E' tempo di fare un viaggio per Jane e Maura e per Maura di conoscere la famiglia di Jane.


Jane e Maura arrivano in stazione a Revere per l'ora di pranzo. Frankie le va a prendere con la macchina e insieme vanno a casa Rizzoli.

Angela apre la porta. "Janie." La stringe forte.

"Ciao mamma." Sorride e poi si stacca. "Vorrei presentarti Maura." La indica.

"Oh, piacere cara." Le stringe la mano.

"Il piacere é mio." Sorride ricambiando la stretta.

"Forza entrate, il pranzo ormai è pronto." Le fa passare.

"Ciao ragazze." Sorride. "Uhm aspetta Frankie ti aiuto con le valigie." Tommy da una mano a suo fratello.

"La mia Janie." Sorride andandole incontro.

"Papà." Gli salta in braccio.

"Hai 27 anni per l'amor di dio, non sei più piccola come una volta." Ride mettendola giù.

"Non ci penso mai scusa." Sorride.

"E tu devi essere Maura". Le va incontro stringendogli la mano.

"Piacere di conoscerla signor Rizzoli." Sorride e li segue in cucina.

"Forza tutti a tavola!" Urla dalla cucina.

Tutti si accomodano a tavola inziando a mangiare. Frank guarda le due ragazze. "Com'è andato il viaggio?"

"Bene." Sorride prendendo una forchettata di cibo dal suo piatto.

"E' andato bene, é stato piacevole." Sorride.

Proseguono il pranzo chiacchierando e raccontandosi un po' di cose. Poi i fratelli di Jane e suo padre si mettono a guardare la tv, mentre Angela sistema la cucina pulendo e lavando i piatti.

"Mamma vado con Maura a fare un giro qui intorno."

"Va bene tesoro, fate attenzione."

"Promesso" Le da un bacio sulla guancia e poi si avvicina a Maura. "Andiamo."

"Sì." Si gira verso Angela. "Grazie del pranzo, era ottimo."

"Figurati Maura." Sorride.


Jane porta Maura fino ad una distesa di campi immensa. "Qui è tutto della mia famiglia."

"Wow, é enorme!." Sorride guardandosi intorno. "E' bellissimo questo posto."

"Si, davvero bello." Sorride e la prende per mano iniziando a camminare nell'erba alta.

"Avevi ragione, tua madre é adorabile. Mi piace tutta la tua famiglia."

"Grazie, piaci molto anche a loro, si vede."

"Sono contenta. I tuoi fratelli sono molto simpatici." Ridacchia.

"Quando non litigano si." Guarda un po' indica le viti con l'uva.

"Dio sembra una cartolina."

"Tieni." Stacca un chicco d'uva e glielo passa." E' molto buona anche quando non è vino."

Maura o prende e lo mangia. "Grazie. E' vero, buonissima." Sorride riprendendole la mano.

"Chi c'è la?! Disgraziati che mi rubano l'uva!"

Jane ride. "Non volevo conoscessi così mio nonno,ma.." Si gira. "Nonno sono io, Jane!"

"Oh Janie!" Sorride e le va incontro abbracciandola.

"Ciao nonno, scusa ti ho rubato un chicco d'uva da fare assaggiare a Maura." La indica.

"La famosa Maura." Sorride. "Che piacere conoscerti."

"Mi scusi." Sorride arrossendo. "Il piacere é mio."

"Oh nessun problema." Sorride.

"Io posso rubarla l'uva." Ride.

"Lo faceva sempre da piccola."

Maura ride. "Me la vedo molto! E' buonissima comunque, complimenti!"

"Grazie. Jane mi ha detto che apprezzi il mio vino."

"Assolutamente! Mio padre é un amante dei vini e ormai ci ho fatto la bocca, il vostro è davvero ottimo."

"Allora quando andrai a Boston ti farò avere un paio di bottiglie da fargli assaggiare, omaggio della famiglia Rizzoli."

"Oh, sul serio? Non deve disturbarsi, davvero."

"Nessun problema, ho tantissime bottiglie."

"Te lo dico, i Rizzoli non accettano un 'no' come risposta." Ride.

"Lo terró a mente, grazie mille!"

"Avete avuto modo di assaggiare qualcos'altro?"

