Capitolo 10
"Sharon, tesoro ha chiamato Louie …" le accarezzò dolcemente la schiena. "Mmm"lei si stiracchiò "Tesoro, Brenda si è svegliata".
Non ricordava molto, per fortuna. Era arrivata all'aeroporto, ritirato le valige e si era diretta verso l'uscita poi nulla fino a che non si era svegliata nel bagagliaio di una macchina. Quando l'auto si era fermata aveva fatto finta di essere ancora svenuta. Due braccia l'avevano sollevata e portata dentro quella che sembrava una baracca. Solo allora, quando era stata messa su una branda aveva aperto piano gli occhi e mio Dio … aveva riconosciuto il suo volto …. Era Stroh.
Questa era l'unica certezza che avevano, era stato lui a rapire Brenda e Julio quest'ultimo si trovava ancora nelle sue mani. La morte di Pope tutto poteva essere collegato ma sicuramente qualcuno lo aveva aiutato, lui aveva sempre dei complici dei quali poi si sbarazzava …. Niente testimoni !
Sharon era alla finestra, erano rientrati tutti dall'ospedale ma nessuno aveva voglia di parlare. Tao fissava la scrivania di Julio. Aveva sempre sentito un legame particolare con quel ragazzo, la sua vita era stata così triste la morte della moglie incinta il fratello ucciso per un berretto …. Nessuno si stupiva della rabbia che aveva dentro, una rabbia cieca sorda come il dolore che lo divorava ogni giorno lentamente. Ed ora questo … no quel ragazzo meritava un po' di serenità, di felicità nella sua vita.
Sharon non sentì bussare, non lo sentì entrare ma quando due braccia l'avvolsero si sentì a casa. Si girò ed abbracciò suo marito, poteva esserci lui nelle mani di Stroh e lei sarebbe morta se quel pazzo … Oh mio Dio in questi momenti desiderava che la loro vita fosse normale, un lavoro regolare dalle 8 alle 16 senza imprevisti, il fine settimana da trascorrere con la famiglia … non chiedeva la Luna … ma no il loro lavoro non era normale, i fine settimana per loro e per la famiglia erano come pietre preziose, momenti da assaporare da gustare.
"Andy – disse appoggiandogli la testa sulla spalla – andrà tutto bene vero?". Lui la strinse più forte "Tesoro non posso prometterti che salveremo Julio ma prenderemo Stroh fosse l'ultima cosa che farà la Crimini Maggiori".
"Capitano – Tao entrò dopo aver bussato – abbiamo un omicidio".
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Aveva provato a smettere, lo aveva promesso ad Emily ma a cosa sarebbe servito provare a rimettersi in carreggiata aveva perso tutto, sua moglie, i suoi figli. Perché ti accorgi dell'importanza di quello che hai quando lo perdi?
Aveva perso tutto per colpa di quel bastardino, quel prostituto si perché anche se Sharon lo aveva adottato restava sempre un ragazzo da marciapiede. Poi c'era Flynn, una volta erano amici … si amici di bevute ah quelli erano bei tempi … sua moglie lavorava e lui se la spassava, lo lasciava entrare nel suo letto si nel suo letto almeno fino a quando non aveva iniziato ad avere contatti con l'MCD. Tutto era cambiato da quel momento. Aveva sempre sospettato che tra sua moglie ed il tenente ci fosse qualcosa già all'epoca …
Forse avrebbe dovuto accettare l'aiuto di quel tizio. lo aveva contattato, si era proposto di aiutarlo a vendicarsi, si forse avrebbe dovuto accettare e così si sarebbe sbarazzato sia di Rusty che di Flynn.
Forse …. Adesso però era solo stanco, appoggiò la testa sul tavolino, avrebbe riposato solo per un po'….
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Buzz cercava di riprendere la scena del crimine ma doveva farsi forza, il corpo riverso sul pavimento la gola tagliata ed intorno una macchia di sangue ormai quasi coagulato. Stando al medico legale l'omicidio sarebbe avvenuto intorno alle 24 del giorno prima.
"Hey Buzz – chiamò Provenza – riprendi questo" sul pavimento c'era un impronta, una scarpa da trekking.
