Distintivi e Pistole

Capitolo 11

Il capo Taylor era entrato in ufficio dal capitano: "Capitano Raydor, raduni tutta la squadra." Disse Taylor "La narcotici ci ha chiesto aiuto per un'operazione sotto copertura, tra poco arriverà il tenente Roger e spiegherà tutti i dettagli".

"Sì capo, raduno tutta la squadra!" Disse il capitano.

Entrarono quelli della narcotici, Roger, Smith e Rodan, con tutta la squadra in attesa di conoscere i dettagli dell'operazione.

Il capo Taylor prese la parola: "Siamo qui perché dalla narcotici hanno bisogno di un supporto sul posto. Un gruppo di trafficanti di droga sta allargando il giro anche qui a L.A. Serve una faccia nuova, per un'operazione sotto copertura. Il tenente Roger, titolare dell'indagine vi fornirà i dettagli per l'operazione. Tenente, a lei la parola."

"Buongiorno signori. Facciamola breve, abbiamo bisogno di uno di voi per un'operazione sotto copertura, una faccia nuova, da proporre come un poliziotto corrotto, per attivare una trappola per questi trafficanti. Abbiamo già organizzato il supporto logistico e domani sera, avremo già un contatto per un ingente carico di cocaina. Purtroppo i tempi sono stretti, lo so, ma se li vogliamo prendere, non possiamo stare troppo a pensare."

"Prima di mandare i miei uomini in situazioni pericolose, vorrei avere l'assicurazione che sia tutto organizzato, per affrontare qualsiasi imprevisto. Inoltre, vorrei qualche dettaglio in più, tenente Roger." Disse il capitano Raydor.

"Capitano, capisco le sue richieste, ma le assicuro che tutto è stato organizzato nei minimi dettagli, ora, mi servirebbe un volontario."

"Vengo io, signore!" Disse Flynn alzandosi.

"Lei, tenente Flynn. Bene!" Disse Roger avvicinandosi a Flynn.

"Tenente Roger, sceglierò io la persona più adatta per questa missione." Disse il capitano Raydor seccata.

"Capitano Raydor, non ci sono problemi a mandare sotto copertura il tenente Flynn, vero?" Chiese Taylor sarcastico.

"Il tenente Flynn è ancora sotto indagine della Disciplinare."

"Se è per quello, sistemerò tutto quanto capitano." Disse Taylor.

"Capitano, il capo Taylor mi pare sia stato chiaro, quindi ci vediamo domani mattina per il briefing e per chiarire gli ultimi dettagli. Grazie tenente, ci vediamo domani. Signori, capitano." Disse Roger e con il capo Taylor e gli altri due si avviarono verso l'uscita.

Tutti guardarono in silenzio Flynn e il capitano Raydor.

"Tenente Flynn, mi può raggiungere nel mio ufficio, ora!" Si avviò senza neanche uno sguardo, era furiosa.

"Certo capitano!" Rispose Flynn.

"Idioti!" Sbuffò Provenza e scosse la testa, guai in vista…solo guai in vista... pensò tra sé.

Flynn entrò nell'ufficio del capitano e lei chiuse tutte le tende.

"Andy non puoi andare! Non sappiamo neanche i dettagli di questa missione, hai sentito che questi trafficanti sono pericolosi?" Lei lo fissava, con gli occhi sbarrati e increduli.

"E' una missione come un'altra, qual è il problema, sto solo facendo il mio lavoro e poi ci sarete voi a coprirmi."

"Innanzitutto sono il capitano, dovevo decidere io chi sarebbe andato in missione. Lo so che hai accettato, solo perché vuoi che mi preoccupi per te!"

"Perché, sei preoccupata per me, Sharon?" Chiese lui.

"Mi preoccupo di tutti i miei uomini!" Rispose lei alzando la voce.

"Diresti lo stesso se si fosse offerto Sanchez!?"

"Certo, metti in dubbio la mia professionalità?" Adesso si stava arrabbiando anche lei.

"Oh, sei fin troppo professionale, non uno sguardo, non una parola, perché sei così di ghiaccio con me?"

