Uh uh eccoci con l'undicesimo chappy xD Ci ho messo un tre settimane per tradurre i restanti O.o un lavoraccio ma ne è valsa la pena. Mi aiuterà molto per la lingua e penso che al giorno d'oggi l'inglese sia molto utile u.u Ammetto che sebbene gli eventi ormai sono ben decisi (compresi quelli comici XD) non ho ancora ben chiaro la loro posizione nei capitoli O.O speriamo di non creare un flop XD

Cap 11- L'arrivo

E così erano partiti, stavano tornando a casa. Chissà cosa avrebbero trovato. Throttle era tranquillo, Stoker stava bene, gli aveva parlato. Ma carbine? Il vecchio amico non gli aveva detto nulla su di lei "Hai detto che arriveremo direttamente alla città dove abita il tuo clan... ovvero?"
"Sierra." rispose Vice premendo un pulsante del sistema di pilotaggio "Dispositivo di invisibilità, attivato. Pilota automatico, attivato. Velocità massima, attivata. Computer, calcola tempo d'arrivo." recitò il lui.
Il computer di bordo parlò con la sua voce metallica "Tempo totale stimato, sei ore- tre minuti e venticinque secondi. Tempo rimasto: cinque ore e trenta secondi."
Vice interruppe la comunicazione col computer e si stiracchiò "Allora posso riposare un po'." disse "Ho trascorso una pessima nottata."
"A chi lo dici!" esclamò Ronald "Il computer ci avverte quando siamo prossimi a Marte, vero?"
"Sì. Ma è meglio esser svegli prima. I Plutarkiani scorrazzano attorno al pianeta in perlustrazione, come al solito." rispose il fratello.
"Chissà la sorellona cosa combinerà in nostra assenza."
"Probabilmente sparlerà di noi!" disse Vice ridacchiando "Le donne amano spettegolare!"
"Charley-ma'am non lo farebbe mai!" esclamò Modo indispettito.
"Oh parlando di pettegolezzi! Non volevi proprio schiodarti da lì eh?" disse Vinnie sornione.
L'amico girò il capo dall'altra parte mantenendo il broncio "Non sono affari tuoi!" incrociò le braccia al petto.
"Hei hei! Non ..." tentò di dire Throttle ma fu interrotto da una risata del topo bianco "Oh insomma!" esclamò il topo fulvo "Ci rinuncio!" sospirò "Non vorrai spettegolare come una donna Vincent?" provocò alla fine.
"Hei! Io non sono una donnicciola!" rispose il topo bianco "Tutti addosso a Throttle che mi accusa ingiustamente!"
La rissa fu generale ma i cinque dovevano pur passare quelle cinque ore di viaggio e stare fermi non era loro abitudine.
Quando ormai stavano per giungere a destinazione tornò la calma. Vice disattivò il pilota automatico e la velocità "Siamo quasi arrivati a Sierra." disse "Tutti seduti... il radar segnala una tempesta di sabbia. Ci sarà qualche scossone!"
L'entrata in orbita non fu notata dai radar nemici ma l'atterraggio non fu dei migliori. Vice disattivò il dispositivo di invisibilità proprio in prossimità di Sierra e diede il meglio di sé come pilota lottando contro il vento impetuoso e la sabbia che oscurava la visuale. L'atterraggio fu brusco e la tempesta li obbligò ad aspettare all'interno del veicolo. Solo alla fine di questa Vice aprì la porta della navicella e fu il primo ad uscire a cavallo della sua moto.
Con loro sorpresa ad attenderli c'era un gruppo di topi quasi tutti dai capelli bianchi e la pelliccia scura. I Biker Mice si guardarono curiosi e scrutarono i presenti.
Ronald sorrise "Altra caratteristica di famiglia, pelo scuro e capelli bianchi." disse "Anche se non proprio tutti ma... la maggior parte."
"Bentornati!" esclamò una voce roca e un topo anziano dal pelo nero ormai scolorito si fece avanti camminando appoggiandosi al bastone, gli occhiali tondi ben piazzati sul naso. Così quello un tempo era stato un grande guerriero del clan? I tre lo guardarono incuriositi. Ma il vento che aveva ripreso a soffiare non gli permetteva di osservarlo bene.
