Faust
I ragazzi si sarebbero aspettati di tutto tranne che il loro salvatore potesse essere proprio Edo - Natsu.
- Questa mattina. - Cominciò il pilota - Lucy è arrivata alla gilda per cercare aiuto. Aveva corso in una sola notte tutta la distanza che si percorre in un giorno intero. Non aveva più fiato ma non la finiva lo stesso di parlare di voi. Se non sbaglio avete bisogno di un passaggio verso la capitale. -
- E' così non era scappata … - Lucy lanciò un sospiro; si sentiva un po' in colpa per aver sospettato dell'altra ragazza ma Edo - Natsu non le lasciò il tempo di rimuginarci sopra - Siete davvero identiche! Scommetto che sarebbe divertente vedervi in costume insieme! -
- Che cosa? -
- Però non riesco a crederci che quello sia la mia copia … -
- Natsu - san si sente male ogni volta che sale su un veicolo. - Wendy lanciò un sospiro, se avesse avuto la sua magia a disposizione non avrebbe esitato un solo istante ad aiutarlo ma adesso non poteva fare altro che sostenergli la testa.
- E' incredibile come cambino le persone da un mondo all'altro, io non potrei vivere senza la mia automobile! - Edo - Natsu era molto fiero del suo veicolo anche se si trattava di un oggetto estremamente bizzarro. Non c'era nessun sistema S. E. e a differenza delle auto terrestri si spostava senza convertire la magia del guidatore in carburante. La sua alimentazione doveva provenire da una specie di serbatoio interno o da qualche cristallo di lacyma.
- Okay, ci siamo. - Dopo qualche minuto Edo - Natsu inchiodò il piede sul freno e l'auto si fermò sgommando - Scendete. -
- Ma come? - Sbraitò Lucy - Non avevi detto che ci avresti portato alla capitale? -
- Siamo alla capitale. -
Natsu non se lo lasciò ripetere oltre e si fiondò fuori dalla portiera - Ha ragione! -
Quattro giorni di cammino si erano ridotti ad appena pochi minuti di spostamento. Lucy, Wendy, Happy e Carla lo raggiunsero alla svelta: sotto le alture su cui si trovavano si estendeva una grande città dalla forma perfettamente circolare. Il suo cuore era dominato da un immenso castello e sopra di essa fluttuavano due gigantesche isole di roccia.
- Questa è Lotus. - Gli spiegò Edo - Natsu scostando leggermente i suoi occhiali da guida - E adesso le nostre strade si separeranno per sempre, ma ditemi prima una cosa: avete davvero intenzione di sfidare il regno? -
Natsu non ci aveva messo molto a riprendersi; gli sorrise e poi scosse le testa - Noi intendiamo soltanto salvare i nostri amici, ma se non ce lo lasciassero fare … Allora sì, combatteremo con tutte le nostre forze. -
La città di Lotus era completamente diversa da quelle che avevano visitato fino a quel momento. Nella capitale c'era una quantità di magia stupefacente, anzi sovrabbondante. Era come trovarsi in un immenso parco divertimenti: c'erano luci e oggetti magici praticamente ad ogni angolo.
- Non me lo sarei aspettato da un paese sotto dittatura. - Osservò Lucy - Hanno sottratto tutto il potere magico delle gilde per concentrarlo qui. -
- E' uno spreco. - Sentenziò invece Carla - Tutte queste luci e questo sfarzo, di certo servono solo per guadagnare il consenso dei cittadini. -
- Che re ignobile! Aye! -
- Aspettate un attimo, guardate là! - Wendy indicò lungo la strada, ad un certo punto il passaggio era bloccato dalla folla.
- Chissà che diavoleria è. - Sospirò Lucy ma Natsu l'anticipò correndo via - Andiamo a vedere! -
La gente era così tanta che per farsi largo Lucy si ritrovò costretta spingere gli altri e a sfruttare lo spazio che le faceva Natsu, per questo, quando il ragazzo si fermò lei non poté fare a meno che andargli a sbattere contro. - Che ti prende adesso? - La risposta le tolse il respiro. In mezzo alla piazza c'era un immenso cristallo di lacryma. Era così grande da poter essere paragonato ad un palazzo, Lucy non aveva mai visto nulla del genere, neanche in un libro. - Cre … Credi che sia Magnolia? -
Intorno al cristallo era stato dispiegato un intero plotone dell'esercito e davanti ad esso era stato montato un palco sopraelevato con un grosso trono dorato. La folla era in delirio e non solo a causa del bottino disposto davanti ai loro occhi, il re in persona era sceso in piazza ed era pronto a fare il suo discorso.
