Rinuncia : i personaggi non mi appartengono , è un prestito e di mio c'è solo la trama .
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" Guarda che non è necessario " , affermò Haruka divincolandosi con disinvoltura dalla sua stretta e iniziando a scendere le scale , " non credo che mi annoierò . Anzi , tutto sommato una volta tanto non mi dispiacerebbe abbandonarmi all'accidia ."
" Ecco appunto ." Fu la replica della violinista mentre tentava di tenerle dietro affrettandosi , giacché ogni passo dell'altra equivaleva a due dei suoi . Senza contare che Haruka procedeva ad un'andatura piuttosto spedita . " Non nego che mi piacerebbe conoscerti un po' meglio durante questi giorni senza lezioni , ma devo ammettere che era soprattutto l'idea di prendermi un meritato riposo che mi allettava ." Aggiunse mentre il suono dei suoi tacchi sull'impiantito s'intensificava .
" Beh non sarò certo io ad impedirtelo , fai pure il tuo comodo e lasciami fare altrettanto ." Precisò la bionda da un punto indefinito del pianerottolo sottostante , apparentemente all'oscuro del fatto che dietro di lei non ci fosse nessuno .
" Cos'è questo ? Un modo più amabile di notificare il tuo solito non rompermi le palle ?" Chiese Michiru fermandosi accanto alla balaustra e occhieggiando il corrimano di legno brunito . Era abbastanza largo , continuo e bello lucido . Aveva tutta l'apparenza che l'avessero strofinato con della cera di recente . Perché no ? Era solo un piano e poi pareva che quell'insensibile non avesse nessuna intenzione di aspettarla , quindi raccolse le pieghe della gonna su di un lato , si accomodò e dandosi una spinta cominciò a scivolare verso il basso . Affrontò di slancio la curva della ringhiera e acquistando velocità ci prese persino gusto . Anche se , in dirittura d'arrivo , temette si stare per rompersi tutti i denti , poiché l'atterraggio risultò alquanto difficile . Infatti le scarpe che indossava , tra le loro molteplici qualità , come l'eleganza sobria e la morbidezza del cuoio , non prevedevano attinenza con certe acrobazie . Fortunatamente riuscì a mantenersi in piedi , con un notevole senso dell'equilibrio e ebbe pure la faccia tosta , a pericolo scampato , di fare un mezzo inchino ad Haruka , la quale a quel casino si era voltata a fissarla con espressione decisamente allarmata .
" Dicevi scusami ?" Chiese alzando il mento , dandosi un colpo ai capelli e gratificandola con un sorrisetto di superiorità .
" Che probabilmente devi cambiare pusher , poiché la roba che vende ti fa uno strano effetto !"
" Sai qual'è il tuo problema Haruka ? Nonostante la tua apparenza anticonformista , sei una rigidona ! " La sfotté incamminandosi senza una meta ben precisa , tanto aveva testé deciso che una volta tanto non avrebbe fatto programmi . Generalmente le sue giornate erano vincolate da un rigido protocollo , ma per quel weekend la studentessa diligente , la pittrice solitaria e la violinista dal grande avvenire potevano concedersi una meritata vacanza . E felice cominciò ad assaporare quella sconosciuta sensazione di libertà .
" Potrebbe darsi , ma ridimmelo quando me ne starò sbracata in mutande a scaccolarmi il naso mentre tu aspetti l'ispirazione per il tuo capolavoro immortale ! " L'invitò sorniona , ghignando provocatoria all'idea di quel quadretto domestico . " Tanto da come si sta mettendo il tempo , non credo proprio che potrò fare altro ." Concluse inaspettatamente togliendosi gli occhiali da sole e ponendoseli sulla testa in modo che , una volta tanto , il ciuffo non le ricadesse sugli occhi .
" Dici che piove ? " Chiese Michiru gettando uno sguardo dubbioso al cielo terso . Eppure , concentrandosi , isolandosi per un attimo da tutto quel che le stava intorno e ascoltando attentamente verso sud , in direzione della baia a valle , pareva proprio che la marea si stesse ingrossando . Si stava facendo suggestionare ? Per esserne certa guardò verso l'oceano in lontananza , notando infine le onde lunghe e i gabbiani che volavano bassi , segno inequivocabile di un temporale incombente .
" Fidati , ho un barometro infallibile nel ginocchio , quando il tempo sta per cambiare inizia a farmi un male cane . E poi il vento sta cambiando ." Specificò cogitabonda , come se con quell'ermetica affermazione avesse reso tutto più chiaro . Chiunque avrebbe considerato un'affermazione simile quantomeno bizzarra , la reazione di Michiru invece fu quella di voltarsi di scatto a contemplarla sconcertata .