"Andy, cosa stai dicendo?" Quella frase fu come una pugnalata al cuore.

"Non volevo…ti chiedo scusa…. non volevo dire così…mi sono espresso male …" Disse confuso. "Sharon ti chiedo scusa. Tu mi stai facendo impazzire. Vuoi che siamo professionali, va bene, …vuoi che io mi tenga a distanza Sharon, tu non vuoi avere a che fare con me, perché?"

"No, non è per questo … e che le cose sono sfuggite di mano con te e non posso permettermelo, al lavoro bisogna essere professionali... Andy è complicato, adesso non è il momento …."

"Ora che cerco di non starti più tra i piedi, sei tu che vuoi …..non lo so! Cosa vuoi da me!? Io non ce la faccio più di questa situazione … mi tieni a distanza. Io sto malissimo, lo sai che io ti …." Prima che lui finisse la frase, lei gli bloccò le parole, con una mano sulla bocca.

"Ti prego non dirlo, non dire niente… ti prego…" Le lacrime le riempirono gli occhi.

Lui prese la sua mano, la baciò con intensità, come se fosse l'ultima volta che la toccava. "E' meglio per tutti e due che io vada, ci vediamo domani mattina al briefing, buonanotte capitano Raydor." Lasciò delicatamente la sua mano e uscì. Gli occhi di tutta la squadra erano su di lui, si avviò verso l'uscita.

"Flynn, Flynn…maledizione!" Disse Provenza e corse dietro l'amico.

Lei rimase nel suo ufficio, senza dire una parola, con il cuore gonfio di dolore e di amore per quell'uomo, che aveva appena lasciato andare via.

"Non fare stupidaggini, Flynn!" Disse Provenza, trovando Flynn all'ascensore.

"Faccio solo il mio lavoro, ci vediamo domani mattina. Notte Provenza." Si chiusero le porte dell'ascensore.

Il giorno dopo, il tenente Roger, insieme a Smith e Rodan stavano illustrando i dettagli dell'operazione, che sarebbe partita nel pomeriggio. C'era parecchia tensione nell'aria e il nervoso era palpabile su tutta la squadra. Il capitano aveva chiesto altre rassicurazioni, ma ormai la macchina si era messa in moto. Flynn era pronto e determinato e si avviò con Roger, Smith e Rodan per cominciare la missione.

Il capitano lo vide uscire e appena i quattro furono fuori disse: "Voglio che ricontrolliate tutto quello che ha detto il tenente Roger. Voglio che per stasera, tutti siano pronti a coprire le spalle del tenente Flynn e voglio che questa missione si concluda il prima possibile, mi aspetto il massimo da ciascuno di voi!" I suoi uomini si alzarono e incominciarono a verificare tutte le informazioni ricevute. Nel pomeriggio si prepararono tutti, per la missione sotto copertura.

Lei si chiuse nel suo ufficio, era preoccupata e aveva paura, ma non sapeva bene di cosa.

Già nel pomeriggio Flynn e Roger avevano fatto un primo giro di esplorazione, si erano fatti vedere nei posti frequentati dal contatto degli spacciatori. Flynn aveva notato, che Roger si muoveva tranquillamente in certi ambienti, conosceva parecchie persone.

Quella sera stessa Roger era passato a prendere Flynn. Aspettavano in macchina l'arrivo del contatto. Era tardi e sembrava stesse tutto per andare a monte. Erano nervosi. Avevano parlato dei dettagli della missione e ora aspettavano, erano entrambi taciturni.

Roger ruppe il silenzio: "Il tuo capitano è molto meticolosa, voleva sapere anche il mio numero di scarpe? Si comporta in questo modo, tutte le volte che affrontate un'indagine?"

"E' una persona precisa e responsabile."

"Ah, dici. Perché qualcuno, mi ha detto che per il caso Miller, sei tu che le hai salvato il culo, o mi sbaglio?"

"No, non ti sbagli. Ma Miller era impazzito. Abbiamo dovuto forzare la mano."

