Jane si sveglia al mattino presto, scende a far colazione e quando vede Tommy decide di non considerarlo, non se lo merita. La ragazza fa colazione e poi si dirige verso la scuola: Mandy è a casa malata perchè ha preso una brutta influenza durante il viaggio, quindi dopo le lezioni Jane decide di andare a mangiare fuori e non alla mensa, non ha molta voglia di stare con i suoi compagni da sola.
Quando esce dall'edificio però, vede Maura fuori dal cancello.
"Maura?! Che ci fai qui?"
"Um... Pensavo di andare a mangiare qualcosa con te." sorride la ragazza.
Jane fa una smorfia e si accende una sigaretta. "Pensavo fossi con Tommy."
Maura s'incupisce. "Ti ha detto di ieri?"
"A dir la verità vi ho visti in pizzeria e poi stamani era tutto bello pettinato, elegante e si era messo il profumo, immaginavo fosse per te." Jane fa un tiro e butta fuori il fumo senza guardarla.
"Non ci siamo visti oggi.. E comunque ieri sera non era programmato, in realtà ero venuta a casa vostra per te."
Jane si gira. "Per me? Ma non hai detto che non ero il tuo tipo?"
"Che c'entra, volevo chiederti di uscire…" Maura guarda in basso arrossendo un po'.
"Quando una persona ti chiede di uscire vuol dire che un minimo ti piace." Jane sorride e butta via la sigaretta. "Comunque hai trovato un bel rimpiazzo vedo."
"Jane ma che hai?!" Maura la guarda sconcertata. "Siamo uscite anche l'altro giorno, non c'entra niente quello che stai dicendo! E non ti ho rimpiazzata, è una cattiveria da parte tua dire così.." abbassa lo sguardo.
Jane passa oltre l'amica andando verso la sua moto. "Dovresti imparare a leggere le persone, ti accorgeresti che spesso si usa una cosa chiamata sarcasmo."
"Io so leggere le persone, e tu ti stai comportando come una fidanzata gelosa, e questo mi confonde, se permetti." la guarda.
"Non dire sciocchezze!"
Maura sospira. "Quindi che problema c'è se sono uscita con Tommy ieri sera?" la guarda.
"Non mi sembra di averti detto che è un problema." Si infila il casco e sale sulla moto. "Se ti piace frequentare persone che hai mollato perchè ti hanno messo le corna, non è affar mio." Jane mette in moto e parte.
"Ma…." Maura rimane ferma per un po', poi notando che qualche ragazzo si era fermato a guardare la scena esce dal cancello dell'università e torna a casa imbarazzata.
Jane va a casa a mangiare qualcosa, si prepara il borsone e poi torna per la lezione pomeridiana a scuola. Quando ha finito va ad allenarsi con la squadra in vista della partita.
Quando arriva a casa, Maura si fa una doccia, si cambia e va al lavoro da Tommy.
"Ehi!" Quando la vede entrare nel magazzino, il ragazzo le va incontro e fa per darle un bacio sulla guancia, ma Maura lo ferma.
"Tommy ci ho pensato.."
"E..?" la guarda.
"E…no." Si morde un labbro. "Scusami, ma-"
"Maura, ti prego, non dirai sul serio!"
"Invece sì Tommy, e credimi non è piacevole nemmeno per me dirti di no, ma non ci riesco, non adesso.."
Tommy la guarda e torna a lavorare senza risponderle, lei abbassa lo sguardo e se ne va.
Appena Maura esce, Tommy lascia il lavoro che sta facendo e va al campo per cercare sua sorella.
Jane ha finito l'allenamento, si fa una bella doccia e poi si cambia. Quando esce dallo spogliatoio vede suo fratello.
"Che ci fai qui?"
"Hai visto Maura oggi?" la guarda seccato.
"E' venuta a scuola durante la pausa pranzo, ci siamo dette due parole..perchè?"
"Lo sapevo!" alza gli occhi al cielo. "Perchè da ieri a oggi, ha magicamente cambiato idea su di me. Chissà chi le ha fatto cambiare idea?" Tommy la guarda arrabbiato. "E non mi dire di no, tu ultimamente sai solo fare la stronza."
"Io? Sei tu che ti sei scopato una liceale sul posto di lavoro quando a casa avevi una ragazza fantastica ad aspettarti! E io non le ho detto proprio nulla, lei sembrava felice di esser uscita con te, quindi.."
"Sì, certo, ha fatto tutto da sola senza motivo." la guarda. "Quello che ho fatto è stato un errore e comunque non sono affari tuoi!"
