Ed eccomi con il nuovo capitolo!
Allora, eravamo rimasti al primo colpo di scena vero e proprio, ovvero l'arrivo dei mitici gemelli Weasley a Fairy Tail, anche se, ahimé, in un momento non proprio tanto adatto...
Preparatevi, perché adesso... non ci sarà più pietà per nessuno! Ormai gli eventi, così come li conoscevate prima, non ci saranno più.
Perciò, ringrazio Fly89 per avermi fatto da Beta Reader e auguro buona lettura a tutti!
Capitolo 10: La verità su Lucy. La battaglia di Fairy Tail!
Harry fece volare via altri maghi, mentre i suoi compagni cercavano di liberare la strada per raggiungere le scale che portavano al piano superiore.
"Se siete uomini…" cominciò Elfman, mentre il suo braccio destro diventava più grande, ricoprendosi di scaglie. "Comportatevi da uomini!" urlò, colpendo in pieno diversi avversari e spedendoli contro un muro.
"E quello che cos'è?" fece uno dei membri di Phantom Lord, guardando il suo arto.
"È il Take Over! In quel braccio è intrappolato il potere di un mostro!"
Erza colpì con la spada gli avversari che la circondavano, mentre il Master tornava alle sue dimensioni originali, dirigendosi verso la scala.
"Lascio tutto nelle vostre mani." Disse, per poi girarsi verso di lei. "Probabilmente Jose è di sopra! Ci penso io a eliminarlo!"
"Stia Attento!" disse la rossa.
Un rumore sopra di lei però la costrinse a rivolgere lo sguardo al soffitto.
"Eh eh eh… Ora che il più fastidioso di tutti è sparito… voglio divertirmi un po' anch'io!" urlò Gajil, saltando giù, per poi trasformare il suo braccio in una colonna di metallo, con la quale colpì sia i membri di Fairy Tail che i suoi compagni.
Fu sul punto di colpire Erza quando Harry si mise in mezzo, riuscendo a deviare con la magia il colpo, che andò dritto contro un muro, demolendolo.
"Oh, il famoso Majutsu che interviene di persona... interessante!" esclamò il ragazzo.
"E tu devi essere il Dragon Slayer di Phantom Lord… Gajil Reitfox, esatto?"
"Vedo che sei piuttosto informato. Allora, Harry Potter… credi di potermi tenere testa?"
"Non ho passato gli ultimi mesi a dormire. Erza, sei pronta?"
Per tutta risposta la maga tirò fuori la sua bacchetta, imitata dal compagno.
"Quando vuoi."
"Dei pezzi di legno? È così che sperate di battermi?" rise il Dragon Slayer nero.
Ma non appena sentì Erza pronunciare delle parole che non riuscì a comprendere, fu costretto a interrompere le sue risate, evitando per un soffio una fiammata uscita dalle due bacchette.
"Devo ammettere che con questa i miei poteri sono maggiori." Disse Harry sorridendo, mentre gli scontri attorno a loro si fermarono.
"Ehi! Sono io il mago del fuoco, non potete usare il mio elemento così!"
"Oh, scusa, hai ragione, rimediamo subito!" replicò Erza, agitando ancora la bacchetta, facendo così sollevare in aria diverse macerie.
Harry la imitò, trasformando il legno in spuntoni, che con un movimento della mano fece volare contro Gajil, che riuscì a respingerli indurendo le braccia.
"Che diavoleria è questa? Sapevo che Majutsu era in grado di usare più tipi di magia, ma perché ora anche Erza può farlo?"
"Chissà." Rispose Harry, poco prima che Natsu si mettesse di fronte a lui, avvolgendo i pugni con il fuoco e lanciandosi contro Gajil, colpendolo in pieno.
"Non sottovalutateci! Siamo molto più forti di quel che credete!" urlò Salamander, mentre il terreno cominciava a tremare.
"Il Master ha cominciato." Disse Harry, per poi guardare i due Dragon Slayer. "Ormai direi che ci siamo."
Ma prima che potesse dire altro, per qualche secondo di fronte a lui apparve l'immagine di Lucy, con le mani legate e svenuta per terra.
Il moro si portò subito una mano sulla cicatrice, barcollando.
"Che succede Harry?"
"L-Lucy… è successo qualcosa a Lucy…" fece lui, cercando di riprendere fiato.
Sentendo ciò, Gajil sgranò gli occhi sorpreso, per poi saltare su una trave del soffitto.
"E così hai scoperto il piano, eh? Dovevo aspettarmelo da te." Disse.
"Piano? Di quale piano stai parlando?" chiese Gray.
"Siete veramente degli stupidi. Non avete neppure capito che l'attacco alla vostra misera gilda e ai vostri compagni non era altro che un'esca per attirarvi tutti qui. Il Master sapeva che avreste lasciato indietro il vostro membro più debole… Ormai a quest'ora sarà già stata catturata."
"Che cosa?!" esclamò Erza.
