Nota del team:
Dopo un bel po' di attesa, riusciamo finalmente a pubblicare il nuovo capito di questa affascinante storia. Il capitolo non è stato betato, quindi chiedo scusa in anticipo in caso trovaste errori di battitura o altro, siete liberissime di segnalarli se lo desiderate. Come già ribadito agli ask arrivati, anche se ci vorrà molto tempo, non abbandoneremo questa né nessun'altra delle nostre storie. Complice forse la fine di Glee o l'impegno troppo gravoso, abbiamo avuto molte defezioni e siamo rimaste in poche. Inutile rinnovare l'invito a chi volesse contribuire di contattarci liberamente. Speriamo di riuscire a proporvi il seguito della storia al più presto, nel frattempo speriamo di tenervi piacevole compagnia estiva con questo.
Buona lettura.
Evey
Capitolo 9 (continua): Luna piena di domenica notte, Parte II
Domenica 3 luglio 1898: Storm Lake, Iowa
Quando la campana suona per la fiera mattutina, Brittany e Santana si prendono un po' di tempo per salutarsi, indugiando dietro l'angolo della prima tenda dietro la mensa, dondolando fra di loro con le mani strette, nascoste dal resto del circo nonostante siano in piena vista.
Ad un osservatore esterno, l'umore di Brittany e Santana potrebbe sembrare allegro, ma Santana avverte uno strano tipo di amara dolcezza, come se non potessero tenersi l'un l'altra abbastanza in fretta o abbastanza a lungo e, in segreto, sa che ha a che fare con quello a cui lei e Brittany hanno assistito in mensa in merito a Quinn Fabray.
Ogni tanto, Brittany abbassa il viso per avvicinarsi a Santana, ma poi inevitabilmente si ritrae e attende, sospesa come un'ape sopra i petali di un fiore, quasi ma non esattamente lì, il suo respiro incredibilmente corto e leggero.
Il suo sguardo si sposta rapidamente fra gli occhi di Santana, come se non riuscisse a capire come guardarla meglio, e la sua irrequietezza ricorda a Santana il modo in cui la luce si riflette sull'acqua in movimento, luccicando sui bordi, brillante e fuggevole ma impossibile da conservare.
Nessuna delle due ha parole per spiegare cosa prova, così Santana dice, "Dovrei andare a mettere via le scarpe prima della fiera, BrittBritt," disegnando i palmi delle mani di Brittany con i pollici, mordendosi le labbra, senza volere allontanarsi da lei, nemmeno per un minuto.
Brittany spinge Santana in direzione della propria tenda. "Potresti metterle nel mio baule," le propone con l'ombra d'un sorriso sul viso.
"Ah sì?" domanda Santana sollevando le sopracciglia. "Ma poi cosa farei la prossima volta che mi servono?"
"Dovrai venire a trovarmi, suppongo," risponde Brittany e, anche se dovrebbe sembrare spavalda, ha solo un'aria pensierosa, o persino speranzosa. Naturale. Dopo un attimo, tira il fiato, facendosi forza, e aggiunge, "Oppure potresti stare sempre con me… così non dovresti lasciare le scarpe altrove."
(C'è una punta di dolore nelle sue parole, come se fosse sul punto di qualcosa—)
"Davvero?"
Normalmente, Santana odierebbe il suono acuto e l'entusiasmo della sua voce in un momento come quello, ma oggi si ritrova a non preoccuparsene affatto. D'altronde riesce a malapena a tenere un segreto a Brittany, e Brittany non sta facendo di meglio nel tenere i propri. Per la prima volta da quando il signor Adams ha fatto l'annuncio, le ragazze si sorridono, anche se sanno che la proposta di Brittany è impossibile, e forse ridicola.
Brittany si fa avanti di nuovo, meravigliosamente e terribilmente vicina, e le palpebre di Santana si chiudono, come le più delicate ali di farfalla, in risposta. Santana attende, trattenendo il respiro, e inclina il viso senza pensare, verso le labbra di Brittany. Quel tizzone avvampa nel basso ventre di Santana. Brittany accarezza col pollice i palmi di Santana.
"Sarà meglio che tu vada a mettere via le scarpe, tesoro," dice Brittany con cautela, posando la fronte su quella di Santana senza baciarla. "E sarà meglio che io vada a mettermi il costume per lo spettacolo mattutino."
Anche se Santana vorrebbe prendersela con lei per averla stuzzicata, non ci riesce. Gli angoli della sua bocca si sollevano in un sorriso e apre gli occhi per vedere Brittany che la guarda, scaltra, solo per mezzo secondo prima di farsi indietro.
(E' un tale peccato che debbano sempre separarsi l'una dall'altra, specialmente in un mondo dove una ragazza può vedersi strappare in un istante le cose che, in segreto, desidera di più.)
"Voglio solo stare qui con te," ammette Santana, continuando ad aggrapparsi ai polsi di Brittany, sporgendosi verso di lei. La sua voce suona rauca e piena di desiderio alle proprie orecchie: può solo immaginare come suoni per Brittany.
"Lo so," dice Brittany, dandole una stretta alla mano, con un accenno di solitudine da circo che si intreccia nelle sue belle labbra da primula e visibile dietro ai suoi occhi.
E' una cosa così semplice da dire, ma in qualche modo sembra davvero, davvero tanto.
(Presto quella mattina, durante il viaggio verso il campo, Brittany ha quasi detto—)
(E anche Santana l'ha quasi detto.)
Fanno entrambe un passo indietro continuando a tenersi per mano. Il pollice di Brittany sfiora il palmo di Santana, leggero.
"Ti troverò durante il numero dei cavalieri," dice Brittany.
"Darò a te il mio favore oggi," si lascia scappare Santana prima di potersi fermare.
Brittany sfoggia un debole e bizzarro sorriso. "Mi piacerebbe," dice. Dà un'altra carezza alla mano di Santana prima di lasciarla andare. Poi, "Ci vediamo presto." Sparisce dietro la tenda nel modo in cui fa sempre: come l'ultima croma di uno spartito svanisce nell'aria dopo una sinfonia.
Santana osserva Brittany fino a che non è più in grado di vedere la sua ombra sull'erba o sul lati delle tende in distanza, ed ogni minima traccia di lei scompare.
"Ti amo," sussurra Santana, un secondo più tardi di quando le sarebbe piaciuto.
(In un mondo dove una ragazza può vedersi strappare in un istante le cose che, in segreto, desidera di più, Santana giura di stare vicina a Brittany sempre e per sempre, a qualunque costo.)
(Santana una volta si è data a qualcuno senza pensare: quando si dà a Brittany, non pensa ad altro.)
Dopo aver messo via le scarpe e recuperato il tamburello per lo spettacolo, Santana saltella lungo il sentiero centrale, scivolando nel gazebo un minuto prima della campana, proprio mentre i primi spettatori mettono piede sul terreno del circo.
Quando Santana prende posto, Ken si trova già al suo posto di fianco al gazebo, con broncio da bulldog vecchio e scorbutico contro il sole e contro di lei. Il cartello che annuncia il suo numero riporta ancora le ultime modifiche della settimana scorsa: "MADAME ROSSETTI, CHIROMANTE GITANA: Lettrice di Entrambi i Palmi," un pannello di legno a bloccare certe parole pericolose nella riga successiva, tenendole segrete ai clienti che dovranno invece optare per la lettura della mano.
In generale, la folla oggi alla fiera sembra più scarsa del solito, probabilmente per colpa del caldo. Solo una dozzina di persone si raduna in fila al gazebo di Santana e, fra di loro, solo tre clienti vogliono davvero che Santana gli legga il palmo.
Santana è felice di avere meno attenzioni del solito durante la fiera, specialmente perché sa che oggi non dovrà a che fare con la Morte di nessuno.
Forse a causa della temperatura, forse a causa di Brittany, forse perché sa che non dovrà spargere i suoi tarocchi sul tavolo, Santana inizia le sue letture in qualche modo entusiasta e parla con più coraggio di quanto abbia mai fatto, promettendo futuri sui quali non ha alcuna autorità e sfoggiando un sorriso felino mentre si sporge sul tavolo.
"Incontrerete una donna," dice ad un giovane, tracciando con l'indice una piega a caso sul palmo, come se seguisse una lunga strada su una mappa, come Marco Polo verso l'Oriente. "Una donna bellissima. E cambierà il vostro destino."
"Cambiarlo come?" domanda il giovane, spostando lo sguardo dall'erba al proprio palmo e poi a Santana.
"Ah," Santana fa una pausa. "Lei, ehm, come si dice? Vi guiderà lungo nuovi sentieri?"
Il suo sorriso brilla, sorprendentemente genuino. I pochi clienti intorno al tavolo borbottano, intrigati dal fatto che Santana abbia predetto una cosa così coraggiosa e persino volgare, e prova un'ondata di imbarazzo ma anche un segreto brivido.
D'altronde non saprà mai se la profezia si avvererà o meno.
Ma poi.
Il signor Adams non vuole parlare sopra le letture di Santana, ma con un ruggito leonino come il suo, la sua voce risuona anche quando parla piano. Santana non riesce a vedere il signor Adams dalla sua posizione seduta, ma riesce a sentirlo, in piedi da qualche parte dietro i clienti, proprio dietro il suo gazebo, impegnato a parlare in furiosi sussurri.
"—l'altra metà di quel maledetto cartello, Ken! Non posso avere una chiromante che legge solo i palmi—anche se li legge entrambi! Per l'amor di Dio, Ken!"
"Qualcuno le ha rubato le carte!"
"Quando?"
"A Correctionville, o lì nei paraggi—"
"E lo scopro solo adesso?"
"Il ladro è riuscito a fuggire prima che potessimo prenderlo—"
"Al diavolo il ladro, Ken! Probabilmente era solo una bravata da ragazzino! La mia chiromante ha bisogno delle carte per il suo numero, ma non posso ordinarne delle altre se non so che quelle vecchie sono scomparse, non ti pare?!"
"Sì, signore. Scusate, signore."
"Portami il catalogo degli accessori per maghi dopo lo spettacolo, Ken. Dovrò fare un ordine urgente e mandare un fattorino a prenderlo."
"Sì, signore. Certo, signore."
Le unghie di Santana si fermano sul palmo del cliente, così come il fiato dietro le sue labbra. In qualche modo non aveva pensato che il signor Adams potesse comprare un mazzo nuovo per sostituire quello che aveva nascosto. Una sensazione di disagio cala sul suo stomaco, come una roccia che sprofonda sul fondo di un lago.
"Madame?" dice il cliente, notando la sua espressione.
Quanto ci vorrà prima che le carte arrivino al circo?
No se puede eludir la Muerte, Santana. Viene para todos.
A prescindere da quanto Santana detesti l'idea che il signor Adams ordini nuove carte per rimpiazzare quelle nascoste nella sua valigia, non può che dimenticarsi in fretta dei tarocchi quando raggiunge il retroscena, dove una delle ragazze della signora Schuester mette uno stelo di trifoglio nella sua mano e un'altra delle ragazze della signora Schuester la veste con un velo rosso.
Santana oggi ha promesso il suo favore a Brittany e si sente viva di trepidazione, pensando a come poterlo far entrare in possesso di Brittany e anche solo a Brittany, Brittany, Brittany.
"Vai a metterti in fila," intima la signora Schuester a Santana, adocchiando il suo sorriso con disgusto e diffidenza in parti uguali, come se pensasse che dalla felicità di Santana non potesse scaturire nulla di buono.
Santana fa come le è stato detto, trovando un posto fra le altre ragazze col velo in fila per entrare nel tendone principale. Anche se normalmente Santana cercherebbe la compagnia della sua collega gitana, oggi Santana non si disturba affatto a cercare Rachel, dato che sa che Rachel non vorrà vederla dopo l'incidente in treno della mattina. E poi non cerca Rachel perché c'è solo una persona che desidera vedere in tutto il mondo, e non è Rachel.
Entrando nel tendone, Santana chiude gli occhi, aprendoli solo dopo essere emersa sotto le luci dello spettacolo. Trova Brittany che indossa un velo azzurro chiaro rivolta direttamente a lei. Nonostante ciò che succede nell'anello e il ruggito del pubblico, Brittany tiene gli occhi fissi sulle sue punte dei piedi, che punta con grazia di una ballerina, muovendosi come se stesse camminando su una corda sospesa anche se in realtà sta ben salda a terra. Le braccia aperte ai suoi fianchi come ali che la aiutano a mantenere l'equilibrio. Tiene in mano un fiore azzurro di un tipo che Santana non riconosce e non presta attenzione a niente al di fuori di lei, concentrandosi su ogni passo che fa in avanti.
(Immediatamente, Santana pensa che Brittany assomigli ad un angelo.)
Brittany è silenziosa e perfetta quando la vede, Santana assapora l'intero aspetto del corpo di Brittany, ricordandolo da ieri, nudo, rosa e aperto. Il tizzone arde nel ventre di Santana. Prova affetto e ardore tutti in una volta e in quell'istante si domanda se troverà mai abbastanza modi in cui adorare Brittany Pierce.
La band ha già iniziato a suonare musica allegra per lo sketch, ma invece che buttarsi nel volteggio con le altre ragazze, Santana cammina rapidamente e in silenzio verso Brittany, sbucando proprio dietro di lei.
Per una frazione di secondo, Santana trattiene il fiato, ma poi avvolge le labbra intorno alla parte più sottile della vita di Brittany e posa il mento sulla sua spalla, appoggiandosi a lei con un sospiro, stando un po' sulle punte per poterlo fare.
Santana avverte Brittany sussultare al tocco, il calore di Santana contro il suo a coglierla di sorpresa. Brittany ansima quando le labbra di Santana sfiorano le linee sinuose del suo collo, non proprio in un bacio, ma semplice vicinanza.
Nonostante il fatto che le ragazze siano al centro della scena, al pubblico sono invisibili: nessuno le guarda in quella particolare moltitudine di movimenti e colori, anche se occupano il cuore della trottola che è il circo.
"Ehi, tu," dice Santana accanto all'orecchio di Brittany, così che Brittany possa sentirla sopra il ruggito. Dà una lieve stretta alla sua vita, intrecciando le dita sopra l'ombelico di Brittany, e respira il suo odore, più acceso del solito sotto le ardenti luci del tendone.
"Mi hai sorpresa," dice Brittany, per nulla dispiaciuta. Si rilassa al tocco di Santana.
"Beh, allora fa una volta in cui ti ho sorpreso io e centomila volte in cui tu hai sorpreso me," dice Santana, scherzando solo fino a metà. Fa spallucce, il suo corpo si muove contro la schiena di Brittany, e si solleva più alta sulle punte, così che possa tenerla ancor più stretta.
(Brittany è così piacevole.)
Brittany ride e si appoggia a Santana, permettendole di diventare il suo punto d'appoggio. "Mi hai sorpresa più di una volta," la rassicura. Poi, "Credi che dovremmo ballare per il numero?"
"Sì," dice Santana, allentando la presa sulla vita di Brittany. Quando la fa voltare in modo da guardarla in viso, i loro occhi si incontrano, e sorridono, ignare di ciò che accade intorno a loro, tenendosi per le mani. Il cuore di Santana fluttua. "Accetterete questo favore, mia signora?" domanda, facendo un'inchino e porgendo il trifoglio a Brittany con una riverenza.
Anche se Santana aveva già promesso a Brittany il favore, Brittany arrossisce comunque, aprendo la bocca per la sorpresa e la delizia. Si mette una mano sul cuore. "Certamente," dice, riprendendosi abbastanza in fretta da farle l'inchino, facendo svolazzare la sua gonnellina bianca come fossero petali di fiore, chinandosi su un ginocchio.
Santana sorride, ricolma di un calore che non ha niente a che fare col caldo del tendone. Se fosse per lei, bacerebbe Brittany in quel preciso istante davanti a tutto il pubblico.
"Tieni," le dice, facendo un passo avanti e mettendo il trifoglio sotto la fusciacca che Brittany ha in vita, nascondendolo come un segnalibro fra le pagine. "Ora devi difendere il mio onore," le fa un sorrisetto.
"Okay," dice Brittany, sfoggiando un sorriso che è lontano e vicinissimo allo stesso tempo. Poi, "Grazie." La sua mano si ferma per un secondo su quella di Santana, giocando con l'anello di filo sul dito, e Santana rabbrividisce dappertutto a quel gesto.
Ti amo, pensa sotto la musica e le luci e il tumulto della folla.
(E mi ami anche tu, pensa di nuovo mentre Brittany la conduce in un ballo.)
Brittany e Santana fanno a malapena in tempo a fare due passi di danza che i cavalieri iniziano a lottare, i cattivi vestiti di nero a caricare in avanti per spaventare le donzelle con un singolo urlo a voce profonda. Santana strilla, Brittany no, ed entrambe scappano dai ragazzi, legate ai mignoli, con Brittany che si mantiene appena davanti a Santana, facendole da barriera fra lei e i cavalieri.
Quando i cavalieri azzurri si radunano per respingere i neri, il pubblico del circo esulta, e Santana si attacca al braccio di Brittany, tenendolo stretto, così sciocca di felicità che non può fare altro che ridacchiare e sorridere e dondolare sul posto. Come prima, Brittany rimane fra Santana e i cattivi, sorridendo anche lei, nonostante ci sia uno sguardo convinto nei suoi occhi.
(Forse la maggior parte delle ragazze non potrebbe essere affascinante, ma Brittany è affascinante, oltre che bellissima.)
Quando Santana rivolge a Brittany uno sguardo interrogativo, Brittany indica il trifoglio infilato nella fusciacca, si mette in posa eroica, e muove le sopracciglia, sciocca per un istante prima di tornare di nuovo improvvisamente seria.
Il cuore di Santana si stringe nel petto.
(Perché dovrebbe mai aver bisogno di un cavalier galante quando può avere una Brittany galante?)
Quando tocca a loro, i cavalieri azzurri spingono indietro i neri, fino a che i neri dichiarano la resa, abbassandosi in ginocchio. Il pubblico acclama e Santana si aggrappa al gomito di Brittany, stordita da quanto la folla sembri apprezzare lo spettacolo, oltre che per adorare Brittany così tanto.
Quando i cavalieri si allineano, sia neri che azzurri, per ricevere il favore delle signore, Santana si preoccupa per un istante di cosa possa succedere se qualcuno notasse che ha dato il suo fiore a Brittany invece che ad uno dei ragazzi, ma ha a malapena il tempo di registrare la sua preoccupazione prima che all'improvviso i cavalieri strillino e sollevino di nuovo le loro armi di legno, correndo in avanti verso le donne.
Questo di solito non fa parte del numero.
Santana si allarma sorpresa, e Brittany si mette davanti a lei, ma poi i ragazzi corrono dritti verso di loro e, tutto in una volta, Santana sente la presa decisa di un corpo intorno a lei, forte e pesante. Odora di spezia e caldo e acido.
Puck.
Le braccia di Puck si sigillano intorno al suo torace, e Santana strilla mentre i suoi piedi vengono sollevati da terra. Il suo stomaco salta e, in un confuso istante, Santana viene ruotata, con Puck che la solleva sulle spalle, tenendola su come se fosse un sacco di grano che deve portare dal carro dispensa alla mensa.
Il viso di Santana è rivolto verso il basso e i suoi fianchi spingono contro la clavicola di Puck. I capelli si spargono davanti al suo viso, attaccandosi alle sue labbra umide, in una cascata di seta nera. Nonostante la mescolanza di nero e colori, vede che Brittany ha subito lo stesso destino: Sam la sta portando sulle spalle, come tante altre ragazze americane di buone maniere portate via dagli indiani nelle storie di Fenimore Cooper.
Tutto intorno a loro, altre ragazze strillano e ridono mentre i cavalieri le "rapiscono" portandole nel retro dell'anello. Santana sente un vuoto allo stomaco e si aggrappa alla camicia di Puck per non cadere.
"Ti tengo, coccinella," la rassicura Puck, un sorriso maligno nella voce nonostante Santana non riesca a vedere il suo viso.
"Brittany, aiuto!" la chiama Santana, ridendo anche se le fa quasi male con la pancia così schiacciata sulle ossa delle spalle di Puck.
Puck un po' cammina e un po' corre verso il retro del tendone e, anche se Santana non riesce a vedere niente se non i propri capelli e sprazzi di luce che filtrano da essi, sente la folla acclamare e applaudire con l'entusiasmo di un pubblico due o tre volte più numeroso. Il sangue corre alla testa e alle orecchie di Santana e riesce a contare il battito, forte, nelle tempie e ai lati del collo. Le sue dita scivolano sulla camicia di Puck.
Per un attimo ha paura.
"Ti tengo, coccinella," la rassicura Puck di nuovo, ma non è fin quando Brittany prende la mano di Santana—con Brittany ancora sulle spalle di Sam, e Santana ancora su quelle di Puck—che Santana si sente davvero al sicuro.
I cavalieri e le donzelle escono dal tendone dal sipario posteriore nel frastuono di un migliaio di mani che applaudono deliziate. La mano di Santana scivola da quella di Brittany e se ne lamenta con un gemito.
Quando Puck esce all'esterno, la luce bianca del pomeriggio che inonda gli occhi di Santana, anche da dietro i capelli. Lentamente, Puck la rimette a terra e Sam fa lo stesso con Brittany. Subito Santana ha le vertigini per essere stata a testa in giù così a lungo.
Anche se Santana si sente elettrizzata per la fuga recente e l'abbia trovata in gran parte divertente, a qualcosa in lei non piace che Puck—o qualsiasi altro ragazzo, in realtà—possa semplicemente prenderla su e portarla via, anche se gli resistesse. Riesce ancora a sentire la pressione della spalla di Puck contro la pancia, indossandola come se fosse un livido. Puck non le ha fatto male, ovviamente, e ha fatto tutto per divertimento ma, allo stesso tempo, Santana sa che non lo perdonerà mai per la sua mossa di oggi, o nemmeno domani, o forse mai.
(In un mondo dove una ragazza può vedersi strappare in un istante le cose che, in segreto, desidera di più, Santana promette di stare vicina a Brittany, sempre e per sempre, a tutti i costi.)
Per la seconda volta in pochi minuti, delle braccia cingono il torace di Santana. Poi, una mano scansa i capelli dal suo viso, sistemandoli delicatamente dietro l'orecchio in modo che possa vedere di nuovo. Santana stringe gli occhi per la luce e scopre di guardare nel più puro e dolce degli azzurri.
Brittany.
Immediatamente, Santana si scalda al suo tocco, seguendolo come una campanula farebbe col sole nel suo percorso giornaliero attraverso il cielo. Brittany tiene Santana, rapita in un abbraccio, a lungo prima di lasciarla andare di nuovo.
"Va tutto bene, tesoro?" le domanda Brittany, lei stessa con guance arrossate, senza fiato e precaria sulle gambe.
Santana annuisce, "Certo."
