con una linea più scura sul mento e sul labbro minore.
Indossava un lungo abito giallo oro lungo fino a terra.
Aveva il collo con i colletti che arrivavano alla mascella.
Sulle spalle il vestito aveva un secondo tessuto rosso che passava sotto il vestito e scendeva lungo la pancia e il petto.
La parte centrale del vestito era aperta e sotto c'era un abito azzurro con una linea verticale e aveva una fascia rossa sulla maglietta all'altezza della pancia.
C'era anche un altra fascia legata sul vestito esterno i cui lacci arrivavano sotto le ginocchia.
Il vestito aveva solo la manica sinistra,mentre la manica destra era assente.
Il vestito azzurro era coperto sugli avambracci da un bracciale di metallo color oro.
Aveva dei pantaloni grigi,larghi e dei sandali dorati.
Aveva anche alcuni anelli.
Alla sua sinistra c'era la donna bionda,mentre alla destra c'era una soldatessa.
"È magnifico."disse il Gran Maestro "È un lui,vero?"
"È un lui."disse la donna bionda.
"Si."disse lui "Adoro quando vieni a trovarmi.
Tu mi porti sempre le cose più belle.
Quando ci mettiamo a parlare di lei,cosa dico sempre?
Comincia per B..."
"Feccia."disse l'altra che era una donna poco piacente con una corazza grigia e gialla super tecnologica.
"No."disse il Gran Maestro "Non feccia.
Stavi aspettando di offenderla?
Quella non comincia per B."
"Una beona."disse la donna.
"Ah,mi spiace giuro."disse il celestiale "Brava,giuro.
È stata lei a portarmi il mio amato campione."
"Lo dici ogni volta che viene."disse la donna.
"Cosa mi hai portato oggi?"disse il celestiale "Dimmi."
"Un contendente."disse la ragazza bionda.
"Un cosa?"disse Thor.
"Devo avvicinarmi."disse il Gran Maestro "Devo guardare da vicino.
Possiamo avvicinarci?"
L'altra si mise a spingere la poltrona.
"Grazie."disse il celestiale.
"Paga la signora."disse il Gran Maestro.
"Volete aspettare un momento,maledizione?!"disse Thor "IO NON SONO IN VENDITA!"
Thor staccò i magneti collegati ai suoi polsi dalla sedia,ma la donna bionda allungò la mano verso di lui e gli diede la scossa.
"Per bacco!"disse il celestiale "È un combattente!"
"Voglio dieci milioni."disse la donna bionda.
"Dille che se li sogna."disse l'altra.
"Ma per l'amor del cielo,trasferisci le unità."disse il dio e la donna prese uno schermo.
"Tu la pagherai per questo."disse Thor.
"No,sono stata pagata per questo."disse lei.
I magneti tornarono attaccati alla sedia.
Il celestiale si alzò e si avvicinò "Ecco quello che voglio sapere.
Chi sei?"
"Io sono Thor,figlio di Odino."disse Thor "Principe degli dei.
Io sono il dio del tuono!"
Thor separò i magneti dalla sedia e dalle mani uscirono delle scariche elettriche.
"Wow."disse il Gran Maestro "Wow.
Non l'ho sentito il tuono,ma che ti usciva dalle dita?
Erano scintille?"
I bracciali si attaccarono alla sedia.
"Hanno trovato il traditore."disse la donna e il celestiale si mosse in un'altra stanza,seguito dalla sedia di Thor.
"Vieni."disse il celestiale "Ti farò assistere alla dimostrazione di forza divina vera.
Penso che ti piacerà."
Entrarono in una stanza dove c'era un essere umanoide su un'altra sedia.
"Ciao,abbiamo faticato a trovarti."disse il Gran Maestro "Dove ti nascondevi?
Allora..."
"Ti prego,risparmiami."disse l'essere.
"Si."disse il dio "Mortale,ti risparmio."
"Oh,grazie."disse l'essere "Grazie."
Il celestiale illuminò la sua mano destra di energia "Ufficialmente ti risparmio dalla vita."
Il celestiale lo toccò,provocando un fumo che lo sciolse.
"AH,MIO DIO!"disse Thor.
"Che cortese che sono."disse il celestiale "Non mi sono presentato come si deve.
Avanti seguimi."
La sedia si posto in una stanza dove c'erano molti alieni che si divertivano ballando e dove molte ragazze aliene ,di diverse specie, stavano ascoltando Loki.
"Sono il Gran Maestro."disse il celestiale "Dio celestiale di ordine minore.
Dirigo il concorso di campioni.
Le persone arrivano da ogni dove per partecipare forzatamente e tu amico mio potresti far parte del concorso.
Che ne pesi?"
"Non siamo amici e non me ne frega un cavolo dei giochi che fai."disse Thor "Io devo tornare ad Asgard."
"Asgard?"disse il celestiale "Ah,la casa dei dietti."
"Degli dei!"disse Thor che vide Loki "Loki...?
Loki!
Loki!
Per di qua.
Per di qua."
Lui si alzò "Scusate signore."
Loki raggiunse Thor "Sei vivo."
"Si,certo che sono vivo."disse Thor "Mica sono un fantasma."
"Che cosa ci fai qui?"disse Loki.
"Che cosa ci faccio qui?!"disse Thor "Sto su questa specie di poltrona.
Dov'è la tua?"
"Io non ho la poltrona."disse Loki.
"Dai,toglimi da qui."disse Thor.
"Non posso "disse Loki.
"Liberami!"disse Thor.
"Non posso."disse Loki.
"Che cosa?"disse Thor.
"Ho fatto amicizia con lui."disse Loki.
"Ma sei pazzo!?"disse Thor.
"Ho ottenuto la sua amicizia,così mi ha portato qui."disse Loki.
"Cosa bisbigliate?"disse il Gran Maestro "Ho milioni di anni,mi accorgo subito di queste cose.
Comunque tu conosci questo...questo…
Si fa chiamare zio del tuono."
"Dio del tuono."disse Thor "Diglielo."
"Non ho mai visto questo tizio in vita mia."disse Loki.
"È MIO FRATELLO!"disse Thor.
"Adottato."disse Loki.
"È bravo a combattere?"disse il celestiale.
"Toglimi questo coso dal collo e ti faccio vedere."disse Thor.
Il Gran Maestro rise "Ah,sentilo,mi ha appena minacciato.
Ehi scintille,facciamo così.
Se vinci contro il mio campione torni a...Asburgo?"
"Asgard!"disse Thor.
"Quello che è."disse il celestiale.
"Bene!"disse Thor "Dimmi dove devo andare per spaccare il culo a qualcuno!"
"Questo si che è un contendente."disse il celestiale "Dovresti andare da questa parte,zio."
Il dio allungò la mano e la sedia si mosse.
"Ah!"disse Thor "Loki!"
Thor fu gettato in cella.
Accanto a lui c'era un gigante di roccia nera e un insetto bipede,con una corazza e delle lame al posto delle mani.
Il gigante aveva una corazza marrone sulla spalla sinistra e sulla parte superiore del braccio sinistro.
Aveva un cinghia sulla parte destra del petto e dei pantaloni corti marroni.
"Ciao amico."disse il gigante "Si,sono un mucchio di sassi che parla.
In verità credo di essere un umano.
Mi chiamo Korg e sono il capo qui dentro.
Sono composto di sassi,ma questo non ti deve intimidire."
Il gigante si alzò "Lui è il mio più caro amici,Miek.
È un insetto e ha le mani fatte di lame."
"Tu sei un cronan,vero?"disse Thor.
"Esatto."disse in gigante.
"Come sei finito qui dentro?"disse Thor.
"Beh,volevo iniziare una rivoluzione,ma non ho stampato sufficienti opuscoli."disse il gigante ,mentre i due camminavano"E così sono venuti in pochi,a parte mia madre e il suo compagno.
Per punizione mi hanno costretto qui e sono diventato un gladiatore."
Thor iniziò a correre e sbucò alle spalle di Korg.
"Io sto organizzando un'altra rivoluzione."disse il gigante "Credi che potrebbe interessarti?
Ah,dimenticavo questo stanza è un cerchio."
"Ma questo non ha senso."disse Thor.
"No,niente a senso qui."disse il gigante "L'unica cosa che ha senso in quel tipo è che nulla ha senso."
"Qualcuno ha combattuto contro il campione del gran maestro?"disse Thor.
"Dag lo ha fatto."disse il gigante "È morto.
Chiunque combatta contro il campione del gran maestro perisce."
"E tu allora?"disse Thor "Sei fatto di sassi."
"Sono deperibili."disse il gigante "Ora faccio i combattimenti minori,riscaldo il pubblico insomma.
Aspetta,mica vorrai affrontarlo?"
"Invece si."disse Thor "Combatterò,vincerò e me ne andrò da qui."
"È l'esatta cosa che ha detto Dag."disse il gigante di pietra "Ci vediamo,nuovo Dag."
Hela camminava con Skurge nel palazzo di Odino e non aveva il copricapo.
I capelli erano ordinati dietro le spalle.
A terra era pieno di soldati morti.
"Nessuno si ricorda di me?"disse Hela "Non è stata insegnata la nostra storia?"
Hela guardò il soffitto e vide una serie di disegni.
Al centro c'era il palazzo di Asgard,formato da tanti edifici cilindrici d'oro e quello al centro era più alto e appuntito.
Dal palazzo partiva il ponte che conduceva alla sfera d'oro.
Il dipinto era dentro un cerchio d'oro e intorno c'era altre immagini che facevano vedere dei trattati di pace,Thor e Loki a fianco di Odino e altri eventi.
"Guarda quante menzogne."disse Hela "Coppe e festicciole in giardino?!
Trattati di pace?!
Odino,orgoglioso del tuo regno,vergognati di come è ridotto!"
Hela materializzò e scagliò dei pugnali neri ai lati del dipinti circolare che si staccarono e caddero dal soffitto.
Sotto il primo dipinto ce n'era un altro.
Al centro c'era un dipinto circolare con al centro Odino con dietro le corna dell'elmo di Hela.
Un altra immagine mostrava Odino ,con la lancia, su un cavallo bianco e accanto a lui c'era Hela su un lupo immenso e nero.
Aveva il costume nero e verde,con l'elmo completo di corna e con le linee che passavano sotto gli occhi.
In più aveva due placche verdi sul seno,fuse con il costume.
"Eravamo inarrestabili."disse Hela.
Un altro dipinto mostrava una guerra e la costruzione del palazzo.
"Io ero la sua arma nella guerra che ha costruito l'impero di Asgard"disse Hela.
Un altra immagine mostrò Odino con in mano la lancia e Hela accanto con il martello di Thor nella mano destra,orientata verso l'alto.
Dietro c'erano i soldati e delle spade nere uscivano da una luce dietro i due.
"Tutti i nove regni divennero nostri,ma poi,semplicemente perché la mia ambizione superò la sua,mi esiliò,mi rinchiuse una gabbia come un animale."disse Hela "Prima di questi,i guerrieri di Asgard venivano onorati e venivano seppelliti come eroi sotto questo palazzo."
I due scesero nei sotterranei.
C'erano due scale che si univano in un unica scala che dava su un corridoio di roccia grigia,con due loculi rettangolari sui lati e con diverse reliquie.
"I tesori di Odino."disse Skurge.
"Falsi."disse Hela che gettò giù da un padana rettangolare,un guanto d'oro,con la mano grande come la sua testa,che aveva una pietra per ogni nocca della mano,più una al centro del dorso "La maggior parte delle cose qui dentro e falsa."
Hela vide uno scrigno di vetro,con dentro un'energia azzurra in movimento e con gli spigoli di metallo nero "O debole."
Hela vide la corona a di Surtur in un altro loculo "Più piccolo di quanto immaginassi."
La dea vide il Tesseract,un cubo di cristallo che emanava luce azzurra "Niente male."
Dal palmo sinistro della mano di Hela si formò una fiamma verde.