"No, non ci siamo riuscite, ci hai beccate subito!" Ridacchia.

"Allora andiamo, deve assaggiare il mais."

"Giusto! Il nonno accende un fuoco e ci arrostisce le pannocchie, sono ottime."

"Uh, interessante." Sorride e li segue accarezzando la mano di Jane visto che non la puó prendere per mano.

"Eccoci. Sedetevi, io recupero le pannocchie."

"Io preparo il fuoco." Sorride e conduce Maura sotto un albero dove c'è una panchina e una specie di piccola struttura per arrostite le pannocchie." Il nonno l'ha costruita da solo." Sorride ed inizia ad accendere il fuoco.

"E' bellissimo." Sorride e si siede sulla panchina e poco dopo il nonno torna con tre pannocchie e Jane le mette ad arrostire e poi si siede fra Maura e il nonno.

"Piccola mia." Gli da un bacio fra i riccioli.

"Nonno." Gli accarezza una gamba. "Prima o poi devi venire a Venezia, così ti porto in gondola."

"Va bene." Sorride. "Allora Maura, com'è Jane come fidanzata?"

"Nonno!" Lo guarda. "Non siamo fidanzate!"

"Um.." Fissa Jane come per dire 'nego o ammetto?'

"Sarò anziano, ma non sono sciocco Jane." Sorride.

Jane abbassa lo sguardo. "Ma non stiamo insieme nonno, ci stiamo solo...frequentando."

"E papà e la mamma non lo sanno vero?"

Jane scuote la testa. "No, lo sai come sono.."

"Certo che lo so, tuo padre l'ho cresciuto io."

"Spero che non abbia nulla in contrario signor Rizzoli.. Cioè, probabilmente sì, ma.. Ci frequentiamo e basta, davvero.." Guarda in basso.

"C'è una piccola differenza fra me e mio figlio." Le guarda. "Io comprendo la felicità di mia nipote, lui non va più in la del suo naso. Se Jane è felice, io sono felice e poi mi sembri proprio una brava ragazza e ami il mio vino, non ho nulla in contrario." Ride.

"Ti voglio bene nonno." Lo abbraccia.

"Te ne voglio anch'io." Le accarezza i capelli.

Maura li guarda e sorride dolcemente. "Grazie signor Rizzoli."

"Figurati." Le stringe la mano.

"Ora mangiamo, queste smancerie mi fanno venire fame." Ride e prende le pannocchie passandole a Maura e al nonno e poi si siede per mangiare.

Maura coppia a ridere e inizia a mangiare. "E' buonissima, complimenti." Sorride al nonno. "Per colpa vostra non tornerò piú in America!"

"No hai promesso che mi portavi!"

"Oh beh, se vuoi portartela in America, te la regalo." Sorride.

"Che gentile!" Ride.

"Ma il cibo qui é più buono! Tu non sopravviveresti Jane."

"Va bene!" Sorride e finisce di mangiare.

"Guarda un po' chi arriva." Indica la cagnolina della famiglia Rizzoli che arriva correndo.

"Ciao Jo!" Si alza e le va incontro. "Come stai piccola?" L'accarezza mentre lei inizia a leccarle una guancia.

Maura alla vista del cane spalanca gli occhi e forza un sorriso. "Hai..un cane?"

Jane si gira. "Si, lei è Jo." Sorride e la cagnolina va ai piedi di Maura e l'annusa.

"Carina." Sorride cercando di non muoversi troppo mentre il cane le gira intorno alle gambe.

"Jo vieni qui." Sorride e il cane torna da lei. "Credo che Maura abbia paura dei cani, non le dare fastidio." Prende un legnetto per terra e lo lancia lontano, guardando la cagnolina allontanarsi, poi si gira verso Maura. "Mi dispiace, non sapevo avessi paura."

"Um.." Arrossisce un po'. "A me dispiace, me ne vergogno tanto ma proprio non vado d'accordo con i cani." Gioca con l'anellino che ha sulla mano destra come fa sempre quando è nervosa o imbarazzata.

"Non ti preoccupare. Anche se Jo non farebbe male ad una mosca." Il nonno accarezza la schiena a Maura.

"Tranquilla." Le sorride e poi si allontana raggiungendo la cagnolina.

