A/N: Questa mattina sono con la testa alla partita di basket del pomeriggio, dobbiamo assolutamente vincere siamo a 0 punti, va be che è il primo anno che giochiamo in serie A ma abbiamo il nostro orgoglio .-) e per distrarmi ho scritto. Ringrazio SharonFan1986 e CapriMeryd per essere sempre così carine. Guest la vendetta di Jack sta per arrivare spero non ne resterai deluso, Amicam ti capisco Google traduce in modo pessimo, faccio una fatica terribile con l'inglese pure io.

Capitolo 12

Finalmente Gavin aveva telefonato, i documenti erano pronti, bastavano le firme e poi Rusty sarebbe diventato a tutti gli effetti suo figlio. Non riusciva a crederci .. suo figlio …

Se le avessero detto che alla sua età sarebbe tornata a fare la mamma di un adolescente non ci avrebbe creduto. Ma non poteva pensare di perderlo.

Quando aveva visto il video dell'incontro di Rusty con Sharon Beck , se non fosse stato per la presenza di Andy le avrebbe sparato in testa. Quella donna era la quintessenza della schifezza. Come poteva una madre chiedere al figlio di vendere il suo corpo … una madre ma che mamma era quella. Se ci pensava le lacrime che era riuscita a trattenere sarebbero esplose. Quella donna era irrecuperabile, ma per amore di Rusty le aveva offerto un'altra possibilità, non le avrebbe permesso di rovinarlo di nuovo.

Rusty meritava una vita normale, meritava una famiglia. Adesso con Andy poteva dargliela, era così felice.

Ma doveva prima parlare con Andy, non avevano mai affrontato l'argomento del cognome. Era lei che aveva voluto adottare Rusty, lo aveva deciso ancora prima di scoprire ed accettare i suoi sentimenti per Andy. Quindi non si era mai posta il problema , ma adesso non era più da sola.

Non era preoccupata, sapeva i sentimenti di Andy per Rusty. E' vero all'inizio non era stato facile, Rusty si preoccupava per lei ed era molto sospettoso … sorrise … ogni volta che Andy veniva a prenderla per una delle loro cena si comportava più come un fratello maggiore o un padre.

Aveva visto come era cresciuto il loro rapporto, avevano imparato a conoscersi a volersi bene.

Quando Rusty aveva scoperto dell'adozione,non era stato molto contento di prendere il cognome di Jack, le sarebbe dispiaciuto se non avesse voluto prendere nemmeno quello di Andy. Oddio e se Andy non avesse voluto dargli il suo nome e se Nicole o Paul non lo volessero come fratello.

Aveva parlato con i suoi figli ma quelli di Andy non sapevano niente …. Doveva assolutamente parlare con Andy …

Forse aveva ragione lui dovevano almeno dire che si erano appena fidanzati poi lentamente avrebbero preparato tutti al matrimonio. Se li pensavano fidanzati, Nicole e Paul forse avrebbero cominciato a considerare Rusty come un fratello …. Uhrrr perché era sempre tutto così complicato.

Aveva detto a Gavin che sarebbe passata nei prossimi giorni a ritirare i documenti quindi aveva tutto il tempo per organizzarsi, per prima cosa avrebbe parlato con Andy sia della questione cognome che del loro matrimonio.

Tutta assorta non si accorse che Provenza era alla porta, la stava osservando già da un po'. "Tenente ma doveva rientrare ….". "Si capitano ma non fa per me il riposo forzato e poi sto bene, la spalla non mi fa più molto male, posso stare alla scrivania , ma non a casa altrimenti impazzisco".

Sharon rise "Ok mi ha convinta, anche perché qui non è lo stesso senza di lei, con chi posso arrabbiarmi ma alla scrivania per almeno un'altra settimana."

"Agli ordini … mah dove sono tutti?" la sala omicidi era vuota e vista l'ora … "C'è stata una chiamata, hanno trovato il corpo di un uomo nella sua abitazione". Provenza la guardò perplesso "e da quando in qua il ritrovamento di un corpo lo fa diventare automaticamente un crimine maggiore".

"Da quando la vittima è schedata come stupratore tenente". Quando Taylor aveva ordinato di inviare la squadra non era sceso nei particolari, aveva solo detto che sarebbe arrivato il vice procuratore.

Erano tutti intorno alla lavagna, secondo Provenza il procuratore era troppo coinvolto nel caso e questo era pericoloso, poteva coprire uno dei sospettati o esserlo. Anche Andy era d'accordo con lui, Sharon aveva imparato a conoscere i suoi tenenti e a fidarsi del loro istinto …. Quello di Andy gli aveva portati alla cattura di Goldman non più tardi di un mese prima.