Hela materializzò un'ascia dalla mano destra.
L'ascia era nera,tutta di metallo,con il manico lungo e sottile.
L'ascia aveva la punta rettangolare e aveva una punta da entrambe le parti.
Le punte erano leggermente curve verso il basso.
Hela la afferrò con entrambe le mani e colpì il suolo tre volte facendo crollare una buona parte del pavimento,poi si girò verso Skurge "Vuoi vedere cos'è il vero potere?"
Hela si lasciò cadere all'indietro ne buio e fece delle capriole atterrando sulle gambe.
Iniziò a camminare in una stanza immensa e piena di soldati morti,con i volti ridotti a scheletri.
Vide il lupo gigante nero che era a morto a terra.
Il lupo era grande quindici metri.
"Fenrir,fratello mio,che cosa ti hanno fatto?"disse la dea della morte "Ora tu rinasci."
Hela diede un pugno al suolo,provocando una gigantesca onda d'urto verde di fiamme che si insinuarono dentro i corpi scheletrici che si alzarono in piedi.
Nelle orbite e nella cassa toracica degli scheletri c'era una luce verde.
Il lupo tornò uguale a come era vivo e si avvicinò,mentre i morti si misero in cerchio intorno a lei.
"Mi sei mancato."disse Hela "Mi siete mancati."
Thor era in ginocchio "Odino,spero che tu abbia preso il tuo posto nella sala del Valhalla,dove i valorosi vivranno per sempre.
Noi non piangeremo,ma gioiremo per coloro che hanno avuto una morte..."
"...gloriosa."disse Loki che era dietro di lui "Fa male,vero?
Quando ti mentono.
Quando ti viene detta una cosa e vieni a sapere che è tutto falso."
Thor si sedette a terra e prese un bullone di metallo tirandolo contro Loki.
Il bullone ci passò attraverso rivelando una luce verde.
"Pensavi veramente che sarei venuto a trovarti,questo posto è disgustoso."disse Loki.
Thor che tirò un secondo bullone.
"Vuol dire che non vuoi il mio aiuto?"disse Loki "Non potevo compromettermi con il Gran Maestro,mi ci è voluto tempo per guadagnarmi la sua fiducia.
È un folle,ma è anche conciliante,quindi forse tu..."
Thor lanciò un altro bullone.
"...potresti unirti a me e magari un giorno verrà fuori che ha un punto debole e allora...tu e io ricreeremo il nostro culto qui."disse Loki.
Thor lanciò un bullone sulla sua testa.
"Non penserai sul serio di tornare indietro,vero?"disse Loki "Mia figlia ha frantumato il tuo martello come se fosse di vetro.
È più forte di noi due.
È più forte di te.
Non hai nessuna possibilità.
Capisci?
Bene,vuol dire che dovrò agire per mio conto.
Come ho sempre fatto?
Vuoi dire qualcosa?
Di qualcosa!"
"E che cosa dovrei dire?"disse Thor "La tua morte è stata una finzione,hai rubato il trono,spogliato Odino dei suoi poteri,lo hai abbandonato sulla Terra facendogli desiderare di andare nell'aldilà,liberando la dea della morte.
Ho detto abbastanza o vuoi che risaliamo fino agli ultimi due giorni?"
"Sai non ho visto questo amato campione di cui lui parla,ma ho sentito che è straordinariamente feroce."disse Loki "Ho puntato forte contro di te domani.
Non deludermi."
Thor prese una bottiglia e la scagliò,ma Loki scomparve.
Korg e Miek arrivarono correndo.
"SPARISCI FANTASMA!"urlò Korg che diede un calcio al muro "È andato via."
I tre furono portati in una grande armeria delimitata da sbarre di laser.
"Che schifo."disse Korg che guardò la mazza "Ci sono ancora attaccati i capelli di qualcuno su questo coso.
Qualcuno può ripulire le armi una volta finiti i combattimenti?
Che cialtroni."
Thor prese una spada e la osservò.
"Thor..."disse il gigante mostrando una lancia a tre punte "Ti interessa un grosso forcone di legno?"
"No."disse Thor.
"Si,in effetti non è molto utile a meno che non devi infilzare tre vampiri abbracciati."disse Korg.
"Sai,vorrei tanto avere il mio martello."disse Thor.
"Martello?"disse Korg.
"Unico al mondo,fatto con un metallo mistico speciale."disse Thor "Costruito dal cuore di una stella morente.
E quando lo facevo volteggiare volavo."
"Cavalcavi un martello?"disse Korg.
"No,non cavalcavo il martello."disse Thor.
"Il martello cavalcava te?"disse Korg.
"No,no,lo facevo volteggiare velocemente e lui mi tirava su..."disse Thor.
"Oh mio Dio."disse Korg "Ti tirava su il coso?"
"Per aria."disse Thor "Mi portava in aria e mi faceva volare.
Ogni volta che lo lanciavo,lui sempre tornava da me da solo."
"Sembra che tu avessi un rapporto speciale intimo con questo martello e l'averlo perduto si può paragonare ad aver perso una persona amata."disse Korg.
"È un bel modo per dirlo."disse Thor che vide la donna bionda seduta ad un bar oltre le sbarre.
"È stata lei a portarmi qui e a farmi l'incantesimo."disse Thor.
"Non sei il solo."disse Korg "Devi fare attenzione agli dei di Asgard,dono duri da uccidere."
"Ehi!"disse Thor che ai avvicinò "Ehi!"
"Ehi."disse la donna che allungò la mano e Thor si fermò.
"Non darmi la scossa."disse Thor "Voglio solo parlare.
Asgard è in pericolo."
Lei continuò a bere e lui vide un simbolo sul suo braccio.
"Tu sei una Valchiria."disse Thor "Sai anch'io da piccolo volevo essere come te,ma poi ho scoperto che siete donne.
Coloro che portano le anime nel Valhalla."
"Che assistono le anime."disse lei che si alzò e andò a prendersi una valigia.
"Non che io non abbia niente contro le donne."disse Thor "Io amo le donne.
Certe volte anche troppo.
Non pensare male,sempre in modo molto rispettoso.
Credo che sia fantastico che esiste una squadra scelta di donne guerriere."
"Hai finto?"disse lei.
"Mi serve il tuo aiuto?"disse Thor.
"Ho lasciato l'aldilà dei vichinghi tempo addietro."disse lei che si allontanò"Ciao."
"Bene,allora sei una traditrice."disse Thor "Le Valkirie hanno giurato di proteggere il trono."
"Apri le orecchie ,vostra maestà,siamo a Sakaar,non ad Asgard ed io sono una predatrice non una Valchiria."disse lei che andò via.
Un anfiteatro simile al Colosseo era pieno di gente e c'erano delle astronavi che illuminavano la zona.
L'ologramma del Gran Maestro apparve al centro dell'arena "Oh,ma quanti siete.
È un vero piacere vedervi qui sempre numerosissimi.
Sono il vostro presentatore."
Valchiria apparve sospesa a mezz'aria,con il pensiero condensò del vapore dall'aria e si sedette sulla nuvola.
Loki arrivò in una stanza rettangolare con un vetro che dava sull'arena e si sedette su un divano.
C'erano donne aliene di tutti i tipi e anche delle guardie.
"È arrivato il gran momento."disse il Gran Maestro "È la sua prima apparizione e sembra molto promettente.
Ha anche un paio di trucchetti in servo."
Una porta di metallo si aprì dal basso verso l'alto e da essa uscì Thor con uno scudo e una mazza attaccata ad un'asta.
"Signore e signori,ecco a voi...il dio del tuono."disse il Gran Maestro.
Thor si avvicinò al centro dell'arena.
"Attenti alle sue dita,liberano scariche elettriche e scintille."disse il Gran Maestro "Ok,ci siamo.
Prepariamoci ad un caloroso benvenuto,sta per arrivare."
La gente iniziò ad applaudire e furono fatti esplodere dei fuochi d'artificio.
"È una creatura che...come potremmo definirlo?"disse il celestiale "È unico."
Thor mise la mazza con la punta verso il basso e la poggiò a terra,poi illuminò il palmo destro con della luce azzurra e materializzò un elmetto di metallo con le ali sui lati.
L'elmetto copriva anche i lati del viso.
Indossato l'elmo riprese la mazza.
"È imbattibile."disse il Gran Maestro "Il difensore del titolo.
Signore e signori,vi presento..."
"Ohi,ohi."disse Korg.
Un'altra porta di metallo iniziò ad alzarsi.
"...il vostro incredibile..."disse il celestiale e Hulk sfondò la porta ruggendo.
Indossava un elmo simile a quello di un generale romano,con i ciuffi rossi sulla parte centrale della testa.
La spalla sinistra era coperta da una corazza azzurra,poi iniziava una corazza marrone che copriva tutto il braccio e il dorso della mano sinistra.
La mano era coperta da un guanto azzurro,che lasciava scoperte le dita.
Aveva una cinghia che passava sulla parte sinistra del petto e andava sul fianco destro.
Aveva un abito nero aderente sull'avambraccio sinistro e lo stesso guanto sulla mano destra.
Nella mano sinistra aveva un'ascia a doppia lama,nella destra aveva un martello enorme.
Aveva un gonnellino di pelle nera con la parte laterale azzurra,in più aveva dei pantaloni neri aderenti che arrivavano a metà gambe.
Aveva una corazza all'altezza dei polpacci e dei sandali ai piedi formati da cinghie nere che lasciavano scoperte le dita.
"SI!"urlò Thor e la folla si zittì.
Loki si alzò spaventato "Devo sparire da questo pianeta."
Il Gran Maestro lo fermò "Ehi,ehi ehi.
Dove vai?"
"HULK!"urlò Hulk mettendo entrambe le braccia verso l'alto "HULK!"
"EHI!"disse Thor al celestiale "CI CONOSCIAMO!
È UN COLLEGA DI LAVORO!"
Il Gran Maestro guardò Loki che aveva la mano sinistra sulla bocca e tossì due volte.
"HULK!"disse Hulk.
Thor rise "Ma dove ti eri cacciato?
Pensavamo tutti che fossi morto.
Ti devo raccontare un sacco di cose che sono successe.
Ho perso il martello.
Praticamente ieri perciò la cosa è ancora fresca.
Loki è vivo.
È incredibile.
Ecco,è li."
Thor indicò la zona dove si trovava Loki e Hulk guardò l'altro dio con rabbia.
"LOKI!"urlò Thor "GUARDA CHI C'È!"
Loki era paralizzato.
"Oh,Banner,io pensavo che non l'avrei mai detto,ma sono felice di vederti."disse Thor "Banner...
Ehi,Banner."
"Niente Banner!"disse Hulk "Solo Hulk."
"Che vuoi fare?"disse Thor "Sono io!"
Hulk gli corse contro,spiccò un salto e Thor si gettò a terra per evitare i colpi di entrambe le armi che provocarono un cratere.
Hulk girò su se stesso e lo colpì con il martello scagliandolo via e frantumando lo scudo e la mazza.
Thor strusciò con le braccia a terra e si rialzò,poi materializzò due spade dalle scariche elettriche dalle mani.
Hulk ruggì e batté le armi l'una contro l'altra.
"Banner,siamo amici."disse Thor "Questo è assurdo.
Non voglio farti male."
Hulk spiccò un salto e Thor parò l'ascia con una spada,poi parò il martello ed evitò entrambe le armi,ma un colpo di martello gli fece perdere le spade,poi Hulk gli diede un calcio,conficcandolo sul un bordo dell'arena.
"Ci siamo."disse il celestiale e Loki lo guardò preoccupato.
Thor evitò il martello che restò conficcato nel muro,mentre Hulk gli correva contro con l'ascia.
Thor afferrò il martello,lo staccò e colpì Hulk,scagliandolo via e facendolo strusciare contro il bordo di una parte dell'arena,fracassando la parete.
Tutti rimasero in silenzio.
"Cosa?"disse il celestiale.