"Ma perchè avete questa strana idea che sia tutto affar mio? Cosa me ne frega, fai quello che vuoi Tommy e sì, ha fatto tutto da sola, cosa mai avrei fatto per farle cambiare idea?"
"Che cazzo ne so, è la tua specialità, non la mia, altrimenti Maura sarebbe di nuovo con me! Un anno fa ti sei presa Mandy, anche se sapevi benissimo che eravamo usciti insieme un paio di volte, ora Maura... Ma che ti ho fatto?!"
"Scusami, ma se a Mandy piacciono i più le ragazze è colpa mia?" lo guarda infuriata. "Non ti sto portando via Maura, cosa vuoi che me ne freghi di lei. Di Mandy ero innamorata, di Maura no."
"No, certo che no... Jane sono tuo fratello, ti conosco e si vede lontano un miglio quando ti interessa qualcuno." Tommy scuote la testa, si gira e se ne va.
"Non m'interessa Maura!" gli urla mentre lui si allontana. Poi arrabbiata sale sulla moto e va a casa di Maura.
Maura ha appena finito di cenare e la cameriera entra in camera sua dicendole che c'è qualcuno per lei alla porta. Maura pensa che sia Tommy, sbuffa e scende.
"Non cambio idea se sei venuto per chiedermi questo!" parla ad alta voce per farsi sentire dal corridoio e apre la porta di ingresso. "Tommy, ero seria e lo sono anc- Oh. Non sei Tommy, scusami, ciao Jane." la guarda.
"Non so cosa tu abbia detto a Tommy, però mi ha incolpata del fatto che l'hai lasciato." ricambia lo sguardo seria.
"Che? Io gli ho detto solo che ci avevo pensato bene e che avevo capito che non volevo tornare con lui, punto e basta.." scuote la testa confusa. "Tu che cosa c'entri con me e Tommy, perchè dovrebbe incolparti?"
Jane sospira e scuote la testa. "Pensa che ci sia qualcosa fra di noi.." guarda in basso strusciandosi la fronte con la mano.
"Intendi qualcosa nel senso di...più di un'amicizia?"
Jane alza lo sguardo. "Sì…perchè quando lui usciva con Mandy lei poi si è interessata a me e pensa che stia accadendo la stessa cosa."
"Ah…" Maura guarda in basso. "Beh, non è così, no? E anche se fosse non sarebbe quello a influenzare la mia decisione di stare con lui o meno."
"No, non è così… Allora va da lui e diglielo, sono stufa di questa situazione. E' un problema vostro e mi mettete di mezzo-"
"Semmai è tuo fratello che ti mette di mezzo, non io. Comunque gli parlerò domani."
Jane annuisce e fa per girarsi, ma poi torna a guardare Maura. "Maura, tu sei venuta a cercare conforto da me, dimmi la verità…" la guarda negli occhi. "Tu stai uscendo con me per dimenticare lui?"
Maura la guarda intestamente. "Ma no.. Sono uscita con te perchè mi hai invitata tu, e mi sono divertita, e con te stavo bene e mi aiutavi a non pensare a Tommy... Ma alla fine dovevo prendere una decisione e l'ho presa! L'hai detto tu stessa che mi ha fatto le corna, perchè dovrei stare con lui aspettando che succeda un'altra volta?"
Jane abbassa lo sguardo. "Devo andare." si gira e va verso la moto.
"No, fermati." Maura è scalza ma esce lo stesso e la prende per un braccio. "Io non capisco più niente Jane, che cosa ti è successo? Sei cambiata da così a così in un giorno-"
Jane tira via il braccio. "Sto solo male perchè non parlo con mio fratello a causa vostra e non è giusto. Sto bene quando sono con te, mi diverto e sei fantastica, ma forse non è una buona idea uscire insieme."
"E io cosa posso fare per sistemare le cose? Non voglio più stare con Tommy, Jane, ho paura che succeda di nuovo.." la guarda.
"L'hai già fatto, l'hai mollato, non devi fare altro, solo fidati di me questa volta, non ti avvicinare più a lui, non ti fare ingannare con i suoi occhioni." Jane si allontana, ma prima di montare sulla moto si gira un secondo. "Non andare da lui a parlare domani, prima o poi si sistemerà tutto, non voglio rifarti soffrire." sale sulla moto. "Stai lontana da lui, non rischiare nulla ti prego."
Maura la guarda con gli occhi lucidi. "Devi proprio andartene?"
"No..non devo." la guarda.
"Puoi venire qui un secondo?"
Jane scende dalla moto e si avvicina a Maura. "Dimmi." la guarda negli occhi.
Maura si alza sulle punte e la abbraccia mettendole le braccia attorno al collo e appoggiando la fronte sul mento di Jane. "Grazie, sei una delle persone migliori che io abbia mai conosciuto."