Era tardi quando arrivarono alla soluzione del caso e nessuno di loro avrebbe voluto arrestare la ragazza … la vittima si era fatta giustizia da sola … comprensibile ma non accettabile. Il caso lasciava in tutti l'amaro in bocca.

Sharon era nel suo ufficio quando entrò. "Tesoro mi dispiace ma devo andare, ho bisogno di parlare con il mio sponsor".

"Lei si girò aveva gli occhi lucidi "Lo so Andy è che ….. non importa". Allargò le braccia per raccoglierla "Vieni qui, posso aspettare". Sharon si tuffò fra le sue braccia.

Restarono così per un po'. Non aveva bisogno di altro, solo di sentire il calore del suo corpo, solo delle sue carezze "Andy mi ha chiamato Gavin, i documenti sono pronti bastano le firme mie e di Rusty" si fermò.

Aveva pensato come chiederglielo anche perché il loro matrimonio era un segreto, si era ripromessa di parlarne con calma, ma poi …. non ci era riuscita.

"Sai qual è la cosa che mi piacerebbe di più amore – la guardò – adottare Rusty mi piacerebbe essere suo padre a tutti gli effetti".

Ma perché era così meraviglioso … perché era così perfetto … Una lacrima le scivolò sulla guancia "Oh … lo sai che è tutto il giorno che volevo chiedertelo, non volevo parlare con Rusty prima di aver parlato con te. Sono la donna più fortunata al mondo" e lo baciò.

"Tesoro però dobbiamo discutere della nostra situazione, si … non stasera, con calma, so che sei preoccupata per Jack ma credo che ormai lo sappia già che stiamo insieme, non credo che faccia molta differenza se scopre anche del matrimonio".

Sharon cominciò a giocare con la cravatta rosa "Andy ti prego … potremo dire che siamo fidanzati, mi posso mettere l'anello ma … il matrimonio è ancora presto, fidati conosco Jack e questo suo comportamento mi preoccupa, ti fidi amore".

Andy la strinse forte, le mani tra i capelli mmm com'erano morbidi "Si mi fido – poi sorrise – allora mogliettina mia … siamo ufficialmente fidanzati".

"Ti amo Andy Flynn – gli sussurrò sulle labbra – ed ora vai. Con Rusty parleremo insieme". "Si insieme".

Era difficile per gli altri capire la sua necessità dopo un caso difficile di andare ad una riunione di AA. All'inizio questi incontri li aveva vissuti come un obbligo necessario per riappropriarsi della sua vita. Ma ora era diverso, erano diventati una necessità, erano un momento suo, per fermarsi, per meditare …. Si lui meditava, a modo suo ma lo faceva.

Era rimasto stupito anni prima quando ad uno di questi incontri aveva visto Jack Raydor. Gli era parso un tipo simpatico, un allegrone sempre con la battuta pronta, non capiva perché la moglie non ne parlasse mai … ma all'epoca lui conosceva il capitano Raydor, non conosceva Sharon … la donna.

Adesso poteva capire perché non ne parlasse volentieri, Jack Raydor era un gran bastardo …. Non lo aveva più visto a nessuna riunione.

C'erano facce nuove, si sedette ed ascoltò. Ascoltare le storie degli altri lo rassicurava, non era solo si ripeteva. Doveva vivere ogni giorno come se fosse il primo … oggi non ho bevuto …. Questo si diceva.

Quando nessuno aveva fiducia in lui, Louie gli era stato vicino, non sapeva nemmeno come definire il loro rapporto, per lui era più di un amico, era come un fratello maggiore, pensò a Martin, suo fratello, che lo aveva abbandonato quando aveva toccato il fondo.

Ecco perché vederlo li a terra lo aveva mandato in tilt, ecco perché dopo tanto era tornato a sedersi su queste sedie in questa sala ….

C'era un ragazzo che lo stava fissando da quando era arrivato, non lo aveva visto le altre volte ma ad essere onesti era un po' che non andava … Questo lo riportò alla sera della sua aggressione, anche allora c'era un ragazzo nuovo … Oddio, si disse, adesso sei paranoico.