(Sa che Brittany non la lascerà mai cadere.)
Il resto dello spettacolo mattutino passa in fretta per Santana, un girandola di colori arcobaleno, musica allegra e sguardi fugaci di Brittany, risplendente, sotto le luci della ribalta. Il filo al cuore di Santana si torce, stretto, come un filo su un rocchetto—come uno stelo di paglia che si trasforma in filo dorato—o rosso, forse, intorno al dito—mentre se ne sta alla sua solita apertura, ad osservare uomini e animali e il suo vero amore, sentendosi più vicina che mai ad un inesplicabile qualcosa che sfugge ad ogni parola e ad ogni pensiero cosciente.
Danza con Puck e Rachel durante il numero dei gitani, rimparando quanto adora la buona disposizione di un pubblico amichevole, e poi attende col cuore che batte e che saltella come una pietra sull'acqua di vedere se Brittany concluderà sana e salva il numero dei coltelli.
(E' così.)
Quando la parata finale arriva al termine e la compagnia del circo abbandona tutta insieme il tendone principale—come grano che sbuca da un sacco strappato—Santana si sente come se non riuscisse a tirare fiato sotto la brillantezza del sole.
Permette a Puck di guidarla via dal tendone, nonostante controlli davanti e dietro di sé, come sempre, alla ricerca di Brittany. Puck discute di come si aspetti che, nonostante la scarsa affluenza, il signor Adams non sarà troppo deluso dall'esito dello spettacolo, data l'ottima reazione del pubblico all'improvvisazione dei cavalieri durante il numero d'apertura.
Mentre lui e Santana oltrepassano il manifesto che separa la via principale dalla città bianca, dice qualcosa su come speri che lo spettacolo serale sia in egual modo di gradimento alle persone di Storm Lake, senza la luna a rovinare alcunché. Santana, tuttavia, non lo ascolta affatto.
(Aspetta solo Brittany.)
Puck si separa da Santana quando raggiungono la loro tenda, dicendo che deve parlare con Finn di qualcosa che Ken vuole che facciano prima dello spettacolo serale e, non molto dopo la sua scomparsa oltre la fila di tende, arriva Brittany, proprio come Santana si era aspettata, di nuovo nel suo consunto abito azzurro, così bella che Santana non sa cosa farci.
"Hola, bonita," dice Santana, sapendo che Brittany capirà il complimento dalla sua voce, anche se non lo capisce in parole.
Brittany sorride in risposta, ma in silenzio. Sfoggia la sua solita dolce e bizzarra espressione e sembra insolitamente ferma. All'inizio, la riservatezza di Brittany sorprende Santana—specialmente considerando che Brittany ha appena contribuito ad uno spettacolo così vivace—ma poi si mette proprio accanto a lei, coi gomiti che si sfiorano, e Santana dimentica tutto il resto tranne quanto è piacevole la sensazione della pelle contro la sua, anche in piccole dosi.
(Ansima e sa esattamente il perché.)
"Stevie Evans voleva che ti dicessi che oggi hai ballato molto bene durante il numero dei gitani, tesoro," dice Brittany saltando i saluti.
Con chiunque altro, Santana si sentirebbe troppo in imbarazzo per rispondere, ma con Brittany si gode lo scherzo e controbatte con gentilezza. "Oh, ma davvero?" sorride, strofinando di nuovo il gomito contro Brittany, questa volta di proposito.
Brittany arrossisce. "Già," risponde. "Ci siamo intrufolati nella tua posizione dietro le quinte così da poterti guardare dal foro nel tendone."
Santana ride, bassa nella gola. "Scommetto che non riusciva a togliermi gli occhi di dosso, vero?"
Brittany fa spallucce e si morde il labbro, le sue orecchie diventano più rosa di prima. "Non saprei," dice ingenua, osservando Santana come se non riuscisse a distogliere lo sguardo per niente al mondo.
(I suoi occhi bruciano come il cuore azzurro di una fiamma, intensamente luminosi e così rari.)
(Il tizzone si accende di nuovo nel basso ventre di Santana e si ricorda di ieri, l'impronta fantasma del tocco di Brittany sulla sua pelle.)
L'attenzione di Brittany si rivela così intensa che Santana non può fare a meno che agitarsi sotto di essa. Santana si era sentita sciocca e spensierata fino a quel momento, ma ora prende spunto da Brittany che, nonostante il suo scherzo sull'improvviso interesse di Stevie Evans nella performance di Santana, sembra decisamente seria e persino riverente, come una ragazza in procinto di rivolgere le sue più profonde preghiere in chiesa, accendendo candele votive per illuminare la sua fede.
Santana osserva gli occhi di Brittany scivolare fra lei e la tenda e poi osserva di nuovo quando Brittany si bagna con la lingua il labbro inferiore e poi deglutisce a fatica. La reverenza di Brittany si trasforma in agitazione.
(Come se avesse appena preso una decisione su qualcosa, ma non sia sicura che sia quella giusta.)
"Britt, va tutto bene?" chiede Santana, il suo stesso sguardo che salta avanti e indietro fra gli occhi di Brittany. Prende la sua mano, incerta se nel prenderla intenda calmare Brittany o se stessa.
Brittany annuisce e deglutisce come poco prima. "Possiamo andare dentro?" chiede all'improvviso. "O magari da qualche altra parte? In un luogo più—?"
"Riservato?" suggerisce Santana.
Brittany annuisce. "Ti va di fare una passeggiata, magari?" domanda porgendole il gomito.
Santana la prende a braccetto. "Ma certo," risponde, domandandosi se sia il suo battito o quello di Brittany a pulsare così forte attraverso la pelle dell'interno gomito.
Brittany cammina come se fosse in ritardo ad un appuntamento molto importante, tirando Santana con sé rapida e decisa lungo quella fila di tende e la successiva. Controlla intorno agli angoli, accertandosi di non incontrare nessuno che possa interrompere il loro tempo insieme o costringerle a lavorare. Più svelta cammina Brittany, più ovvio diventa a Santana che non vuole solo riservatezza, ma la vuole per un motivo.
Infine, Brittany guida Santana oltre la città bianca, fino al limitare del bosco che separa il campo dalla stessa Storm Lake, e Santana si volta per chiedere a Brittany se voglia sparire nei boschi per un po'—magari per diventare "gente dei boschi," come il giorno prima a Onawa. Non ha la possibilità di fare la domanda prima che Brittany dica qualcosa.
"Posso dirti un segreto?"
Ci sono così tanti segreti che una Brittany potrebbe rivelare, ma Santana riesce a pensare solo ad uno, al momento—un segreto che spera così tanto che lei e Brittany possano condividere, uno che dovrebbe essere lo stesso, parola per parola, fra di loro. Il suo cuore manca un battito, svolazzante come ali d'uccello, e lo sente pulsare nelle orecchie. Si prepara ad ascoltare qualsiasi cosa Brittany abbia da dire, cercando di non desiderare troppe cose alla volta.
"Sì, BrittBritt?" Santana prende le mani di Brittany solo per avere qualcosa a cui aggrapparsi.
"Io—Io volevo dirtelo da un po'," balbetta Brittany. "Da molto, molto tempo, a dire il vero."
Il filo invisibile si tende deciso in Santana. "Sì?"
Brittany inizia a lavorare sulle nocche di Santana, accarezzando le ossa e lo spazio di pelle fra loro. Annuisce di nuovo, forse più a se stessa che a Santana. "Fin da quel giorno quando la signora Schuester ti ha fatto contare i costumi nella tenda camerino e mi hai detto che avevo bisogno di un cappello se volevo continuare a dare fiori alle belle ragazze," racconta agitata.
All'improvviso, Santana si accorge del suo errore.
Ci sono così tanti segreti che una Brittany potrebbe rivelare: Santana ha dimenticato che, una volta, molto prima che capisse di amare Brittany, un certo segreto di Brittany la preoccupava quasi quanto un altro segreto di Brittany la preoccupa ora.
Quasi.
("Dove te ne vai sempre ogni volta?")
("Ti prometto che se sarai paziente, presto ti dirò il segreto. Puoi aspettare?")
Data la sua comprensione, Santana decide di risparmiare a Brittany altra agitazione. "Significa che vuoi dirmi dove sparisci ogni volta?" domanda.
Brittany solleva solo sguardo, con gli occhi così spalancati e azzurri che Santana pensa poterci nuotare dentro. Brevemente, Brittany sembra non capire a cosa si riferisca—con la sopracciglia unite e la bocca socchiusa—ma poi qualcosa cambia nella sua espressione.
"Oh," dice Brittany semplicemente. Sbatte le palpebre come se si fosse appena svegliata, inseguendo le ultime scene di un sogno dietro i suoi occhi, persa e disorientata. Le ci vuole un secondo perché i suoi occhi tornino a fuoco. "Oh, certo, tesoro. Vuoi ancora saperlo?" le chiede seria, inclinando la testa di lato e guardando Santana.
(Santana si domanda se le sia sfuggito qualcosa.)
Certamente Santana vuole sapere qualsiasi segreto Brittany abbia da dirle.
"Se vuoi dirmelo, BrittBritt."
"Tutto quello che vuoi, tesoro," dice Brittany e dà una stretta alla mano di Santana. "Vieni con me?" le domanda, indicando il bosco con un cenno del capo.
Santana le rivolge un sorriso—ma certo, dove vuoi, ti amo—e intrecciano le dita più salde. Felice, Brittany dà un'altra strizzatina alla mano di Santana e la guida dalla bruciante luce del sole della prateria aperta al mosaico di ombre del bosco.
Il bosco di Storm Lake odora più secco di quello di Onawa, sa meno di muschio e più di foglie secche e di arsura e di argilla riarsa. E' anche più rado rispetto a quello di Onawa, con gli alberi più lontani l'uno dall'altro e con la luce del sole che filtra attraverso il tetto di foglie.
In lontananza, Santana riesce a sentire l'odore dell'acqua del lago, anche se non può vederlo, che sa di pesce che cuoce a fuoco lento in una giornata così calda. Anche se la vegetazione del bosco offre un po' di sollievo dal caldo, sembra comunque di stare in una polveriera. Se qualcuno dicesse la parola "fuoco" vicino agli alberi, Santana pensa che potrebbero incendiarsi.
Brittany la conduce in un sentiero tortuoso, aiutandola ad oltrepassare radici che sbucano da terra e abbassarsi sotto rami più bassi, tenendo la gonna lunga di Santana ove necessario, prima di fermarsi sotto ad un'alta quercia.
"Non l'ho mai mostrato a nessuno," ammette.
"Mostrato cosa?" chiede Santana, confusa e non vedendo altro che vegetazione dell'Iowa, nulla degno di nota.
Brittany risponde semplicemente, "Questo," e calcia qualche foglia secca per terra, scansandola col piede, rivelando un oggetto al di sotto.
Santana osserva meravigliata mentre Brittany spazza via il resto delle foglie con le mani, dissotterrando un'ampia superficie piana distesa per terra. Santana non riesce a trattenere un ansito quando riconosce la sagoma umana disegnata sul legno—il tabellone che i Pierce usano per il numero del lancio di coltelli.
Brittany fa scivolare le dita sul tabellone, sollevandolo per poi tenerlo appoggiato al ginocchio e recuperare un altro oggetto sepolto sotto di esso: la bandoliera di suo padre completa di tutti i coltelli da lancio.
"Brittany!" esclama Santana, scioccata come se fosse Jim Hawkins che osserva Ben Gunn dissotterrare il suo tesoro rubato.
All'inizio, Brittany non si accorge della sorpresa di Santana. Si alza in piedi, spazzando via i detriti del bosco dalla gonna, tenendo il tabellone con una mano e afferrando la bandoliera con l'altra. Una volta che è di nuovo in piedi, raddrizza il tabellone, pulendo anch'esso dalle foglie e dai detriti, con movimento esperto e metodico.
Brittany non incontra gli occhi di Santana quando dice, "Papà non mancava mai il bersaglio."
Santana aggrotta la fronte, incerta su quale tipo di segreto Brittany le stia rivelando, e Brittany percepisce la sua confusione, cercando di continuare e chiarire, guardando più il tabellone che Santana.
"Aveva una mira perfetta, quando mamma era la sua assistente, e anche quando ho iniziato io. Ma poi, qualche anno fa, gli è venuta una macchia."
"Una macchia?" ripete Santana.
Brittany annuisce e, anche se infine incontra gli occhi di Santana, continua a sembrare colpevole. "Dice che è nera e sfuocata. E' proprio qui"—stringe gli occhi, stendendo il braccio destro ad un angolo di trenta gradi dalla spalla, tenendo la mano in avanti rispetto al corpo—"e non va via. Gli offusca la visuale quindi non riesce a vedere niente dietro o davanti ad essa. E' iniziata come un puntino, ma continua a diventare più grande. Ora è grande quanto un nichelino."
"Quindi sta diventando cieco?"
Immediatamente, Santana si odia per aver fatto una domanda così indelicata, ma Brittany non sembra dispiaciuta dall'indelicatezza.
(Non lo è mai.)
Invece, si limita ad annuire. "Se il signor Adams lo scopre, dovrà chiedere a papà di ritirarsi, solo che papà dice che non sarà veramente una richiesta. Non si può avere un lanciatore di coltelli cieco al circo, o nemmeno un supervisore cieco, e di certo il signor Adams non mi terrà solo per pelare le carote, anche se Ma Jones ci mettesse una buona parola perché Sam le ha chiesto di farlo. Nemmeno la signora Schuester mi vorrebbe come cucitrice. Cancelleranno dalla lista sia me che papà, che ci piaccia o no, perché gli affari sono affari."
Santana sposta lo sguardo fra il tabellone e Brittany e prova, per un momento, quello che all'inizio suppone essere un'ondata di paura tardiva per la vita di Brittany.
Ma poi lo sguardo si Santana si ferma sui solchi scavati nel legno, e all'improvviso si accorge che la paura che Brittany possa farsi del male non è affatto tardiva.
Ci sarà un altro spettacolo quella sera, e altri due domani, ed una dozzina di spettacoli solo quella settimana, e la vista del signor Pierce peggiorerà sempre più ogni giorno che passa. Se Brittany riuscisse a superare tutti gli spettacoli senza procurarsi altre ferite oltre a quelle che ha già, o peggio, sarebbe quel tipo di miracolo che la nonna di Santana giurava che venisse solo pregando il più pio dei santi per la sua intercessione.
All'improvviso, il cuore di Santana dolora nel petto. Pensa a tutti i quasi errori del signor Pierce della scorsa settimana e alla cicatrice di Brittany di quando nel corso dell'anno si era sbagliato davvero, e teme per Brittany per oggi e per tutti i giorni a venire, fino a quando i Pierce avranno un numero nel Circo Itinerante di J.P. Adams e Figlio.
Solo in quel momento a Santana viene in mente perché il signor Pierce sembra sempre così dolorante.
(Per un uomo costretto a rischiare la vita di sua figlia per il suo stesso sostentamento, ogni giorno deve essere un'agonia continua.)
("Tuo padre non ti ha lasciato niente?")
"E' per questo che mi alleno," dice Brittany indicando col capo in direzione del tabellone.
Santana sbianca.
"Intendi coi coltelli? Britt, dove—? Quando hai portato qui tutta questa roba?" le domanda, i pensieri ancora mescolati con la confusione e il dolore e la preoccupazione per tutto quello che Brittany le ha appena rivelato.
"A papà fa male la testa, dovendo sforzare continuamente la vista, così fa un pisolino prima del primo spettacolo e dopo il secondo," dice Brittany. "Va dritto in tenda dopo quello del mattino e lascia l'attrezzatura a me. La porto qui ancor prima di cambiarmi il costume."
Gli occhi di Santana si spalancano. "Vuoi dire che tuo padre non sa che hai tutto qui?" chiede restando a bocca aperta.
(Il coraggio di Brittany la impressiona sempre e la spaventa anche.)
(Il cuore di Santana ha una fitta nel petto quando si accorge che Brittany deve aver saltato gli ultimi giorni di allenamento per aiutarla con le faccende.)
"Non deve saperlo," dice Brittany sottovoce. "Né lui né il signor Adams—non ancora. Non finché non divento abbastanza brava da convincere il signor Adams a lasciarmi condurre il numero."
L'espressione di Brittany è supplicante, non è diretta a Santana ma all'assente signor Adams e forse anche all'assente signor Pierce. Brittany stringe forte il bordo del tabellone e si bagna le labbra, sembrando all'improvviso sia giovane che vecchia.
Sembra che persino la ragazza che infrange le regole ad ogni occasione ne senta comunque il peso—che sappia anche che il tempo sia diventato il suo solenne nemico.
(In qualche modo, la trappola in cui si trova Brittany le fa più male di quanto le abbia mai fatto la propria.)
"Al signor Adams non piacerà l'idea di una donna che lancia coltelli, anche se si tratta di me, e non piacerà nemmeno a Ken o a papà," spiega Brittany, "ma quando mi vedranno lanciare mi metteranno in lista—devono farlo."
"Quindi hai imparato da sola?" domanda Santana facendo un passo verso Brittany.
Senza pensarci, Santana tocca il tabellone, accarezzando il legno e le sue ferite, tracciando la serie di solchi profondi intorno alla sagoma umana, fermandosi appena prima di sfiorare quelli scavati, pericolosi, all'interno dei bordi della sagoma.
Ora che Santana le sta più vicina, Brittany la osserva attentamente, cercando qualcosa nel suo viso che sembra trovare quasi istantaneamente.
"Duecentoventiquattro lanci puliti di fila, fino ad ora," dice Brittany. "Duecentoventiquattro lanci puliti e continuo a ripetermi che quando arriverò a duecentocinquanta o magari trecento, finalmente mi verrà il coraggio di chiedere l'aiuto di Sam."
"Il coraggio di chiedere l'aiuto di Sam per—?"
"Per chiedergli se vuole mettersi davanti al tabellone per me," chiarisce Brittany. Quando Santana incontra i suoi occhi, Brittany solleva una spalla. "E' solo che non voglio sbagliare. Sam è mio amico, e—," la sua frase viene lasciata in sospeso.
Santana parla subito senza pensare.
"Ci sto io davanti al tabellone per te."
La sua frase resta sospesa come una bandiera senza vento, e sia lei che Brittany si guardano, ugualmente sorprese dalla sua audacia.
La mano di Santana indugia sul tabellone, con le dita divaricate come a stella, appena sopra il solco letale lungo la gola della sagoma. Un fremito scorre attraverso il corpo di Santana e, per un istante, si domanda se essere innamorati renda le persone fatalmente insensibili.
Brittany la guarda a bocca aperta come se non avesse mai visto qualcosa come Santana. Il suo sguardo è preoccupato e allarmato, ma anche speranzoso nonostante tutto.
Parte di Santana si aspetta che Brittany obietti l'offerta—che dica qualcosa come Non devi farlo, tesoro o anche Non puoi o Non te lo permetterò— e, invece, Brittany sembra che non voglia altro che quello. Si morde il labbro e sposta il peso da un piede all'altro, ansiosa.
Ma non dice quello che Santana si aspetta.
(Non lo fa mai.)
Invece, Brittany inclina il capo di lato, con gli occhi a tracciare il viso di Santana ancora e ancora, come se a prescindere da quanto la guardi non riuscirà mai a capirla del tutto. Anche se Brittany se ne sta dritta in piedi, sembra all'improvviso piccolissima.
"Perché?" domanda Brittany.
Parla con quella vocina desolata che usa ogni volta che parla dei suoi punti di cucito apparentemente storti o risponde ad uno dei rimproveri taglienti della signora Schuester.
Il cuore di Santana si contrae nel petto.
(Prende una decisione prima che la sua mente possa riempirsi con troppe preoccupazioni.)
Ricambia lo sguardo profondo di Brittany, trovando la parte più azzurra dei suoi occhi e concentrandosi su di essa, attraccandovi come una nave in porto. La sua mano si sposta verso il basso sul tabellone.
"Perché mi fido di te," dice Santana, e la sicurezza nelle sue parole dovrebbe forse sorprenderla, ma non è così. "E perché voglio farlo." Raggiunge la mano di Brittany, curva sul bordo del tabellone e fa scivolare le dita sopra di essa così che sostengano insieme il tabellone. Sente il battito pulsare attraverso la pelle pallida e sottile fra le nocche di Brittany. "Ho bisogno che tu stia qui al circo con me," ammette.
"Anch'io," dice Brittany appena più che un sussurro, "ma, Santana—"
"Voglio farlo," ripete Santana, questa volta più fermamente. Stringe la mano di Brittany. "Per favore."
Brittany sposta lo sguardo fra la bandoliera, ricolma di coltelli, che ha ancora in mano, e l'espressione sicura di Santana. La bocca resta socchiusa e Santana riesce a sentire il suo fiato corto. Quando Brittany riprende la parola lo fa con voce piccolissima.
"Nessuno si fida mai di me per le cose importanti."
Il cuore di Santana si contrae di nuovo nel petto.
Brittany distoglie quasi lo sguardo da Santana, piena di dubbi e anche un po' del tipo di vergogna che viene solo dal non aver mai soddisfatto le aspettative che gli altri hanno su di te, a prescindere da quanto siano alte o basse, ma Santana lotta per sostenere lo sguardo, stando sulle punte per avvicinare il viso fino a quando non ottiene la sua piena attenzione.
"Britt," le dice seria, "ricordi quello che mi hai detto ieri in tenda?"
Senza interrompere il contatto visivo, Brittany scuote il capo, una ciocca di capelli scivola sul suo viso. Ha ancora il broncio, un broncio che Santana bacerebbe via dalle sue labbra se non fosse che Santana ancora qualcosa di incredibilmente importante da dire.
Santana non vacilla. "Hai promesso che saresti morta piuttosto che farmi del male," ricorda a Brittany, "non hai mai infranto una promessa con me. E non credo che lo farai mai. Mi fido di te."
Brittany resta ancor più immobile. Una luce adorante si accende nei suoi occhi.
"Okay," risponde, lasciando uscire il fiato che aveva trattenuto.
"Okay," ripete Santana.
Brittany accarezza la mano di Santana, memorizzandone di nuovo la sensazione. "Ti prometto che non ti farò del male," dice solennemente e, anche se Santana sa che Brittany parla più a se stessa che a lei, si sente costretta a rispondere.
"So che non lo farai," concorda.
In qualche modo sembra la cosa più importante che Santana dirà a Brittany quel giorno, persino importante quanto Ti amo.
Brevemente, Santana e Brittany restano immobili, tenendosi per mano, e Santana ripensa, per un attimo, a come delicatamente Brittany l'abbia toccata ieri nella tenda, e suppone che sia una cosa rara e preziosa la fiducia reciproca che provano l'una per l'altra—specialmente considerando che si conoscono da così poco tempo. La gratitudine si diffonde, calda, attraverso il petto di Santana. Brittany le dà un'ultima carezza prima di parlare di nuovo.