Jane l'abbraccia e le da un bacio sulla fronte. "Tu sei in assoluto la migliore." sorride.
Maura arrossisce abbassando un po' lo sguardo. "Non dire così, il mio cervello lo interpreta in un modo che è sicuramente sbagliato."
"Perchè mai scusa? Non sono io quella che ha le braccia intorno al mio collo!" ridacchia. "E poi sono cose che si dicono, anche agli amici."
"Appunto, agli amici…" Maura sorride e la lascia andare. "Beh in ogni caso grazie."
"Prego. Ora posso andare o…?" la guarda.
"Vai pure, non voglio trattenerti oltre." va verso l'entrata di casa.
Jane la guarda e si morde un labbro, sale in moto e va a casa. Quando arriva mangia qualcosa e poi sale in camera a studiare, ma è un po' distratta, non fa altro che pensare a Maura e al suo abbraccio, era così vicina a lei. Dopo un po' chiude gli occhi e con la mente cerca di figurarsi la scena di nuovo.
Quando Maura chiude la porta dietro di sè sente uno strano nodo allo stomaco. Sale in camera sua e si butta sul letto. Lo sa benissimo cosa le sta succedendo, e non ha intenzione di cedere ai sentimenti. "Jane sta con Mandy, sono felici, punto e basta Maura, la tua è una cotta da bambina solo perchè lei ti ha aiutato quando avevi bisogno." pensa, prima di addormentarsi.
La mattina dopo Jane si alza, prepara e va a frequentare l'unica lezione del giorno. Quando scende in mensa per il pranzo scrive a Maura.
"Fra una cosa e l'altra non ti ho chiesto se vieni al campo oggi,alle 16 c'è la partita.J."
Maura riceve il messaggio a lezione e lo legge quando esce, un po' prima delle quattro.
"Sono appena uscita da lezione, ma faccio più in fretta che posso. A tra poco, M."
Frankie raggiunge Jane al campo con la sua ragazza, la saluta e poi Jane va a vestirsi con la divisa e mentre si prepara legge il messaggio di Maura, pregando che arrivi in tempo. Quando è pronta esce e si riscalda. Dopo qualche minuto inizia la partita, ma Jane come al solito parte in panchina.
Maura arriva a partita già iniziata, ma Jane non è ancora entrata in campo. Guarda gli spalti e si siede dove può vedere bene il campo e anche la panchina, dove è seduta Jane.
Jane la vede e la saluta con la entra in campo e fa sei punti. Passa la partita fra campo e panchina e poco prima dell'ultimo inning si avvicina alla rete dove c'è Maura seduta sugli spalti. "Ciao." sorride.
Maura si alza. "Ciao." sorride. "Sei stata molto brava."
"Grazie." sorride e le sfiora la mano dalla rete. "Sono felice che tu sia arrivata in tempo."
Maura le accarezza le dita con sue attraverso la rete e si avvicina con il viso. "Anche io sono felice, è sempre bello vederti giocare, non deludi mai."
"Ehi Rizzoli?!" urla il coach.
Jane si gira. "Arrivo coach!" urla. "Ci vediamo dopo." sorride dolcemente a Maura e torna dalla sua squadra.
Jane entra in campo per gli ultimi due lanci, ovviamente fa i due punti che regalano la vittoria alla squadra.
Maura sorride e si alza applaudendo, seguita da tutta la gente seduta sugli spalti, e sorride guardando Jane, vede solo lei nel campo, quando sorride così è bellissima.
Jane sorride a Maura e poi festeggia con la squadra, è una partita a metà campionato, ma importante, poi si avvicina a Maura.
"Vado a farmi la doccia e a cambiarmi, che ne dici se dopo ti porto a mangiare il gelato?" sorride.
"Ti aspetto fuori dagli spogliatoi." Maura ricambia il sorriso, respingendo la voglia di darle un bacio con un finto colpo di tosse.
Quando Jane esce dallo spogliatoio trova suo fratello Frankie ad aspettarla.
"Brava sorellona!" Frankie l'abbraccia.
"Grazie." ricambia l'abbraccio. "Dov'è la tua fidanzata?"
"In macchina, dobbiamo andare a cena con degli amici. Vi lascio, ciao ragazze!" sorride e si allontana.
"Allora, questo gelato, me lo sono meritata no?" sorride Jane.
"Te ne meriti anche due!" Maura sorride iniziando a camminare. "Non ho visto Mandy alla partita….?"
"Ha l'influenza, l'abbiamo chiamata per dirle che abbiamo vinto." si dirige verso la moto.
"Immagino che sia contenta." Maura prende il casco che Jane le porge e indossandolo.