Ma la sua ira fu interrotta da un muro del piano superiore, che esplose, lasciando precipitare a terra Makarov, pieno di ferite.
"Master!" urlarono insieme Harry e Erza, correndo subito in suo aiuto.
"L'incantesimo… La mia magia…" borbottò lui a fatica, per poi perdere i sensi.
"Tsk. Mi sa che il divertimento finisce qui…"
Harry si guardò intorno, vedendo che gli altri membri di Fairy Tail stavano perdendo la voglia di combattere vedendo il Master ridotto in quello stato.
"Ci conviene ritirarci!" urlò a Erza, che annuì.
"Con il Master ridotto così, non possiamo continuare a combattere." Concordò. "Ritirata! Torniamo tutti alla gilda!" ordinò urlando.
"Ma come? Ve ne andate di già?" chiese divertito Gajil, mettendosi a testa in giù, restando attaccato alla trave con i piedi, senza alcuna difficoltà.
"Che tristezza…" fece una voce, mentre sopra di lui appariva dal nulla un uomo vestito di bianco, avvolto da un mantello nero, con gli occhi bendati e un cilindro in testa.
"Aria… sei il solito inquietante bastardo…" disse Gajil. "L'hai sistemato davvero bene quel vecchiaccio…"
"Ho seguito la strategia di Master Jose…" rispose l'uomo, per poi scoppiare vistosamente a piangere. "È stato fantastico!"
"Finiscila di piangere per qualsiasi cosa." Lo riprese Gajil, per poi saltare sulla trave. "Quindi il piano ha avuto successo."
"Sì. Lucy Heartphilia è rinchiusa nel quartier generale." Fece Aria. "Juvia e Monsieur Sol hanno anche messo fuori gioco due maghi… Hanno detto che avevano dei poteri curiosi."
"Che cosa?!" urlò Natsu.
"Voi…" disse Harry, mentre il terreno attorno a lui cominciava a riempirsi di crepe, mentre Erza si allontanava. "Che cosa avete fatto a Fred e George?!"
"Presto, tutti via di qui!" urlò la maga.
"Oh, sembra che questa sede stia per sparire." Commentò divertito Gajil, per poi guardare Natsu. "Prima o poi regoleremo i nostri conti… Salamander."
Detto ciò, Aria, con un movimento della mano, sparì assieme al compagno.
"Gajil!" urlò il Dragon Slayer, per poi prendere uno dei membri di Phantom per la maglietta e trascinandolo fuori.
"Natsu! Che ti salta in mente?!" gli fece Happy, volandogli dietro.
"E me lo chiedi? Vado ad aiutare Lucy!"
"Ma Harry e gli altri-"
"Non ti preoccupare Happy. Voi andate pure." Rispose il bambino sopravvissuto, per poi incrociare le braccia. "Anzi, è meglio se vi allontanate tutti quanti. Non so per quanto tempo ancora riuscirò a trattenermi!"
Sentendo ciò, i restanti maghi di Phantom Lord sgranarono gli occhi.
"Non vorrà…"
"Presto, fuggite!" urlò Erza, mentre Elfman prendeva tra le braccia il Master, correndo fuori.
Non fecero che pochi passi fuori dalla gilda che una colonna di luce si alzò verso il cielo, vaporizzando l'edificio.
Quando la luce scomparve, Harry riemerse da essa perfettamente incolume, mentre i suoi avversari erano ancora tutti in piedi, sebbene pieni di ferite e con gli occhi vuoti.
"Torniamo alla gilda." Disse semplicemente, mentre i maghi di Phantom cadevano a terra, privi di sensi.
Lucy riaprì gli occhi quando un raggio di sole la colpì in viso.
"Uh…" fece ancora intontita, per poi accorgersi di essere sdraiata a terra. "Eh? Che?!" esclamò, mettendosi seduta e cercando di muovere le braccia, scoprendo così che era stata legata intorno ai polsi.
"Ehi… Che significa?! Dove mi trovo?!" urlò in preda al panico, rendendosi conto di essere dentro una cella.
"Ben svegliata… Lucy Heartphilia!" disse una voce proveniente da dietro la porta.
"Chi è?!" gridò Lucy, mentre la soglia si apriva, lasciando entrare un uomo con addosso una tunica nera.
Aveva due baffi che circondavano il suo sorriso, mentre sulla testa aveva un lungo cappello da mago. Infine, dalla schiena gli spuntavano due ali nere, che fece sbattere con nonchalance.
"Mi chiamo Jose, e sono il Master della gilda di Phantom Lord." Si presentò.
"Phantom?!" ripeté spaventata Lucy, per poi ricordarsi com'era finita là.
'Ma certo! Gli Element Four mi hanno catturata…' pensò, deglutendo.
"Mi dispiace di averti rinchiusa in una lurida cella… ma visto che sei una prigioniera, spero che tu possa comprendere la cosa…" continuò l'uomo.
"Ma quale prigioniera?! Slegami subito!" esclamò Lucy. "Come avete potuto trattare Levy e gli altri in quel modo?!"