"Abbiamo dovuto…perché la difendi tanto?" Chiese Roger.

"Come fai a sapere tutte queste cose?"

"Ho le mie fonti Flynn, sai, quando devo lavorare con qualcuno, mi informo…ho letto il tuo fascicolo, è bello alto, ti faccio i miei complimenti!"

"Ti ha soddisfatto la lettura? Mi fa piacere." Disse rude.

"Dai scherzavo, sei un po' una testa calda, ma per me sei ok!" Silenzio, poi Roger disse: "Devo dire Flynn, che il tuo capitano è molto sexy, non trovi…"

"Sì certo" Rispose con noncuranza Flynn.

"Com'è in ufficio, con quei tacchi e quelle gambe…è da impazzire, vero?!"

"Si certo, concentriamoci sulla missione però." Tagliò corto Flynn "Hai già avuto un contatto con questi uomini?"

"Sì, come ti dicevo un certo Spaky mi ha contattato, comunque rispettiamo il piano e tutto andrà bene, ok?" Silenzio.

"Tu sai cosa ha fatto Miller, quando aveva il tuo capitano in ostaggio?"

"Ho letto il rapporto e a quanto pare, lo hai letto anche tu." Concluse Flynn.

"E' vero, ho letto il rapporto, ma ho fatto anche di meglio, ho parlato con Miller…".

"Ah sì. Come mai ti interessa così tanto?" Chiese Flynn incuriosito.

"Sai, Miller io ci conoscevamo dall'accademia, volevo sentire la sua versione. E' stato interessante ascoltare cosa aveva da dire."

"Davvero? Cosa ti ha detto di così interessante?"

"Sei sicuro di volerlo …..aspetta, quello è Spaky. Sta venendo verso di noi." Un tizio si avvicinò alla loro macchina.

"Ciao Spaky" Disse Roger.

"Ciao Bob. Chi cazzo è questo? Lo sai che non voglio altra gente…" Disse agitandosi.

"Calmo Spaky, stai calmo. E' quello che ti dicevo, Steve, è ok. Vuole solo fare soldi, come noi due."

"Allora va bene, amico." Risero e si tranquillizzò.

"Senti Bob, mi hanno chiamato, sono un po' in ritardo. Entrate e vi fate un bicchiere, poi ci sono le mie ragazze e vi rilassate un po'…. appena arrivano ti chiamo e vediamo come fare, che ne dici?!"

"Dico che è un'ottima idea, amico! Oh, aspetto che mi chiami tu!"

"A dopo!" Si allontanò da loro.

"Allora Flynn, cioè Steve, adesso andiamo dentro, ci beviamo qualcosa e poi vediamo come va, ok."

Roger fece cenno a Flynn di spegnere la radio. Malvolentieri Flynn spense la radio, voleva vedere fino a che punto si spingeva Roger. Sapeva che c'era qualcosa che non quadrava in tutta quella storia, il suo istinto continuava a ripeterglielo.

"Maledizione!" Imprecò Flynn uscendo dalla macchina e seguendo Roger nel locale. Flynn però riaccese la radio. Entrò nel locale e vide Roger al bancone.

"Bevi qualcosa?" Chiese Roger.

"No, sono a posto così." Rispose seccato Flynn.

"Non fare il guastafeste Flynn, rilassati. Aspettiamo un po' e intanto ci facciamo un bicchierino." Disse chiedendo da bere al barman.

"Ok, aspettiamo. Come vuoi." Disse scuotendo la testa Flynn. Dopo una mezz'ora Flynn disse: "Vado a vedere se fuori si è mosso qualcosa, così prendo una boccata d'aria."

"Ok, io mi faccio un altro bicchiere." Disse Roger.

Fuori dal locale c'era calma piatta, nessuno in vista. "Accidenti!" Disse Flynn rientrando nel locale. Roger era ancora al bancone. Lo raggiunse e poi Roger disse: "Le due ragazze lì, in fondo, sono loro il contatto."

"Cosa?" Disse Flynn sbalordito "Sarebbero loro? Ma sei sicuro?"