"Dannazione – urlò Andy – prima Pope ed ora Russel e come se non bastasse domani … " si fermò lo sguardo fisso sul corpo immobile riversato a terra.
Provenza gli si avvicinò "Domani cosa Flynn?". Era stato un colpo per tutti scoprire che il morto era Russel. Naturalmente Stroh non lasciava testimoni mai ….
"Domani è il nostro anniversario ed avevo prenotato al Surce sai quel nuovo ristorante, dicono che sia molto romantico, volevo che fosse una serata speciale, ultimamente Sharon ed io non abbiamo molto tempo per noi due ".
"Flynn – mugugnò Provenza – tu e il capitano avrete la vostra serata romantica, adesso concentriamoci su questo. Buzz riprendi anche qui" ed indicò la cucina.
Tutto faceva supporre che Stroh si fosse liberato del suo complice ma non potevano lasciare aperte altre piste.
Sharon osservava i suoi uomini al lavoro, avevano faticato ma adesso erano una divisione perfetta anzi più che una divisione erano una famiglia.
"Mike, dobbiamo procedere come sempre, non dobbiamo lasciarci fuorviare da Stroh, quindi indagine a tappeto sulla sua vita privata, sul suo conto, voglio sapere tutto su di lui. Amy senti i suoi uomini, ah si ti darà una mano Andy e mi raccomando tutto con calma non voglio che possano pensare che stiamo indagando su di loro" disse portandosi una mano ai capelli nel gesto tipico che faceva per riordinare le idee.
"Certo – rise sornione Andy – noi non siamo il FID". La risata risuonò nella stanza a stemperare la tensione.
Il corpo di Russel fu caricato sull'ambulanza diretto verso l'obitorio, Morales avrebbe saputo dire loro di più, almeno così speravano tutti.
"Lt Provenza andiamo all'obitorio". L'uomo la guardò sorpreso, di solito si faceva accompagnare da Andy e poi perché lo aveva mandato ad interrogare i colleghi di Russel? Anche se con il tempo il loro rapporto era cambiato quella donna ogni tanto restava un mistero.
Morales confermò l'ora della morte, non era stato torturato come il capo Pope, sul corpo non c'erano segni di difesa. Era stato colto di sorpresa, un colpo netto gli aveva reciso la gola dopo essere stato immobilizzato. Secondo il medico legale opera di un professionista. Ah nel sangue tracce di sonnifero ma era troppo presto per sapere cosa, dovevano aspettare i risultati delle analisi di laboratorio. Su una cosa era assolutamente certo Russel conosceva il suo assassino.
Parlare con i colleghi non era servito a molto solo a confermare che non era molto benvoluto. Era il classico uomo che pensava prima a se stesso piuttosto che ai suoi uomini. Qualcuno sospettava che fosse corrotto ma nessuna inchiesta era stata mai aperta.
"Si, quando ero ancora al FID ricordo che il Lt. Connor venne da me, aveva il sospetto che il suo capo avesse degli intrallazzi con il capo di una banda e che prendesse delle mazzette ma purtroppo non c'erano prove. Abbiamo provato a controllarlo ma poi dall'alto è arrivato l'ordine di fermarci e così nessuno è andato mai oltre nell'indagine" disse Sharon ripensando ai suoi tempi agli Affari Interni.
"Abbiamo chiesto in giro ma sono tutti molto abbottonati, anche se ho la netta sensazione che ci sia del marcio e …" Andy fu interrotto da Provenza "Del marcio in Danimarca …..".
"Louie per favore" lo zittì stizzito. "Scusa" bofonchiò Provenza, sapeva che l'amico oltre che ad essere preoccupato per il caso era anche in ansia per la sua cenetta romantica …..
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Se solo riuscissi a liberarmi, ecco il nodo si sta allentando, ancora un piccolo …. Fatto. Oh mio Dio sembra tutto troppo facile. La porta è aperta, ma … se non ci provo ora …. Avanti Julio un ultimo sforzo …. Ecco l'aria fresca … ma dove sono …. Piano ce la puoi fare un passo alla volta segui il sentiero, devi scendere andare verso le luci …. Oddio ma questa è la collina … devo correre … posso farcela ….
Continua
(Mi scuso per il ritardo e per gli errori, attendo i vostri commenti grazie)