"Se vuoi essere trattata come un'ospite di riguardo dovrai comportarti bene…" continuò Jose.
"Che vorresti dire…?"
Ma prima che potesse continuare, Lucy si fermò sentendo qualcosa che saliva lungo la sua gamba.
Lentamente spostò lo sguardo, vedendo un millepiedi che si stava avvicinando alla sua gonna.
"AAAH!" urlò, saltando letteralmente di lato, riuscendo così a liberarsi dell'insetto.
"Vedo che la cella non è di tuo gradimento…" disse divertito l'altro. "Ma se farai la brava verrai condotta nella suite…"
"Perché ci avete attaccato? Insomma, capisco la rivalità, ma…"
"Ci avete?" ripeté Jose. "Ah, capisco… parli di Fairy Tail?"
Il Master di Phantom Lord cominciò a ridacchiare.
"Quella è stata un po' una conseguenza… Insomma, ne abbiamo approfittato…"
Lucy spalancò gli occhi sorpresa.
"Il nostro vero obiettivo era di impadronirci di una certa persona… che guarda caso stava proprio in quella gilda… quindi, già che c'eravamo abbiamo voluto dar loro una lezioncina di modestia!"
"E chi sarebbe questa persona?" chiese la bionda, anche se dentro di lei già sapeva la risposta.
Jose schiacciò con un piede il millepiedi, che nel frattempo si era avvicinato a lui.
"Accidenti, che ottusa… Eppure fai parte della stirpe degli Heartphilia… È logico che stiamo parlando di te… nobile Lucy, figlia di Korzern Heartphilia!"
Lucy deglutì, mentre i suoi occhi si abbassarono.
"Come fai a saperlo…?" chiese.
"Hai cercato di passare inosservata nascondendoti in una gilda… Non capisco proprio come la figlia di uno degli uomini più ricchi del paese possa decidere di lavorare in un ambiente pieno di rischi e pericoli… Accettando anche missioni che la portano via dalla regione per mesi interi."
"Questo è… un rapimento?"
"No, niente di così stupido…" rispose Jose. "La persona che ci ha commissionato questo lavoro… è niente di meno che il tuo illustrissimo padre…"
Lucy spalancò gli occhi incredula.
"Tu menti…" mormorò. "Perché mai… lui avrebbe dovuto…?!"
"Trovo che sia normalissimo cercare di riportare a casa una pecorella smarrita…"
"Lui non lo farebbe mai!" urlò la ragazza. "Non si preoccuperebbe mai di una cosa del genere… e comunque io lì non ci torno! Non metterò mai più piede in quella casa!" continuò, alzando lo sguardo.
"Un bel problema, signorina…" sospirò Jose.
"Liberatemi subito!"
"Questo non posso farlo…"
Lucy continuò a guardarlo con ira per qualche secondo.
Poi, improvvisamente, assunse una strana espressione.
"Ma mi scappa da morire…" disse improvvisamente.
"Un trucco vecchio come il ciuco, non credi?"
"Non resisto, ti prego…"
Jose come risposta indicò un secchio poco lontano.
"Accomodati!" disse divertito, osservando l'espressione sorpresa della ragazza. "Oh, oh, oh… La soluzione al più classico dei trucchi…"
Ma la sua espressione cambiò di colpo quando vide la ragazza alzarsi e avvicinarsi al secchio.
"Nel secchio…" ripeté Lucy, cercando di spostare le mani per mettersi comoda.
"M-Ma la fai sul serio?!" urlò incredulo Jose, con una faccia disgustata, per poi girarsi indignato.
"Che razza di impudente! E tu saresti una signorina dell'alta società?! Meno male che sono un gentiluomo…"
Lucy sorrise, per poi colpire l'uomo con un poderoso calcio in mezzo alle gambe, che di conseguenza urlò di dolore e si accasciò a terra, portando le mani sulla parte lesa.
"Mai sottovalutare i trucchetti classici…" fece Lucy, ignorando le urla che il Master dei Phantom continuava a lanciare e dirigendosi verso la porta.
"Stammi bene, eh?" disse, sorridendogli.
Ma il suo sorriso scomparve non appena fu alla porta, trasferendosi sul volto dell'uomo.
"Ah, ah…" fece lui a fatica, alzando lo sguardo, mentre Lucy guardava il vuoto sotto di lei. "Che peccato… è una prigione sospesa in aria…"
La ragazza non sapeva cosa dire, guardando la terra a circa un centinaio di metri sotto di lei, con il vento che le muoveva i capelli.
"Come hai osato… colpirmi in quel modo…?!" chiese Jose, alzandosi in piedi trattenendo il dolore, mentre Lucy si girava verso di lui.
La maga voltò la testa per guardare ancora giù, mentre nella sua mente appariva il ricordo di suo padre che la chiamava.
