Ringrazio tutte le persone che leggono le mie storie … buona lettura!
Sanae78
Premier amour
di Sanae78
Capitolo 11
Quasi un appuntamento
"Siamo arrivati, questa è la nostra fermata!"
Azumi aveva guardato il cartello incuriosita ed aveva letto il nome 'Nankatsu', perché voleva sapere dove stessero andando, dato che Misaki aveva preferito non dirglielo.
I ragazzi della Nazionale giovanile giapponese avevano vinto il torneo asiatico e, pochi giorni dopo il loro rientro in patria, Taro l' aveva chiamata, mantenendo quella promessa che si erano fatti.
Si erano accordati e quella mattina lui era andato a casa dei suoi zii a prenderla per quella specie di appuntamento.
"Nankatsu? Ma non è la cittadina dove abiti adesso Misaki?"
"Si ed è una delle più incantevoli di tutto il Giappone … ci tenevo a mostrartela …"
Era come se Taro volesse renderla partecipe di tutto quello che aveva vissuto in quegli ultimi anni, facendole conoscere un luogo che gli era molto caro.
"Va bene, Misaki! Me ne hai parlato così tanto nelle tue lettere che non vedo l' ora di visitarla!"
"Sei sicura Azumi?"
"Si, perché non dovrei?"
Mentre parlavano il loro treno si era fermato ed i passeggeri iniziavano a scendere.
"Dai muoviamoci Misaki!"
Azumi si era alzata piena di entusiasmo e Taro l' aveva seguita a ruota.
"Ok, Azumi!"
Si erano diretti fuori dalla stazione ed Azumi aveva iniziato a guardarsi intorno.
"Ma adesso dove dobbiamo andare?"
"Tranquilla Azumi! Vieni, andiamo da questa parte."
Per un attimo Taro aveva allungato la sua mano destra, sfiorando quella sinistra di Azumi per richiamarne l' attenzione ed erano arrossiti.
"Scusami Azumi!"
"Di nulla Taro!" la ragazza si era voltata ed aveva iniziato a parlare, anche se della voce si capiva che era emozionata " … sono proprio una stupida Misaki, tu mi hai parlato tanto di questa città, però io non ho la più pallida idea di dove dobbiamo andare …"
"Te lo ripeto, calmati! Te l' avevo promesso, tocca a me farti da guida!"
"Grazie Misaki!"
Il giro turistico era stato molto bello ed interessante ed i due si erano divertiti molto insieme.
Poco dopo mezzogiorno avevano comprato da mangiare, si erano seduti a pranzare al belvedere, chiacchierando e rilassandosi.
"E' proprio una bella città Misaki! E' così tranquilla rispetto a Parigi e la vista che si ha del monte Fuji è davvero magnifica. Adesso capisco perché tuo padre abbia deciso di trasferirsi qua per dipingerla."
"Si, hai ragione, si sta bene qui!"
"Quella volta, quando dovevi partire, non sembravi molto convinto di volerci tornare Misaki, però adesso mi sembri felice."
"Si, lo sono, anche se allora avrei preferito restare a Parigi…"
"Misaki …"
"Avrei voluto non dover partire, ma non potevo lasciare mio padre da solo, mentre adesso mi sento pronto farlo."
"Che intendi Misaki?"
"Tu sai che voglio diventare un calciatore professionista e non posso certo sapere dove mi porterà la mia carriera …"
"Capisco, i calciatori cambiano spesso sia squadra che città …"
"Ma adesso so che qui ci sarà sempre la mai casa."
"La tua casa?"
"Si, perché mio padre ha deciso di rimanere qui insieme a Yotaro, così io avrò sempre un posto a cui tornare … non è una cosa bellissima?"
"Si, è stupendo Misaki!"
Azumi era così felice, che Taro le stesse confidando quelle cose, perché voleva dire che piano piano le stava aprendo il proprio cuore.
"Gli ultimi avvenimenti mi hanno fatto capire, che è venuto il momento per me di fare una cosa …"
"Che cosa?"
"Andrò a conoscere mia madre e mia sorella."
Azumi sapeva, che i genitori di Taro si erano separati, quando lui era piccolo, e, che la madre si erano risposata anni dopo con un altro uomo da cui aveva avuto una figlia.
Era una delle tante confidenze, che Misaki le aveva fatto in passato, e sapeva quanta sofferenza provocasse al ragazzo il solo parlarne.
"Oh, Misaki. Mi avevi detto che avevi seguito tuo padre in Francia proprio perché non volevi stare con tua madre."
"E' stato uno shock per me vederla con la sua nuova famiglia … mi è mancata molto da bambino …" Taro aveva abbassato lo sguardo e dalla sua voce emergeva della profonda amarezza " … pensavo che non ci fosse più posto per me nella sua vita e non volevo lasciare mio padre da solo … lui aveva bisogno di me …"
"Si, devi farlo Misaki, per te, perché anche tu ti meriti di avere una mamma …" mentre diceva queste parole Azumi si era asciugata una lacrima che le stava rigando il viso.
"Azumi …"
"Accidenti mi è andato qualcosa nell' occhio …" Taro sapeva che gli stava mentendo.
"Così penso che potrò affrontare la fase finale del torneo, che si volgerà qui in Giappone, più sereno …"
"Si, e io ti prometto che verrò a fare il tifo per te … ti sosterrò durante tutte le partite!"
"Grazie Azumi!"
Era stato molto bello sia per Taro che per Azumi trascorrere quella giornata insieme, che aveva fatto sentire i loro cuori più vicini di come lo erano stati in passato..
Continua …
Disclaimer
I personaggi presenti in questa storia appartengono a Yoichi Takahashi.
Note
'Premier amour' è in Francese e significa 'Primo amore'.
