10° CAPITOLO

Legato riassunse una forma umana, e volando si diresse verso la galleria che conduceva al luogo in cui era rinchiusa Lilith.
A un certo punto atterrò, perché sapeva che l'energia di Lilith aveva permeato l'ambiente e ne lui ne Kirishima avevano poteri li.
L'uomo si incamminò, quando vide qualcuno che lentamente gli veniva incontro.
Incuriosito si fermò a guardare chi fosse.
"Rei?" disse leggermente sorpreso.
Rei, vestita con la divisa scolastica, gli andava incontro.
"Non sei riuscita a fonderti vero?" chiese Legato alla ragazza.
Rei lo guardò in volto, rimase in silenzio per alcuni secondi.
Poi si udì qualcosa di liquido cadere a terra.
Era una lacrima, Rei piangeva.
Legato all'inizio non comprese, poi disse: "Tu… sei…"
L'espressione di Rei cambiò, da imperturbabile divenne un misto di rabbia e dolore: "Assassino! Hai ucciso Shinji, Asuka e gli altri!"
Rei alzò una mano contro Legato, gliela avvicinò al petto e l'uomo venne spinto all'indietro da una forza incredibile, fece un volo di almeno 70 metri e finì rovinosamente al suolo.
Cercò di rialzarsi, ma non aveva più i suoi poteri, il suo corpo era umano e adesso provava dolore, dolore vero, che non sparisce in un attimo.
"Non… non dovresti avere un tale potere, a meno che la fusione con Lilith non sia avvenuta. Ma perché non sei più sotto il mio controllo?"
Legato si rimise in piedi, ma stavolta fu raggiunto da alcune raffiche di mitragliatrice alle gambe e stramazzò al suolo.
Dall'oscurità arrivarono Kirishima e Wolfwood.
"Siete stati voi a…"
"No. Il merito è di Rei. Hai pensato di poterla strumentalizzare come faceva Gendo Ikari. Ma sei stato sconfitto dal suo cuore. Dissi a Rei di non abbandonare mai la fiducia nei sentimenti, perché sapevo che tale era l'amore che racchiudeva questa ragazza, che nessun essere freddo e insensibile come te avrebbe potuto spegnerlo" spiegò Kirishima.
"Ma io… io avevo spento quel sentimento immergendola nel gelo e nella solitudine di millenni e millenni di morte".
"Legato" esordì Wolfwood "non capisci nulla di sentimenti. Hai preso precauzioni per tutto, ma la tua ignoranza in questo campo ti ha fatto credere di poter spegnere cosi facilmente la fiamma dell'amore. E' vero, un'altra persona sarebbe stata piegata da te al 100%, ma in Rei era rimasta una scintilla, che il contatto con Kirishima ha fatto divampare di nuovo in un fuoco e l'ha risvegliata".
"Ma questo è successo appunto perché Rei ha avuto fiducia nei sentimenti, si è aggrappata ad essi sapendo che potevano proteggerla. E cosi hanno fatto".
Rei camminò verso Legato, che indietreggiava spaventato.
La ragazza, anche se libera dal controllo di Legato, si era fusa lo stesso con Lilith per sconfiggerlo.
"Adesso pagherai per quello che hai fatto" disse la ragazza.
"Non puoi uccidermi. Io sono la morte, ricordi?"
"Si. Ma tu non hai potere su di me adesso. Ho raggiunto lo stadio divino e ti sono superiore. Lo sai bene. E anche se la morte non può essere uccisa, può essere sconfitta e respinta comunque".
"Che cosa vuoi fare?" chiese Legato tentando invano di rialzarsi.
"Di rispedirti da dove vieni".
Rei estrasse da dietro la schiena una specie di piccolo cilindro di colore rosso, che in un attimo si allungò fino a diventare due lame intrecciate tra loro.
"La Lancia di Longino!" esclamò Legato.