Thor camminò verso Hulk che era stordito "Ehi,Banner.
Il Sole sta calando."
Thor gli tese la mano e Hulk fece lo stesso.
"Non ti farò del male,amico mio."disse Thor "Nessuno ti farà del male."
"Io si."disse Hulk che lo prese per i piedi e iniziò a batterlo a terra per tre volte,poi lo sbatté un altra volta e lo scagliò via.
Hulk urlò a squarcia gola.
Loki diede un pugno all'aria "SI!
SI!
È COSÌ CHE CI SI SENTE!
Sono un grande fan di quello sport."
Il Gran Maestro rise.
Hulk urlò e Thor si rialzò,prendendo il martello.
"Va bene."disse Thor "L'hai voluto tu."
Hulk gli corse contro con l'ascia,ma Thor evitò il colpo e gli diede una martellata alla gamba desta,facendolo cadere su un ginocchio,poi lo colpì al mento.
Il dio spiccò un salto ed evitò l'ascia,colpendo l'altro alla testa con il martello.
Hulk cadde in ginocchio e Thor gli spezzò l'ascia con il martello.
"So che sei li dentro Banner."disse Thor che lo colpì mandandolo a diversi metri di distanza "Ti tiro fuori io!"
Hulk urlò e spiccò un salto colpendo il martello,poi sferrò un pugno che andò a vuoto e Thor lo colpì al viso.
"Ma sei matto?"disse Thor "Mi fai fare una figuraccia!
Avevo detto che eravamo amici."
Thor evitò un altro colpo e gli sferrò un pugno alla pancia,poi evitò un altro pugno,gli andò alle spalle a gli colpì la schiena.
Il Gran Maestro cominciava ad essere frustrato.
Thor diede un pugno al viso di Hulk che era in ginocchio,poi spiccò un salto afferrandolo al collo con la mano destra,gli andò alle spalle mettendo anche l'altra mano intorno al collo e spiccando un salto.
I due caddero all'indietro.
Hulk rotolò via,Thor prese il martello e spiccò un salto,ma Hulk afferrò l'arma con la mano sinistra.
Il celestiale e Loki si sporsero in avanti.
Hulk si rialzò e gli diede un pugno al mento scagliandolo via.
Thor atterrò di schiena,fece una capriola,alcuni passi indietro e cadde ancora.
Hulk,che aveva spiccato un salto,gli atterrò sopra,provocando un cratere e iniziò a colpirlo con entrambe le braccia,poi con i pugni.
Il Gran Maestro rideva.
Hulk lo colpì tre volte con i pugni,poi due volte con le braccia e altre sette con i pugni.
Gli occhi di Thor divennero pieni di luce azzurra e il suo corpi si riempìrono di fulmini.
Il dio diede un colpo a Thor,colpendolo con le scariche elettriche e mandandolo in aria.
Quando ricadde perse l'elmo dalla testa.
Il Gran Maestro si alzò.
Thor era in piedi con il corpo pieno di scariche elettriche.
I due si corsero incontro e spiccarono un salto.
Thor gli diede un pugno al mento,provocando una potentissima onda d'urto elettrica.
L'arena era devastata.
Hulk si rialzò e Thor gli andò incontro,coperto di scariche.
Il celestiale allungò la mano verso di lui e Thor cadde a terra.
Hulk spiccò un salto superando l'arena e cadde di sotto dando un pugno a Thor che si riparò con la mano.
"Un altro giorno e un altro Dag."disse Korg.
Hela era seduta sul trono di Odino ed era senza l'elmo.
Davanti a lei c'era un esercito di soldati defunti e Skurge.
"Cos'era quel rumore?"disse Hela nell'immensa sala.
"Degli dei fuori che non vogliono mettersi agli ordini."disse Skurge "C'è una resistenza e vogliono buttare giù il cancello a quanto pare."
Hela fece un gesto con la mano e i morti corsero ruggendo.
"Parlami un po' di te,Skurge."disse Hela.
"Beh,mio padre era un taglia pietre..."disse Skurge.
"Ah,ti fermo qui."disse Hela "Io intendevo...quali sono le tue ambizioni?"
"Chiedo solo di essere messo alla prova."disse Skurge.
"Riconoscimento."disse Hela "Quando ero giovane,ogni sovrano aveva un esecutore.
Non solo per giustiziare le persone,ma per realizzare le oro visioni.
Ma soprattutto per giustiziare le persone,tuttavia era un grande onore."
Hela si alzò "Io ero l'esecutore di Odino."
La dea scese le scale "E tu..."
Hela materializzò un'ascia nera con due lame "...sarai il mio esecutore."
Skurge prese l'ascia.
"Diamo inizio alla nostra conquista."disse Hela.
Hela marciò verso la sfera d'oro con Skurge e i morti dietro di loro.
"Skurge,dov'è la spada?"disse Hela e l'altro andò a vedere.
"La spada è la porta d'accesso."disse Hela "Quegli dei a cui accennavi,che non vogliono mettersi agli ordini,radunali subito."
Diverse divinità correvano per i boschi e indossavano tutti abiti lunghi.
I morti li inseguivano.
Incrociarono Haimdal.
Era un dio di colore,con gli occhi arancioni e i capelli lunghi.
Indossava un mantello marrone con cappuccio e un vestito nero.
Si tose il cappuccio "Andate."
Gli altri proseguirono,lui prese la spada della sfera e corse verso i morti.
Parò il colpo di spada del primo e lo tagliò in due,poi parò la spada del secondo e lo divise in due dal basso verso l'alto,poi tagliò la testa di un altro e ne uccise altri due con un colpo.
Guidò il gruppo di dei bambini in una gola rocciosa,tra i boschi e li condusse tra una gola tra le montagne.
Sul suolo c'era un cerchio di roccia intagliato nel terreno.
Haimdall girò con le dita intorno al cerchio e si formarono dei simboli di energia arancione,poi passò la mano sulla parte superiore facendo scorrere le dita.
Davanti a loro c'era una gigantesca porta di roccia con un albero inciso sopra.
L'energia illuminò la roccia della porta che si aprì da sola.
Dentro c'erano centinaia di dei che si erano ammassati dentro la sala.
"Sarete al sicuro qui."disse Haimdal.
In una stanza di metallo rosso e bianco c'erano delle donne che stavano curando le ferite di Thor che si risvegliò all'improvviso e le donne fuggirono.
Thor si riprese la corazza e la indossò,poi vide Hulk in un grande vasca nell'ombra.
"Siamo a posto?"disse Thor "Hulk che fa un bagno caldo.
Da quanto tempo sei cosi?"
"Così come?"disse Hulk.
"Così grosso e verde."disse Thor "E stupido."
"Hulk sempre Hulk."disse Hulk.
"Come sei arrivato qui?"disse Thor.
"Vincendo."disse Hulk.
"Vuoi dire imbrogliando."disse Thor "Erano sotto effetto di un incantesimo quando vincevi?
Come sei arrivato qui?"
"Aereo."disse Hulk.
"Si."disse Thor "E dove si trova?"
Hulk uscì nudo dalla vasca e Thor si girò dall'altra parte.
"Ah...nudo."disse Thor "Tanto nudo.
Ah…
Chi lo dimentica più."
"Aereo."disse Hulk indicando fuori dalla finestra.
Thor vide l'aereo in una discarica "Si!
Ce ne andiamo da questo orribile posto.
Vedrai ti piacerà Asgard.
È immensa e piena di montagne,boschi e prati."
"Hulk resta."disse Hulk che si legò un asciugamano alla vita,si sedette su un letto e mangiò un grosso frutto.
Il letto era dentro la mascella dello scheletro di un mostro,mentre la mandibola era aperta.
"No,no,no."disse Thor "La mia gente ha bisogno che io torni ad Asgard.
Dobbiamo impedire Raganrok."
"Ragnarok?"disse Hulk.
"La fine profetizzata della mia città."disse Thor "La fine dei giorni,la fine di..."
Hulk sbadigliò.
"Se tu mi aiuterai a tornare su Asgard,io ti aiuterò a tornare sulla Terra."disse Thor.
"Terra odia Hulk."disse Hulk.
"Terra ama Hulk."disse Thor "Sei uno degli Avengers.
Uno della nostra squadra.
Uno degli amici.
E gli amici devono sostenersi a vicenda."
"Tu amico di Banner."disse Hulk.
"No."disse Thor "Preferisco te."
"Amico di Banner."disse Hulk.
"Non lo sopporto Banner."disse Thor "Che se ne fa un vichingo di numeri e calcoli."
"Thor andare."disse Hulk "Hulk restare."
"Bene,resta qui."disse Thor che iniziò ad avviarsi verso l'uscita "In uno stupido posto.
È orrendo a proposito.
Il rosso...il bianco...scegline uno solo.
Ridicolo."
"Hulk spaccato."disse Hulk.
"Non hai spaccato niente."disse Thor "Io ho vinto il combattimento,se non lo sai."
"Io ho spaccato te."disse Hulk.
"Si,si,certo."disse Thor.
"Braccia bambino."disse Hulk "Bambino!"
"E tu sei un bambinone"disse Thor.
"THOR VIA!"urlò Hulk.
"Sto andando."disse Thor che fu colpito da una barriera laser e cadde a terra.
Hulk rise a squarcia gola "Thor torna di nuovo.
Thor casa."
Thor guardò il jet dalla finestra,mentre Hulk aveva messo l'armatura,l'elmo e aveva il martello "Hulk allenare."
"Grande."disse Thor "Divertiti."
Uscendo incontro Valchiria.
"Ehi,bestione."disse Valchiria.
"Ciao."disse Hulk.
"Che fai di bello?"disse Valchiria.
"Vinco."disse Hulk.
Thor guardò dalla finestra e chiuse gli occhi "Haimdal,lo so che puoi sentirmi.
Alcuni dei giovani correvano per dei corridoi di pietra con arcate appuntite.
Haimdal si fermò sentendo la voce di Thor.
"Mi serve il tuo aiuto."disse Thor "Aiutami a vedere."
Gli occhi di Thor divennero arancioni e lui si ritrovò proiettato su Asgard.
"Sei parecchio lontano."disse Haimdal.
"Che succede qui?"disse Thor.
"Guarda tu stesso."disse Haimdal che lo portò su un balcone e gli fece vedere la città in fiamme.
"Offro accoglienza in una roccaforte per rifugiati,ma se continua così,l'unica via di fuga sarà il Bifrost."disse Haimdal.
"Stai dicendo di evacuare Asgard?"disse Thor.
Sentendo un ruggito i due si misero attaccati ad un muro,come fecero i bambini.
I morti passarono oltre il corridoio.
"Non dureremo a lungo se resteremo qui."disse Haimdal "Trae il suo potere da Asgard e ogni giorno diventa più forte.
Andiamo."
Haimdal condusse i ragazzi ne corridoio e rimase ultimo.
"Hela è insaziabile."disse Haimdal "Se la lascio andare via,consumerà tutti i nove regni e l'intero cosmo.
Servi tu."
"Ci sto lavorando,ma non so nemmeno dove mi trovo."disse Thor.
"Sei su un pianeta con molti accessi."disse Haimdal che prese la spada"Attraversane uno."
"Quale?"disse Thor.
"Quello grande."disse Heimdal che tranciò in due uno dei morti e Thor svanì.
Gli occhi di Thor tornarono normali.
La sera seguente Thor si sedette sugli scalini e illuminò la sua mano di luce mettendola sul collo.
Il segno che aveva sul collo si illuminò e lui tolse la mano.
Hulk si svegliò e si mise seduto "Thor triste."
"Sta zitto."disse Thor.
Hulk si alzò e lo spinse "Thor triste!"
"Non sono triste idiota."disse Thor che si alzò "Sono incazzato."
"Ohhh..."disse Hulk.
"ARRABBIATO!"urlò Thor che diede un calcio all'elmo di Hulk "HO PERSO MIO PADRE!
HO PERSO IL MARTELLO!"