"Ora torna qui, cattivella… che ti punisco…" continuò l'uomo, facendo un sorriso malvagio. "Temo che dovrò insegnarti quanto sia terribile mettersi contro i Phantom…"
Lucy chiuse gli occhi, per poi fare un passo indietro, lasciandosi cadere giù.
"AAH!" urlò Jose, non riuscendo a credere ai suoi occhi, per poi cadere ancora a terra per il dolore.
'Ho sentito la sua voce…' pensò Lucy mentre precipitava. 'È qui… senza dubbio…'
"NATSU!" urlò con tutto il fiato che aveva in corpo, mentre si avvicinava sempre di più al suolo.
Ma prima che potesse schiantarsi, il Dragon Slayer la prese al volo, per poi rotolare assieme a lei per terra, andando a sbattere contro un muro.
"Lucy è caduta dal cielo!" esclamò incredulo Happy.
"C-Come ti è saltato in mente di gettarti?!" ansimò Natsu, che si era ritrovato schiacciato da Lucy.
"L'ho fatto perché sapevo… che c'eri tu." Rispose lei, sorridendo e alzandosi.
"Tutto bene?" chiese il compagno, sciogliendo le funi che tenevano legata la ragazza.
"Credo di sì…"
"Bene! Ora torniamo alla gilda!" urlò Happy.
"Cosa? Questo è il loro quartier generale, no? Quindi potremmo…"
"Erza e Harry hanno detto che dobbiamo ritirarci!"
"Hai paura di loro?! Be', io no, invece!"
"Il Master è ferito gravemente!"
"Appunto, quindi vendicherò anche lui!"
"Da solo è impossibile!"
"Che hai detto?!"
"Che è impossibile!"
"Prova a ripeterlo!"
"Sono tutti malconci!"
"Io no!"
"Nab ha le ossa rotte…"
"Quello è uno smidollato!"
"Anche Warren…"
"Perdonatemi." Disse Lucy, abbassando lo sguardo e attirando su di sé l'attenzione dei due amici.
"È successo…" continuò, mentre rivedeva l'immagine della gilda distrutta, di Levy e del Master. "…tutto per colpa mia!"
A quel punto la ragazza cominciò a piangere, incapace di trattenersi ulteriormente.
"Ma io voglio restare nella gilda… perché amo Fairy Tail!" esclamò, guardando Natsu e Happy con il volto rigato dalle lacrime.
"Ehi, ma che ti prende? Che stai dicendo?" le chiese il rosa.
"Lucy?"
Ma la bionda non rispose, continuando a piangere.
"Certo che resterai… che ti salta in mente?" continuò ancora incredulo il ragazzo.
"Natsu… torniamo indietro…" ripeté Happy, sconvolto per la reazione dell'amica.
"Be'… cavolo… Sì, forse è meglio." Convenne infine lui, per poi aiutare Lucy ad alzarsi e andandosene insieme.
Dentro la cella, Jose provò ancora a risollevarsi, ma fallì miseramente cadendo nuovamente a terra.
Il pavimento cominciò a riempirsi di crepe, mentre sul suo volto diverse vene si fecero visibili.
"Maledetta ragazzina… Come hai osato metterti contro di me?!" urlò con rabbia.
Harry appoggiò Makarov su un letto, mentre un'anziana signora dai capelli rosa trafficava con delle erbe.
Poco lontano c'erano Fred e George, entrambi con la testa bendata per il colpo ricevuto.
"Harry… ci dispiace, non siamo riusciti a fare nulla." Disse uno dei due, guardando l'amico.
"Non vi preoccupate. Voi non potevate nulla contro di loro. Almeno, non con una preparazione da terzo anno."
"Ma che cos'erano quei due… mostri? Le nostre magie non avevano nessuna efficacia."
Ma le loro domande furono interrotte dalla signora, che si avvicinò al letto dove riposava il Master, per poi schiaffeggiarlo.
"Ehi, ma che fai?!" gli urlò contro George. "Mi sembra abbastanza ferito senza che tu-"
"È normale ridursi così quando non si tiene conto della propria età! È stato un vero sciocco ad agire in quel modo!"
Poi si girò verso i due gemelli.
"E voi che ci fate ancora qui?! Andatevene via!" gridò.
"C-Come? Ma noi…"
"Andatevene! Un ammalato non dovrebbe mai avere attorno a sé gente con la faccia da funerale!"
"Noi non abbiamo la faccia da funerale! Anzi, giusto per fartelo sapere, noi siamo conosciuti come il duo comico della nostra scuola!" esclamò Fred, mentre George si avvicinava a Harry.
"Scusa… ma non ho ancora ben capito chi è questa vecchia…" gli chiese, guadagnandosi un'occhiataccia dalla diretta interessata.
"Si chiama Polyushka. È la guaritrice di Fairy Tail, anche se non sopporta che la si disturbi." Rispose lui.
"È stato colpito da Drain, l'incantesimo della genealogia del vento… Una tecnica spaventosa che fa defluire il potere di chi viene colpito… La magia si disperde nell'aria e poi sparisce…"
"Come fa la magia a sparire? Non dovrebbe far parte di noi, come la vita?"