"Lo so che non fanno niente, è quella la cosa strana." Sorride al nonno di Jane. "Però non sono a mio agio comunque, vicino ai cani."

"Jane la terrà lontana da te. Lei l'adora, sono inseparabili."

Maura orride guardando Jane. Grazie della pannocchia, era ottima. "Guarda il nonno di Jane.

"Grazie per esser venuta a Revere, Jane ci teneva molto."

"Gliene ha parlato?" Sorride.

"Certo, mi ha telefonato." Sorride. "Le sembrava corretto dirmi che portava anche te alla festa."

"Sono molto contenta di essere venuta. E grazie di aver accettato di invitarmi."

"Non potevo dirle di no, sembrava così entusiasta di portarti." Sorride guardando sua nipote. "Cresce in fretta.. Lo dico ogni volta che la vedo." Ride.

"Posso immaginare, anche se l'ho conosciuta solo ad inizio estate." Sorride dolcemente. "Dev'essere stata una bambina adorabile."

"Tu immaginala più bassa, cicciottella e piena di riccioli, un piccolo ammasso di riccioli. "Ridacchia.

Maura ridacchia guardandola. "Un amore insomma!"

"Si, ma solo d'aspetto, era troppo scalmanata per essere un amore caratterialmente."

Maura ride. "Si dev'essere divertita tanto qui, con tutto questo spazio."

"Molto. Ho dei bellissimi ricordi con i miei nipoti."

Jane arriva correndo. "Eccomi qui." Si gira verso Jo." Seduta qui." Indica il punto vicino a lei e la cagnolina si siede. "Brava piccolina, non devi dare noia a Maura, perché è un po' paurosa." Ridacchia.

"Proverò a superarla, lo prometto. Tuo nonno mi raccontava di quand'eri una piccola peste." Ride.

"Nonno!" Lo guarda.

"Che c'è? Eri adorabile Janie." Sorride innocentemente.

Jane scuote la testa ridendo. "Rovini la mia reputazione."

"Non mi ha raccontato nulla di compromettente, aspettavamo te per quella parte!" Ride.

"Non ho niente di compromettente da raccontare."

"Io vi lascio un pó sole." Si alza." Tua nonna sarà preoccupata che mi sia perso. Ci vediamo domani alla festa ragazze, buona serata. Sorride e si allontana mentre le due ragazze lo salutano.

Maura si gira verso Jane. "Non ci credo che non hai niente di compromettente da raccontare . Ma fingerò di crederti."

"Shhhh." Le mette un dito sulle labbra e poi lo toglie per darle un bacio, Maura sorride e ricambia il bacio prendendole le mani e intrecciando le dita con quelle di Jane. Jane si abbassa e le bacia il collo, quando si accorge che Jo è rimasta ferma e le sta guardando." Abbiamo una spettatrice. Vai dal nonno!" La cagnolina le abbaia e poi corre dietro al signor Rizzoli.

Maura guarda la cagnolina correre e poi alza gli occhi verso Jane." Puoi tornare a quello che stavi facendo? Era piacevole." Sorride innocentemente.

"Certamente principessa." Le prende il mento e lo solleva per esporre il collo e ricomincia a baciarlo. Maura solleva le gambe da terra mettendole su quelle di Jane e chiudendo gli occhi. Jane con la mano libera le accarezza le gambe, mentre continua a baciare, piano piano salendo per darle dei piccoli baci su tutto il viso. Maura le mette le mani attorno al collo avvicinandosi di più a lei e baciandole la guancia. Jane le mette le mani sui fianchi e la stringe appoggiando il viso tra il suo collo e la spalla.

"Sto bene ovunque quando ci sei tu." Sorride dandole un bacio sul collo.

"Anch'io" Sorride. "E' tutto perfetto quando sei con me."

Maura nasconde il viso tra i suoi capelli accarezzandole la schiena. "Grazie ancora di avermi portato qui con te."

"È stato un piacere." Sorride dandole un bacio sulla spalla.

"Non mi aspettavo questa reazione da tuo nonno." Sorride guardandola negli occhi.

"Nonno è un po' strano, ma mi vuole molto bene. Sono la sua preferita."

"E' un po' strano perché accetta la nostra.. che ci frequentiamo insomma?" Ridacchia.

"Si, ma è dolce da parte sua, almeno sappiamo che abbiamo il supporto di qualcuno."