"Guardano di qua, stai al gioco Flynn… ehi Ragazze!" Roger fece un cenno alle ragazze, che subito si avvicinarono al bancone.

"Versa da bere alle nostre amiche, presto!" Disse al barman.

"Grazie tesoro!" Disse la signorina mettendo il braccio intorno alla vita di Roger, che rideva già come un'imbecille.

"Ciao dolcezza, come ti chiami?" Si rivolse a Flynn.

"Ciao tesoro, mi chiamo Steve."

"Mi offri da bere, Steve?" Disse la donna strusciandosi a Flynn.

"Certo! Barman un drink per la mia amica." Disse sorridendo imbarazzato.

"Tu non prendi niente? Non dirmi che sei astemio?" Disse ridendo.

"Ho già bevuto abbastanza per oggi." Disse Flynn seccato.

"Guarda che lui è quello più arrapato, dice così ma poi…" Disse Roger alla ragazza vicino a Flynn, che lo fulminò con lo sguardo.

"Ci scusate un momento ragazze?" Disse Roger prendendo Flynn per il braccio e allontanandosi un poco. "Sono loro il nostro contatto, non fare il prezioso."

"Sono loro il contatto? Ma sei sicuro? Sono delle prostitute!" Urlò Flynn sconcertato.

"Dai Flynn, ci divertiamo e poi vedrai che ci porteranno da quelli che cerchiamo."

"Non sono sicuro che sia una buona idea…"

"Avanti, qui dobbiamo fare gli agenti corrotti e tu vuoi fare il bravo ragazzo!?"

"Ok, ma vediamo di far arrivare la merce, a noi interessa quello. Non perdiamo di vista l'operazione."

"Pensi sempre al lavoro? Rilassati. Dai torniamo dalle ragazze." Disse Roger ridendo: "Eccoci ragazze!"

"Ho una stanza proprio qui sopra, se vuoi andiamo a divertirci?" Disse la ragazza abbracciata a Roger.

"Dai, andiamo tesoro andiamo di sopra anche noi!" La donna abbracciò a Flynn.

"Certo!" Disse Flynn che iniziava a preoccuparsi, poi vide anche Roger uscire con l'altra ragazza. Salirono dal retro, fino ad una serie di camere, le ragazze ridevano: "Vieni, da questa parte!" Aprì la porta della camera e si infilò, tirando Flynn per la mano. Flynn era imbarazzato, si era infilato in una situazione molto complicata. La ragazza cominciò a sbottonargli un paio di bottoni della camicia: "Dai Tesoro, rilassati, così ci divertiamo!"

"Sì certo, sei uno schianto!" Disse lui cercando di mascherare l'imbarazzo, sapeva che tutti stavano ascoltando, Sharon compresa. Lui si avvicinò e iniziò a baciarla sul collo, le sussurrò all'orecchio "Senti tesoro, ti pago con la roba, ne prendo anche per te e poi ci divertiamo, che ne dici?"

"Ma, non so …." Disse lei allontanandolo.

"Dai, non fare la difficile" Disse lui cercando di forzare la mano "Tu dove la prendi la roba, te la pago io, così siamo a posto? Che ne dici?" Continuò a baciarla.

"Adesso mi sembri davvero carico, sei arrapato da morire!" Disse lei ridendo.

"Vedrai come ti farò urlare …." Disse ammiccando e continuando a baciarla.

"Oh Steve, ma tu sei un ragazzaccio!" Disse lei "Chiamo il mio pronto pizza!"

"Brava bambina, vedrai come ci divertiremo!" Disse abbracciandola e spostando la radio.

Lei prese il cellulare: "Ciao, sono io. Vieni e porta un po' di roba. Certo che ti pago, i soldi li mette il mio amico Steve, vero Steve che paghi tu?" Lui le fece cenno di sì con la testa. "Allora ti aspetto in camera, vieni subito, solito posto. Arriva tra poco." Disse chiudendo la comunicazione.

"Bene, sei stata proprio una brava bambina." Disse lui ammiccando.