"Va bene," dice, spostando la mano di Santana in modo da poter appoggiare il tabellone contro la quercia. "Devi restare perfettamente ferma e non muoverti nemmeno un pochino."
Aggiusta il tabellone, fissandolo in un punto, e indica a Santana di prendere posto davanti ad esso. I nervi si agitano nella pancia di Santana, ma li ignora, concentrandosi invece nel seguire le istruzioni di Brittany, mettendosi di fronte alla sagoma umana, piantando i piedi fermamente sul terreno del bosco.
Una volta ferma, Brittany posa la bandoliera fra i suoi piedi e quelli di Santana. Poi allunga le braccia per aggiustare la posizione di Santana, guidandola tramite le spalle fino a che non si trova nella perfetta posizione, con le braccia aperte ai fianchi e i piedi leggermente divaricati.
"Bene," dice Santana.
"Bene," ripete Brittany. Continua a tenere le mani sulle spalle di Santana, mantenendola in posizione. "Ora hai altri due compiti, oltre a stare ferma. Primo, devi contare i lanci. Ci sono sei coltelli in tutto e devi accertarti che li abbia lanciati tutti prima di spostarti dalla tua posizione. Secondo, devi guardarmi, i tuoi occhi sui miei occhi per tutto il tempo, perché è lì il trucco—è così che saprò di poter lanciare e che sei pronta ad essere un non-bersaglio, e come posso capire dove non mirare. Fin quando posso vedere i tuoi occhi e tu i miei, i miei lanci saranno puliti. E' semplice."
Alle parole di Brittany, Santana ricorda lo strano scambio fra lei e il signor Pierce di oggi prima che lui le lasciasse per andare in giro per Storm Lake, comprendendone meglio il significato.
(Sei pronta, bambolina?)
(Certo, sono pronta, papà.)
Però aspetta.
"Britt," dice Santana all'improvviso, la sua mente impigliata a qualcosa, "se tuo padre può lanciare solo quando ti guarda negli occhi, come fa col trucco finale della benda?"
Per la prima volta da quando Santana l'ha rincontrata dopo lo spettacolo, Brittany sorride davvero, la sua bocca si solleva in un compiaciuto sorriso felino, come se la curiosità di Santana non possa rallegrarla di più. Sposta la mano dalla spalla di Santana e sfiora il tabellone con le nocche, bussando un ritmo veloce e regolare, come la cadenza di un tamburo per un'allegra marcia militare.
"Dal suono," dice semplicemente, felice di condividere il proprio segreto.
Ovviamente, nell'istante in cui Brittany rivela il trucco, Santana si domanda come abbia fatto a non notare mai Brittany bussare contro il tabellone durante gli spettacoli. Si concentra a tal punto nello sperare che il signor Pierce lanci mancando Brittany da non accorgersi del segnale a suo padre?
Santana riflette di nuovo. "Allora perché tuo padre non può usare l'udito per il resto del numero, anche senza la benda? Che importa che abbia una macchia? Non ti basterebbe bussare sul tabellone per tutto il tempo?"
Alla domanda di Santana, il sorriso di Brittany si intristisce. Si morde il labbro e scuote il capo. "Il pubblico resta in silenzio per Guglielmo Tell," spiega, "ma sono irrequieti per tutto il resto del numero—incitano e battono le mani. Non possiamo costringerli a stare in silenzio per tutto il tempo, nemmeno se Will Schuester dicesse loro di farlo."
"Come mai non ti ho mai sentita bussare sul tabellone?" domanda Santana.
Il sorriso felino di Brittany ritorna, appena accennato: "Magia del circo, tesoro—non sapevi di dover ascoltare."
"Brittany—," inizia Santana.
Brittany dà una stretta alla spalla di Santana. "Non proveremo il numero della benda oggi," dice, e sarebbe sembrato che la stesse canzonando se non fosse stata così immobile.
Santana non ha altre domande e Brittany non ha altre risposte.
Sono equipaggiate solamente della bandoliera e della promessa di Brittany.
Morirei piuttosto.
Brittany fa un respiro tremante e Santana annuisce, facendole cenno di indietreggiare. La mano libera di Brittany scivola dalla spalla di Santana. Si ferma per recuperare la bandoliera da terra e si allontana dal tabellone, facendo cinque lunghi passi fino a che non si trova a circa cinque metri da Santana.
Con un altro respiro tremante, Brittany si infila la bandoliera in modo che sia appoggiata alla spalla, facendola quasi rimpicciolire date le sue dimensioni, strana con la sua pelle consunta contro l'azzurro del suo abito. Si scosta i capelli dal viso, sistemandoli dietro le orecchie per tenere libera la visuale e poi fissando Santana con uno sguardo incrollabile.
"Fammi un cenno quando sei pronta," dice Brittany. E poi, "Senza fretta."
Santana si controlla.
E' pronta?
Il lato pratico di Santana non riesce a pensare a niente di più sciocco di quanto stia per fare. Anche se si fida di Brittany con tutta se stessa, sa anche che né l'amore né il duro allenamento di Brittany possono salvarla da un incidente fatale.
Il lato di Santana che non parla ma sente e basta vuole fare questo dono a Brittany più di ogni altra cosa, però.
Si fida di Brittany totalmente e completamente.
Santana fa un respiro profondo, riempiendo i polmoni ed espandendo la cassa toracica. Si guarda intorno nel bosco, osservando il modo in cui fasci di luce bianca penetrano fra gli alberi, trovando prismi nascosti nel fogliame. Uno scoiattolo sbuca su un ramo e Santana adora guardarlo. Un uccello cinguetta fra i cespugli e Santana adora il suo canto. Brittany sta davanti a Santana, la sua espressione solenne e concentrata, tutta la sua bellezza mischiata a decisione, e Santana la ama più di quanto pensasse fosse possibile amare qualcosa o qualcuno.
Santana fissa lo sguardo su Brittany, scoprendo la parte più profonda dei suoi occhi—il nero contro l'azzurro, come mezzanotte e mezzogiorno in un unico cielo—e trattiene il fiato. Brittany ricambia il suo sguardo. Santana conta uno, due, tre, annuisce e solleva la mano.
Succede in un istante.
Santana penserebbe di doversi concentrare sul coltello—la sua forma, la sua traiettoria, il modo in cui brilla alla luce—come quando assiste al numero dei Pierce sotto il tendone, ma non è così. Nota solo come le pupille di Brittany si dilatino nella frazione di secondo prima che Brittany lanci il coltello, eclissando tutto il resto.
Brittany fa un passo avanti col piede, lanciando il coltello con tutta la forza del corpo. Si muove in un istante, una macchia di forza e di azzurro. Il suo sguardo non si stacca mai da Santana e i suoi occhi sono affilati, sicuri e penetranti.
Santana smette di respirare.
Smette di muoversi.
Le sue interiora si bloccano.
Si domanda se sente dolore, ma il coltello non ha ancora colpito.
Uno.
Si domanda se sente dolore e il coltello ha colpito.
Le sue palpebre tremano, due secondi in ritardo.
Rimane ferma.
Con occhi spalancati.
Non avverte alcun dolore.
Il manico del coltello sporge dal tabellone proprio di fianco all'orecchio destro di Santana, alcuni centimetri della lama ancora visibili oltre il legno. Santana vede metallo nella sua visuale periferica, incastrato nel legno così vicino al suo viso che se voltasse il capo potrebbe baciarlo. Sia il tabellone che la lama riverberano, un basso ronzio nella quiete della foresta.
Anche se Santana si sente spinta a muoversi, non lo fa. Invece, si controlla dall'interno, meravigliosamente consapevole del proprio battito, una pulsazione dura sulla pelle e fra le giunture e intorno alle ossa; e del suo respiro e dei pensieri nella mente; e sempre di Brittany, Brittany, Brittany, al di sopra di tutto il resto. Santana rimane estremamente ferma e trattiene il fiato mentre le pupille di Brittany si espandono di nuovo, proprio come fanno quando Brittany le racconta i suoi segreti.
Succede così in fretta, quasi prima che Santana si senta pronta.
Brittany non fa un altro passo, ma si spinge comunque in avanti, il suo bacino e il suo braccio si muovono in sincrono mentre compie il secondo lancio verso il tabellone.
Di nuovo, Santana trattiene il respiro.
Di nuovo, le sue interiora si bloccano.
Due.
Il coltello sibila accanto a lei e si infila, deciso, nel legno appena sopra la spalla destra, così vicino che se si alzasse sulle punte dei piedi la sua pelle lo toccherebbe. Una scarica scorre lungo il suo corpo e rabbrividisce, le palpebre tremano, anche se si intima di non chiuderle del tutto. Qualcosa dentro di lei trema, come una debole fiamma al vento. Preme i palmi contro il tabellone, il battito forte e vivo sui polpastrelli delle dita.
Puro terrore si rimescola nel suo stomaco. Il suo corpo le dice di correre o di gettarsi a terra per proteggersi, ma trova la calma negli occhi di Brittany, afferrando l'azzurro consunto e l'oro stella cadente e aggrappandosi ad essi, senza fiato.
Si fida.
Brittany aggrotta la fronte concentrata mentre lancia di nuovo, il coltello compie una rotazione completa e atterra feroce contro il tabellone proprio accanto all'orecchio sinistro di Santana.
Tre.
Santana deglutisce e resta immobile.
Brittany lancia.
Quattro.
Il coltello finisce proprio sopra la spalla sinistra di Santana. Prima che Santana possa deglutire di nuovo. Brittany fa un altro scatto e rilascia il suo quinto rapido coltello, conficcandolo profondo accanto al gomito sinistro di Santana. Il corpo di Santana trema, accelerato dal suo battito cardiaco.
Cinque.
Il coltello oscilla per la forza del braccio di Brittany, la sua lama tocca la pelle di Santana, innocua ma inaspettata. Santana rabbrividisce e la sua mandibola trema come se fosse freddo inverno e non luglio e quaranta gradi all'aperto.
Un altro coltello.
Se Santana fosse abituata a godersi la fortuna, i successi di Brittany fino a quel momento dovrebbero confortarla. Invece non può fare a meno di domandarsi se il lancio successivo sia quello in cui la sua fortuna si esaurisce. Guarda Brittany e si affida a lei, anche se non può fidarsi di nient'altro, e Brittany incontra gli occhi di Santana con perfetta uniformità.
Santana si bagna le labbra.
Mi fido di te.
Brittany lancia, questa volta con un arco alto e coraggioso, col coltello che ruota completamente prima che Santana ne perda la vista e passi sopra la sua testa. Per un istante, il cuore di Santana smette di batterle nel petto e il suo interno vibra. Si spaventa, presa nella vivacità e nella vicinanza e nella tensione del momento. Le pupille di Brittany si estendono così ampie che quasi coprono completamente l'azzurro delle sue iridi.
Sei.
Santana sente l'impatto proprio sopra la sua testa, anche se non riesce a vedere il coltello. Sente il tabellone vibrare sulla schiena e attraverso i palmi della mano. Sente la forza nel braccio di Brittany, anche da così lontana.
Non avverte dolore.
"Santana," Brittany dice il suo nome, un'invocazione.
E a quella parola, Santana crolla, affondando contro il tabellone in modo che sostenga il suo peso, invece che le sue ginocchia. Il cuore di Santana batte forte nel petto e un'ondata di calore e di tensione tardiva passano attraverso di lei, rapide.
Per un lungo istante, Brittany e Santana si guardano, dimenticando lo spazio fra loro. A Santana, gli occhi di Brittany sembrano selvaggi, ancor più del legno di felce. Santana si perde in essi, sentendo per un istante ciò che Brittany sente, così connessa a lei che non respira il proprio respiro.
Brittany non sposta gli occhi dal viso di Santana. Invece, fa un passo avanti, i suoi passi quasi silenziosi sul terreno della foresta ad eccezione del fruscio di foglie secche contro le caviglie. Le sue dita sono le prime a trovare Santana, a sfiorare come piume i polsi e gli avambracci di Santana, tracciando verso l'alto fino a che non si fermano accanto al viso di Santana, così vicine che può quasi sentirle.
"Non ti ho fatto male, vero?" sussurra Brittany, così piano che Santana riesce a malapena a sentirla parlare.
Santana non riesce a trovare la propria voce, così si limita solo ad annuire.
Il suo segnale sembra infrangere l'incantesimo.
Nello stesso momento, Brittany si lascia scappare un sospiro e le sue mani trovano il viso di Santana. Le accarezza le guance coi pollici e l'orecchio, affidandosi al tatto più che alla vista per scoprire la risposta di Santana.
Persino da quel piccolo contatto, Santana sente Brittany scuotersi e tremare fino alle ossa. Santana si domanda se i tremori siano iniziati prima o dopo aver eseguito i lanci. Si domanda anche se si fermeranno.
Per un istante, Santana sospetta che Brittany voglia darle un bacio o riceverne uno. "BrittBritt," dice Santana, ed è tutto ciò che serve.
Succede in un istante.
Brittany probabilmente intende ridere, ma il suono fuoriesce irregolare e soffocato—un singolo singhiozzo nella quiete del bosco. Il suo viso si contorce, la bocca si apre e gli occhi si riempiono improvvisamente di lacrime. Si porta una mano davanti alle labbra, forse nello sforzo di trattenersi dal piangere, ma è inutile: tutto lo stoicismo di Brittany si sbriciola come cristallo fatto cadere su un pavimento di pietra.
Santana sussulta. "Brittany!" squittisce, aprendo le braccia per prendere Brittany fra esse, impaziente di lenire la sua sofferenza prima ancora di sapere cosa l'ha provocata.
All'invito di Santana, Brittany collassa contro di lei, permettendole di afferrarla, premendo la testa contro il petto di Santana e stringendo forte le braccia intorno alla sua vita. Le sue lacrime inumidiscono la pelle di Santana vicino alla clavicola, e trema, vulnerabile e naufraga come se fosse stata gettata fuori bordo.
"Mi dispiace," piange. "Mi dispiace."
L'urgenza con cui Brittany si getta su Santana fa perdere a quest'ultima l'equilibrio, e barcolla all'indietro contro il tabellone, scivolando contro di esso e trascinando Brittany giù con lei, lentamente, fino a quando non sono entrambe sedute, intrecciate, sulle foglie del bosco, con le gonne e le gambe ripiegate a casaccio sotto di loro. Santana tiene ancora stretta Brittany e immediatamente inizia a cospargerle i capelli di baci.
I coltelli di Brittany spuntano dal tabellone.
(Un alone di metallo sulle loro teste.)
"Va tutto bene," la rassicura Santana. "Brittany, sto bene. Non mi hai fatto del male. Sto bene."
"Sei sicura?" domanda Brittany, sollevando lo sguardo attraverso occhi arrossati, aggrappandosi così stretta a lei che Santana si domanda se intenderà mai lasciarla andare.
E' chiaro a Santana che Brittany non piange dal dolore ma piuttosto per la stessa ragione per cui Santana qualche giorno fa ha pianto dopo aver capito di amare Brittany—in particolare, perché si sente coinvolta da qualcosa così tanto più grande e profondo e vasto di lei.
Santana condivide i sentimenti di Brittany, perché capisce che, ora che Brittany l'ha guardata negli occhi per lanciare, non potrà mai avere un'altra persona davanti al tabellone ad eccezione di Santana—non può e non lo farà.
Qualcosa di Santana ha trovato dimora nel profondo di Brittany, connettendo le due ragazze in un modo che non ha nulla a che vedere con corde invisibili o anelli di filo e, soprattutto, il loro dolce, sacro e condiviso qualcos'altro.
Se Brittany diventerà una lanciatrice di coltelli, allora Santana sarà la sua assistente.
Se Santana credesse in un destino favorevole, potrebbe persino credere di essere arrivata al circo specialmente per aiutare Brittany, anche se fino ad adesso non lo sapeva.
Così, Santana capisce che non è il momento giusto per parlare a Brittany riguardo a questa nuova inevitabilità fra loro—non con Brittany così scossa e a odiarsi per aver messo Santana in pericolo.
(Durante i primi giorni di Santana al circo, credeva che Brittany fosse senza paura.)
(Ora che la conosce meglio: Brittany è coraggiosa.)
Santana la tiene stretta, calmando i suoi tremori. Bacia ancora il suo capo, delicata. "Non c'è niente di cui ti debba dispiacere," la rassicura. "Sei stata perfetta, Brittany. Hai lanciato perfettamente. Ti prego, non piangere o piangerò anch'io."
"Okay," concorda Brittany, la sua voce ancora densa di lacrime. Singhiozza. "Ma solo perché gli scoiattoli potrebbero ridere di noi se iniziassimo entrambe a frignare."
Il cuore di Santana si stringe nel petto, così colmo di amore per la ragazza fra le sue braccia.
"Brittany," la coccola Santana e le bacia di nuovo i capelli, assaporandone il tatto sulle labbra e come portino l'odore di Brittany, di falò, di dolce, di sonno, di mela e di vento. "Va tutto bene," le dice convinta, e non è una domanda. "Va tutto più che bene, a dire il vero. Lascia che te lo dica: pensavo di aver visto un lanciatore di coltelli la cui precisione era ineguagliata in tutti gli Stati Uniti, ma poi ho visto un altro lanciatore di coltelli—una donna—e lanciava altrettanto bene, forse meglio. E se avessi un nichelino pagherei per vederla lanciare ancora, ogni sera della settimana."
"Davvero?" domanda Brittany, con voce all'improvviso piccola.
"Davvero, davvero," la rassicura Santana.
Brittany ricaccia via le ultime lacrime e si asciuga gli occhi col retro del polso, goffa. "Okay," le dice semplicemente, abbassandosi per appoggiare il capo di nuovo contro il petto di Santana. Sospira e anche Santana fa lo stesso.
Le due ragazze restano attorcigliate l'una all'altra a lungo. Alla fine, il respiro di Brittany si fa regolare e i suoi muscoli si rilassano. Affonda in Santana e Santana le bacia di nuovo la testa. La cosa che in Santana di solito corre veloce e schiva come un topolino ora rallenta e si placa. La pace si diffonde in lei a imitare quella del bosco.
"Brittany," le dice, mettendo alla prova la sua voce nel silenzio. "Brittany, io—," sceglie cauta le parole, selezionandone ciascuna individualmente come si sceglierebbero le mele migliori e più mature al negozio. "Ho un segreto da confidarti, ma io—io non credo di potertelo ancora dire—p-perché è qualcosa difficile da dire. Però voglio dirtelo. Tantissimo."
Si irrigidisce attendendo la risposta di Brittany e pensa Oddio.
(Quando Santana è arrivata al circo per la prima volta, Puck le ha detto che la verità non ha più importanza, ma Santana sa che si sbagliava: importa eccome.)
(Santana desidera sempre dare cose a Brittany.)
Brittany si muove fra le sue braccia. Il suo battito accelera di nuovo, pulsando forte e veloce alla curva del collo di Brittany e dove il petto di Brittany poggia su quello di Santana. Ciononostante, quando Brittany parla lo fa in modo regolare.
"Okay," dice.
"Okay?" ripete Santana, innamorata della dolcezza nella voce di Brittany.
(Qualcosa sbuca dentro Santana, come un fiore sotto ad un sole salutare.)
"Già," dice Brittany sicura. Le sue labbra si modellano nel suo sorriso felino contro la pelle di Santana. Poi, "Sono brava ad aspettare le cose."
"Oh. Okay," dice Santana, sorpresa nel più piacevole dei modi.
Un sentimento forte e grato si sveglia nel suo petto e adora tutto di Brittany forse anche più di prima. Bacia di nuovo la sua testa, posando baci di farfalla sui suoi capelli ovunque riesca a raggiungerla.
Brittany ridacchia, "Mi fai il solletico, tesoro."
"Davvero?" Santana fa un sorrisetto, baciando la testa di Brittany per quella che deve essere la dodicesima volta in un minuto, spostandosi vicino all'orecchio di Brittany. Brittany ridacchia ancora e si agita fra le sue braccia e a Santana piace così tanto la sua reazione che bacia Brittany sull'orecchio in un modo che sa che la farà dimenarsi di nuovo.
"Non vale!" protesta Brittany, contorcendosi fra le braccia di Santana e ridendo di gusto. Santana cerca di baciarla ancora ma riesce solo a sfiorarla con le labbra in cima al capo. Santana ride, proprio come fa Brittany, col suo sorriso ampio e acceso. Brittany si lamenta, "Se continuerai a baciarmi così, dovrai baciarmi anche sulle labbra!"
"Ma davvero?" la prende in giro Santana, posando un altro bacio proprio sul retro del collo di Brittany, in cima alla sua spina dorsale, attraverso un'apertura nel sipario dei suoi capelli. Il tizzone avvampa nel ventre di Santana e fra le sue gambe.
(Le piacerebbe molto baciare Brittany dappertutto, pensa.)
"Già!" risponde Brittany scherzosa, muovendo all'improvviso le mani lungo la schiena di Santana, dimenando le dita lungo i fianchi di Santana attraverso la camicia, premendo contro le sue costole in un unico rapido movimento.
Santana si agita, strilla e ride più forte di prima. Anche se cerca di sfuggirle, Brittany la tiene stretta per il torace. "Britt!" grida Santana, cercando di distendersi sul terreno del bosco per sfuggire al solletico di Brittany. Ride dalla gola e spinge Brittany dalle spalle, sciocca nella sua pelle e così elettrizzata. "Aiuto!"
Brittany posa un bacio sotto la mandibola di Santana, vicino al collo, ma non smette di farle il solletico. Nessuno ha scherzato con lei in quel modo fin da quando era una bambina piccola e a suo padre piaceva farla ridere per stancarla prima di mandarla a dormire. Santana cerca di restituire il solletico, ma non ci riesce. Non riesce a smettere di ridere o liberarsi dalla presa di Brittany.
"Sei una minaccia, Brittany Pierce!" strilla.
Il secondo successivo, Brittany cerca di spingersi su Santana e il ginocchio di Santana scivola sotto la schiena di Brittany. Cogliendo l'opportunità, Santana muove il suo corpo e, usando tutta la sua forza, si getta su di lei, costringendo Brittany a sdraiarsi di schiena sul letto di foglie, con Santana sospesa a cavalcioni sopra di lei.
Santana aveva intenzione di vendicarsi del solletico una volta ottenuta una posizione di vantaggio, ma ora si ritrova in stallo, improvvisamente stordita per la bellezza di avere Brittany sotto di sé. Anche se Santana associa spesso Brittany alla luce del sole, Brittany respira bellezza sotto l'ombra del bosco, le sue guance e il suo petto arrossati, le sue labbra rosa conchiglia socchiuse, una lunga ombra dipinta sul suo viso.
Viene subito in mente a Santana che non è mai stata a cavalcioni di Brittany in quel modo.