"Tuo nonno, mia madre e i tuoi fratelli. Direi che é già un buon numero." Le dá un bacio sulla guancia.

"Non mi hai mai parlato di tuo padre però..."

"Mio padre è.." Sorride e si siede meglio sulla panchina. "...particolare. E' direttore d'orchestra, il suo lavoro é la sua vita, lo ama oltre ogni cosa. E per questo motivo non è esattamente una figura presente nella mia vita.. Ma quando ci vediamo é un ottimo padre, mi vuole bene e gliene voglio anche io. L'unica cosa é che.. é come se lo conoscessi troppo poco per sapere come reagirebbe ad una cosa del genere." La guarda.

"Sembra un uomo molto figo! Beh,mi piacerebbe conoscerlo."

"Ti piacerebbe, ne sono convinta. Quando riuscirà a trovare un momento libero per vedermi te lo farò conoscere di certo."

"Grazie, sarebbe un onore." Sorride.

"Figurati." Le dà un bacio e poi si appoggia al suo petto. Tommy e Frankie intanto raggiungono il campo dei nonni dove Maura e Jane sono sedute e le salutano con una mano.

"Vi va di fare due tiri a basket?" Chiede mentre va loro incontro.

"Certamente." Sorride e da un bacio sulla fronte di Maura prima di alzarsi. Maura li segue e si siede sull'erba guardandoli giocare, in realtá guardando solo Jane giocare, e cercando di non farlo notare troppo. Jane si toglie la felpa rimanendo in canottiera e gioca a turno contro i fratelli, vincendo quasi tutte le volte. Maura va in casa per bere un bicchier d'acqua e poi torna fuori, Jane e i suoi fratelli hanno appena finito la partita, e dalle facce di Tommy e Frankie Jane li ha battuti.

"Non è giusto, vorrei batterti almeno in questo!"

"Arrendiamoci alla sua potenza!"

"Non siete male." Ride. "Io vado a fare una doccia, scendo quando è pronta la cena." Fa l'occhiolino a Maura e poi sale le scale. Maura le sorride, fa due chiacchiere con i ragazzi e poi sale a cambiarsi, é vestita leggera e la sera non é più cosí caldo, quindi va in camera e tira fuori dei jeans e una felpa.

Jane si avvolge in un asciugamano e va in camera per vestirsi e vede Maura." Whoooo! Non prima del matrimonio." Ride

"Ops!" Ride. "Mi sto solo cambiando, poi ti lascio la tua privacy se vuoi."

"Torno in bagno è meglio." Sorride e va verso la porta del bagno.

"Tranquilla, ho finito." Si infila la felpa e si abbottona i jeans. "Ti aspetto di sotto." Sorride uscendo dalla stanza. Jane si lascia cadere l'asciugamano di dosso e recupera dei vestiti dall'armadio, si cambia e poi lega i capelli in modo disordinato e scende.

Maura é seduta sul divano vicino a Frankie e stanno parlando, mentre Angela prepara la cena e Tommy é uscito ad aiutare suo padre a sistemare la macchina. Jane scende e va in cucina per aiutare sua madre, cerca di far finta di niente con Maura, per via della sua famiglia.

"La tua amica Maura é molto dolce." Passa i piatti a Jane.

"Si, è una brava ragazza."

"L'ho subito pensato anche io." Controlla il fuoco sotto alle pentole. "So che ora dirai che salto sempre a conclusioni affrettate, ma hai visto lei e Frankie come parlano e scherzano? Sarebbe ora che tuo fratello frequentasse una ragazza per bene."

Jane si gira e la guarda. "Si, ma non Maura, è totalmente fuori dalla sua portata e abitano lontani."

"Quello é vero, Venezia non é esattamente dietro l'angolo.. Che vuoi dire che non é alla sua portata? Sottovaluti tuo fratello Janie."

"No mamma, non sottovaluto Frankie, sai che lo adoro, è un bravo ragazzo, ma a Maura piacciono altri tipi di persone.."

"Se lo dici tu. Chiama i tuoi fratelli, è pronto."