"Nonno." disse Vice "E' un piacere rivederti." salutò stringendo la mano al vecchio. Ronald fece lo stesso ma ai tre amici fu ordinato di restare dove erano "Nonno, loro tre sono i topi di cui ti ho parlato stamane."
Il vecchio guardò i tre attraverso le lenti e annuì col capo "Bene. Allora entriamo dentro casa che a breve arriverà un'altra tempesta. Sono pessime giornate queste. Faremo le presentazioni non appena ci saremo sistemati."
"Va bene nonno." disse Vice. Fece cenno ai tre di seguirlo e di portare con sé anche le moto.
Throttle si sentiva un po' nervoso. Non diversamente lo era per Vinnie e Modo che si guardavano attorno un po' in imbarazzo. Centinaia di occhi erano puntati su di loro, piccoli topini facevano capolino tra le vesti delle madri, i capi famiglia invece si scambiavano pareri e tornavano a guardarli con interesse. I topi più giovani invece rivolgevano loro o uno sguardo diffidente oppure un sorriso e salutavano col cenno del capo.
I cinque seguirono il vecchio topo e giunsero ad un'abitazione abbastanza grande. Gli esseri umani l'avrebbero chiamata villa. Le moto furono parcheggiate nel garage per proteggerle dalla sabbia. Appena la porta fu aperta, una voce familiare salutò con vivacità "Ragazzi da quanto tempo!"
"Cos... Stoke?" esclamò Throttle con un sorriso incredulo.
"Throttle!" esclamò una voce femminile "Sono felice di vederti!" una topina grigia dai capelli neri corse dal topo fulvo abbracciandolo con calore.
"Carbine!" Throttle non smetteva di sorridere, la sorpresa era tanta e ricambiò l'abbraccio.
"Hei punk! Big fella!" salutò Stoker stringendo la mano ai due "Scusate se non vi picchio ma il vecchio lì mi ha tassativamente vietato di farlo!"
"Beh siamo tutti un po' stanchi. Abbiamo già fatto una rissa durante il viaggio ed una adesso mi sa che ci ucciderebbe!" esclamò Modo sorridendo "Tutto bene da voi?"
Il vecchio amico annuì "Le solite cose, ad eccezione di questo nuovo soggetto che ci sta creando problemi."
"Ah sì giusto." disse il vecchio topo battendo le mani "Adesso possiamo tranquillamente discutere. Sedetevi forza."
Quando fu tutto tranquillo il topo scrutò con attenzione ognuno di loro. I suoi occhi scarlatti erano molto simili a quelli di Sharon, pacati ma nascondevano una vivacità unica del loro genere "Perdonatemi se ho chiesto informazioni sul vostro conto dai qui presenti Stoker e il generale Carbine, ma volevo essere sicuro che foste davvero delle carte conosciute."
"Eh... nonno .. ma..." tentò di dire Vice a disagio ma il vecchio topo lo interruppe col cenno della mano.
"Come vi avrà anticipato mio nipote, io sono il capo clan provvisorio e il mio nome è Cloud." disse lui "Ora cortesemente vorrei sapere i vostri nomi." I tre si presentarono e il vecchio Cloud li scrutava uno ad uno, ogni tanto il suo naso si arricciava proprio come quello di Oliver o di Will quando dormivano "E come mai mia nipote e rimasta sulla Terra?" chiese poi a ispezione finita.
Vice parve a disagio, era così diverso dal solito topo sicuro di sé "Ha preferito restare lì con mia moglie e i bambini." rispose.
"Sempre la solita." sbuffò il vecchio "Quando troverà un topo che riuscirà a tenerla ferma?" la sua voce non sembrava quella di un nonno affettuoso, piuttosto quella di qualcuno che ne aveva abbastanza di birichinate.
Vice sospirò rumorosamente "Non credo che sia il momento adatto per parlare di questo..."
"Si hai ragione, nipote." concordò Cloud cambiando tono "Allora... affrontiamo un argomento alla volta." posò lo sguardo sui tre e puntò il dito su di loro ogni volta che parlava "Throttle, Modo e Vincent Van Wham. Tutti e tre ottimi combattenti da quel che ho sentito su di voi, ne avete passate di tutti i colori e mio figlio sicuramente vi avrebbe accettati volentieri come guerrieri onorari." disse "Avete un ottimo temperamento e la cosa mi lascia di sasso. Potrebbe uscire qualcosa di buono se lavorerete tutti assieme."
