Mephistopheles
Dopo la scossa venne la luce. Per un attimo l'intero castello emise un bagliore blu e intenso e quando la luce si spense l'unica cosa rimasta nell'aria fu un'energia così densa e spaventosa da far girare la testa. Non bisognava essere degli esperti per capire da dove proveniva il flusso: tutti i maghi si girarono istantaneamente nella stessa direzione.
- Il cortile ... - Mormorò Lyra prima di precipitarsi a raccogliere la sua spada e di lanciarsi verso le scale.
- Presto! Andiamole dietro! - Non c'era neanche bisogno che lo dicesse Erza. Lyra però non poteva sentirla. Aveva un cattivo presentimento mentre correva a precipizio al pian terreno. Se era vero che i Cavalieri dell'Apocalisse le stavano dando la caccia per utilizzare il suo potere e svelare la posizione del cristallo, ma si erano accontentati del suo ciondolo ...
Non appena raggiunse il cortile la ragazza si bloccò di colpo.
- Zio ... -
Chefka era fermo proprio al centro dello spiazzo con una mano appoggiata sul più grosso cristallo di lacryma blu che Lyra avesse mai visto. Nell'altra stava stringendo il suo ciondolo ed accanto a lui c'era Lotus.
Lyra aveva sempre considerato la lacryma blu come un quarzo raro ed una pietra preziosa, eppure quella che le stava davanti emanava un flusso d'energia travolgente.
- Hai visto, nipotina mia? Ho trovato quello che stavamo cercando! Chi l'avrebbe mai detto! E' sempre stato qui al posto della fontana! Il suo potere era tale da poter essere percepito da qualunque parte della città, eppure l'illusione di tua madre ci impediva di vederlo e di sentirlo! -
- Mi era sembrato un po' strano il fatto che fossi sparito nel nulla. - Erza si fece accanto a Lyra, seguita dai suoi compagni - Ma per un attimo mi ero illusa che te la fossi data a gambe come gli altri ministri. -
Chefka rispose con un ghigno sinistro - Un mago del mio livello non scappa davanti a niente a differenza dei miei sottoposti. E' un vero peccato che su quattro soltanto uno sia riuscito a combinare qualcosa di buono! -
- C'eri tu dietro tutto questo? Mi hai ingannato per tutto questo tempo? - Lyra gridò, si sarebbe lanciata all'attacco senza pensarci due volte se Erza non l'avesse trattenuta per una spalla. Non era saggio colpire senza conoscere le intenzioni del proprio avversario.
- Stupefacente non è vero? Ahaha! - Chefka scoppiò a ridere - Non avrei mai immaginato che te la saresti bevuta tanto a lungo! Ma il tuo è un problema di famiglia. - L'uomo cominciò a girare lentamente intorno al cristallo accarezzandolo con le dita - Quando questa bellezza venne portata alla luce per la prima volta, capì subito qual'era lo scopo a cui era destinata. Grazie al suo potere Valeria sarebbe diventata la più grande potenza militare della storia e tutto il mondo si sarebbe piegato dinnanzi a lei. -
Lyra restò immobile ad ascoltare lo zio mentre parlava: quelle erano le stesse parole che le aveva detto l'uomo mascherato in cella cinque anni prima.
- Ma Illusia no, lei la pensava diversamente e quegli idioti del consiglio finirono col darle ragione. Che donna fastidiosa, se solo mi avesse dato retta! Forse a quest'ora sarebbe ancora qui a godersi i benefici del trono. -
- Che ... vuoi dire? - C'era stato un tempo in cui Lyra aveva considerato suo zio un eroe. Quand'era ancora una bambina lo aveva visto tornare al palazzo, sfilando insieme alle truppe, accompagnato dal suono delle trombe e dei corni in sottofondo. Sembrava così imponente con la bandiera del regno alzata in segno di vittoria dopo aver protetto Valeria dall'ennesima scorribanda nemica. Ma quelli erano solo ricordi distanti, il presente era ben diverso. Adesso Chefka era proprio davanti a lei con una faccia pallida ed emaciata ed un ghigno terrificante stampato sulle labbra.