Jane va in sala. "Accomodatevi a tavola è pronto. Sorride a Maura e Frankie e poi esce a chiamare Tommy e suo padre e quando si sono lavati le mani, si siedono tutti a tavola ed iniziano a mangiare. Dopo la cena e qualche tentativo fallito di Angela di elogiare Frankie agli occhi di Maura, i fratelli Rizzoli si siedono in salotto a guardare la televisione con Maura, Angela si mette a lavorare a maglia, mentre Frank sta in poltrona a leggere il giornale. Jane si sta trattenendo dall'abbracciare Maura, ma non è per niente facile. Quando si alza per andare a prendere un bicchier d'acqua sente il cellulare suonare. "Rizzoli?! Ehilà! Le voci viaggiano in fretta eh." Guarda l'orologio alla parete. "Dovrei riuscirci, va bene, allora in piazza e poi al solito posto. Ciao!" Riattacca e va in sala. "Maura, mi ha chiamato un'amica invitandomi ad uscire con la compagnia, ti unisci?" La guarda.

"Ora?" Guarda l'orologio. "Certo, okay. Devo cambiarmi o..?"

"No vai benissimo così. Invece io vado a cambiarmi, torno subito." Sorride e va in camera. Si toglie i vestiti da casa e indossa un paio di jeans, una canottiera e sopra mette un maglione, infila le scarpe da ginnastica e poi scende." Io sono pronta." Sorride a Maura.

"Andiamo." Sorride e saluta tutti andando verso la porta.


Quando sono un pó lontane da casa, Jane prende per mano Maura e insieme camminano fino alla piazza della città, dove gli amici di Jane l'aspettano.

"Eccola! Ciao Rizzoli!" Sorride.

"Ciao Jane." L'abbraccia.

"Ciao ragazzi." Li stringe forte.

"Gli altri ci aspettano al pub." Lo indica.

"Vi presento Maura." Si gira e le sorride." Loro sono Simone e Lucrezia. I miei due migliori amici."

"Piacere." Sorride Simone e le stringe la mano.

"Finalmente ti conosciamo, grazie per aver impedito a Jane di perdersi a Venezia." Ride e le stringe la mano.

Maura ride. "Prego, piacere. Hai parlato di me al mondo o sbaglio?" Guarda Jane.

"Ho solo raccontato che ho conosciuto alcuni amici a Venezia."

"Ci manca un po', ma siamo felici per lei."

"Andiamo?! Ci sono la birra e il biliardo che ci aspettano!"

"Fantastico." Insieme entrano nel pub e Jane presenta Maura al resto della compagnia. Quando Maura si è presentata a tutti Jane ordina due birre e gliene passa una e poi chiacchierano un po' finchè aspettano che si liberi il biliardo.

"Jane ci siamo!" La chiama dal tavolo da biliardo.

"Io vado, tu Lucrezia scambia ancora due parole con Maura, avete molto in comune." Sorride e accarezzando la gamba di Maura si alza e raggiunge i ragazzi per giocare.

"Jane ci ha detto che vi state frequentando?" Prende un sorso di birra.

"Um, sì." Sorride finendo la birra e appoggiando la bottiglia vuota sul bancone. "Da un paio di settimane ormai."

"Gli piaci molto." Sorride. "Sei la prima ragazza che frequenta."

"Anche a me piace molto Jane." La guarda sorridendo. "Non mi sono mai sentita così bene con una persona come quando sono con lei."

"Fa sentire a proprio agio chiunque." Sorride.

Jane sta giocando un'ottima partita contro Simone e altri due amici che stanno giocando con loro. Quando ha finito la partita, mentre gli altri si allontanano a bere qualcosa, lei fa due tiri tanto per provare e un ragazzo le si avvicina. Lei si sta piegando per prendere la mira e lui l'avvolge con le braccia mostrandole come tirare meglio. Si struscia praticamente su di lei e poi inizia a toccarle il sedere.

Maura e Lucrezia quando vedono i ragazzi finire la partita si alzano e vanno verso il biliardo continuando a chiacchierare, e quando Maura si gira e vede il ragazzo completamente avviluppato a Jane interrompe un attimo il discorso e si avvicina. "Non sapevo si giocasse a coppie a biliardo.." Guarda il ragazzo e poi Jane.

Il ragazzo si solleva da sopra Jane e guarda Maura. "Capita.. perché vorresti essere al suo posto?" Sorride.

