-Pronto?-
-Dove sei?-
-A casa. E' successo qualcosa?-
-Mi manchi. Ho bisogno di te-
-Milena, stai bene?- Heles era preoccupata, sembrava così triste –Dove sei?-
-Sono in camera mia. Ci sono così tanti ricordi qui- Milena si sedette sul letto e accarezzò il violino –Heles vieni. Non sopporto più di stare qui-
-Arrivo- prima di riattaccare Heles disse –Milena porta il violino con te. Fa parte della nostra storia. Il suo posto è qui a casa nostra. -
Dopo dieci minuti, Milena era seduta in auto con Heles. Non avevano parlato di quello che era successo a pranzo. In realtà non avevano parlato di niente.
Da quando avevano lasciato la casa dei suoi genitori, Milena aveva evitato di guardarla negli occhi. Non aveva il coraggio di incontrare il suo sguardo. Si vergognava dell'atteggiamento del padre e non sapeva come comportarsi con Heles.
-Vuoi andare a casa o preferisci fare una passeggiata?- Heles avvertiva il disagio di Milena ma non voleva costringerla a parlare.
-Basta stare qui per un po' Heles. Dammi tempo-
Heles allora spense il motore. Non sapeva cosa fare per aiutarla. Appoggiò la testa allo schienale e chiuse gli occhi. Milena al suo fianco continuava a guardare dal finestrino.
-Non avrei mai immaginato che mio padre ti avrebbe trattato così. Credo che lui intuisca qualcosa. - disse all'improvviso Milena. –Se avessi immaginato una cosa del genere, non ti avrei mai chiesto di venire con me. Mi dispiace tanto. -
-Non devi. Sappiamo entrambe che tuo padre non mi sopporta. Va bene così-
-Heles sei la persona più importante della mia vita e lui è mio padre, dovreste andare d'accordo.- sussurrò Milena. Era così confusa: da un lato era arrabbiata con suo padre per come si era comportato con Heles; dall'altro lato era dispiaciuta. Lei amava tanto quell'uomo e il fatto che non accettava Heles la feriva tanto.
-Milena andrà tutto bene. Finché tuo padre non sa di noi, non farà nulla. -
-Cosa vuoi dire?- chiese Milena.
-Sto cercando di dirti che se vuoi tenerlo nascosto ai tuoi genitori, per me va bene. -
Milena la guardò e sorrise –Da quando sei diventata così tenera?Una volta avresti risolto la situazione in un altro modo.-
-Si cambia Milena. Se parlo così, è perché so quanto tieni a tuo padre.- le rispose Heles guardandola negli occhi.
-Grazie. Sei incredibile. -
-Lo hai capito solo ora?-scherzò Heles –Cosa vuoi fare?-
-Se non sbaglio abbiamo un discorso in sospeso- disse Milena maliziosa
-A cosa ti riferisci?- rispose facendo finta di non capire.
-Mi riferisco a questo- e la baciò con passione.
Erano quasi le dieci di sera quando Milena bussò alla porta di Heles. Avevano cenato e guardato un film in tv. Poi Heles si era sdraiata sul suo letto mentre Milena era andata a fare una doccia. Non avevano più parlato di ciò che era accaduto nel pomeriggio, anche se Heles non faceva altro che ripensare al tono del padre di Milena. Sembrava davvero infastidito dalla sua presenza. Poi i suoi pensieri si spostarono sulle parole di Milena. Le aveva detto che la amava. Era rimasta sorpresa: a dire la verità lei aveva capito che Milena la amava, ma sentirlo dire da lei, era tutta un'altra cosa.
-Heles sei sveglia?-
-Entra-
Milena la trovò sdraiata sul letto con gli occhi chiusi. Si sentiva a disagio, non sapeva cosa fare. L'altra notte era successo tutto così rapidamente. Ora invece non sapeva come comportarsi. Era tutto il giorno che voleva stringersi a lei.
-Cosa stai aspettando?- chiese Heles, ancora con gli occhi chiusi.
-Non voglio disturbarti- Si sentiva stranamente a disagio.
-Non essere stupida, vieni qui- disse facendo segno sul letto accanto a lei.
Milena allora si sdraiò sul letto, facendo attenzione a non toccarla. Heles allungò il braccio e la attirò accanto a lei. Appoggiò le labbra sui suoi capelli e disse –Hai un buon odore-
-Ho appena fatto la doccia- scherzò Milena.
-Stavo pensando una cosa?-
-Cosa?- chiese Milena curiosa.