Era mai possibile , si chiese confusa , che qualcun altro , come lei , potesse avere simili affinità con un elemento primigenio ? E non era fin troppo fortuito che questo qualcun'altro fosse proprio la persona che l'attirava irresistibilmente e che sentiva così vicina ?
Doveva essere una coincidenza , non c'era altra spiegazione plausibile . Era solo una affermazione casuale capitata in un frangente topico ...
Disorientata si portò una mano al capo , come per schiarirsi le idee e fissò di nuovo e con maggiore attenzione il profilo dell'altra . Haruka non le badava e se ne stava immobile , appoggiata ad un tronco d'albero , come in attesa che lei venisse ad una risoluzione .
Michiru cercò di andarci cauta , anche se una ridda di considerazioni le si affollavano in testa ad un ritmo vertiginoso .
Era un caso anche che il cognome Tenou , sillabandolo , potesse significare re del cielo , così come Kaiou , letto allo stesso modo , divenisse re del mare ? E , guardandola ancora una volta , non c'era qualcosa di decisamente aereo nella sua figura ?
Rispondendo affermativamente a questa considerazione ogni tassello sembrava andare al suo posto con sorprendente naturalezza .
In effetti l'altezza , il pallore eburneo dell'incarnato , il dinamismo affusolato degli arti , il sole nei capelli , l'agilità nelle movenze , tutto lo suggeriva . Addirittura l'indole corrispondeva , poteva essere al contempo sfuggente , impetuosa e sferzante , esattamente come il vento nelle sue molteplici forme .
" Ehi Kaiou , sveglia ."
La voce di Haruka la scosse dai suo pensieri e , ancora confusa e persa nelle sue stesse fantasie , faticò abbastanza a prestare attenzione a quanto le stava dicendo .
" Ti ho chiesto se ti andava un caffè ." Ripeté indicando con un gesto vago la direzione in cui si trovava la caffetteria all'interno della scuola .
" Volentieri ." Rispose lasciando che la precedesse e seguendola silenziosamente , continuò con le sue elucubrazioni .
Anche se inverosimile fino all'assurdo , più ci pensava e più si convinceva delle sue tesi . Chissà se , pragmatica com'era , si era mai soffermata ad interrogarsi su quella sua peculiare assonanza trascendentale ?
Forse , per il momento almeno , era più saggio non fargliene parola . Avrebbe atteso , conoscendola meglio magari poteva chiarire se la stava rivestendo di panni non suoi , oppure se era un dato di fatto , per quanto incredibile potesse essere .
" Ehi , ma si può sapere che ti è preso ?" Le chiese infine Haruka accomodandosi di fronte a lei ad un tavolo all'angolo del locale . " Sono dieci minuti buoni che mi fissi come se avessi i piedi al posto delle orecchie !"
" Nulla , stavo solo pensando a cosa inventarmi per giustificare la mia assenza ." Fece inalberando un'espressione perplessa . Già le pareva di sentire gli strepiti del suo maestro di musica !
" Giusta osservazione , a questo proposito mi sa che devo fare qualche telefonata . Scusami un attimo ." Replicò tirando fuori dalla tasca interna della giacca un cellulare .
" Già che ci sei ti spiace ordinare anche per me ? Caffè , nero , lungo e senza zucchero . "
Così mentre Michiru se la sbrigava con la cameriera , Haruka si attaccò al ricevitore e senza prendersi la briga di allontanarsi , tanto non si trattava di conversazioni personali . Lasciò per ultima quella più difficoltosa e , anche se non se ne stava lì ad orecchio teso per origliare , la violinista ebbe lo stesso modo di ascoltare interessanti brani di conversazione . In un certo senso le svelava un altro lato della sua personalità che non conosceva .
" Ciao Hitomi ... senti non cominciare ad urlare ... te l'ho già spiegato , purtroppo non posso farci niente ... sì , certo che avevo intenzione di recuperare il tempo perduto , cosa credi ? Venerdì prossimo cercherò di venire via prima possibile e farò una tre giorni di test intensivi ... eccome se mi ricordo ! Figurati se me la perdo ... e tu che gli hai detto ? ... Ottimo sei una contaballe nata ... ma quale credibilità , ti pago anche per questo ! Okay , okay non preoccuparti per lo sponsor ... quello che non sanno non può farli incazzare ... beh se ci lasciano col culo a terra , visto che la macchina è rossa , possiamo sempre rivolgerci alla catena di pizzerie Bella Napoli ! ...scherzavo ... tu metti tutto in stand-by per qualche giorno ... ok , d'accordo , anche a te ."