"Appunto." Rispose la maga, per poi urlargli contro. "Ma siete ancora qui?!"
"Ma sembrava che stessi parlando con noi!" risposero i due gemelli.
"Meglio andare." Disse Harry.
"Tu no." Fece Polyushka. "Loro devono andarsene, ma tu devi prima dirmi alcune cose."
I due Weasley guardarono Harry, che annuì.
"Voi tornate alla gilda, dovreste ritrovare la strada senza problemi. Questo bosco è alle porte di Magnolia, non potete perdervi. Io vi raggiungerò il prima possibile."
"D'accordo… allora ti aspettiamo." Disse Fred, per poi uscire assieme al fratello.
Harry e Polyushka rimasero in silenzio per qualche minuto.
"Ho saputo che hai perso ancora il controllo." Disse infine la maga.
Il moro annuì.
"Ma non si è risvegliata nemmeno stavolta. È come se qualcosa glielo impedisse."
"Hai scoperto qualcosa nel tuo mondo?"
"Ho avuto solo la conferma ai nostri sospetti. Quello che si trova dentro di me… dev'essere un rimasuglio del potere del mago che mi ha attaccato da bambino. Immagino che il Master ti abbia spiegato tutto quanto."
Polyushka annuì.
"Ho continuato a cercare un modo per rimuovere quella tua magia anomala, ma sembra che sia impossibile. Almeno, con la nostra magia."
"Beh, finché non mi darà problemi, posso sopportare la sua presenza. Ora ci sono cose più urgenti di cui occuparsi. Quali sono le reali condizioni del Master?"
"La sua magia è scomparsa. Se non riesce a recuperarla da solo… potrebbe non farcela."
"Allora credo ci sia bisogno del mio aiuto." Fece una voce.
I due si girarono, vedendo un ragazzo completamente avvolto dai suoi vestiti, che lasciavano vedere solo gli occhi.
In mano teneva uno strano bastone.
"Mistogun." Disse Harry. "Che sorpresa vederti. Solitamente addormenti tutti."
"Ho saputo che sei stato nel tuo vero mondo." Disse il nuovo arrivato, mettendo una mano sotto il mantello, per poi tirare fuori decine di bandiere, tutte con il simbolo di Phantom Lord, che lasciò cadere a terra.
"Non mi dirai che hai distrutto tutte le loro basi, vero?" fece sorpresa la maga.
"Sì, è così." Rispose lui, per poi guardare il moro. "Allora direi che puoi sapere la verità." Continuò Mistogun, togliendosi il foulard che gli copriva il volto.
Harry spalancò gli occhi.
"Tu…"
"Non sono chi pensi. Ho solo la sfortuna di avere lo stesso aspetto." Replicò l'altro, ricoprendosi la faccia. "Questo per farti capire che potresti trovare qualcosa di inaspettato nel tuo mondo."
"Più di un cane a tre teste? O di uno specchio che riflette il me di un'altra dimensione? Non credo."
Sentendo ciò, i due maghi lì presenti spalancarono gli occhi.
"Tu… hai parlato con un altro te?"
"A essere più precisi, ha detto che era solo un riflesso dell'altro me, ma che importanza ha? Tanto non si possono incontrare doppioni di…"
Ma si fermò, guardando di nuovo il ragazzo di fronte a lui.
"Vedo che cominci a capire." Fece lui, per poi avvicinarsi al Master. "Io sono in grado di trasferirgli la mia energia magica. Ci vorrà un po' però."
"Vorrà dire che aspetterò qui. Ne approfitterò per recuperare un po' le forze." Disse, sedendosi a terra. "Cavoli, e io che speravo di passare delle vacanze tranquille."
"Però tu sapevi che sarebbe successo prima o poi, no? Tu sapevi chi era in realtà Lucy."
"Come lo sapevano un sacco di altri membri. Il suo cognome non è molto diffuso." Rispose il moro. "Di certo non mi aspettavo che suo padre avrebbe contattato i Phantom."
Fred e George raggiunsero l'edificio della gilda, da cui erano state tolte le travi di metallo.
Entrarono dirigendosi verso il piano sotterraneo, dove trovarono tutti i membri.
"Come sta il Master?" chiese subito Mira, avvicinandosi.
"Da quel che abbiamo capito prima di essere buttati fuori, è rimasto senza potere magico." Rispose Fred, guardando Lucy, che in quel momento era seduta su una sedia, con affianco Natsu, Gray e Happy.
Diede uno sguardo al gemello, che annuì, per poi raggiungerla.
"Ehilà Lucy!" esclamò uno dei due, sorridendole, per poi mettere le mani in tasca e tirare fuori il mazzo di chiavi, che consegnò alla proprietaria. "Non dirmi che ti senti in colpa, vero?"
"È tutta colpa mia… anche voi due siete stati coinvolti in tutto questo, e avete rischiato grosso." Rispose la bionda, guardando le chiavi.