- Cittadini! -
- Lunga vita a sua altezza! -
- Lunga vita al re Faust! -
- Cittadini di Edolas! - Il re era un uomo anziano, con una lunghissima barba bianca e i capelli lunghi e grigi. Il suo aspetto aveva qualcosa di terrificante e allo stesso tempo qualcosa di terribilmente pietoso. - Grazie all'utilizzo del progetto Anima, il nostro sacro regno ha ottenuto una fornitura di magia pari a quella di dieci anni! Gioite! Cantate! Ballate! Il popolo di Edolas ha il diritto di possedere la magia! E' grazie alla magia che possiamo prosperare e diventare sempre più felici! Ed io ve ne prometto di più, sempre di più! - Il sovrano sollevò il suo scettro e tra l'orrore di Lucy e degli altri lo abbatté sul cristallo scheggiandolo. Anche la folla piombò per un attimo nel silenzio.
- AVREMO TALMENTE TANTA MAGIA DA FAR SEMBRARE QUESTA LACRYMA SPAZZATURA! -
- Adesso basta! - Natsu digrignò i denti - Non gli permetto di chiamare i miei amici in questo modo! - Era così furioso che si sarebbe di certo lanciato all'attacco, se qualcuno non fosse rapidamente emerso dalla folla per tagliargli la strada - My … -
Mystogan si mise un dito sulle labbra per indicargli di non agitarsi - Sono consapevole di quello che provi adesso, tutti lo siamo. Non si può perdonare una persona che calpesta le vite degli altri in questo modo. Perciò ho bisogno del vostro aiuto. -
- Che cosa intendi? -
- Mi occuperò io della lacryma ma per portare via tutti mi occorre un po' di tempo. Potreste creare un diversivo per me? Dovete giusto fare quel po' di casino che basta. -
- Puoi contarci! - Natsu annuì e Mystogan non aggiunse altro roteando il mantello e dissolvendosi nel nulla.
- Oggi vi ho dimostrato quanto sia grande il nostro potere! - Stava continuando a strillare il re Faust - Ma tra pochi giorni vi mostrerò delle vette che non avreste mai e poi mai potuto immaginare! - Il vecchio era così impegnato nel suo sermone che si accorse troppo tardi della figura scura che era appena apparsa accanto a lui. - E tu chi sei? -
Mystogan sollevò il bastone dalla pomello a forma di freccia e lo conficcò con violenza nella lacryma.
- Che cosa ha fatto? - Lucy, Natsu, Wendy ed i loro piccoli amici gridarono per l'orrore ma dopo essere stato scosso dal colpo il cristallo si ricoprì di luce e svanì scintillando, lasciando al suo posto niente di meno che Erza e Gray!
- Che sta succedendo? -
- Non c'è tempo per parlarne adesso. - I due si guardarono intorno ma Mystogan li avvolse nel mantello ed in men che non si dica svanì di nuovo nel nulla.
- Vo … Volete farmi credere che quell'immensa lacrima non era tutta Magnolia? - Lucy era rimasta a bocca aperta ma Natsu ormai era già passato alla fase due del piano - Hai visto stupido vecchio barbuto! - Il ragazzo strillò mettendosi le mani a coppa intorno alla bocca - Non fermerete mai Fairy Tail! -
- Zitto! - Carla gli si gettò addosso.
- Non hai sentito cosa ha detto Mystogan? Dobbiamo guadagnargli un po' di tempo! -
- Ho sentito! Ma come facciamo a scappare se non abbiamo più i nostri poteri? -
Era vero ma la forza di quella rivelazione colpì Natsu un istante troppo tardi.
- Devono essere i complici di quel tizio! Prendeteli! - I soldati ormai si erano già lanciati all'attacco.
- Siamo spacciati! - Lucy gridò ma per fortuna la loro ora non era ancora giunta.
- Da questa parte! - Mystogan non era sparito! Era ancora lì accanto a presidiare uno degli sbocchi della piazza. - Sbrighiamoci! - I ragazzi si gettarono verso di lui facendosi largo a spintoni tra la calca; l'uomo lasciò che lo raggiungessero e poi picchiò un bastone a terra causando un flash accecante.