I Biker Mice si sentirono meglio e tirarono un sospiro di sollievo, Throttle sorrise "Mi.. scusi... vorremo sapere qualcosa di più su quello che sta succedendo e..."
Il vecchio lo interruppe con un cenno del capo e sorrise "Ci sto arrivando giovanotto." disse e posò gli occhiali sul tavolo "Ecco... la situazione... " posò lo sguardo sul nipote più grande e poi su Ronald "Voi due dovrete andare alla vostra vecchia casa e controllare che sia tutto apposto." ora sembrava più vecchio e stanco di quello che era, prese un paio di chiavi dalla tasca laterale della sua veste lunga e le consegnò a Vice "Non perderle che non ho doppioni."
"Va bene, nonno. Non preoccuparti." disse lui stringendo le chiavi con la mano.
"Per quanto riguarda i Sand Riders, è tutto sotto controllo. Quei cagnacci non si vedono da un po' ma i ratti ci hanno attaccati spesso e con loro c'erano i Plutarkiani e un motociclista molto in gamba." spiegò il vecchio "Non ha ucciso nessuno ma ferendo molti dei nostri assottiglia le nostre fila."
"Non ha ucciso nessuno?" esclamò Ronald.
"Già. Da quello che ho visto con i miei stessi occhi, il tipo si limita a colpire le moto e se i topi non sono feriti li colpisce per far sì che non riescano più a combattere." Cloud era allibito.
"Potremo provare a prenderlo..." propose Throttle senza esitazioni.
Il vecchio topo rise di gusto "Ci abbiamo provato ma è astuto. Riesce sempre a sfuggirci eppure abbiamo mandato i migliori!"
"Quanto a Limburger?" chiese Vice.
"Oh il Plutarkiano ciccione? Alcune spie hanno visto la sua navicella atterrare non ricordo dove... ma sul campo di battaglia non si è fatto vedere. Da quanto è spuntato lui è arrivato questo motociclista. E dire che son passate neanche dodici ore dal suo arrivo. In così poco tempo abbiamo avuto tanti problemi." disse Cloud.
"Allora proveremo a prenderlo noi." disse Throttle "Voi sapete che è uno furbo, ok. La sua bravura è saltata subito all'occhio, ma non lo conosciamo affatto."
Vice guardò il topo fulvo quasi disperato, cosa gli saltava in mente? Non poteva interrompere il vecchio mentre parlava.
Dal canto suo il vecchio topo sorrideva quasi soddisfatto "Allora così sia. Vi abbiamo fatti venire qui per una ragione e perché non tentare? Tu cosa ne pensi nipote? Andrete al campo?"
Vice sospirò "Per me va bene. Lo sai che non ho problemi. Soprattutto ora che mia moglie e i piccoli non ci sono." e poi avrebbero avuto occasione di cercare Ruby. Più si avvicinavano al nemico e più avrebbero potuto fare ricerche.
"Allora è deciso. Il nominativo della missione sarà quello del generale Carbine." disse Cloud "E..."
"E perché mai il suo nome?" esclamò Stoker in disaccordo.
Il vecchio topo sospirò paziente "Perché abbiamo sempre fatto così Stoke. Ed ora fammi il piacere di sederti..."
Stoker si calmò subito obbedendo "S.. scusi..."
"Di te Stoker avremo bisogno per un altro motivo, messo e non concesso che l'oggetto in questione sia ancora al sicuro dove dovrebbe." spiegò Cloud "Allora... ecco cosa abbiamo deciso. Il generale Carbine ha a suo carico il compito di catturare l'ignoto motociclista e di portarlo vivo e vegeto qui. Dobbiamo farlo parlare e trarre il maggior numero di informazioni possibile. Se non potete portarlo qui, vi occuperete direttamente dell'interrogatorio. Capito generale?"
Carbine annuì col capo "Sarà fatto."
"Poi Stoker si occuperà di una cosa. Nel caso in cui vada qualcosa storto... recuperatela come potrete. Chiaro?" Cloud guardò i due nipoti che annuirono "Ed ora... potete riposarvi. Mia nipote sistemerà le camere dove alloggerete al campo. Devo contattarla. Vice, Ronald, mentre mostrate la città a questi giovani recatevi alla vecchia casa e recuperate il progetto." il vecchio si congedò e Vinnie ne approfittò per stiracchiarsi.