Quando uscì la vide appoggiata alla macchina. "Ciao – le sfiorò le labbra – che ci fai qui?". Sharon gli mise le braccia intorno al collo "Non ce l'ho fatta a resistere fino a domani - quando era arrivata a casa, aveva deciso di prepararsi un bel bagno caldo ma … voleva solo Andy … si comportava come una ragazzina alla sua prima cotta - "Andy so che hai bisogno dei tuoi spazi ma ..".

Lui la tenne stretta "Si, ci sono e ci saranno dei momenti che avrò bisogno di stare da solo, ma questo non vuol dire che lascio – sapeva che aveva paura di questo – io non ti lascerò mai Sharon, non ti libererai di me signora Flynn" la bacio intensamente.

Era passato il tempo che si preoccupava di essere vista, quando la baciava l'unica cosa che le importava era che non smettesse. Poteva stare tra le sue braccia per sempre. A volte si spaventava per questo sentimento così intenso, così profondo …. Era quasi morboso ma se lo avesse perso non avrebbe retto.

"Andiamo da me, hai già cenato?" . Lei sorrise "Veramente no". Salirono in auto …. Non si accorsero che nell'ombra qualcuno non li aveva persi di vista …..

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Non c'era nessuno in casa, Rusty mise lo zainetto sul divano, sapeva che Sharon detestava il disordine, ma lei non c'era. Aveva un vago sentore di dove fosse, sorrise. Come se pensassero che nessuno se ne fosse accorto. Aveva notato che ogni volta che era in difficoltà portava la mano al collo e stringeva qualcosa sotto la maglietta. Ne aveva parlato con Emily, anche lei se ne era accorta. Avevano pensato di curiosare quando lei stava dormendo …. ma poi …. meglio di no.

Si mise sul divano e prese il PC. Fu li che lo trovarono Emily e Ricky al loro rientro. "La mamma?" chiese la ragazza preoccupata. "Indovina, secondo voi dove può essere …".

Sapevano tutti dove fosse, Ricky sorrise, gli piaceva saperla così. Andy la faceva felice. Sapeva che il loro rapporto non era tutto rose …. Erano due caratteri forti che avevano vissuto per la maggior parte della loro vita da soli. Almeno questo era quello che aveva fatto sua madre. Andy, aveva saputo, dopo il divorzio aveva avuto altre donne … tutte molto giovani …. Sua madre aveva avuto solo Jack …. E questo non era certo un buon punto di partenza.

Guardò sua sorella, conosceva quello sguardo era uguale a quello della mamma quando stava per dire qualcosa "Avanti Emily sputa il rospo".

Guardò Rusty cercando il coraggio "Oh Ricky, ti sei accorto anche tu che la mamma ultimamente non indossa più nulla di scollato e che se lo fa mette un foulard – si fermò – e che quando è nervosa si porta le mani al collo e …". Ricky aveva intuito "Si me ne sono accorto pure io Sherlock Holmes e Watson – osservando anche Rusty – sono convinto che quei due dovranno darci qualche spiegazione ma conosco la mamma e so che quando sarà il momento ce ne parlerà … per ora lasciamoli in pace".

Emily sbuffò "Uffi fratellone sembri lo zio Thomas". Ricky sgranò gli occhi "Hai parlato con lo zio di questo, Emily se lo scopre la mamma ti uccide".

Rusty adorava vederli battibeccare cosi ah le dinamiche tra fratelli, cominciava ad imparale "Immagino che Sharon stanotte non rientri che ne dite di un film e popcorn sul divano?".

"E bravo il fratellino, io preparo i popcorn voi pensate al film" Emily si diresse in cucina.

Sharon si era offerta di riordinare la cucina visto che Andy come al solito aveva cucinato. Lui era in soggiorno, stava armeggiando con i cd e quando la voce di Sinatra si diffuse nella sala abbassò le luci ed andò da lei. Le cinse la vita "Balliamo – le sussurrò nell'orecchio – è tanto che non lo facciamo".

Lei appoggiò la nuca sul suo mento "Mmm lo sai che non so dirti di no".

La girò, le prese la mano e la guidò in soggiorno. Era tanto che non stavano così, Sharon appoggiò il viso sul suo torace, poteva sentire il suo cuore. Andy la baciò dolcemente sulla fronte "Lo sai che è passato un anno e mezzo da quando abbiamo ballato così al matrimonio di Nicole".

"Mmm lo so, ricordo ogni attimo con te, ogni ballo, potrei stare così tutta la notte" si strinse a lui. "Se avessi 20 anni ti terrei così tutta la notte amore ma …" rise. "Oh non buttarti giù … non sei così vecchio tenente".