Il calore nel ventre di Santana si fa urgente. Nastri bagnati nuotano in lei, veloci mentre si accorda al modo in cui Brittany respira sotto di lei, col petto di Brittany a sollevarsi e scendere, un battito che scorre dappertutto sulla pelle di Brittany dove Santana può sentirlo.
Santana e Brittany si guardano, i loro scherzi dimenticati in un istante.
"Ciao," dice Brittany, le sue pupille si dilatano e diventano più nere di prima.
"Ciao," risponde Santana, sciocca di desiderio.
Un crac.
Entrambe sobbalzano, Brittany ha uno spasmo violento sotto le gambe di Santana. Le pulsazioni di Santana saltano in un istante da dove si erano insediate nel suo basso ventre fino alla gola. Tutto dentro di lei si sveglia e si prepara a correre. Si affretta ad alzarsi da Brittany, mettendosi in piedi, così come Brittany tutta accaldata.
Entrambe cercano con gli occhi nel bosco, spostando lo sguardo da ogni albero a cespuglio per qualche segno di intrusi. Controllano in direzione del campo.
Non vedono nessuno.
Niente.
Poi.
Il tabellone è appoggiato al suolo, rovesciato. E' inclinato, sostenuto dalle sei else dei coltelli vicino alla cima. Due dei tre coltelli sbucano attraverso il legno, come canini di un gatto.
Sia Brittany che Santana capiscono cosa deve essere successo e si calmano, lasciando uscire il fiato che avevano trattenuto, deglutendo a fatica come a ingoiare la tensione. Santana fa una risatina. Tutto dentro di lei ancora suona come una campana d'allarme, ma non è più spaventata. Anche Brittany ride, all'improvviso impacciata.
"Dannato aggeggio," borbotta, e sia lei che Santana si mettono a ridere.
Per un attimo, Santana temporeggia, incerta su cosa lei e Brittany debbano fare e non abituate a sentirsi spaventate e poi al sicuro e poi ancora spaventate in rapida successione. Brittany sorride e scuote il capo, ridendo la sua risata silenziosa. "Forse dovremmo andare, tesoro," dice, un'espressione particolare scritta sul suo viso. "Devo mettere via queste cose prima che papà si svegli dal suo sonnellino."
"Giusto," concorda Santana, ricordando all'improvviso che c'è una cosa come il circo che esiste al di fuori di lei e Brittany.
Brittany le sorride. "Grazie," le dice dolcemente.
(Sembra di nuovo come qualcos'altro.)
Santana ricambia il sorriso. "Prego," risponde. Poi, "Hai una foglia fra i capelli."
Brittany sorride e si raddrizza riassumendo quell'aria affascinante che aveva durante il numero dei cavalieri nello spettacolo mattutino. "Tutta la gente del bosco come si deve ha foglie fra i capelli, Santana," commenta pensierosa, senza preoccuparsi di rimuovere la foglia incriminata dal capo. "Sono molto alla moda."
Santana sorride.
Ti amo.
"Scommetto di sì."
Le ragazze rovesciano il tabellone ed estraggono i coltelli del padre di Brittany dal davanti, uno per uno. Ci vuole un braccio forte per toglierli, e Santana prova imbarazzato per dover usare due mani e diversi strattoni mentre Brittany sembra in grado di estrarre ogni lama facilmente e rapidamente come se fosse una debole erbaccia di un giardino.
"Por supuesto, debes impresionarla. Muestrale tu debilidad. Bien," dice Santana fra sé e sé.
Solleva solo sguardo e trova Brittany che trattiene un sorriso, con gli occhi meravigliosamente accesi e dolci. Brittany sorride del tutto quando Santana solleva un sopracciglio.
"Fare su e giù con la lama prima di estrarla aiuta un po'," le dice.
"Hai intenzione di tenere quella foglia fra i capelli per tutto il giorno, vero?" replica Santana.
(Sorridono.)
Dopo aver estratto tutti e sei i coltelli dal tabellone e averli riposti nella bandoliera del padre, Brittany raccoglie l'obiettivo ed entrambe si incamminano verso la città bianca, organizzandosi in modo che Santana stia davanti per accertarci che nessuno veda Brittany con l'attrezzatura quando oltrepassano il confine degli alberi e rientrano sulla prateria.
Mentre si avvicinano al limitare del bosco, l'espressione di Brittany diventa contemplativa.
"Credo di sapere perché la gente ci trova sempre così facilmente," annuncia.
Santana solleva lo sguardo interessata. "Perché?"
Brittany sorride ma poi si guarda i piedi, imbarazzata. "Perché ogni volta in cui sono con te, il mio cuore batte così forte che sono certa l'intero circo possa sentirlo," dice ingenua, le sue guance e le sue orecchie si colorano di rosa.
(Il cuore di Santana sobbalza nel petto, come fosse su ali d'uccello.)
Per un attimo avvampa, ma poi sa esattamente cosa dire. "Anche il mio," ammette, facendosi avanti per dare un bacio sulla guancia a Brittany mentre camminano.
(E' sicura di poter riuscire a rivelare a Brittany il suo segreto molto presto.)
Quando emergono dal bosco, Santana nota quanto il sole si sia spostato nel cielo: non è più al centro, ma tende verso l'orizzonte occidentale. L'aria è ancora soffocante, quasi completamente ricolma di calore, ma le ombre che cadono dopo le tende e gli alberi si estendono più ampie di prima.
Appena prima che lei e Brittany sbuchino all'aperto, all'improvviso Santana ricorda qualcosa che prima voleva dire a Brittany. Coglie l'occasione: "Britt, dovresti davvero parlare con il signor Adams del tuo numero. Credo che tu sia pronta per mostrarglielo, e io—io ti aiuterò a farlo, se vuoi."
Brittany guarda Santana con la sua visuale periferica. Anche se Santana si aspettava che sobbalzasse all'idea, non lo fa. Al contrario, dice semplicemente, "Presto," e annuisce. Dopo un momento aggiunge, "Prima credo che dovremmo allenarci un po' di più."
Non suona necessariamente lieta all'idea di dover lanciare altri coltelli alla testa di Santana, ma sembra rassegnata all'evidenza. Sposta il tabellone e la bandoliera fra le braccia, cercando una presa migliore.
Santana annuisce e poi aggiunge, "Forse potremmo chiedere a Sam di rubare una mela dalla dispensa, così potremo provare Guglielmo Tell senza benda per un po'."
Per qualche ragione, la proposta fa sorridere Brittany, e ampiamente. "Ottima idea," dice Brittany, mettendo via l'idea per dopo quando lei e Santana finalmente rientrano al campo.
Brittany attende appena prima della città bianca mentre Santana corre avanti per controllare che non ci siano potenziali ostacoli o intrusioni ad intralciare il loro sentiero. Quando Santana ritorna per dare a Brittany il via libera, le ragazze portano il tabellone insieme, raggiungendo il retro della tenda della famiglia Pierce, che Brittany apre abbastanza da poter passare con il tabellone e la bandoliera.
Santana si trattiene dal respirare mentre Brittany infila la testa attraverso l'apertura, controllando se il padre era rimasto addormentato durante la sua assenza. Dopo alcuni secondi, Brittany si ritira dalla tenda e si volta verso Santana.
Via libera, mima con la bocca, raccogliendo il tabellone sotto braccio e trasportando la bandoliera con l'altro.
Per un secondo, Santana si sente incredibilmente ansiosa di guardare dentro la tenda di Brittany, ma poi immagina cosa potrebbe accadere se infilasse dentro la testa dopo Brittany e vedere il signor Pierce improvvisamente sveglio a scoprire che lei e Brittany, insieme, stavano armeggiando con la sua attrezzatura. Fortunatamente, Brittany non le fa cenno di accompagnarla quando si infila fra i lembi della tenda, e nemmeno la lascia abbastanza aperta perché Santana possa dare un'occhiata dentro. Ci va da sola, rapida e silenziosa, e Santana osserva da fuori.
(La tenda dei Pierce rimane un mistero—uno che Santana non è certa di voler risolvere, anche se le fosse data la possibilità.)
Per tutto il tempo in cui Santana non può vedere Brittany, si agita, domandandosi cosa potrebbe succedere se il padre di Brittany scoprisse che Brittany si fosse allenata con il lancio dei coltelli mentre lui dormiva. Il cuore di Santana batte sincopato e si guarda intorno alla tenda dei Pierce torcendo le mani e attendendo qualche segno che Brittany possa aver bisogno del suo aiuto perché qualcosa è andato storto.
Proprio quando sembra che Brittany ci stia mettendo troppo, questa emerge dal retro della tenda, prima la testa e le spalle, e Santana è colta alla sprovvista dalla sua vista. Dopo aver controllato lungo la fila, Brittany emerge nel sole, chiudendo i lembi dietro di lei.
"Tutto fatto," sussurra Brittany, mettendosi accanto a Santana con un sorriso felino a inarcarle le labbra. Inizia a dire qualcos'altro ma non ne ha l'opportunità.
"Eccovi qua!"
Ci vuole una frazione di secondo affinché Santana capisca che la voce che ha detto "Eccovi qua!" appartiene ad una donna, ed un'altra frazione per capire che la donna non è altri che la signora Schuester, che compare da lato più lontano della tenda, con Ken a camminare a papera dietro di lei come un'obbediente rana ammaestrata.
Fra le sue braccia, la signora Schuester trasporta quelle che Santana riconosce immediatamente come le tre coperte di velluto degli elefanti che lei e Brittany hanno nascosto nella tenda camerino prima dello spettacolo mattutino. Poco sorprendentemente, la signora Schuester ha l'aspetto di un gatto infastidito per essersi beccato un temporale improvviso, dato che Brittany e Santana non hanno portato a termine il loro compito.
"Quindi voi due vi siete prese un altro giorno libero, vero? E' buffo che il signor Adams si sia scordato di farlo presente a me o a Ken!" sibila la signora Schuester. Proprio in quel momento si accorge della foglia fra i capelli di Brittany. "Vedo che ve ne siete andate a giocare di nuovo nei boschi, eh?" Non è davvero una domanda. "E' stato ieri il nostro giorno libero!"
Ogni parola furiosa della signora Schuester riecheggia nelle prime file della città bianca, forte e graffiante, e Santana non può fare a meno di rimpicciolirsi da quel volume, sapendo che il signor Pierce sta dormendo solo pochi metri più in là, nella tenda dei Pierce. Santana si agita sul posto, inspiegabilmente preoccupata per quello che potrebbe accadere se il signor Pierce si svegliasse e sentisse che Brittany aveva ancora marinato il lavoro.
(Santana accetterebbe di buon grado il rimprovero della signora Schuester se solo abbassasse la voce.)
"Era ora di pranzo—," inizia a spiegare Brittany, ma la signora Schuester non vuole sentire scuse.
"Finn Hudson avrebbe fatto più ricamo di voi due se gli avessi dato queste coperte, un kit da cucito e un'ora per fare il lavoro!" sbraita. "Avete sollevato almeno un ago?"
Prima che possa fermarsi, Santana si lascia scappare, "Calma!"
La bocca della signora Schuester si spalanca.
Probabilmente non si sarebbe sentita più offesa nemmeno se Santana l'avesse schiaffeggiata.
Proprio in quel momento, i lembi della tenda dei Pierce si aprono, e il signor Pierce emerge da dietro i teli, con il più pesante e infastidito broncio che Santana crede di aver mai visto. Barcolla all'esterno, osservando di chi sia composto il piccolo gruppo dietro la sua tenda: il capomastro e la moglie del presentatore a strillare contro l'impertinente gitana e, con quella che doveva essere sua grande costernazione, la propria figlia.
La sua espressione si fa corrucciata, profondamente consumata, come canali in un campo appena arato.
Oddio.
"Britt?" dice il signor Pierce con aria interrogativa e con voce più asciutta del solito. Sembra non sapere che fare della scena davanti a lui. "Che succede?"
"Ve lo dico io cosa succede!" tuona Ken, gonfiandosi e puntando un dito tozzo e accusatorio in direzione di Brittany e Santana. "Succede che vostra figlia continua a sgattaiolare via con la sua amichetta negra ogni volta che c'è del lavoro da fare, senza pensare al bene di questa compagnia! Oggi è il secondo giorno in cui io e la signora Schuester dobbiamo organizzare una ricerca per queste due perditempo! E non solo marinano i loro compiti—hanno persino nascosto il lavoro da fare in modo che nessun altro al campo potesse finirlo al posto loro!"
Il signor Pierce sbatte le palpebre, forse per il sole, forse per le parole dure di Ken. Dà un'occhiata a Brittany e Santana sotto la sua fronte pesante, guardandole dall'alto in basso. "E' la verità, bambolina?" chiede.
(Santana rabbrividisce alla domanda.)
(In qualche modo, si sente allo stesso modo in cui si è sempre sentita quando suo padre era deluso da lei, sapendo che il signor Pierce è deluso da Brittany.)
Brittany sposta i piedi sull'erba e solleva le spalle. "Non volevamo nascondere le coperte, papà," mormora, fermandosi perché non c'è altro da dire.
"Ecco! Vedete?" sbraita Ken, trionfante come se ci fosse un avvocato ad aver appena dimostrato il suo caso davanti ad una corte. "Non nega che sono state nel bosco oggi!"
Il signor Pierce rimane stranamente calmo. "Sei stata nel bosco invece che fare il tuo lavoro?" domanda.
Brittany sposta di nuovo i piedi. Annuisce.
Brevemente, Santana considera l'ingiustizia della situazione. Se il signor Pierce sapesse che Brittany era andata nel bosco perché voleva salvare il numero di famiglia e avesse compreso il suo coraggio nel farlo, di certo avrebbe diverso l'assenza di Brittany dal campo, invece che fissarla con un'espressione così insoddisfatta sul viso.
Per un momento, Santana odia il circo perché è un luogo in cui si accumulano tanti segreti l'uno sopra l'altro che è difficile individuare la verità senza compromettere qualcosa o qualcuno.
Santana vuole ardentemente ripulire il nome di Brittany nei confronti del signor Pierce e dirgli che Brittany non è pigra o ribelle o intenzionata a metterlo in imbarazzo—tutto il contrario, di fatto—ma, ovviamente, Santana sa che non può farlo, specialmente considerando che le regole dicono che non dovrebbe parlare in quella conversazione a meno che qualcuno non le faccia una domanda diretta.
"Brittany chiaramente non capisce l'importanza di un duro giorno di lavoro," interviene la signora Schuester, incrociando le braccia sul grembiule e scuotendo il capo in direzione di Brittany e Santana, da loro disgustata.
"Passare il tempo con questa qui non è certo d'aiuto," borbotta Ken guardando Santana di sottecchi. Poi, dice con voce più alta, "Penso che si meritino una bella punizione, non credete?"
Al suggerimento di Ken, il signor Pierce pare colto alla sprovvista, e Santana non sa se sia perché non aveva pensato di punire Brittany lui stesso o perché non gradisce che Ken e la signora Schuester si impongano nella decisione. Si accarezza il viso non rasato con mano stanca, ripulendola dal sudore e stringendo gli occhi.
"Oh," dice. "Certo."
"Dato che oggi si sono già divertite, credo che non dovrebbero bere alcolici col resto della compagnia, cosa ne dite, signor Pierce?" dice con sufficienza la signora Schuester, con aria molto compiaciuta di se stessa per aver avuto quell'idea.
Il signor Pierce controlla Brittany e Santana dall'alto in basso. Se possibile, sembra in qualche modo ancor più tirato e sofferente del solito. Si morde il labbro inferiore e, dopo un secondo di riflessione, annuisce.
"Suppongo di no," risponde lentamente.
"Ben gli sta," borbotta Ken.
La signora Schuester sorride beffarda, deliziata dal verdetto del signor Pierce. "Molto bene," dice allegra. "Allora dirò a Ma Jones di non dar loro né birra né sidro con la cena. Speriamo che serva loro di lezione."
Il signor Pierce non concorda né dissente con quello che hanno detto Ken e la signora Schuester. Invece, si strofina di nuovo il viso e si volta per rientrare nella tenda. Mentre se ne va, Santana non può fare a meno di notare come proceda lentamente, instabile sui piedi con una peculiare pesantezza nell'andatura. Momentaneamente si domanda se si senta male, ma poi si accorge di non conoscerlo abbastanza bene da stabilire se sembri o meno malato.
Quando il signor Pierce scompare attraverso i lembi della tenda, la signora Schuester lancia a Brittany e Santana uno sguardo malvagio. "Ora dovreste finire le coperte," le informa, "ma la campana dello spettacolo suonerà presto, quindi non c'è tempo."
"Se fosse per me, direi al signor Adams di togliervi dalla lista," grugnisce Ken. "Non valete nemmeno mezza paga." Punta un indice tozzo specialmente verso Santana: "Comunque farò due chiacchiere con tuo marito."
Sia Brittany che Santana sanno bene che non è il caso replicare a Ken o alla signora Schuester: annuiscono con rispetto, dimenandosi a disagio sull'erba.
La signora Schuester scuote il capo. "Devo tornare dalle mie ragazze per radunare i costumi per il numero dei cavalieri," dice, più a se stessa che ad altri. "Andiamo, Ken!" scatta, indicandogli di seguirla verso la parte centrale del circo, dietro i cartelli.
Santana non può dire di essere dispiaciuta che Ken e la signora Schuester debbano andarsene. Non può nemmeno dire di essere particolarmente sconvolta riguardo alla punizione che è stata a loro conferita. Dopo tutto non sa nemmeno che sapore abbiano gli alcolici, non essendosi mai ubriacata in vita sua. E poi chi dice che le debbano piacere per forza birra e sidro?
A dire il vero, il fatto che Ken l'abbia minacciata di dire a Puck della sua cattiva condotta la mette in ansia, ma solo perché teme che Puck possa avere da ridire sul fatto che passi ogni ora del giorno con Brittany. Meno Puck sa cosa fanno Brittany e Santana durante il giorno, meglio saranno le cose per loro—e specialmente ora che le ragazze devono trovare tempo per allenarsi con il lancio di coltelli.
Santana rotea gli occhi mentre Ken e la signora Schuester se ne vanno. Una volta spariti dalla vista, si volta verso Brittany che, al contrario di quanto Santana si aspettasse, ha un'espressione ben poco indignata e invece sembra piuttosto rabbuiata.
"Mi dispiace averti messa di nuovo nei guai," dice Brittany facendo il broncio.
(Nessuno dovrebbe essere così adorabile come Brittany quando ha l'espressione triste, pensa Santana. Le persone che fanno le regole non dovrebbero permetterlo.)
Santana rivolge a Brittany un sorriso confortante e le prende la mano. "Britt," le dice, " Non credo che io e te potremo mai passare un giorno senza metterci nei guai, quindi credo sia meglio rassegnarci."
Il broncio di Brittany si trasforma in un sorriso felino. "Noi siamo guai, tesoro," le dice saggiamente.
Santana ride. "E loro non lo sanno!"
(Da qualche parte in lontananza, la campana suona, ma le ragazze non le prestano attenzione.)
Santana la nota appena arriva nella via centrale: un'energia nervosa e irritante che serpeggia fra i chioschi e i numeri e per tutto il campo, percepibile nelle voci rumorose, visibile in così tante mani che si torcono e leggibile sul tantissimi volti preoccupati, in gole che deglutiscono e palpebre che si sbattono.
Dopo aver provato così tante cose con e per Brittany nelle ultime ore, le ci vuole un momento per capire perché tutti si sentano così ansiosi per lo spettacolo serale, ma poi si ricorda.
La luna.
Nonostante il sole sia ancora alto sopra Storm Lake, Santana solleva lo sguardo al cielo prima di infilarsi nel suo gazebo. Non riesce a decidere se sia un giorno malaugurato o meno, considerando tutto quello che è successo a lei e Brittany fin dall'alba.
A prescindere da cosa Santana pensi della luna, Ken sembra già essersi fatto un'idea in proposito: se ne sta al suo solito posto accanto al gazebo di Santana, borbottando di "trucchi di magia" e controllando continuamente il suo orologio da taschino, troppo esausto persino per infastidire Santana prima che la campana suoni e gli avventori inizino a riversarsi attraverso gli ingressi.
Per la prima volta fin dallo spettacolo mattutino, Santana ricorda che il signor Adams ha scoperto delle sue carte "rubate" e che presto avrà un nuovo mazzo di tarocchi. Il suo cuore sprofonda mentre i primi clienti si mettono in fila davanti al suo gazebo.
Da lì a pochi giorni dovrà fare più che leggere semplicemente i palmi.
(Forse la luna significa davvero cattive notizie.)
Santana si occupa facilmente dei primi due clienti, promettendo al primo uomo che il suo raccolto potrebbe essere abbondante se lo annaffiasse adeguatamente per combattere l'estremo caldo dell'Iowa, e al secondo che avrà molti amici se si comporterà bene i suoi vicini. Quando la terza cliente si siede sulla sedia, Santana non si aspetta di avere difficoltà a predire il suo futuro. Indica alla donna di stendere la mano.
La donna non la asseconda.
"Posso—?" inizia Santana, le sue parole ammantate dell'accento di sua nonna.
Ma la donna non le permette di finire la domanda. Invece, sfila un bigliettino ripiegato da un plico di carta che ha in mano, e poi lo offre a Santana.
"Sapete leggere?" domanda la donna.
La domanda è un tale affronto per Santana che la sua bocca si spalanca.
Fissa la donna, osservando la qualità dei suoi abiti e l'austerità del suo comportamento per la prima volta. La donna le ricorda sua nonna e non ha l'aria di chi accetterebbe di buon grado qualsiasi genere di facezie o inganni se li percepisse come tali.
"Io—," Santana tentenna, incerta se sia meglio dirle la verità in modo da compiacerle o mentire per mantenere la facciata della mistica Madame Rossetti, vagabonda gitana.
La donna sposta il biglietto più vicino alle dita di Santana, incoraggiandola a prenderlo, ed è solo in quel momento che Santana si accorge che il biglietto è in realtà un volantino con lettere stampate sul davanti con spesso inchiostro nero.
EVITATE LA DANNAZIONE
LA VIA PER LA SALVEZZA E' CHIARA:
Sermone recitato dal Reverendo V. Templeton
della Chiesa Episcopale Metodista Unita del Sud.
"Il Reverendo Templeton dice che dovremmo diffondere il vangelo ai pagani, oltre alla nostra gente," dice la donna seriamente. "Siete molto giovane, cara. Non è troppo tardi per rinnegare il Demonio e interrompere lo stile di vita itinerante e peccaminoso che avete intrapreso, se solo accetterete Gesù nel vostro cuore."
Probabilmente ci sono un migliaio di cose che Santana potrebbe dire in risposta alle parole della donna, ma non riesce a pensarne nessuna. Invece si limita a guardarla allibita, e dice la prima cosa che le viene in mente.
"Quindi non volete che vi legga la mano, signora?"
(Se Ken non fosse così occupato a pensare alla luna malaugurata, Santana crede che potrebbe ucciderla.)