"Che tensione!" esclamò il topo bianco "Allora abbiamo già deciso cosa fare... non vedo l'ora di iniziare!"
"Hei calma Vincent, non sarà facile. Se il tipo è così in gamba allora dobbiamo escogitare qualcosa." disse Throttle.
"Beh, prima dobbiamo fare la sua conoscenza!" esclamò Modo "Affrontiamolo prima e poi potremo pensare ad un piano."
"Non hai tutti i torti. Ma dobbiamo fare attenzione. Potrebbe ferire uno di noi se non peggio." il topo fulvo rifletteva.
"Hei, la tempesta si è calmata. Andiamo?" esclamò Ronald.
L'accordo fu generale e finalmente i sette furono fuori. Il sonno parve esser sparito all'improvviso, la vista di casa li aveva completamente svegliati. Ronald si guardava attorno con ansia.
Vice invece sorrideva "Tranquillo... ora scopri che se n'è andata con un altro! Su dai.. va a cercarla, ci penso io qui!"
Il fratello minore annuì col capo, prese la sua moto dal garage e schizzò via "Ci ritroviamo alla casa ok?"
"Sempre il solito." mormorò Vice alzando gli occhi al cielo.
"Dove è andato?" chiese Throttle.
"Dal suo amore pucci pu." rispose il topo scuro sghignazzando "Diamogliene l'occasione che poi si riprende a combattere."
Vinnie ridacchiò "Amore pucci pu!" scoppiò in una esilarante risata.
"Sentite, io vado da Cid. Dobbiamo finire una cosa.. ci vediamo quando tornate." disse Stoker.
"Vai di già?" Throttle era dispiaciuto. L'amico annuì.
"Cid?" chiese Vinnie "E chi sarebbe?"
"Uno dei pochi topi che si sta occupando di bionica e che è riuscito a raggiungere ottimi risultati." disse Vice "Non potrà superare quel pazzoide di Karbunkle ma ha aiutato molti topi che qualche anno fa hanno subito i suoi esperimenti. Se ne abbiamo l'occasione ve lo presenterò."
"Quindi state ancora lavorando a quella roba?" chiese Carbine.
Stoker fece spallucce "Hei, non è mica facile! E non voglio neanche sapere cosa dovrò fare per il vegliardo visto che tutte le volte che mi ha chiamato erano sempre cose poco semplici."
La topina lo guardò paziente "Su va. Io invece comunico il tutto al Quartier generale, così non si preoccuperanno per la mia assenza."
Throttle parve disorientato "Anche tu te ne vai?"
"Sarò presto di ritorno macho-mouse! Non ti preoccupare." rispose lei dandogli un rapido bacio sulle labbra e sorridendo "A dopo!"
Il topo fulvo la guardò mentre si allontanava, Vice gli posò una mano sulla spalla "La rivedrai. Purtroppo avere una come lei come fidanzata non è il massimo. Cioè.. è carina e intelligente ma ha i suoi impegni. Su andiamo!"
I tre montarono sulle moto, indossarono i caschi e seguirono Vice che li portò a fare un giro per Sierra. Una volta che la tempesta si era calmata la città era tornata attiva. Il mercato aveva riaperto e i cittadini erano usciti dalle loro case riprendendo le loro attività. Non c'erano solo quei pochi membri del clan e normali cittadini ma anche qualche Freedom Fighter che salutava calorosamente i quattro al loro passaggio, se ne ricordavano molto bene!
Finalmente giunsero alla casa ormai disabitata. Vice scese dalla sua moto e preparò le chiavi.
"Da quanto non ci entrate?" esclamò Vinnie "Sta cadendo a pezzi!"
"Dall'ultimo attacco. Quello che uccise nostra madre. Ormai Sierra ha migliorato il sistema di sicurezza ma il pericolo è sempre in agguato." rispose Vice.
"E perché avete lasciato una cosa per voi importante in una catapecchia?" chiese il topo bianco.
Il topo scuro si accinse ad inserire le chiavi nella toppa ma si fermò " Perché la porta è aperta?"
"Cosa?" Throttle si avvicinò e osservò. In effetti la porta d'ingresso era aperta, non c'erano forzature né graffi.