"Allora mi merito un bacio, vieni qui Steve e dammi un bacio serio." Lui non fece in tempo e lei lo aveva già avvinghiato e baciato con irruenza. Per non rovinare la copertura Flynn rispose al bacio meglio che poteva. Dopo qualche istante, lui disse dover prendere fiato e allontanò la ragazza, "Certo che se ti impegni baci proprio bene, Steve, sarà felice tua moglie."

"Non ho moglie, stai tranquilla." Rispose seccato.

"Allora la tua fidanzata, sarà una ragazza soddisfatta."

"Non ho neanche una fidanzata."

"Ma come, un bel ragazzone come te, non ha nessuno che lo ama. Non ci credo!"

"No, non ho nessuno, ok!"

"Ci penso io a consolarti! Mi piaci Stevie, non sei come gli altri. Vieni qui e abbracciami."

"Senti … tesoro tu sei una bellissima ragazza, aspetta…"

"Dai non fare il timido…" Finì di sbottonare la camicia a Flynn "Wow che fisico! Mi piaci Stevie!"

"Aspetta un attimo…"

"Ma queste cicatrici cosa sono? Ferite di guerra?"

"Sì…. Più o meno …." Rispose imbarazzato Flynn.

"Ti slaccio i pantaloni, non fare il timido …." Disse lei slacciandogli la cintura.

"Senti è che…" Disse lui, fermando le mani di lei.

"Dai, tira fuori il tuo gioiello…"

"Ascolta, un momento…"

"Avanti non diremo nulla a lei, ok?"

"Di chi stai parlando?" Chiese confuso.

"Sì … parlo della donna che ti piace, …te la farò dimenticare…rilassati…"

"Aspetta cosa vuoi dire?!"

"Ecco bravo, lascia fare alla tua coniglietta." Lei lo baciò prima che potesse dire qualcosa. Poi lui si staccò: "Non è come pensi …."

"Dicono tutti così, ma in realtà sono innamorati persi, vero tesoro?"

"Guarda che non hai capito …."

"A me puoi dirlo, Steve, ti ha spezzato il cuore vero? Quella ragazzaccia, non ci devi pensare, adesso la tua coniglietta ti farà dimenticare tutto quanto!"

"Non sai niente, di cosa stai parlando?!" Disse Flynn rude.

"Ehi, ti ha proprio rubato il cuore …. dai Stevie, dimenticati di lei, rilassati … vieni qui!"

"Non voglio parlare di questo con te, ok!?" Urlò Flynn.

"Non ti arrabbiare tesoro, …dai scherzavo e poi lo sai, che quando ti arrabbi, sei ancora più sexy!" Disse abbracciandolo. "Vieni qui e baciami, stupido." Disse lei abbracciandolo.

"Ho tante cose …." Lei non lasciò finire la frase perché lo stava già baciando.

Qualcuno bussò alla porta, era il contatto della ragazza. Lei si alzò e aprì la porta. Entrò un balordo, barcollando e disse: "Questo chi cazzo è?"

"E' con me dolcezza, dai fammi vedere la roba, poi ti paghiamo." Disse la ragazza eccitata.

"Ma questo è un balordo, tu prendi la roba da questo qui, sarà di sicuro merda che ti brucia il cervello!" Disse Flynn arrabbiandosi.

"Ehi, come ti permetti? La mia è roba buona! Guarda!" Disse barcollando il balordo.

"Che giornata di merda!"

"Che stai dicendo?" Disse il balordo.

"Che giornata di merda!" Urlò Flynn. Dopo qualche secondo la porta fu sfondata ed entrò la polizia, urlando a tutti di mettere le mani ben in vista e di non muoversi. Provenza si diresse subito verso Flynn, lo ammanettò portandolo via subito. Flynn si fece portare in macchina senza dire una parola, quando gli tolse le manette era pronto a scoppiare, ma Provenza gli fece cenno di tacere e di spegnere la radio. Flynn capì e spense la radio, poi sbottò" Era ora, ma quanto ci avete impiegato!? Dov'è Roger!? Ma è questo il modo di lasciare le persone sotto copertura, cosa aspettavate?!"