Quando Santana avvolge il mignolo intorno a quello di Brittany senza nemmeno dirle ciao, scivolando accanto a lei per prendere un fiore ed un foulard da una delle ragazze della signora Schuester, Brittany ansima, sorpresa che Santana compaia così all'improvviso dietro di lei. Una volta che entrambe hanno veli e favori, permette a Santana di condurla via, seguendola dalla zona del dietro le quinte verso le due tende camerino.
Senza dirsi una parola, si infilano nello stretto vicolo fra le pareti delle tende, nascondendosi dal resto della compagnia prima dello spettacolo, anche se solo per un istante.
Un suono di timpani batte nel petto di Santana.
Si solleva sulle punte. La sua mano sinistra tiene la destra di Brittany, ma la destra traccia il collo di Brittany e trova un posticino proprio all'attaccatura della sua mandibola. Brittany affonda nella sua carezza e permette a Santana di muoverla.
"Ho voglia di baciarti," le confida Santana in un sussurro, cospiratoria, inclinando il capo di Brittany verso di lei.
Brittany inspira di colpo e annuisce. "Okay," le risponde in attesa.
(Santana fa esattamente ciò che desidera.)
Tutto del bacio sorprende Santana, nonostante il fatto che sia lei a darlo, dal mondo in cui persino la prima leggera pressione invia una scossa nelle sue ossa a come le faccia girare la testa quando diventa più profondo, come una danza. La sconvolge, anche se sapeva cosa aspettarsi, fino a quando non si sente, per un attimo, fuori da se stessa e in qualche modo come se fosse riuscita a far entrare qualcosa di infinitamente grande in uno spazio molto piccolo.
Anche se tutto il resto del giorno ribolle in un calore quasi insopportabile, l'interno della bocca di Brittany è fresco e sa ancora di sarsaparilla, del suo sapore dolce persistente.
All'inizio, Brittany permette passiva a Santana di baciarla, ma poi inizia a ricambiare il bacio e muove le labbra su quelle di Santana in delicati morsetti e tira e molla. I suoi movimenti sorprendono anche Santana, nel miglior modo possibile.
(Santana non aveva capito quanto le piacessero le sorprese fino a quando non ha conosciuto Brittany.)
Dopo quello che devono essere stati alcuni istanti, Santana interrompe il bacio, allontanandosi dal viso di Brittany ma pur mantenendo la mano sul suo viso, ad addolcire entrambe. Apre gli occhi e ritrova Brittany accaldata e selvaggia, proprio come era quando Santana le era a cavalcioni nel bosco.
"Sulle labbra," spiega Santana, anticipando la domanda di Brittany prima che possa chiederla. Quando Brittany solleva un sopracciglio, incerta su a cosa possa riferirsi, Santana elabora, "Nel bosco, mi hai detto che dovevo baciarti sulle labbra, così l'ho fatto."
Il viso di Brittany si illumina di comprensione ed un sorrisetto sboccia agli angoli della sua bocca. Alla sua espressione, un'ondata di adorazione sgorga nel petto di Santana. Aggiunge un ultimo bacio sulle labbra di Brittany prima di far scivolare le mani in basso per chiudersi intorno alla sua vita. Brittany riflette il suo movimento, così che lei e Santana stiano una contro l'altra, a dondolare sul posto, come cullate dal vento.
"Puoi baciarmi in quel modo tutte le volte che vuoi," dice Brittany ingenuamente.
Santana sfoggia il suo sorriso riservato a Brittany. "Okay," concorda.
Dopo un altro momento, le ragazze si separano e Santana afferra i due foulard che Brittany aveva preso per loro due, sistemando quello più chiaro color lavanda sui capelli di Brittany, ripiegandolo accuratamente come un velo, prima di sistemare allo stesso modo quello più scuro color porpora sui propri, per poi permettere a Brittany di fare lo stesso per lei. Brittany le offre un trifoglio e ne tiene un altro per sé.
"Siamo splendide," dice Brittany allegra.
"Tu lo sei," le dice Santana, dandole un bacio sulle nocche.
Brittany incontra lo sguardo di Santana con un'espressione dolce e curiosa, come se abbia un'ipotesi su Santana ma non si azzardi a dirla. Incrocia il mignolo con quello di Santana, stretto.
(Non sembra affatto un giorno malaugurato.)
E' un giorno malaugurato.
Va tutto bene durante il numero dei cavalieri e la grande sfilata, ma quando arriva il momento per i Draghi Volanti Chang di salire sul trapezio, tutto lo spettacolo prende una piega sbagliata.
L'acrobata maschio afferra la sua altalena per dondolare, facendo un grande salto per posizionare il suo corpo sulla sbarra. Ma appena i suoi piedi lasciano la sicurezza della piattaforma, le luci del tendone sfarfallano e poi si spengono.
Tutto quanto diventa buio in un istante.
Immediatamente un grande grido si solleva dal pubblico e persino Santana, che è al suo solito posticino all'apertura del tendone, si lascia sfuggire un urlo di spavento. Teme per l'acrobata, il suo stomaco si attorciglia in un nodo mentre immagina il suo destino. I bambini che giocano sulla terra dietro di lei sollevano lo sguardo, confusi per il trambusto, e voltano il collo per vedere dentro al tendone. Santana sente il pubblico del circo strillare e grugnire.
"Che sta succedendo?" strilla qualcuno dal dietro le quinte.
Si immagina il pandemonio e lo stesso medico legale che era venuto a portar via il corpo di sua nonna dal cottage, in qualche modo giunto al circo direttamente da New York, portando la sua valigetta di pelle con sé.
Uno strano ronzio pervade l'aria.
E poi.
Le luci del tendone si accendono di nuovo.
Il pubblico strilla come prima e Santana sente qualcuno gridare una parolaccia, ma non gli presta attenzione, troppo presa dal controllare se l'acrobata sia al sicuro. Controlla sul terreno e poi in aria e, quando infine lo trova, ansima.
Dondola, aggrappato alla sua sbarra solo con l'ascella sinistra, col resto del suo corpo ad oscillare come un grottesco vischio umano appeso sull'architrave di una porta. Anche se è voltato dall'altra parte, Santana coglie un accenno della sua espressione mentre dondola: dolore contorce la sua bocca e la sua fronte in una smorfia che sconvolge il suo viso quasi a farlo sembrare arrabbiato. Ha preso il trapezio con il braccio invece che con la mano. Ogni suo muscolo marmoreo si flette, rigido. Ci vuole chiaramente tutta la sua forza per stare aggrappato al trapezio e non cadere al suolo che dista almeno quindici metri da lui.
Il resto del pubblico vede l'acrobata nello stesso momento. Le signore strillano, gli uomini imprecano e tutto succede troppo in fretta. La gente inizia a scendere dalle tribune e a riversarsi nel cerchio, saltando transenne mentre Ken ed alcuni altri supervisori entrano nel tendone, guidando la folla con le braccia nello stesso modo in cui un pastore guiderebbe la sua mandria.
Santana non sa dove andare o cosa fare. Rimane bloccata all'apertura, continuando a guardare l'acrobata, col cuore che le batte forte da qualche parte in gola.
(Anche se dell'acrobata Santana non sa niente oltre l'aspetto che ha, non può sopportare l'idea che possa cadere.)
Con Ken e i suoi uomini così occupati a controllare la folla irrequieta, Santana si domanda se qualcuno farà qualcosa per aiutare l'acrobata. L'ansia si dimena nel suo petto mentre lo guarda sforzarsi di mantenere la presa sulla sbarra. Santana vorrebbe urlare a qualcuno di portargli una scala, ma sa che nessuno la sentirebbe, nemmeno se usasse tutto il fiato che ha in corpo.
Proprio allora, qualcosa si muove alla stessa altezza dell'acrobata.
Santana ansima mentre un'altalena si sgancia dalla seconda piattaforma, con l'acrobata donna—quella che è la sorella o la moglie dell'acrobata maschio—appesa con entrambe le mani, proprio come fa durante la prima parte del suo numero.
Al punto in cui normalmente l'acrobata donna lascerebbe la sua sbarra non appena giunta all'apice dell'oscillazione, ora lascia che compia tutto l'arco, passando avanti e indietro come il pendolo di un orologio, fino a quando, dopo alcuni istanti, si ferma del tutto proprio accanto all'altro Chang.
Santana osserva, paralizzata, mentre l'acrobata femmina stende il braccio verso di lui, affinché lui possa raggiungerla e aggrapparsi. Lo fa con una smorfia di dolore, avvolgendole il braccio destro intorno alle spalle. Quando ha una presa sicura, l'acrobata femmina lo guida facendogli stringere le gambe intorno alla vita, come se fosse un bambino cresciuto addormentato che vuole essere portato a letto.
Anche se l'acrobata maschio è molto più alto e robusto della femmina, lei lo tiene con sicurezza, aspettando fino a quando lui non ha acquisito una presa sicura, per poi fargli mollare il proprio trapezio e portare l'altro braccio intorno alla sua schiena.
Ne suoi quasi diciannove anni, Santana non ha mai visto una tale mostra di forza.
La donna sostiene l'uomo, anche se deve pesare almeno il doppio di lei, col corpo perfettamente immobile mentre lui la avvolge da tutti i lati. Lei stabilizza la sua presa contro la sbarra e poi, molto dolcemente, inclina il capo verso il basso per posare un bacio sul lato del viso del suo compagno. Sussurra qualcosa al suo orecchio.
(E' un gesto molto familiare.)
(Anche solo guardarlo suscita tante emozioni diverse.)
Dopo che l'acrobata femmina si ritira dal bacio, inizia a dondolare il bacino avanti e indietro, per accumulare spinta e iniziare a dondolare. Ma è solo quando anche l'acrobata maschio inizia a fare la stessa cosa che il trapezio comincia a muoversi.
Con il cerchio del circo ancora nel caos, i Draghi Volanti Chang di Pechino acquistano spinta e riescono a raggiungere un arco sufficiente a portarli verso la piattaforma sulla quale l'acrobata più giovane li attende, pronto a raccogliere i compagni e guidarli al sicuro. Santana non respira fino a quando i tre acrobati non si trovano saldamente sulla piattaforma, con la donna che controlla l'uomo per verificare la gravità delle sue ferite.
Santana vuole applaudirli ed esultare, ma non ne ha la possibilità perché qualcuno la prende per il gomito.
"Stai bene, coccinella?"
Puck si trova accanto a lei, la sua attrezzatura gitana impacchettata e posata sulla spalla. Sposta lo sguardo fra Santana e l'apertura nella tenda, notando la preoccupazione sul suo viso. I suoi occhi scorgono i Chang in alto sulla piattaforma.
Senza distogliere lo sguardo da essi, dice, "Non preoccuparti, il signor Adams non bada a spese quando deve assumere dei dottori che si occupino dei suoi ragazzi. Sceglie solo i migliori, dovresti saperlo, dato che è stato tuo padre a sistemarmi la gamba e tutto il resto." Puck le rivolge un debole sorriso. "Chang si rimetterà."
"E il circo?" domanda Santana prima di potersi fermare.
Puck fa spallucce. "Domani saremo a cento miglia da qui. A nessuno nella prossima città importerà quello che è successo a Storm Lake, non lo sapranno nemmeno. Faremo un altro spettacolo. Andrà tutto bene, coccinella."
(Santana non sa se amare o odiare il fatto che il circo non rallenta né si ferma per nessun motivo.)
(In qualche modo si sente spazzata via con esso.)
(Senza fiato.)
Santana solleva gli occhi al cielo e trova la luna piena bianco latte nel caldo orizzonte. Anche se al mattino a colazione non sapeva cosa pensare della luna, ora sa esattamente cosa pensa.
Es un mal presagio, Santana.
Rabbrividisce sul posto.
Nonostante ciò che dice Puck, il circo non è a posto, non del tutto almeno.
Il libro contabile del signor Adams raggiunge il passivo di 1200 dollari dopo aver rimborsato ogni membro del pubblico. Ne spende altri 150 per assumere il miglior medico di Storm Lake affinché sistemi la spalla dell'acrobata e altri 50 come supplemento per convincerlo a lavorare con un "muso giallo cinese."
Ken dice che i cavi di rame che collegano il tendone con il generatore a vapore e il vetro delle lampade si sono fusi a causa dell'elevata temperatura—cosa che ha fatto mancare la luce—ma la maggior parte delle persone della compagnia sembra biasimare la luna malaugurata per la catastrofe e borbotta su come lo spettacolo serale fosse spacciato fin dall'inizio.
La compagnia concorda sul fatto che l'acrobata è stato fortunato, date le circostanze. E' fortunato, dicono, persino in una notte come questa, colma di così tanti oscuri presagi.
Da parte sua, Santana si domanda come una persona possa essere sia fortunata che sfortunata allo stesso tempo.
(Quando pensa al suo segreto, irrimediabilmente grata che le luci siano andate via durante il numero degli acrobati piuttosto che durante il lancio dei coltelli, sa che dovrebbe vergognarsi di se stessa.)
(Non lo fa.)
Santana dirà una cosa per difendere la luna piena: Brittany è bellissima sotto la sua luce.
Dopo lo spettacolo, Santana attende alla fine della fila di tende delle famiglie mentre il resto della compagnia si dirige verso la mensa per cena. L'impazienza vibra nel suo petto quando vede Brittany emergere dalla tenda dei Pierce.
Dopo poco, c'è un fruscio di teli e Brittany compare sul prato, già cambiata nel suo vestito azzurro. I raggi della luna intessono ricami color argento nei capelli di Brittany e dipingono la sua pelle di bianco splendente, con una punta di blu inchiostro e diamanti che sventolano dietro di lei. Santana non riesce a capire come Brittany possa sembrare ogni volta più bella, ma non le dispiace non saperlo.
(A volte i misteri sono belli proprio perché tali, suppone.)
Col calare del sole, l'aria si rinfresca notevolmente e la terra con essa, anche se la sera è ancora piuttosto calda: almeno solo quanto un pomeriggio d'estate. La luna splende luminosa sul circo, così grande e lucente che rende ogni dettaglio sul viso di Brittany visibile a Santana, fino all'azzurro dei suoi occhi.
Brittany cammina leggera sull'erba e, quando raggiunge Santana, si alza sulle punte per darle un bacio sulla fronte.
"Ho dovuto mettere a letto papà," spiega Brittany. Si guarda indietro verso la fila di tende. "E' passato molto tempo da quando abbiamo messo in scena solo uno spettacolo e mezzo in un giorno lavorativo," dice, completamente seria.
"Mi sono spaventata quando sono andate via le luci," confessa Santana.
Brittany annuisce. "Anche io," concorda.
(Proprio allora, a Santana viene in mente che appena una settimana fa non aveva nessuno a cui confessare le proprie paure. Le viene in mente anche che cosa meravigliosa sia avere una persona—avere Brittany—che non solo ascolta le sue paure, ma non la biasima per averle.)
(Che cosa meravigliosa è avere una persona—Brittany—a guardarle le spalle.)
Brittany e Santana camminano verso la mensa, con i mignoli giunti e le braccia a ciondolare fra di loro. Quando Ma Jones le vede avvicinarsi al tavolo di servizio per raccogliere i piatti, lancia loro uno sguardo severo, avvertendole senza usare parole che non devono servirsi né birra né sidro o riceveranno una bella ramanzina.
Nonostante il fatto che i signori Adams e Fabray abbiano dichiarato che la compagnia deve rallegrarsi e festeggiare il fidanzamento di Arthur e Quinn, gran parte delle persone sembra sotto tono o addirittura di pessimo umore, dato l'esito dello spettacolo serale, ad eccezione di Puck e dei suoi amici, che si godono il "dono" che il signor Adams ha comprato per loro, riempiendo tazza dopo tazza di alcolici, quasi a scapito del cibo.
Anche se Santana non lo direbbe mai ad alta voce, deve ammettere, guardando i ragazzi bere, di domandarsi che sapore abbiano birra e sidro e come possano influenzare il pensiero.
Il padre di Santana ogni tanto si godeva qualche liquore forte con i suoi amici medici e diceva che bere brandy, bourbon e scotch faceva bene alla costituzione di un uomo, se fatto con moderazione. Tuttavia, la nonna di Santana era astemia e non beveva altro che acqua o latte e proibiva anche a Santana di consumare alcol. Anche se la donna non aveva messo piede in una chiesa cattolica per anni dopo essersi trasferita da San Juan in America, si aggrappava ad un vecchio volantino, scritto in spagnolo, che elencava i mali dell'alcol.
"Esto convierte a los hombres en tontos, Santana," diceva fermamente, mettendo fine alla questione.
(Ora Santana si domanda se l'alcol abbia lo stesso effetto su una ragazza gitana che su un uomo, in caso dovesse berlo.)
Santana deve osservare i ragazzi bere con un po' troppo interesse perché, alla fine, Sam sembra notare la sua attenzione nei suoi confronti e abbassa lo sguardo verso il punto in cui lei e Brittany sono sedute in terra, sollevando un sopracciglio incuriosito nei suoi confronti.
"Desiderate che vi versi qualcosa da bere, signorine?" domanda loro indicando i barili allineati lungo il carro dispensa.
Brittany scuote il capo. "Meglio di no," dice apatica.
Sam la guarda confuso. "Perché no?"
"Beh, innanzitutto, credo che Ma Jones non ti darebbe più da mangiare se lo facessi—," inizia a spiegare Brittany.
"—e poi credo che la signora Schuester potrebbe ucciderti," conclude Santana.
Per un attimo, Sam sembra onestamente preoccupato, ma poi gli angoli della sua bocca si sollevano in un sorrisetto astuto. Ridacchia. "Va bene," dice, "che avete combinato voi due stavolta?"
Brittany risponde impassibile: "Abbiamo rapinato una banca oggi mentre eravamo in città."
"E poi abbiamo assaltato una diligenza come il signor Jesse James," aggiunge Santana.
Il sorriso di Sam si fa goffo e scuote il capo, fingendo di non poter credere alla prontezza di spirito di Brittany e Santana. "So che l'ultima parte non è vera," commenta, "perché altrimenti Ken vi avrebbe già rinchiuse nella gabbia dei leoni."
"Non puoi saperlo. Potremmo essere scappate," dice seria Brittany.
Santana decide di confessare il loro vero crimine: "La signora Schuester ha dato a me e Brittany delle cose da cucire e non abbiamo finito prima dello spettacolo, quindi lei e Ken hanno detto che non possiamo bere birra o sidro stasera."
La mascella di Sam crolla e spalanca gli occhi. "Non ne hanno il diritto!" dice, forse un po' troppo ad alta voce, battendo la sua tazza di latta sul tavolo e facendo così fuoriuscire un po' di sidro. "Il signor Adams ha preso questa roba per festeggiare il fidanzamento di Arthur! Ha detto che è per tutti."
(A Santana verrebbe quasi da ridere per quando Sam sembri costernato, se non fosse che lo trova davvero molto gentile da parte sua.)
"Non fa niente," risponde. "Non ho mai assaggiato birra o sidro, quindi non so nemmeno cosa mi perdo."
Se Sam sembrava scioccato prima, ora sembra davvero esterrefatto. "Non hai mai assaggiato birra o sidro?" domanda. Sam dà un colpetto a Puck per coinvolgerlo nella conversazione. "Noah, sapevi che tua moglie non ha mai assaggiato birra o sidro?" domanda ad alta voce.
Puck fa una smorfia. "Davvero?" dice, guardando Santana seduta per terra. Le sue labbra si incurvano in un sorrisetto beffardo. "Beh, se non ha mai assaggiato la birra, come può sapere che Dio la ama?"
Sam ridacchia, "Mi sono chiesto la stessa cosa!"
(Deve essere uno scherzo che Santana non capisce.)
Santana distoglie lo sguardo dai ragazzi, all'improvviso estremamente agitata, e raggiunge la mano che Brittany ha sull'erba senza pensarci. "Non fa niente," dice di nuovo. "Non so nemmeno se mi piacerebbe."
"Beh, ti piace il vino?" domanda Sam.
Santana esita a dirgli la verità, sapendo che se lo facesse i ragazzi strillerebbero ancora di più. "I—io non ho mai bevuto nemmeno il vino," ammette con voce debole.
Proprio come Santana si aspettava, alle sue parole Puck impreca sonoramente e Sam quasi cade dalla panca allibito. Santana si dimena sul posto, alla ricerca di parole, ma prima di pensare a cosa dire, Brittany le avvolge una mano intorno al polso.
"Non importa se Santana non ha mai bevuto vino o birra o sidro," dice con fermezza, "perché comunque io e lei non possiamo bere altro che acqua stasera."
"Chi lo dice? Stronzate!" strilla Puck, scacciando con la mano la frase di Brittany come se fosse uno stormo di insetti. Dà una pacca sulla spalla al ragazzo seduto accanto a lui—Rory—con le nocche della mano. "Cameriere, vai a portare a mia moglie un po' di birra!" dice, offrendo la sua tazza vuota affinché possa riempirla.
Rory lo guarda confuso, non avendo seguito la conversazione fino a quel punto.
"Puck, no!" dice Brittany. "Saremo punite per non aver finito il nostro lavoro di oggi! La signora Schuester e Ken hanno detto che io e Santana non possiamo bere birra o sidro con la cena e probabilmente Ma Jones è pronta a tirare il collo a chiunque cerchi di prenderli per noi!"
Puck aggrotta la fronte. "Beh, perché avete marinato i vostri compiti, coccinella?" domanda, chiaramente infastidito dall'impossibilità di introdurre Santana al piaceri del bere alcolici.
Sam interviene. "Non importa," dice.
"Vai a dirlo a Theresa Schuester," risponde Puck stizzito.
Sam rotea gli occhi e abbassa il capo, facendo cenno a Puck, Rory, Santana e Brittany di avvicinarsi a lui. Lo fanno e lui prosegue, "Non importa," ripete, questa volta in un serio sussurro, "Perché stanotte procureremo comunque a Brittany e Santana qualcosa da bere, non importa quello che la signora Schuester o Ken hanno da ridire."
"Ehi, che succede?"
All'inizio, Santana si preoccupa che qualcuna delle autorità possa aver notato la conferenza clandestina di Sam, ma quando solleva lo sguardo per guardare l'origine della sua domanda, vede che si tratta solo di Finn Hudson, seduto alla fine del tavolo, con Blaine il vagabondo dal cappello di feltro e Kurt il giocoliere accanto a lui. Finn, Blaine e Kurt sbirciano interessati al colloquio vicino a loro.
"Hanno qualcosa in mente," osserva Kurt, guardando le cinque facce colpevoli che lo guardano, usando la sua forchetta per indicare Puck, Rory, Sam, Brittany e Santana.
(Fino a quel momento, Santana non aveva mai sentito Kurt parlare.)
(La sua voce acuta e stridula la sorprende molto.)
