Ringrazio tutte le persone che leggono le mie storie … buona lettura!

Sanae78

Dodici anni

di Sanae78

Capitolo 11

Attimi

"Ragazzi sono felice di presentarvi Yayoi Aoba che da oggi sarà la manager della nostra squadra."

Il giorno prima l' allenatore della Musashi aveva convocato Yayoi nel suo ufficio e le aveva dato la bella notizia: aveva vinto la selezione.

"Dice davvero?"

"Si, Aoba. Questa è la tua divisa. Inizi già domani, mi raccomando cerca di essere puntuale."

Adesso Yayoi se ne stava lì sorridente, con indosso la camicetta gialla con i colori della Mambo e la gonna bianca, mentre tutti i giocatori la stavano guardando.

"Salve a tutti! Mi chiamo Yayoi Aoba e sono felice di essere diventata la manager di questa grande squadra."

Jun se ne stava più indietro ammirandola con orgoglio.

Yayoi era più sicura e serena, rispetto a quando si era presentata tutta intimidita nella sua classe.

Diventando manager della Musashi la ragazzina si era guadagnata il rispetto di tutte le ragazze della scuola che la guardavano con ammirazione.

Davanti all' allenatore lei si era limitata ad essere se stessa ed era stato proprio questo suo atteggiamento a farle assegnare quell' incarico così ambito.

"Hai visto com' è carina?"

"Si, al campionato nazionale saremo la squadra più invidiata."

"E' in classe con il capitano, vero?"

"Si, è non è da molto che si è trasferita nella nostra scuola."

Quei discorsi avevano un po' infastidito Jun, anche se erano più che comprensibili, dato che Aoba era una ragazza molto dolce e carina.

In quei giorni si era accorto di provare qualcosa per quella ragazzina, sebbene non sapesse ancora dare una spiegazione ai propri sentimenti.

Una cosa era certa, starle vicino faceva bene al suo cuore e questo non lo poteva negare in alcun modo.

Nonostante questo aveva deciso di mantenere un atteggiamento da amico con Yayoi, visto che di fatto loro due erano amici.

Quel pomeriggio era stato intenso e lungo per Yayoi: il mister le aveva assegnato i suoi compiti e lei aveva già dovuto svolgere diverse mansioni.

"Tutto bene Yayoi?"

Jun si era accorto che la ragazzina iniziava ad essere un po' affaticata.

"Si." gli stava sorridendo, mentre teneva in mano una pila di asciugamani sporchi "Avevi ragione capitano, questo è un vero e proprio lavoro ed io sono decisa a svolgerlo al meglio. Ora scusami, ma devo andare a lavare questi."

"Sembra che Aoba se la cavi proprio bene Misugi. Sono contento che la scuola abbia deciso di assegnarci una manager per aiutarci."

"Siamo proprio fortunati mister."

Jun era tornato dai suoi compagni, accorgendosi che Yayoi l' aveva chiamato capitano, era la prima volta che lo faceva ed a lui aveva fatto piacere.

Poco dopo l' allenatore aveva fischiato per decretare la fine dell' allenamento.

Nel giro di una quarantina di minuti tutti i giocatori si erano lavati, cambiati e se ne erano andati.

Al campo erano rimasti solo Jun e Yayoi per vedere le ultime cose insieme all' allenatore.

Yayoi stava raccogliendo dei palloni e Jun stava camminando davanti a lei, quando era accaduta una cosa terribile.

Il ragazzo aveva sentito una fitta forte al cuore e si era accasciato a terra svenendo.

Yayoi l' aveva visto cadere ed allarmata era corsa in suo aiuto: "Jun che hai?" lo spavento era stato talmente grande che si era messa ad urlare attirando l' attenzione dell' allenatore.

"Presto Aoba, aiutami. Dobbiamo portarlo subito in infermeria!"

La ragazzina credeva di essere in un incubo da cui sperava di risvegliarsi il prima possibile.

In infermeria il dottore l' aveva visitato e la scuola aveva subito avvisato la famiglia Misugi.

Lei era lì su una sedia, accanto al lettino, su cui avevano adagiato Jun.

Dopo un po' Misugi aveva aperto gli occhi.

"Jun finalmente, come stai?"

Misugi era dispiaciuto che Yayoi l' avesse visto in quella che era la triste realtà della sua vita ed aveva deciso di dirle la verità.

Lentamente si era messo a sedere tenendosi una mano sul petto: "Aspetta Jun, rimani ancora sdraiato." lei si era alzata per aiutarlo a sistemarsi.

"Sto meglio, non preoccuparti." i suoi occhi erano diventati tristi "Devi sapere che il mio cuore a volte fa i capricci."

"I capricci?" Yayoi non riusciva a capire cosa volesse dirle, perché lei pensava che avesse avuto solo un malessere.

Poi l' aveva guardata negli occhi rivelandole la triste verità: "Soffro di una grave malattia al cuore Yayoi."

Non era possibile, Yayoi sperava di aver capito male, Jun non poteva essere malato.

Continua …

Disclaimer

I personaggi presenti in questa storia appartengono a Yoichi Takahashi.