"Sei proprio più sexy quando ti arrabbi, …Flynn." Disse Provenza per fermare l'amico.

"Lasciami perdere Provenza, questa missione mi sembra un fiasco! Roger dove è finito?!" Urlò Flynn.

"Perché non ti calmi e mi spieghi cosa non quadra. Sono perplesso anch'io, però voglio vedere fin dove arriva quel pallone gonfiato di Roger." Disse con calma Provenza.

"Allora, anche tu la pensi come me? Ah, meno male, pensavo di essere io quello paranoico…inoltre Provenza, ho scoperto delle cose che dovresti vedere, a casa ho degli appunti su quello che Roger mi ha detto, però…non riesco a focalizzare … c'è qualcosa che mi sfugge."

"Ok, mi farai vedere tutto quanto, ora calmati." Silenzio.

"Senti Provenza… il capitano Raydor ha ascoltato tutto?"

"Tutto Flynn, ha ascoltato tutto." Disse sarcastico Provenza "Era…come dire…. Infastidita …."A me puoi dirlo Stevie, ti ha spezzato il cuore?" … "Quanto sei sexy quando ti arrabbi!" Flynn sei un idiota! E' il tuo capitano e tu cosa fai?! Giochi con il fuoco! Silenzio. "Però, in effetti, anche lei era imbarazzata o forse, …dimmelo tu!" Urlò Provenza arrabbiato.

"Non ho fatto niente di male. Ci frequentiamo, ok. Anzi, ora non ci frequentiamo più. Non c'è nulla di male." Disse cercando di scusarsi.

"Ah… non vi frequentate più adesso …. e prima cosa facevate?"

"Provenza non ti riguarda!"

"Flynn, torniamo in centrale, stasera non abbiamo concluso nulla! Idiota!" Disse mettendo in moto la macchina.

"Abbiamo concluso che Roger è uno stronzo! Quel bastardo è insopportabile, comunque Provenza, ho registrato tutto quanto con il cellulare…di lui non mi fido!"

"Certo Flynn, certo."

Arrivarono in centrale. Flynn doveva fare rapporto, intanto era arrivato anche Roger.

Erano tutti tesi, non avevano scoperto nulla e l'operazione si era rivelata un disastro. Roger aveva detto ai suoi che Flynn era una testa calda e stava mandando all'aria l'operazione. Anche Taylor era intervenuto ed erano volati gli stracci con quelli della narcotici, così la collaborazione era diventata una sfida e chi gridava di più. Avevano deciso di continuare ancora un paio di giorni, almeno per giustificare gli straordinari.

Dopo aver fatto rapporto, Flynn era rimasto seduto alla sua scrivania. Stava aspettando che il capitano finisse con il capo Taylor e quelli della narcotici. Quando uscirono dall'ufficio del capitano lo guardarono male e poi se ne andarono tutti, lui si avvicinò alla porta del capitano e disse: "Posso entrare?"

"Non è il momento tenente. Preferirei parlare con lei domani." Intanto si era alzata e stava preparando la sua borsa, per andare a casa.

"Capitano aspetti …. Sharon ti prego fammi spiegare. Quello che è successo stasera con quella ragazza…. io…era la copertura…"

"Tu non mi devi nulla Andy…. Ok…. perchè lei ti ha detto che la tua ragazza ti ha spezzato il cuore?! Cosa le hai detto? Non è stato facile per me sentire quelle cose. Pensi che sia di ghiaccio? Invece no, Andy, quelle parole mi hanno fatto male. Spero che tu possa capire, che stasera ne ho già sentite di stronzate, quindi ti prego di lasciarmi andare a casa, ho bisogno di stare da sola." Si avviò verso l'uscita, ma lui si mise davanti alla porta.

"Sharon aspetta, noi dobbiamo chiarirci, ti prego lasciami spiegare."

"Cosa mi devi spiegare? Quanto sei sexy quanto ti arrabbi?!" Silenzio.