"Molto, le dispiaceva non essere in campo." Jane mette il borsone dietro, sale sulla moto e quando Maura ha fatto lo stesso parte andando verso la solita gelateria davanti al dipartimento.
Quando scendono, prima di entrare in gelateria, Maura si gira a guardare il dipartimento. "Ti immagini se un giorno ci lavorassimo entrambe lì dentro?"
"Sarebbe magnifico." Jane sorride e prende per mano Maura entrando in gelateria. "Il solito, amico!" fa l'occhiolino al gelataio e poi si siede.
Maura lascia la mano di Jane appena si siede e guarda fuori. "Guarda, hai pure fatto uscire il sole!" ride.
"Scema!"
"E' vero!"
Jane si sporge e le da un bacio sulla guancia. "Grazie per aver tifato per me."
Maura deglutisce e sorride. "Prego, figurati.." la guarda.
Il gelataio mette la mega coppa davanti a loro e gli passa i cucchiai.
"Festeggi qualcosa?" chiede l'uomo.
"Vinto una partita di softball!"
"Brava Jane." sorride dandole una pacca sulla spalla e allontanandosi.
Maura inizia a mangiare, sperando di raffreddarsi, non sa spiegarsi che le sta succedendo oggi ma non riesce a stare normale vicino a Jane.
Jane prende un po' di gelato, ma quando arriva a quello al cioccolato si sporca tutta. "Ho la faccia congelata!" si gira verso Maura facendo gli occhi storti mentre cerca di guardarsi la bocca.
Maura scoppia a ridere e prende un fazzoletto di carta cercando di pulirla meglio che può.
"Grazie." sorride Jane guardandola negli occhi.
Jane si gira arrossendo un po' e prende dell'altro gelato in silenzio. "Allora domani passo a prenderti per la lezione al dipartimento?"
Maura annuisce mettendo in bocca dell'altro gelato.
"Perfetto." sorride e prende un po' di gelato alla vaniglia. "Mmm senti questo!" ne tira su un pochino e sporge il cucchiaio verso la bocca di Maura.
Maura mangia il gelato. "E' proprio buono il gelato qui." sorride leccandosi le labbra.
Jane le guarda le labbra, desidera tanto sfiorarle con le sue.
Maura guarda Jane, mangiando le è rimasto uno sbaffo di panna sopra al labbro e senza pensarci si sporge verso Jane e appoggia la bocca sulla sua, prendendo delicatamente tra le labbra il labbro superiore di Jane, leccando via la panna.
Jane non se l'aspettava e chiude gli occhi appoggiando una mano sulla gamba di Maura.
Maura si stacca di colpo tenendo lo sguardo basso. "Oh mio dio, scusami... Scusa.." sposta la sedia velocemente e si alza dalla tavola.
"No Maura!" Jane si alza, le prende la mano e la tira verso di lei guardandola negli occhi. "Ti sei decisa finalmente." sorride.
Maura la guarda sorpresa ma non le lascia la mano. "Scusa?"
"Ti sei decisa a baciarmi, dico.." sorride.
"Che.." guarda le loro mani, "che vuoi dire? Tu volevi che ti baciassi?"
Jane annuisce sorridendo. "Diciamo che ci ho pensato.." gioca con le dita di Maura.
"Tu... No, tu stai con Mandy, non dovresti nemmeno pensarci...e neanche io." la guarda.
"Mi dispiace." Jane le lascia la mano e va a pagare il gelato. "Ti riporto a casa andiamo." esce andando alla moto.
Maura rimane in silenzio finchè non arrivano a casa, cercando di evitare lo sguardo di Jane.
"Allora…" inizia Jane quando Maura è scesa dalla moto. "Vengo a prenderti domani alle 8:30?"
"Va bene…" fissa per terra, non alzando lo sguardo più in su della vita di Jane.
"Notte Maura." le accarezza un braccio e poi mette in moto.
Maura ha l'istinto di correrle incontro e fermarla, ma invece apre la porta e entra dopo aver sussurrato buonanotte.
Jane torna a casa, corre in camera buttando il borsone per terra e si siede fuori nel terrazzo a fumare, chiudendo gli occhi. "Jane,sei una stupida!" pensa ad alta voce.
Maura si butta sul letto, con la testa completamente nel cuscino e tira un urlo, ma per fortuna il cuscino attutisce il suono. "Cretina cretina cretina!"
Jane finisce la sigaretta e rientra, s'infila il pigiama, si mette sotto le coperte e dorme, anche se inizialmente fa un po' fatica, ripensando alle labbra calde di Maura.
Maura si addormenta vestita e sopra le coperte, pensando a Jane.