"Oh no." Fa una smorfia. "Grazie, ma no grazie.."

"Non importa." Solleva le spalle. "Tanto ho lei." Prende Jane da dietro per i fianchi e l'avvicina a lui.

"No.. io.." Cerca di liberarsi, ma è un ragazzo davvero forte e muscoloso, troppo anche per lei.

Maura prende un bel respiro, cercando di essere ragionevole. "Puoi toglierle le mani di dosso, per favore?" Vede il ragazzo sorridere e stringe i pugni. "Parlo sul serio."

"No, vai a rompere le scatole da un'altra parte piccoletta!" Mette le mani sotto la canottiera di Jane e inizia ad accarezzarle la pancia, mentre la tiene stretta. "Questa bella mora spilungona è mia.

Maura vorrebbe reagire ma sa perfettamente di non poter fare nulla contro uno di quella stazza, quindi abbassa lo sguardo verso Jane. "Jane..?"

"Che bel nome." Sorride.

"Maura.. non posso far nulla.. sono bloccata." Dice a denti stretti cercando di liberarsi.

Maura si guarda in giro e nota la sua bottiglia vuota ancora sul bancone, dà un ultima occhiata a Jane e al ragazzo facendo finta di andarsene verso il bar.

"Finalmente ci ha lasciati un soli." Fa girare Jane e la spinge contro il biliardo iniziando a palpeggiarla ovunque.

Maura prende la bottiglia vuota e poi fa il giro del locale raggiungendo i due da dietro in modo da non essere vista, e quando é dietro al ragazzo fa un bel respiro e gli dà un bel colpo sul retro della testa con la bottiglia, che si rompe al contatto. Il ragazzo disorientato dal colpo molla la presa su Jane e Maura ne approfitta per tirarlo indietro per i capelli forzandolo a guardarla in faccia. "Don't you dare touch her again, asshole!" (Non ti azzardare a toccarla di nuovo, coglione!). Lo lascia andare e lui traballa andando addosso al tavolo da biliardo."

Jane si ricompone e poi guarda Maura. "Wow! Sei stata fantastica." Sorride

"Dio mio Maura!" Simone la guarda con gli occhi spalancati."

Lucrezia sorride. "Brava!"

Maura sorride arrossendo. "Dici che ho ancora bisogno di fare boxe o me la cavo?." Sorride a Jane. "Tutto okay?"

"Te la cavi benissimo." Ride e si avvicina a lei. "Tutto bene grazie."

"Bene." Sorride guardandola negli occhi. "L'importante è quello."

"Si,sono d'accordo." La prende in braccio e la bacia.

Maura fa per reagire, ma resistere ad un bacio di Jane é praticamente impossibile, e ben presto di trova avvinghiata a Jane con le braccia attorno al suo collo ricambiando il bacio dolcemente.

"Vai così Rizzoli!" Urla Simone e tutti gli amici di Jane fanno casino, mentre quel ragazzo arrogante esce dal locale. Jane, tenendo in braccio Maura e non spezzando il bacio, si siede su uno dei divanetti. Maura si siede a cavalcioni su di lei separando le labbra dalle sue solo per respirare ogni tanto e le accarezza il viso baciandola.

Jane la tiene per i fianchi e ricambia il bacio. "Sei la cosa migliore che potessi mai desiderare."

Maura le sposta una ciocca di capelli dalla fronte. "Sei bellissima." Sorride.

"Che facciamo?! Stiamo qui a dirci quanto siamo belli, o andiamo a ballare?" Le guarda.

"Tu cosa dici?" Guarda Maura.

"Direi che andiamo a ballare." Sorride e scavalca Jane per alzarsi e poi la prende per mano. Escono dal pub e vanno in una piccola discoteca e prendono da bere sedendosi ad un tavolo.

"Comunque glielo posso dire anche qui che è bella." Fa la linguaccia a Simone.

"Beh, ma almeno siamo qui." Ride

Jane si gira verso Maura. "Andiamo a ballare?"

"Andiamo." Sorride e si toglie la felpa rimanendo in canottiera e la prende per mano trascinandola verso la pista.