"Esatto. L'unica arma veramente divina, che solo un essere veramente divino può impiegare al massimo delle sue capacità".
Legato strinse i denti, staccò uno degli aculei di metallo sulla sua spalla, e si lanciò contro Rei.
Ma Rei, imperturbabile, lo trafisse con la lancia.
Il corpo di Legato cominciò a tremare, dal punto in cui era stato trafitto si formò una specie di buco nero, e Legato incominciò ad essere risucchiato da esso, come acqua in un gorgo.
"Maledetta! Maledetta! Ma alla fine ti prenderò, vi prenderò tutti! Io sono la morte, niente può fermarmi! NIENTE!"
Legato venne del tutto risucchiato dal buco nero, e prima di sparire completamente lanciò un grido orribile.
Il lamento funebre della morte stessa.
"E' finita" disse impassibile Rei.

PONTE DI COMANDO
Kaji era seduto per terra, e cullava tra le braccia il corpo di Misato.
"Chissà cos'è successo! C'è troppa calma per i miei gusti" pensò l'uomo.
Poi udì una specie di lamento.
Si guardò in giro perplesso.
Qualcuno gli strinse il braccio con una mano.
Kaji guardò chi fosse: "M-Misato!?"
Misato lentamente aprì gli occhi, che Rioji precedentemente gli aveva chiuso.
Sembrava che si risvegliasse da un lungo sonno.
"Kaji? Ma… che è successo?"
Kaji la guardava meravigliato, Misato era di nuovo viva.
Si udirono altri lamenti: anche Ritsuko, Fuyutsuki e i tre operatori si stavano risvegliando.
Ma Kaji era concentrato su Misato: la donna che amava era di nuovo viva, respirava.
La abbracciò e cominciò a piangere per la felicità: "Misato! Sei viva! Sei viva!"
Misato era perplessa: "Beh, certo che sono viva. Ma cosa è successo? Ricordo che c'era un uomo con un cappotto bianco, io gli sparavo contro ma senza alcun effetto, poi mi sentivo toccare e tutto diventava buio".
"E' una lunga storia" le rispose Kaji asciugandosi le lacrime e aiutandola a rialzarsi.
"Ma che ci fanno per terra Ritsuko e gli altri?" chiese Misato.
Kaji sorrise e non disse nulla.
Misato aiutò Ritsuko ad alzarsi, Kaji andò dagli altri.
A un certo punto Maya urlò: "Ahhhhhh! Il comandante Ikari! E'… è…"
Aveva visto il corpo di Gendo immerso in un lago di sangue.
Tutti lo guardarono impietriti, tranne Kaji.
"Ma cosa gli è successo?" chiese stupita Ritsuko.
"Ve lo dirò quando questa storia sarà finita" rispose inflessibile Kaji.
Fuyutsuki osservò Gendo e commentò: "Ikari, alla fine hai commesso sicuramente un azione avventata. Questa è stata la prima volta, e come c'era da aspettarsi, ti è stata fatale".
"Ma dove sono i ragazzi? E Rei?" chiese Misato.
"Dovrebbero essere nel Terminal Dogma. Ma se voi siete vivi, vuol dire che il nemico è stato sconfitto. Ma a quale prezzo?"

TERMINAL DOGMA
Rei, Kirishima e Wolfwood si avvicinarono ad Asuka. Erano tutti e tre sospesi in aria.
Kirishima aveva i suoi poteri perché Rei glielo permetteva. Asuka lentamente si riprese, si guardò intorno e vide chi le stava attorno: "Rei? Sei… sei tu?"
"Si. Sta tranquilla" disse dolcemente Rei chinandosi su Asuka.
"Ma dov'è quel mostro? E Shinji? E che ci fa qui Kirishima? Chi è l'uomo dietro di voi?"
"Calma piccola" disse sorridendo Wolfwood "una cosa alla volta".
Rei prese per mano Asuka e sorrise per tranquillizzarla.