"Nah, non preoccuparti!" esclamò George, battendosi una mano sulle bende. "A Quidditch ci siamo fatti ben più male. Dico, hai idea di cosa significa prendersi un Bolide in testa? Fa un male cane!"
"Quidditch?" chiese Elfman, avvicinandosi.
"È un nostro sport, dove giochiamo volando su dei manici di scopa." Rispose Fred. "Anche Erza e Harry fanno parte della nostra squadra. A proposito… dov'è Erza?"
"È andata a darsi una sciacquata." Disse Mira.
"Capisco… Comunque Lucy, come mai hai deciso di non dire nulla?" chiese Gray.
"Non volevo nascondervelo… Non mi andava di dirvi che ero scappata di casa." Rispose lei. "Ma non capisco perché abbia deciso di riportarmi indietro solo adesso. E se penso che ha ordinato lui tutto questo… lo odio!"
I maghi continuarono a guardarla, restando in silenzio. "Comunque la colpa è mia e del fatto che sono scappata di casa…"
"Non dire stupidaggini." Disse Fred. "La colpa non è affatto tua! Uno deve sentirsi libero di fare ciò che vuole. Guarda nostro fratello Charlie: era un campione di Quidditch e poteva avere una brillante carriera, eppure ha deciso di andare a studiare draghi, nonostante nostra madre fosse contraria."
"Draghi?!" esclamò Cana, posando a terra la sua botte. "Volete dire che nel vostro mondo ci sono dei draghi?"
"Certo. Perché, qui non ci sono?"
"Certo che esistono! Mio padre era un drago!" esclamò Natsu, per poi sputare fuori una piccola fiammella di fuoco.
"Che cosa?!" esclamarono increduli i due Weasley.
Lucy sorrise.
"Vorrei che le cose fossero così facili…" disse. "Sapete, quando ho visto Malfoy e ho scoperto che era anche lui di una famiglia ricca, proprio come me, non ho potuto non pensare che lui sarebbe stato il figlio perfetto per mio padre… ironico, no?"
"Non osare nemmeno paragonarti a Malfoy!" urlò Gray. "Non avete nulla in comune! Hai sentito Ron, no? La sua famiglia era dalla parte di Voldermort!"
"E mio padre non ha esitato a rivolgersi a una gilda che non vedeva l'ora di attaccare Fairy Tail. Cambia così tanto?"
"Tutti questi piagnistei non si addicono a una signorina." Fece Natsu, facendo spalancare gli occhi alla ragazza. "Credimi, Lucy… tu sei più portata per ridere in questa sudicia locanda… Per fare chiasso, per andare all'avventura…"
"E per stare con noi a Hogwarts!" aggiunsero i due gemelli.
Lucy non sapeva che cosa dire.
"Hai detto tu stessa che vuoi rimanere qui… Che ragione c'è di tornare in un posto che non ti piace? Sei Lucy di Fairy Tail, no? Ormai è questa la casa a cui appartieni!"
La ragazza lo guardò, cercando di trattenere le lacrime, mentre Elfman scoppiò direttamente a piangere.
"Un vero uomo è sensibile alla lacrime!" urlò.
Fred e George sorrisero, per poi spostare la loro attenzione sugli altri membri della gilda.
Cana era intenta a guardare delle carte che aveva poggiato sul tavolo.
"Niente da fare!" esclamò, prendendole e gettandole via. "Non riesco a capire dove sia Mistogun!"
"Capisco… è un peccato." Fece Mira, mentre si avvicinava a una grossa sfera di cristallo, appoggiata a terra tramite un supporto.
"Se Lucy è il loro bersaglio, significa che ce li ritroveremo addosso…" continuò Cana. "Abbiamo un sacco di feriti e la situazione è grave…"
Nella sfera di fronte a Mira apparve l'immagine di un ragazzo dai capelli biondi, con una cicatrice che gli attraversava l'occhio destro, scorrendo lungo tutta la parte destra del volto.
Sulle orecchie aveva un paio di vistose cuffie appuntite.
"E quello chi è?" fece Fred, avvicinandosi.
"Il Master è fuori combattimento e non sappiamo dove si trovi Mistogun." Disse Mira. "Tu sei l'unica persona su cui possiamo fare affidamento… Luxus…"
"Eh?" fece l'uomo dentro la sfera.
"Ti prego… Torna a Fairy Tail, è un'emergenza!"
Sentendo ciò, Luxus si portò una mano sul viso, scoppiando a ridere.
"Quel vecchio decrepito è una vergogna!" esclamò. "Comunque arrangiatevi! La cosa non mi riguarda!"
"Luxus!" urlò Cana, alzandosi in piedi. "Come puoi dire certe cose?!"
"Perché, che male c'è? La guerra l'ha cominciata il vecchio. Spiegami perché dovremmo essere noi ad andare in suo soccorso ora!"
