Non mia.
Clarke vuole imparare il Trig e Octavia si è offerta di insegnarglielo. Da quando hanno iniziato le lezioni passano molto tempo, troppo secondo Bellamy, assieme, anche al di fuori di esse. Octavia le parla spesso in Trig per capire se Clarke sta imparando qualcosa e rimane sempre molto colpita dai progressi della bionda. Una sera Octavia dà la buonanotte a Clarke in un modo particolare, le dice:
"Ai hod yu in."
Clarke nonostante stia imparando bene la lingua, non pensa di aver mai sentito quell'espressione uscire dalla bocca di un terrestre. Quando Clarke chiede ad Octavia il significato, la bruna sussulta visibilmente, ma poi le spiega che si tratta semplicemente di un saluto riservato alle persone con cui si ha un fortissimo legame di fiducia e non lo si usa spesso per non mettere in pericolo coloro di cui ci si fida ed è per questo che Clarke non l'ha mai sentito.
Passano i giorni, le settimane e le due ragazze parlano sempre più spesso tra loro, le lezioni di Trig sono quasi dimenticate, tanto sono personali i discorsi che intraprendono le due durante le presunte "lezioni".
Poi una sera Clarke pronuncia quel saluto particolare, il sorriso di Octavia diventa luminoso e i suoi occhi brillano leggermente. Clarke sa che Octavia è felice.
E così ogni sera, le due ragazze, dopo le loro lunghe chiaccherate si salutano così, con quel saluto speciale che rende Octavia estremamente felice. Clarke non sa perchè continui a renderla così felice nonostante sia diventato routine, sa solo che le piace rendere Octavia felice e che farebbe qualsiasi cosa per vedere quel sorriso luminoso sulle sue labbra.
Ormai Octavia ha perdonato Clarke per TonDC, anche perchè la bionda si è scusata circa 100 volte, ma Octavia ha capito le sue motivazioni e non vuole più essere arrabbiata con Clarke, non ci riesce nemmeno.
Poi una sera Lexa si presenta alla tenda di Clarke, per accordarsi per la partenza di Kane ed Abby verso Polis, come ambasciatori.Proprio mentre sta per entrare nella tenda, sente le due ragazze ridere e pronunciare quella loro frase, diventata ormai immancabile alla fine delle loro conversazioni notturne. Preferivano non utilizzarla di giorno per motivi di sicurezza. Poi Octavia apre la tenda per uscire e quasi salta alla vista di Lexa appostata lì fuori, ma si riprende rapidamente e salutandola con un cenno veloce se ne va, con ancora un sorriso raggiante sulle labbra.
Lexa e Clarke si accordano sui preparativi della partenza di sua madre e di Kane, organizzando una scorta e provviste per il lungo viaggio.
"Ci vediamo domani..." Mormora Lexa casualmente.
A questo punto, Clarke sa che Lexa ha sentito lei e Octavia salutarsi e pensa che Lexa ora abbia dei dubbi sulla loro lealtà verso di lei, così per dimostrarle che sono ancora fedeli a lei come parte del tredicesimo clan, decide di utilizzare quel saluto, che era riservato in piena sincerità solo ad Octavia, anche con Lexa.
"Ai hod yu in, Lexa" dice poi salutandola, per dimostrarle la fiducia riposta in lei.
Lexa si ferma proprio mentre sta per aprire la porta.
"...Sai cosa significa, giusto?"le chiede.
Clarke sospira frustrata."Senti, Lexa, io sto solo cercando di fare ciò che è meglio per il mio popolo, non so come farti capire che ripongo tutta la mia fiducia in te se non così" Dice poi Clarke guardando Lexa negli occhi, sperando che le sue parole non siano state vane.
Passano alcuni secondi e nessuna delle due sembra voler dire qualcosa, poi Lexa si gira e si ridirige verso l'uscita, ma proprio prima di uscire si ferma.
"Clarke, significa 'Ti amo'" dice prima di uscire lentamente dalla tenda, lasciando sola Clarke ancora scioccata.
Dopo qualche minuto Clarke si riprende e corre fuori dalla tenda per arrivare a quella di Octavia, una volta arrivata la spalanca e dentro c'è Octavia stesa sul letto che appena la sente entrare si alza e si gira verso di lei.
"Senti, immagino che Lexa te l'abbia detto, non era mia intenzione ingan-"
La bruna viene interrotta dalle labbra della bionda che si schiantano sulle sue, un bacio casto, senza nulla di malizioso ma pieno di sentimento e amore.
"Ai Hod Yu In"