Sam arrossisce per l'attenzione di Finn, Kurt e Blaine, Puck si limita a roteare gli occhi e a far loro cenno di unirsi alla conversazione.
Quando termina la cena, il gruppo ha già un piano.
Si incontreranno dopo mezzanotte. Puck e Santana staranno nella loro tenda mentre gli altri ruberanno gli alcolici. Kurt si offre volontario per fare da palo mentre Sam, Finn, Rory e Blaine si intrufolano nella dispensa per recuperare qualsiasi barile ancora pieno che possano trovare nel retro del carro. Finn propone di portare una carriola per facilitare il trasporto e Blaine offre un po' di corda per legare i barili alla carriola in modo che non si muovano troppo durante il viaggio.
Dopo il furtarello, Puck e Santana si congiungeranno agli altri e dovranno poi recuperare Brittany dalla tenda dei Pierce. I ragazzi nominano Santana come la persona più adatta per svolgere il compito, più che altro perché è la più piccola e quindi i suoi piedi saranno più leggeri, oltre che, in caso fosse scoperta, il signor Pierce sarebbe meno turbato nel trovare lei a ronzare intorno a sua figlia di notte piuttosto che Sam o Puck o Finn.
Anche se Puck dice che la loro allegra banda di ladri dovrebbe approfittarne e bere tutto il possibile, Sam pensa che sia meglio farlo con moderazione e riportare il resto in dispensa prima di andare a dormire. La maggior parte degli altri la pensa come lui.
("Ma Jones lo apprezzerà," dice Brittany con aria d'intesa.)
Ovviamente, Santana protesta che il gruppo non dovrebbe infrangere così tante regole, soprattutto dato che lei e Brittany hanno già infastidito Ken e la signora Schuester e anche il signor Pierce poche ore prima, ma i ragazzi sembrano aver già deciso su tutto e non danno retta alle preoccupazioni di Santana.
"Non preoccuparti, coccinella," la rimprovera Puck. "Se qualcosa va storto prenderò io la colpa per tutto. Non permetterò che Kenny alzi un dito su di te."
Quando tutti hanno finito di mangiare, i ragazzi sincronizzano i loro orologi da taschino e si augurano l'un l'altro buona fortuna. Il cuore di Santana svolazza come le pagine di un libro al vento e all'improvviso ha di nuovo caldo, come prima del tramonto. La mano di Brittany si muove contro il polso di Santana.
"Vieni con me a portare via i piatti, tesoro?" dice Brittany, prendendo entrambi i piatti e facendo un cenno col capo in direzione del carro dispensa. C'è una bagliore d'intesa che brilla nei suoi occhi sotto la luce della luna. "Te la riporto subito," promette Brittany a Puck, che risponde alla frase di Brittany con un grugnito disinteressato.
Appena Brittany e Santana si allontanano dal tavolo, Brittany le rivolge un broncio comprensivo.
"Posso portare io uno dei piatti," dice Santana allungando la mano per alleggerire il carico di Brittany, ma Brittany rifiuta la sua offerta e allunga il labbro inferiore ancora più all'esterno.
"Stai bene?" le domanda. "Perché non dobbiamo attenerci al piano se non vuoi. Puoi sempre fare finta che non mi ha trovata quando sei entrata in tenda perché forse io ero uscita sonnambula oppure che ti sei addormentata nella mia tenda e hai dimenticato di tornare dai ragazzi. Potremmo stare dentro. Tanto birra e sidro non è che siano poi così buoni. Beh, la birra almeno."
Santana sorride nonostante la sua agitazione, permettendosi di immaginare, per il più breve degli istanti, come sarebbe addormentarsi con Brittany nel letto di Brittany, con il corpo di Brittany accoccolato intorno a lei, caldo, soffice e sognante.
(Ma poi immagina cosa potrebbe dire il signor Pierce se le scoprisse la mattina dopo e rabbrividisce.)
"Credo che se qualcuno ci scoprisse, Ken mi darebbe in pasto ai leoni per colazione," replica Santana, scherzando solo per metà.
Brittany le rivolge un dolce sorriso sghembo. "No, non lo farebbe," dice seria. "Non li riempiresti e sarebbero affamati per tutto il giorno. Odia quando ruggiscono sul treno."
Santana ride. "Oh, adesso sì che mi sento molto meglio."
"Dovresti," dice Brittany compiaciuta proprio mentre girano l'angolo intorno al carro. "Sei troppo magra per fare da pasto ai leoni—"
"So che state organizzando una marachella."
Rachel Berry se ne sta fra Brittany e Santana e i lavabi, con le braccia conserte e un'espressione incredibilmente severa. Sotto la forte luce della luna, Santana vede il marrone degli occhi di Rachel, così come la sua fronte corrucciata.
(Pochi metri più in là, le ragazze di Ma Jones sollevano lo sguardo dai lavabi, interessate, e osservano il confronto davanti a loro come fosse una commedia.)
"Oh, no, non preoccuparti, nessuno darà Santana in pasto ai leoni. Stavamo solo parlando di come—," Brittany si affretta a giustificare.
"Non sono stupida," dice Rachel decisa, ancora immobile sul posto. "So che avete in mente qualcosa—tue e Puck e Sam e Finn—e so che si tratta di una marachella."
"Oh, vuoi dire al tavolo?" risponde Brittany facendo la finta tonta. "No, Puck ci stava solo raccontando una delle sue barzellette da saloon e non voleva che Ma Jones sentisse perché non le piace che si faccia confusione nella sua cucina quindi—"
"Sai, non mi aspetto che a Santana importi molto del circo, essendo nuova e tutto il resto," dice Rachel parlando sopra le ultime parole di Brittany, "ma pensavo che a te importasse, Brittany. Dopo le perdite di oggi, il signor Adams non può permettersi di affrontare altri problemi! Dovresti saperlo!"
C'è vera disperazione nelle parole di Rachel e, con esse, Santana capisce che Rachel non parla solo per fare il bastian contrario ma perché è davvero preoccupata.
(Rachel Berry è la ragazza che tiene troppo a tutto quanto.)
(Santana conosce il tipo.)
Rachel prosegue, "E non potete nemmeno marinare i vostri compiti e giocare! Abbiamo tutti del lavoro da fare nel campo. Non ti mettevi mai così tanto nei guai, Brittany, da quando ti sei fatta amica Santana sembra che tu non faccia altro che intralciare la signora Schuester e lasciare tuo padre da solo quando ha bisogno d'aiuto! Cosa penserebbe tua madre se—?"
Ad ogni parola di Rachel, il cuore di Santana batte più forte e il senso di colpa le divora lo stomaco perché Rachel ha ragione, Santana lo sa—Santana e Brittany si mettono troppo nei guai e insieme infrangono ogni sorta di regola.
Eppure, quando Rachel dice la parte sulla madre di Brittany e Brittany tira un fiato sorpreso—dello stesso tipo per cui qualcuno potrebbe improvvisamente schiaffeggiarla—Santana non sente di concordare con quello che dice Rachel, a prescindere di quanto possa aver ragione su tutto il resto. Il senso di colpa di Santana si trasforma in qualcosa di tagliente e invulnerabile, che si indurisce alla bocca dello stomaco.
"Non ci arrivi, vero?" sbotta Santana. "C'è una ragione per la quale tu non hai amici, ed è perché spadroneggi con chiunque possa essere tuo amico e rendi tutto quanto affar tuo, anche quando non lo è. Forse se imparassi ogni tanto a chiudere quella tua gigantesca bocca da fenomeno da baraccone e la smettessi di essere una tale seccatura, le persone ti inviterebbero quando raccontano barzellette o quando giocano o quando organizzano qualcosa, e io non avrei più amici di te, anche se sono qui solo da una settimana."
Un coro di ooh si solleva dalle ragazze di Ma Jones, sedute sui bordi dei lavabi, una di loro sbatte addirittura la testa contro il lato per la sorpresa, battendolo come fosse un cimbalo.
Da parte sua, Rachel non piange e i suoi occhi non brillano nemmeno di lacrime. Deglutisce una volta, a fatica, e fa una smorfia riacquistando la sua compostezza.
Dopo alcuni secondi di silenzio, dice con voce debole, "Vi prego, non fate niente di cui il signor Adams debba pentirsi domattina," prima di girare i tacchi e allontanarsi, scomparendo nelle ombre dietro alla dispensa.
(E' ovvio che è passato troppo tempo da quando Santana ha alzato la voce con qualcuno e si è resa il cattivo davanti ad un pubblico.)
Brittany non ha mai visto Santana urlare contro qualcuno, non di persona e, per un momento, Santana teme quello che Brittany possa all'improvviso pensare di lei. Il suo cuore si lacera nel petto. Prima di controllare la reazione di Brittany, Santana si prepara a vedere stupore e disgusto.
Invece, trova Brittany a sfoggiare un'altra delle sue espressioni indecifrabili, piena di così tante cose che Santana non sa come leggerla. Quell'espressione sembra vagamente graziosa ma anche molto distante, pensierosa e silenziosamente triste.
"A volte Rachel parla davvero troppo," dice semplicemente spostando lo sguardo verso il buio.
"E' vero," concorda Santana.
Santana si pentirà di aver aggredito Rachel ad un certo punto ma, al momento, non le importa di niente ad eccezione del modo in cui Brittany la conduce verso i lavabi, depositandovi i piatti sporchi, prendendo il mignolo di Santana col suo e dandogli una strizzatina.
Grazie per aver capito.
(La verità è che Santana griderebbe contro Rachel Berry di nuovo davanti a tutto il circo e senza batter ciglio, e lo rifarebbe anche mille volte se servisse a impedire che il cuore di Brittany fosse ferito.)
Puck dice a Santana di dormire il più possibile prima di mezzanotte e promette che ci penserà lui a svegliarla quando sarà ora. Santana non ricorda di essersi addormentata, ma deve averlo fatto perché ad un certo punto sente una delle manone rozze di Puck a scuoterle la spalla, destandola dai suoi sogni che entro poco non ricorderà più.
"Forza, coccinella. E' tempo di andare a divertirci," dice Puck.
Santana non riesce a vedere la faccia di Puck nel buio della tenda, ma solo la sua voce da ragazzino, più chiara e più sincera del solito. Quando apre i lembi della tenda per lasciar entrare la luce della luna, Santana espira per cercare di nascondere la sua tensione. Non condivide il suo entusiasmo per le attività notturne, a dir poco. Siede sul boro della branda e rimuove i braccialetti ai polsi e alle caviglie, posandoli accanto sul letto.
Haznos silenciosos.
(Secreto.)
"Pensa positivo, coccinella," la istruisce Puck.
Santana annuisce, tesa.
Alzandosi per seguire Puck fuori verso la mensa, Santana avverte un picco di tensione che le vibra nel petto, come se fosse stata sorpresa in quella frazione di secondo in cui il treno del mattino inizia a muoversi e il suo corpo non si fosse ancora accorto del movimento. Santana si lava la faccia nella bacinella di metallo e si passa le dita fra i capelli prima di seguire Puck all'esterno.
Aveva dimenticato la lucentezza della luna mentre dormiva e parte di lei si domanda se non fosse stato meglio che i ragazzi avessero organizzato il loro colpo in una notte più buia nella quale potessero nascondersi nelle ombre.
Santana si accorge di poter vedere ogni centimetro del circo quasi come se fosse giorno. Luce argento si riversa sulla città bianca come il mercurio che una volta è uscito da uno dei termometri di suo padre quando da bambina l'aveva fatto cadere giocandoci.
Lei e Puck si incontrano con Sam, Finn, Rory, Blaine e Kurt proprio fuori il piccolo gruppo di tende che confina con la mensa. I ragazzi hanno già la carriola di Finn caricata con due barili, uno presumibilmente di sidro e l'altro di birra, entrambi legati con la corda in modo che stiano fermi mentre la carriola si muove.
Kurt ha sulla spalla quello che Santana riconosce come l'equipaggiamento da giocoliere. Momentaneamente, si domanda perché Kurt si sia disturbato a portare la sua attrezzatura in un'avventura di ruberia, ma non ha l'occasione di chiederlo a Kurt o qualsiasi altro perché interviene Puck.
"Com'è andata?" sussurra Puck, nonostante il successo del furto sia ovvio dato il carico della carriola.
Sam sfoggia il suo sorriso buffo. "Ken faceva la guardia," dice, "proprio come se si aspettasse che venissimo, solo che—"
"—era ubriaco e dormiva della grossa," conclude Rory pure lui sorridendo. Parla con un forte accento che Santana non riconosce e quasi non riesce a capire.
(Santana non aveva capito che Rory fosse forse meno americano di lei fino a quando non ha aperto bocca.)
"Quindi non vi ha visti?" chiede Puck.
"No," dice Finn. "Non si accorgerà nemmeno che mancano i barili."
"Potremmo persino fare un balletto davanti a lui e non batterebbe nemmeno ciglio," dice Blaine con un sorrisetto.
"Bene," dice Puck, lieto del lavoro dei suoi amici e della loro buona sorte.
Santana si sente meno entusiasta per il successo dei ragazzi. Per come la vede lei, qualcosa deve inevitabilmente andare storto e, se non si tratta del furto dei ragazzi, succederà sicuramente durante la sua avventura di andare a chiamare Brittany per farla uscire dalla tenda di famiglia nel cuore della notte. Dopo tutto Santana ha raramente fortuna: il signor Pierce si sveglierà senz'altro e poi la spellerà viva o—peggio—punirà Brittany per aver combinato marachelle con la piccola gitana.
"Andiamo a prendere Britt," dice Sam allegramente, indicando al gruppetto di seguirlo verso le tende familiari.
"Preparati a muoverti come un gatto, coccinella," le consiglia Puck. "Devi avere un passo leggero e spostarti in fretta. Non oziare e stai in silenzio. Ti aspetteremo qui fuori. Se qualcosa va storto, grida e verremo a prenderti."
Nonostante la rassicurazione di Puck che i ragazzi la proteggeranno se qualcosa andrà storto, Santana ha ancora la nausea e immagina cosa potrebbe accadere se facesse un errore. Un passo falso da parte sua e quella nottata di bravate potrebbe finire con una zuffa fra il suo finto marito e il gigantesco padre di Brittany—quel padre che porta un coltello in cintura—che infine porterà all'espulsione di Brittany o di tutti gli altri dal circo.
(Santana rabbrividisce.)
Avvicinandosi all'entrata della tenda dei Pierce, Santana si rende conto di non averne mai visto l'interno e quindi non sa com'è strutturata. E se andasse a sbattere contro il letto del signor Pierce o inciampasse su qualcosa nel buio? Qualsiasi movimento maldestro da parte sua potrebbe svegliare non solo Brittany ma tutto quanto il circo in un istante.
"Bene," sussurra Sam, allungando la mano per aprire i lembi dell'apertura.
Santana sussulta e gli afferra il polso. "No!" sibila, forse più forte di quanto non intendesse.
Tutti rabbrividiscono fermandosi sul posto e, per un intero minuto, nessuno osa muoversi o respirare. E' solo dopo che la voce di Santana svanisce dall'aria che tutti riprendono a muoversi e Sam prende la parola.
"Che c'è?" domanda Sam guardando Santana preoccupato.
"Non aprire il lembi," sussurra Santana, questa volta più piano. "Farai entrare la luce della luna e sveglierai il signor Pierce."
Sul viso di Sam si dipinge un'espressione di intesa e si sposta rapidamente dal telo, come se ci fosse un cane in procinto di mordergli le dita. Sam si fa indietro mostrando a Santana che non si muoverà a meno che non gli dica lei di farlo. Gli altri attendono accanto a lui, tutti quanti che guardano Santana, domandandole in silenzio come pensa di entrare in tenda, se non attraverso l'apertura.
Se Santana non fosse così assurdamente nervosa potrebbe sorridere in risposta.
La sua risposta alla domanda non pronunciata è semplice.
Magia del circo.
Senza dire una parola, Santana si inginocchia e si stende di pancia. I ragazzi la guardano meravigliata e sente persino Puck sospirare una bestemmia per la sorpresa. Santana fa del suo meglio per ignorare il suo pubblico, concentrandosi invece nello stabilizzarsi per eseguire il trucco—quello che ha imparato appena una settimana fa, il giorno in cui se ne stava seduta nella sua tenda a cucire costumi di feltro da cavaliere con filo rosso.
Santana striscia sull'erba appoggiandosi sui gomiti fino a quando raggiunge il punto in cui i teli della tenda si posano sul suolo. Facendo un rapido respiro—col cuore che batte a ritmo sincopato—scivola nella tenda, strisciando sotto il telo con un unico, fluido, movimento felino.
I teli della tenda pesano più di quanto Santana aveva immaginato ma, allo stesso tempo, appena un istante dopo, emerge nella tenda dei Pierce come un tuffatore emergerebbe da un'onda increspata per respirare.
All'interno della tenda non filtra la luce della luna. Tutto quanto è nero e profondo, quasi come se si trovasse nei meandri delle Miniere di Salomone. Il cuore di Santana batte e vede ombre, all'inizio informi poi con qualche dettaglio.
Rimane immobile a lungo, attendendo che la vista si abitui al buio. Il suo cuore non la smettere di battere sincopato. Se Brittany e suo padre fossero svegli, sentirebbero sicuramente le sue pulsazioni, forti sotto la pelle di Santana. Il calore immagazzinato dalla terra si concentra nei palmi e nelle ginocchia di Santana e gli insetti saltellano dall'erba intorno ai polsi e contro la gonna. Gradualmente, inizia a distinguere le forme dello spazio davanti a lei.
Mentre la tenda di Santana si estende solo per due metri e mezzo in larghezza e la metà in profondità, ed è appena poco più alta di Puck, quella dei Pierce deve essere sui quattro metri per tre ed è alta almeno quanto il signor Pierce, forse persino se stesse in punta di piedi.
Proprio oltre il piccolo "ingresso" dove Santana è accovacciata, c'è un telo sottile che scorre al centro della tenda lungo la struttura principale, quasi come se fosse una tenda da doccia, a dividerla in due "stanze". Oltre a quelle c'è un altro spazio nel retro, colmo di ombre scure e confuse, le cui forme Santana non riesce a distinguere al buio.
(Il tabellone del signor Pierce per il numero del lancio di coltelli, forse, insieme a qualche altro pezzo di mobilio.)
Dalla sua posizione a terra, Santana riesce a vedere che in ciascuna stanza c'è una branda ed un set per la toilette posato su un modesto tavolino d'angolo. Vede anche che in ciascuna delle due brande c'è una persona che dorme. Il suo cuore batte forte nel petto.
Santana ci mette molto per decidere in quale branda si trovi Brittany, tracciando le forme delle due figure molto attentamente, ancora e ancora, e ascoltando il loro respiro fino a quando non è certa che Brittany stia dormendo sulla branda a sinistra e il signor Pierce a destra. Solo alcuni centimetri di spazio e un telo divisorio separano la ragazza che Santana vuole svegliare dal suo molto pericoloso padre, e Santana si sente impotente al buio considerando al situazione.
Ovviamente sarebbe sciocco per lei alzarsi.
Da posizione rannicchiata, sarà meno probabile che vada a sbattere contro qualcosa. Sarà anche meno visibile, in caso il signor Pierce aprisse gli occhi e si guardasse intorno. Più bassa rimarrà, più sarà probabile che passi inosservata.
Così striscia.
Solo qualche decina di centimetri di spazio separa Santana dal letto di Brittany, ma potrebbe anche essere tutta la distanza che Santana ha percorso col circo da quando ha lasciato New York, considerando la sua trepidazione nell'attraversarla.
Santana striscia in avanti molto dolcemente, fermandosi ad ogni più piccolo movimento o respiro più sonoro. Quando una falena sfiora la sua guancia, il suo cuore si ferma nel petto. Quando il signor Pierce sospira nel sonno, quasi muore lì sull'erba.
Dopo forse dieci minuti o un'eternità intera, Santana arriva al letto di Brittany. Vagamente si domanda se i ragazzi fuori abbiano iniziato ad essere impazienti per il fatto che non sia ancora uscita dalla tenda, ma nonostante quel pensiero non riesce a farsi fretta—non con così tanto in ballo.
(Non quando Brittany sta dormendo.)
Santana posa le dita sul bordo della branda di Brittany e si solleva in ginocchio, stando accanto a lei senza avere ancora il coraggio di toccarla. Attraverso l'oscurità, Santana riesce a sentire il respiro di Brittany e la vita dentro di lei, il suo calore e la sua grazia. Percepisce le sue forme, le sue curve morbide e un profondo senso di conoscenza la riempie improvvisamente.
Con la più grande riverenza, Santana si muove in modo da poter vedere il viso di Brittany nel buio. Santana si era ovviamente aspettata di trovare Brittany bellissima ammantata dalle ombre. Eppure, Santana si lascia scappare un piccolo ansito meravigliato nel vederla così bella, anche senza luce.
(Brittany è la migliore delle sorprese.)
I capelli di Brittany si irradiano sul cuscino come se fosse una di quelle eroine sui ritratti del signor Waterhouse, e il suo corpo scorre come un fiume lungo la branda, facendo angolo alle spalle e ai fianchi in anse morbide e aggraziate. Ha un'espressione impassibile, con le labbra leggermente socchiuse, e dorme con una mano premuta sul cuore, l'altra mezza aperta al suo fianco, tranquilla.
Le tenebre fanno uscire il bianco della pelle di Brittany e la beata pace della sua figura addormentata, ma ancor più di questo, fa uscire qualcosa in Santana—in particolare quando vede che cosa c'è nella mano semi aperta di Brittany mentre dorme.
Un trifoglio.
Nell'oscurità, il fiore appare molto meno verde e più floscio di quando l'ha infilato nella fusciacca di Brittany prima dello spettacolo mattutino. Eppure, Santana riconosce che si tratta del suo favore, dal modo in cui Brittany lo culla come un portafortuna e dalla delicatezza dei suoi petali.
(Santana Lopez non è l'unica ragazza del circo con penny di rame che rimbalzano, fili tirati, e tantissimi, dolci, qualcosa.)
Quando Santana riconosce il fiore, il suo cuore si volta nel petto, inciampando su quella stessa sensazione di caduta che a volta la sveglia quando ha appena iniziato a sognare. E' vertiginoso e meraviglioso e travolgente, tanto che quasi Santana si spaventa.
Non aveva immaginato di poter amare Brittany ancor di più di quanto già non facesse.
D'un tratto Santana sa esattamente perché i principi del signor Perrault così di frequente baciano damigelle addormentate. Eppure Santana esita a baciare Brittany mentre dorme, ricordando quanto panico le è preso quando Puck l'ha baciata il suo secondo giorno al circo. Non vuole spaventare Brittany o farla gridare e non vuole nemmeno baciarla se lei non vuole ricambiare il bacio.
(Non è mai stata così cauta con niente come come con Brittany.)