"Ehi tu!" intervenne George, avvicinandosi. "Non ho ben capito chi sei, ma mi pare di capire che anche tu faccia parte di questa gilda, giusto?"
"E voi chi siete?" chiese lui.
"Fred e George Weasley, maghi di Grifondoro di Hogwarts!" risposero insieme. "E vogliamo sapere perché ti stai comportando così! Hanno attaccato la vostra gilda, e vogliono Lucy, una vostra compagna!"
"Uh? E chi sarebbe?" chiese Luxus. "Ah, sì… la nuova arrivata?"
Dicendo ciò, scoppiò a ridere.
"Be', se decide di diventare la mia donna potrei anche farci un pensierino e venirvi ad aiutare!" esclamò. "È bene poi, che il vecchio vada in pensione e mi lasci lo scettro della gilda!"
"Che razza di bastardo…" fece Cana.
"Ehi, ehi… ti pare il modo di chiedere un favore a qualcuno? Che ne dici di uno spogliarello? Sai, sono sensibile a certe cose…"
Non aggiunse altro perché la sfera si infranse in centinaia di pezzi, mentre Mira chiudeva le mani a pugno, tremando.
"Ma quel tipo è pazzo o semplicemente fuori di testa?" fece George, faticando a credere a ciò che avevano sentito.
"Non riesco a credere…" disse Mira, piangendo. "…che a Fairy Tail ci sia un tipo del genere…"
Dicendo ciò, si girò di colpo. "A questo punto combatterò io!" esclamò.
"Ma che stai dicendo?" fece sorpresa Cana.
"Ero lì quando hanno rapito Lucy!"
"Non puoi." La fermò l'altra maga. "Ora come ora saresti una palla al piede! Anche se parliamo di una maga di classe S…"
Fred e George le guardarono curiosi, soprattutto per come l'aveva chiamata Cana, ma dovettero rimandare tutte le domande ad un altro momento.
La terra tremò, mentre un forte rumore riempiva l'aria.
"Che cosa…?" fece George, mentre l'evento si ripeteva. "Un terremoto?"
"Viene da fuori!" urlò uno dei membri della gilda, poco prima che tutti si fiondassero fuori.
"Per…"
"Merlino…" dissero i due gemelli, alternando le parole, alzando lo sguardo.
Di fronte a loro, il quartier generale dei Phantom si ergeva per tutta la sua altezza, avanzando verso di loro grazie a delle gambe robotiche.
"Che cos'è quella cosa?!" urlarono i due gemelli. "Non esiste nessuna magia in grado di far muovere una cosa del genere!"
"È inconcepibile!" esclamò Erza, arrivando in quel momento, coperta solo da un asciugamano, ancora grondante d'acqua. "Ci vogliono attaccare in questo modo?"
La gilda dei Phantom ritirò le gambe, cadendo di fronte a loro.
Dalla cima di una delle torri, Jose guardava i membri di Fairy Tail, con un'espressione di disgusto sul volto.
"Preparate il Jupiter, il cannone a convergenza magica!" ordinò, mentre da uno dei muri sbucava un enorme cannone, che cominciò subito a caricare energia.
"Annientateli!" esclamò.
"Un cannone a convergenza magica?!" esclamò uno dei maghi. "Vogliono spazzare via la nostra gilda!"
Fred e George guardarono l'edificio di fronte a loro spaventati come probabilmente non erano mai stati nella loro vita.
"Tutti a terra!" urlò Erza, per poi cominciare a correre verso la gilda avversaria, lasciando scivolare a terra l'asciugamano.
"Cambio Stock!" esclamò, facendo apparire dal nulla un'armatura bianca e blu, che l'avvolse completamente, lasciando scoperto solo il volto e i capelli.
"L'armatura di super acciaio!" gridò uno dei maghi. "Non vorrà fare da scudo al cannone?!"
"A terra!" ripeté la maga.
"Erza!" urlò Natsu, cercando di raggiungerla, ma venendo fermato da Gray.
"Erza è l'ultima speranza che abbiamo!"
In quel momento il cannone fece fuoco, lanciando un colpo d'energia diretto alla gilda di Fairy Tail.
"Erza!" urlarono tutti, non appena la maga fu raggiunta dall'attacco, che si fermò di fronte a lei.
Poi, improvvisamente, la sua armatura si sgretolò quasi completamente, facendola volare via, permettendo così all'attacco di proseguire, sebbene con decisamente meno forza di prima.
"Protego!" urlarono insieme Fred e George, riprendendosi dallo shock e alzando le bacchette.
Attorno a loro apparve una barriera, che riuscì a dissolvere l'energia restante del cannone.
"Erza!" urlò Natsu, correndo subito in aiuto della compagna, che respirava a fatica.
"Avremmo dovuto imparare anche qualche incantesimo di guarigione…" fece Fred, guardando la maga.
"Prima Makarov…" tuonò una voce, proveniente da dei megafoni di Phantom Lord. "Ora anche Erza è fuori combattimento… non avete più nessuna speranza. Consegnatemi Lucy Heartphilia! Subito!" ordinò Jose.