Hulk si girò.
"Ah,nemmeno mi ascolti!"disse Thor che diede un calcio ad una ciotola di metallo.
"Come frigni."disse Hulk che prese la ciotola "NON CALCIARE COSE!"
Hulk lanciò la ciotola.
"TI STAI COMPORTANDO COME UN PESSIMO AMICO!"disse Thor.
"TU PESSIMO AMICO!"disse Hulk.
"Sai come ti chiamiamo?"disse Thor "Ti chiamiamo l'Avenger Stupido."
Hulk prese lo scudo e lo tirò conficcandolo nel muro "TU AVENGER PICCOLETTO!"
"Sei impazzito?"disse Thor.
"SI!"disse Hulk che prese una mazza.
"Lo vuoi sapere?"disse Thor "I terrestri ti odiano."
Hulk mise a terra la mazza e si sedette sul letto.
Thor si avvicinò "Scusa.
Non sei l'Avenger Stupido.
Nessuno ti chiama così."
Thor si sedette accanto ad Hulk.
"Tutto ok."disse Hulk.
"Non puoi andare in giro a tirare scudi contro la gente."disse Thor "Potevi uccidermi."
"Lo so,scusa."disse Hulk "E che sono sempre tanto arrabbiato.
Hulk,sempre arrabbiato."
"Lo so."disse Thor "Siamo uguali noi due.
Siamo due stupide teste calde."
"Si,uguali."disse Hulk "Hulk come il fuoco,Thor come acqua."
"Io direi tutti e due come il fuoco."disse Thor.
"Hulk come fuoco violento."disse Hulk "Hulk come fiamme ruggenti.
Thor come cenere fumante."
"Hulk,devi fare una cosa per me."disse Thor.
Il giorno dopo arrivò Valchiria ridendo e trovò Hulk con il martello enorme con la punta rivolta verso il basso."
"Bellona."disse Hulk.
Lei gli corse in contro ridendo e Hulk diede una martellata all'aria,permettendole di chinarsi e di arrivargli alle spalle e di colpirlo al fianco.
Hulk cadde a terra e lei rise.
"Allora,come vogliamo fa..."disse Valkiria che si bloccò vedendo Thor.
"Sei talmente ottuso che non capisci quando qualcuno si nasconde dall'altra parte del cosmo e vuole starsene in pace?"disse Valchiria.
"Dobbiamo parlare."disse Thor.
"No,tu vuoi parlare con me."disse Valchiria.
"RESTARE!"disse Hulk che lanciò la parte della mandibola del letto davanti all'entrata "Blocca.
Restare,per favore."
"Per favore."disse Thor.
"Va bene."disse Valchiria che si avvicinò a degli scaffali dove c'era un'immensa bottiglia di alcolici,mentre Hulk lanciava una palla sul muro "Facciamo così.
Ti ascolterò fino a quando non sarà vuota."
Lei iniziò a bere.
"Asgard è in pericolo."disse Thor "Il popolo sta morendo.
Dobbiamo tornare li.
Mi serve il tuo..."
"Wow."disse Thor vedendo che lei aveva finito la bottiglia.
"Finito."disse Valchiria che fece cadere la bottiglia "Addio."
"Odino è morto."disse Thor "Hela,la dea della morte,ha invaso Asgard."
"Se Hela è tornata ad Asgard,è già una causa persa."disse Valchiria.
"Io riuscirò a fermarla."disse Thor.
"Da solo?"disse lei.
"No,mettendo insieme una squadra."disse Thor "Saremo io,te e il bestione."
"NO,NON SQUADRA!"disse Hulk "SOLO HULK!"
"Siamo io e te."disse Thor.
"Io direi più tu da solo."disse Valchiria.
"Aspetta,le Valchirie sono una leggenda."disse Thor "Accompagnano coloro che sono caduti in battaglia nel Valhalla e hanno giurato di difendere il trono."
"Non mi faccio coinvolgere in un'altra lite famigliare con la famiglia di Odino."disse Valchiria.
"Che vuoi dire?"disse Thor.
"La figlia di Loki."disse Valchiria "Il potere di Hela proviene da Asgard esattamente come il tuo.
Quando superò il controllo di Odino,scatenò una guerra e massacrò tutti nel palazzo,tentò di uccidere te e cercò di prendersi il trono.
Quando lei cercò di fuggire da Hel,lui inviò le Valchirie per combatterla.
Io sono viva per miracolo.
L'ho già affrontata una volta,quando credevo ne trono.
Il prezzo è stato alto.
Questo è un problema di Asgard.
Il trono,i segreti,questa farsa dorata."
Lei provò ad andare,ma lui la afferrò.
Lei colpì il suo braccio con quello sinistro,prese il pugnale con il destro e glie lo mise vicino al viso "Non prenderti confidenza."
"Concordo."disse Thor che le abbassò il pugnale,ma lei ne prese un altro e gli mise la mano sinistra vicino alla gola "Qui non si tratta della corona.
Si tratta del popolo.
Sta morendo il tuo popolo."
"Lascia perdere."disse lei che lo spinse "Io l'ho fatto."
"Ok."disse Thor.
"Ok?"disse Valchiria.
"Va bene."disse Thor "Grazie."
"Per cosa?"disse lei.
Thor alzò la mano destra e mostrò dell'energia gialla "Grazie per un pezzo della tua anima."
Thor mise la mano sul collo e il simbolo svanì "Bene come vuoi,tu resta pure qui e schiavizza la gente per quel dio esaltato,continua a bere a nasconderti,ma io..."
Thor ricevette la palla di metallo da Hulk "Io correrò incontro ai miei nemici e non lontano da loro."
Thor lanciò la palla contro il vetro,ma l'oggetto rimbalzò e lo colpì ala testa.
Il dio si rialzò "Perché questo fanno gli eroi."
Thor corse verso la finestra e la sfondò saltando,strusciò contro il palazzo accanto e spiccò un altro salto atterrando nella discarica.
"Amico resta!"disse Hulk.
Thor corse nell'aereo e andò ad un pannello appoggiandoci sopra la mano.
Una voce femminile parlò nel mezzo "Identificazione richiesta."
"Thor."disse il dio sorridendo.
"Accesso negato."disse la voce.
"Thor,figlio di Odino."disse Thor.
"Accesso negato."disse la voce.
"Dio del tuono."disse Thor.
"Accesso negato."disse
"Avenger più forte."disse Thor.
"Accesso negato."disse la voce.
"Avengers più forte."disse Thor.
"Accesso negato."disse la voce.
"Maledetto Stark."disse Thor "Miliardario playboy,filantropo."
"Accesso consentito."disse la voce.
Hulk strappò la parte posteriore della navetta "AMICO RESTA!"
"NO!"disse Thor "NO!
NO!"
Hulk entrò piegando il soffitto del mezzo con la schiena.
"FERMO!"disse Thor.
"RESTA!"disse Banner.
"FERMO,STAI ROMPENDO TUTTO!"disse Thor che premette un pulsante che fece apparire un ologramma di Natasha.
"Ottimo lavoro bel fusto."disse Natasha "Non sappiamo dove sia diretto Ultron,ma sei troppo alto e veloce.
Ora devi far tornare indietro quest'aereo.
Non posso rilevarti in modalità invisibile,perciò devi darmi una mano."
Hulk iniziò a muovere la testa da una parte e dall'altra,poi si diede un destro al mento,un secondo destro e un sinistro,poi andò a sbattere contro la parte destra del mezzo devastandola e urlando,poi sbatté contro la sinistra,sbatté contro l'altra parete,mettendosi le mani sulle tempie,poi andò contro la seconda parete,urlando "NO!
NO BANNER!"
Hulk cadde in ginocchio e si trasformò in Banner.
"Banner."disse Thor che lo soccorse "Stai bene?"
"Thor."disse Banner "Da dove è uscito l'elmo?"
"L'avevo già da parecchio."disse Thor.
"Ti dona."disse Banner.
"Grazie."disse Thor.
"Oh,Natasha?"disse Banner.
"Oh,Nat sta bene."disse Thor "Ne sono sicuro."
"E che mi dici di Sokovia?"disse Banner.
"Sokovia?"disse Thor.
"La città,l'abbiamo salvata?"disse Banner.
"Banner ascolta,Sokovia,Ultron..."disse Thor "È stato tutto due anni fa."
"Che stai dicendo?"disse Banner"Sono stato Hulk per due anni?"
"Temo proprio di si."disse Thor.
Banner si guardò addosso e vide l'enorme asciugamano e anche una collana di sassi.
"Non è possibile."disse Banner che si avvicinò al pannello e ci mise sopra la mano.
"Identificazione richiesta."disse la voce.
"Banner."disse lui.
"Benvenuto,Avengers più forte."disse la voce.
Thor accorse "Cosa?!"
"Diario di bordo."disse Banner.
Apparve un'immagine che mostrava Hulk che si aggrappava alle pareti del mezzo.
"Thor,dove siamo?"disse Banner.
"A proposito di questo..."disse Thor.
"Attenzione,il mio amato campione risulta scomparso."disse il Gran Maestro che apparve con un ologramma gigantesco davanti ad un grattacielo "Riversatevi in strada,onorate il mio campione."
"Quello chi è?"disse Banner.
"La divinità che gestisce il posto."disse Thor "Per un po' hai vissuto a casa sua."
"Davvero?"disse Banner.
"Si,sono successe tante cose,io e te abbiamo combattuto."disse Thor.
"Ho vinto io?"disse Banner.
"No,ho vinto io."disse Thor "Facile."
"Mi sembra strano."disse Banner.
"Pare che quel vergognosamente seduttivo zio del tuono,se lo sia portato via."disse il Gran Maestro.
"Seduttivo dio del tuono."disse Thor irato "Dobbiamo muoverci."
Banner iniziò a sentirsi male "Si mette male.
Qui si mette molto,molto male."
Thor frugò tra i vestiti e trovò quelli di Stark,che comprendevano un completo nero.
"Thor..."disse Banner "Sto avendo un attacco di panico."
"No,no,no."disse Thor "Niente panico.
Non c'è niente di strano.
Sei qui,nel tuo Jet,in compagnia di un dio vichingo,sei su un pianeta alieno comandato da un'altra divinità più potente di me.
Un celestiale per l'esattezza.
Che c'è di strano?"
"Sono i vestiti di Tony."disse Banner "Anche lui è qui?"
"No,non è qui."disse Thor che lo accompagnò verso l'uscita "Ma tu sta calmo,ok?
Valchiria e Loki furono condotti in un'immensa sala con il pavimento che sembrava uno specchio e le pareti erano rossastre.
Venivano scortati dalle guardie.
Davanti a loro c'era il Gran Maestro,sospeso a mezz'aria e con i corpo fatto di energia gialla e con lo scheletro visibile.
Dietro di lui c'erano altri soldati.
"Sono in collera."disse il Gran Maestro "Sono molto in collera.
E sapete chi incolpo?"
"Gran Maestro..."disse Loki.
"Ehi!"disse il celestiale "Non interrompermi."
"Li uccida subito."disse la sua assistente.
"Lui mi ha interrotto,non è un reato capitale."disse il celestiale "Dov'ero?
Il mio prezioso campione risulta scomparso ed è a causa dello zio del tuono.
È tutta colpa sua.
Di tuo fratello.
Qualunque sia la storia,adottato o complicato,sono sicuro che c'è un grande passato.
E ci sei di mezzo anche tu,donna,dato che era il tuo contendente."
"Mio caro amico,se mi concederai 12 ore te li riporterò entrambi."disse Loki.
"Io posso farlo in due."disse Valchiria.
"Io posso farlo in una."disse Loki.
"Fermiamoci qui."disse il Gran Maestro "Sapete mi ero svegliato questa mattina con la voglia di una pubblica esecuzione,ma,per ora,mi limiterò a vedere chi arriva prima.
Perciò si dia inizio alla caccia."
Loki e Valchiria camminarono per i corridoi.