Vice la spinse via e osservò l'interno dell'abitazione. Tutto era come lo avevano lasciato anni prima: mobili distrutti, quadri rotti, il tutto ricoperto da un doppio strato di polvere "Sapete, nostro padre non era solo un ottimo guerriero ma anche un grande scienziato." spiegò.
"Ecco da chi ha preso Sharon." disse il topo fulvo.
"Direi che Sharon è l'epitome di tutto ciò che mio padre avesse mai desiderato: è geniale, sa quasi sempre cosa fare, fa calcoli mentali da far invidia allo stesso Cid. Mi spiace che non si sia specializzata anche in bionica, così sarebbe stata perfetta." disse Vice camminando con cautela tra le macerie. Guardando il pavimento però, il topo si bloccò. Impronte. Qualcuno era stato lì prima di loro.
"Che succede? Problemi?" chiese Throttle.
Vice non rispose ma si precipitò in quello che gli umani avrebbero chiamato soggiorno "Ma... impossibile..." mormorò. Si avvicinò alla libreria spostata di lato, le impronte lasciate nella polvere conducevano lì. La porta che normalmente doveva esser nascosta e ben chiusa, ora era aperta e un paio di chiavi pendevano dalla toppa. Il topo scuro le scrutò con attenzione, erano identiche a quelle che il nonno gli aveva dato ma più vecchie, le prese e le depose nella tasca del suo pantalone e scese le scale aspettandosi già cosa avrebbe potuto trovare.
"Accidenti!" esclamò Vincent guardandosi attorno.
La stanza nascosta era molto grande e piena di aggeggi meccanici, sembrava di essere nel laboratorio di Karbunkle ma senza macchinari infernali da usare su povere cavie. Molte di queste macchine erano state coperte da teloni trasparenti per impedire alla polvere di danneggiarle. I Biker Mice si guardavano attorno. Vice rovistò tra le pergamene ma non trovò quello che cercava, per il nervosismo diede un pugno al muro provocando un bel buco ma poi qualcosa catturò la sua attenzione. Il topo si inginocchiò e raccolse quello che sembrava un lungo capello bianco. Lo osservò con attenzione. Di chi poteva essere? "Torniamo da mio nonno..." mormorò lui "Qui non abbiamo più niente da fare..."
Sebbene fosse convinto della sua decisione, il topo dai capelli bianchi si soffermò a guardare la sua vecchia casa. Anche se non era il momento adatto, si concesse qualche minuto. Seguito dai tre compagni fece un giro per l'edificio. Rivide le stanzette dove avevano dormito per anni, i loro giocattoli erano ancora lì. Entrò nella camera, Vinnie provò a seguirlo ma Throttle lo fermò dicendogli di lasciarlo un po' da solo "Noi torniamo indietro, quando vuoi partiamo. Prenditi tutto il tempo." disse il topo fulvo trascinandosi dietro palla di neve e Modo li seguiva in silenzio.
Vinnie si liberò dalla presa dell'amico e si adagiò su una poltrona lì vicino sollevando un gran polverone "Accidenti!" esclamò rialzandosi.
"Ben ti sta!" rise Throttle "Attento la prossima volta!"
"Magari si sfonda la rete e crolli direttamente sul pavimento!" scherzò Modo.
"Non è divertente!" disse Vincent "Oh guardate un po'! Foto!" posò gli occhi su un gruppo di foto poggiate su una mensola.
"Hei hei Vincent! Non è educato sbirciare le cose altrui!" esclamò il topo fulvo.
Vinnie sbuffò allegramente "Ma se le foto son state messe qui significa che devono essere guardate!" disse.
Throttle stava per ribattere ma in effetti l'amico non aveva tutti i torti.
"Hei ma questo è Vice? Ah no.. il pelo è troppo.. nero!" disse il topo bianco "E questa? Non assomiglia a Sharon?"
Throttle gli tirò un orecchio "Sta calmo!" lo rimproverò "Saranno i loro genitori."
Modo si avvicinò e osservò le foto. Tutte quante ritraevano o dei piccoli topini che giocavano tra di loro oppure la famiglia al completo. In effetti i due adulti erano le fotocopie di Sharon e Vice ma la differenza era nel colore. Il pelo del topo era nero e i capelli bianchi, gli occhi scarlatti e non aveva le cicatrici che aveva Vice. Lo sguardo era intelligente e profondo. Il suo braccio circondava le spalle di una topina dalla pelliccia castano-rossiccia , gli occhi erano di un verde smeraldo e i capelli di un castano più scuro. Il suo sorriso era bellissimo e gli occhi vivaci.