"Che palle !" Sbottò quando in conclusione poté interrompere quella conversazione . Michiru non riuscì a reprimere una risatina , giacché sospettava fortemente che l'onere di fare da PR ad Haruka doveva essere un impegno parecchio gravoso !
" Problemi ? " Chiese dopo un po' dato che l'altra non aveva aggiunto altro e si era solo limitata a sorseggiare il suo caffè sbuffando di tanto in tanto .
" Direi di sì ... a quest'ora sarei dovuta essere in pista a provare . C'è una faccenda che non va con l'aerodinamica e l'ingegnere di macchina contava sui test di queste settimane per cercare di risolverlo . Magari per questo weekend faranno girare il collaudatore per farsi un ulteriore idea , ma è un'eccezione che non può ripetersi . Insomma , non serve ad un granché . Per meglio dire , oltre al fatto che il pilota ufficiale sono io e tocca a me , da un certo punto in poi la macchina diventa come un vestito su misura e in virtù di ciò l'ultima parola può essere solo mia . Fortunatamente non siamo stretti con i tempi , il campionato inizia a marzo , ma nel frattempo ci sono anche altri particolari intrallazzi a cui volente o nolente devo badare . "
" Onestamente Haruka ti confesso di saperne molto poco in merito all'automobilismo . Anzi diciamo pure che sono completamente ignorante in materia , ti spiacerebbe illuminarmi ? Che intendi precisamente con intrallazzi ? "
" Sporco denaro ." Affermò sibillina e Michiru involontariamente si lasciò sfuggire un'espressione piuttosto contrariata . Non era nel suo stile assurgere al ruolo di giudice , però si dava il caso che ritenesse la leva del danaro un movente tra i più gretti . E nell'udire Haruka che ne parlava in modo così spassionato , l'ammirazione che nutriva per lei subì un colpo repentino .
" Da qui all'inizio delle gare dovrò partecipare a tutta una serie di eventi , promozioni , party e chissà cos'altro al solo scopo di pubblicizzarmi quanto più è possibile . Accidenti , non mi ci vedo proprio a sorridere a denti stretti come un pesce lesso a tutti quei coglioni che mi finanziano , ma che ci posso fare ? E' così che va ."
Aggiunse come per rafforzare l'impressione che no , non si era sbagliata . Michiru non voleva credere alle proprie orecchie , anche se le asserzioni di Haruka erano state chiarissime . E allora crebbe in lei l'indignazione e si sentì delusa , profondamente delusa. Mio dio , poteva aver preso un abbaglio simile ? Haruka era il tipo che avrebbe fatto di tutto per soldi ? Nel qual caso , quel che aveva creduto di aver compreso e apprezzato sul suo conto , doveva essere riesaminato sotto quest' ottica deturpante . E fuorviata da quelle considerazioni si lasciò scappare un commento che non avrebbe dovuto .
" In pratica , ti stai svendendo ?" Chiese con alterigia .
Va detto in sua difesa che Michiru non era una bacchettona , solo , poteva permettersi grazie alla famiglia abbiente dalla quale proveniva e alle frequentazioni altrettanto benestanti che aveva , di non misurare le sue passioni sull'altare del profitto . Dipingeva e si esibiva con il violino per realizzazione personale , per la gioia di farlo , in definitiva per tutta una serie di motivazioni le quali con il guadagnarsi da vivere non avevano nulla a che fare . E nella sua ingenuità un po' snobistica credeva che ricavare danaro dal suo talento sarebbe equivalso a disonorare le proprie aspirazioni . Ergo lo stesso discorso doveva valere per Haruka .
Peccato che la violinista non considerasse che quel che valeva per lei , non poteva essere universalmente condiviso . Vero che Haruka studiava nella sua stessa scuola , ma era ben lungi dal provenire da un retaggio facoltoso , tantomeno nobile , come il suo . Infatti in quel prestigioso istituto c'era entrata grazie ad una borsa di studio e la sua famiglia , se di famiglia si poteva parlare , era ben lontana dall'essere una di quelle conformi alla tradizione .
Per cui la rabbia profonda che investì Haruka , e la prepotente voglia di ricacciarle in gola quelle affermazioni spocchiose , non erano del tutto ingiustificate.