"Cosa hai fatto?"disse Loki.
"Non devo rispondere a te,Kiwi."disse Valkiria.
Loki le afferrò il braccio destro "Mi chiamo Loki e sono un dio."
Lei colpì il suo braccio son il sinistro,Loki provò ad afferrarle la stessa mano con il destro,ma lei gli colpì il braccio e gli diede un colpo alla testa.
Loki materializzò un pugnale "Perché hai aiutato mio fratello a fuggire con quell'ebete verde?"
Valchiria perse un pugnale "Io non aiuto nessuno."
Lui mise in avanti il braccio destro,ma lei lo colpì con l'avambraccio,poi utilizzò l'altro pugnale,ma lei evitò e sferrò un colpo ruotando su se stessa,ma Loki evitò e girò su se stesso anche lui,lei parò il braccio sinistro con l'avambraccio sinistro e lo afferrò anche con il destro,facendo piegare Loki in avanti.
Lui le prese la mano destra ed allungò il braccio sul suo fianco,vedendo il simbolo sulla pelle.
"Sei un Valkiria."disse Loki che le tolse il pugnale,poi lei ruotò su se stessa,piegandosi,per evitare il colpo e gli diede un pugno al volto seguito da un calcio alla pancia che lo mandò contro un muro.
"Non eravate morte in modo raccapricciante."disse Loki e lei gli saltò addosso.
"Non ti riguarda."disse Valchiria che lo colpì alla testa.
Thor accompagnava Banner ripetendogli che il Sole stava calando.
Banner si sedette su uno scalino "Non dovremmo essere qui.
La smetti con questa cantilena?"
"Voglio solo che tu stia calmo."disse Thor.
"Calmo?"disse Banner "Mi trovo su un pianeta alieno."
"È solo un pianeta."disse Thor "Sei già stato su un pianeta."
"Si,uno!"disse Banner.
"Beh,ora sei stato su due,è una cosa buona."disse Thor "Una nuova esperienza."
"Ecco perché il mio cervello non gestisce le informazioni."disse Banner"È tutto diverso questa volta.
In passato avevo la sensazione che avessimo tutti e due una mano sul volante,ma stavolta era come se Hulk avesse le chiavi della macchina e io fossi chiuso nel bagagliaio."
"Ma ora sei tornato,è questo che importa."disse Thor.
"No,non è questo che importa."disse Banner "Sto dicendo che se diventassi ancora Hulk,Banner potrebbe non tornare più e sono bloccato su un pianeta che sembra fatto apposta per irritarmi."
"Non siamo bloccati,ritorneremo a casa."disse Thor "Troverò un modo."
"Grazie."disse Banner.
"Non a casa tua però,ad Asgard."disse Thor "A casa mia."
"Cosa?"disse Banner.
"Ascolta,il mio popolo è in grande pericolo e noi dobbiamo combattere un essere che controlla una dimensione dove vanno le anime dei vichinghi che muoiono senza essere ne onorati,ne disonorati e che,si da il caso,sia la figlia di Loki."disse Thor.
"Ok,è una cosa sbagliata su diversi livelli."disse Banner "Non voglio combattere contro tua nipote.
Questo è un problema familiare."
"No,è un essere malvagio."disse Thor.
"Non mi interessa che cosa sia,io non voglio più combattere."disse Banner"Basta,sono stufo."
"Perché?"disse Thor.
"L'ho appena detto."disse Banner "Se mi trasformerò di nuovo in Hulk non tornerò mia più indietro."
"No,sto mettendo insieme una squadra."disse Thor "Hulk è il fuoco."
"Aspetta,mi stai usando per arrivare a Hulk?"disse Banner "Che schifoso."
"Cosa?"disse Thor "No,io neanche lo sopporto Hulk,lui è sempre...spacca,spacca,spacca.
Io preferisco te."
"Grazie."disse Banner.
"Ma se devo essere sincero,quando si tratta di combattere esseri malvagi,lui è molto potente."disse Thor.
"Ecco,lo sapevo."disse Banner "Si,anche Banner è potente.
Quanti dottorati ha Hulk?
Zero.
Quanti ne ha Banner?
Sette."
"Va bene."disse Thor "Non devi combattere nessuno,ma siamo in pericolo qui dobbiamo muoverci."
"Un momento..."disse Banner "Chi sono le anime disonorate?"
"i vichinghi che...invece di morire in battaglia,muoiono per malattia o vecchiaia o altro..."disse Thor.
"Ma che cazzo..?"disse Banner.
"Si,o so."disse Thor "Abbiamo messo male le regole delle dimensioni."
"Siete disgustosi."disse Banner.
Thor si mise un lungo lenzuolo addosso "Devo travestirmi,sono un fuggitivo."
"Anche io?"disse Banner.
"Sarai tu il travestimento."disse Thor.
"Sarò Tony Stark"disse Banner che si mise gli occhiali.
"No,tu sei Bruce,Bruce Banner."disse Thor.
"Perché mi hai fatto vestire da Tony?"disse Banner.
"Perché eri nudo."disse Thor.
"Ok,te lo concedo."disse Banner.
"Perché sei così strano."disse Thor.
"Forse il fatto che sono rimasto intrappolato dentro un mostro,mi ha reso un po' strano."disse Banner irato.
"Ok,tutto bene."disse Thor che iniziò a camminare "Ora ce ne andremo ad Asgard e non dovrai mai più pensare ad Hulk."
Iniziarono a camminare in una strada che era piena di gente che festeggiava Hulk.
"Si mette male."disse Thor e Banner si beccò della polvere in faccia.
Valchiria gli apparve davanti.
"Ciao."disse Thor.
"Ciao."disse Valchiria.
"Che ci fai qui?"disse Thor.
"Tu che ci fai qui?"disse Valchiria "Non eri andato via?"
"Ho avuto un piccolo problema."disse Thor.
"Chi sarebbe il..."disse Valchiria.
"Il mio travestimento."disse Thor.
"Venite."disse lei.
"Che sono quei cosi che ha sugli occhi?"disse Banner "Sono le persone che ha ucciso?"
Andarono in un palazzo ed entrarono in un corridoio vuoto.
"Ma chi è questo?"disse Valchiria.
"Un amico."disse Thor.
"Ho la sensazione di conoscerti."disse lei.
"Anch'io ho la stessa sensazione."disse Banner.
"Sono stata per anni,nella nebbia dell'oltretomba."disse Valchiria "Volevo dimenticare il passato.
Sakaar sembrava il posto giusto dove vivere,dimenticare e bere."
"Io infatti pensavo che bevi troppo."disse Thor.
"Non intendo smettere di bere."disse Valchiria "Ne dimenticare.
Quindi se devo morire,preferisco...morire trafiggendo il cuore di quella megera con la mia spada."
"Bene,si."disse Thor.
"Sto dicendo che...farò parte della squadra."disse Valchiria "Ha un nome?"
"Revengers."disse Thor.
"Revengers?"disse lei.
"Perché io mi sto vendicando,tu ti vuoi vendicare e tu..."disse Thor.
"Io sono indeciso al momento."disse Hulk.
"In più ho un offerta di pace per voi."disse Valchiria.
Li condusse in una stanza dove c'era Loki legato.
"Sorpresa."disse Loki e Thor gli tirò in testa in bicchiere di metallo.
"Per sicurezza."disse Thor.
"Ciao,Bruce."disse Loki.
"Allora l'ultima volta che ti ho visto cercavi di uccidere tutti."disse Banner"Che progetti hai adesso?"
"Variano di secondo il secondo."disse Loki.
"Quella è una spada del drago."disse Thor che guardò la spada di Valchiria "La leggendaria spada delle Valchirie con la lama blu."
"Allora,Sakaar e Asgard distano due sistemi."disse Valchiria "La via migliore è un cunicolo spaziotemporale fuori dalla città,ci riformiamo su Xandar e arriveremo su Asgard tra...18 mesi."
"No."disse Thor che indicò il portale enorme da cui usciva fumo rosso e luce verde "Noi attraverseremo quello li."
"L'ano del diavolo?"disse Valkiria.
"Ano?"disse Banner "L'ano di chi?"
"Chiariamo che non sapevo il nome quando l'ho scelto."disse Thor.
"Sembra una stella a neutroni collassata in un ponte spazio temporale."disse Banner.
"Ci occorrerebbe una navicella particolare."disse Valchiria "La mia non reggerebbe."
"Ne occorrerebbe una che non si sbricioli una volta entrati."disse Thor.
"E con un pilota offline che possa funzionare anche senza il computer di bordo."disse Banner.
"Bene,si va a morire!"disse Vlachiria "Valhalla sto arrivando!"
"Ehi,io ti conosco."disse Banner.
"Ma lo sai,anche io."disse Valchiria "È strano."
"Che ne dici?"disse Thor "Lasciamo il pianeta alieno,diretti verso la città delle divinità,attraverso un portale cosmico.
Questa si che è un'impresa."
"Ci sto."disse Banner.
"Ci sono un paio di navicelle a caso nostro."disse Valchiria che beveva "Modelli di primissima scelta."
"Non vorrei interrompere..."disse Loki e Valchiria tirò la bottiglia sul muro dietro di lui "Il Gran Maestro ha una gran quantità di navicelle,potrebbe darsi che io abbia i codici d'accesso al suo sistema di sicurezza."
"E all'improvviso hai l'urgenza di fare la cosa giusta."disse Valchiria.
"Neanche per sogno."disse Loki "Ho esaurito le mie carte con il gran maestro e in cambio dei codici e dell'accesso alla navicella vi chiedo solo un passaggio sicuro.
Attraverso l'ano."
"Stai dicendo che sei in grado di accedere senza farti scoprire."disse Thor.
"Si,fratello."disse Loki "È così."
"Va bene,vorrei darvi una piccola informazione."disse Banner "Non più di due minuti fa stavo parlando con lui ed era pronto a fare fuori uno di noi."
"Ha provato ad uccidermi."disse Valchiria "Non che la morte sia una stanza buia per me."
"Ha provato ad uccidere anche me,in parecchie occasioni."disse Thor "Una volta,da bambini,si trasformò in un serpente e lui sa che adoro i serpenti.
Quando presi in mano per ammirarlo si ritrasformò in se stesso e mi pugnalò.
Avevamo 8 anni."
Tutti lo guardarono.
"Per rubare una navicella,dobbiamo far allontanare le guardia dal palazzo."disse Valchiria.
"Perché non sguinzagliare il bestione?"disse Loki e Thor gli fece cenno di fare silenzio.
"Avete un bestione?"disse Valchiria sorridendo.
"No,non c'è nessun bestione."disse Thor "Parla solo a vanvera."
"Esatto."disse Banner.
"Daremo inizio ad una rivoluzione."disse Thor.
"Rivoluzione?"disse Banner.
"Te lo spiego dopo."disse Thor.
"Senti,chi è lui?"disse Valchiria.
"Te lo spiego dopo."disse Thor.
"Chi sono coloro che siedono al di sopra tra le ombre?"disse Loki e Valchiria spalancò gli occhi.
"Chi?"disse Banner.
"Non devi mai menzionarli."disse Valchiria "Mai."
"Tu ne sai qualcosa?"disse Thor "Perché mio padre li ha menzionati."
"Odino te ne ha parlato?"disse Valchiria "Mi stupisce molto.
Non ne posso parlare e tu non devi pensarci e non devi nominarli."
La porta della stanza dove era rinchiuso Korg esplose ed entrò Valchiria.
"Sto cercando Korg."disse Valchiria.
"Chi lo cerca?"disse Korg.
"La dea Valchiria."disse Valchiria "Lo zio del tuono manda i suoi saluti."
Lei gli diede un cannone.
"La rivoluzione ha inizio."disse Korg.
Il Gran Maestro camminava per il palazzo con la sua assistente e aveva le mani piene di energia gialla "Rivoluzione?
Come è possibile?"
"Non lo so,ma i prigionieri sono liberi."disse lei.