- E così siete arrivati anche voi qui, stupidi ritardatari. -
Natsu ci mise un po' per sfregarsi gli occhi e per accorgersi che a parlare era stato Gajeel!
- Tu qui? -
- E dove dovrei essere? -
Mystogan li aveva portati al sicuro, fuori città, proprio tra le rocce dell'altopiano dove li aveva lasciati Edo - Natsu.
- E' bello essere qui! - Lucy lanciò un sospiro - Per un attimo ho temuto il peggio! Grazie Mystogan! E grazie anche a te secondo Mystogan. …! Ce ne sono due? - La ragazza strillò ed anche Happy le fece eco
- Sono due! Sono due aye! -
- Non siamo la stessa persona. - Gerard si scoprì il viso e l'altro lo imitò - Io sono Mystogan mentre lui è Jellal, la persona che vive qui ad Edolas. E' stato lui a portarvi via dalla piazza. -
- Piacere di conoscervi. -
Da quando erano lì quella non era la prima volta che gli capitava qualcosa del genere ma Lucy ed i suoi compagni stentavano ancora ad abituarsi. - E' vero, ha ragione. - Wendy si fece più vicina - Guardate i loro tatuaggi! - Mentre quello di Mystogan era rosso e si trovava a destra, quello di Jellal era nero e si trovava a sinistra.
- E' sorprendente quanto siate simili. - Anche Erza si mise in mezzo - Ma prima di continuare oltre che ne dite di spiegarmi che accidenti è successo? -
- E dove sono i miei vestiti? - Aggiunse Gray.
- Da quello che mi ricordo. - Sospirò Lucy - Non ce li avevi neanche prima che cominciasse tutta questa storia … -
Per adesso i ragazzi erano al sicuro, lontani dalle mire di Faust e dal pericolo dei soldati ed avevano tutto il tempo che volevano per sedersi tra le rocce e raccontarsi quello che era accaduto. Wendy e Carla descrissero l'apparizione di Anima e Natsu ed Happy invece di come ci fosse una seconda Fairy Tail anche in quel mondo e di come tutti assomigliassero a loro ma fossero allo stesso tempo diversi.
- Tu indossavi un cappotto! - Natsu strattonò Gray per un braccio - Un cappotto capisci? Ma la cosa peggiore è un'altra! Abbiamo incontrato anche Erza! -
- Non dirmi che invece di forgiare armi sferruzzo a maglia. -
- E' molto peggio! - Esclamò Happy - La Erza di questo mondo è crudele e dà la caccia ai maghi di Fairy Tail! Avevano tutti paura di te e dicevano anche che avevi ucciso il Master! -
Di tutti gli stravolgimenti possibili quello era davvero il peggiore ed era così inaspettato che la donna si ritrovò per un attimo senza parole.
- Erza Knightwalker. Lei è il comandante della prima divisione delle truppe reali ed il fedele braccio destro di mio padre. - Sospirò Jellal ed il gruppo intorno a lui venne attraversato da un sussulto - Tuo padre? -
- Jellal è il principe ereditario del regno di Edolas. - Spiegò Mystogan.