" Beh che credi principessina ?" Chiese tremendamente gelida inarcando un sopracciglio con quel suo modo caratteristico . " Per essere competitivi nel circuito delle corse ci vuole un mucchio di grana . Magari nel raffinato universo delle avanguardie artistiche in cui svolazzi sono solo la predisposizione e l'ideale che contano , ma nel mio mondo non basta , ci vuole il sostegno degli sponsor e la vacca va munta finché ce n'è bisogno ! E se farmi fotografare a scopo pubblicitario con un cesso in braccio servirà a portare altri introiti alla mia squadra , sta certa che non mi tirerò indietro ! Sono decisa a realizzare il mio sogno e ora che finalmente sono ad un passo dal farlo non mi farò fermare da considerazioni sofistiche sulla liceità delle mie azioni !"
" Accidenti ! Hai addirittura il coraggio di ammetterlo ? Ma non ti rendi conto che questa strada porta solo in basso ? E per cosa poi ? Per un quarto d'ora di notorietà ? E allora sappilo , personalmente preferirei essere un anonimo zero per tutta la vita , piuttosto che svilirmi in questo modo vergognoso !"
" Sai cos'è veramente vergognoso ? La falsa modestia di cui t'ammanti . E come definiresti quell'ipocrita amicizia che mi hai promesso non più tardi di ieri ? Chi accidenti credevi d'avere innanzi Kaiou ?! Il principe Kaoru Idaishio ? Beh sorpresa , a quanto pare non sono una tua pari . Niente debutto in società per me , sono una figlia della plebe !
Ma ti stupirà sapere che me ne sbatto altamente del piccolo mondo antico dal quale provieni , che personalmente non avrò la possibilità di andare da papà e chiedergli in regalo un ferrarino tutto rosso , ma porca puttana , posseggo quel privilegio infinito che è la soddisfazione di sapere che tutto ciò che ho me lo sono guadagnato ! E tanto mi basta per sentirmi migliore di te e di quelli come te ! "
Basita innanzi a tutta quella veemenza Michiru capì di aver esagerato e altresì di aver toccato un nervo molto sensibile . Presa dal panico tentò di raccogliere le idee per dirle qualcosa , una cosa qualsiasi che arrestasse il flusso di quelle parole ingiuriose e che le consentisse di fare marcia indietro e mostrarle la contrizione che provava . Ma Haruka non gliene diede il tempo . S'alzò in piedi e dopo aver frugato nel portafogli gettò alcune banconote sul tavolo con evidente disprezzo e senza neppure badare al taglio .
" Pagatici il caffè con questi bambolina e guardami bene mentre esco da quella porta , perché sarà l'ultima volta che mi vedi da una distanza ravvicinata ."
" Haruka , per favore ascolta un attimo ..." Cominciò con voce esitante , ma quella neppure ci pensò a prestarle attenzione .
" Taci ! E non m'interessa come farai , ma vedi di andartene fuori dai coglioni entro lunedì , altrimenti giuro che ti butterò personalmente fuori a calci in culo . Poi possono pure crocifiggermi nell'auditorium se gli pare ! "
Michiru non riuscì a dire nulla , solo le tese le mani a palmi in avanti come a chiedere comprensione per il suo grossolano errore , sperando in cuor suo che quel gesto valesse mille parole e riuscisse nell'impossibile .
Vana illusione , Haruka ormai non vedeva , né sentiva nient'altro all'infuori del rombo del sangue che le pulsava a causa della rabbia . Infatti girò i tacchi e uscì sbattendo pesantemente la porta , facendo sobbalzare buona parte degli astanti . Dopodiché si diresse senza indugio nella sua camera e da lì , dopo aver tolto l'uniforme e prelevati casco e chiavi , nel parcheggio sotterraneo .
Risoluta montò sulla moto e dando gas più volte per far riscaldare il motore , una volta per tutte uscì a forte velocità dall'istituto . Oh , era consapevole che questo suo ennesimo gesto di ribellione avrebbe avuto delle pesanti conseguenze , ma arrivata a questo punto preferì ignorarle . La sua unica priorità adesso era di andare al circuito , salire sulla sua monoposto e correre . Correre fino a quando tutto intorno a lei non sarebbe stato altro che una serie di macchie indistinte di colore , fino a quando la forza centrifuga che la schiacciava non avrebbe vinto la sua resistenza , fino a quando non si sarebbe sentita tutt'uno con la spinta del vento ... fino a quando non avrebbe avuto più davanti agli occhi quell'espressione che inequivocabilmente aveva manifestato quanto fosse poca cosa ai suoi occhi .
" Maledetta stronza !" Mormorò ancora una volta immettendosi nella corsia di sorpasso e spingendo l'acceleratore fino a lanciare la moto ad una velocità oltre i 200 km/h .