- Tua madre consumò tutti i suoi poteri per realizzare questo magnifico incantesimo ma si sarebbe ripresa se avesse deciso di confessarmi dove aveva nascosto il cristallo. - Il ghigno di Chefka si fece ancora più disgustoso - A causa sua non fui in grado di localizzare la lacryma. Ho passato anni ed anni a darle la caccia, ho passato anni ad aspettare che i tuoi poteri si facessero abbastanza forti per aiutarmi a stanare questo nascondiglio! Ho provato a costringerti con le cattive, a convincerti con le buone: ma neanche tu ne eri capace. C'ero così vicino cinque anni fa, ero quasi sul punto di trovare la tecnica giusta, ma alla fine tuo padre intuì le miei intenzioni e ti spedì via di qui, al sicuro. Mio fratello si è dimostrato ancora più idiota di sua moglie. Avrebbe potuto fare grandi cose insieme a me. -
- Sei tu ... Sei tu che li hai uccisi? BASTARDO! - Questa volta neanche Erza riuscì a trattenere Lyra: la ragazza si liberò dalla stretta e scatenò tutti i suoi poteri. Il terreno vibrò ed una serie di punte acuminate di roccia saettò fuori dal pavimento minacciando di investire Chefka in pieno, ma Lotus fu più veloce - Non ti permetterò di interrompere il mio Master. - La donna la colpì col suo artiglio d'acciaio e Lyra volò dalla parte opposta del cortile.
- Porta del Toro apriti! Taurus! - Sarebbe andata a schiantarsi se Taurus non fosse apparso in tempo e l'avesse afferrata con un braccio - Muuuu! Una ragazzaaa! -
- Non perdiamo tempo Taurus! - Gridò Lucy - Attacca! - Questa volta non si sarebbe fatta sconfiggere dalla paura: avrebbe dato a Lotus quello che si meritava!
- Facciamoci avanti ragazzi! - Erza invece evocò la sua Armatura Nero Diabolica. Adesso che Chefka aveva trovato il cristallo dovevano fermarlo finché erano in tempo. Natsu e Gray non se lo fecero ripetere e si lanciarono subito dietro di lei.
- Illusia si era fatta illudere dalle sue stesse illusioni ma per fortuna prima di passare a miglior vita aveva deciso di realizzare una chiave per rivelare il cristallo. - Chefka li ignorò completamente sollevando il prezioso amuleto di Lyra - Come ho fatto a non pensarci prima e a capirlo in tempo? Il cristallo avrebbe reagito sicuramente se lo avessi avvicinato ad uno dei suoi frammenti anche se era una scheggia priva di potere. - Poi il mago tese una mano e con la sola forza della sua aura oscura li costrinse tutti a farsi indietro.
- Preparatevi maghi di Fairy Tail! State per assistere alla trasformazione più diabolica che si sia mai vista! Gli umani non possono fare nulla contro di me! - Ormai quell'affare non gli serviva più. Chefka scagliò via l'amuleto mandandolo a frantumarsi contro una colonna, poi appoggiò entrambi i palmi sulla lacryma.
- DEMON FORM! -
Ci fu una grossa esplosione e per un attimo tutto venne avvolto dalle fiamme e dal fumo.
I maghi di Fairy Tail si sforzarono di rimettersi in piedi, nonostante l'onda d'urto che li aveva investiti, ma non poterono fare null'altro che osservare impotenti una figura gigantesca che si sollevava dalle fiamme. Si trattava di un mostro dalle sembianze umanoidi con un terzo occhio sulla fronte ed un ghigno malefico. La sua pelle era rossa e completamente coperta di squame, aveva due lunghi corni ricurvi e la schiena coperta di spine, ma aveva anche un imponente paio d'ali di membrana ed una lunga e possente coda.
Lyra aveva già visto il potere di suo zio in azione in passato. Grazie alla sua Demon Form poteva trasformarsi in un colosso di muscoli e spazzare via orde di nemici con la sua forza bruta, ma questa volta era diverso. In un attimo erano andati contemporaneamente distrutti l'ultimo ricordo che Lyra aveva di sua madre e l'ultimo ricordo buono di suo zio.
La lacryma era sparita ed al suo posto non c'era più Chefka ma il vero Master dei Cavalieri dell'Apocalisse: Mephistopheles.