Il Gran Maestro divenne un uomo di energia gialla,di cui si vedeva lo scheletro e aveva i capelli in fiamme "Li distruggerò."
Loki stava cercando di aprire una porta digitando dei codici.
"Usa la magia,no?"disse Thor.
"Non ne ho bisogno."disse Loki.
"Senti,noi due dovremmo parlare."disse Thor.
"Disapprovo."disse Loki "Comunicare apertamente non è mai stato il nostro forte."
La porta si aprì e i due uscirono.
"Mi si è aperto un mondo da quando abbiamo parlato l'ultima volta."disse Thor che guardò il soldati in lontananza "Salve."
"Ciao."disse Loki.
Thor lanciò i fulmini dalle mani e Loki dei raggi verdi dagli occhi e ne uccisero una decina.
Continuarono ad avanzare,fino a che non furono tutti morti,poi Loki iniziò ad aprire un'altra porta.
"Odino ci ha uniti."disse Loki "Buffo che la sua morte ci separi."
È come se fossimo strani.
Due figli della corona alla deriva."
Un soldato si avvicinò con il fucile,Thor gli colpi l'arma,mandandola verso terra e il raggio uscito dalla pistola mandò l'alieno sul soffitto.
"Pensavo che non volessi parlarne."disse Thor.
"Il punto è questo."disse Loki e i due salirono in ascensore.
"Credo sia meglio che io resti a Sakaar."disse Loki.
"È proprio quello che stavo pensando."disse Thor.
"Mi hai appena dato ragione?"disse Loki.
"Questo posto è perfetto per te."disse Thor "È barbaro,caotico,senza legge.
Te la caveresti alla grande."
"Mi ritieni così insignificante?"disse Loki.
"Loki,io avevo una grande stima di te."disse Thor "Pensavo che avremmo combattuto fianco a fianco in eterno,ma alla fine tu sei tu e io sono io.
Magari c'è ancora del buono in te,ma...ad essere sinceri...le nostre strade si sono divise molto tempo fa."
"Si."disse Loki "Probabilmente,sarebbe meglio non rivederci più."
"È quello che hai sempre voluto,no?"disse Thor "Ehi,facciamo chiamate aiuto?"
"Cosa?"disse Loki.
"Chiamate aiuto."disse Thor.
"No."disse Loki.
"Ti piace tanto."disse Thor.
"Lo odio."disse Loki.
"È fantastico."disse Thor.
"È orribile."disse Loki.
"È astuto."disse Thor.
"È disonorevole."disse Loki.
"Hai in piano migliore?"disse Thor.
"No."disse Loki.
"Allora lo faremo."disse Thor.
"Non faremo chiamate aiuto."disse Loki.
Le porte dell'ascensore si aprirono e Loki aveva il braccio destro intorno al collo di Thor e fingeva di sentirsi male.
"Chiamate aiuto!"disse Thor alle guardie"Mio fratello sta morendo!
Chiamate aiuto!"
Thor lo lanciò contro le guardie e Loki si illumino di luce verde e li polverizzò atterrandogli contro.
"Un classico."disse Thor e Loki si rialzò.
"Insopportabile."disse Loki "È umiliante."
"Beh,per me non lo è."disse Thor "Qual'è la navicella che dovevamo prendere?"
"Quella li."disse Loki indicandola.
Mentre camminarono,Loki creò un illusione di se stesso che continuò a camminare accanto a Thor,mentre lui corse alle sue spalle.
"Anche se ho la sensazione che non farà molta differenza."disse Loki.
Thor si fermò a guardarlo "Loki,togli l'illusione."
La visione sparì e Thor lo trovò alcuni metri più indietro.
"So,di averti tradito spesso,ma questa volta non è niente di personale."disse Loki "La ricompensa per la tua cattura,mi permetterà una vita agiata."
"Non sei per i sentimenti."disse Thor.
"Sono poco elettrizzanti."disse Loki.
Thor allungò la mano verso di lui e provocò un fulmine colpendolo e facendolo finire a terra.
Il dio del tuono si avvicinò e si chinò "Oh,sembra doloroso.
Ah,caro fratello,stai diventando prevedibile.
Ogni volta io mi fido di te,ogni volta tu mi tradisci.
È un circolo vizioso.
Vedi,la vita significa crescere,cambiamenti,ma tu sembra che voglie restare lo stesso sempre.
Quello che vorrei che capissi è che tu continuerai ad essere il dio dell'inganno,ma potresti essere di più.
Questa volta resti qui.
Comunque abbiamo tutti dei posti dove andare,quindi buona fortuna."
Thor salì sul mezzo si mise a pilotare "Ce la poso fare."
Apparve l'ologramma del Gran Maestro "Lo zio del tuono ha rubato la mia navicella è il mio campione preferito.
Alzatevi in cielo,riportatelo a terra.
Non fategli lasciare il pianeta."
Le astronavi iniziarono a fare fuoco,ma la navicella di Thor aveva lo scudo,poi una seconda navicella iniziò a fare fuoco sulla seconda e la distrusse.
"Bel colpo."disse Banner.
"Grazie disse Valchiria "Apri i portelloni."
Thor aprì i portelloni sotto la sua navicella e Vlachiria quelli sopra la sua navicella.
"Spero che tu sia più tosto di quanto sembri."disse Vlachiria.
"Perché?"disse Banner e il suo sedile uscì dal mezzo e finì in quello si Thor.
Un'altra navicella iniziò a fare fuoco.
"Non dovremmo rispondere al fuoco?"disse Banner.
"Si."disse Thor "Dove solo le armi?"
"Non ci sono armi."disse Vlachiria "Il celestiale la usa per divertimento o per le orge."
"Ha detto che il celestiale la usa per le orge?!"disse Banner.
"Si,non toccare niente."disse Thor.
Valchiria uscì dal suo mezzo che fu distrutto e si lanciò su quello di Thor.
Altre astronavi iniziarono a fare fuoco.
"Vieni dentro!"disse Thor.
"Un secondino!"disse lei che spiccò un salto e fece un grosso taglio sulla parte superiore della nave con la spada,poi saltò sulla seconda.
"Dovrei darle una mano."disse Thor "Tieni prendi i comandi.
"No,non so pilotare."disse Banner che fu messo al posto di guida.
"Sei un mortale di scienza,ci riuscirai."disse Thor"Usa uno dei dottorati."
"NESSUNO È PER PILOTARE LE NAVICELLE SPAZIALI ALIENE!"urlò Banner.
Thor saltò su un'altra astronave e ne staccò un pezzo,madandolo dentro i propulsori.
Le astronavi stavano ormai uscendo dalla città e sorvolavano la discarica.
Valchiria girò una delle mitragliatrici del mezzo e la usò per distruggere alcune delle navette che li inseguivano.
Thor cominciò a colpire pesantemente il tettò di un'altra astronave facendola a pezzi.
Thor strappò il tetto della cabina di pilotaggio di una delle astronavi e gettò fuori il pilota.
Valchiria lo raggiunse e ,allungando la mano,fece si che 'astronave li portasse sotto quella di Banner,poi i due dei saltarono nel mezzo.
"Stiamo per raggiungere l'ano del diavolo."disse Banner.
La navicella entrò nel vortice e scomparve dal pianeta.
Ad Asgard,Skurge aveva fatto radunare diversi dei in una piazza.
Dietro di lui c'era Hela che aveva alle spalle il lupo gigante che era sdraiato.
I morti circondavano la zona.
Hela aveva il copricapo.
La testa era coperta da un costume aderente nero.
La testa era scoperta fino a metà della fronte,ma c'erano due punte aderenti alla pelle che andavano verso il basso e altre due aderenti,che dai lati della fronte andavano verso il centro.
Al posto delle orecchie c'erano due corna che andavano verso l'esterno e verso il basso,oltre che una a destra a l'altra a sinistra.
Le corna erano sottili e lunghe.
La parte iniziale andava lentamente verso il basso,anche se già dall'inizio erano puntate all'esterno.
Arrivate all'altezza della mascella formavano una punta rivolta verso il basso e curve nella parte che andava verso l'esterno,poi le corna andavano leggermente verso l'alto e sempre verso l'esterno,poi si piegavano verso l'alto,superavano la testa e si piegavano verso l'esterno leggermente.
La parte iniziale,seppur sottile era larga,poi si restringeva.
Dietro queste ve ne erano altre due,rivolte verso l'esterno e più lunghe delle altre,che inizialmente andavano verso l'esterno,poi si curvavano verso l'alto e superavano tutte le altre.
Poco sopra queste due corna,ne partivano altre due che andavano verso l'esterno quasi in linea dritta,poi c'era una punta e poi si curvavano verso l'alto leggerissimamente,formando una lunga punta,poco ricurva, che di poco superava le spalle.
Sopra queste ce n'erano altre due che partivano andando verso l'alto ad angolo di 30 gradi,poi arrivate alla stessa distanza delle spalle dalla testa andavano immediatamente verso l'interno e verso l'alto.
Sopra ancora,quasi al centro della testa, ce n'erano altre due che andavano verso l'esterno e dopo aver superato al testa si piegavano bruscamente verso l'interno e verso l'alto.
Gli occhi di Hela erano bianchi,con delle cataratte e le palpebre erano nere.
"Asgardiani."disse Skurge "Qualche anima incauta ha rubato la spada del Bifrost.
Diteci dov'è o ci saranno conseguenze."
Skurge guardò Hela,poi si rivolse a loro "Molto gravi.
Quindi?"
Hela scese qualche gradino e indicò con la mano una ragazza con i capelli biondi"Tu."
I morti la andarono a prendere e la fecero mettere in ginocchio.
Skurge si avvicinò,ma si bloccò.
"Allora?"disse Hela avvicinandosi "Esecutore?"
Skurge stava per tagliarle la testa,ma un altro si mosse.
"NO!"urlo un dio "Io so dov'è la spada."
La navicella uscì dal portale nello spazio e si avvicinò ad Asgard.
"Non avrei mai pensato di tornare."disse Valchiria.
"Io me la immaginavo diversa."disse Banner "Non che sia brutta,ma sta bruciando."
"Il radar percepisce energia ectoplasmatica oltre le montagne."disse Valchiria"È lei."
"Va bene,lasciami al palazzo."disse Thor "Così la distraggo."
"Come?"disse Valchiria "Facendoti uccidere?"
"Le persone laggiù sono più importanti."disse Thor "Mentre io mi occupo di Hela,voi due portate tutti via da Asgard."
"Asgard."disse Haimdal nella grotta "È qui."
Hela era oltre il burrone che la separava dalla porta.
Thor entrò nel palazzo e vide il soffitto con i ritratti di Hela.
La dea della morte lanciò dei pali di metallo nero sulle pareti di roccia intorno alla porta,da entrambi i lati,poi li fece tornare indietro,facendo crollare la parete.
La porta cadde e formò un ponte tra la parte dove si trovava lei e l'altra.
Hela e Skurge entrarono,ma non trovarono nessuno.
"Sono fuggiti."disse Skurge.
"Non importa."disse Hela "Li troveremo.
Ricorda,la distruzione delle loro spoglie fisiche non mi interessa.
Io voglio le loro anime."
Haimdal conduceva la gente verso il ponte di cristallo.
Thor si sedette sul trono,prese la lancia di Odino e iniziò a battere sul suolo,mentre Valchiria aveva indossato una corazza di metallo medievale e era sulla navetta con Banner.
Hela e Skurge sentirono i tronfi provocati dalla lancia.
Hela arrivò nel palazzo e fece scomparire l'elmo.
"Nipote."disse Thor.
"Sei ancora vivo."disse Hela.
"Carini i cambiamenti che hai fatto."disse Thor "Hai ridecorato."
"Se non sbaglio la soluzione di tuo padre,per ogni problema,era nascondere tutto."disse Hela.
"Oppure esiliare."disse Thor.
"Non era poi così male."disse Hela.