Jane si mette dietro di lei e l'avvolge con la braccia iniziando a muoversi, poi si avvicina al suo orecchio." Come la prima volta." Sorride

Maura si gira e la guarda negli occhi. "Spero che finisca meglio della prima volta." Jane annuisce e la bacia. Maura ricambia il bacio e poi si stacca continuando a ballare, un po' più lontana da lei, ma tenendola per mano. Jane balla insieme a lei, senza staccarle gli occhi di dosso un secondo. Dopo un po' di canzoni, si allontana per bere qualcosa al bancone del locale mentre Maura continua a ballare con gli amici di Jane per un po' e dopo qualche altra canzone fa una pausa e va a bere.

Jane sta parlando di sport con un paio di ragazzi seduti vicino a lei, quando vede arrivare Maura. "Ehilà straniera." Sorride.

"Ciao." Ordina da bene e poi si siede vicino a lei. Jane si sporge verso di lei ed inizia a baciarle il collo e Maura le accarezza la gamba e sorride sporgendo il collo verso di lei mentre aspetta da bere.

"Mi sei piaciuta al bar prima." Continua a baciare." E' stato fantastico quello che hai fatto. Sei sexy quando ti arrabbi e sei gelosa."

Muara ride. "Odio quando gli uomini fanno così, non lo sopporto." Le accarezza la gamba. "Soprattutto con te."

Jane le da un bacio sulle labbra delicatamente. "Grazie."

"Prego Jane." Sorride e prende un sorso della sua bevanda. Jane da un ultimo bacio e poi torna in pista a ballare con i suoi amici. Maura beve qualcosa mentre la guarda ballare e poi la raggiunge abbracciandola da dietro.

Jane fa un piccolo salto dalla sorpresa e le accarezza le braccia girandosi con il viso per guardarla. "Finalmente sei qui."

"Ti sono mancata?" Inizia a ballare tenendole le mani.

"Mi manchi sempre quando non sei vicino a me." Sorride seguendo i suoi movimenti.

"Ohh..." Sorride dolcemente. Jane l'avvicina e le da un bacio sulla fronte, poi si allontana sorridendo e continua a ballare. Ballano un bel po', fino a notte fonda, poi quando sono stanchi si siedono tutti sui divanetti a chiacchierare mentre il barista porta da bere.

"Ti sfido Rizzoli." La guarda.

"Dimmi." Sorride.

"Chi ne butta giù di più vince e il perdente domani mattina deve sfidare Roberto." Sorride.

"Per Roberto intendi quel Roberto? Il campione assoluto di boxe di tutta la regione?"

"Hai paura per caso?"

"Non credo proprio." Ride.

"Mi devo già preparare un'altra bottiglia?" Ride.

"No, è un incontro di boxe, quello io e Jane sappiamo gestirlo."

"Alla grande!" Gli batte il pugno e poi ordina i bicchierini di tequila. Quando arrivano, si siedono uno di fronte all'altro ed iniziano a buttare giù più bicchieri che possono mentre gli amici tengono il conto. Maura le guarda chiedendosi come farà a portarla a casa, ma si fida e continua a contare.

"Basta i dieci minuti sono passati e il vincitore è... Simone." Lucrezia gli alza il braccio.

Simone ride. "Rizzoli ti ho fregata!"

"Stronzo." Lo guarda seriamente, ma poi scoppia a ridere. "Mi farà il culo Roberto lo sai?"

"Altrimenti non ti sfidavo!" Ridacchia e si allunga per prendere un'altro bicchierino, ma Lucrezia lo ferma. "Ok per stasera basta così ragazzi, è ora di andare a nanna!" Sorride e prende Simone sotto braccio. "Maura, andiamo vi porto a casa io." Le sorride. "Ho la macchina e praticamente ho bevuto solo una birra che ho sicuramente già smaltito.

"Grazie mille." Sorride e si alza, porgendo la mano a Jane.

"No ce la faccio da sola.." Si da una spinta per alzarsi, ma ricade sul divanetto ridendo.

"Ti conviene prenderla sotto braccio, altrimenti stiamo qui per tutta la sera. Intanto io porto lui in macchina, è proprio qui davanti." Sorride ed esce andando in macchina e mettendo Simone nei sedili posteriori.

"Dai su, dammi la mano." Le prende fermamente il braccio e la tira su, portandola verso la porta mentre saluta tutti.

"Ti aiuto." Sorride e si avvicina prendendo l'altro braccio di Jane e facendola sedere vicino a Simone.