"Sharon tu non sei arrabbiata, tu sei gelosa!" Disse lui con un ghigno di soddisfazione.

"Ti piacerebbe vero?" Disse lei arrabbiata.

"Tu sei gelosa di quella ragazza?! Ero sotto copertura, era lavoro! Lei non è niente per me, io voglio solo te!"

"Non cercare giustificazioni, ho sentito tutto Andy e lo hanno sentito anche gli altri!"

"Cosa avrei dovuto fare?! Era una prostituta! Dovevo farle credere …."

"Che cosa dovevi farle credere?! Che hai il cuore a pezzi?! Che la tua ragazza ti ha lasciato?! Che sei un povero ragazzone che nessuno ama?!"

"Avanti Sharon non puoi essere gelosa di lei!"

"Ne ho abbastanza per oggi. Tenente si sposti dalla porta, mi lasci uscire." Disse lei risoluta.

"Adesso sei arrabbiata con me, ok. Lasciami parlare ti prego."

"Tenente è un ordine, si faccia da parte, mi lasci uscire!" Disse lei, senza neanche guardarlo, ora le lacrime scendevano dalle sue guance.

"Sharon …." Disse lui cercando di abbracciarla. Lei non voleva essere abbracciata e cercò di svincolarsi. Lui la strinse a sé. "Sharon ti prego …." Mormorò lui.

"Lasciami, Andy…lasciami…" Disse con la voce spezzata dalle lacrime.

"Ti prego tesoro ….io…"

"Lasciami andare… lasciami …." Disse lei, cercando di svincolarsi dall'abbraccio. Picchiò i suoi pugni sul suo petto allontanandolo da lei, lui la lasciò andare e la vide uscire. Lei scappò con le lacrime agli occhi, arrivò alla sua macchina e scoppiò a piangere.

Lui rimase lì, da solo. Sconsolato. Aveva combinato un bel casino con Sharon, però sapeva che poteva sistemare le cose. Uscì dalla centrale e chiamò Provenza, aveva bisogno di parlare con qualcuno di quello che era appena successo, iniziava a sentire la mancanza dei suoi incontri AA. Chiamò Provenza e gli raccontò quello che era successo con il capitano. Provenza gli disse: "Sei un idiota Flynn! Ma te lo aveva già detto, quindi cosa vuoi a quest'ora?"

"Provenza c'è qualcosa che non mi convince. Abbiamo passato le ultime serate in quel locale di merda, ad aspettare, chi, quel balordo di Skype? Poi lui è entrato ad ubriacarsi e a scoparsi delle prostitute. Questo sarebbe un tenente della narcotici sotto copertura. Stasera mi ha detto anche di conoscere Miller, ti rendi conto?"

"Come Miller?" Chiese Provenza sbalordito.

"Già, qui i conti non tornano Provenza, devi vedere cosa ho scoperto." Disse Flynn.

"Tu stai tranquillo, noi stiamo monitorando il tutto, cerca di tenergli la copertura. Comunque Flynn sei tu che ti sei offerto come una recluta che si deve mettere in mostra!"

"Sì, sì…ok … Senti Provenza fammi un favore, sotto la mia scrivania c'è un sacchetto, domani lo puoi portare al capitano?"

"Flynn, siamo nel pieno di una missione e tu pensi al Capitano Raydor?!"

"Avanti Provenza, non fare il guastafeste, mi fai questo favore?! Sono tre notti che giriamo a vuoto e questa missione è già partita male, quindi può solo finire peggio. Ti avevo già espresso le mie perplessità e poi voglio farti vedere cosa ho scoperto, perchè non mi convince. Sento che qualcosa, non gira come dovrebbe."

"Adesso dove sei?" Chiese Provenza.

"Adesso ho parcheggiato e sto rientrando in casa, tra due ore mi devo vedere con Roger per riprendere la copertura, prendo giusto due documenti e poi passo da te …. e…aspetta che apro la porta….aspetta, ma chi …. qualcuno è dentro casa mia!" Urlò Flynn.

"Flynn, Flynn aspetta non entrare!" Gridò Provenza.

Continua….