Santana indugia appena sopra il viso di Brittany, così vicina che può avvertire le sue palpebre tremolare mentre sogna. Lentamente, Santana solleva la mano oltre il bordo della branda e accarezza col pollice la sua guancia. Brittany, sospira, senza voce, con le labbra che sfiorano la sua pelle.
Gli occhi di Brittany si aprono al buio.
"San—?" dice.
Santana non le permette di finire il nome.
Invece, Santana la zittisce con un altra carezza sulla guancia, facendole cenno di voltarsi verso di lei. In silenzio, Santana conduce le labbra di Brittany contro le sue, restando ferma per non spaventarla e per permetterle di trovare da sola la strada per il bacio. invitandola a prendere l'iniziativa, cosa che Brittany fa prontamente e con rimarchevole velocità, prendendo il labbro inferiore di Santana fra le sue prima di premerle insieme entrambe.
La lingua di Brittany scivola contro quella di Santana e, all'improvviso, questo potrebbe essere il bacio preferito di Santana fra quelli che si sono scambiate—così assopito, naturale e goffo. E' una nuova sensazione per Santana, baciare Brittany in tale oscurità, non essere in grado di vedere nulla, solo udire e sentire e sapere. Brittany si muove e Santana la segue impotente. Brittany si muove ancora e Santana si innamora ancora più profondamente.
Potrebbe stare al buio a baciare una Brittany trasognata per sempre.
Se non fosse.
Brittany lascia uscire un sospiro acuto contro le labbra di Santana e Santana si immobilizza.
Non sono sole.
Il signor Pierce potrebbe svegliarsi in ogni momento—specialmente se Brittany e Santana fanno rumori nel buio. Non importa quello che i ragazzi hanno detto sul signor Pierce, cioè che prenderebbe meno male trovare Santana accanto a sua figlia invece che uno di loro: il signor Pierce odierebbe la ragazza che ha svegliato sua figlia con un bacio, se dovesse vedere. Il cuore di Santana accelera, battendo forte contro il petto mentre immagina ogni possibile esito della sua avventura nella tenda dei Pierce.
Brittany nota la nuova cautela di Santana: si ferma contro le sue labbra.
Lentamente, in silenzio, lei e Santana si separano.
Anche se è troppo buio nella tenda per vederne i colori o la profondità, le ragazze trovano l'una gli occhi dell'altra, ricordando il loro piano senza dire una parola. Brittany annuisce, segnalando a Santana che ora è sveglia del tutto, e Santana le offre una mano, aiutandola a mettersi a sedere sul letto. Brittany posa il trifoglio sul comodino accanto alla branda, con un'espressione timida mentre Santana la osserva.
Per un intero minuto, Brittany e Santana attendono, riadattandosi alla quiete della notte e sperando che il padre di Brittany non abbia notato i loro piccoli fruscii. Ascoltano alla ricerca del regolare ritmo del respiro del signor Pierce, contando come se ogni fiato fosse uno dei suoi coltelli che trova il tabellone durante lo spettacolo.
Uno.
Due.
Tre.
Quattro.
Cinque.
Sei.
Sono al sicuro.
Brittany si muove come un liquido, sciogliendosi dalla branda sull'erba accanto a Santana con un unico, lesto movimento. Quando si raddrizza, Brittany sorride a Santana attraverso l'oscurità e si sporge per darle un bacio sulla guancia, fallendo la mira e baciandole invece il sopracciglio. Santana deve fare una faccia buffa all'errore di Brittany perché l'espressione di quest'ultima trabocca di adorazione e, nel secondo successivo, Brittany si sporge di nuovo, baciando Santana propriamente—seppur velocemente—sulle labbra.
(Santana vuole passare ogni notte a baciare Brittany prima di dormire e ogni mattina a baciare Brittany per svegliarla per più ragioni di quanti siano i numeri.)
Brittany si fa indietro, sempre sfoggiando il suo sorriso sdolcinato e adorante. Le fa cenno in direzione dell'uscita e annuisce, indicando a Santana che devono apprestarsi ad andarsene.
Proprio allora, a Santana viene in mente che, fino ad ora, niente del piano è andato storto.
(Esistono davvero i baci portafortuna?)
Viene fuori che Brittany lascia la tenda molto più velocemente di quanto Santana sia entrata, facendolo in meno di un minuto e muovendosi con tale abilità che Santana è costretta a domandarsi se Brittany non sia già sgattaiolata fuori dal letto nel mezzo della notte in passato.
Non volendo essere lasciata indietro, Santana adotta il passo veloce di Brittany, seguendola da vicino.
Quando raggiungono i teli della tenda, Santana non deve nemmeno istruire Brittany di non aprirli, per non far entrare la luce della luna: Brittany le rivolge uno sguardo astuto e, senza preamboli, striscia sotto l'apertura, sapendo che Santana sarà proprio dietro di lei.
(Chi avrebbe mai detto che la silenziosa ed educata Santana del cottage si sarebbe innamorata di Brittany, la più coraggiosa e avventurosa ragazza del mondo intero?)
Puck prende Santana sotto braccio nell'istante in cui emerge dalla tenda e l'aiuta rozzamente ad alzarsi in piedi. Accanto a Santana, Brittany si alza vicino a Sam, entrambi hanno le guance arrossate e visi trepidanti. Per lo più, i ragazzi sembrano lieti di vedere Brittany e Santana sane e salve ritornare dalla loro avventura all'interno della tenda dei Pierce, ma Puck ha invece un'espressione infastidita.
"Pensavamo che vi foste dimenticate che la festa è qui fuori, non lì dentro," sibila a Santana, strofinando con le nocche la sua gonna per togliere qualche filo d'erba.
Santana sussulta, incerta su cosa dire. Non può spiegare la ragione del suo ritardo a Puck—non ora né mai, ad essere onesti. La sua bocca si socchiude.
"Scusa," dice Brittany, anche se Puck non si è rivolto a lei.
"Shh," ricorda loro Kurt, tagliente.
"Andiamo a bere un po' di birra," interviene Sam per placare gli animi.
Santana aveva quasi dimenticato l'obiettivo finale del loro piano.
La verità è che Santana ha paura di bere alcol più di quanta ne abbia avuta a rubarlo. Santana, per via del volantino in spagnolo di sua nonna, sa che l'alcol diminuisce le inibizioni, incoraggia il comportamento licenzioso e scioglie la lingua—e alla ragazza i cui segreti minacciano di scivolare dalle labbra ad ogni istante, l'ultima prospettiva in particolare le sembra piuttosto preoccupante.
Santana deve controllarsi per non spifferare il suo amore per Brittany ogni volta che Brittany le sorride o la chiama "tesoro" o la guarda particolarmente dolce: può solo immaginare quanto sia difficile badare alle parole dopo aver assaggiato un po' di birra o sidro ed essersi lasciata andare.
Ovviamente, non è che Santana non voglia confessare il suo amore a Brittany—è solo che non vuole farlo spinta dall'alcol, e specialmente non con Puck, Sam, Finn, Kurt, Rory e Blaine ad ascoltarla mentre lo fa.
Se Santana dirà a Brittany la verità, vuole farlo al momento perfetto con le parole perfette.
Brittany è la cosa più speciale di Santana, dopo tutto.
La loro piccola combriccola di ladri scappa dalla città bianca senza incidenti oltrepassando la linea di alberi, fermandosi sulle rive del lago Storm, dove decide di dare inizio ai bagordi. Con nessuno intorno che possa sentirli, i ragazzi iniziano a strillare e vantarsi, celebrando il loro successo con speciale abbandono.
"Questo è il massimo!" strilla Finn, abbassandosi per raccogliere una manciata di sabbia, che getta prontamente negli occhi di Puck.
Puck si ribella, "Attento, idiota!" e ricambia spingendolo bruscamente contro Rory, dandogli una gomitata con tale forza che Santana può sentirne il rumore anche da qualche metro di distanza.
Sia Finn che Rory cadono in terra, ma Blaine interviene immediatamente per vendicarli, placcando Puck intorno alla vita e facendolo cadere a terra insieme a lui. Dopo alcuni altri strilli e pugni, anche Sam in qualche modo entra nella zuffa. Fra i ragazzi, solo Kurt resta in disparte, strillando e togliendosi di mezzo quando gli altri lottatori cercano di trascinarlo nella rissa.
Da parte loro, Brittany e Santana osservano i ragazzi mentre si battono, meravigliandosi di vedere un gruppo di amici darsele così di santa ragione. Alla fine, Santana si siede sulla sabbia. Non si accorge del suo silenzio fino a quando Brittany non si siede accanto a lei.
"Sai che ora possiamo parlare, no?" Brittany ricorda dolcemente a Santana, raggiungendo la sua mano e accarezzando il soffice spazio fra il pollice e l'indice di Santana, strofinando qualcosa al di sotto della pelle.
L'aria che si solleva dal lago puzza di pesce e l'acqua stessa sembra nera come l'inchiostro e completamente vuota. La luce della luna si riflette sulle piccole increspature della superficie, impigliandosi in qualche piccola corrente e onda, e anche illuminando tutta la spiaggia come se fosse pomeriggio e non mezzanotte passata. Il lago bagna dolcemente la riva, spinto, Santana lo sa, dalla gravità del gigantesco oscuro presagio sospeso nel cielo su di esso.
Santana non ha mai camminato su una spiaggia prima d'ora e scopre che le piace molto la sensazione della sabbia fine sulla pelle. Affonda le dita dei piedi nella spiaggia e fa passare la mano che Brittany non accarezza fra le sue piccole dune, giocherellando distrattamente con sabbia e sassolini.
"Abuela mi manderebbe dritta in convento se sapesse cosa sto facendo stanotte," dice Santana cercando di fare una battuta, anche se la sua voce esce troppo debole perché ci riesca del tutto.
Brittany le rivolge uno sguardo comprensivo. "Rachel mi ha detto che bere alcol non è da signorine," dice, "ma a volte credo che quando Rachel mi dice quali cose non sono da signorine intende solo che sono troppo divertenti."
Santana la guarda confusa. "Vuoi dire che ti piace bere alcol?"
Brittany fa spallucce e fa una buffa espressione colpevole. "La prima volta che ho bevuto birra, ho rubato le scarpe da clown di Sam e le ho gettate su un albero, e i Draghi Volanti Chang hanno dovuto arrampicarsi per andare a recuperarle," le rivela. Poi corruga la fronte. "A dire il vero non ricordo molto. Ho bevuto birra due volte e sidro una, ma mi piace il sidro. Ha un buon sapore e fa sembrare tutto traballante ma in modo positivo—come ballare senza sapere i passi."
"E' buono come la sarsaparilla?" chiede Santana con cautela.
Brittany sorride. "Quasi," risponde, e quando si mette a ridere un po' dei nervi di Santana si sciolgono.
"E' che—," inizia Santana per poi interrompersi.
(Santana non sa come dire a Brittany che ha paura di confessare il proprio amore se poi nessuna di loro lo ricorderà con chiarezza e sul momento potrebbe sembrare solo uno scherzo.)
Dopo che Santana rimane in silenzio per un po', Brittany riprende la parola.
"Comunque non possiamo bere troppo stanotte," dice saggiamente, "—dato che abbiamo uno spettacolo domani e Sam non vuole svuotare le botti così che possiamo riportarle nella cucina di qualcuna."
Santana ride, sentendosi un po' più a suo agio. "Verissimo," dice felice, accorgendosi che i ragazzi hanno smesso di azzuffarsi e hanno iniziato a posizionare i barili su alcune rocce piatte situate poco distanti dalla sponda del lago.
Dopo alcuni istanti e qualche sforzo comune, i ragazzi riescono a posizionare i tappi e i rubinetti senza rovesciare birra o sidro sulla sabbia.
"Venite qui, signorine!" dice Sam, indicando i barili ben sistemati e rivolgendo a Brittany e Santana il migliore degli inchini, come se fosse un venditore di merce raffinata e volesse attirare la clientela.
Brittany si alza in piedi e offre la mano a Santana. "Su, su," dice aiutandola a sollevarsi. Un'ondata di nervi scorre attraverso il corpo di Santana: cerca di ricordarsi che se riuscirà a tenere a freno la lingua, stanotte potrebbe davvero divertirsi.
Mentre le ragazze si avvicinano ai barili, Kurt apre la borsa a tracolla che Santana gli ha visto indossare durante la serata, estraendo non attrezzatura da giocoliere ma una mezza dozzina di bicchieri di latta—abbastanza perché tutti ne abbiano uno.
"Li ho prese dal carro dispensa dopo cena," spiega sorridendo beffardo al gruppo che lo guarda sbalordito per la sua astuzia. "Sapete come si dice, 'bisogna sempre essere pronti'." Ridacchia compiaciuto come un gatto con la più ricca delle prede.
(Santana non sa se Kurt le piace o no.)
Invece di ringraziare Kurt per i bicchieri, Puck dà una pacca sul braccio a Finn. "E' un bene che Hummel abbia fatto il lavoro al posto tuo, testa di legno," dice con cattiveria, Santana si irrigidisce.
(La verità è che per quanto a volte Santana apprezzi il ragazzino che c'è in Puck, allo stesso modo disprezza l'uomo adulto che c'è in lui.)
Il gruppo si raduna intorno ai barili mentre Sam e Puck riempiono bicchieri a tutti, passandoli indiscriminatamente fino a quando non tocca a Brittany e Santana. Il sorrisetto beffardo di Puck incurva le sue labbra mentre ruota la valvola del rubinetto, aprendola per versare il bicchiere a Santana.
"Sei pronta a scoprire perché Dio ti ama, coccinella?" le domanda scherzoso porgendole il bicchiere.
Santana rotea gli occhi. "Non può amarmi così tanto visto che mi ha appioppato a te," sbotta, sorprendendosi per la propria risposta tagliente.
(I ragazzi fischiano e Brittany si agita accanto a Santana.)
Puck si mette a ridere. "Lo dici adesso," replica con sicurezza, "ma aspetta e vedrai, coccinella."
Santana non sa cosa vedrà, però. Riesce già a sentire la puzza d'alcol da dove si trova e quell'odore non la attira affatto. Brevemente si domanda se Puck la farà bere molto, anche se lei deciderà che non le piace fin dall'inizio. Si domanda anche se i ragazzi davvero controlleranno le loro bevute come Brittany ha supposto che faranno, a prescindere dallo spettacolo di domani.
A dispetto delle sue preoccupazioni, Santana accetta il bicchiere che Puck le offre, domandandosi se le è appena stata data birra o sidro. Puck e Sam si procurano per ultimi un bicchiere. Mentre lo fanno, Rory e Finn fanno per bere il primo sorso, ma le loro labbra a malapena sfiorano il bicchiere prima che Sam li interrompa.
"Fermi!" dice Sam sollevando la mano. "Dobbiamo fare un brindisi, considerando che si tratta di un'occasione speciale."
Sorride il suo largo e goffo sorriso e solleva il bicchiere in direzione di Brittany e Santana. Gli altri ragazzi seguono il suo esempio, alcuni più riluttanti di altri. Sam annuisce.
"Alla signorina Santana," dice allegro, "che è la migliore indovina gitana che il nostro circo abbia mai avuto e che è divenuta una buona amica di noi tutti, specialmente della signorina Brittany. Siamo molto felici di godere della loro piacevole compagnia femminile stanotte. Possano entrambe assaporare queste bevande, anche se Ken e la signora Schuester volevano impedirglielo! Alla Salute!"
"Salute!" rispondono gli altri ragazzi, facendo cin cin con i bicchieri e annuendo il loro assenso.
"Molto elegante da parte tua, Sammy," ridacchia Puck.
Da parte sua, Santana non sa cosa dire e si sente, per un momento, in colpa. Ovviamente sa di non piacere a tutti i presenti come invece pensa Sam. Allo stesso modo, le viene in mente all'improvviso che, solo una settimana fa, non aveva nessuno al mondo che tenesse a lei, ma ora ha qualcuno che le vuole davvero bene e almeno alcune persone che, qualsiasi siano le loro ragioni, sembrano apprezzarla. La gola le si restringe e si morde le labbra, sopraffatta da silenziosa e lieta gratitudine.
Sam fa tintinnare il bicchiere in cerchio assicurandosi di farlo contro quello di Santana, e Brittany fa lo stesso.
"Salute!" dice Blaine sorridendo, e i ragazzi iniziano a buttar giù le loro bevande.
Santana incontra gli occhi di Brittany e li trova accesi di un certo tipo di vivo coraggio—così intenso che anche Santana si sente momentaneamente coraggiosa. Il lato pratico della mente di Santana le dice che un sorso di birra o sidro non sarà abbastanza da farla ubriacare e che può bere con moderazione senza dire niente di ciò che vorrebbe tenere segreto, se riesce a rimanere in sé.
In preda alla tensione, Santana porta il suo bicchiere alle labbra e beve, con Brittany che la imita al suo fianco.
La bevanda—che sia birra o sidro, Santana ancora non lo sa—ha lo stesso sapore del suo odore: cioè incredibilmente amaro e pungente. Il sapore è forte sulla lingua di Santana, e deve fare una faccia disgustata perché i ragazzi iniziano a ridere quasi subito, specialmente quando le va di traverso un po' di schiuma.
"Cosa ne pensi, coccinella?" le domanda Puck dandole una debole gomitata.
Santana si costringe a deglutire. "E' come bere il tuo dopobarba," si lamenta, e i ragazzi si mettono a ridere di nuovo.
Brittany rotea gli occhi per il loro comportamento e offre a Santana il bicchiere, scambiandolo col suo prima che Santana possa protestare. "Avresti dovuto darle il sidro," Brittany rimprovera a Puck, prendendo per sé la birra di Santana. "Prova questo. Ti piacerà di più."
La promessa di Brittany pare vera.
Se la birra è amara, il sidro è dolce e frizzante come le mele, il sapore dell'alcol è così nascosto sotto tante piacevoli maschere che Santana lo nota a malapena. Davvero, Santana trova il sidro così gradevole che si permette un secondo sorso prima provare a restituire la bevanda alla sua proprietaria originale.
Brittany scuote immediatamente il capo. "Tienilo," insiste. "Mi piace la birra."
(Beve un copioso sorso dal bicchiere precedentemente di Santana per provare il suo bluff.)
(Perché Santana dovrebbe aver mai bisogno di un cavalier galante quando ha una Brittany galante?)
"Ora hai imparato che Dio ti ama, coccinella?" domanda Puck scuotendo le sopracciglia.
"No."
(Ma Brittany sì.)
Col trascorrere della notte, Santana si domanda quando inizierà a sentirsi disinibita o incline a comportamenti licenziosi o magari più disordinata con le parole perché, fino ad ora, non si sente molto diversa dal solito—forse solo un po' più goffa, per quanto possa stabilire.
Per ora, Santana ha finito due bicchieri di sidro e sta bevendo il terzo. Brittany si siede accanto a lei, sorseggiando dal suo bicchiere.
"Sei un'ubriaca molto silenziosa, tesoro," la prende in giro Brittany.
Santana sorride. "Non credo di essere ubriaca," risponde facendo spallucce. "Sto in silenzio solo perché voglio dirti le cose giuste."
(Inciampa solo su alcune parole.)
Brittany annuisce e beve un sorso di sidro, osservando la spiaggia dove Sam e Blaine fanno goffe ruote nella sabbia con Puck, Finn, Rory e con Kurt che danza intorno a loro come i selvaggi del signor Defoe sulla loro isola.
"Credo che i ragazzi siano ubriachi," osserva Brittany. Poi, "Vorrei che non fossero qui perché credo che parleresti di più se non ci fossi. Sei molto carina, Santana."
Immediatamente, il viso di Santana si scalda e scuote la testa per nascondere il rossore dietro i capelli. Le sue labbra vibrano e all'improvviso si ritrova a desiderare che Brittany la baci allo stesso modo in cui l'ha baciata in tenda.
Un minuto passa e Santana sa che deve dire qualcosa, ma non le viene in mente niente da dire che non sia esattamente quello che intende tenere segreto. Si raccoglie intorno alle parole che minacciano di sbucarle dalle labbra e si abbassa per posare la guancia sul ginocchio, guardando Brittany da dietro la sua tenda di capelli, meravigliandosi per come le stelle dietro la spalla di Brittany sembrino in qualche modo danzare, e sentendosi priva di sensi, senza un'ancora a cui aggrapparsi.
Chiede a Brittany, "Sei ubriaca?" all'improvviso e senza averlo premeditato.
(Il volume della sua voce la sorprende.)
Brittany scuote il capo. "No," risponde sorridente. "Non ancora."
Santana annuisce, sentendosi sempre più appagata man mano che parla con Brittany. Posa il bicchiere sulla sabbia e avvolge le braccia intorno alle ginocchia, raccogliendosi in una stretta palla.
"E' un bene," dice con onestà, "perché sarebbe brutto se una di noi fosse ubriaca mentre l'altra non lo è. Mi piace fare cose nuove con te. Non ho mai fatto cose nuove fino a quando sono arrivata al circo e ho incontrato te. Ora tutto ciò che faccio con te sembra nuovo—persino il bucato."
(Ha forse detto troppo? Non crede. Non ancora.)
Il sorriso di Brittany si fa più curioso di prima. Sembra una ragazza che ha un segreto—cosa che in effetti è.
"Forse non sei così silenziosa," riflette Brittany.
(Se Santana non fosse così frastornata e innamorata, chiederebbe a Brittany di spiegarle cosa intende.)
Provano di nuovo a fare un gioco con le mani, scegliendo una rima più semplice rispetto a quella che hanno provato sul treno per Cherokee.
Pease porridge hot
Pease porridge cold
Pease porridge in the pot,
nine days old
Nonostante la semplificazione, Santana riesce a battere la mano di Brittany solo una volta in tutto il gioco, in parte per le sue rauche risate e in parte perché si sente un mezzo battito indietro a tutto, a prescindere quanto si concentri a contare.
"E' perché sono mancina," dice facendo il broncio.
"Se lo dici tu, tesoro," scherza Brittany.
Entrambe si mettono a ridere quando Santana cerca di colpire il palmo aperto di Brittany mancandolo clamorosamente, quasi cadendo in avanti nel suo tentativo di raggiungerlo. Tutto è vorticoso e meraviglioso, e i pensieri di Santana scorrono vicini alla superficie. Mira di nuovo la mano di Brittany senza disturbarsi a colpirla, ma afferrando invece il polso per fermarne il movimento.
"Presa," dice felice, posandosi la mano di Brittany in grembo.
"Non è così che funziona il gioco," le ricorda Brittany, anche se dal suo viso sembra molto lieta di vedere Santana che infrange le regole.
"Ho la tua mano," afferma allegra Santana.
"Sì," dice Brittany, con gli occhi pieni di qualcosa che a Santana sembra allo stesso tempo sia familiare che innominabile.
Dopo essersi sfiniti a forza di fare esercizi acrobatici, infine i ragazzi tornano a sedersi con Brittany e Santana sulla spiaggia, collassando intorno a loro come cuccioli assonnati su un tappeto.