- In verità non lo sono più da diverso tempo. - L'uomo scosse la testa - In questo momento sono classificato come un traditore della corona tant'è vero che prima che potessi fuggire sulla Terra, Knightwalker ha anche cercato di uccidermi. - Jellal si passò una mano sulla spalla sinistra al ricordo di quell'episodio - Sapevo che esisteva una certa somiglianza tra gli abitanti di Edolas e quelli della Terra e per questo mi sono messo subito sulle tracce di Mystogan. Speravo che anche lui avesse condiviso i miei studi sulla magia dei portali e potesse aiutarmi nel tentativo di fermare la follia del progetto Anima. -
- E così era questa la missione che hai seguito per tre anni? - Erza incrociò le braccia e Mystogan annuì - Sì e durante il mio lavoro sono giunto anche ad alcune conclusioni importati. Probabilmente il vortice che hai visto sul luogo della sparizione di Lisanna non era nient'altro che un'Anima che si era attivata a causa della forte concentrazione di magia nell'aria. -
- Quello era un'Anima? - La donna si irrigidì di scatto - Dici sul serio? -
- Se vuoi puoi chiedere conferma anche a Jellal. -
- Aspetta un attimo! - Esclamò Carla puntando un dito contro l'uomo - Anche se sei il principe di Edolas, tu sei contro tutto questo? -
- Sì, sono totalmente contro e vorrei cogliere l'occasione per scusarmi con voi per tutti i disagi che vi sono stati causati da mio padre. Ma vi prego: non portate rancore alla mia gente. - Jellal chinò la fronte a terra
- Edolas è un mondo allo stremo. Le persone che vivono qui hanno fatto indiscriminatamente uso della magia fino ad oggi, ma adesso che il suo potere si sta esaurendo si sentono spaesate e terrorizzate. Mio padre è stato colto dal panico almeno tanto quanto i suoi sudditi e per questo ha deciso di ricorrere ad una misura così drastica come quella di saccheggiare un'altra dimensione. Purtroppo non sono riuscito a riportarlo in tempo alla ragione ed adesso non è più possibile restituire tutte le vite che sono state ingiustamente prese dal nostro regno, ma vi giuro! Vi giuro che farò in modo di fermare questa follia! -
- Non devi dispiacerti così. - Natsu lo costrinse a rialzare la testa con un sorriso - Adesso ci siamo anche noi qui per darti una mano! -
- E poi non si addice ad un principe questo atteggiamento. - Aggiunse Erza sferrandogli una pacca sulla spalla. Una nuova squadra era pronta a scendere in campo per il bene della Terra e sembravano tutti così agguerriti che anche Mystogan si lasciò sfuggire un mezzo sorriso - In ogni caso ragazzi, perché prima non siete scappati da soli? -
- Non potevamo farlo! - Obiettò Wendy - Non possiamo usare la nostra magia in questo mondo! -
- Che significa che non potete usarla? Lucy, non hai fatto come ti avevo detto? -
- Che mi avevi detto? - Mystogan le lanciò un'occhiata bieca e la ragazza si ricordò solo allora a cosa si riferiva. - Scusa me ne ero completamente scordata! - E si tastò in fretta alla ricerca di qualcosa. - Eccola! -
- Che schifo è? - Natsu si sporse verso la boccetta che la ragazza aveva appena estratto - Mystogan me ne ha fatto bere un sorso prima che venire qui ad Edolas. -
- E te ne avevo anche affidato una boccetta per sicurezza. Si tratta di lacryma liquida. - Gli spiegò l'uomo - I vostri poteri non sono spariti per il semplice fatto che qui su Edolas non esiste lo stesso tipo di magia che si trova sulla Terra. Si sono solo bloccati a causa del cambio dimensionale e hanno bisogno di un piccolo aiuto per riattivarsi. -
- Perché non lo hai detto prima? - Natsu strappò la boccetta a Lucy e ne mandò giù un bel po' facendola subito seguire da una fiammata - Adesso mi sento meglio! - Anche Happy, Carla e Wendy ne presero un sorso - E' vero! Sembra che sia tornato tutto a posto! - La ragazzina sorrise - Prendila anche tu Erza - san! -
- Passala a Gray. -
- Non la vuoi? -
La donna non esitò un solo istante a sfoderare la spada e a sostituirla con un'altra - Credete davvero che basti così poco per mettermi in difficoltà? - Lucy lanciò un sospiro: e lei che per un attimo si era illusa di essere diventata la maga più forte di tutta la gilda!
- Non dovresti affidare compiti così seri a Lucy, Gerard. - Continuò la donna - Ha appena cominciato a lavorare con noi e la sto ancora addestrando. -
- Adesso capisco perché quando le ho detto di tenersi al mantello non lo ha fatto e l'ho persa ancora prima di arrivare ad Edolas. -
Lucy chinò la testa con aria ancor più mortificata - Non ho fatto in tempo a reggermi e poi non ricordavo di essere diventata una delle tue allieve Erza … -
- Tutto questo non conta molto adesso. - La donna tornò ad evocare la sua mastodontica Redemption
- Questa gente mi ha davvero fatta arrabbiare! Non posso permettere a nessuno di prendersela con la mia gilda e soprattutto non ho alcuna intenzione di lasciare che qualcuno con la mia faccia se ne vada in giro a darle la caccia! Siete pronti ragazzi? Andiamo a riprenderci i nostri compagni! - Quella questione per lei aveva un sapore troppo personale. Avrebbe difeso i suoi amici ed allo stesso tempo avrebbe lavato via dal suo onore la macchia per non essere riuscita a salvare in tempo Lisanna!