-Stavo pensando che non occorre che tu mi chieda il permesso per entrare in camera. Soprattutto quando la porta è aperta-
-Perché mi dici questo?- Milena non riusciva a capire.
-Siamo una cosa sola, Milena. Quello che è mio è anche tuo-
-Credevo volessi un po' di…. Sai se c'è qualcosa che non vuoi dirmi. Dai ognuno ha bisogno di un po' di spazio-.
-Se ho bisogno di spazio farò in modo che tu lo capisca-, disse Heles
Dopo un attimo di silenzio Milena disse:- Eri seria quando hai detto che tutto quello che è tuo è anche mio?-.
Heles aprì gli occhi, aveva uno strano presentimento.
-Perché me lo chiedi?-
-Dai Heles rispondimi-
Poi Heles capì dove voleva arrivare Milena. Fin da quando si erano conosciute, Milena aveva sempre espresso il desiderio di poter guidare la sua moto.
-Si ero seria. Tutto quello che è mio, è anche tuo. E' sempre stato così. Tranne però per la moto e per l'auto- rispose Heles.
-Antipatica! Ti odio!- disse facendo il broncio
-Davvero? Prova a odiarmi dopo questo!- e la baciò appassionatamente. Dopo un attimo di esitazione Milena ricambiò il bacio. Heles in un attimo era sopra di lei, mentre la baciava sul collo. Heles le accarezzò il viso e bloccò lo sguardo al suo. Aveva gli occhi più belli che aveva mai visto. Erano del colore del mare.
-Milena pensi davvero quello che mi hai detto?- chiese timidamente Heles.
-A cosa ti riferisci?-
-Al fatto che mi ami- sussurrò Heles fissandola.
Milena non si aspettava una reazione del genere da lei. Era così in imbarazzo. Aveva evitato di parlarne per non costringerla ad affermare qualcosa che non era ancora pronta a dire. Milena allora le accarezzò la guancia, per poi sfiorare con le dita le labbra –Certo, che lo penso-.
Heles sentiva il cuore colmo di amore. Vederla fra le sue braccia e così sincera le fece sciogliere il cuore.
-Heles non dubitare mai di me. Non dubitare mai dei miei sentimenti per te. Anche se le cose non sono così perfette, ricordati che io ti amo veramente. - le disse Milena con le lacrime agli occhi. Heles allora gli baciò gli occhi e le sussurrò nell'orecchio –Fai l'amore con me, Milena-.
Milena si risvegliò fra le braccia di Heles. Avevano fatto l'amore e Heles le aveva chiesto di restare con lei. Ora Milena non voleva svegliarla e decise di restare finché non si sarebbe svegliata. Erano le nove quando qualcuno bussò alla porta. Milena a malincuore si staccò da Heles e andò a vedere chi fosse.
-Ciao sono qui per vedere Heles-
Milena non poteva credere ai suoi occhi. Cosa ci faceva lei qui? Non era solo di passaggio? E cosa voleva da Heles.
-Sta dormendo ancora- rispose Milena.
-Se mi fai entrare la sveglio io- disse Sabri maliziosa.
-Aspetta in salotto. La vado a chiamare- le disse Milena facendola entrare.
Milena tornò in camera e si sedette sul letto.
-Heles, Heles, Svegliati hai visite-
Heles cercò di aprire gli occhi, ma non riusciva a capire cosa stava succedendo. Quando vide Milena, il suo sguardo s'illuminò. Allungò la mano per accarezzarle il viso
-Buongiorno, Non riuscivi a stare senza di me?
-Io so stare benissimo senza di te. Forse è qualcun altro a non riuscire a stare senza di te.- rispose Milena infastidita.
-Cosa?- Heles non capiva l'atteggiamento di Milena.
-Hai visite-
-Non devi essere gelosa. Sabri è venuta a salutarmi. -
-Come fai a sapere che è lei?-
-Ricordati che io ti conosco bene. -
-Se mi conosci vedi di sbarazzarti di lei, subito. -
Quando Heles andò in salotto, trovò Sabri seduta sul divano.
-Ciao come mai da queste parti?-
-Heles!- Sabri si alzò di scatto e si avvicinò a lei. Vedendo che Milena le stava osservando si alzò sulle punte e piantò un bacio sulla guancia di Heles.
-Ma cosa fai?-
-Heles ho bisogno di parlarti. E' importante. -
Cosa vorrà Sabri?E come reagirà Milena?
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