Quando si riprendono, Santana è seduta con la testa appoggiata al grembo di Brittany, la quale le accarezza i capelli con dita dolci e premurose. Santana si sente sul punto di dormire e così incredibilmente a proprio agio. Qualcosa galleggia sulla superficie della sua coscienza. Finché si ricorderà che cos'è, andrà tutto bene.
"Dovremmo fare il bagno," annuncia Sam, con occhi accesi e a mezz'asta allo stesso tempo.
"Ma non abbiamo costumi da bagno!" protesta Kurt. "Né asciugamani o pantaloni corti o calzoni."
Sam fa spallucce. "E che importanza ha? Abbiamo questo bel lago tutto per noi, e c'è la luna piena e una notte calda. Possiamo nuotare così come il buon Dio ci ha fatti. Sarebbe un peccato se non lo facessimo."
Kurt si spaventa spalancando gli occhi. Balbetta per un secondo prima di optare per l'unica obiezione plausibile che possa fare, anche se nella sua testa le obiezioni sono tante. "Ma siamo in compagnia di signore!" squittisce indicando Brittany e Santana.
Santana aveva iniziato a calmarsi riguardo le attività della serata, ma ora il suo battito accelera nel petto. Non le piace la piega di quella conversazione tanto quanto non piace a Kurt. Dopo un po' di dibattimento, si mette a sedere sollevando il capo dal grembo di Brittany.
"Kurt ha ragione," dice con fermezza. "Non sarebbe appropriato."
"Non se nessuno sbircia," contesta Puck.
Blaine annuisce la sua approvazione alle parole di Puck, facendo ruotare il cappello di feltro fra le mani. I suoi capelli sembrano meno lisci del solito, arruffati e spettinati per via delle lotte sulla spiaggia. "Voi signore potreste togliervi i vestiti dandoci le spalle, e noi faremmo lo stesso. Potreste entrare in acqua per prime e noi dopo di voi, così nessuno vedrà niente di inappropriato," propone gentilmente.
Sam rivolge a Santana uno sguardo comprensivo. "Non dobbiamo farlo per forza se non volete," dice cercando di tranquillizzarla.
Di certo Santana sa esattamente cosa direbbe sua nonna dell'idea di Sam—ma allo stesso tempo, Santana sa esattamente cosa direbbe sua nonna su moltissime cose che ha fatto da quando è arrivata al circo. Santana sposta lo sguardo dai ragazzi all'acqua e infine a Brittany, la quale ha un'espressione neutrale ed è in paziente attesa del suo verdetto.
"Nessuna sbirciatina?" si assicura Santana con Sam.
"Nessuna sbirciatina," promette lui.
"E che possa rimanere cieco all'istante chiunque lo faccia," aggiunge Blaine.
"Ayo!" concorda il resto dei ragazzi, come se le parole di Blaine fossero una promessa pirata ne L'isola del tesoro.
"Nessuna sbirciatina," ripete Santana, questa volta come un ordine, e i ragazzi esultano felici della sua decisione, anche se non è la loro reazione quella che a Santana interessa vedere.
Brittany rivolge a Santana un sorriso felino e scuote le sopracciglia. "Saresti una suora terribile, tesoro," le sussurra.
(In qualche modo, quella frase suona tanto come un complimento.)
Cinque minuti dopo, i ragazzi si allontanano da Brittany e Santana, così lontani sulla riva che i due gruppetti devono urlare per sentirsi. Uno per uno, i ragazzi fanno vedere i modo molto chiaro di voltare le spalle alle ragazzi e coprirsi gli occhi con le mani, quasi come se fosse uno spettacolo di clown.
"Chiunque sbirci mia moglie farà bene a pagare i suoi debiti di gioco perché verrà sistemato," minaccia Puck, e il resto dei ragazzi non protesta alle sue parole.
"Fate un urlo quando sarete in acqua!" le istruisce Sam. "Non inizieremo a cambiarci fino a che non avrete gli occhi coperti."
Nonostante il fatto che Santana ha fatto due docce al circo fino ad ora, non si sente abituata a togliersi i vestiti all'aperto, e in particolare non quando sa che ha un pubblico—e in particolare un pubblico, bellissimo, meraviglioso e interessante. Rivolge a Brittany un sorriso imbarazzato.
"E' ridicolo," borbotta.
"Totalmente," concorda Brittany.
Svestirsi si rivela molto più difficoltoso di quanto Santana si fosse aspettata, innanzitutto perché le sue dita non sembrano collaborare con quello che vorrebbe far loro fare e, in secondo luogo, perché Santana non riesce a smettere di guardare Brittany, anche se sa che non dovrebbe. Santana arranca con la propria cintura e riesce a malapena ad estrarre le braccia dalle maniche. Più Brittany mostra pelle, più Santana è in difficoltà.
Alla fine, i suoi due problemi raggiungono un punto di stallo.
(Si sente così stupida e inutile.)
"Hai bisogno d'aiuto, tesoro?" domanda Brittany, osservando Santana arrancare con gli stessi bottoni del corsetto per quella che potrebbe essere la dodicesima volta.
Santana fa un ultimo tentativo ma li trova ancor più resistenti di quanto non fossero all'inizio. Prima che possa farci qualcosa, lacrime frustrate iniziano a radunarsi negli occhi e un'ondata di calore si concentra in gola.
Maledetti bottoni. Maledetto corsetto.
Le lacrime offuscano la sua visuale fino a quando capisce che non riesce nemmeno più a vedere le proprie dita. Sospira, sconfitta, e annuisce in risposta alla domanda di Brittany, vergognandosi di se stessa sia per la propria inettitudine che per non riuscire a trattenere le lacrime. Brittany penserà che Santana è una gigantesca idiota. Brittany si mette dietro di lei.
"Mi dispiace," piagnucola Santana asciugandosi gli occhi.
Brittany scuote il capo, con gli occhi che sorridono, probabilmente per placare lo stato d'animo di Santana. "Non preoccuparti," le dice dolcemente, mettendosi all'opera per liberare Santana dal suo corsetto. Le sue dita sfiorano la schiena nuda di Santana. "Va tutto bene," sussurra, e si abbassa per posare un bacio in cima al collo di Santana attraverso il velo dei suo capelli.
"Avrei voluto dirti il mio segreto prima, quando eravamo nel bosco," dice imbronciata Santana.
"Puoi dirmelo domani," le dice saggiamente Brittany, riuscendo a slacciare l'ultimo bottone. Poi, "Ecco fatto."
Santana quasi non si accorge quando il corsetto cade dal suo corpo, scoprendo la sua pelle all'aria notturna, e non sa nemmeno cosa fare quando Brittany si china davanti a lei per aiutarla a liberarsi dalla biancheria, abbassandola in modo che Santana possa sfilare le gambe e uscire da essa.
Nel secondo successivo, Brittany si sposta da Santana e si toglie l'abito da sopra la testa così da ritrovarsi davanti a lei completamente nuda. I loro abiti sono sparpagliati intorno a loro come fossero petali disseminati sulla sabbia, e Santana crede che nessuno abbia visto niente di tanto meraviglioso come quello che vede ora—vale a dire il corpo nudo di Brittany alla luce della luna.
Per un intero minuto, Santana resta in silenzio e non può fare altro che guardare, esplorando le definite angolature del bacino di Brittany e le meravigliose rotondità del suo seno, sentendosi senza fiato e più stupida che mai. Quando Brittany inizia a ridere, Santana non sa cosa dire ad eccezione di, "Non so nuotare," sia impotente che sincera allo stesso tempo.
Brittany si limita a prenderle la mano. "Aggrappati a me, allora," la istruisce.
(Il timbro del bacio di Brittany brucia ancora sulla pelle di Santana.)
(Santana accetta la mano di Brittany, impotente, impotente, senza speranza.)
Incamminandosi verso l'acqua con Brittany, a Santana viene vagamente in mente che potrebbe essere appena un po' ubriaca. Però non ha molto tempo per processare il pensiero prima di raggiungere il lago. Brittany le dà una stretta alla mano.
"Staremo dove si tocca," la rassicura Brittany, entrando nel lago fino alle caviglie.
"Okay," dice Santana debolmente, ancora troppo presa dalla bellezza di Brittany e dall'esperienza surreale di stare nuda dopo mezzanotte in una spiaggia dell'Iowa per poter dire qualcosa. Le dita dei piedi trovano l'acqua e la trovano sorprendentemente calda e invitante. Dopo un altro secondo di esitazione, fa un passo deciso in avanti.
Brittany stende entrambe le mani verso Santana, guidandola nell'acqua più profonda. La sabbia sotto i piedi di Santana sembra viscida e piccole rocce le pungono le piante dei piedi. Arriva dentro fino alle ginocchia quando Brittany le dà uno strattone e la spinge in avanti bruscamente. Entrambe strillano cadendo in acqua fino alla vita.
"Siete pronte?" chiede Sam dalla riva.
"Non ancora!" si affretta a rispondere Brittany, sfoggiando un largo ed eccitato sorriso, sputacchiando acqua e arrancando per rimettersi di nuovo in piedi, anche se è stata lei quella a farle cadere. Conduce Santana nel punto dove l'acqua indugia appena sotto le clavicole, a coprire i loro corpi in modo che restino visibili solo la testa e i collo da sopra le deboli onde del lago. "Okay," dice, "Ora ci copriamo gli occhi!" e così fanno entrambe.
Per alcuni minuti, Santana non vede altro che l'oscurità del suo palmo. Non si muove e a malapena respira. Uno dei suoi piedi rimane piantato sul fondo del lago, l'altro fluttua accanto a lei, per bilanciarla contro le correnti. In distanza, riesce a sentire i ragazzi ridere e blaterare, anche se non riesce a distinguere le parole. La mano libera si aggrappa al gomito di Brittany sott'acqua, trasformandola nella sua ancora.
Dopo quello che sembra un bel po' di tempo, i ragazzi iniziano a strillare e Santana sente il suono degli schizzi. L'acqua intorno a lei si agita, disturbata dal punto in cui i ragazzi devono essere entrati nel lago. Per un attimo, le onde si alzano arrivando a lambire il mento di Santana e minacciando di sommergerla. Per un istante entrambi i piedi di Santana lasciano il suolo e Santana si spaventa, aggrappandosi forte a Brittany.
Blaine urla, "Ora potete aprire gli occhi!"
I piedi di Santana toccano di nuovo il fondo.
Toglie la mano dagli occhi e scopre i ragazzi immersi fino al collo ad alcuni metri di distanza in acque più profonde rispetto a dove si trova con Brittany. Molti di loro si muovono nell'acqua, nuotando per tenersi a galla mentre Finn Hudson sta coi piedi ben piantati a terra. I ragazzi salutano lei e Brittany facendo buffi sorrisi.
(Santana non può fare a meno di notare che Kurt sta in disparte da loro e non guarda nessuno negli occhi. Si sente triste per lui senza sapere davvero il perché.)
Dopo che Finn schizza Puck in faccia—"E' il massimo!"—i ragazzi passano i minuti successivi cercando di affogarsi a vicenda mentre Brittany e Santana danno loro istruzioni, avvisandoli quando schivare e quando colpire, le loro voci a riecheggiare sull'acqua e nel cielo illuminato dalla luna.
Le lotte vanno avanti a lungo fino a quando Rory non riceve una gomitata particolarmente violenta sul naso e il gioco perde all'improvviso tutto il suo divertimento. Da allora, ciascuno prende a esplorare la sua zona d'acqua, senza toccarsi—una soluzione che pare rivelarsi la migliore opzione per tutti.
Alla fine Blaine prende la parola, "Ehi, ragazzi, la luna è così luminosa che si può vedere sott'acqua!" e immediatamente tutti iniziano ad investigare.
"Vuoi vedere?" chiede Brittany, spostando lo sguardo dal viso di Santana all'acqua.
Anche se Santana non è mai stata sott'acqua prima d'ora, ad eccezione della vasca da bagno quando era bambina, non esita ad annuire e sorridere il suo assenso a Brittany.
"Trattieni il respiro," le dice Brittany, "e aggrappati forte a me. Andremo al tre, okay? Guarda i miei occhi. Uno, due, tre!"
Santana inspira profondamente e si aggrappa ad entrambi i gomiti di Brittany mentre si solleva sulle punte e poi affonda sotto la superficie dell'acqua. All'inizio, l'acqua brucia gli occhi di Santana e le riempie il naso, e si tira indietro, per via del dolore alle cavità nasali, ma poi espira leggermente e la pressione si alleggerisce. Si costringe ad aprire gli occhi per vedere Brittany che la guarda.
Proprio come Blaine aveva promesso, la luce della luna illumina l'acqua a sufficienza in modo che Santana possa vedere Brittany quasi come se fosse sopra la superficie. Ciocche sparse dei capelli dorati di Brittany fluttuano accanto al suo viso come fossero nastri al vento, e la pelle di Brittany è bianca come la porcellana in contrasto con l'oscurità dell'acqua. Fra tutte le sue altre bellezze, gli occhi di Brittany continuano ad attrarre quelli di Santana, meno azzurri e striati e più lunari e notturni sotto così tante ombre.
All'improvviso, Santana si ricorda di una storia che ha letto da bambina, su un pescatore che si innamora di una sirena e vende la sua anima per stare con lei, e all'istante sa che se la sua anima non fosse già dannata, farebbe lo stesso per Brittany senza pensarci nemmeno un minuto.
Prima che Santana possa fare qualcosa, paralizzata dalle sue emozioni, gli occhi di Brittany si fanno riverenti e profondi e si spinge in avanti attraverso l'acqua, posando un bacio sulle labbra di Santana, diverso da ogni altro bacio che Santana abbia mai ricevuto. Sott'acqua la bocca di Brittany sembra ultraterrena e malleabile, umida e soffice e calda e fredda allo stesso tempo. E' solo un bacio fugace, ma Santana chiude lo stesso gli occhi, affondando nel tocco.
Quando Brittany si stacca, Santana tiene gli occhi chiusi, permettendole di guidarla alla cieca sopra la superficie.
Anche se Santana ha trattenuto il fiato per pochi secondi, le sembrano come cento anni. Inspira profondamente appena ritrova l'aria, e le sue palpebre si aprono fluttuando come se si stesse svegliando da un sogno.
Brittany sorride e si posa l'indice sulle labbra.
"Segreto," dice mentre i ragazzi iniziano a chiamarle a gran voce da poco lontano.
"Segreto," concorda Santana.
Quando le dita di Brittany sfiorano sott'acqua il bacino di Santana per la prima volta, Santana pensa che debba essere stato un incidente.
Le due ragazze stanno in piedi ad osservare i ragazzi che increspano l'acqua schizzandosi l'un l'altro, ridendo mentre Sam schiva una raffica di Blaine solo per incappare in una proveniente da Finn il secondo successivo. Quello che deve essere il pollice di Brittany scivola sulla pelle di Santana e Santana si irrigidisce al tocco, momentaneamente ipnotizzata da esso.
"Britt," dice stordita, ma Brittany non risponde.
Nel secondo successivo il pollice di Brittany trova di nuovo l'osso del bacino di Santana. Questa volta è evidente che non si tratta di un incidente: il tocco di Brittany indugia e le accarezza la pelle lisciandola. All'improvviso, l'intero corpo di Santana sembra come una campana che viene suonata e acceso nella sua essenza. Non si è mai scaldata così tanto velocemente per Brittany. Le sue interiora pulsano e spera d'un tratto più di ogni altra cosa al mondo che le dita di Brittany scivolino un po' più in basso e un po' più a destra.
Incontra gli occhi di Brittany e li scopre selvaggi sotto la luce della luna.
(Forse Brittany è una sirena uscita dall'acqua solo per condurre Santana nelle sue profondità.)
"Non vale," dice Santana stordita e Brittany le sorride.
"Che cosa non vale?" dice Brittany, fingendo perfetta innocenza anche se dà a Santana un'altra carezza lunga e lenta sott'acqua. Sembra sia malvagia che sciocca allo stesso tempo, con i capelli bagnati all'indietro e la bocca curva in un sorriso scaltro.
Proprio allora, i ragazzi sembrano notare il confabulare di Brittany e Santana.
"Hanno in mente qualcosa!" strilla Rory, preoccupato come se fosse un esploratore tornato da una missione di ricognizione dalle linee nemiche.
"Non è vero!" protesta Brittany.
Ma lo fa troppo tardi.
Nell'istante successivo, i ragazzi cooperano per spingere un'onda nella direzione delle ragazze, muovendo le braccia da dietro in avanti come se fossero Dei greci o romani che scatenano una tempesta. L'acqua si increspa dietro le loro spinte per poi diminuire lungo il tragitto. Quando l'onda raggiunge Brittany e Santana non le schizza affatto.
"Ben fatto, gente," dice Santana con un sorrisetto, mentre Brittany fa un urlo di trionfo.
In quell'esatto momento, Kurt Hummel si esprime nello strillo più acuto che Santana abbia mai sentito, raggiungendo un'ottava che frantumerebbe il bicchiere di Rachel Berry senza correnti elettriche o magia del circo. Sussulta in acqua, schizzando a tre metri di distanza da dove si trovava, spostandosi dove l'acqua del lago lo copre solo fino a poco sopra la cintura.
"Kurt, che diavolo succede?" strilla Puck strofinandosi le orecchie.
"Qualcosa mi ha strofinato la gamba!" grida Kurt, indicando l'acqua. "Qualcosa di vivo!"
"Kurt, calmati! Probabilmente era solo un pesce," lo rincuora Sam.
Ma non importa quanto chiunque cerchi di rassicurarlo, Kurt si rifiuta di fidarsi del lago e insiste a voler uscire, diventando sempre più isterico ad ogni momento che passa. Quando Kurt protesta, Blaine nota che è molto tardi, e gli altri ragazzi iniziano a lamentarsi di come si odieranno il mattino dopo per la notte brava.
"Le mie dita stanno diventando tutte rugose," osserva Brittany arricciando il naso.
A malincuore, il gruppo decide di dichiarare conclusa la nottata.
L'uscita dall'acqua di svolge al contrario dell'entrata, con i ragazzi a lasciare il lago per primi seguiti poi dalle ragazze. Seguono la stessa procedura di prima, con il primo gruppo a voltare le spalle e chiudere gli occhi mentre l'altro si veste e vice-versa. Serve tempo prima che tutti riescano ad infilarsi gli abiti con la pelle bagnata, e ancor più per togliersi di dosso la sabbia che si attacca ai piedi e alle mani, affinché non li segua nella città bianca e nei loro letti.
Brittany e Santana si vestono in silenzio, osservandosi l'un l'altra con ampi sorrisi e scintille di un caldo qualcosa negli occhi. Fuori dall'acqua, la testa di Santana è più lucida di prima, anche se il suo corpo vibra ancora così forte a tono con Brittany che si domanda se quella notte, o quelle a venire, riuscirà a dormire.
Santana non deve nemmeno chiedere a Brittany di aiutarla ad abbottonare il corsetto o ad allacciare la cintura, perché Brittany si fa avanti automaticamente per eseguire i compiti, come se fosse a conoscenza dei suoi bisogni ancor prima di Santana.
Se ne sta davanti a Santana sfoggiando il suo sorriso bizzarro e pensieroso.
"Domani?" domanda sottovoce.
Ci vuole un secondo intero perché Santana ne capisca il significato. Ma poi.
"Domani," concorda Santana, ricambiando il sorriso.
Dopo che tutti quanti hanno finito di vestirsi, i ragazzi recuperano la carriola legandovi le botti prima di mettersi in marcia per riportare la refurtiva in mensa. Solo Sam e Puck restano indietro per scortare Brittany e Santana nei loro rispettivi letti.
"Possiamo camminare con Sam e Brittany prima di tornare alla nostra tenda?" domanda Santana a Puck con voce debole, non ancora pronta a dire addio a Brittany per la notte.
(Mai pronta a dire addio a Brittany in generale.)
Con sua sorpresa, Puck annuisce il suo consenso. "Certo, coccinella," risponde lui, mettendo il braccio di Santana intorno al suo e offrendole un sorriso dolce. Inizia a guidare il gruppo. "E' comunque più sicuro in questo modo," aggiunge e, per un momento, Santana si interroga sul significato delle sue parole.
Solo alcuni passi dopo, Santana ricorda che Brittany potrebbe tornare in tenda e trovare un padre molto arrabbiato ad attenderla.
(E tutta l'eccitazione che sentiva prima viene prosciugata dal suo corpo.)
Puck cammina a destra di Santana e Brittany alla sua sinistra. Anche se Santana procede a braccetto con Puck, si sente più connessa a Brittany, anche se non la sta toccando affatto. Il gruppo passa dalla spiaggia al bosco in silenzio, passando attraverso molte ombre irregolari e sopra innumerevoli foglie essiccate. Santana desidera tantissimo che Brittany non debba andare a casa stanotte—ma piuttosto che lei e Brittany potessero andare a casa insieme, in un unico luogo.
Quando il gruppo si ferma fuori dalla tenda dei Pierce, sembra troppo presto per separarsi.
Tutto dentro Santana desidera dare a Brittany il bacio della buonanotte e ringraziarla per la giornata passata insieme—perché le piacciono i suoi baci e perché le racconta i suoi segreti e perché ha fiducia in lei e la fa ridere e soprattutto la ama, anche se nessun altro l'ha mai fatto prima.
Tuttavia, Santana può solo prendere la mano di Brittany nella sua e baciarle, amichevole, le nocche, con Sam e Puck ad osservare.
"Buonanotte," sussurra.
"Buonanotte," sussurra Brittany di rimando.
Se ne stanno una di fronte all'altra per un lungo istante. Santana non riesce a vedere gli occhi di Brittany all'ombra della tenda, ma può vedere la sua espressione, fervente come brace che sbuca da sotto una fiamma. Brittany sfila la mano e rivolge a Sam e Puck un cenno col capo, senza che i suoi occhi lascino Santana.
Senza dire una parola, si mette a terra e striscia sotto i lembi della tenda, scomparendo sotto di essi. Sam, Puck e Santana restano in ascolto, temendo di sentire la voce del signor Pierce, sperando invece nel silenzio.
(I loro desiderio viene esaudito.)
Traduzioni dallo spagnolo:
No se puede eludir la Muerte, Santana. Viene para todos : Non puoi sfuggire alla Morte, Santana. Viene per tutti.
"Por supuesto, debes impresionarla. Muestrale tu debilidad. Bien" : "Ma certo che devi fare impressione su di lei. Mostrale la tua debolezza. Bene"
Es un mal presagio, Santana : E' un oscuro presagio, Santana
abstemia : astemio
"Esto convierte a los hombres en tontos, Santana" : "Trasforma gli uomini in sciocchi, Santana"
Haznos silenciosos. (Secreto.) : Rendici silenziosi. (Segreto.)