Immediatamente tutti i membri della gilda cominciarono a urlargli contro.
"Mai!"
"Non ve la consegneremo!"
"Meglio morire piuttosto che consegnare un nostro compagno!" urlò Erza, con tutte le forze che le erano rimaste.
"La nostra risposta non cambierà!" esclamò Natsu. "Adesso veniamo lì e vi facciamo a pezzi!"
Lucy li guardò tutti, portandosi una mano alla bocca, mentre le lacrime sembravano non voler smettere di uscire.
"Ben detto Natsu! E avrete anche il supporto di Hogwarts!" esclamò Fred, posizionandosi assieme al gemello accanto ai membri di Fairy Tail. "Un Grifondoro non si tira mai indietro!"
"È questo che volete?!" urlò Jose, arrabbiato. "Allora vi scatenerò addosso tutta la potenza del Jupiter! Intanto godetevi questi quindici minuti di terrore mentre aspettiamo che venga ricaricato!"
"Vuole usare ancora quella cosa?" disse uno dei due gemelli. "Quel tipo è quasi peggio di Tu-Sai-Chi!"
"Quasi? Fratello, Tu-Sai-Chi non ha mai fatto muovere un castello con un'arma così potente!"
Ma prima che qualcuno potesse aggiungere qualcosa, dalla gilda nemica cominciarono a uscire centinaia di figure ammantate di nero che sulla schiena recavano il simbolo della loro gilda con uno spietato color sangue.
"Mangiamorte?!" esclamò incredulo George.
"Vi aspetta l'inferno, Fairy Tail!" urlò Jose. "Ora non vi restano che due opzioni… Venire ammazzati dai miei soldati… oppure morire dilaniati dal Jupiter!"
"Vuole sacrificare anche i suoi uomini?! Non lo farà sul serio!" esclamò uno dei maghi.
"Sì che lo farà…" Rispose Cana. "Quelli sono gli Shade magici di Jose… non sono umani. Sono una specie di spettri armati creati da lui stesso."
"Dei fantasmi? Cavoli, mi fanno rivalutare il Barone Sanguinario." Commentò Fred, preparando la bacchetta. "Beh, se le cose stanno così, non dobbiamo avere paura di ferirli. Dobbiamo eliminarli!"
"No!" esclamò Natsu. "Voi due venite con me là dentro!" e indicò il cannone Jupiter.
"Eh?! Sei impazzito del tutto?!" gli urlò contro George, poco prima di venire afferrato dal Dragon Slayer.
"Happy, tu prendi Fred!" fece, per poi lanciare dai piedi due fiammate che lo sollevarono nel cielo, dritto dentro il cannone.
"Aye!" rispose il gatto, facendosi spuntare le ali e sollevando di peso l'altro Weasley, che urlò per la sorpresa, poco prima di ritrovarsi a seguire il gemello e Natsu.
"Ehi voi, aspettateci!" urlarono insieme Gray e Elfman, correndogli dietro.
"Molto bene." Fece Cana, tirando fuori un mazzo di carte. "Allora noi penseremo agli spettri. Cercate di non fallire e di resistere almeno fino all'arrivo di Harry."
"Non ti preoccupare, ce la caveremo perfettamente!" rispose Gray.
Lucy portò le mani sulle sue chiavi, ma venne fermata da Mira.
"Tu vieni con me!" esclamò, trascinandola via dal campo di battaglia. "C'è un rifugio nascosto, resteremo lì finché la battaglia non sarà terminata!"
"Ma io…" protestò Lucy. "Voglio combattere insieme agli altri… visto che la colpa di tutto questo è mia!"
"Ti sbagli Lucy…" rispose la maga. "Nessuno pensa una cosa del genere. Non lo fanno solo per proteggere te, ma anche per vendicare i loro compagni e per la gilda intera… Combattono per il loro orgoglio, cosa credi?"
La bionda abbassò lo sguardo, tremando.
"Quindi ascoltami e fa' come ti dico…" continuò Mira, per poi alzare la mano sul volto di Lucy, che pochi secondi dopo si addormentò, cadendo tra le sue braccia.
"Reedus!" chiamò la maga, mentre un membro della gilda piuttosto grosso si avvicinava. "Portala al rifugio nascosto!"
"Oui!" rispose lui, prendendo dei colori e un pennello, cominciando a dipingersi sulla pancia una carrozza con dei cavalli, che apparvero subito di fronte a loro.
Mira appoggiò dentro Lucy.
"È nelle tue mani." Disse a Reedus, per poi vederlo partire.
La bianca si voltò verso la battaglia, cominciando a venire avvolta da del fumo.
'Ora come ora… non possiedo la forza per combattere…' pensò, mentre il fumo si dissipava. 'Ma cercherò a ogni costo di proteggere i miei compagni!' concluse, mostrandosi con lo stesso aspetto di Lucy.