Si rialzò insieme ad Asuka, poi con un gesto della mano fece sollevare gli Entry Plug di Shinji e Jean-Luc dall'acqua rossa su cui galleggiavano ed estrasse quelli di Tang-Po e Giovanni dai loro Eva.
Li fece posare dentro la galleria che conduceva al luogo dov'era custodita Lilith.
E vi andò con gli altri.
Erano sospesi in aria, e Asuka ci riusciva grazie a Rei che la teneva per mano
"Ehi Rei. Ma cosa…?" chiese Asuka alquanto stupita.
"Non preoccuparti" rispose Rei.
Posati i piedi per terra, Wolfwood aprì i portelli della capsule ed estrasse Jean-Luc, Giovanni e Tang-Po mentre l'LCL si rovesciava per terra. Erano svenuti ma vivi.
Quando però arrivò il momento di aprire l'Entry Plug dello 01, Asuka fu presa da un orrendo presentimento.
Il portello fu aperto.
L'LCL si rovesciò, ma era mescolato con uno strano liquido rosso.
Sangue.
"No!" esclamò Asuka che si mise una mano davanti alla bocca.
Wolfwood estrasse il corpo di Shinji, che giaceva inerte.
Il petto era squarciato.
Wolfwood lo pose a terra.
"SHINJI!" gridò Asuka, che corse da lui e scoppiò a piangere china sul corpo del ragazzo.
Non riusciva a parlare, piangeva e basta.
Rei e Kirishima la fissavano: "Pensi che questa sarà la tua vendetta Legato? Stai sorridendo in questo momento? Ti sbagli!" pensò Rei.
"Kirishima" disse voltandosi verso la ragazza.
"Ho capito. Non preoccuparti, anche quello lassù" e sorridendo fece un cenno con lo sguardo verso l'alto "è d'accordo".
Le due ragazze si avvicinarono a Shinji, Asuka singhiozzava sempre stretta a lui.
Wolfwood tentò delicatamente di farla spostare perché lasciasse spazio a Kirishima e Rei.
"No! Non voglio lasciarlo! Non voglio" disse tra le lacrime Asuka.
Kirishima le prese una mano: "Non temere. Questo doveva essere il giorno del trionfo della morte. Invece sarà il trionfo della vita".
Asuka si tranquillizzò e si fece da parte, Wolfwood le mise un braccio intorno alle spalle per confortarla.
Rei e Kirishima si piegarono su Shinji.
Rei pensò: "Shinji, tu e Asuka siete stati pronti a sacrificarvi per me. Ma io non permetterò che tu resti cosi".
Le due ragazze misero le mani sul petto di Shinji.
Per una decina di secondi sembrò non succedere nulla, poi una luce abbagliante avvolse il corpo del ragazzo.
Asuka si coprì gli occhi per non restare accecata.
Quando la luce si esaurì, Asuka rimase sbalordita.
La ferita sul corpo di Shinji non c'era più, e il ragazzo aveva ripreso colore.
Lentamente aprì gli occhi.
Mormorò: "Rei… Kirishima… ma che…"
"Shinji" sussurrò Rei facendosi scappare una lacrima di commozione.
"Shinji!" gridò Asuka, che si precipitò sul ragazzo, lo abbracciò e lo baciò.
"Pensavo di averti perso per sempre. Ti amo ti amo ti amo" ripeteva la ragazza piangendo per la gioia.
Shinji ricambiò l'abbraccio: "Anch'io ti amo. E anch'io pensavo di averti perso per sempre".
Shinji si rialzò: "Che fine ha fatto quel maledetto Legato?"
"E' stato sconfitto" rispose Wolfwood.
"E la signorina Misato e gli altri?"
"Stanno bene anche loro" disse Kirishima.
"Allora, è tutto finito. Possiamo tornare a casa".
"Voi, non io" disse Rei.
"Cosa vuoi dire Rei?" chiese perplesso Shinji.