Il topo grigio rimase un po' a guardare le foto quasi con nostalgia. Che cosa aveva distrutto la guerra, quante vite aveva spezzato e chissà quanti progetti erano stati spenti dalla pioggia di proiettili. Modo si ritrovò a pensare ad Oliver con la sua vivacità, a Giada e a Will... e alla piccola Ruby rapita per chissà quale ragione. Dovevano ritrovarla ad ogni costo o Leila ci sarebbe rimasta male.
Ad interrompere i suoi pensieri fu Vice che li richiamò tutti e tre per partire. Sembrava essersi calmato, con sé aveva una bambolina "Questa la farò aggiustare. Sharon sarà contenta di rivederla." disse con leggero sorriso "Oh, avete visto le foto. A quanto pare nessuno le ha toccate." prese quella che ritraeva tutta la famiglia, la tolse dalla custodia e la sistemò all'interno del suo portafoto al sicuro nella tasca della sua giacca "Su andiamo, vi presento anche Cid, visto che lavora qui vicino."
"Oh fantastico!" esclamò Vinnie "Sa anche combattere il tipo?"
Vice si voltò di scatto e lo guardò perplesso "No. Aggiusta moto, guida benissimo ma... questo è il suo punto debole, dannati scienziati!"
"Ma tua sorella sa farlo!" esclamò il topo bianco.
Vice sospirò "Gliel'ho insegnato io, ovvio. Su andiamo!" si chiuse la porta alle spalle.
Ripresero le moto e partirono alla volta del laboratorio del topo chiamato Cid.
Cid era un tipo magrolino ma dallo sguardo vispo e intelligente, il solito sguardo da scienziato, indossava un lungo camice bianco e i capelli spettinati di color castano chiaro gli arrivavano poco sopra gli occhi. Da quando i topi erano stati catturati da Karbunkle e Stoker sottoposto al lavaggio del cervello, Cid si era impegnato per studiare la bionica e aveva iniziato una sorta di lotta silenziosa con lo scienziato pazzo. Stoker era con lui e finalmente aveva annunciato di aver finito il suo lavoretto.
Non appena Cid fece la loro conoscenza, la sua attenzione fu subito attratta dal braccio del topo grigio e lo osservò con cura "Tu sei uno di quelli che fuggirono dal laboratorio vero?" chiese.
Modo stava per rispondere ma Stoker lo anticipò "Lui fu uno di quelli che liberò i nostri compagni, vorrai dire!"
Lo scienziato sbarrò gli occhi "Allora è un onore averti qui!"
Il topo grigio sorrise imbarazzato "Ma non ho fatto tutto da solo! I miei amici mi hanno dato una mano."
"A fare pessime battute e a ridere come sciocchi... sì." rise Vincent "Siamo stati molto utili!"
"Vice ci ha detto che hai aiutato chi ne aveva bisogno..." disse Throttle.
Cid sorrise "Non è stato facile soprattutto perché ero alle prime armi . Ma adesso posso sistemare due occhi bionici in un secondo!" si vantò.
"Significa che potresti aiutare il nostro amico a vedere?" chiese Modo stupito.
"Certo!" rispose lo scienziato "E potrei darne uno anche a te."
Throttle parve un po' a disagio ma Modo parve interessato.
"Sapete, potreste pensarci sul serio." disse Vinnie che per una volta aveva parlato solo dopo aver pensato "Insomma, sarebbe bello se tu potessi vedere con i TUOI occhi e non attraverso delle lenti. E tu Modo potresti finalmente vederci da entrambi i lati e... riconquisteresti il tuo charm! Ouch!"
In risposta si beccò un pugno dietro la testa dal topo grigio.
"Non litigate voi due!" li richiamò Throttle "L'idea è buona e ci penseremo, ma adesso abbiamo altre cose da fare."
"Tornare da mio nonno e partire per il campo." disse Vice.
"Esatto." concordò il topo fulvo.

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Chappy finito xD Awww chissà cosa ci riserverà il prossimo XD Per quanto riguarda il geniale Cid... beh.. chi lo sa.. forse darà una mano a Throttle e Modo u.u Forse, speriamo.. bho XD