"Ehi amico!" Gli da un pugno sul braccio.

"Ehilà amica!" L'abbraccia.

Lucrezia ride. "Sono fantastici da ubriachi." Apre la portiera a Maura e quando si è accomodata, va al posto di guida e mette in moto guidando fino a casa Rizzoli." Mi dispiace dovertela lasciare cos.

Maura sorride dolcemente. "Non c'é problema, credo di riuscire a portarla almeno fino al letto." Ridacchia guardandola.

"Lo fanno spesso,questa cosa della sfida dico. Sono amici fin da piccoli, io li ho conosciuti solo alla scuola elementare, ma siamo inseparabili e io sono la loro babysitter." Ride e gira nella strada di casa Rizzoli." Comunque sono felice di averti conosciuta, sei molto simpatica."

"E' stato un piacere conoscerti anche per me. Magari ci vediamo un'altra volta prima che io e Jane torniamo a Venezia." Sorride. ""Grazie del passaggio, buonanotte." Sorride dolcemente ed esce dalla macchina aiutando Jane.

"Certamente, questa volta di giorno, così non si ubriacano." Ride. "E' stato un piacere, notte ragazze."

"Notte notte a voi due."

"Domani mattina in palestra Rizzoli!"

"Puoi contarci." Ride ed entra in casa insieme a Maura, mentre Lucrezia fa retromarcia e riparte.

"Ciao Maura." Sussurra.

"Ciao Jane." Sorride parlando piano. "Vieni di sopra, fai piano okay?"

Jane sale le scale. "Non ti dispiace se prima di andare a dormire vado in bagno a vomitare vero?" La guarda.

Maura la guarda spalancando gli occhi. "Um no.. Forse é meglio se butti fuori tutto quell'alcool effettivamente."

"Ti ringr-" Corre in bagno e alza la tavoletta del water vomitando. Maura si toglie la felpa appoggiandola sul letto e poi istintivamente entra in bagno andando verso Jane, tirandole su i capelli raccogliendoli in una coda con la mano.

"Grazie Maura." Si tiene al gabinetto rimanendo con la testa inclinata. "Sono un casino totale come ragazza vero?"

"Ma no." Sorride dandole un bacio sulla tempia. "Assolutamente no."

"Meno male." Sorride. "Credo di aver finit-" Vomita ancora e poi si solleva. "No, adesso ho finito." Ride e poi si alza sciacquandosi la bocca nel lavandino. "Posso fare una doccia?" Guarda Maura.

"Um, certo, é casa tua..."

"Perfetto!" Apre l'acqua della doccia ed inizia a spogliarsi.

"Um.." La guarda mordendosi un labbro. "Io ti aspetto in camera direi..?"

"Arrivo subito." Sorride e finisce di spogliarsi entrando nella doccia. Maura sospira, raccoglie i vestiti di Jane per piegarli e poi va in camera a cambiarsi.

Jane si fa una doccia veloce, per togliersi l'odore di vomito, quando esce si asciuga i capelli per bene con l'asciugamano e poi se ne avvolge uno intorno al corpo e va in camera. "Sono tornata. Mi aiuti a prendere i vestiti?"

"Certo." Sorride e va verso l'armadio. "Questa va bene?" Le mostra una maglia larga come quelle che si mette sempre per dormire.

"Sembra perfetta, però vorrei abbinarci anche un paio di mutande se non ti dispiace." Ride.

"Giusto scusa." Sorride e le prende un paio di mutande dal casetto e gliele passa.

"Grazie." Lascia cadere l'asciugamano per terra e infila le mutande, poi prende la maglia e la indossa. "Dormi con me?"

"Mm... Se non mi cacci, si."

"Non credo di volerlo fare." La prende per mano e la porta sotto le coperte. Maura la guarda negli occhi e si sdraia accanto a lei.

Jane l'abbraccia accoccolandosi contro il suo corpo. "Grazie perché stasera ti sei presa cura di me."

"Prego. Io ti...voglio bene Jane." Sorride dolcemente.

"Anch'io ti voglio bene." Sorride dandole un bacio sulla guancia e poi appoggia la testa sul cuscino addormentandosi. Maura le dà un bacio all'angolo della bocca e si addormenta accarezzandole il fianco.