"Shinji, io ormai non posso più stare con voi. Fusa con Lilith mi sarebbe impossibile vivere con voi. Troppo potente e quindi troppo pericolosa. Ma il problema non è tanto il fatto che sono fusa con Lilith, perché come mi sono unita, cosi posso dividermi. Il problema è che Legato non è morto, lo sai. E' stata distrutta la sua incarnazione materiale. Ma potrebbe benissimo tornare. Tornare è tentare nuovamente di soggiogarmi, oppure usare qualcuno degli altri strumenti creati da tuo padre per realizzare il suo piano. Questo non deve avvenire. E' in gioco il destino dell'intera umanità. Perciò ho preso una decisione: userò i miei poteri per distruggere tutti i mezzi del Progetto per il Perfezionamento e dopo…"
"Dopo cosa?"
"Mi darò la morte".
"No! Non puoi fare una cosa simile" esclamarono insieme Asuka e Shinji.
"Non c'è altra scelta".
"Non te lo permetteremo" disse Asuka.
Ma Wolfwood si mise davanti ai due ragazzi: "Mi dispiace. Ma questo è l'unico modo. Altrimenti Legato tornerà di sicuro".
Asuka e Shinji lo oltrepassarono e andarono da Rei.
"Rei non farlo. Ci sarà un'altra soluzione" la implorò Shinji.
"Non c'è invece. Perdonatemi".
Rei si voltò, Shinji iniziò a piangere, anche Asuka.
Rei se ne accorse, si voltò verso i due e sorridendo iniziò a piangere anche lei: "Vi ringrazio. Vi ringrazio per la vostra amicizia. Mi avete insegnato quella cosa importantissima che è l'amore. Senza di voi non sarei mai cresciuta interiormente".
I tre si abbracciarono, ormai Shinji e Asuka avevano capito che Rei non avrebbe cambiato idea.
Si separarono.
Rei si allontanò di qualche passo.
Chiuse gli occhi.
Aprì le braccia e davanti a lei si formò una piccola sfera bianca e lucentissima.
La sfera iniziò ad allargarsi sempre di più, dapprima lentamente, poi ad una velocità maggiore.
"Kirishima" chiese Shinji con il volto rigato dalle lacrime "non puoi fare niente?"
Anche Kirishima, commossa dal sacrificio di Rei e dal dolore dei suoi amici, stava piangendo, ma era più controllata: "Per questo no. Ma se quello lassù è d'accordo…"
Kirishima sussurrò qualcosa all'orecchio di Shinji.
In quell'istante la sfera di luce bianca, si ingigantì, fino a riempire l'intero Terminal Dogma.
E continuava a crescere, passando attraverso le pareti.

PONTE DI COMANDO
Gli schermi del ponte erano diventati tutti rossi, gli strumenti sembravano impazziti.
"Cosa sta succedendo?" chiese Misato.
Shigeru, tornato al suo posto come Maya e Makoto: "Rilevata una incredibile energia di tipo sconosciuto. Impossibile calcolarla" gridò.
"Che sia opera del nemico?" si chiese Ritsuko.
"Non può essere" si inserì Kaji "ve l'ho già detto: se voi siete di nuovo vivi, vuol dire che Legato è stato sconfitto".
"E allora cosa…?"
All'improvviso la sfera d'energia bianca cominciò a inglobare anche il ponte di comando.
Maya si strinse a Shigeru, Misato a Kaji.
Ritsuko e Fuyutsuki osservavano impassibili.
La sfera inglobò la sala di controllo e continuava a crescere.
Nel giro di pochi secondi uscì dalla base, investì il Geo-Front e dopo qualche minuto l'intera Neo-Tokyo 3, che sparì dentro di essa.
Alla fine la gigantesca sfera si fermò quando raggiunse l'altezza di almeno tremila metri.
Passati alcuni interminabili secondi, la sfera esplose, emanando un immensa onda d'urto che si propagò sull'intera superficie del pianeta Terra.