"Regnare sulle anime dei disonorati non era male?"disse Thor.
"È ciò che sono."disse Hela "È ciò che faccio."
"Ti aveva detto che eri degna,vero?"disse Thor "Anche a me."
"Vedi?"disse Hela "Tu non l'hai conosciuto bene.
Non al suo meglio.
Odino e io abbiamo inondato intere civiltà di lacrime e sangue.
Secondo te,da dove è venuto tutto quest'oro?
Poi,un giorno,ha deciso di diventare un re benevolo.
Di promuovere la pace,proteggere la vita.
Di avere te."
"Capisco che tu sia arrabbiata e tu sei mia nipote,tecnicamente puoi rivendicare il trono."disse Thor "E credimi,preferirei che regnasse qualcun altro,ma non puoi essere tu.
Tu sei...la peggiore."
Hela mise la mani tra i capelli e si illuminò di energia arancione,materializzando l'elmo.
Il suo copricapo ora copriva la fronte e aveva le due linee sotto gli occhi.
Al posto delle orecchie c'erano due corna che andavano verso l'esterno e verso il basso,oltre che una a destra a l'altra a sinistra.
Le corna erano sottili e lunghe.
La parte iniziale andava lentamente verso il basso,anche se già dall'inizio erano puntate all'esterno.
Arrivate all'altezza della mascella formavano una punta rivolta verso il basso e curva nella parte che andava verso l'esterno,poi le corna andavano leggermente verso l'alto e sempre verso l'esterno,poi si piegavano verso l'alto,superavano la testa e si piegavano verso l'esterno leggermente.
Le corna tentacolari erano nere.
La parte iniziale,seppur sottile era larga,poi si restringeva.
Poco sopra queste due corna,ne partivano altre due che andavano verso l'esterno quasi in linea dritta,poi c'era una punta e poi si curvavano verso l'alto leggerissimamente,formando una lunga punta,poco ricurva, che di poco superava le spalle.
Sopra queste ce n'erano altre due che partivano andando verso l'alto ad angolo di 30 gradi,poi arrivate alla stessa distanza delle spalle dalla testa andavano immediatamente verso l'interno e verso l'alto.
Sopra ancora,quasi al centro della testa, ce n'erano altre due che andavano verso l'esterno e dopo aver superato al testa si piegavano bruscamente verso l'interno e verso l'alto.
"Forza,alzati."disse Hela "Quel posto è mio."
Thor si alzò e scese le scale "Mio padre mi ha detto che un re saggio non cerca mai la guerra."
"Ma deve essere sempre pronto quando arriva."disse Hela.
I due corsero uno contro l'altro e Hela spiccò un salto,materializzando la spada nera.
Haimfal fece cenno agli dei di fermarsi,vedendo il lupo gigante davanti alla sfera d'oro e dietro di lui c'erano anche i morti viventi.
"Indietro!"disse Haimdal che si accorse che Skurge era dall'altra parte,con altri morti.
Il lupo iniziò a correre,ma Vlachiria utilizzò la mitragliatrice della navetta per colpirlo.
Thor spiccò un salto e trafisse il petto di Hela con la lancia,che ad ogni colpo illuminava la punta di energia arancione,ma la ferita si chiuse subito,come anche il vestito.
Thor le diede un colpo con l'asta alla testa,poi cercò di colpirla alle gambe,ma lei spiccò un salto e ruotò in aria,cosa che fece anche Thor dopo aver colpito il pavimento e atterrando cercò di colpirla,ma lei si riparò con l'avambraccio destro e afferrò la lancia,spingendola via.
L'arma si conficcò nel suolo,poi Thor tentò di trafiggerla,ma Hela incrociò entrambe le braccia e parò il colpo.
Thor tentò di nuovo,ma Hela mandò la lancia verso l'esterno a sinistra con l'avambraccio destro,poi aferrò l'arma e la fece ruotare,bloccando le braccia di Thor.
"Vuoi la verità?"disse Hela "Mi aspettavo di meglio."
Hela prese la lancia e la girò nella direzione opposta,scagliando Thor in aria,facendolo girare su se stesso diverse volte e separandolo dall'arma.
"HAIMDAL!"urlò Skurge "La spada!"
I morti iniziarono a correre verso di loro.
Thor fu afferrato alla gola e spinto contro una parete,poi sollevato da terra.
"Ecco la differenza tra noi due,io sono la figlia di Odino,la prima erede al trono,la divinità dell'oltretomba,la salvatrice di Asgard e tu niente."disse Hela che lo gettò a terra.
Thor si rialzò,Hela materializzò una spada nella mano destra,Thor bloccò il braccio con l'avambraccio sinistro e lo colpì con il destro,poi evitò la spada di Hela,piegandosi a sinistra e le diede un pugno al viso e uno al fianco,poi stava per colpirla di nuovo,me lei evitò e gli fece un taglio sulla pancia andando dietro di lui.
"È così evidente che anche un cieco potrebbe vederlo."disse Hela che gli fece un taglio sull'occhio destro,quando Thor si voltò "Adesso mi ricordi il nonno."
I morti avanzavano uccidendo gli dei,mentre il lupo immenso,infastidito dai colpi,iniziò a correre.
"Quello stupido cane non muore!"disse Valchiria.
Banner si alzò "Ci penso io.
Ora vedrai chi sono."
Banner si gettò di sotto e si sfracellò sul ponte,facendo fermare il lupo che lo annusò,poi riprese a correre.
Haimdal si stava preparando a colpirlo,ma Hulk lo afferrò per la coda e lo lanciò dalla parte opposta del ponte.
Il lupo gli corse contro, lo azzannò e i due caddero dal ponte.
I morti salirono sulla navetta e la fecero schiantare.
Hela portò Thor su un balcone e gli afferrò i capelli con la mano destra per farlo guardare oltre la ringhiera "Vedi?
Nessuno va da nessuna parte.
Avrò quella spada anche a costo di ucciderli tutti,uno ad uno."
I morti avanzarono uccidendo gli dei e l'astronave di Valchiria cadde sul ponte.
Haidal colpì uno dei morti,ma un altro gli fece un taglio su una gamba e lo fece crollare su un ginocchio.
Lui parò il colpo di un secondo scheletro e poi li tagliò in due con lo spadone,ma si prese un calcio da un terzo e finì a terra.
Il morto fu colpito alla schiena dal cannone di Korg che arrivò con Miek.
"Ehi,amico."disse Korg "Sono Korg,lui è Miek.
Ora saltiamo su quella navicella e ce la svignamo da questo luogo maledetto.
Vieni con noi?"
In quel momento arrivò un'astronave con un'apertura e Loki su di essa.
Il dio aveva una placca di metallo sulla fronte da cui partivano le corna ricurve.
"IL VOSTRO SALVATORE È ARRIVATO!"urlò Loki che scese dall'astronave con un gruppo di alieni e con dei pugnali in mano.
"Bentornato a casa."disse Haimdal "Ti avevo visto arrivare."
"Ovviamente."disse Loki,mentre i morti correvano verso di loro.
Korg iniziò ad urlare e a sparare,mentre Loki e gli altri combattevano.
Hela materializzò una lama dal gomito sinistro del suo costume e trafisse la spalla di Thor,poi lo voltò,gli bloccò il braccio destro con dei pugnali,che conficcò ad "x"sulla ringhiera "Valoroso da parte tua,ma non avete scampo."
Hela gli mise la mano destra sul collo e la illuminò di energia verde "Vedi,non sono ne una regina ne un mostro."
Gli occhi di Hela si illuminarono di energia verde "Sono la dea della morte.
Tu invece eri il dio di cosa?"
Thor ebbe una visione.
Vide il padre nei prati del Valhalla e si inginocchiò.
"Anche se avessi due occhi,vedresti le cose a metà."disse Odino.
"Ha un aldilà a disposizione,è troppo forte."disse Thor "Senza il mio martello non riesco."
"Tu sei Thor,il dio dei martelli?"disse Odino"Il martello ti aiutava a controllare il tuo potere,a concentrarlo.
Non era la fonte della tua forza."
"È troppo tardi,lei ha già preso Asgard e presto espanderà il suo dominio anche sul Valhalla."disse Thor.
"Asgard non è un luogo."disse Odino "Non lo è mai stato.
Potrebbe essere di nuovo in Norvegia,dove siamo nati noi Vichinghi.
Asgard è dove si trovano gli dei nordici e ora,proprio ora,essi hanno bisogno di te."
"Non sono forte come te."disse Thor.
"No."disse Odino "Sei più forte."
"Allora zio,tu eri il dio di cosa?"disse Hela e la mano destra di Thor si riempì di scariche elettriche e gli occhi si illuminarono di azzurro.
Thor urlò ed un gigantesco fulmine colpì il palazzo,distruggendo il balcone e facendo cadere Hela di sotto.
Thor volò verso il ponte con i fulmini che partivano dal corpo e i morti formarono una specie di piramide di corpi,verso di lui.
Thor atterrò su di loro e distrusse la piramide.
I morti correvano verso di lui,che spiccò un salto,girò su se stesso e ne colpì diversi con i fulmini e con i pugni,poi diede un pugno al primo che gli capitoò davanti,diede un pugno al secondo e dei fulmini partirono da lui,sia davanti che dietro,colpendo diversi scheletri,Thor girò su se stesso e ne colpì un altro,mentre dei fulmini cadevano su altri zombi,poi dei fulmini uscirono dalla schiena colpendone altri,mentre lui sferrava un calcio ad uno di loro,trapassandolo con un fulmine uscito dal piede.
La scarica si divise in altre scariche e colpì altri cinque esseri.
Un altro zombie tentò di colpirlo con la spada,ma Thor gli afferro il braccio e gli diede un pugno sulla pancia,trapassandolo con un fulmine che colpì altri cinque esseri dietro quello,poi il dio lo scagliò via.
Thor girò su se stesso e colpì un altro essere al volto.
Altri morti corsero verso Valchiria che avanzava lentamente.
Lei ne decapitò uno,poi bloccò la mano con la spada di un secondo e lo trafisse.
Il lupo gigante spiccò un salto e spalancò la bocca su Hulk che afferro la mandibola e la mascella con le mani e ruggì,poi gli diede un pugno al viso,gli afferrò il muso e lo scagliò via.
Loki tagliò la testa ad uno dei morti,poi evitò la spada di un altro gettandosi a terra e lo colpì alla pancia con la placca di metallo che aveva sulla fronte poi lo colpì alla testa con lo stesso oggetto.
Thor lanciò i fulmini dalla mano destra e formò una frusta elettrica su uno degli esseri che fu strattonato e lanciato dal ponte,poi diede un pugno elettrico ad un altro,ne colpì un secondo alle spalle,poi ne afferrò un terzo alla gola,dandogli delle scariche elettriche e spiccò un salto,superando due zombi che furono colpiti da dei fulmini discesi dalle nubi,poi prese una delle loro spade e la riempi di elettricità,che continuava ad uscire dal suo corpo e ne uccise due alle sue spalle,poi girò su se stesso e ne colpì un altro,diede un pugno elettrico ad un secondo e un colpo ad un terzo.
Avanzò così per tutto il ponte.
Skurge,vedendolo,abbandonò l'ascia.
Korg continuava a sparare urlando,Haimdal ne tagliò il due altri tre,Valchiria diede un calcio ad uno di loro,poi ne decapitò un secondo,Hulk fu morso alle gambe dal lupo che lo trascinava sotto l'acqua,bucandogli le gambe con i denti e facendo uscire sangue verde,ma lui lo colpì al muso con un pugno e il lupo urlò indietreggiando e cadendo dal bordo della città.
Hulk si aggrappò alle rocce per non cadere.
Skurge si mise un vestito lungo con cappuccio e salì sull'astronave con gli altri.
"Sei in ritardo."disse Thor.
"Sei senza un occhio."disse Loki.
"Non è finita."disse Valchiria.
"Penso che dovremmo sciogliere i Revengers."disse Thor.