Alzò il viso e si perse in quegli occhi marroni così profondi che potevano leggergli l'anima …

"Te l'ho detto che sei bellissima e che ti amo oggi?" le sussurrò sulle labbra. "Mmm fammi pensare … oggi non ancora tenente" disse con voce roca.

Cullati dalla voce di Sinatra non si accorsero che il cd era finito, continuavano a ballare, i loro corpi stretti.

"Tesoro andiamo a letto" le prese la mano e salirono le scale. Dalle persiane filtrava la luce della luna diffondendo nella stanza una luce magica. Scivolarono nel letto e subito si cercarono. Sharon appoggiò la testa sul suo torace, Andy l'avvolse con il braccio … si addormentarono.

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Non gli erano mai piaciute le feste ma il capo Johnson aveva insistito, a breve sarebbe andata a Washington per il nuovo lavoro, quando era andata via dal MCD non aveva voluto nessun rinfresco ma adesso voleva la sua festa. Così aveva dovuto dire si. Naturalmente gli altri erano entusiasti, anche Sykes era stata invitata ed ora non parlava d'altro, su quanto carina era stata la Johnson ad invitarla, in fondo non la conosceva nemmeno. Tao avrebbe portato Angie sua moglie mentre Sanchez veniva con la sua fidanzata segreta …. Flynn inutile chiederselo …

Brenda aveva dovuto invitare anche Taylor, altra nota negativa …. Non aveva proprio voglia di andarci.

"Hey Flynn, immagino che tu e il capitano verrete insieme alla cena". Andy lo guardò stupito "Tu cosa ne dici ma devo ancora chiederglielo" rise era la loro prima festa ufficiale come coppia.

"Oh ma dai perché temi che ti dica di no" sbuffò. Andy alzò gli occhi al cielo, avrebbe fatto le cose per bene.

"Cosa c'è Andy" chiese Sharon quando lo vide sulla porta. Andy entrò e si fermò a guardarla … era così bella "Sai sono stato invitato ad una festa dal mio ex capo e …". Sorrise. "Ah si e vuoi il permesso per andarci tenente?".

Andy appoggiò le mani sulla scrivania "Mi chiedevo capitano –oddio adesso ha quello sguardo sornione a cui non riesco a resistere.. pensò Sharon – se ti andava di essere la mia dama".

Sharon si alzò, le persiane erano abbassate, lo attirò a se per la cravatta e lo guardò da sopra gli occhiali "Ti avrei ucciso se non me lo avessi chiesto tenente" poi lo baciò.

Certo che era diventata audace, se un anno fa le avessero detto che avrebbe baciato il suo tenente nel suo ufficio avrebbe strabuzzato gli occhi al cielo, sorrise nel bacio …. Nah ma lui era suo marito … si assolse da se.

Andy la catturò in un bacio più profondo fino a che non furono interrotti dal bussare alla porta. Sharon si separò passandosi un dito sulle labbra e poi guardò Andy, rise era tutto sporco di rossetto, con la mano lo pulì. "Avanti" disse quando furono presentabili. Era Provenza.

"Scusate – si chiarì la gola, sapeva di averli beccati in uno dei loro momenti segreti … segreti per modo di dire – capitano è per il regalo del capo Johnson, pensavamo di farlo tutti insieme ma lei è una donna e …".

"Ah ho capito e quindi dovrei pensarci io, va bene tenente ma il budget?" chiese. "Sento con gli altri" fece cenno ad Andy di seguirlo. "D'accordo tenente poi mi faccia sapere è tutto immagino, Andy ancora un attimo prego" Provenza roteò gli occhi.

Quando chiuse la porta Andy la prese di nuovo tra le braccia "Mmm dove eravamo rimasti" e cerco la sua bocca. Sharon lo bloccò "Non è per questo che ti ho chiesto di restare". La fulminò "Ah no".

"No, visto che andremo insieme alla festa, come coppia, ufficiale intendo, devo parlare con Pope non voglio che quando facciamo capire che …. lui rovini tutto … insomma e spifferi che … ti pare Andy" sospirò. "Oddio Sharon un po' contorto ma credo di aver capito, non vuoi che per la balla del fidanzamento si scopra del matrimonio, sbaglio".

"Esatto era quello che volevo dire". Andy le tolse gli occhiali, Sharon lo guardò stupita "Hai finito capitano adesso?" lei annui. "Perfetto perché sono stato interrotto" la strinse a se e la bacio profondo. Sharon si sciolse … oddio come baciava …..

Continua

Grazie sempre a tutti