Il trio vide Hela che camminava sul ponte.
Ora l'elmo aveva coperto anche la fronte e c'erano le linee sotto gli occhi.
"Colpiscila con una saetta."disse Loki.
"L'ho colpita con la più grossa saetta in tutta la storia della saette,non le ha fatto nulla."disse Thor.
"Dobbiamo impegnarla finché tutti non saranno a bordo."disse Valchiria.
"Non finirà li."disse Thor "Essendo una divinità dell'oltretomba,assorbe l'energia delle cose.
Più Hela sarà su Asgard,più accrescerà la sua potenza.
Continuerà a braccarci.
Dobbiamo fermarla qui e ora."
"Allora che facciamo?"disse Valchiria.
"Io non faccio chiamate aiuto."disse Loki.
"Asgard non è un luogo,ma la sua gente."disse Thor "Loki,la soluzione non è fermare Ragnarok,noi dobbiamo provocare Ragnarok.
La corona di Surtur,i sotterranei.
È l'unico modo."
"Mossa audace."disse Loki "Persino per me."
"Si va?"disse Thor.
"Dopo di te."disse Valchiria.
Thor si illuminò di fulmini e spiccò un salto,Hela lanciò due pugnali neri dalle mani,ma lui li distrusse con le spade,poi Hela schivò la spada destra,piena di fulmini,evitò la sinistra,Thor girò su se stesso e la colpì al viso con le scariche.
Il dio allungò in avanti la spada destra,spiccando un salto,ma Hela si gettò a terra evitando la spada e il fulmine che uscì da essa.
La dea della morte si rialzò,ma Valchiria le diede un calcio al volto,poi Hela parò la spada con l'avambraccio sinistro,la afferrò e la scagliò via,Thor spiccò un salto,mentre Hela lanciava i pugnali.
Thor lanciò una saetta che la mandò in aria e poi mandò la spada verso il basso,facendo uscire un altro fulmine che a spinse a terra.
Il dio tentò di infilzarla,ma lei evitò.
Hela spiccò un salto,ruotando su se stessa e lanciò delle lance dalle mani.
La prima fu colpita,ma la seconda trafisse la spalla sinistra di Thor,mandandolo a terra.
Thor lanciò un fulmine,ma Hela lo parò con la mano,poi Thor le prese il braccio sinistro e la scagliò via,ma lei atterrò in piedi,pochi metri da Valchiria che parò una delle lame,poi Hela evitò uno dei colpi.
La dea della morte si sollevò a mezz'aria,liberando dal suo corpo un'infinità di pugnali,lance e spade nere,ma Valchiria riuscì a pararle,poi Hela atterrò e la spinse via.
"VIA!"urlò Thor "ANDATE VIA!"
L'astronave partì,ma Hela allungò la mani e da sotto l'acqua uscì una gigantesca punta di terra che trafisse il ponte e anche le nave,bloccandola.
I morti cominciarono a salire sulla punta,ma Skurge prese i fucili e iniziò a distruggerli,poi si tolse il mantello e saltò giù sparando,mentre la punta si spezzava e l'astronave partiva.
Hela lanciò una lancia sul pettorale destro di Thor,poi mosse la mano destra e la lancia scagliò Thor oltre lei.
Skurge vide i morti "È ora di andare nel Valhalla.
HELA!"
Skurge iniziò a sparare sui defunti,poi ne distrusse uno con il manico del fucile e diede un testata ad un altro,ma Hela allungò la mano verso di lui e gli conficcò un pugnale nero nel cuore.
Loki mise la corona di Surtur sulle fiamme "Con la fiamma eterna,tu rinasci."
La corona iniziò a formare di nuovo la testa del mostro di fiamme.
Hela camminò verso Valchiria,sorridendo.
"HELA,BASTA!"urlò Thor che si rialzò "Vuoi Asgard?
È tua."
"Non so a che gioco stai giocando,ma non funzionerà."disse Hela "Non puoi sconfiggermi."
"Io no."disse Thor "Ma lui si."
Il palazzo reale fu distrutto da Surtur che era immenso e aveva una spada di fiamme con due punte ricurve sul manico e due sulla lama.
"No."disse Hela e Valchiria le saltò addosso gettandola a terra.
Thor lanciò dei fulmini su di lei e spezzò il ponte facendola cadere nello spazio.
"Trema al mio cospetto,Asgard."disse Surtur "Io sono la tua fine!"
Surtur iniziò a colpire il suolo devastando la città.
"Il popolo è al sicuro."disse Valchiria.
"Stiamo compiendo la profezia."disse Thor,mentre Surtur distruggeva tutto.
"Odio questa profezia."disse Valchiria.
"Anche io,ma non abbiamo scelta."disse Thor "Surtur distrugge Asgard e distrugge Hela in modo che il nostro popolo possa vivere.
Dobbiamo lasciare che finisca il lavoro,altrimenti..."
Hulk spiccò un saltò verso il gigante urlando.
"No."disse Thor.
Hulk alzò entrambe le braccia e colpì il mostro immenso alla testa facendolo vacillare.
"HULK!"urlò Thor "FERMO IMBECILLE!"
Thor colpì l'essere alla testa,tenendosi alle corna,ma Surtur lo afferrò e lo gettò sul ponte.
"HULK FERMO!"disse Thor "PER UNA VOLTA NELLA TUA VITA,NON SPACCARE!"
"Mostro grande."disse Hulk.
"Andiamo!"disse Valchiria.
"Va bene."disse Hulk che corse verso di loro,li prese e spiccò un salto verso l'astronave.
Dall'acqua uscì un'enorme punta di roccia nera che trafisse il petto del mostro gigante.
Hela uscì dall'acqua con una struttura di roccia di forma allungata,molto grande e formata da punte enormi.
Lei era sulla punta principale.
Hela mosse la mano sinistra in avanti e lanciò una delle punte di roccia nel petto del mostro,poi mise entrambe le mani in avanti e lancio altre punte.
"Sono la rovina di Asgard!"disse Surtur che mise la punta della spada verso di basso e rise.
Hela allungò la mano destra lanciando un altra punta e trafiggendogli la pancia,ma poi si spaventò vedendo l'immensa spada di lava andare verso di lei.
La spada trafisse la punta su cui lei era e si conficcò nel suolo,provocando una gigantesca onda di fuoco che devastò l'intera zona.
"I danni non sono tragici."disse Korg dall'astronave "Se le fondamenta resisteranno ricostruiremo questo luogo.
Diventerà un rifugio per tutti i popoli e gli alieni dell'universo."
Asgard esplose completamente.
"Ecco le fondamenta sono andate."disse Korg.
In quel momento si aprì un portale da cui uscì Hela che afferrò Thor alle spalle e saltò dentro il portale.
"NO!"urlò Valchiria.
"THOR!"urlò Lokì.
"HULK SPACCA!"urlò Hulk che si gettò nel portale che si chiuse.
"Dove sono andati?"disse Korg.
"A Hel."disse Valchiria.
"Ah,niente di che..."disse Korg "Un momento,cosa?!"
"Beh,è morto."disse Loki "Quanto ci mancherà.
Ora abbiamo bisogno di un leader e io..."
Valchiria gli mise la spada sulla gola.
"Non terminare la frase o ti spedisco dritto da loro."disse Valchiria "Noi andremo a riprenderli."
"È come?"disse Loki "Anche senza Asgard,mia figlia è molto potente."
"Le Valchirie che morirono millenni fa,ora hanno acquisito abbastanza energia da poter ricostruire il loro corpo."disse lei.
"Così potranno riperderlo subito?"disse Loki.
"Non ho intenzione di discutere con te."disse lei "Ora noi andremo a Hel."
"Sei pazza,ma va bene."disse Loki.
Thor e Hulk erano a terra in una landa desolata,con degli spuntoni di roccia orribile e nera ovunque.
Il cielo era nuvoloso e tetro,in più vi era una leggera nebbia a terra.
"Dobbiamo tornare indietro."disse Thor "La nostra assenza rende gli altri vulnerabili."
Thor allungò la mano e creò un portale sull'astronave.
I due spiccarono un salto,ma dal portale partirono due fulmini rossi,con punti neri, che colpirono i due e li fecero schiantare a terra un due crateri.
Hulk colpì il suolo con entrambe le mani "HULK SPACCA!"
"Non è una mossa saggia,creatura chiamata Hulk."disse Hela che era sospesa a mezz'aria."
Era molto mal ridotta.
Le corna sulla parte destra dell'elmo erano spezzate,ma l'inizio c'era ancora,anche se notevolmente danneggiato,le corna sulla parte sinistra erano ridotte a dei moncherini sottili,pieni di buchi e da quella più in alto partivano delle piccole scariche elettriche blu.
La parte sinistra dell'elmo era in fiamme e la parte sinistra della fronte e dell'occhio erano scoperte,mentre l'altra parte era coperta.
Gli occhi erano completamente verdi.
Le spalle erano annerite dal fumo e c'erano degli strappi sulla parte sinistra del costume proprio sotto la spalla.
Il mantello era ridotto ad uno straccio pieno di buchi,di fiamme ed emanava uno strano fumo nero.
Il braccio sinistro aveva uno strappo sul bicipite,quello destro sull'avambraccio.
Il fianco estro era praticamente scoperto e c'era anche uno strappo all'inizio della gamba destra,sulla parte interna.
Dal petto partivano delle piccole scariche elettriche verdi.
"Perché ci hai imprigionati?"disse Thor "Sei tu che non sei stata capace di proteggere Asgard."
"SILENZIO!"disse Hela "A CAUSA TUA IL MIO REGNO È ANDATO PERDUTO!"
Nella mani destra di Hela si formò una fiamma rossa con i contorni neri.
Hulk spiccò un salto e cercò di colpirla,ma lei si scansò e lo toccò alla gamba.
Hulk cadde a terra si trasformò in Banner.
"Che cosa mi hai fatto,donna?"disse Banner.
"Io mio tocco della morte,bruto."disse Hela.
"Hela!"disse Thor "Metti subito fine a questa follia!
È con me che sei adirata,lascia andare lui!"
"Non si fanno patti con te."disse Hela "Se perderai,la tua anima non avrà gli occhi,ne le orecchie ne la lingua.
Vagherai nell'oltretomba cieco,sordo e muto e i defunti diranno:ecco Thor,lo stolto che credeva di aver ucciso Hela."
"E cosa vuole ora la regina dei morti?"disse Thor.
"Voglio vedere chi di voi è il più forte."disse Hela "In fondo anche io,come mio padre,adoro la competizione.
Vi propongo un patto.
Fatemi vedere chi di voi è più forte.
Chi perde va a casa,chi vince resta."
Loki le apparve dietro,a terra,allungò la mano destra verso di lei e Hela iniziò a soffocare mettendosi le mani sul collo e cadendo a terra.
In quel momento nel cielo si aprì una gigantesca spaccatura arancione da cui uscirono le valchirie su dei bianchi cavalli alati.
Hela si sollevò a mezz'aria e scagliò una miriade di spade uccidendole.
Loki aprì un portale e Thor e Hulk riuscirono ad uscire.
Una di loro ,con i capelli neri,era a terra,mentre altre due,compresa quella bionda,erano più vicine ad Hela.
La dea lanciò una spada ed uccise quella più vicina,poi quella con i capelli neri le corse incontro urlando e Hela lanciò un ultima spada.
Valchiria afferrò la compagna dai capelli neri e la spinse nel portale che si era aperto dietro di lei,ma l'altra fu trafitta alla schiena e morì.
Il portale fu chiuso e Hela,voltandosi,vide che Thor e Hulk erano spariti"LOKI!"
Tempo dopo Thor era in una cabina dell'astronave e aveva messo una placca di metallo suo suo occhio.
Si versò del liquore e si guardò allo specchio.
"Ti dona."disse Loki.
"Grazie."disse Thor.
"Dove andiamo?"disse Loki.
"Penso..."disse Thor.
